Ferrari ha pubblicato le prime immagini ufficiali della F8 Tributo, la nuova berlinetta a motore centrale-posteriore, che già nel nome rappresenta la massima espressione di questa tipologia di vettura del Cavallino Rampante e allo stesso tempo rende omaggio al motore V8 Ferrari più potente di sempre. Lo stesso propulsore che è stato premiato per 3 anni consecutivi come “Best Engine of the Year” nel 2016, 2017 e 2018, oltre a essere riconosciuto come miglior motore degli ultimi 20 anni. Con i suoi 720 cv e la potenza specifica record di 185 cv/l, il motore è il più prestazionale di sempre per una Ferrari non definita serie speciale, e si posiziona come punto di riferimento non solo per i motori turbo, bensì per i motopropulsori in senso assoluto. Il motore V8 Ferrari è identificato nel mondo dell’automobile come il simbolo della sportività e del piacere di guida, ancora di più quando è in posizione centrale-posteriore in una vettura a due posti. Questo tipo di architettura, che permette di ottenere un bilanciamento ottimale dei pesi per un comportamento sportivo e piacevole, viene portato all’eccellenza dalle berlinette Ferrari da oltre 40 anni. La F8 Tributo rappresenta nella gamma la vettura con le prestazioni più elevate e allo stesso tempo più fruibili. Sostituisce la 488 GTB, aumentando le performance e fornendo sia maggior confidenza nella guida al limite, che un più alto livello di qualità di vita a bordo. Il motore eroga 720 cv (50 cv in più del modello che sostituisce) e beneficia inoltre sia di un incremento dell’efficienza aerodinamica (+10%) sia della nuova versione del Side Slip Angle Control, ora in versione 6.1. Senza il minimo accenno di turbo lag e con un sound unico e coinvolgente, la nuova vettura offre una facilità di guida e immediata fruibilità della elevata coppia erogata grazie all’utilizzo di avanzate soluzioni di dinamica veicolo. Tra queste, l’attivazione per la prima volta anche in posizione RACE del manettino del “Ferrari Dynamic Enhancer” (FDE+), per far avvicinare sempre un più ampio numero di driver al proprio limite e spingerli a superarlo in sicurezza, e quindi aumentare le performance alla guida. Il volante con corona di diametro ridotto contribuisce ad amplificare la sensazione di sportività, garantendo maggior maneggevolezza. Inoltre, interventi di alleggerimento hanno permesso di ridurre il peso a secco rispetto alla 488 GTB di 40 kg, amplificando ancor di più le emozioni di guida e senza penalizzare il confort degli interni. Lo sfruttamento della potenza dello straordinario motore è reso inoltre possibile dall’integrazione nel corpo della vettura di soluzioni aerodinamiche avanzate, derivate direttamente dall’esperienza maturata nelle competizioni come sulla 488 Pista. Da questo modello la F8 Tributo adotta diverse soluzioni mirate alla gestione della termica motore, come per esempio i radiatori anteriori inclinati verso il posteriore, e le prese dinamiche di aspirazione motore spostate dalla fiancata alla parte laterale dello spoiler. Disegnata dal Centro Stile Ferrari, la F8 Tributo rappresenta il ponte verso un nuovo linguaggio di design, sempre fortemente orientato alla sportività e funzionale alle performance aerodinamiche. L’anteriore è fortemente caratterizzato dall’integrazione del S-Duct. Si tratta di una soluzione già adottata sulla 488 Pista, qui rivista in funzione delle modifiche apportate al nuovo frontale, che contribuisce per il 15% all’aumento di carico aerodinamico globale rispetto alla 488 GTB. L’adozione di nuovi fari LED anteriori orizzontali, più compatti, ha permesso ai tecnici aerodinamici di ricavare nuove prese di raffreddamento freni, in abbinamento con quelle all’esterno del paraurti, in ottica del miglioramento del flusso d’aria in tutto il vano ruota evitando così un incremento dimensionale del sistema frenante che sarebbe stato necessario a causa delle aumentate prestazioni velocistiche della vettura. Il nuovo lunotto posteriore modellato in Lexan esalta il vano motore, rivisitando in chiave moderna l’elemento di design più distintivo della Ferrari V8 più celebrata: l’F40. Le feritoie aiutano a estrarre aria calda dal cofano motore senza influire sull’efficienza dello spoiler soffiato, ulteriormente evoluto per aumentare il carico generato nella parte posteriore dell’auto. Lo spoiler avvolge i fanali posteriori, abbassando otticamente il baricentro della vettura e permettendo anche il ritorno al classico doppio fanale incastonato nell’alloggiamento nello stesso colore della carrozzeria. Tutti dettagli che riprendono il disegno delle prime berlinette 8 cilindri come, appunto, la 308 GTB progenitrice della dinastia. Gli interni della vettura mantengono il classico tema di stile “cockpit”, caratteristico delle berlinette 8 cilindri motore centrale-posteriore, ma beneficiano di un aggiornamento stilistico in ogni componente di plancia, pannelli porta e tunnel. La nuova generazione di HMI (l’interfaccia di comando Human Machine Interface), con bocchette dalla forma rotonda, nuovo volante e comandi, e nuovo display passeggero touchscreen a 7 pollici, migliora significativamente la soddisfazione di guidatore e passeggero.




