Nissan vuole trovare un adeguato indice di gradimento nel segmento del GPL, dominato com’è noto, dall’inizio dell’anno da Fiat Panda e Volksway up! Ed ecco che rinnova la Micra con l’introduzione della versione a doppia alimentazione, benzina e GPL secondo la formula bi-fuel. Sotto il cofano il motore tre cilindri sovralimentato da 90 cv. L’impianto vanta un particolare sistema di iniezione in grado di dosare esattamente il gas alle necessità di marcia, assicurando di riflesso, una maggiore efficienza del propulsore ed il contenimento delle emissioni. C’è un commutatore di alimentazione che consente di passare da benzina a GPL, sistemato sul tunnel centrale alla base della leva del cambio. Presenti anche gli indicatori a led che segnalano la quantità di GPL presente nella bombola ed il tipo di carburante che si sta utilizzando in quel preciso momento. Il serbatoio di GPL trova posto nell’alloggiamento della ruota di scorta ed ha una capacità di 33,6 litri e questo assicura una interessante autonomia fino a mille km.
L’impianto a gas è prodotto e messo a punto dall’italiana BRC Gas Equipment, che ne cura anche l’installazione. L’unico dettaglio che distingue questa Micra è il commutatore di alimentazione (il pulsante con cui si opta per procedere a gas o a benzina), che fa anche da indicatore della quantità residua di GPL. L’impianto è coperto per 3 anni a livello di garanzia o per centomila kmh, ed i tagliandi programmati agli stessi chilometraggi. Tre gli allestimenti proposti: Start, Plus e Max, cambio manuale a 5 marce, con prezzi che iniziano da 16.450 euro. La prima offre standard il climatizzatore manuale, la radio Bluetooth e la frenata automatica d’emergenza. La Plus costa 17.550 euro ma dispone del sistema multimediale touchscreen di 7” con connessioni agli smartphone via Apple Car Play e Android Auto, il computer di bordo con schermo di 5” e finiture cromate a bordo. La Max (18.800 euro) sfoggia di serie il navigatore, il climatizzatore automatico, i cerchi in lega da 16” e la retrocamera.
Su strada la marcia appare fluida e non manca una adeguata spinta. Con il gas il motore si vede…rubare tre cavalli (da 90 a 87) ma la coppia motrice di 140 Nm rimane…insensibile. Là rumorosità è discreta fino a 3.500 giri mentre nelle marce più alte la ripresa difetta di vivacità ed è opportuno scalare di rapporto. Sul misto con un litro di benzina si percorrono circa 12,9 km ma anche a gas non ci si discosta da questo valore. Nulla da ridire sulla visibilità anteriore mentre quella di dietro risente del mini lunotto ma nelle manovre interviene “l’angelo custode “ cioè la telecamera. Una Micra che si fa apprezzare per la stabilità di marcia, mentre un lieve rollio lo si percepisce in curva, sterzo che lavora bene ed il propulsore non offende il canale auditivo, non manca qualche fruscio aerodinamico. Nell’abitacolo si apprezza la rifinitura dell’ambiente con colori a contrasto gradevoli. Sedile di guida comodo grazie a buone regolazioni.
Grafica ben leggibile del sistema multimediale della versione Max. Gli ospiti a bordo non si sono lamentati di nulla visto lo spazio a loro disposizione abbondante. Bagagliaio da 300 litri in linea con le sorelle del segmento. Test effettuato in parte anche sulla pista ACI Sara di Lainate alle porte di Milano.



SBARCA IN ITALIA LA NISSAN MICRA GPL
SU JAGUAR LAND ROVER TECNOLOGIA “EARN AS YOU DRIVE”
Viaggiare comodamente in uno dei modelli del Gruppo Jaguar Land Rover e allo stesso tempo guadagnare criptovaluta ed effettuare pagamenti durante la guida. Questo grazie alla tecnologia “Smart Wallet” segnalando automaticamente alle autorità o ai provider dei servizi di navigazione, informazioni utili come ingorghi di traffico o buche pericolose il conducente potrà acquisire crediti. Tali crediti potranno essere impiegati per pagare caffè, pedaggi, parcheggi o la ricarica dei veicoli elettrici. “Smart Wallet” elimina la necessità della moneta spicciola o di iscriversi a molteplici account per pagare una varietà di servizi. E fa uso della più recente tecnologia di criptovaluta e Jaguar Land Rover ha stretto una partnership con la Fondazione IOTA per controllare le tecnologie “distributed ledger” che consentono di emettere e ricevere i pagamenti.
