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EQOODER GIA’ PRENOTABILE, CONSEGNA A FINE ANNO

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Dopo l’anteprima al Salone dell’Auto di Ginevra, la svizzera Quadro ha presentato nello showroom Cosentino a Milano eQooder, versione elettrica del suo maxiscooter a quattro ruote Qooder che coniuga l’agilità di una moto con la sicurezza e il comfort di un’auto. L’eQooder, promette l’azienda, avrà un’autonomia di oltre 150 km con ricarica della batteria in meno di 6 ore, collegabile in garage. “Ma l’elettrico non basta, per noi il tema è quello della mobilità”, spiega all’Italpress Paolo Gagliardo, amministratore delegato di Quadro Vehicles. “E in questo ambito – prosegue – il nostro obiettivo è rassicurare i clienti rispetto alle classiche ansie legate a un veicolo elettrico: autonomia, ricarica e prezzo. E vogliamo andare oltre, rendendo la digitalizzazione una vera e propria esperienza, anch’essa unica: attraverso l’app eQooder, che abbiamo realizzato in partnership con EVway (società specializzata in soluzioni per la mobilità elettrica, ndr), il cliente avrà la possibilità di conoscere in tempo reale la posizione di tutte le colonnine di ricarica nella zona, visualizzandole su una mappa di navigazione che segnalerà anche se le colonnine in questione sono occupate o meno”. Confermate le previsioni di commercializzazione entro il 2019: “L’eQooder sarà in consegna a fine anno – continua Gagliardo – ma è già prenotabile sul nostro sito attraverso varie formule: ad esempio è possibile avere adesso il Qooder con motore termico – un prodotto che peraltro ci sta dando grandi soddisfazioni sul mercato – e poi cambiarlo con quello elettrico quando sarà disponibile. Per quanto riguarda il prezzo, puntiamo molto sul noleggio a lungo termine, formula di vendita che – anch’essa – contribuisce a risolvere molte ansie nel cliente, dal momento che nella rata mensile è compreso praticamente tutto, dall’assicurazione casko alla manutenzione fino al valore dell’usato. La rata del noleggio a lungo termine per l’eQooder sarà di 250 euro mensili: una formula unica per un veicolo unico al mondo a emissioni zero, che offrirà un’esperienza unica nella sua tecnologia digitale”.

 

CITROEN C5 AIRCROSS, PAROLA D’ORDINE COMODITÀ

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Parola d’ordine: comodità! La Citroen C5 Aircross, il nuovo Suv lanciato nel mese di gennaio dal marchio francese, che in Italia sta già ottenendo un grande successo con oltre 2.200 contratti firmati in due mesi (il 70% dei quali in una versione di gamma alta), si conferma l’auto ideale per chi non vuole rinunciare al comfort nei lunghi spostamenti. Dal bagagliaio più capiente della categoria ai sedili anteriori in grado di eseguire massaggi rilassanti, fino alla silenziosità del motore e agli ammortizzatori capaci di annullare ogni scossone provocato da dossi o buche, l’ultima nata della casa del “double Chevron” si caratterizza infatti come una vettura completa e per nulla a disagio – anzi, in alcuni casi superiore -, al cospetto dei più rodati Suv di matrice Nord Europea del suo segmento.

Forse non avranno il fascino delle storiche sospensioni “idropneumatiche” o “idrattive” che hanno fatto la storia del marchio, ma gli smorzatori idraulici progressivi in dotazione sulla C5 Aircross rendono onore alla tradizione di Citroen in questo campo, offrendo una guida felpata e soprattutto confortevole. Una sensazione amplificata, oltre che dall’ampio spazio a bordo, dagli elegantissimi sedili riscaldabili in pelle nappa dotati di Advanced Comfort, ovvero della possibilità per di poter godere di un rilassante massaggio in tre intensità e cinque modalità (Cat Paw, Wave, Stretch, Lumbar e Shoulders).

