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SVELATE LE NUOVE FERRARI MONZA SP1 E SP2

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Il Capital Markets Day è stato l’occasione per svelare le nuove Ferrari Monza SP1 e SP2: una serie speciale limitata di un nuovo segmento denominato ‘Icona’, che nasce da un concetto ispirato alle più evocative vetture del Cavallino degli anni ’50 e dotata delle migliori tecnologie oggi disponibili. Destinate ai clienti e ai collezionisti più appassionati, le Ferrari Monza SP1 e SP2 riprendono il tema delle barchette da competizione, dalla 166 MM del 1948 capostipite del concetto di barchetta stesso fino alle iconiche 750 Monza e 860 Monza. Nate con il solo obiettivo di vincere, queste auto progettate e costruite senza compromessi hanno contribuito negli anni ’50 a creare parte della leggenda Ferrari grazie ai tanti trionfi nel Campionato Mondiale Sport. La Ferrari Monza SP1 è stata progettata come monoposto stradale con un’identità fuori dagli schemi, in grado di far provare al driver un’esperienza di guida impareggiabile.
La Ferrari Monza SP2 invece è la versione in configurazione biposto che, grazie all’eliminazione del tonneau cover e all’aggiunta di un secondo deflettore aria e di un secondo roll-bar, consente anche al passeggero di condividere la medesima emozione del conducente. Le Ferrari Monza SP1 e SP2 sono vetture uniche, con un design originale ed esclusivo, il miglior rapporto peso-potenza per una vettura in configurazione barchetta grazie all’utilizzo esteso di fibra di carbonio nella costruzione e dettagli specifici, come proiettori e luci posteriori, ruote e interni, che le impreziosiscono. Dotate del motore più potente mai uscito dai cancelli di Maranello, un V12 con 810 cv, raggiungono i 100 km/h in 2.9 secondi, i 200 km/h in 7.9 secondi. L’architettura dei due modelli si presenta come quella di un bolide dalla forma monolitica e aerodinamica a profilo alare, dove la completa assenza del padiglione ha consentito di definire proporzioni uniche, impensabili su una spider tradizionale.
L’ebbrezza della velocità che ne deriva, finora riservata quasi esclusivamente ai piloti della Formula 1, è direttamente legata al concetto di un cockpit scavato nel volume della vettura, che accoglie il pilota e tutta l’interfaccia di guida. Il Centro Stile Ferrari ha concepito un design molto puro, quasi nato da un unico tratto di matita dove si possono apprezzare le forme eleganti e minimaliste, il linguaggio senza tempo e i dettagli raffinati. Si sono evitate  esasperazioni formali, caratteristiche delle più recenti vetture da pista, privilegiando invece linee essenziali. Mai come in questo caso un’automobile possiede una potenza narrativa così spiccata, esaltando una vocazione mirata al puro divertimento e in cui il legame tra uomo e automobile è tale da esprimere una simbiosi totale. Particolare attenzione è stata prestata al disegno delle porte, di dimensioni minime, che si dispiegano verso l’alto. Altrettanto importante è l’apertura in avanti dell’ampio cofano motore che integra anche i parafanghi, interamente in carbonio, mettendo così in mostra il poderoso motore V12.
Come accade per i modelli da competizione, l’intera scocca è stata costruita in fibra di carbonio rendendo le vetture  leggere e maneggevoli; molti degli elementi degli interni sono in carbonio a vista così da ottenere un aspetto sportivo e accattivante. La riduzione di peso e la configurazione barchetta garantiscono una dinamica veicolo unica: equilibrata, perfettamente bilanciata e senza alcun tipo di rollio per un coinvolgimento nel misto da pura vettura sport. Una delle sfide più grandi, trattandosi di vetture in configurazione barchetta completamente “en plein air” ad altissime prestazioni, è stata quella di gestire i flussi aerodinamici attorno all’abitacolo in assenza del parabrezza. A questo scopo è stato sviluppato un cupolino specifico denominato “Virtual Wind Shield” (brevettato) sul quale sono state applicate delle soluzioni innovative tali da carenare il quadro strumenti e il volante e deviare i flussi aerodinamici per mantenere il massimo comfort di guida.