FERRARI F8 TRIBUTO
MICHELIN ADERISCE A “M’ILLUMINO DI MENO”
Michelin aderirà a ‘M’illumino di Meno’, la giornata del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili, ideata nel 2005 da Caterpillar e Rai Radio2 per chiedere ai propri ascoltatori di spegnere tutte le luci che non sono indispensabili. Si tratta di una iniziativa simbolica, ma concreta, che fa del bene al pianeta e ai suoi abitanti.
Michelin parteciperà a M’illumino di meno spegnendo le insegne dei propri stabilimenti di Alessandria, Cuneo e Torino e invitando i ristoranti stellati ad aderire a questa iniziativa con un piccolo gesto, ognuno attraverso la modalità di sua preferenza come, ad esempio, limitando l’impiego di luci e organizzando una cena a lume di candela, oppure tramite la preparazione di piatti che richiedano un impiego inferiore di energia.
JAGUAR I-PACE ELETTA “AUTO EUROPEA DELL’ANNO”
La Jaguar I-Pace è stata eletta “Auto dell’Anno” agli European Car of the Year Awards 2019. Questa è la prima volta che una Jaguar ottiene questo ambito riconoscimento. La giuria comprende 60 giornalisti dell’auto provenienti da 23 paesi. Il premio è un riconoscimento ad alcuni aspetti fondamentali delle auto come l’innovazione tecnica, il design, le prestazioni, l’efficienza e il rapporto tra qualità e prezzo. “Siamo molto orgogliosi che il nostro primo veicolo elettrico sia anche la prima Jaguar a vincere l’European Car of the Year. Realizzata partendo da un foglio di carta bianca, la Jaguar I-PACE è l’auto elettrica tecnologicamente più avanzata, un punto di svolta, una vera rivoluzione. La vittoria dell’European Car of the Year è un onore ed un vero riconoscimento per tutto l’incredibile lavoro svolto dal nostro world-class team” ha dichiarato Ralf Speth, Jaguar Land Rover Chief Executive Officer. Fin dal lancio, la Jaguar I-Pace ha ottenuto un eccellente successo di vendita in tutto il mondo, con oltre 8.000 unità consegnate fino ad oggi, di cui il 75% in Europa. Nessun’altra auto ha l’inconfondibile stile e l’eccezionale guidabilità dell’I-Pace, che è stata ingegnerizzata per sfruttare al massimo il suo sistema a propulsione elettrica e la sua leggera architettura in alluminio, che offrono le prestazioni di una vettura sportiva abbinate alla praticità di un SUV. Per coloro che utilizzano il servizio di ricarica pubblica Jaguar, ricaricare la propria vettura è ancora più semplice grazie ad un’applicazione dedicata o ad una chiave RFID. Attraverso pacchetti tariffari personalizzati e semplici canoni mensili, i clienti possono accedere ad oltre 85.000 punti di ricarica in tutta Europa. Sin dal lancio avvenuto un anno fa, ha ottenuto 55 riconoscimenti in tutto il mondo, inclusi i German, Norwegian e UK Car of the Year, il BBC TopGear magazine EV of the Year, il China Green Car of the Year e l’ECOBEST Award di Autobest.