Nella stessa direzione va anche il motore a benzina PureTech 180 S&S Eat8, del modello da noi testato, che oltre ad avere buone performance sul lato consumi (5,7 litri ogni 100 km sul misto), è indubbiamente imbattibile dal punto di vista della silenziosità. Il cambio è automatico a otto rapporti, con la possibilità di scegliere, oltre alla guida normale, un’andatura “eco” (meno aggressiva, ma votata al risparmio di carburante) e quella sportiva.

Da rimarcare anche il grandissimo bagagliaio, il più capiente della sua categoria, il quale da 580 litri può estendersi a 1.630, grazie ai tre sedili posteriori singoli, scorrevoli, inclinabili e a scomparsa. Sul solco della tradizione, anche alcuni tocchi di design che rendono il nuovo Suv di Citroen originale e frizzante, come i colorati Airbump, i gruppi ottici sdoppiati e le barre sul tetto che danno un piacevole look sportivo alla vettura.

Utilissimi i fari Full Led dotati di funzione Smart Beam, in grado di commutare automaticamente i fari in base alla luminosità della strada (se è particolarmente bui e non c’è nessuno sulla careggiata opposta gli abbaglianti si accendono automaticamente, per poi spegnersi se sopraggiunge un veicolo). La C5 Aircross si dimostra completa anche dal punto di vista dell’infotainment e, soprattutto, della sicurezza, con ben 20 funzioni di aiuto alla guida, tra cui il dispositivo di guida autonoma di livello 2. Interessante la funzione di parcheggio automatico, così come il cruise control adattivo.

Avanzatissimo il Touch Pad 8 pollici con funzione minor screen, con un sistema di navigazione “Tom Tom” in grado di aggiornare il conducente in tempo reale sul traffico, sul prezzo della benzina nei vari distributori e sulle condizioni climatiche nella località di arrivo. Non è di serie, ma risulta utilissima la videocamera a 360 gradi che consente tra l’altro di effettuare fotografie o filmati mentre si è in viaggio. Da 5 stelle anche i prezzi della C5 Aircross, che partono dai 25.700 euro di una motorizzazione a benzina 130 CV con cambio manuale e arrivano a sfiorare i 41.000 euro per la versione top di gamma full optional.

MERCEDES-BENZ SVELA IL NUOVO GLC COUPÉ

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A poche settimane dal debutto del nuovo GLC, Mercedes-Benz svela la nuova generazione della versione Coupé, che coniuga la sportività di un coupé con la praticità di un SUV. GLC Coupé si distingue per un design individuale e di carattere, sistemi di assistenza alla guida innovativi, una nuova gamma di motori e il sistema multimediale MBUX – Mercedes-Benz User Experience di ultima generazione, con le sue diverse opzioni di comando. I sistemi di assistenza alla guida sono stati ampliati, ad esempio, con funzioni di supporto nell’immissione in carreggiata, via di fuga e frenata a fine coda. Altrettanto innovativo è il dispositivo di ausilio nelle manovre con rimorchio, che assiste nella retromarcia. Il carattere off-road è sottolineato dal frontale deciso, dalle forme possenti, sottolineato da dettagli cromati, come la protezione paracolpi anteriore e posteriore; lo stile coupé è sottolineato dalla silhouette ribassata, con la linea del tetto digradante e il lunotto arrotondato. L’abitacolo del coupé è caratterizzato da raffinata eleganza e grande praticità. 

Al centro dell’attenzione si pongono la plancia portastrumenti e la consolle centrale dalla linea sinuosa, dove un elemento unico di generose proporzioni si inarca dalle bocchette centrali fino al bracciolo. Una novità è rappresentata dalla tonalità grigio magma per gli interni. Il volante multifunzione, completamente ridisegnato e disponibile in due versioni, offre il comando per il sistema di assistenza attivo alla regolazione della distanza DISTRONIC, i pulsanti touch control per gestire la strumentazione, il sistema di Infotainment e la risposta acustica ai comandi. In occasione del lancio, GLC Coupé si presenta con nuovi motori, ai quali faranno seguito altre motorizzazioni nel corso dell’anno. Tutti i diesel soddisfano già oggi la norma Euro 6d, vincolante a partire dal 2020. Questo risultato è stato conseguito grazie al montaggio dei componenti del post-trattamento dei gas di scarico direttamente sul motore in modo isolato: si tratta del catalizzatore ossidante diesel, del filtro antiparticolato con funzione di catalizzatore SCR e del catalizzatore SCR con iniezione di AdBlue. 

