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VENTIDUE MILIONI DI AUTO PRODOTTE PER SKODA

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Skoda ha raggiunto un importante traguardo che testimonia il successo del Brand a livello internazionale. Negli stabilimenti SAIC Volkswagen di Changsha in Cina è stato prodotto l’esemplare numero 22 milioni dall’inizio della storia automobilistica di Skoda nel 1905. Il Kodiaq GT (modello commercializzato nel solo mercato cinese) del giubileo sarà esposto al Salone dell’auto di Shanghai in programma dal 16 al 25 aprile. Nel primo trimestre del 2019 ha registrato una forte crescita in Europa e Russia, consegnando in totale 307.600 esemplari e raggiungendo una quota di mercato globale in crescita del 3,3%. “Skoda sta crescendo in modo davvero dinamico. Negli ultimi 5 anni abbiamo prodotto più di un quarto di tutte le auto prodotte dall’inizio della nostra storia automobilistica, che risale al 1905. Il traguardo dei 22 milioni di esemplari è un ulteriore stimolo alla crescita, che realizzeremo attraverso la nostra campagna di prodotto grazie al lancio di 30 novità, tra modelli e varianti, entro il 2022. Il mercato cinese continuerà a giocare un ruolo fondamentale. Oggi la Cina, in cui siamo presenti da 12 anni, è già il nostro principale mercato singolo e la fruttuosa partnership con SAIC Volkswagen è parte integrante di questo successo” dice il CEO del marchio, Bernhard Maier.
Skoda oggi può contare su 16 siti produttivi collocati in 9 nazioni. La produzione automobilistica è iniziata a Mladá Boleslav nel 1905 con il modello Voiturette A. Negli ultimi anni il Brand ha investito nella sola Repubblica Ceca oltre 300 miliardi di Corone per l’ampliamento e il miglioramento della propria capacità produttiva. Nel 2014 ha raggiunto per la prima volta il traguardo del milione di automobili prodotte in un anno. Nel 2017 è stato tagliato il traguardo dei 20 milioni di esemplari prodotti. L’ingresso nel mercato cinese risale al 2007, con l’inizio della produzione di Octavia negli stabilimenti SAIC Volkswagen. A marzo 2016, SAIC Motor Corporation Limited e ŠKODA AUTO hanno firmato un memorandum che prevede investimenti in Cina per oltre 2 miliardi di euro, finalizzati all’espansione della gamma di modelli, tra cui SUV e veicoli elettrici. Lo scorso anno sono state 341.000 le vetture consegnate nel solo mercato cinese.
Nel primo trimestre di quest’anno, Skoda ha consegnato 307.600 automobili a livello globale, con una leggera flessione (-2,9%) rispetto al risultato del 2018, ma con un aumento della quota di mercato del 3,3%. Le performance sono state particolarmente positive in Europa occidentale (137.900 auto, +5,8%), in Europa dell’Est (11.000 consegne, +12,5%) e in Russia (18.400 consegne, +9,1%). “Nonostante le conosciute e previste difficoltà che stanno interessando molti marcati, siamo riusciti a mantenere costante la nostra quota di mercato globale, a conferma che la gamma di modelli sta incontrando l’interesse del pubblico internazionale. Siamo particolarmente orgogliosi della nuova berlina Scala che sarà lanciata in alcuni mercati già durante aprile” afferma Alain Favey, Membro del Board Skoda per Vendite e Marketing. Skoda Scala è già in prevendita nel nostro Paese e il lancio commerciale è previsto nel mese di maggio.