A SICILIANA CARUSO PREMIO MICHELIN CHEF DONNA
E’ Martina Caruso, chef stellata del ristorante Signum a Salina, in Sicilia, la vincitrice del Premio Michelin Chef Donna 2019. Il premio – assegnato al The Yard Hotel di Milano in occasione della quarta edizione del progetto Atelier des Grandes Dames – è il riconoscimento alla sua cucina “strutturata, ma allo stesso tempo fresca e delicata con proposte originali che esaltano i sapori e i profumi dei prodotti locali”, ma anche alla sua “grande volontà e capacità di progredire e di rappresentare la sua isola raggiante, attraverso una grande tecnica e il tocco femminile di una giovane donna appassionata e determinata”. Martina Caruso, 29 anni, ha mosso i primi passi in cucina nella struttura di famiglia, che offre una meravigliosa vista su Stromboli e Panarea. Nei mesi di chiusura invernali ha lavorato al fianco di diversi chef stellati che hanno segnato il suo percorso di crescita e che l’hanno arricchita. Stella Michelin dall’edizione 2016, propone una cucina locale e mediterranea aperta a contaminazioni interregionali e internazionali alla cui base troviamo gli aromi dell’isola.
La premiazione è stata preceduta da un dibattito sul ‘significato della femminilità in cucina’ nell’alta ristorazione in Italia: non solo differenza di genere, ma sfaccettatura nell’approccio lavorativo, emozionale e caratteriale nel mondo dell’alta ristorazione. Per sviluppare questa tematica, Veuve Clicquot ha scelto di utilizzare una serie di immagini fotografiche, per far emergere visivamente il significato della femminilità in cucina. Tra i soggetti Martina Caruso ritratta da Lido Vannucchi, Antonia Klugmann fotografata da Francesca Brambilla/Serena Serrani, Katia Maccari da Andrea Moretti, Solaika Marrocco da Marco Varoli. “Le foto parlano del mio legame con Salina, di cui ho una conoscenza profonda dei luoghi ma anche delle persone.La mia femminilità in cucina è espressione della mia terra”, ha spiegato Caruso. “Il cuoco comunica attraverso il prodotto del proprio lavoro, come un artigiano, e viene valutato in base alla bontà del proprio piatto. Null’altro”, ha sottolineato Antonia Klugmann. “Non penso ci sia una differenza nell’approccio tecnico al lavoro ma penso che uomini e donne abbiano modalità diverse di comunicare e relazionarsi con le persone con cui lavorano”.
Per Katia Maccari “tenacia, perseveranza, fatica, ottimizzazione, amore” gli ingredienti che servono a una donna “per gestire una famiglia, e lo stesso serve ad una donna che arriva a gestire una cucina nel mondo dell’arta ristorazione”. “La femminilità in cucina è in primis un traguardo, un percorso fatto di tanti ostacoli, prove, sfide. E l’aver finalmente superato, o almeno il tentativo di superare, la distinzione di genere”, ha ricordato Solaika Marrocco.
Il network Atelier des Grandes Dames, ideato dalla Maison Veuve Clicquot con lo scopo di sostenere e celebrare i talenti femminili dell’alta ristorazione, raccoglie 16 chef, legate da talento e passione. Ha rinnovato per il terzo anno la partnership con Michelin Italia, supportando il premio. “Sono onorato di far parte di una Maison che da anni prende le parti delle donne con questo importante progetto” ha affermato Carlo Boschi, senior brand Manager Veuve Clicquot. “Il lavoro di Veuve Clicquot ha lo scopo di creare un network in grado di supportare e valorizzare le grandissime potenzialità di queste donne, di renderle sempre più consapevoli delle loro capacità e di metterle in relazione l’una con l’altra, perché possano stimolarsi e aiutarsi a vicenda”.