A differenza di altri sistemi simili e grazie alla sua struttura, per operare non richiede una commissione; nel tempo le transazioni diventeranno più veloci su tutta la rete, che si stima raggiungerà entro il 2025 i 75 miliardi di dispositivi connessi. Gli utilizzatori potranno integrare lo “Smart Wallet” con metodi di pagamento convenzionali. Questa avanzata tecnologia viene attualmente sperimentata presso il Centro di Software Engineering di Shannon, nella Repubblica d’Irlanda, dove gli ingegneri hanno già attrezzato con le funzioni “Smart Wallet” molti veicoli, inclusa la Jaguar F-Pace e la Range Rover Velar.
Questa importante ricerca tecnologica rientra nella strategia “Destinazione Zero” di Jaguar Land Rover, il cui obiettivo è zero emissioni, zero incidenti e zero ingorghi. Fa parte di questo obiettivo lo sviluppo di un’economia condivisa dove il veicolo ha un ruolo importante per la raccolta dati nelle città connesse di domani. I servizi connessi “Smart Wallet” contribuiranno, ad esempio, a ridurre gli ingorghi condividendo gli aggiornamenti sul traffico, proponendo rotte alternative e limitando le emissioni dei veicoli fermi a motore acceso.
RENAULT EZ-FLEX, IL VEICOLO COMMERCIALE DEL FUTURO
Al Salone VIVA Technology, dal 16 al 18 maggio a Paris Expo Porte de Versailles, Renault presenterà EZ-FLEX, un veicolo commerciale sperimentale, elettrico e connesso, agile e compatto. Ideato e progettato per una mobilità urbana sostenibile e per consegne efficienti in ambito urbano. Più che un veicolo, si rivela un vero e proprio strumento di lavoro dedicato agli addetti alle consegne. L’ingombro è ottimizzato per il volume utile proposto: lunghezza (3,86 m) e larghezza (1,65 m) ridotte e un’altezza (1,88 m) che consente l’accesso ai parcheggi. Vanta una capacità di carico di 3 m3, eccezionale per le sue dimensioni, grazie ad un cockpit compatto, senza rinunciare ai vantaggi di un vero veicolo commerciale. Il raggio di sterzata di 4,5 m lo rende estremamente agile nelle strade del centro città. Tutto è stato progettato per rispondere alle attese dell’addetto alle consegne: ampio accesso al posto di guida per facilitare l’ingresso e l’uscita, quadro strumenti leggibile e centrale, che consente un accesso rapido e facile alle informazioni di guida, visibilità sui pedoni e sull’ambiente urbano, comandi semplici ed efficienti del veicolo.
L’interfaccia uomo-macchina moderna, radicata nel mondo degli smartphone, propone servizi e applicazioni legate al veicolo e accetta applicazioni correlate all’attività dei diversi professionisti. Le operazioni di carico posteriore sono ottimizzate, grazie all’altezza ergonomica della soglia di carico (760 mm da terra) e alle porte che consentono un facile accesso a tutto il piano di carico. Il veicolo è stato progettato, inoltre, per consentire un’ampia gamma di moduli posteriori, tutti flessibili, per soddisfare le molteplici esigenze degli operatori professionali a cui sarà prestato il veicolo. Elettrico, EZ-FLEX ha accesso ai centri città e assicura un’autonomia di 100 km, adeguata alle necessità delle consegne in città (la media chilometrica delle consegne urbane è di 50 km al giorno). Una decina di EZ-FLEX sarà prestata in Europa a diversi operatori professionali, aziende, città o collettività, nell’ambito di un esperimento che dovrebbe durare circa 2 anni.
Per comprendere meglio i diversi utilizzi del veicolo, quest’ultimo è equipaggiato con sensori. I dati raccolti durante la sperimentazione, arricchiti dal feedback degli operatori professionali, sono di diversa natura: geolocalizzazione, chilometraggio, autonomia, apertura delle porte, velocità, fermate, ecc., e saranno trasmessi grazie alla connettività del veicolo in tempo reale o una volta al giorno, al fine di comprendere la realtà degli utilizzi quotidiani. L’analisi dei dati, integrata dal feedback degli operatori professionali, consentirà a Renault di progettare veicoli più adatti ai cambiamenti della logistica urbana. L’obiettivo è testare un veicolo e i relativi servizi in condizioni reali, con gli attori dell’ecosistema, per una visione comune della mobilità urbana delle merci. Con questo esperimento, Renault inaugura una nuova impostazione per preparare e progettare le innovazioni del prossimo futuro. Questo approccio agile, che rappresenta una svolta nel mondo automobilistico, è molto simile alle pratiche attuate in altri settori, come il gaming.
In un mondo la cui rapida urbanizzazione spingerà oltre il 60% della popolazione a vivere nelle città entro il 2030, la circolazione delle persone non è l’unica a dover essere riconsiderata. Sta iniziando una nuova era anche per la circolazione delle merci: velocità, flessibilità e affidabilità sono le principali caratteristiche delle nuove attese dei consumatori, in un momento in cui si assiste all’esplosione del numero di acquisti online. Questa domanda di ritmi di consegna sempre più rapidi e precisi è accompagnata da regole sempre più restrittive nelle città e nei centri urbani.