DEBUTTO IN GRANDE STILE PER LA NUOVA SUZUKI KATANA

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Ha fatto il debutto sul nostro mercato la nuova Suzuki Katana. Negli Anni 80 la Katana originaria stravolse le regole del mondo motociclistico, mettendo per la prima volta il design al centro del progetto di una moto. La nuova Katana ripropone quel leggendario approccio e cambia di nuovo gli scenari del settore. Rivisitando quelle forme ispirate alle mitiche spade tradizionali giapponesi e rivestendo con esse la tecnologia più avanzata, la Katana stimola la sfera interiore del pilota e ne diventa un’estensione, portando in una nuova dimensione l’interazione tra l’uomo e la moto. Questa integrazione totale traspare anche nella guida. La Katana traccia le traiettorie con precisione assoluta, grazie a un telaio rigido e compatto e a sospensioni regolabili di alta qualità. L’impianto frenante, dotato di pinze anteriori ad attacco radiale Brembo, assicura potenza e modulabilità ed è supportato da un sofisticato sistema ABS Bosch. Il quadro tecnico è arricchito poi dai sistemi Suzuki Easy Start System e Low RPM Assist, che facilitano avviamenti e partenze, e dal controllo elettronico della trazione regolabile e disattivabile.
La sua presenza rende più agevole la gestione dei 150 CV di potenza del motore, che ha un’erogazione robusta sin dai regimi più bassi e una progressione esaltante. Chi volesse rendere il suono del quattro cilindri di Hamamatsu ancora più pieno e corposo ha in questo periodo un’opportunità eccezionale. Ogni Katana acquistata entro il prossimo 30 aprile sarà infatti consegnata in una speciale Launch Edition, con un fantastico silenziatore Akrapovic in titanio compreso nel prezzo di 13.690 Euro. Si tratta di uno splendido accessorio, capace al tempo stesso di esaltare la sportività della linea e di dare un timbro più deciso al motore. Normalmente il suo costo sarebbe di 900 Euro, cifra che si traduce dunque in uno straordinario vantaggio cliente. La moto può essere eventualmente prenotata anche online, attraverso una particolare sezione del sito che Suzuki ha dedicato alla Katana. All’indirizzo moto.suzuki.it/katana si trovano testi, foto e video emozionanti che raccontano agli appassionati la filosofia di questo modello e spiegano il suo profondo legame con i mondi dei samurai e dei maestri spadai giapponesi.
Con l’arrivo dei primi esemplari presso la rete dei concessionari, Suzuki ha infine l’ha inserita nel gruppo delle moto protagoniste del DemoRide Tour 2019, l’iniziativa che dà modo agli appassionati di provare gratuitamente su strada la gamma moto Suzuki coinvolgendo numerosi concessionari sparsi su tutto il territorio nazionale. Per saltarvi in sella e toccare con mano le sue grandi qualità è sufficiente registrarsi online sul sito suzukitour.it e selezionare poi la data e il luogo preferiti. Il sito permette di controllare immediatamente la disponibilità della moto nelle varie fasce orarie previste per i DemoRide. Le prove hanno una durata di circa 30 minuti e si svolgono su strade aperte al traffico, sotto la guida di apripista dell’organizzazione Suzuki.

