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NUOVA LAND ROVER DEFENDER COMPLETA I TEST IN KENYA

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La nuova Land Rover Defender è sempre più vicina alla produzione, avendo completato un severo programma di test nelle operazioni di protezione dei leoni, condotte in Kenya dal Tusk Trust. Un prototipo della Defender, munito di snorkel e caratterizzato da una una livrea ispirata dallo specifico ambiente, ha partecipato alle operazioni del Trust nei 14.000 km della Riserva di Borana, monitorando gli animali muniti di radiocollare e trasportando i rifornimenti. Questo particolare programma ha consentito agli esperti operativi del Tusk Trust di sottoporre la  nuova Defender ad una serie di test relativi a situazioni di vita reale, effettuati guardando fiumi, trascinando carichi pesanti, affrontando i terreni più impegnativi. La nuova Defender è stata usata anche per la sostituzione di un radiocollare difettoso appartenente ad un leone maschio, sedato a breve distanza dallo spazio di sicurezza della vettura.
La riserva di Borana include pianure, piste con solchi profondi, forti pendenze rocciose, rive fangose e folte foreste, che hanno consentito alla nuova Defender di mettere in mostra tutta la sua gamma di inarrivabili capacità. “Siamo ad uno stadio avanzato della fase di test e sviluppo della nuova Defender. Il lavoro con gli amici del Tusk Trust in Kenya ci ha permesso di raccogliere dati importanti sulle prestazioni. La riserva di Borana comprende ogni specie di terreni difficili che ne fanno il luogo perfetto per provare all’estremo le qualità all-terrain della nuova Defender” dice Nick Collins, Engineering Vehicle Line Director  Jaguar Land Rover. Land Rover è da 15 anni Partner ufficiale del Tusk Trust che gestisce il programma mirato a mettere in luce la situazione dei leoni in Africa. Tre quarti della popolazione dei leoni del continente sono in declino ed oggi i rinoceronti bianchi e neri sono più numerosi dei leoni africani. Meno di 20.000 leoni sopravvivono nel mondo, rispetto ai 200.000 del secolo scorso.
Questo per il Tusk Trust è l’Anno del Leone. Miriamo a far conoscere il declino della popolazione dei leoni in Africa. Fortunatamente nella riserva di Borana abbiamo un certo numero di branchi. Seguirli e monitorarli in questo ambiente vasto e selvaggio è vitale per la loro protezione e per ridurre i conflitti con le comunità vicine. La nuova  Defender si occupa di tutto, dal guado dei fiumi alle salite rocciose” dice Charles Mayhew MBE, Chef Executive di Tusk Trust. L’iniziativa è sostenuta anche dalla DHL, partner logistico di Jaguar Land Rover che contribuisce a celebrare il 2019 come l’Anno del Leone. La nuova Defender debutterà nel corrente anno, ma potete registrare da subito  il vostro interesse sul sito: https://www.landrover.it/vehicles/defender/tienimi-informato.html

NUOVA TWINGO 2019, SI RINNOVA LA CITYCAR RENAULT

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Renault Twingo si rinnova. Dopo 26 anni di successi con oltre 3,7 milioni di unità vendute, di cui oltre 415.000 in Italia, la nuova Twingo va sempre più incontro ai gusti e alle esigenze dell’utente Urban e di un pubblico prevalentemente femminile. Lunga 3,6 m, larga 1,6 m e alta 1,5 m, la nuova Twingo mantiene le sue dimensioni, fatta eccezione per l’altezza da terra che si riduce di 1 cm, ma presenta grandi novità di design, sia anteriormente che posteriormente. A rendere il look più moderno, nuovi gruppi ottici che integrano le luci diurne a LED e gli indicatori di direzione a forma di “C” che ritroviamo anche nel posteriore. A rinnovarsi è anche la veste grafica della calandra con prese d’aria dinamiche laterali che contribuiscono alla sensazione visiva di un veicolo più largo. Completamente rivisitato il paraurti con linee pulite e maggiore superficie verniciata, mentre sul posteriore sono stati integrati dei profili decorativi.


Rispetto alle generazioni precedenti, è stata semplificata l’apertura del portellone che ora si può aprire e chiudere in un solo gesto. A completare il look della nuova Twingo c’è presa d’aria laterale del motore per migliorarne il raffreddamento, presente su tutte le versioni. Non manca la possibilità di arricchire il look con le nuove personalizzazioni come i profili della calandra anteriore, retrovisori esterni, modanature laterali e profili del paraurti posteriore disponibili in Bianco Dreams, Rosso Passion o Giallo Mango, e ancora Stripping laterali Tricolore, Dots e Cosmic, questi ultimi disponibili in bianco o in nero. Personalizzabili anche gli interni che presentano una buona abitabilità grazie a cinque vani portaoggetti di serie, la nuova consolle centrale con due prese USB e il cassetto in plancia chiuso. Più spaziosa anche grazie alla lunghezza di carico di 2,3 metri, la più ampia del segmento, a cui si affianca la capacità di carico fino a 980 litri.