AUDI S5. LA PRIMA VOLTA DEL TDI
In casa Audi per la prima volta nella storia di S5, sotto il cofano pulsa un motore V6 Diesel. S5 Coupé TDI ed S5 Sportback TDI possono contare su di un V6 3.0 TDI da 347 CV e 700 Nm di coppia. Il compressore ad azionamento elettrico annulla il ritardo di risposta alle pressioni dell’acceleratore, mentre il sistema mild-hybrid migliora l’efficienza. Il nuovo 3.0 TDI appannaggio di S5, da riferimento per performance ed efficienza, può contare su 347 CV di potenza e 700 Nm di coppia costanti da 2.500 a 3.100 giri/minuto. S5 Coupé TDI ed S5 Sportback TDI sono caratterizzate da consumi nel ciclo combinato di 6,2 litri ogni 100 chilometri ed emissioni di CO2 di 163 – 161 grammi/km. Valori pari a una riduzione media dei consumi del 19% rispetto ai precedenti modelli dotati di motori V6 benzina. Il 6 cilindri Diesel permette a S5 Coupé ed S5 Sportback di scattare da 0 a 100 km/h rispettivamente in 4,8 e 4,9 secondi, mentre la velocità massima di 250 km/h è limitata elettronicamente.
Prestazioni che confermano come il V6 3.0 TDI Audi sia il nuovo punto di riferimento della categoria per prontezza d’erogazione, elasticità ed efficienza. Il tutto abbinato a un sound marcatamente sportivo. Audi S5 Coupé TDI ed S5 Sportback TDI possono contare sull’operato del compressore ad azionamento elettrico (EAV) e della tecnologia mild-hybrid (MHEV). Entrambi i sistemi sono integrati nella rete di bordo principale a 48 Volt.
Il compressore ad azionamento elettrico garantisce elevate performance tanto in accelerazione quanto in ripresa, riducendo il turbo lag ai minimi termini e garantendo una risposta istantanea del V6 TDI. Il tempo di reazione dell’EAV è inferiore a 300 millesimi di secondo, mentre la girante lavora a un massimo di 65.000 giri al minuto. L’EAV supporta il turbocompressore del motore TDI quando i gas di scarico non garantiscono la spinta sufficiente per un’erogazione immediata della coppia, ad esempio in partenza e in ripresa a basso regime.
Il sistema mild-hybrid a 48 Volt appannaggio di Audi S5 Coupé TDI ed S5 Sportback TDI può ridurre i consumi nelle condizioni di marcia reali sino a un massimo di 0,4 l/100 km. Il cuore del sistema MHEV a 48 Volt è costituito da un alternatore-starter azionato a cinghia (RSG) collegato all’albero motore e da una batteria agli ioni di litio da 0,5 kWh collocata sotto il pianale del bagagliaio. In fase di decelerazione è possibile recuperare fino a 8 kW di potenza; questa energia viene immagazzinata nella batteria agli ioni di litio, da cui viene successivamente veicolata ai dispositivi integrati nella rete di bordo. Il nuovo 3.0 TDI abbina potenza ed efficienza. Il sistema common rail inietta il carburante con pressioni fino a 2.500 bar, mentre albero motore, pistoni e bielle sono specifici e ad attrito ridotto. Il basamento e la testata possono contare su circuiti di raffreddamento separati, grazie ai quali il propulsore raggiunge rapidamente la temperatura d’esercizio ottimale dopo l’avviamento a freddo. Il flusso del liquido di raffreddamento, indirizzato verso il radiatore dell’olio, l’EAV, l’RSG e il turbocompressore, viene adattato in funzione delle esigenze.
La trasmissione di Audi S5 TDI si affida a un cambio automatico tiptronic a otto rapporti con convertitore di coppia. Un’unità caratterizzata da rapidità e fluidità negli innesti. Le marce basse sono relativamente corte, così da garantire massima reattività della vettura, mentre quelle alte sono lunghe, a vantaggio del contenimento dei giri motore e dei consumi.
Il guidatore può affidarsi alla gestione automatica od optare per la selezione manuale mediante levette al volante. La trazione integrale permanente quattro di Audi S5 Coupé TDI ed S5 Sportback TDI si avvale di un differenziale centrale autobloccante che, in condizioni di marcia ordinarie, ripartisce la coppia secondo il rapporto 40:60 tra avantreno e retrotreno. In caso di perdite d’aderenza, la maggior parte della spinta viene trasferita verso l’assale che garantisce una superiore trazione: in funzione delle condizioni di guida, fino a un massimo del 70% all’avantreno e fino all’85% al retrotreno. A richiesta, Audi S5 Coupé TDI ed S5 Sportback TDI sono disponibili con il differenziale sportivo in corrispondenza dell’assale posteriore.