In esclusiva per la clientela delle Monza SP1 e SP2 sono stati creati capi e accessori ispirati all’eleganza dei gentleman driver grazie a una collaborazione con due marchi iconici del mondo del lusso: Loro Piana e Berluti. Il set da pilota è composto da una tuta indossabile sui vestiti, una maglia, casco, guanti, sciarpa e una scarpa da guida. Molte le soluzioni tecniche volte a rendere confortevole la vestibilità e lasciare liberi i movimenti durante la guida.

NUOVO SEAT TARRACO, IL SUV FLESSIBILE

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Seat presenta il nuovo Suv Tarraco, disegnato e sviluppato a Martorell e prodotto a Wolfsburg, nato per soddisfare le esigenze di chi cerca la flessibilità di una vettura a 5 o 7 posti e la praticità di una posizione di guida rialzata. Il tutto senza tralasciare l’estetica che si traduce in perfetto equilibrio tra carattere ed eleganza che si ritrovano in entrambi gli allestimenti disponibili, Style ed XCellence. Le dimensioni del nuovo modello hanno portato il team di designer a ricercare la massima precisione nell’equilibrio tra compattezza visiva e proporzioni mirate a offrire la massima praticità. Così, nonostante la Seat Tarraco vanti dimensioni importanti (4.735 mm di lunghezza e 1.658 mm di altezza) che permettono di avere un abitacolo estremamente spazioso e proporzioni esterne imponenti, la percezione globale è di leggerezza e agilità, oltre che di un’auto spaziosa e ben piantata a terra. All’interno, i designer hanno lavorato per creare un abitacolo avvolgente per offrire una piacevole sensazione di accoglienza, utilizzando una linea orizzontale che circonda la plancia, accentuando così lo spazio a bordo che nel contempo conferisce alla vettura fiducia, un aspetto sicuro e un livello qualitativo solitamente riservato ai modelli premium. 

La configurazione della regolazione dinamica dell’assetto (DCC o Dynamic Chassis Control) garantisce un equilibrio perfetto tra sensazione di sportività al volante e una guida più rilassata e comoda nelle lunghe percorrenze, indipendentemente dal tipo di tracciato percorso. Il conducente ha a disposizione diverse configurazioni tra cui scegliere, per affidarsi poi, se lo si desidera, a un adattamento automatico del sistema in base alla superficie della strada e allo stile di guida. Saranno disponibili due opzioni TSI alimentate a benzina: il quattro cilindri 1.5 TSI 150 CV abbinato a trazione anteriore e cambio manuale a sei rapporti e il blocco motore 2.0 da 190 CV con cambio DSG 7 rapporti e sistema di trazione integrale 4Drive. Per quanto riguarda il Diesel, sono due le opzioni disponibili, entrambe TDI quattro cilindri e motore 2.0 con due versioni di potenza: quella da 150 CV può essere abbinata alla trazione anteriore e cambio manuale a 6 rapporti o alla trazione integrale 4Drive con cambio DSG 7 rapporti; quella da 190 CV di potenza, sarà disponibile unicamente in abbinamento a trazione integrale 4Drive con cambio DSG 7 rapporti. Successivamente, la Seat Tarraco sarà disponibile anche con tecnologie di propulsione alternative. 