PIRELLI PRESENTA P ZERO WINTER
Pirelli svela un poker di novità al Geneva International Auto Show. Si tratta del nuovo P Zero Winter, dell’app Track Adrenaline, della marcatura ‘Elect’ e della Color Edition omologata. Tutte nuove applicazioni della sempre più ampia famiglia P Zero. Più che un marchio, P Zero è un simbolo, il pneumatico più noto agli appassionati di auto sportive che vi ritrovano un mondo di tecnologia, passione ed esclusività. Ora P Zero si arricchisce di nuovi elementi, capaci di dare ulteriore sostanza alla strategia Tailor Made di Pirelli: che il cliente sia l’automobilista o il car maker, la P lunga progetta soluzioni personalizzate per tutte le più importanti vetture dei segmenti prestige e premium e per ogni esigenza specifica. Da ora anche con le prestazioni invernali offerte dal P Zero Winter, con l’intelligenza dei sensori nell’uso in pista grazie a Track Adrenaline, con la tecnologia per le supercar elettriche identificata dalla marcatura ‘Elect’, con la personalizzazione esclusiva offerta dalla gamma P Zero Color Edition. “P Zero per Pirelli è il marchio più importante, quello che ci distingue – spiega Andrea Casaluci, General Manager Operations – e rappresenta un’icona di prestazioni e affidabilità nel mondo automotive. A partire dalla Formula 1 fino ai pneumatici per le auto elettriche e ora anche agli invernali, passando per i nostri negozi più importanti nel mondo, P Zero rappresenta l’espressione stessa della nostra strategia. Strategia che ha dimostrato di essere vincente: forniamo i pneumatici in primo equipaggiamento a oltre la metà delle auto del segmento prestige, siamo partner dei più importanti costruttori automobilistici del mondo e continuiamo a crescere, accompagnando i nostri clienti in questo importante momento di transizione tecnologica del mondo dell’auto”. Il marchio più noto di Pirelli, da oltre trent’anni riferimento per chi cerca le massime prestazioni, è ora pronto ad affrontare l’inverno con il nuovo P Zero Winter. Dall’esperienza invernale di Pirelli ha tratto la sicurezza e le prestazioni su asfalto freddo, dal P Zero ha preso le sensazioni di guida che restano invariate. Le richieste dei costruttori automobilistici hanno evidenziato la necessità di offrire alle auto più prestazionali, anche in condizioni di bassa aderenza, pneumatici adeguati ai valori di potenza e coppia che erogano. Ciò ha convinto Pirelli a far seguire al P Zero Winter il medesimo cammino del fratello estivo, nel percorso di sviluppo, nelle scelte tecniche e nelle tappe per l’omologazione con i costruttori automobilistici. Segno che sulle prestazioni non sono stati accettati compromessi. L’obiettivo, stabilito all’inizio del progetto e conseguito con il risultato finale, era offrire ai proprietari di supercar e auto di fascia alta le stesse sensazioni di guida tipiche di P Zero, rendendo inavvertibile il cambio stagionale. Le soluzione tecniche, di mescola e disegno battistrada, adattano il pneumatico alle condizioni stradali tipiche della stagione invernale, mantenendo lo stesso livello di sicurezza e di controllo. Con il debutto del Winter, la famiglia P Zero offre ogni tipologia di pneumatico per calzare le auto più sportive e prestigiose. Ognuna valorizzata dalla marcatura sul fianco, testimonianza che il lavoro di co-sviluppo fra gli ingegneri Pirelli e quelli delle case automobilistiche ha saputo dare vita al P Zero giusto per ogni auto. È la strategia Perfect Fit della P lunga che, per ogni pneumatico che sul fianco riporta il simbolo del costruttore dell’auto, lavora combinando le varie tecnologie per garantire che il pneumatico marcato sappia esaltare le qualità della vettura. Strategia applicata anche al nuovo P Zero Winter. Sempre P Zero, dall’inverno alla pista con in più l’intelligenza delle Cyber Technologies Pirelli. Per chi sceglie di vivere la propria supercar anche fra i cordoli, la divisione di Pirelli che lavora sull’elettronica applicata al pneumatico porta ora al debutto Track Adrenaline. Una soluzione pensata per gentlemen driver, piloti professionisti e scuole di pilotaggio, capace di unire la funzione di lap