NUOVA AUDI Q3 ADESSO PIU’ EXCLUSIVE

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Audi exclusive, il programma che rende uniche le vetture dei quattro anelli, amplia gli orizzonti estendendosi a nuova Audi Q3. Alla sua seconda generazione, lo sport utility compatto si presenta adesso esteticamente più accattivante e s’ispira all’ammiraglia della gamma, la Q8, non solo per le linee del single frame ottagonale e le generose prese d’aria, ma anche per le ampie possibilità di personalizzazione. Grazie ad Audi exclusive diviene possibile scegliere, al prezzo di 2.880 euro, tra oltre 80 tinte individualizzate, fra le quali il raffinato Verde Goodwood effetto perla. Nessun altro SUV compatto può contare su di una palette colori così ricca. Audi Q3 è uno sport utility straordinariamente versatile. Al seducente look esterno si accompagna un radicale rinnovamento degli interni, un’abitabilità da riferimento, soluzioni d’infotainment di categoria superiore, nuovi sistemi ausiliari e un netto incremento del comfort.
Tanta duttilità viene ulteriormente sottolineata dall’introduzione a listino dell’inedito pacchetto Audi exclusive Module. Un’esclusiva per il mercato italiano, basata sulla variante top di gamma S line edition. Il pacchetto Audi exclusive Module include il colore esterno personalizzato e gli inediti cerchi in lega da 20 pollici Audi Sport a cinque razze doppie in design Module con inserti in grigio opaco. Quest’ultima una dotazione esclusiva, cui si accompagnano le calotte in nero dei retrovisori e il Pacchetto esterno lucido nero titanio che porta in dote accenti in nero titanio nella zona della calandra, lungo le modanature delle superfici vetrate laterali e in corrispondenza dei paraurti anteriore e posteriore. I mancorrenti al tetto completano le finiture “total black” della vettura.
Proposto a 4.900 euro, il pacchetto Audi exclusive Module è abbinabile a tutte le motorizzazioni in gamma, spaziando dal 1.5 TFSI da 150 CV, denominato 35 TFSI, al 2.0 TFSI da 190 CV (40 TFSI) o da 230 CV (45 TFSI) con trazione quattro sino, lato Diesel, al 2.0 TDI negli step da 150 CV (35 TDI), in configurazione 2WD front o quattro, e da 190 CV (40 TDI) a trazione integrale permanente.

CURA DEL DESIGN PER LA NUOVA MINI CLUBMAN

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Design rivisitato con cura, ampia scelta di accessori innovativi e le più avanzate tecnologie per connettività e operatività sono i punti di forza della nuova Mini Clubman che si posiziona con il suo elegante individualismo nel segmento delle compatte premium. Combinando il divertimento di guida Mini con un alto livello di versatilità sia per la guida giornaliera che per i viaggi a lunga distanza, la 5 posti ora acquista ulteriore carisma con dettagli freschi per l’esterno e l’interno. Gli ultimi aggiornamenti della gamma di servizi digitali Mini Connected sottolineano il carattere progressivo e orientato allo stile di vita della nuova Mini Clubman. Inoltre, stimolanti aggiunte agli optional e accessori originali offrono ulteriori possibilità di personalizzazione.
Comfort di guida, spazio e versatilità definiscono le proprietà a tutto tondo della Nuova Mini Clubman, e la sua moderna interpretazione della classica shooting brake fissa uno stile distintivo all’interno del segmento compatto. Quattro porte laterali e cinque posti con un vano bagagli versatile dietro le due split doors posteriori, garantiscono un alto grado di funzionalità e un utilizzo creativo dello spazio. Le caratteristiche del marchio sono garantite grazie all’offerta della moderna gamma di motori ed alla tecnologia delle sospensioni di alta qualità della nuova Mini Clubman. Sono disponibili tre motori a benzina e tre motori diesel con potenza compresa tra 75 kW/102 CV e 141 kW/192 CV (consumo combinato: 6,5 – 4,0 l/100 km, emissioni combinate di CO2: 147 – 105 G/km). Inoltre, i clienti possono scegliere di combinare il sistema di trazione integrale ALL4 con i più potenti motori a benzina e diesel. La gamma di modelli sarà completata in una fase successiva con la nuova edizione della Mini John Cooper Works Club estremamente sportiva.