Due le nuove tinte, il Giallo Mango e il Bianco Quarzo, che si vanno ad aggiungere alla gamma dei sei colori disponibili. Si rinnova anche la gamma cerchi con cerchi fino a 16’’ in lega. Non solo più cool, ma anche più agile e dinamica. Colpisce il raggio di sterzata record di 4,3 metri ideale per affrontare le curve più strette in città. In più, Renault inaugura le nuove motorizzazioni benzina SCe 65 e TCe 95, conformi alle normative Euro6D Temp. Il motore 1.0 SCe da 65 cv, disponibile con trasmissione manuale a 5 rapporti, è guidabile anche dai neopatentati, e la sua curva di coppia (95 nm a 4000 giri/min) rende la guida divertente senza dimenticare l’attenzione per consumi ed emissioni, notevolmente ridotti a 4,4 L/100KM con emissioni di 100 g/km. Il motore 0.9 TCe da 95 cv, invece, disponibile sia con cambio manuale a 5 rapporti sia con cambio automatico, a doppia frizione EDC a 6 rapporti, con una coppia di 135 Nm a 2.500 giri/min rende la guida agevole anche in ambiente extra-urbano.


Nella versione con trasmissione manuale, i consumi sono pari a 4,7 L/100KM e le emissioni di 108 g/km. L’attuale Twingo rimarrà in gamma con la versione Generation, con il motore TCe 90 Turbo GPL, con in più qualche ritocco al look, come i nuovi copriruota Black Vegas da 15’’. La nuova Twingo è ancora più tecnologica con due sistemi di infotainment come la radio R&GO e il nuovo sistema multimediale Renault EASY LINK. Il tutto gestibile attraverso un touchscreen da 7’’ ad alta risoluzione, compatibile sia con Apple CarPlay sia con Android Auto. Gli ordini partiranno dal 1° giugno, mentre le consegne dall’8-9 giugno con un listino prezzi a partire da 11.450 euro.

DA MICHELIN IL PRIMO PNEUMATICO SENZA ARIA

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Al “Movin’On” Sustainable Mobility Summit di Montreal, in Canada, Michelin e General Motors hanno presentato una nuova generazione di pneumatici airless senza aria per auto: il prototipo Michelin Uptis (Uptis for Unique Tyre System) a prova di puntura.

Michelin e GM hanno annunciato di aver avviato una partnership di ricerca in cui le due società intendono testare il prototipo Uptis per equipaggiare le auto dal 2024. Già lo stanno testando su un’auto come la Chevrolet Bolt EV. Poi questi test continueranno in condizioni reali su una flotta di veicoli Bolt EV nel Michigan, USA. Essendo Uptis “airless”, senza camera d’aria, questa innovativa innovazione elimina il rischio di forature e consente agli automobilisti di essere più sereni quando viaggiano in auto. I proprietari di flotte e i professionisti riducono i tempi di inattività e ottimizzano la produttività eliminando la manutenzione. Per tutti di realizzare risparmi significativi per l’ambiente utilizzando meno materie prime per produrre pneumatici o ruote di scorta.

Il prototipo Uptis rappresenta un passo decisivo nella realizzazione del concept Vision di Michelin, presentato al summit “Movin’On” nel 2017 per illustrare la strategia di ricerca e sviluppo di Michelin per la mobilità sostenibile. Il concept Vision si basa su quattro pilastri principali dell’innovazione: “Airless”, “Connected”, “3D Printable” e “100% Sustainable” (materiali interamente rinnovabili o biobased).
“Uptis dimostra che la visione di Michelin della mobilità sostenibile è un sogno realizzabile. La nostra collaborazione con partner strategici come GM, che condividono le nostre ambizioni di trasformare la mobilità, ci consente oggi di guardare al futuro” ha dichiarato Florent Menegaux, vicepresidente esecutivo del gruppo Michelin. “General Motors è entusiasta delle opportunità offerte da Uptis e della collaborazione con Michelin su questa tecnologia rivoluzionaria. Uptis è la soluzione ideale per spingere l’industria automobilistica verso il futuro e illustra perfettamente in che modo i nostri clienti traggono vantaggio dalle innovazioni sviluppate con i nostri partner” ha aggiunto Steve Kiefer, Managing Director, General Motors Purchasing and Supply Chain.