timer a quella di monitoraggio in tempo reale di pressione e temperatura dei pneumatici per un’esperienza di guida più prestazionale. Il sistema, combinando le informazioni telemetriche e quelle provenienti dai pneumatici, identifica e comunica al pilota quando è necessario scaldare le gomme, quando si sono raggiunte le condizioni ottimali per spingere al massimo la vettura ed effettuare il giro lanciato, e quando è necessario tornare ai box per un pit stop. Track Adrenaline è composta da una centralina elettronica facilmente installabile all’interno del veicolo, dalla app per smartphone P Zero Track Adrenaline e dai pneumatici P Zero Trofeo R con i sensori installati nella parte interna del pneumatico. La centralina elettronica collegata tramite wi-fi alla app P Zero Track Adrenaline, offre l’esperienza di un lap timer ultra performante con informazioni telemetriche e analisi in tempo reale della sessione in pista: tempo sul giro, intertempi, velocità massima e media, accelerazioni, frenate, giro ideale e un confronto con le sessioni precedenti sono tra le informazioni che l’applicazione mette a disposizione del pilota. Inoltre, la centralina elettronica Pirelli Track Adrenaline è dotata di un modulo GPS estremamente performante che garantisce massima precisione nella localizzazione e nella definizione delle traiettorie, così come nella misurazione dei tempi. Pirelli Track Adrenaline arriva sul mercato a partire da luglio e gli appassionati di guida potranno sperimentarlo anche nelle P Zero Experience: Spa-Francorchamps, Abu Dhabi, Mugello, Silverstone sono alcuni dei circuiti dove Pirelli organizza le proprie giornate in pista in cui coinvolge i clienti, spesso in collaborazione con le case automobilistiche più prestigiose. L’evoluzione del P Zero si rivolge anche al crescente mercato delle sportive elettriche. Debutta su P Zero a Ginevra la marcatura ‘Elect’ che identifica quei pneumatici nati per le auto elettriche o ibride plug-in. I prodotti Pirelli contraddistinti dal marchio ‘Elect’, grazie a un pacchetto specifico di soluzioni tecniche, offrono molteplici vantaggi per le auto ecologiche. Innanzitutto una bassa rolling resistance che permette di massimizzare l’autonomia di questi veicoli. Poi, la riduzione del rumore di rotolamento, a vantaggio della quiete all’interno dell’abitacolo: in particolare sulle auto elettriche, dove il motore non è più la fonte primaria di rumore, abbattere le frequenze prodotte dalle gomme permette di massimizzare uno dei principali pregi della guida elettrica, il silenzio. Infine, i Pirelli marcati ‘Elect’ offrono un grip immediato alle sollecitazioni della trasmissione: i motori elettrici, infatti, erogano sin dal minimo dei giri la massima coppia disponibile quindi necessitano di pneumatici capaci di “aggrapparsi” efficacemente all’asfalto. Ogni prodotto marcato Pirelli ‘Elect’, infine, viene personalizzato per i veicoli a cui è destinato, secondo la strategia Perfect Fit. Le prime a portare il marchio fra le novità al debutto al Salone di Ginevra sono le Italdesign DaVinci e la Pininfarina Battista, due supercar alimentate solo da motori a zero emissioni. A Ginevra si aggiunge un nuovo capitolo alla rivoluzione che ha cambiato volto alla gomma, la Color Edition, che ora arriva in versione omologata dalle case auto. Una nuova opzione di personalizzazione dedicata ai costruttori secondo la strategia Perfect Fit che fornisce alle case automobilistiche pneumatici omologati con caratteristiche tecniche specifiche, per assecondare le specificità tecniche delle vetture. Ed ora anche con il fianco colorato. La Aston Martin DBS Superleggera sarà una delle prime vetture con pneumatici colorati omologati: una richiesta arrivata proprio dai costruttori premium e prestige che sanno di dover offrire quante più possibili opzioni di customizzazione ai propri clienti. Altri costruttori prestige e premium sono già in fase di omologazione di pneumatici Pirelli P Zero Color Edition. Allo stand Pirelli a Ginevra, inoltre, è esposta l’intera gamma di gomme colorate, dai P Zero per auto, ai Diablo Supercorsa SP per moto fino alla gamma Velo.