DEBUTTA RAPIDE E, L’ASTON MARTIN 100% ELETTRICA

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Debutto mondiale al salone automobilistico cinese di Shanghai per la prima Aston Martin elettrica, la Rapide E. Presentato da Marek Reichman, Vice President & Chief Creative Officer di Aston Martin Rapide E è un modello cardine per il marchio di lusso. Seguendo il successo dei precedenti modelli in edizione speciale, tra cui Aston Martin Vulcan, la famiglia Vanquish Zagato e DB4 GT Continuation, Rapide E continua a fornire un livello superiore di prestazioni, artigianalità ed esclusività, e allo stesso tempo spinge Aston Martin nel regno dell’all-electric. La prima auto costruita presso lo stabilimento di produzione all’avanguardia di Aston Martin a St Athan, Home of Electrification del brand, Rapide E rappresenta un primo passo pionieristico verso il raggiungimento della più ampia strategia di elettrificazione dell’azienda e il successo della fruizione di Lagonda – il primo marchio di lusso al mondo a emissioni zero. Un’edizione speciale con un ciclo di produzione strettamente limitato a 155 unità, Rapide E è stato sviluppato in collaborazione con Williams Advanced Engineering (WAE).
Le tradizionali alette di metallo lasciano il posto a una sorprendente griglia anteriore a nido d’ape. Con requisiti di raffreddamento inferiori richiesti dal gruppo propulsore EV, gli ingegneri aerodinamici di Aston Martin hanno avuto la libertà di ottimizzare l’apertura dell’area frontale, riducendo al minimo il flusso d’aria attraverso il corpo dell’auto, migliorando l’efficienza aerodinamica della vettura e di conseguenza aumentando la portata. Un sottopavimento riprogettato ottimizza il flusso d’aria dallo splitter anteriore fino al nuovo diffusore posteriore più grande di Rapide E, una caratteristica che ora è interamente dedicata all’aerodinamica grazie alla rimozione del sistema di scarico necessario in precedenza. Il modello di ruote aerodinamiche forgiato in alluminio – realizzate con pneumatici Pirelli P-Zero a bassa resistenza al rotolamento su misura – sono state anche ridisegnate per offrire maggiore efficienza, senza compromettere la capacità di raffreddamento dei freni. La somma di questi cambiamenti dà al pacchetto aerodinamico di Rapide E un miglioramento dell’8% rispetto al precedente modello di combustione interna.
Dentro e fuori, Rapide E è equipaggiata con i materiali e la tecnologia che si addicono al primo modello EV della marca. I display analogici sono ormai un ricordo del passato. Un display digitale da 10 “ora è al loro posto, fornendo tutte le informazioni chiave al conducente mentre è in movimento, incluso lo stato di carica della batteria, i livelli di potenza del motore corrente, le prestazioni rigenerative e un calcolatore in tempo reale del consumo energetico. Le strisce di fibra di carbonio sono state distribuite in tutto, aiutando a consegnare i severi obiettivi di peso stabiliti dal team di ingegneri di Aston Martin fin dall’inizio. Estendendo l’esperienza oltre l’auto, un’app dedicata consente di monitorare da remoto le informazioni chiave dell’auto attraverso la quale è possibile visualizzare tra le altre cose lo stato della batteria e il tempo di ricarica, oltre a consentire l’invio delle destinazioni di navigazione dall’app all’auto per una più facile pianificazione del percorso.
Sempre tramite app, sarà possibile anche vedere dove l’auto è parcheggiata, con indicazioni di percorso a piedi a piedi fornite per aiutare a ri-localizzarla in luoghi affollati. Infine, è possibile tenere traccia della salute e dello stato di Rapide E dall’app, fornendo promemoria come quando è necessario un intervento importante. Rapide E è alimentato da una batteria di architettura elettrica da 800 V, racchiusa in un involucro di fibra di carbonio e Kevlar, con una capacità installata di 65 kWh che utilizza oltre 5600 celle cilindriche in formato 18650 agli ioni di litio. Questo pacco batterie su misura si trova dove sono stati posizionati il V12, il cambio e il serbatoio originali da 6,0 litri, con il sistema 800 V che consente una ricarica più efficiente e caratteristiche termiche notevolmente migliorate rispetto alle architetture elettriche esistenti. Questo sistema di batterie alimenta due motori elettrici montati posteriormente producendo una potenza target combinata di poco più di 610 CV e una colossale 950 Nm di coppia.
La gamma di Rapide E è di oltre 200 miglia nell’ambito della procedura di prova per veicoli leggeri armonizzati in tutto il mondo (WLTP), mentre il modello è in grado di ricaricarsi ad una velocità di 1851,2 miglia di raggio orario utilizzando un tipico caricatore da 400V 50kW. Tuttavia, il sistema di batterie ad alta tensione da 800 V della vettura consente una ricarica più rapida di 3101,2 miglia di raggio all’ora, utilizzando una presa da 800 V che fornisce 100 kW o superiore. Per la ricarica di destinazione, l’auto dispone anche di un caricatore di bordo CA ad alta potenza leader del settore in grado di ricaricare la batteria in appena 3 ore. La velocità massima per Rapide E è 155 miglia all’ora, con un tempo inferiore a 4,0 secondi 0-60 mph e un tempo di 50-70 mph di soli 1,5 secondi. Queste cifre non sono limitate a una finestra stretta di carica della batteria o condizioni climatiche, invece, grazie all’architettura all’avanguardia 800V, Rapide E offrirà le sue prestazioni in modo coerente e ripetibile come ci si aspetterebbe da un prodotto Aston Martin tradizionale. Ciò include la possibilità di guidare un giro completo del Nürburgring senza riduzione delle prestazioni della batteria o dei motori. È possibile ordinare Rapide E, con prezzi disponibili su richiesta.