La Seat Tarraco è equipaggiata con tutti i sistemi di assistenza necessari a offrire un’esperienza di guida estremamente comoda e sicura, perfino nelle condizioni più difficili. Tra gli equipaggiamenti di serie, il nuovo modello offre il Lane Assist e il Front Assist con rilevamento di pedoni e ciclisti, mentre su richiesta saranno disponibili Blind Spot Detection, Traffic Sign Recognition, Traffic Jam Assist, ACC (Adaptive Cruise Control), Light Assist e anche Emergency Assist. Inoltre, portando la sicurezza a nuovi standard per Seat, la Tarraco è dotata anche di sistema di chiamata di sicurezza automatica (eCall), Pre-Crash Assist e Rollover Detection; in altre parole, anche nella situazione più rischiosa l’auto è progettata per rispondere ai più severi standard di sicurezza, ponendosi come modello di riferimento nel suo segmento. La Seat Tarraco sarà ordinabile entro la fine dell’anno. 

PEUGEOT GIA’ NEL FUTURO CON E-LEGEND CONCEPT

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Peugeot, grande protagonista di tutte le rivoluzioni tecnologiche, affronta con serenità quella della transizione energetica, con la convinzione che sarà una tecnologia ancora e sempre al servizio del piacere di vivere l’auto. Un futuro entusiasmante è un futuro che lascia la scelta della carrozzeria, del tipo di propulsione o di guida. Nuovi territori da esplorare, nuove sfide da raccogliere, l’avventura del Marchio Peugeot continua! Con questa promessa sempre mantenuta e sempre rinnovata di inserire l’Esigenza, l’Allure e l’Emozione in ognuna delle nostre automobili. L’espressione di questa visione è e-Legend Concept. Un vero e proprio oggetto del desiderio che esalta la libertà di movimento e offre la scelta tra un’infinità di piaceri: #Unboring The Future. Nel contesto attuale, in cui siamo costantemente ultra-stimolati, avere tempo per sé è forse la cosa più preziosa. La guida autonoma permetterà di ritrovare questo tempo per sé stessi e di creare nuove esperienze da vivere all’interno del proprio veicolo. In base alla tipologia di traffico stradale o allo stato d’animo del guidatore, Peugeot e-Legend Concept propone quattro modalità di guida.
Due modalità di Guida autonoma. Soft: privilegia il comfort degli occupanti. Proiezione sugli schermi di contenuti digitali e visualizzazioni di informazioni ridotte allo stretto necessario.    Sharp: caratterizzazione precisa e dinamica del veicolo. Possibilità di massima connessione alle attività digitali (social network, agenda, ecc.) In modalità autonoma, la configurazione interna si adatta: grazie alla tecnologia dello sterzo elettronico (steer by wire), il volante rientra totalmente per liberare spazio allo schermo da 49 pollici che a tutta larghezza occupa lo spazio che di solito è occupato dalla plancia. I sedili anteriori si inclinano. I braccioli laterali si aprono automaticamente, liberando così una vasta zona portaoggetti e una zona di ricarica a induzione per gli smartphone. I comandi principali rimangono accessibili mediante la consolle integrata nel sedile del conducente.
Gli occupanti possono così dedicarsi ai loro hobby preferiti: giocare con il videogioco integrato o guardare un film sullo schermo centrale curvo o, se preferiscono, sugli schermi singoli integrati nelle alette parasole. Due modalità di guida attiva. Legend: modalità “cruising” con richiamo dei tre quadranti della 504 Coupé e visualizzazione del legno trattato digitalmente sui diversi schermi. Boost: guida dinamica e stimolante grazie alla potente motorizzazione elettrica. Immersione a 180° con proiezione della strada su un unico grande schermo.
(ITALPRESS).