GAMMA SUZUKI IN MOSTRA E IN PROVA AL MOTODAYS
Il Motodays, ogni anno che passa, sta diventando un punto di riferimento sempre più importante per tutti gli appassionati delle due ruote, del Centro Italia e non solo. L’undicesima edizione è ormai alle porte, in calendario da giovedì 7 a domenica 10 marzo nell’ormai usuale cornice della Fiera di Roma. Suzuki è ancora una volta grande protagonista della kermesse capitolina, che la vede impegnata su un doppio fronte. Nel padiglione 6 la Casa di Hamamatsu allestisce un’area espositiva nella quale è esposta una selezione di modelli della gamma moto e scooter. Qui sono presenti anche un’auto e un motore fuoribordo, che testimoniano come Suzuki esprima la sua idea di libertà Way of Life! in tutti gli ambiti in cui opera. Nell’area esterna la struttura del DemoRide attende tutti i visitatori che vogliono testare di persona le eccezionali qualità dei mezzi esposti. All’interno del padiglione 6 Suzuki esprime tutta la forza e la solidità del brand attraverso una sezione corporate “Total Black”. Un’elegante e grintosa livrea nera accomuna la Katana, regina dei Saloni d’autunno, il Burgman 400, campione indiscusso di praticità, il DF350A, il motore fuoribordo più potente in gamma e la Jimny, iconico fuoristrada di casa Suzuki. Ciascuno a modo suo, questi prodotti dimostrano la capacità di Suzuki di combinare la tecnologia più avanzata e le emozioni più intense. In una panoramica dello stand, gli amanti del genere Sport Enduro Tourer possono ammirare le versatili V-Strom 1000 e 650, che in questo periodo sono anche protagoniste di imperdibili campagne promozionali. L’anima sportiva di Hamamatsu è incarnata invece dalla Ryuyo, la sorprendente versione da pista allestita da Suzuki Italia sulla base della GSX-R1000 con il meglio della componentistica racing. Roma però è anche la capitale degli scooter e al Motodays Suzuki mette in mostra quattro fantastici modelli che soddisfano ogni esigenza di mobilità urbana. Si va dall’Address 110, perfetto per chi cerca il massimo dell’agilità e dell’economia d’esercizio fino al sontuoso Burgman 650, passando per il Burgman 200 e il già citato Burgman 400 in un crescendo di prestazioni ed equipaggiamento. Chi invece predilige le naked trova in Fiera un’eccezionale anteprima nazionale. Si tratta della GSX-S750 Yugen Carbon, la nuova serie speciale arricchita con numerosi accessori originali Suzuki e pregiati dettagli SC-Project e proposta a un prezzo molto vantaggioso rispetto alla dotazione. A completare la gamma naked c’è la GSX-S1000, che sintetizza l’essenza del piacere di guida con un motore potente, una ciclistica sopraffina e una raffinata tecnologia di bordo. Per dare a tutti l’opportunità di provare subito quanto siano piacevoli i suoi modelli, Suzuki mette buona parte della gamma moto a disposizione dei visitatori del Motodays per prove su strada gratuite. I DemoRide possono essere prenotati direttamente in fiera, presso la struttura montata nell’area esterna da cui prendono anche il via i test, gestiti con il supporto dell’ASD Finon. L’assortimento dei mezzi è ampio. Chi usa la moto intensamente, per i lunghi viaggi come per i trasferimenti quotidiani, può apprezzare l’incredibile equilibrio e grande docilità delle V-Strom 650 e 1000. Chi invece cerca una scarica d’adrenalina e prestazioni mozzafiato può saggiare il temperamento della GSX-S1000, oppure lasciarsi conquistare dalla novità della manifestazione, la GSX-S750 Yugen Carbon, pronta a sedurre con il suono del suo silenziatore SC-Project in carbonio. A completare il quadro delle moto in prova ci sono infine la GSX-S750 standard, da poco inserita a listino anche depotenziata, e la SV650 X-Ter, una media esclusiva, capace di catturare gli sguardi con una sagoma snella e dettagli ricercati.