Il sistema è completato da un catalizzatore SCR aggiuntivo, con catalizzatore di sintesi dell’ammoniaca nell’impianto di scarico di GLC. I modelli a benzina sono elettrificati grazie all’integrazione di una rete di bordo a 48 volt (EQ Boost). L’alternatore-starter con trasmissione a cinghia svolge le funzioni dei sistemi ibridi, come l’effetto boost o il recupero di energia, consentendo un risparmio sui consumi che finora era riservato alla tecnologia ibrida ad alto voltaggio. Oltre a ridurre i consumi e le emissioni di CO2, la tecnologia incrementa il comfort e le prestazioni.

FORD COMPLETA LA GAMMA CROSSOVER CON FOCUS ACTIVE

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Ford Focus Active è stata creata per incontrare il crescente numero di clienti interessati a versioni “non tradizionali”. Il nuovo crossover dell’Ovale Blu completa la gamma Active e si aggiunge alla Ka+ e alla Fiesta, rappresentando la risposta ai nuovi trend che puntano a vetture che coniugano la versatilità dei SUV alla praticità delle vetture compatte. E’ caratterizzata dalla posizione di guida rialzata, da un look esterno ben caratterizzato dalla griglia frontale di colore nero, dai cerchi in lega da 17’’ con design Active, dalle barre al tetto e dal doppio scarico, in aggiunta agli interni in tessuto con finiture blue, mantenendo i driving dynamics da sempre distintivi di Focus. L’esperienza di guida al volante è ulteriormente migliorata grazie al Select Mode, che prevede la possibilità di scegliere tra due nuove modalità aggiuntive: Active (per terreni a bassa aderenza) e Trail (per strade sterrate).
L’innovativo Ford Co-Pilot è l’insieme delle tecnologie di assistenza alla guida più sofisticate mai offerte su una Ford, per consentire un’esperienza ancora più intuitiva, migliorando la sicurezza e riducendo lo stress. Tra le tecnologie più innovative del Ford Co-Pilot che equipaggia anche la nuova Focus Active, ci sono, l’Adaptive Cruise Control (ACC) con Stop&Go supporta l’automobile nel mantenimento della distanza di sicurezza dai veicoli che precedono, fino a fermarsi e ripartire automaticamente. Lo Speed Sign Recognition che regola la velocità entro i limiti monitorando i segnali su strada e i dati condivisi dal navigatore. Il Lane-Centring che monitora i riferimenti stradali per supportare il conducente a rimanere centrato in corsia ogni volta che viene attivato il sistema ACC. Il Pre-Collision Assist con Pedestrian e Cyclist Detection che è in grado di rilevare pedoni e ciclisti presenti sulla strada o che potrebbero attraversare nella traiettoria del veicolo. In caso di potenziale collisione e di una mancata risposta da parte del conducente, il sistema attiva automaticamente i freni anche nel caso di passaggio di ciclisti e in caso di guida notturna, utilizzando la luce dei fari.
L’Adaptive Front Lighting System (fari full LED adattivi) che è in grado di pre-regolare l’illuminazione dei fari per la massima visibilità, prima di raggiungere una curva, un incrocio o una rotonda, leggendo, per la prima volta, le informazioni della segnaletica stradale. L’Active Park Assist Upgrade che consente manovre completamente automatizzate, sia in parallelo sia in perpendicolare, con la semplice pressione di un pulsante. Il sistema, in abbinamento al nuovo cambio automatico a 8 rapporti di Ford, identifica gli spazi di parcheggio adeguati, mentre il conducente può controllare il movimento del veicolo semplicemente selezionando la marcia in folle e tenendo premuto il pulsante posizionato al centro della console. Il veicolo controlla completamente l’automobile, procedendo in avanti o in retromarcia, accelerando e frenando. Questa tecnologia può anche agevolare nell’uscita dai parcheggi in parallelo utilizzando la funzione di Park-out Assist.
L’Head-up display (HUD), per la prima volta integrato a bordo di un’automobile destinata al mercato europeo, per aiutare i conducenti a mantenere l’attenzione costante sulla strada da percorrere. L’Evasive Steering Assist per ridurre il rischio di eventuali collisioni derivanti da veicoli che procedono a rilento o inaspettatamente fermi, presenti sulla strada. La nuova Focus Active è equipaggiata con il modem integrato FordPass Connect per la connettività in movimento, il pad di ricarica wireless, SYNC 3 con touchscreen da 8’’ e sistema audio premium B&O. Il modem integrato FordPass Connect, trasforma il veicolo in un dispositivo Wi-Fi hotspot con connettività disponibile fino a un massimo di 10 dispositivi. Oltre ad aiutare i conducenti nella pianificazione di viaggi più veloci e rilassanti, grazie agli aggiornamenti Live Traffic disponibili sul sistema di navigazione e a offrire ai passeggeri la possibilità di usufruire di canali d’intrattenimento online durante il viaggio.
FordPass Connect fornisce una serie di funzioni attraverso l’app FordPass, tra cui, il Vehicle Locator che aiuta a ritrovare la propria vettura all’interno degli intricati parcheggi dei centri commerciali. Il Vehicle Status che fornisce informazioni relative ai livelli di carburante, dell’olio e del sistema antifurto. Il Door Lock Unlock che consente l’accesso remoto alla vettura e il Remote Start per i modelli con cambio automatico a 8 rapporti. Inoltre, il nuovo pad di ricarica wireless, che rileva automaticamente i dispositivi compati, aiuta i conducenti a rimanere connessi durante il viaggio e consente ai passeggeri di ricaricare facilmente i propri smartphone. I dispositivi rimangono connessi al sistema di comunicazione e intrattenimento Ford SYNC 3 via Bluetooth anche mentre sono in carica.