FIAT 500 E BARBIE ATTIRANO L’ATTENZIONE A MILANO

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Fiat 500 e Barbie tornano a stupire il pubblico italiano e lo fanno a Milano, nella città capitale del fashion italiano, sorprendendo i passanti in Corso Buenos Aires, e nelle principali vie del centro. La re-union tra le due icone nasce dall’idea di riproporre un connubio che già nel 2009 era stato un successo. Questa volta il marchio Fiat e Mattel hanno trasformato alcune tra le numerose Fiat 500 parcheggiate in centro in grandi auto-giocattolo, “inscatolandole” a sorpresa con il packaging della Barbie Fiat 500 in scala reale, suscitando stupore e meraviglia specie dei più piccoli che hanno assistito alla scena. Ad ottobre verrà condiviso sulle pagine ufficiali del brand Fiat e Barbie un video che, oltre a mostrare queste divertenti “candid camera”, promuoverà un’iniziativa speciale che prevede in palio una vera Fiat 500.

REALTÀ VIRTUALE PER COLLAUDARE SISTEMI ASSISTENZA

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La Volkswagen in futuro vuole rendere il collaudo di nuovi sistemi di assistenza alla guida ancora più rapido, utilizzando anche la convalida virtuale. I sistemi di assistenza della prossima generazione, quindi, affronteranno situazioni di guida e di traffico generate virtualmente. La Marca si aspetta che questo approccio renderà i processi di sviluppo ancora più veloci ed efficienti. Nel lungo termine, si può già immaginare che i milioni di chilometri di test richiesti per validare la guida autonoma potranno essere percorsi anche in ambienti virtuali. Gli esperti della Volkswagen stanno già testando un software sviluppato internamente per simulare tali situazioni di traffico. Questo software verrà usato per collaudare i sistemi di assistenza della gamma elettrica ID..
Il software di simulazione è sviluppato dal Dipartimento IT del Gruppo e dallo Sviluppo Tecnico.
“Lo sviluppo dei nostri veicoli e l’introduzione di innovazioni in tutti i segmenti ci vede costantemente impegnati”, dice Frank Welsch, Membro del Consiglio d’Amministrazione Responsabile dello Sviluppo. “Grazie alla nostra grande squadra globale dello Sviluppo stiamo sfruttando tutte le opportunità offerte dalla digitalizzazione. Ciò include anche il collaudo virtuale. Stiamo utilizzando questa tecnologia perché renderà i processi di sviluppo più veloci ed efficienti”. La Volkswagen vuole ottenere soprattutto due vantaggi dal collaudo virtuale. Per prima cosa, i sistemi di assistenza possono essere testati con continuità per giorni e settimane in qualunque scenario; questo approccio accelera drasticamente la velocità di apprendimento dei sistemi. Con la validazione virtuale, la Volkswagen si attende inoltre di poter sviluppare per la produzione di serie un numero sempre crescente di sistemi e funzioni integrate dell’auto. Fino a oggi, i sistemi di assistenza sono stati testati collegando materialmente i componenti ad attrezzature di prova attraverso interfacce dati.
Con il crescere del numero di funzioni integrate, cresce anche la necessità di test fisici. Il collaudo virtuale permette di ridurne la quantità, rendendo superflue le attrezzature di prova. I software ad alte prestazioni sono essenziali per la simulazione di ambienti complessi. Gli esperti del Dipartimento IT del Gruppo e quelli dello Sviluppo Tecnico stanno lavorando insieme al software SimFAS che, in futuro, sarà in grado di generare qualsiasi situazione di guida e di traffico. Quindi, un nuovo sistema di assistenza verrà connesso agli scenari virtuali.
I suoi sensori analizzeranno i dati dell’ambiente virtuale come se fossero reali. Il software sarà inoltre in grado di riprodurre lo scenario virtuale attraverso un ambiente grafico 3D. Potendo quindi osservare il comportamento dei sistemi di assistenza con precisione, gli ingegneri interverranno per ottimizzare i dispositivi come necessario. La Volkswagen sta già testando il software sviluppato internamente. La prima applicazione simula migliaia di aree di parcheggio con parametri da definire liberamente (struttura, traffico, segnaletica orizzontale, eccetera). Le aree di parcheggio sono esempi ideali di ambienti complessi che un sistema di assistenza deve essere in grado di gestire. Questo simulatore di parcheggio è già in uso per collaudare i sistemi di assistenza della gamma elettrica ID..