CENTOVENTI, RISPOSTA FIAT A MOBILITA’ ELETTRICA
Al Salone di Ginevra fa il suo esordio Fiat Concept Centoventi, il concept che esprime perfettamente la vision del marchio italiano su come sarà la mobilità elettrica di massa nel prossimo futuro, una previsione autorevole e democratica, nata da 120 anni di storia ed esperienza sul campo – da cui il nome del prototipo – che saprà, come da tradizione, staccarsi dal coro per andare oltre. Così è stato negli anni Cinquanta, ad esempio, quando Fiat 500 ha rappresentato una rivoluzione industriale e culturale, capace di superare le tradizionali categorie di estetica, design e ingegneria, per diventare un capolavoro unico nella storia dell’industria automobilistica e primo vero esempio di mobilità accessibile alle masse. Ma è possibile immaginare qualcosa di altrettanto rivoluzionario nel futuro delle nostre metropoli moderne? La risposta è proprio Fiat Concept Centoventi, la soluzione di mobilità elettrica più accessibile sul mercato e tra le poche capaci di assicurare anche un significativo “pieno” di autonomia per affrontare viaggi lunghi fuori città. Per idearla e svilupparla, il marchio ha rivolto il proprio sguardo verso il suo lato più pop, accessibile e ingegnoso, quello che le ha permesso di creare vetture caratterizzate dalla grande modularità degli interni e dalla spiccata personalità stilistica. Non a caso, Fiat Concept Centoventi proietta il marchio nel futuro con la sua innata capacità di “democratizzare” ciò che è bello e fa tendenza: “The ABC of cars. Affordable But Cool”. Fiat Concept Centoventi è fondamentalmente una “tela bianca” pronta per essere dipinta secondo i gusti e le esigenze del cliente in un qualsiasi periodo della sua vita o della giornata, senza alcun vincolo di personalizzazione legato allo specifico momento dell’acquisto. Sarà infatti prodotta in una sola livrea che, attraverso il programma “4U”, potrà essere personalizzata scegliendo tra 4 tettucci, 4 paraurti, 4 copriruota e 4 pellicole esterne. Insomma, alla stregua dei moderni device, il veicolo è aggiornabile con la massima libertà e fantasia nei colori, nella configurazione degli interni, nella configurazione del tetto, nel sistema di infotainment e perfino nel range di autonomia garantito dalle batterie. È proprio questo uno dei punti di forza del concept: non dover più attendere nuove serie speciali o facelift, ma sapere che ogni giorno è quello giusto per “cambiare” la propria vettura. Il tutto reso ancora più rivoluzionario dalla presenza al lancio di 120 accessori aggiuntivi che daranno vita ad un vero e proprio nuovo modello di business, oltre ad una community di fan della Fiat Concept Centoventi. Dunque, Fiat Concept Centoventi è il risultato di una vera e propria sfida progettuale e di business , che incarna lo spirito funzionale del marchio, e, al tempo stesso, rende tributo ai 120 anni di storia del marchio, attraverso una rilettura, in chiave moderna, dei suoi stilemi con alcuni riferimenti alla Panda degli anni 80. Fiat Concept Centoventi trova ispirazione nel Design italiano, e incarna il concetto “less is more” di Fiat che significa eliminare tutto ciò che di ridondante e complesso c’è in un’auto, per lasciare più spazio alla persona (More You), alla cura dell’ambiente e della comunità (More Care) e al DNA del marchio in termini di valori e stilemi (More Fiat). Con queste tre carte, Fiat Concept Centoventi rivoluziona l’idea di mobilità elettrica, dentro e fuori città, sapendo superare le sfide sempre più impegnative – in termini di traffico, regolamentazioni e costi di proprietà – e riuscendo a cogliere, al contempo, le nuove opportunità dell’alimentazione elettrica.
NISSAN LANCIA CONCEPT IMQ IL CROSSOVER DEL FUTURO
In anteprima mondiale al Ginevra Motor Show Nissan presenta il concept IMQ che unisce la tradizione giapponese e le tecnologie più innovative. Il design della vettura riflette l’innovazione e la leadership del marchio giapponese nei crossover e rappresenta la visione del futuro di questo segmento in Europa. Le tecnologie presenti su IMQ sono alla base della Nissan Intelligent Mobility, la visione strategica che ridefinisce l’offerta di prodotti e servizi energetici, ovvero come i veicoli sono alimentati, guidati e connessi. Il cuore pulsante di IMQ è il sistema e-Power di nuova generazione, nel quale ogni singola ruota è mossa in maniera indipendente da un sistema di propulsione 100% elettrico, che eroga una potenza di 250 kW e una coppia di 700 Nm. A questo si aggiunge un motore a benzina utilizzato esclusivamente per ricaricare la batteria. Si tratta di un’ulteriore evoluzione della tecnologia e-Power attualmente disponibile in Giappone sui modelli Nissan Note e Serena. L’elevata potenza viene