SOLO ONLINE 100 BMW SERIE 1 DIGITAL EDITION

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Mercoledì 27 marzo, allo scoccare delle ore 20:00, sarà possibile prenotare l’ordine sul sito www.serie1.bmw.it/digitaledition di una delle cento auto dell’edizione speciale della BMW Serie 1 Digital Edition. Si conosce l’importanza del ruolo del web nel processo d’acquisto. Come si evince dalle recenti indagini l’acquisto online è diventato una modalità utilizzata da un cliente su 3. Il BMW Group, precursore nelle vendite online di BMW i e dell’usato, con i due siti e-commerce delle due filiali, ora propone una nuova vettura, preordinabile e acquistabile unicamente online: la BMW Serie 1 Digital Edition. Il prezzo della Digital Edition è estremamente competitivo, varia da un minimo di 23.500 euro fino ad un massimo di 29.300 euro a seconda della motorizzazione, trasmissione e colorazione selezionata. Un’offerta irripetibile, valida solo per 100 ordini, per 100 ore.
Le nuove BMW Serie 1 Digital Edition saranno disponibili nelle 4 motorizzazioni più vendute: 116d, 118d, 116i e 118i sia con trasmissione manuale che automatica. Verrà offerta nelle tre colorazioni più amate Alpin Weiss, Mineral Grey e Saphischwarz. Partendo da un prezzo di 23.500 euro, offre di serie tutti i contenuti più richiesti dalla clientela come il sistema di navigatore, le luci a LED, i cerchi in lega da 16’’, Apple CarPlay, la ricarica Wireless dei dispositivi mobili che lo permettono, i sensori di parcheggio e tanto altro ancora. Sarà comunque possibile personalizzarla arricchendola di optional a listino. Il processo d’acquisto è la principale novità che BMW Italia propone ai propri clienti e concessionari ufficiali. Per prenotare la vettura sarà necessario il pagamento Online di 500,00 euro. I clienti interessati, sul sito www.serie1.bmw.it/digitaleditionavranno la possibilità di configurare la loro BMW Serie 1 Digital Edition in 3 semplicissimi passaggi, dovendo scegliere: motorizzazione, trasmissione e colore.
Successivamente sarà necessario selezionare il Dealer di riferimento presso il quale poi terminerà l’acquisto scegliendo con un consulente alle vendite la modalità di pagamento preferita, compresa la possibilità di un finanziamento o di un noleggio a lungo termine. Dal 21 marzo la piattaforma è live, è possibile configurare l’edizione limitata e scoprirne i contenuti ma non ancora procedere con il pagamento. A disposizione degli utenti ci sarà un modulo di registrazione, a seguito del quale ci sarà un contatto telefonico di BMW Italia per rispondere ad eventuali domande o curiosità prima di procedere con le prenotazioni dal 27 ore 20:00.