La sportività di Audi S5 Coupé TDI ed S5 Sportback TDI è rafforzata dal raffinato assetto, forte di un’architettura delle sospensioni a cinque bracci sia all’avantreno sia al retrotreno. La carreggiata misura 1.587 millimetri all’avantreno e 1.568 millimetri al retrotreno, mentre il passo si attesta a 2.765 millimetri per la Coupé e 2.825 millimetri per la Sportback.
Lo sterzo si avvale di una servoassistenza specifica per i modelli S. A richiesta, sono disponibili sia lo sterzo dinamico che, grazie a un riduttore ad albero, varia il rapporto di trasmissione in funzione della velocità e dell’angolo di sterzata, sia gli ammortizzatori regolabili, forti di valvole elettromagnetiche per la gestione dell’idraulica. Audi S5 Coupé TDI ed S5 Sportback TDI sono equipaggiate di serie con cerchi da 18 pollici e pneumatici 245/40. A richiesta sono disponibili ruote da 19 pollici con coperture 255/35. Per entrambi i modelli, i cerchi di maggiori dimensioni (20 pollici) appartengono alla linea Audi Sport. I freni anteriori si avvalgono di dischi autoventilanti da 375 millimetri di diametro sui quali agiscono pinze fisse a sei pistoncini di colore nero (a richiesta rosse) con logo S.
Il controllo elettronico della stabilità (ESC) può essere parzialmente o totalmente disattivato. Superfici ampie, spigoli marcati e un avvincente gioco di luci e ombre: il design di S5 riflette l’evoluto linguaggio stilistico Audi. La linea di spalla continua, che nel caso di S5 Coupé ed S5 Sportback segue il profilo dei passaruota, costituisce un richiamo alla trazione quattro. L’ampio single frame è caratterizzato da doppi listelli in alluminio. I proiettori a LED sono di serie, mentre il paraurti anteriore ospita prese d’aria pentagonali con griglie a nido d’ape e fenditure laterali separate che convogliano parte dei flussi all’interno dei passaruota. Una soluzione che favorisce l’aerodinamica. Il blade frontale in alluminio è di serie. Osservando le vetture lateralmente spiccano le calotte dei retrovisori laterali in look alluminio, le generose minigonne e lo spoiler al portellone. I gruppi ottici posteriori a LED con indicatori di direzione dinamici sono di serie. Al retrotreno, il paraurti ospita la griglia distintiva a nido d’ape, mentre l’estrattore in nero titanio opaco integra i doppi terminali di scarico cromati.
Anche l’abitacolo dei modelli S è caratterizzato da una marcata sportività. Con gli schienali posteriori abbattuti, il vano bagagli di Audi S5 Sportback TDI raggiunge una capacità di 1.300 litri. A richiesta, è disponibile il portellone elettrico gestito mediante sensori. Dal padiglione ai tappetini, il colore dominante è il nero. Le sedute, a richiesta con cuciture a contrasto, sono disponibili con rivestimenti in pelle/Alcantara oppure in pelle Nappa di alta qualità nei colori nero, grigio rotore e rosso magma (solo per la pelle Nappa). I sedili sportivi con logo S sono di serie. In alternativa è possibile optare per le sedute S con profili pronunciati, appoggiatesta integrati, punzonatura S, impuntura a losanghe e funzione massaggio. Il sistema di comando MMI di Audi S5 TDI può contare su di una struttura chiara e intuitiva dei menu. Il volante multifunzionale rivestito in pelle porta in dote una serie di comandi per la gestione dell’infotainment e dell’Audi virtual cockpit, quest’ultimo disponibile a richiesta in abbinamento al sistema MMI plus. Audi virtual cockpit che, forte di un display digitale da 12,3 pollici, nella modalità sportiva S prevede il contagiri in posizione centrale. A richiesta, è possibile optare per l’head-up display.
L’infotainment di Audi S5 TDI è offerto con una struttura modulare. Il top di gamma è costituito dal sistema di navigazione MMI plus con MMI touch e schermo da 8,3 pollici. La manopola a pressione/rotazione integra un touchpad per le funzioni di zoom e scorrimento oltre che per l’immissione di caratteri. Il sistema integra i servizi Audi connect e connette S5 TDI a internet tramite lo standard LTE, portando in dote un hotspot WLAN per i device portatili dei passeggeri. L’app myAudi collega in rete smartphone e vettura, mentre l’Audi phone box permette la ricarica induttiva secondo lo standard Qi. L’Audi smartphone interface porta a bordo Apple CarPlay e Android Auto. Gli appassionati dell’alta fedeltà possono optare per il Bang & Olufsen Sound System con suono tridimensionale. S5 Coupé TDI ed S5 Sportback TDI possono contare su di un’ampia gamma di sistemi di assistenza alla guida. Le tecnologie a richiesta possono essere opzionate singolarmente o in modalità aggregata mediante i pacchetti ‘Assistenza per il parcheggio’, ‘City’ e ‘Tour’. Spiccano, in particolar modo, il cruise control adattivo con assistente al traffico e l’assistenza agli ostacoli, alla svolta e al traffico trasversale posteriore. Audi S5 Coupé TDI ed S5 Sportback TDI saranno disponibili presso le Concessionarie italiane nel corso del secondo trimestre del 2019.