VERSIONE SPECIALE NISSAN 370Z PER 50 ANNI “Z-CAR”

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La nuova Nissan 370Z 50th Anniversary Edition 2020, con un’inedita livrea da corsa, è stata presentata ufficialmente al pubblico di New York, la stessa città dove, mezzo secolo fa, fece il suo storico debutto statunitense la prima Datsun 240Z. Rivelata a pochi giorni dall’inizio del Salone dell’Auto di New York, l’edizione speciale rende omaggio al modello Datsun 240Z BRE (Brock Racing Enterprises) #46, vincitore di numerosi campionati nazionali SCCA con John Morton al volante. “Non è un segreto che Datsun 240Z abbia aperto le porte del mercato statunitense alle sportive giapponesi. Ed è altrettanto noto che, tra tutte le Z, il modello 240Z da gara di Peter Brock ha cambiato il panorama delle corse oltreoceano. Dopo il debutto della BRE 240Z nel 1970, Nissan/Datsun è diventata una delle aziende di maggior successo degli sport motoristici americani, conquistando migliaia di podi negli ultimi 50 anni” dice Ivan Espinosa, Corporate Vice President della divisione Global Product Strategy and Planning di Nissan.
Nel 2020, Nissan 370Z sarà disponibile in quattro allestimenti: modello base, Sport, Sport Touring e 370Z NISMO. La versione 370Z Sport è la base della nuova 50th Anniversary, che incarna perfettamente lo spirito e la passione dell’originale. Gli esterni di 370Z 50th Anniversary Edition richiamano la livrea della prima vettura da corsa BRE e sono disponibili in due diversi abbinamenti cromatici: bianco con accenti rossi o argento con accenti neri. Accanto alle due inconfondibili strisce laterali, il lavoro dei designer si è concentrato su cofano, bagagliaio, retrovisori esterni e montanti anteriori verniciati nel colore secondario (rosso per la carrozzeria bianca, nero per quella argento). La fiancata è percorsa da una sottile linea che unisce i fari anteriori al cristallo posteriore e culmina in un piccolo triangolo ispirato al montante posteriore di Datsun 240Z. La versione speciale include anche la scritta del 50° anniversario sul parafango anteriore, un badge al posteriore ed esclusivi cerchi in lega da 19” con dettagli rossi.
370Z 50th Anniversary Edition mantiene lo stesso profilo filante che contraddistingue da sempre la serie Z, caratterizzato da una linea del tetto discendente che si congiunge con i finestrini di coda, il cui disegno tende verso l’alto, e dal grande sportello del portabagagli che, naturale prosecuzione del tetto, ne prosegue la corsa scaricando la linea sull’asfalto. I fari anteriori allo xeno di tipo HDI sono incastonati nella classica forma a boomerang, provvisti di funzione di spegnimento/accensione automatica e luci diurne a LED. Insieme alla forma particolare del paraurti anteriore, conferiscono all’auto un’espressione aggressiva ma elegante. Al posteriore, le luci di coda riprendono forma dei fari anteriori. L’assenza dello spoiler e i parafanghi ampi e bombati contribuiscono a esaltare la silhouette possente e muscolosa del veicolo.
Nell’abitacolo, modellato sul conducente, spicca il profondo quadro strumenti. La consolle centrale si sviluppa verticalmente, separa il sedile di guida da quello del passeggero ed è caratterizzata da una struttura stratificata su tre livelli: quadro informazioni, comandi e vani contenitori. Tra le personalizzazioni esclusive per il cinquantenario spiccano il volante rivestito in Alcantara con segno di centratura rosso ispirato alle vetture da corsa. I sedili in pelle di camoscio, riscaldati e regolabili elettricamente, possono memorizzare fino a quattro posizioni, sono dotati di supporto lombare regolabile, particolari impunture, un nuovo disegno e il logo del 50° anniversario in rilievo sui poggiatesta. La prerogativa degli interni sono gli accenti cromati, presenti sul battitacco – decorato per l’occasione con il logo Z – e sugli inserti dei pannelli delle portiere in eco-pelle scamosciata