FERRARI P80/C IL PIU’ ESTREMO DEI PROGETTI ONE-OFF

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Con lo spirito di rielaborare il concetto di una Ferrari sport prototipo, fornendone una rilettura moderna è stata concepita, su preciso input del cliente, la nuova vettura one-off, la P80/C. Nella realizzazione del progetto, il Centro Stile Ferrari, sotto la direzione di Flavio Manzoni, il team di Direzione Tecnica e gli aerodinamici Ferrari hanno lavorato in totale sinergia con il committente, condividendo principi e visione, con l’imperativo di dare alla luce una nuova “Hero Car”, dall’anima autentica, assolutamente unica. Il cliente, profondo conoscitore del mondo Ferrari, proviene da una famiglia di grandissimi appassionati ed estimatori del marchio ed è egli stesso un collezionista delle vetture di Maranello, colto ed esigente. È stato pertanto l’interlocutore ideale nell’elaborazione di un progetto così ambizioso, consentendo di instaurare il più alto grado di coinvolgimento dialettico ed emotivo tra il team di progettazione e il cliente stesso.

L’idea di partenza del cliente era quella di realizzare una sport prototipo moderna che si ispirasse a icone della storia della Ferrari, come la 330 P3/P4 da un lato, alla Dino 206 S del 1966, dall’altro. Con queste premesse, la P80/C rappresentava per il team del Centro Stile Ferrari l’obiettivo ambizioso di sviluppare, di fatto, un prodotto nuovo, che non era presente tra le vetture della gamma Ferrari: una sport prototipo ispirata alle auto che hanno definito codici stilistici propri, capaci di renderle delle icone celeberrime e che, pur essendo state concepite come vetture da pista, hanno anche saputo influenzare successivamente tutta una linea di vetture stradali più eleganti; basti pensare, per esempio, alla relazione strettissima che c’è tra la Dino 206 S da competizione e la Dino 206/246 GT di serie. In entrambe le interpretazioni, c’è un imprinting comune, nonostante il lessico sia diverso: nelle prime ritroviamo gli elementi delle Ferrari da competizione, nelle seconde le linee più sobrie e raffinate delle vetture stradali.

L’obiettivo del Centro Stile Ferrari è stato quello di creare un’auto risolutamente moderna, senza grosse concessioni al passato, se non nel fatto di ricreare la sensualità delle forme, attraverso parafanghi molto poderosi, costruiti per intersezione di superfici concave e convesse. Il progetto della P80/C, nato nel 2015, ha avuto lo sviluppo più esteso nella storia delle vetture one-off Ferrari, finora realizzate. Questa intensa gestazione è frutto di un’operazione profonda di ricerca di stile, analisi delle prestazioni meccaniche ottimali, scrupolose verifiche aerodinamiche, condotte però con un approccio diverso, rispetto a quanto Ferrari abbia fatto in passato sulle vetture one-off. Questo tipo di auto nasce di solito come reinterpretazione in chiave stilistica di vetture appartenenti all’attuale gamma: a una base meccanica esistente, si associa un concetto, un’idea di fondo nuova, inedita, rispetto alla sua origine. La storia della carrozzeria italiana fornisce al riguardo numerosi esempi di interpretazioni assolutamente originali di vetture basate sullo stesso chassis, elaborate da carrozzieri diversi.