IN DIRITTURA D’ARRIVO LA NUOVA CORSA
Il lancio della sesta generazione di Opel Corsa è in dirittura d’arrivo. L’utilitaria risulta particolarmente efficiente, essendo stata realizzata attraverso metodi di sviluppo virtuali all’avanguardia. Attualmente sta portando a termine i suoi giri di prova sulle piste Opel, dove gli ingegneri la possono testare, migliorare e verificare a livello pratico. A partire da gennaio, gli esperti responsabili per telaio, propulsione, elettronica, illuminazione e altri ambiti di sviluppo hanno sfruttato il lungo e gelido inverno polare nella Lapponia svedese per effettuare alcuni giri di prova completi su laghi ghiacciati e strade extraurbane completamente innevate. I veicoli della pre-serie, già sviluppati ulteriormente, stanno portando avanti i loro giri di prova nel centro di collaudo di Dudenhofen. Allo stesso tempo, nella sede principale di Rüsselsheim, si stanno svolgendo numerosi test in laboratorio.
Qui viene testata, ad esempio, la compatibilità elettromagnetica dell’intera elettronica di bordo: come l’indipendenza da fonti di alimentazione e radiazione esterne. “Durante lo sviluppo della sesta generazione della Corsa ci siamo concentrati sull’aumento dell’efficienza”, ha affermato Thomas Wanke, Global Lead Development Engineer, Vehicle Performance. È già la quarta volta che l’ingegnere di Opel lavora alla realizzazione di una nuova generazione della Corsa. “L’auto è diventata notevolmente più leggera, portando a una diminuzione dei consumi e a un aumento del piacere di guida. Al momento stiamo ultimando il telaio. Come nel caso delle precedenti generazioni della Corsa a cui ho lavorato, lo sviluppo del telaio è stato portato avanti su svariate tipologie di strade europee: tra queste, naturalmente, anche sull’autostrada tedesca in condizioni di velocità elevata. Vogliamo infatti offrire ai clienti un telaio di prima classe, con un equilibrio perfetto tra sicurezza, comfort e piacere di guida”.
I clienti possono essere contenti: li aspetta una Corsa decisamente scattante ed efficiente. Grazie alla tecnologia di costruzione leggera il peso di questa campionessa di vendite, con più di 13,6 milioni di auto vendute nel corso di cinque generazioni a partire dal 1982, è stato ridotto di circa il dieci percento, a confronto con i modelli precedenti. La variante più leggera, con i suoi 980 kg senza conducente, riesce addirittura a stare al di sotto della magica soglia dei 1‘000 chili. Il telaio convince grazie all’equilibrio tra sportività e comfort tipico di Opel, ma il nuovo esemplare riesce a essere notevolmente più dinamico rispetto al suo predecessore. Per la prima volta, la Opel Corsa sarà disponibile anche nella variante puramente elettrica, già con l’inaugurazione delle vendite a inizio estate. Come di consueto, gli ingegneri Opel hanno testato per mesi la nuova generazione della Corsa a soli 40 km a sud del circolo polare artico, nella Lapponia svedese. Tra loro vi erano anche gli specialisti del reparto dei sistemi di controllo del telaio.
Alla fine hanno approvato il programma elettronico di stabilità (ESP), il controllo di trazione e il sistema anti bloccaggio (ABS) su terreni particolarmente accidentati e a temperature estreme di -30 °C. Obiettivo di questo test di resistenza? Non importa che il veicolo si trovi su ghiaccio, neve, fanghiglia di neve, asfalto o in condizioni di coefficienti di attrito estremamente diversi per le ruote a destra e a sinistra: i sistemi di regolazione devono sempre funzionare in modo affidabile. Gli ingegneri effettuano una calibrazione meticolosa fin nel minimo dettaglio, affinché la nuova Corsa possa offrire elevati standard di sicurezza, comfort e dinamica di guida. Qui si tratta di valutare attentamente: dove finisce il piacere di guida e dove comincia a intervenire l’ESP? Non esiste un posto con condizioni migliori del circolo polare per una rifinitura di questo tipo. Per questo motivo gli ingegneri effettuano continuamente giri di prova sui percorsi handling preparati appositamente, sui circuiti e sulle superfici di test speciali, continuando instancabilmente a perfezionare i sistemi di regolazione.