Il prototipo di Uptis, ridisegnato per le auto di oggi, è particolarmente adatto alle forme di mobilità emergenti. I veicoli e le flotte di domani – autonomi, elettrici, condivisi o diversamente equipaggiati con Uptis non richiedono alcuna manutenzione relativa ai pneumatici, che ottimizzeranno la loro produttività. “Il prototipo di Uptis dimostra la capacità di innovazione di Michelin, sia nel campo dei materiali high-tech che nell’approccio allo sviluppo, in stretta collaborazione con GM. Questa partnership rafforza ulteriormente la nostra roadmap sull’innovazione attorno al nostro concetto di Vision”, ha dichiarato Eric Vinesse, Direttore della Ricerca e Sviluppo per il gruppo Michelin, che ha presentato Uptis al Summit di Movin’On. “Uptis è una pietra miliare nell’ambizione di Michelin per la mobilità di domani. Rappresenta anche il nostro impegno per una mobilità migliore e sostenibile per tutti”.

Uptis introduce miglioramenti pionieristici in architettura e materiali compositi che gli consentono di supportare sia il peso che la velocità di un’automobile. Queste innovazioni si combinano per eliminare l’aria compressa e sostenere il carico del veicolo. Si traducono anche in significativi risparmi ambientali: circa 200 milioni di pneumatici in tutto il mondo vengono smantellati prematuramente ogni anno a causa di una foratura, danni alla strada o usura irregolare dovuti pressione inadeguata
Questo progresso con il prototipo Uptis è un testamento dell’impegno condiviso di Michelin e GM nel fornire soluzioni di mobilità più sicure e più sostenibili.

DUE QOODER PER I CARABINIERI DI MILANO

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In occasione dei 205 anni dalla fondazione dell’Arma dei Carabinieri, Qooder ha voluto donare due veicoli speciali e personalizzati al Comando Generale “Pastrengo” di Milano. I due veicoli a quattro ruote che uniscono il meglio del mondo delle auto con quello delle motociclette, verranno utilizzati per pattugliare le strade di Milano, provincia e di tutto il Nord Ovest (Lombardia, Liguria, Piemonte e Val d’Aosta). All’evento hanno preso parte il Generale di Corpo d’Armata Gaetano Maruccia,Comandante del Comando Interregionale Carabinieri “Pastrengo”, che ha potuto toccare con mano la versatilità e la sicurezza dei mezzi, e Paolo Gagliardo, Ceo di Quadro Vehicles, il quale ha sottolineato che “Qooder e l’Arma dei Carabinieri hanno soprattutto una cosa in comune: la fedeltà”.

“E’ un onore rinnovare la partnership con l’Arma dei Carabinieri in occasione dei 205 anni dalla fondazione – ha detto Gagliardo ricordando che altri due scooter a quattro ruote sono già stati donati al Comando di Roma dei Carabinieri -. Qooder rappresenta un nuovo concetto di mobilità, diretto a migliorare la sicurezza e la stabilità su strada, una ‘mission’ che ben si sposa con il servizio svolto quotidianamente dagli uomini e le donne in divisa per la tutela e la sicurezza del nostro Paese”. Contrassegnato dalla classica livrea dei Carabinieri, il mezzo è dotato del sistema brevettato HTS Hydraulic Tilting System™ che gli consente di inclinarsi come una moto ma di mantenersi aderente all’asfalto grazie alle sue 4 ruote da 14 pollici. Grazie a tali caratteristiche Qooder è in grado di affrontare in sicurezza anche le strade più dissestate.

Tra le dotazioni specifiche, si segnalano i dispositivi di emergenza luminosi a LED e sonori, in linea con i motocicli già operativi, parabrezza regolabile, bauletto posteriore, paramani e bull bar. Questo ulteriore equipaggiamento garantirà una assoluta tempestività e precisione negli interventi, sia diurni che notturni.