Il caso della P80/C è radicalmente diverso: trattandosi di una vettura da pista, in cui le prestazioni contano in maniera assolutamente rilevante, non solo ci si è spinti verso la ricerca di un design che fosse unico, ma si è intervenuti in maniera radicale anche sulla meccanica di partenza, con l’introduzione di contenuti specifici, al fine di raggiungere un connubio tra stile, tecnica e aerodinamica straordinariamente performante e accattivante. La scelta è caduta sul telaio della 488 GT3 da gara, non solo per le notevoli prestazioni che garantisce, ma anche per il fatto che il passo più lungo di cui dispone, 50 mm rispetto a quello della 488 GTB, assicura maggiore libertà nell’impostazione dell’architettura della vettura: rispetto all’impianto classico delle Ferrari 488, con linea tendenzialmente simmetrica rispetto alla cabina, un telaio GT permette di enfatizzare quell’effetto cab forward, di linea sbilanciata in avanti e allungamento della coda, che conferisce un carattere più aggressivo e compatto alla vettura e che ha rappresentato, sin dalle fasi iniziali di studio, uno dei punti cardine nell’impostazione dello stile.
Una chiara linea dall’effetto a cuneo genera la parte anteriore principale della fiancata; emergono poi le linee lungo i due poderosi muscoli anteriori e posteriori, in cui si innesta la piccola cabina, che, enfatizzata da una spalla molto larga, riproduce quasi l’aspetto di un cockpit aerodinamico. I due possenti muscoli anteriori e posteriori, fra cui si innesta il cockpit, vengono enfatizzati da una spalla molto larga che si stringe progressivamente verso la presa aria di fiancata. Questo effetto di cabina interamente integrata nel body, è ulteriormente accentuato dalle superfici del parabrezza, che ricordano l’effetto “wrap-around” in continuità con i vetri laterali, elemento iconico del parabrezza delle sport prototipi del passato. Il tetto a visiera, con i due archi rampanti che si congiungono centralmente, dà l’impressione di un flying bridge. Sono queste alcune citazioni non soltanto della 330 P3/P4 ma anche un omaggio alla Dino e alle berlinette 250 LM.