Gli ingegneri sono rimasti entusiasti della luminosità favolosa della nuova Corsa anche nei giri di prova notturni sulla pista da corsa, sul circuito handling e sulla pista di prova del centro di collaudo di Dudenhofen nei pressi della sede principale di Opel a Rüsselsheim. Gli esperti hanno allenato gli pneumatici da autostrada della nuova arrivata sui lunghi rettilinei. Soprattutto le sospensioni e lo sterzo devono rispettare una particolare filosofia Opel. Perciò lo sterzo sensibile alla velocità è stato regolato per garantire una precisione perfetta, un incremento di forza omogeneo e un buon tempo di reazione. Gli ammortizzatori sono progettati in modo tale che la Corsa, anche nella posizione neutrale (durante la quale gli ammortizzatori in realtà possono fare una pausa), rimanga costantemente stabile e possa reagire prontamente alla minima irregolarità della carreggiata o a un cambio di carico. I veicoli della pre-serie sono stati sottoposti anche a prove del freno e di cambio corsia a velocità autostradali.
(ITALPRESS) – (SEGUE).
La nuova Corsa non deve sbandare in modo incontrollato proprio oltre la velocità di 140 km/h; il sovraccarico del freno è assolutamente tabù. Inoltre, durante i giri a velocità elevate, vengono testati tutti i componenti della carrozzeria attraverso la curva parabolica: nessun componente deve sbattere, vibrare o semplicemente provocare rumori fastidiosi. Se la Corsa è riuscita a superare tutte le prove in autostrada, può andare a farsi un bagno: nel corso del passaggio attraverso l’acqua vengono testate diverse profondità a partire da 25 centimetri. Durante questi test, la vettura di prova si lascia alle spalle un’onda imponente. Non può entrare acqua all’interno dell’abitacolo e del motore, non devono verificarsi effetti sui sistemi elettrici e ogni componente deve resistere all’onda di prua. Il coperchio inferiore del motore in particolare, pur se sottoposto a una pressione dell’acqua elevata, non deve staccarsi.
Mentre i prototipi di sviluppo e i modelli di pre-serie percorrono le piste dell’estremo nord, di Dudenhofen e di svariati luoghi in Germania e all’esterno non rivelati, altri veicoli Corsa vengono sottoposti a test approfonditi nei banchi di prova e laboratori di Rüsselsheim. Ad esempio nel laboratorio EMC di proprietà dell’azienda. EMC sta per “electro-magnetic compatibility” (compatibilità elettromagnetica). Lì gli ingegneri Opel seguono l’intero sviluppo dei veicoli fino alla produzione di serie. A ogni passaggio si assicurano che non si verifichino effetti alternati sui diversi sistemi elettronici. Prima si trattava solo di sopprimere il famoso fruscio della radio, del generatore, del sistema di accensione, del motore dei tergicristalli o di altri componenti. Oggi il compito è decisamente più complicato: la nuova Opel Corsa arriva a offrire una vasta gamma di equipaggiamenti elettronici estremamente moderni. Tra questi vi sono funzionalità di sicurezza come l’ESP e i numerosi sistemi di assistenza, nonché la luce a matrice IntelliLux LED, l’impianto audio ed elettronico Infotainment.
Perciò per la Corsa tutto questo vuol dire: passare al centro EMC. Il team di ingegneri Opel controlla, in ambienti progettati appositamente, come reagisce l’elettronica del veicolo in caso di possibili interferenze elettromagnetiche. Queste possono essere condotte tramite fasci di cavi o trasmesse attraverso l’aria. I veicoli vengono così irradiati in tutte le bande di frequenze immaginabili. Gli assorbitori dall’aspetto caratteristico disposti sulle pareti “assorbono” le onde emesse in modo tale che non vengano respinte in modo incontrollato all’interno dell’ambiente. Così gli ingegneri riescono a ottenere dati di misurazione puliti e recuperabili. Solo quando tutti i sistemi del veicolo risultano assolutamente resistenti alle fonti di radiazione elettromagnetiche esterne, il modello Opel ottiene il via libera. Per la nuova Corsa e i suoi sistemi elettronici ciò significa solo una cosa: prova superata. I componenti elettronici sono schermati perfettamente dalle interferenze esterne.
EVOQUE PRIMO SUV CHE SI ADEGUA A NORMATIVE RDE2
La nuova Range Rover Evoque è il primo SUV compatto di lusso ad essere certificato secondo i nuovi e più severi limiti di emissioni di NOx del Real Driving Emissions stage 2 (RDE2), ancora prima dell’entrata in vigore della stessa normativa, prevista per i nuovi modelli nel gennaio 2020.