NUOVE PEUGEOT PLUG-IN HYBRID

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Peugeot presenta le sue nuove motorizzazioni Plug-in Hybrid a benzina. Questa novità va a completare la gamma di motorizzazioni disponibili su Peugeot SUV 3008 e sulle nuove Peugeot 508 e 508 SW. Le motorizzazioni HYbrid e quella HYbrid4 (4 ruote motrici) equipaggeranno, rispettivamente, Nuova Peugeot 508 e Peugeot SUV 3008 dall’autunno 2019. La gamma della Casa del Leone si arricchisce di due importanti novità in termini di propulsione che permettono di esplorare nuovi ambiti del piacere di guida grazie all’effetto magico della modalità ZEV (100% elettrica), all’efficacia della modalità 4 ruote motrici (HYbrid4), alla potenza della modalità Sport e alla polivalenza della modalità Hybrid. La tecnologia è semplice e intuitiva, al servizio di una libertà assoluta: libertà di utilizzo, con veicoli che sono stati pensati per i diversi percorsi stradali, urbani o outdoor. Libertà di scelta, con 2 o 4 ruote motrici, 225 CV o 300 CV, berlina, SW o SUV. Libertà di utilizzo delle 4 modalità di guida. Queste due nuove motorizzazioni sono la dimostrazione concreta della visione di Peugeot per una mobilità senza vincoli, appagante e sempre più efficiente. #UnboringTheFuture.
Peugeot toglie il velo alla gamma Plug-in Hybrid, prima dimostrazione concreta per i nostri Clienti di un futuro sereno e ancora più appagante. Motorizzazioni HYbrid e HYbrid4 che abbinano un’unità elettrica ad un propulsore a benzina. Vengono introdotte una serie di tecnologie avanzate che lavorano in sinergia ed in modo assolutamente non percepibile dall’utilizzatore. Il motore 1.6 PureTech è stato sviluppato con l’aggiunta di un alternatore-motorino di avviamento ed una interfaccia di raffreddamento specifica. Sviluppa 180 CV nella versione HYbrid e 200 CV in quella HYbrid4. Il motore PureTech è abbinato al nuovo cambio automatico a 8 rapporti e-EAT8 (Electric Efficient Automatic Transmission – 8 rapporti), specifico per le motorizzazioni Peugeot plug-in Hybrid. Associato al cambio, un motore elettrico all’avantreno sviluppa 110 CV/80kW. Per effettuare passaggi ottimali ed impercettibili tra il motore elettrico e quello termico, il convertitore di coppia presente nelle normali versioni termiche cede il posto ad una frizione umida multidisco. Queste modifiche consentono di aumentare la coppia di 60Nm, per ottenere una ancora maggiore reattività.
(Sulle versioni HYbrid4, il retrotreno a bracci multipli è provvisto di un inverter, di un motore elettrico da 110 CV / 80kW e di un riduttore per garantire la trazione a 4 ruote motrici. La sua integrazione è stata effettuata senza ridurre in alcun modo l’abitabilità dell’auto. L’abbinamento delle due propulsioni, termica ed elettrica, consente l’erogazione di una potenza combinata di 225 CV per la versione HYbrid e di ben 300 CV per la versione HYbrid4. La batteria ad alta tensione è di tipo agli ioni di Litio (300V) ed è posizionata sotto i sedili della seconda fila, sia sulle versioni HYbrid che sulle versioni HYbrid4. La batteria ha una capacità compresa fra 11,8kWh (HYbrid) e 13,2 kWh (HYbrid4), ai massimi livelli del mercato. Questa capacità permette di guidare in modalità 100% elettrica fino a 50 chilometri secondo il ciclo WLTP (60 chilometri NEDC).