Una profonda tasca, generata dalla presa d’aria sulla fiancata, si fonde graficamente con la fascia avvolgente dei vetri, provocando un effetto discendente verso il posteriore. Questo andamento dirompente fa da contrappunto al frontale a cuneo, imprimendo al posteriore l’aspetto di un poderoso “carrello”, che sembra quasi staccarsi dal resto della vettura. Vista dall’alto, si può facilmente osservare come la sagoma della vettura da una massima larghezza, all’altezza dell’asse anteriore, si stringa poi molto, come ben evidenziato dal fuso della spalla, creando un effetto molto sciancrato sul taglio porta posteriore, per poi riaprirsi, riallargarsi con forza sul posteriore. Questo tipo di architettura, particolarmente iconico, è ben evidenziato anche dai montanti posteriori, ad arco rampante, che si staccano fisicamente dalla cabina. Da un lato i montanti abbracciano le prese d’aria, necessarie a raffreddare gli intercooler; dall’altro accompagnano la brusca differenza di quota tra il tetto e la superficie del cofano posteriore.
Rispetto a un’architettura tradizionale, con lunotto in continuità con il tetto, si è preferito adottare una soluzione con un forte svuotamento di volume a valle della cabina. Lo sviluppo aerodinamico si è basato sull’esperienza acquisita con la 488 GT3, senza i vincoli imposti dai regolamenti internazionali. Lo splitter anteriore è specifico e, mentre la curva di espansione e i generatori di vortici del diffusore posteriore sono gli stessi usati sulla GT3, le superfici esterne sono specifiche per la P80/C. Il risultato si traduce in un miglioramento del 5% nell’efficienza complessiva, necessaria per sfruttare le capacità del motore la cui potenza non è limitata da restrittori. Uno degli obiettivi del progetto consiste nel bilanciare il carico aerodinamico della parte superiore della carrozzeria in maniera uniforme rispetto ai due assi, sfruttando appieno il sottoscocca della 488 GT3. Questa configurazione, in accoppiamento con l’adozione di un profilo alare portante aggettante rispetto al bordo d’uscita del tetto, permette una forte ricompressione del flusso a valle, che estremizza le performance deportanti della parte in coda del lunotto e dello spoiler.
Il profilo portante, ispirato alla T-Wing delle F1 del 2017, ha infatti il compito di far richiudere velocemente il flusso a valle creando un lunotto ‘virtuale’ molto corto e una bolla di separazione estremamente limitata. Sulla parte anteriore spicca una geometria dal disegno che potremmo definire a “catamarano”; l’effetto aggettante della guardia è ben sottolineato da una forma quasi alare, che il gioco di pieni/vuoti mette molto ben in evidenza. Gli ampi sfoghi d’aria del radiatore sono collocati proprio dietro questa sorta di ala e accompagnano una depressione in altezza del cofano anteriore che esalta la muscolatura dei parafanghi. Il fatto che la P80/C sia una vettura omologata solo per l’uso in pista ha permesso di fare a meno di componenti che in una vettura stradale sono fondamentali e che condizionano molto lo stile. In particolare i fanali e i proiettori, intesi nel senso classico, nella P80/C spariscono. Sono ridotti a fessure, ricavate in nicchie che sul frontale ricordano gli alloggiamenti delle prese d’aria disposte sulla bocca della 330 P3/P4. A differenza della 330, nella P80/C gli alloggiamenti non sono inseriti all’interno di una bocca, in un ovale, ma sembrano quasi due tasche ricavate nella sezione della prua della vettura.

Lo stesso stilema lo ritroviamo sul posteriore: lo spoiler che, per necessità aerodinamiche, ha una larghezza notevole, integra i due fanali fortemente caratterizzanti e li fa percepire come due sfoghi d’aria, in perfetta coerenza con il frontale. Anche la fascia posteriore, che lascia le parti meccaniche completamente a vista, è caratterizzato dall’architettura a forma di “catamarano”. Ciò ha consentito di svuotare completamente la parte interna, occupata essenzialmente da una griglia per l’evacuazione del calore del vano motore e di collocare l’importante diffusore posteriore, lasciando che rimanesse un elemento quasi a sé stante. L’adozione poi di un lunotto concavo e di alette in alluminio a veneziana sul padiglione, citazione della 330 P3/P4, dà al posteriore della P80/C un aspetto unico e riconoscibile. Su richiesta del cliente la vettura è stata concepita per avere una doppia anima: un assetto da gara, che prevede la presenza di un’ala riportata in carbonio, piuttosto vistosa, e ruote da pista monodado da 18’’, e una versione da esibizione, assolutamente priva di appendici aerodinamiche riportate, per valorizzare la purezza delle forme, in cui spiccano ruote da 21’’.
Nel suo insieme la P80/C è stata pensata per avere una chiarezza di lettura assoluta; pur essendo totalmente in carbonio, solo le parti che hanno una funzione strettamente tecnica sono trattate in carbonio a vista, mentre, per avere più risalto possibile, la forma del corpo vettura principale è di un brillante Rosso Vero. Il nome è stato scelto proprio dal cliente, a conferma della sua fedeltà alla tradizione delle sport prototipi Ferrari, anche riguardo al loro colore. Gli interni vettura rispettano sostanzialmente l’impostazione della vettura originale, con la presenza di un roll cage, internamente integrato con la scocca. Rispetto alla 488 GT3, sono state ridisegnate le parti laterali della plancia, i rivestimenti dei sedili e i pannelli porta, pensati come gusci interamente in carbonio, senza nessun aggravio del peso della vettura.