Il livello dedicato alle informazioni assicura una visibilità ottimale e un accesso immediato a tutti i dati essenziali. Il quadro strumenti è posizionato direttamente sul piantone dello sterzo per fare in modo che il conducente possa regolare alla perfezione la posizione del volante, senza che questo rischi di coprire la strumentazione. L’ampia apertura superiore del volante, proprio di fronte agli indicatori, è pensata per agevolarne la lettura, mentre lo speciale logo 50th Anniversary sul tachimetro è un omaggio alle prestazioni della serie Z. È di serie (solo sui modelli statunitensi) l’impianto audio Bose con otto casse (di cui due subwoofer), cancellazione attiva del rumore ANC e ottimizzazione attiva del suono. Sotto il cofano di 370Z 50th Anniversary Edition pulsa il celebre V6 da 3,7 litri di Nissan, un motore in grado di erogare 332 CV di potenza e 366 Nm di coppia. L’innovativo sistema VVEL controlla con precisione l’alzata delle valvole di aspirazione, ottimizzando la quantità d’aria in ingresso nella camera di combustione.
Sollevando le valvole il minimo indispensabile, il sistema VVEL migliora l’efficienza dei consumi limitando le perdite causate dall’attrito degli alberi a camme. Anche le emissioni risultano più contenute grazie al riscaldamento rapido del catalizzatore e all’ottimizzazione della combustione a motore freddo. Il modello 50th Anniversary monta una trasmissione manuale a 6 rapporti corti con sistema di sincronizzazione SynchroRev Match. Questa funzione monitora costantemente i giri del motore ed imposta automaticamente il regime perfetto per l’innesto della marcia, che viene fatta entrare con un piccolo “colpo di gas”, al fine di assicurare cambi di marcia sempre fluidi. In questo modo, anche i guidatori meno esperti potranno cambiare marce come veri piloti professionisti. In alternativa, è disponibile una trasmissione automatica a 7 marce con paddle al volante e Adaptive Shift Control, progettata per offrire la prontezza e il feeling di un classico cambio manuale, con intervalli di cambiata ridotti.
A livello strutturale, 370Z 50th Anniversary Edition opta per sospensioni anteriori a doppia traversa con bracci in leggerissimo alluminio forgiato, culla del motore in lega di alluminio rigida e leggera e barra stabilizzatrice cava. Anche le sospensioni posteriori multi-link indipendenti guadagnano in leggerezza e rigidità rispetto alla precedente generazione. Il telaio a culla posteriore è integrato in un unico pezzo senza saldature. Gli ammortizzatori altamente reattivi aumentano il comfort di marcia assorbendo le asperità del terreno, mentre differenziale a slittamento limitato permette a tutta la potenza di scaricarsi al suolo. La frenata è affidata a un sistema antibloccaggio con dischi ventilati sulle quattro ruote, distribuzione elettronica della forza frenante (EBD) e frenata assistita (BA). I dischi da 14,0” sull’avantreno e 13,8” sul retrotreno sono abbinati a pinze in alluminio rispettivamente a 4 e a 2 pistoncini. Completano il quadro gli pneumatici Bridgestone Potenza S007 a elevata aderenza montati su leggerissimi cerchi RAYS in lega forgiata con una finitura esclusiva.