Per approfittare al massimo di una guida silenziosa, la modalità di guida di default sarà quello Zero Emissioni, ogni volta che lo stato di carica della batteria lo permette. I tragitti in modalità 100% elettrica sono possibili fino a 135km/h (o in caso di forti accelerazioni), prima che subentri il motore termico.
Il conducente può scegliere di attivare l’inedita funzione Brake che permette di fare decelerare il veicolo senza agire sul pedale del freno. Agendo come freno motore, permette inoltre di ricaricare la batteria, come ad esempio in discesa. In modalità Drive basta un impulso indietro sul comando del cambio automatico “Shift and Park by wire” per inserire la modalità Brake. Un secondo impulso lo disattiva. Per aumentare l’autonomia di guida in modalità al 100% elettrica, la frenata ad alta efficienza energetica i-Booster recupera l’energia in fase di frenata o di decelerazione quando si solleva il piede dal pedale (energia che viene normalmente dissipata nelle versioni termiche). L’i-booster integra una pompa elettrica al posto della pompa per il vuoto delle versioni termiche.
La funzione e-SAVE permette di massimizzare le occasioni in cui si vuole guidare in modalità elettrica. Questa funzionalità permette al conducente di preservare la carica della batteria per poterla utilizzare in un secondo momento e secondo diversi range di autonomia (10km, 20km o tutta la batteria). Questa funzione è facilmente selezionabile dal menu e-SAVE presente all’interno del touchscreen. Una volta attivata, la funzione viene visualizzata sul quadro strumenti con l’autonomia messa a riserva in termini di chilometri. Basterà selezionare la modalità Zero Emissioni sul selettore delle modalità di guida per attivare la guida al 100% elettrica nel momento desiderato. La ricarica si effettua al massimo: in 7 ore collegandosi ad una presa domestica (caricatore 3,3 kW, 8A); in 4 ore collegandosi a una presa rinforzata di tipo Green’up (caricatore 3,3 kW, 14A) e persino 1h45’ in caso di utilizzo di una Wallbox (caricatore da 6,6 kW in opzione, 32A. Per controllare in modo semplice e veloce lo stato di carica della batteria, alcune guide luminose circondano la presa di ricarica. Una volta collegata la presa, una serie di colori indicherà lo stato di avanzamento della ricarica.
Lo sportellino della ricarica elettrica, posizionato in modo discreto, si trova sul parafango sinistro del veicolo, simmetrico allo sportellino del carburante. Il cavo di ricarica si può riporre facilmente in uno spazio specifico ricavato sotto il pavimento del bagagliaio.