 

PROGETTO NOEMIX, FVG ACCELERA SU MOBILITA’ ELETTRICA

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Il Friuli-Venezia Giulia si muove verso la mobilità elettrica per combattere l’inquinamento urbano e realizzare concretamente la transizione verso un’economia a zero o basse emissioni di carbonio. Uno scenario sempre più a portata di mano grazie a Noemix, il progetto europeo finanziato dal programma Horizon 2020 che si rivolge alle Pubbliche Amministrazioni del territorio regionale per realizzare la transazione verso la mobilità elettrica. Un passo importante che trova spinta ancora più forte nei dati emersi da uno studio condotto dal Dipartimento di Scienze Economiche, Aziendali, Matematiche e Statistiche dall’Università di Trieste, nell’ambito del progetto Noemix. Dai dati emerge che l’attuale flotta di veicoli degli enti regionali – 2300 auto per il trasporto di persone e a uso promiscuo, di cui 1130 in uso presso gli Enti Sanitari, 364 presso i Comuni capoluogo, 354 presso i Comuni medio-piccoli e 501 presso altri Enti – è vetusta. Dei veicoli considerati, infatti, il 59.1% ha più di 10 anni di vita (di questi il 26.3% va oltre i 15 anni), mentre solo il 13.1% ha meno di 4.
La maggior parte dei veicoli (il 77.1%) risulta alimentata a benzina, con punte dell’80% se si considerano anche i veicoli ibridi a doppia alimentazione benzina/GPL e benzina/metano. Poco meno di un quinto (18.2%) sono quelli alimentati a diesel, mentre mancano completamente i veicoli alimentati solo a metano.
Le auto elettriche, invece, sono solo 15 al momento. Il primato va al Comune di Udine che ne ha 8; 6 quelle di proprietà del Comune di Pordenone e 1 è presa a noleggio da Area Science Park.
“La nostra amministrazione – afferma l’assessore regionale all’Ambiente Fabio Scoccimarro – vuole essere un esempio virtuoso da seguire e stiamo investendo molto nel progetto Noemix che ci vedrebbe primi in Italia e in Europa a sostituire potenzialmente un migliaio di veicoli della pubblica con 560 automobili totalmente elettriche, con investimenti anche nella produzione di energie rinnovabili per l’alimentazione delle stesse. Quella della mobilità sostenibile è una rivoluzione culturale nella quale credo e ritengo sia doveroso investire”.
“La Regione Friuli-Venezia Giulia ha un ruolo guida allinterno del progetto, una direzione strategica. Il processo di rinnovamento prevede anche una riduzione del numero complessivo di veicoli, anche con una condivisione tra gli enti”, ha detto Fabio Tomasi, responsabile del progetto Noemix.

 

MERCEDES-AMG PRESENTA NUOVE VERSIONI RACE EDITION

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Mercedes-AMG presenta le nuove versioni Race Edition, realizzate in esclusiva per il mercato di casa nostra per esaltare al massimo il DNA sportivo della Stella. Disponibile su CLA 45 AMG Coupé, C 43 AMG Coupé, GLE 43 AMG Coupé e da oggi anche su A 35 AMG e CLS 53 AMG, la nuova personalizzazione rende ancora più dinamica e decisa la personalità di alcuni tra i modelli di maggior successo del Marchio ‘One man, one engine’. Le versioni Race Edition ne accentuano, infatti, l’indole sportiva di Mercedes-AMG, coniugandola con lo stile e la tecnologia che da sempre distinguono la Casa di Stoccarda. Berlina, Coupé o SUV, la nuova famiglia di ‘instant classic’ della Stella è accomunata da uno stile unico e distintivo, che lascia una forte impronta estetica e un deciso upgrade tecnologico e di performance, con un vantaggio Cliente che, con GLE Coupé, è di oltre 15.000 euro rispetto al prezzo delle dotazioni.