Tutti i modelli Jaguar Land Rover già soddisfano gli standard richiesti dalla prima fase della procedura richiesta dalla normativa Real Driving Emissions (RDE), in vigore dal settembre 2018. La Range Rover Evoque nella versione D150 manuale a trazione anteriore (FWD) oggi è conforme anche ai più severi requisiti della seconda fase (RDE2). Questi stabiliscono che le emissioni di NOx di un veicolo debbano essere inferiori o uguali ad 80mg/km. L’Evoque è quindi il primo SUV compatto ad essere certificato con più di un anno di anticipo rispetto alla prevista entrata in vigore della RDE2 nel 2020.
“Ottemperare agli standard di questa certificazione con quasi due anni di anticipo è un grande risultato, frutto della collaborazione all’interno del nostro Team di ingegneri che hanno sviluppato le tecnologie avanzate dei motori e degli scarichi. La nuova Range Rover Evoque impiega motori a basso coefficiente di attrito, il che ha ridotto le emissioni reali di NOx del 90% fin dal 2010, a dimostrazione dei grandi progressi conseguiti da Jaguar Land Rover. Organizzazioni indipendenti, come AIR Index (Allow Independent Road-testing) e ADAC (Allgemeiner Deutscher Automobil-Club), stanno verificando che i nostri diesel sono fra i più ecologici oggi disponibili” dichiara Nick Rogers, Executive Director of Product Engineering di Jaguar Land Rover. La certificazione anticipata è stata ottenuta grazie alle tecnologie avanzate dei motori e degli scarichi. Il sistema inietta Diesel-Exhaust Fluid AdBlue nei gas di scarico, dove reagisce con gli ossidi d’azoto convertendoli in azoto ed acqua, per rendere i diesel Ingenium a norma Euro 6d-Final.
La progettazione a basso coefficiente di attrito dei motori assicura che le emissioni di NOx siano minimizzate durante il riscaldamento, mentre viene raggiunta la temperatura ottimale. Inoltre il sistema di post-trattamento comprende efficienti filtri antiparticolato diesel, che catturano il 99.9% della fuliggine al passaggio dei gas di scarico. Con le procedure RDE i nuovi veicoli vengono sottoposti ad una serie di prove che riflettono più accuratamente le condizioni di guida reale. Queste possono includere varie combinazioni di stili di guida e variazioni di carico che tengono conto anche dei passeggeri, del bagaglio, delle partenze a freddo, del caldo, e delle strade tortuose. Oltre alla conformità della versione D150 manuale FWD alla RDE2, sono state ottenute significative diminuzioni delle emissioni di CO2 su tutta la gamma Evoque, grazie alle alette attive che migliorano del 14% le caratteristiche aerodinamiche. Le alette restano chiuse durante il riscaldamento del motore per consentire di raggiungere più rapidamente la temperatura operativa, o quando non è più necessario un maggiore raffreddamento – come in viaggio a velocità costante – con conseguente riduzione del coefficiente aerodinamico.
L’introduzione della tecnologia Mild Hybrid Electric Vehicle (MHEV) diminuisce ulteriormente le emissioni, recuperando in decelerazione l’energia normalmente dispersa e redistribuendola come coppia per assistere il motore in fase di accelerazione.
La conformità alla RDE2 è la testimonianza più recente del lavoro di Jaguar Land Rover teso ad ottimizzare le prestazioni, l’efficienza e le emissioni di tutta la propria gamma di motori. Questo non vale solo per le varianti benzina e diesel, perché l’introduzione dei modelli PHEV (Plug-in Hybrid Electric Vehicle) e MHEV – certifica l’impegno della Società ad offrire l’opzione dell’elettrificazione su tutti i nuovi veicoli fin dal 2020.
NUOVA PEUGEOT 508. DISTINGUERSI, CON STILE
La nuova Peugeot 508 rivoluziona il concetto di berlina alto di gamma e riscrive le regole in un mercato dominato dai SUV. Il design della nuova ammiraglia della Casa del Leone assume una importanza fondamentale per questo passaggio generazionale. Linee che trasmettono dinamismo ed eleganza al tempo stesso, tratti che contribuiscono a darle una forte personalità, distintiva. Uno stile unico, che non ricorre ad elementi barocchi per attirare l’attenzione, ma che fonde sapientemente i codici stilistici della Casa con elementi di grande modernità e tecnologia. Nuova 508 è proprio così: elegante personalità che trasmette dinamismo ed emozioni, come una vera Peugeot deve fare. Emozioni che si provano più che mai alla guida, grazie anche a quel concetto rivoluzionario che è l’i-Cockpit, esclusivo fiore all’occhiello del Marchio che esalta l’esperienza di guida. Un elemento tecnologico che si affianca allo stato dell’arte dei sistemi di assistenza alla guida, tra cui spicca l’inedito Night Vision. Nuova 508 è così, una nota di colore acceso in un segmento dominato da tinte tenui.