distribuita attraverso un nuovo sistema a trazione integrale multi-motore, ideale in condizioni di scarsa aderenza, ad esempio sulle strade innevate ad alta quota nei dintorni di Ginevra. IMQ, inoltre, è equipaggiato con un’avanzata versione sperimentale del sistema di assistenza alla guida Nissan ProPilot, per funzioni di guida autonoma ancora più evolute. Inoltre vanta la tecnologia Invisible-to-Visible di Nissan, lanciata a gennaio 2019 in occasione del CES. Le dimensioni di IMQ lo collocano tra i crossover europei di segmento C. Il design è semplice e pulito, complice la fusione perfetta tra interni ed esterni, con le linee dei cristalli progettate per creare l’impressione di un’unica superficie continua. IMQ segna una svolta audace nel linguaggio estetico di Nissan. Il punto di partenza è il logo Nissan integrato nella griglia V-motion. La griglia si unisce verticalmente al cofano e orizzontalmente al paraurti anteriore, creando angoli marcati in corrispondenza dei bordi esterni. Il cofano presenta tagli cromati, mentre il parafango emerge dai passaruota per poi ripiegare sotto la sezione centrale. Per quanto riguarda la parte posteriore, una linea scolpita verticale scende verso il basso a partire dal gruppo ottico: un elemento progettato per fendere l’aria, a vantaggio delle prestazioni aerodinamiche. Nella sua estremità superiore, la linea verticale termina nelle nuove luci a boomerang, un classico Nissan reinterpretato in una veste assottigliata. La linea del portellone va verso i parafanghi posteriori, richiamando il design del cofano. A un esame più attento, nelle sezioni inferiori degli esterni – declinate in una tonalità più scura – si nota l’uso diffuso di nervature tridimensionali. Queste stratificazioni particolareggiate, denominate “lamelle”, evocano il design tradizionale giapponese e si estendono lungo tutto il perimetro dell’auto. Completano gli esterni i cerchi in lega da 22’’ con pneumatici personalizzati Bridgestone Connect. Si tratta di pneumatici “smart”, che inviano informazioni al conducente tramite un’interfaccia grafica. Tra i dati trasmessi rientrano: carico, pressione, temperatura, livello di aderenza, condizioni e usura del pneumatico. Questo permette a IMQ di calibrare automaticamente i suoi sistemi di controllo, per un funzionamento ottimale. Il design giapponese unito alla tecnologia contemporanea viene ripreso anche all’interno. Le portiere di IMQ sono incernierate sui montanti esterni (non c’è montante centrale) e aprendosi rivelano un abitacolo spazioso e futuristico, composto da quattro sedute singole che emergono dal pianale con motivo a lamelle, pensato per creare una continuità di stile con gli esterni. L’inconfondibile plancia Nissan “ad ala spiegata” domina la parte frontale dell’abitacolo, abbinandosi a una consolle centrale che partendo dal basso si estende all’indietro passando tra i sedili. I sedili dalle linee scolpite sono rifiniti con un tessuto tecnico bicolore 3D, tagliato al laser per ottenere un design geometrico ispirato al kumiko, l’arte giapponese della lavorazione del legno. Il motivo viene riprodotto anche sulla plancia, sui rivestimenti delle portiere e sul ripiano portaoggetti e sulle finiture metalliche degli schienali. Le lamelle si ritrovano anche nei rivestimenti delle portiere e nella parte superiore dei sedili, che funge da supporto per i poggiatesta. Gli interni di IMQ sono pensati per facilitare la fruizione di dati e informazioni di guida. Lo dimostra innanzitutto l’interfaccia grafica, dominata da uno schermo di 840 mm incorporato nella plancia. Da spento è completamente nero, come uno smartphone, ma una volta acceso prende letteralmente vita, trasmettendo informazioni sullo stato del sistema e-POWER e altri dati relativi al veicolo. Anche dietro allo schermo sono visibili le lamelle nere. Sopra alla consolle centrale, un display secondario di dimensioni ridotte ospita il Virtual Personal Assistant di IMQ, che migliora l’esperienza di guida controllando le funzioni del veicolo come la navigazione, in base agli input del conducente. Il volante, con la sua forma ergonomica, è progettato per garantire al guidatore una posizione rilassata, ma anche per massimizzare la visibilità della plancia. Il retro del volante è corredato di paddle shift avanzati con finitura “soft-touch”. “Il design di IMQ unisce influenze giapponesi tradizionali e moderne, mostrando i risultati che si possono ottenere allineando i crossover del futuro alla Nissan Intelligent Mobility. Con IMQ, interni ed esterni si fondono alla perfezione, dando vita alla nostra nuova concezione estetica per la terza generazione di crossover Nissan in Europa” ha dichiarato Alfonso Albaisa, Senior Vice President Design di Nissan.