RENAULT SCÉNIC E GRAND SCÉNIC 1.7L BLUE DCI

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Nelle terre del Barolo, fra vigneti e borghi medioevali, viaggiamo in assoluto relax con la Renault Scénic Initiale Paris, nero ametista, che monta il nuovo silenzioso motore diesel da 1.7 l e 150 cv. La coppia massima a 340 Nm offre piacere di guida  anche ai bassi regimi, ma non disdegna rapide ripartenze per una monovolume ampia e comoda, il cui peso a vuoto supera i 1.600 kg. Il cambio manuale a 6 rapporti è preciso, la coppia massima è disponibile in un ampio range di utilizzo. Rimembriamo, fra cantine e tartufi, i 23 anni di storia di questo portabandiera di Renault. Tutto iniziò nel ’96 quando Renault presentò la prima versione di Mégane Scénic. Nel 2018, con una quota di mercato del 17%, è stato il monovolume compatto più venduto in Italia, risultato che mantiene anche a marzo 2019, primo multi spazio del segmento C con 5 milioni di clienti in Europa. Rinnovata nel design, con soli 1.500 euro in più, si acquista la Grand Scénic, sette comodi posti e grande capacità di carico, ideale per viaggiare in assoluta comodità, affidabilità e sicurezza.
Lineamenti snelli e carrozzeria bitono sono un classico di Scénic. I cerchi da 20″, di serie su tutta la gamma, e l’altezza da terra la avvicinano al crossover. Il parabrezza ampio e il tetto panoramico danno luminosità e visibilità. La gamma prevede più allestimenti, dal basic, Sport edition, al Business, pensato soprattutto per le “flotte”, all’Intens ed all’Initiale Paris. I sistemi di assistenza alla guida comprendono l’avviso di distanza di sicurezza, la commutazione automatica abbaglianti / anabbaglianti, l’easy park assist, la frenata di emergenza pedoni. Inoltre il lane keeping assist, l’avviso di superamento carreggiata, il rilevatore di stanchezza, il sensore angolo morto, il cruise control adattivo. Comodi ed ergonomici sedili in pelle con impuntura in bianco, come il pianale, e suono pulito garantito  dal sistema radio DAb e Bose Sound System. Il nuovo motore diesel 1,7 blue DCI eroga una potenza di 120 cv o 150 cv, gestiti elettronicamente.
E’ stato progettato e prodotto da Renault negli stabilimenti di Valladolid (Spagna) e sottoposto a 2.500 ore di test al banco e 270.000 Km di prove su strada. Il nuovo albero motore, con pistoni in acciaio, garantisce minore attrito, minori consumi , ridotte emissioni di CO2 e più elasticità. Il monoblocco in ghisa ha una corsa per alesaggio di 87 x 80 mm. La turbina a geometria variabile ha il vantaggio che a bassi regimi del motore l’angolo degli ugelli è quasi chiuso quindi ne deriva una migliore efficienza del turbocompressore ed una coppia elevata disponibile. Ad elevati regimi del motore l’angolo dell’augello è aperto, ciò garantisce che non ci sia nessuna perdita di pompaggio ed ottime prestazioni. L’iniezione a 2500 bar con iniettori ad 8 fori, garantisce una migliore efficienza di combustione, minori consumi, e migliori performance. Il turbo intercooler con raffredamento ad acqua ha fra i vantaggi l’ottimizzazione del raffredamento. Migliore efficienza del motore, minori consumi e ridotte emissioni di CO2.
La pompa dell’olio a portata variabile ottimizza il flusso dell’olio in base ai giri motore, ed avendo appunto giri variabili, assorbe meno energia elettrica con conseguente riduzione della CO2. Tutti i motori dispongono di sistema di riduzione dell’ossido di azoto tramite sistema SCR, con utilizzo di ADBLUE. Il nuovo motore 1.7l dCi da 150 Cv eroga una potenza di 110 kW a 3.500 gr/min, con una coppia di 340 N.m. a 1.750 gr/min. Il motore da 120 Cv ha una potenza di 88 Kw a 3.500 gr/min ed una coppia di 300 N,M, a 1.500 gr/min. Le  emissioni di CO2 del motore Euro 6d temp sono di 127-129 g/km ed i consumi, ciclo misto, 4,8l – 4,9l per 100 km. I prezzi vanno dai 28.150 euro della Blue dCi 120 Cv, Sport edition, ai 38.900 della Blue dCi da 150 Cv, nell’allestimento Initiale Paris, che può raggiungere i 40.500 euro, iva inclusa, aggiungendo alle dotazioni già presenti sul modello, sedile conducente riscaldabile con regolazione lombare elettrica e massaggio.