SI EVOLVE IL SUV HONDA CR-V

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La lunga storia del primo Suv targato Honda, il CR-V, uno dei primi ad irrompere sul mercato internazionale, è iniziata nel 1995. Da allora ad oggi si sono susseguite quattro diverse generazioni fino ad arrivare al 2012, anno nel quale il brand giapponese ha ottenuto il record della categoria a livello globale segnando oltre 35 mila unità in Europa nel 2017. Dal 2012 al 2017 si è piazzato al sesto posto fra le auto più vendute al mondo con 748.048 unità. La quinta generazione del Suv Honda CR-V, definito dal costruttore giapponese come il “più efficiente della categoria”, arriverà nelle concessionarie italiane nel porte aperte del 20 e 21 ottobre. Ha debuttato al Salone di Ginevra in marzo e in agosto sono iniziati i primi test riservati ai giornalisti in particolari europei. Il listino della CR-V partirà dai 28.900 euro dell’allestimento Comfort MT a trazione anteriore fino ai 43.200 euro del top di gamma, Navi CVT 4WD con cerchi da 19″, head-up display ed altro ancora.

Gli allestimenti sono Elegance e Comfort per la 2WD e Elegance, Lifestyle, Executive alcuni anche a 7 posti per la 4WD. Nel  2019 arriverà la prima variante ibrida (in questo caso con 5 posti ma con la tecnologia Intelligent Multi Mode Drive (i-MMD) con un propulsore benzina da 2 litri abbinato a due unità elettriche. Un model  year 2018 che si basa sul pianale modulare Compact Global Platform ereditato dalla Civic: basta dare un’occhiata per capire che il processo di svecchiamento è da considerare vincente perchè i tecnici hanno pensato bene di intervenire sui gruppi ottici e sulle proporzioni della vettura regalando uno stile sportivo, un frontale a sviluppo verticale, una linea di cintura alta,  una <coda> meno articolata a vantaggio della capacità di carico. Passo maggiore di 3 cm per offrire maggiore abitabilità e praticità a bordo. I montanti anteriori sono stati arretrati e le proporzioni sono adesso decisamente gradevoli. Proprio l’aerodinamica ha guidato il processo di sviluppo con una CR-V forgiata nella galleria del vento.
“Una carrozzeria molto elaborata sia nel frontale che dietro con nervature e feritoie appositamente disegnate per ridurre al massimo il Cx complessivo” ha sottolineato Vincenzo Picardi, Pr di Honda Italia, fresco di una nuova nomina importante nell’area marketing. Sembra che sia intervenuta la bacchetta magica perchè con tre file di sedili è rimasta inalterata la lunghezza di 4,605 metri anche nella versione a 7 posti. L’obiettivo è di confermare le cinque stelle EuroNcap, già conquistate nel 2013 con la quarta generazione. CR-V è disponibile con un solo propulsore benzina V-Tech ad iniezione diretta, un 1500 da 173 cv e 220 Nm di coppia con il cambio manuale a sei rapporti, anche a trazione anteriore, e da 193 cv con la trasmissione Cvt a quattro ruote motrici. I consumi oscillano tra i 6,3 litri x 100 km ed i 7,1 litri, inclusi i 6,6 litri della variante All Wheel Drive con cambio manuale. Nell’abitacolo la nuova strumentazione digitale sistemata dietro al volante si fa subito apprezzare. E’ stata derivata dalla sorellina Civic ma opportunamente rivista per garantire il top della qualità.
Plastiche e materiali utilizzati sono di buona fattura, sedili in pelle comodi e ben regolabili. Si sta davvero comodi, con tanto spazio per le gambe (+ 50 mm) su entrambe le file di sedili. Come optional è poi selezionabile anche la terza fila di sedili come ricordato. I due posti sono probabilmente riservati a bambini o a persone senza conformazione da pivot di basket. Su asfalto regolare sino a Zoagli e in fuori strada il Suv giapponese ha mostrato grinta lodevole sempre garantendo il comfort di marcia con riprese interessanti e con un impianto frenante decisamente resistente e con trasmissione automatica a variazione continua CVT molto valida, cambio disponibile soloo per la 4×4.  Anche in salite impegnative si è dimostrata pimpante con ottima tenuta di strada. Spazi generosi nell’abitacolo dove la seconda fila di sedili scorre fino a 15 cm, mentre per accedere alla terza fila (tra l’altro usufruendo di una portiera d’accesso con ampia apertura) sono sufficienti due piccoli gesti. La capacità del bagagliaio è compresa fra i 150 litri nella 7 posti ed i 560 litri di quella a cinque ma salendo ad oltre 1600 litri con tutti i sedili abbattuti.
Il vano di carico ha un doppio fondo. Portellone posteriore a comando elettrico Hans-Free, passando un piede sotto la scocca posteriore. A livello di connettività spicca l’integrazione con i sistemi AppleCarPlay e Android Auto. Poi Active Shutter Grill,  il pacchetto Honda Sensing e l’assistente intelligente della velocità. A Tokyo gli ingegneri Hiromichi Tsushima CR-V Large Proiect Leader e Kotaro Yamamoto si erano soffermati sull’importanza della scocca del Suv con un impiego di ben il 36% di alluminio ultra resistente così da alleggerire il peso complessivo della vettura (1501 kg). Anche l’apertura di oltre 90° della seconda portiera per agevolare l’accesso a bordo rende più pratico l’utilizzo del Suv.