 

 

 

ALLESTIMENTO M POWER EDITION PER BMW SERIE 1

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Si arricchisce di un nuovo allestimento esclusivo la Bmw Serie 1: la M Power Edition, in grado di esaltare le caratteristiche e l’anima sportiva che da sempre contraddistinguono il suo carattere. La trazione posteriore e le proporzionate linee sportive vengono valorizzate dal nuovo allestimento che, grazie al connubio tra il fascino di un design sportivo e un concept dall’elevato dinamismo regalano un’esperienza di guida unica nel suo genere. Questa edizione speciale è stata ideata a partire dall’allestimento M Sport, il più apprezzato dai clienti degli ultimi anni, riportando elementi e finiture esclusive “M Power”, che arricchiscono la BMW Serie 1, incarnandone ancor più tutta l’ambizione sportiva. Il dinamismo di questa Special Edition viene enfatizzato prima di tutto dai colori, accuratamente selezionati per far emergere il logo M e la sua storia. I colori disponibili sono l’Alpineweiss, l’Estoril Blau e il Melbourne Red, in abbinamento ai dettagli esterni in nero lucido come gli imponenti cerchi da 18’’ style 719 M Jet Black, le minigonne M Power Edition, gli spoiler, la scritta modello, la silhouette del logo e la calandra a doppio rene anteriore con M Stripes. Questi dettagli esterni conferiscono alla macchina unicità e personalizzazione, in linea con il carattere distintivo dello stile M di BMW. L’equipaggiamento ha un’anima fortemente sportiva e parte dalla versione M Sport, che ne rappresenta l’ossatura principale. In aggiunta alla versione M Sport ed agli elementi esclusivi M Power, sono compresi l’impianto frenante M Sport, i vetri posteriori e lunotti oscurati, il quadro strumenti con display esteso a colori, il climatizzatore automatico bizona e il Variable Sport Steering.
Il nuovo allestimento è completato da dettagli interni dal design unico: la pedaliera sportiva in alluminio MPerformance, le calotte in nero lucido, gli esclusivi tappetini con cuciture blu e ricamo M Power e il badge M Power Edition, tutti particolari che esaltano l’unicità di questo allestimento anche all’interno dell’abitacolo. Un’altra innovazione a disposizione del cliente inclusa nell’edizione M Power è il Corso di Guida Sicura Avanzata BMW Driving Experience: la BMW Serie 1 sarà infatti la prima vettura a comprendere nel prezzo questo tipo di servizio, di cui il cliente potrà usufruire entro 12 mesi dalla data di immatricolazione della vettura. Per esaltare ancor di più l’esclusività dell’M Power Edition, la produzione sarà limitata a 500 esemplari (tre e cinque porte) e coinvolgerà tutte le motorizzazioni a trazione posteriore, 4 cilindri o 6 cilindri: 120i, 125i, M140i, 118d, 120d, 125d. La nuova BMW Serie 1 M Power Edition può essere arricchita con optional personalizzati sulle esigenze di ogni singolo cliente che la ordina, per un’esperienza di guida ancora più indimenticabile. Il prezzo dell’M Power Edition parte da 300 euro fino ad un massimo di 2.500 euro, in base alla motorizzazione selezionata.
(ITALPRESS).

PER LA PRIMA VOLTA UNA DONNA SAUDITA AL VOLANTE

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La saudita Aseel Al Hamad ha festeggiato il 24 giugno la revoca del divieto di guida per le donne, con un giro d’onore nel suo Paese. Pilota da competizione, ha festeggiato la fine del divieto di guida per le donne, con un giro d’onore su una Jaguar F-Type. Aseel, prima donna membro del Consiglio della Federazione Automobilistica dell’Arabia Saudita, non aveva mai guidato su una pista del proprio Paese. “Amo da sempre le auto, e per me è stato un giorno molto emozionante. È il migliore momento di guida della mia vita. Quale modo migliore per celebrare per la prima volta il World Driving Day se non facendo ruggire una stupefacente Jaguar F-TYPE con un giro d’onore su pista nel mio Paese? Spero che molti automobilisti in tutto il mondo abbiano condiviso con noi un loro momento di guida memorabile usando #worlddrivingday.” ha dichiarato Aseel Al Hamad. Con il World Driving Day Jaguar invita a ricordare questa storica giornata ed il suo significato per le donne, per l’Arabia Saudita e per il generale progresso del mondo. Nell’ambito dell’attuale collaborazione con 40 Università ed Istituzioni Accademiche a livello globale, in merito alle future soluzioni per la mobilità, Jaguar stringerà una partnership con l’Università dell’Arabia Saudita che entrerà a far parte di questo network mondiale. La collaborazione, che verrà annunciata nel corso dell’anno, consentirà alle più brillanti giovani menti dell’Arabia Saudita di forgiare le future innovazioni della Società, nel suo percorso verso un futuro Autonomo, Connesso, Elettrificato e Condiviso (ACES – Autonomous, Connected, Electrifies and Shared future).  “É facile dare per scontato il piacere di guidare e il diritto di stare al volante di un’automobile. Il World Driving Day è un impegno sottoscritto da Jaguar per la celebrazione annuale di questo momento così importante per uomini e donne. Quest’anno sarà emozionante collaborare con i brillanti studenti dell’Arabia Saudita per progettare il futuro della mobilità mondiale” ha commentato Fiona Pargeter, Customer Experience Director e portavoce di Jaguar Land Rover.
(ITALPRESS).