“NOLEGGIO CHIARO” LEASYS
Esordio in questo mese di maggio per la nuova campagna di comunicazione dedicata a “Noleggio Chiaro” che attraverso il claim “Acquisto o noleggio? Tutti e due” sintetizza perfettamente le caratteristiche del prodotto. Con “Noleggio Chiaro”, l’innovativa formula studiata da Leasys, l’utente può acquistare la vettura al termine del contratto di noleggio. Un’opportunità che va incontro alle esigenze della clientela vicina alle nuove formule di mobilità, basate ormai non soltanto sul possesso, e che risolve i dubbi relativi alla scelta migliore tra acquisto e noleggio. “Noleggio Chiaro”, diventato in pochi mesi il prodotto di punta nel portafoglio delle offerte commerciali di Leasys, propone dunque una soluzione in più, ferme restando le apprezzate caratteristiche di flessibilità, semplicità e trasparenza. “Noleggio Chiaro” offre infatti l’opportunità di conoscere il prezzo dell’eventuale acquisto del veicolo alla fine del contratto di noleggio della durata di 36 mesi e 60.000 chilometri totali (durata e percorrenza possono variare in funzione delle preferenze dell’utente).
È possibile usufruire della formula “Noleggio Chiaro” su Lancia Ypsilon; sulle Fiat 500, Tipo 5 porte e Station Wagon, 500X e 500L; sui SUV Jeep Renegade, Compass, Cherokee e Wrangler e sulle Alfa Romeo Giulia e Stelvio. Ad esempio è possibile mettersi al volante del nuovo SUV Alfa Romeo Stelvio Sport-Tech dotato del motore 2.2 Turbo Diesel da 160 CV e cambio automatico a 8 marce con un canone di 299 euro al mese iva inclusa con anticipo di 9.900 euro iva inclusa. Tutti i servizi sono inclusi: tassa di possesso, RCA e assicurazione copertura furto e incendio, servizio di copertura danni accidentali, manutenzione ordinaria e straordinaria, assistenza stradale, servizio di info mobilità Leasys I-Care e Leasys APP. Un’opportunità straordinaria per vivere tutte le emozioni della dinamica di guida Alfa Romeo a bordo del primo SUV del brand che dal suo esordio ha collezionato numerosi premi internazionali. Per scoprire tutti i dettagli della promozione, è sufficiente visitare il portale www.noleggiochiarofca.it.
Stelvio Sport-Tech unisce l’anima sportiva Alfa Romeo alla più evoluta connettività di bordo. Il nuovo allestimento offre infatti di serie cerchi in lega sportivi a 5 fori da 19″, vetri privacy, Alfa Connect 8,8″ con integrazione Apple CarPlay e Android AutoTM, Alfa Connected Services, Radio DAB, quadro strumenti con display a colori TFT 7″. Non mancano l’Adaptive Cruise Control, i fari Bi-Xenon , i sensori di parcheggio posteriori e lo specchio retrovisore interno elettrocromico. Prosegue intanto, dopo il successo registrato nel mese di aprile, l’iniziativa “Bonus Lavoro”, il vantaggio trasparente e garantito riservato a tutte le categorie professionali in possesso di partita IVA (liberi professionisti, lavoratori autonomi, imprenditori, aziende). L’obiettivo è supportare la clientela business per l’acquisto dei modelli Alfa Romeo, Jeep, Fiat, Lancia, Abarth e Fiat Professional.
La campagna in comunicazione – il cui claim è “FCA dà più valore al tuo lavoro” – si prefigge l’obiettivo di dialogare in maniera chiara e diretta con le ditte individuali, i lavoratori autonomi e i liberi professionisti con partita IVA, offrendo, tramite il “Bonus Lavoro”, un incentivo concreto e dedicato per il rinnovo del nuovo del parco auto e per la scelta di un nuovo mezzo di mobilità della gamma FCA. La logica di incentivazione del Bonus Lavoro è basata su un vantaggio economico fisso da applicare al prezzo di listino, e per quanto riguarda Alfa Romeo Stelvio il Bonus Lavoro raggiunge i 9.000 euro per gli esemplari in pronta consegna. Significativo anche il vantaggio su Fiat 500X e Fiat Tipo, pari a 5.500 euro, e sul SUV Jeep Renegade che beneficia di un bonus di 7.000 euro. Per accedere a “Bonus Lavoro” è disponibile il portale www.bonuslavoro.it, dove sarà possibile visionare il vantaggio relativo ad ogni modello e ottenere il bonus da esibire in concessionaria, che sarà contestualmente inviato all’indirizzo di posta elettronica inserito dal cliente.