FORD FOCUS. TECNOLOGIA PER UNA MAGGIORE SICUREZZA

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Non è facile guidare a quaranta chilometri orari e resistere all’istinto di frenare a pochi metri da un manichino. Ma è proprio così che abbiamo provato, nel piazzale dell’autodromo di Modena, l’efficacia del Pre Collision-Assist, PCA, funzione che consente l’identificazione del pedone, e del ciclista, con frenata in automatico. Nella situazione di collisione, a pochi metri, si è attivato l’ allarme sonoro e visivo sul cruscotto e subito è partita, senza alcun intervento da parte nostra, la frenata. E’ uno dei tanti strumenti che aumentato la sicurezza del conducente previsti sulla nuova Ford Focus, standard su tutti i modelli, che costituisce una novità anche nel riconoscimento dei ciclisti, perfino di notte.
La sicurezza è al centro nella concezione della nuova Ford Focus grazie all’utilizzo di 2 telecamere, 3 radar e 12 sensori, che consentono assistenza alla guida, assistenza al parcheggio ed illuminazione intelligente.
Non è più necessario che il passeggero indichi un parcheggio perché con la funzione Active Park Assist, nuova per Ford, opzionale con il pacchetto Park, la nuova Ford Focus posteggia da sola. Basta inserire la funzione e sul cruscotto, appena individuato lo spazio che sia almeno un metro più lungo dell’auto, il volante gira da solo e posteggia l’auto alla perfezione senza alcun nostro intervento. Parcheggia in parallelo e perpendicolare, all’indietro, ed esce dai parcheggi paralleli. L’Active Park Assist gestisce la selezione del parcheggio, il cambio, la sterzata, l’accelerazione e la frenata. Al conducente resta solo la funzione di controllo. Entrati in pista abbiamo provato, sempre nell’ambito della guida assistita, l’Adaptive Cruise Control, nuovo per Ford, opzionale con il co-pilot pack.
Consente di mantenere una distanza prestabilita dal veicolo che precede, la famosa e mai rispettata distanza di sicurezza, anche quando il veicolo sta viaggiando ad una velocità minore della velocità di crociera. Mantiene una velocità operativa tra i 30 e i 200 km/h.
Con stop and go estende il suo raggio operativo e permette di fermarsi completamente assistendo la ripartenza anche se solo per un breve periodo, rendendo la guida più confortevole e sicura.
Il Lane Centering Assist, nuovo per Ford, optional con il Co-Pilot Pack, ci assiste con la funzionalità di sterzo  insieme alle funzioni di accelerazione e frenata, tenendoci al centro della carreggiata. Lo Speed Sign Recognition, optional con Co-Pilot Pack e cambio automatico, regola la velocità di guida automaticamente alla velocità limite rilevata dai cartelli stradali e alla situazione di traffico. Il conducente potrà sempre disattivare questa funzione. Il sistema luce full led adattivo, con il controllo della telecamera, permette di far seguire alla luce dei fari il percorso della curva, prima che il veicolo la affronti, con il vantaggio  che il campo visivo del conducente è ampliato nelle curve, permettendo di vedere molto prima potenziali ostacoli durante la notte.

Mai più cavetti per ricaricare il cellulare, che spesso si incrociano con le gambe del guidatore e distraggono dalla guida, ma un’opzione di ricarica che  permette agli utenti di posizionare il cellulare su un tappetino dentro al veicolo per ricaricare con il wireless. La connettività Ford consente inoltre di conoscere lo stato di salute della nuova Ford Focus, avere le notifiche push sullo smartphone, la geolocalizzazione del veivolo, l’ hotspot wi-fi, fino a 10 dispositivi,  l’apertura e chiusura porte e perfino l’accensione del motore, da remoto.