 

FCA, “WHAT’S BEHIND” SVELA COME NASCE UN’AUTO

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Un’automobile deve funzionare sempre, da -40 a +80 gradi centigradi. Deve far convivere oltre 40 centraline e muovere i dati di centinaia di software. Deve essere bella, solida, economica e spaziosa. Far convivere tutte queste esigenze, è un viaggio dentro la realtà virtuale, i centri stile, piste e centri di omologazione che Fca ha deciso di raccontare con una serie di filmati girati nelle stanze finora rimaste segretissime dove si sviluppano i nuovi modelli. 
Il progetto si chiama “What’s Behind”, cosa c’è dietro in italiano, e racconta appunto il dietro le quinte di come nasce un’auto. Una sfida che rispetto a quindici anni fa è radicalmente cambiata, e promette di cambiare nuovamente nei prossimi quindi anni, quando elettrico, ibrido e guida autonoma rivoluzioneranno le auto per come le conosciamo oggi.

I primi due episodi che saranno pubblicati anche sui profili social del gruppo, raccontano, letteralmente, gli antipodi del testing sulle vetture del gruppo. Si comincia a Arjeplog, in Svezia, dove su un lago ghiacciato le case automobilistiche di tutto il mondo testano i nuovi modelli su ghiaccio e neve. A Upington in Sudafrica invece la sfida è guidare le auto tra dune e sterrati. Condizioni tanto estreme, che impediscono con la tecnologia attuale di provare le auto elettriche, poiché le batterie lavorano in un range termico molto più ridotto rispetto ai motori endotermici classici. A Arjeplog i test si svolgono al Proving Ground Fca, in un’area totalmente isolata da occhi indiscreti, dove la morsa del freddo è costantemente attorno ai -20 gradi, con punte di -40. Qui i tecnici specializzati eseguono ripetutamente prove di messa a punto dei sistemi di climatizzazione, sbrinamento, disappannamento, oltre alla verifica di mantenimento delle prestazioni dei materiali e dei tempi di reazione dei sistemi presenti all’interno delle vetture. Lo stesso accade a Upington, nel nord del Sudafrica al confine con Botswana e Namibia, proprio ai bordi del deserto del Kalahari dove si trova il Parco Kgalagadi, che in lingua Bantu significa “posto senz’acqua”, dove raramente la temperatura scende sotto i 30 gradi.

Negli episodi successivi di “What’s Behind”, che saranno pubblicati a cadenza mensile su tutte le piattaforme, le telecamere visiteranno il Proving Ground di Balocco (VC), il Safety Center e il Centro Ricerche Fiat di Orbassano (TO). Saranno poi approfonditi argomenti più specifici come l’efficienza dei motori, la tecnologia, la cura dei dettagli, il comfort e il piacere di guida, l’aerodinamica, le modalità di trazione. In tutto sono già state girate oltre 1.500 ore di filmati, che man mano racconteranno i segreti del gruppo e delle sue auto, come nessun costruttore aveva mai fatto prima.