 

MERCEDES-BENZ CLASSE C, IL BESTSELLER SI RINNOVA

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Classe C, forte di numerose modifiche, affronta il suo quinto anno di produzione confermandosi la serie Mercedes-Benz di maggior successo. A livello estetico i punti di forza della rielaborazione sono rappresentati dal frontale e dal design di fari e luci posteriori. Si presenta invece in versione completamente nuova l’architettura elettronica. Per il Cliente queste novità sono percepibili soprattutto nella “User Experience”, con un display sulla plancia completamente digitale (disponibile a richiesta, ndr) e sistemi multimediali che offrono visualizzazioni e informazioni personalizzate. I sistemi di assistenza alla guida sono ora a livello di Classe S. A tutto ciò si aggiungono i nuovi motori diesel e a benzina. L’attuale generazione di Classe C è stato il modello Mercedes-Benz di maggior successo anche nel quarto anno di produzione: nel 2017 sono stati venduti oltre 415.000 esemplari dei modelli berlina e station-wagon in circa 120 mercati internazionali. Uno dei segreti del successo di Classe C è la gamma di modelli molto varia, che comprende anche due sportive a due porte, capaci di parlare contemporaneamente al cuore e alla mente: il coupé, lanciato alla fine del 2015, e la cabriolet, disponibile dall’estate 2016. Il design è una delle principali motivazioni all’acquisto in Europa. Entrambi i modelli sono prodotti nello stabilimento Mercedes-Benz di Brema (Germania). Classe C viene prodotta in quattro stabilimenti ubicati in quattro diversi continenti, ossia nello stabilimento principale di Brema (Germania), in quello di East London (Sudafrica), a Tuscaloosa (USA) e a Pechino (Cina) in joint venture con BBAC. In quest’ultima sede viene prodotta anche la versione lunga di Classe C Berlina, costruita e commercializzata esclusivamente in Cina.
Nel 2017 la Cina è stata non soltanto il mercato più importante per Classe C, ma anche quello che ha fatto registrare la crescita maggiore. Dal lancio nel 1982 sono stati venduti oltre 9,5 milioni di esemplari di Mercedes-Benz Classe C Berlina e Station-wagon. Classe C debuttò nel 1982, all’epoca ancora commercializzata come la classe compatta di Mercedes-Benz (W 201). Alla “Baby Benz” fecero seguito le serie 202 (1993, nel 1996 per la prima volta in versione station-wagon), 203 (2000, berlina e sportcoupé, 2001, Classe C Station-wagon) e 204 (2007, il coupé C 204 debuttò nel 2011). Dal 2014 la Serie 205 comprende per la prima volta la berlina (W 205), la berlina a passo lungo (V 205, solo per la Cina), la station-wagon (S 205), il coupé (C 205) e la cabriolet (A 205).
(ITALPRESS).

RIFTER, IL MODERNO MULTISPAZIO DI PEUGEOT

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Il Rifter Peugeot è il multispazio che manda in pensione il Partner Tepee. Ma questo veicolo lo si può considerare anche un multiuso per la versatilità d’utilizzo, idea non molto lontana dalla prima generazione delle multispazio del gruppo PSA nel 1996. Nasce da un progetto che dà vita anche alle nuove generazioni del Citroen Berlingo e dell’Opel Combo. Prezzi che partono da 21.650 e arrivano a 29.050 euro. Un Rifter che segna un evidente cambio di passo della propria immagine anche a livello tecnologico e di contenuti. Da evidenziare che Rifter si presenta con un aspetto più automobilistico e fa di tutto per calamitare l’attenzione con una morfologia che mira a confondersi con quella di un Suv. La gamma propone due varianti di carrozzeria, una lunga 4,4 e l’altra 4,75 metri. Sotto il cofano <lavorano> il motore PureTech a benzina con filtro per il particolato di 1,2 litri con 110 cv ed il turbodiesel BleuHdi di 1,5 litri da 75, 100 e 130 cv. Quest’ultima, la più potente, è associata anche con il cambio automatico a otto rapporti che, unitamente, all’elegante allestimento GT-Line (disponibile anche per altre versioni accanto all’Active e all’Allure). Quanto basta per allontanare l’idea che il Rifter non è un veicolo commerciale. L’erede del Tapee venduto in 62 mila esemplari nel mondo dal lancio ad oggi si propone più per un mezzo da famiglia che da lavoro. Sulla versione Long i due sedili indipendenti della fila 3 sono scorrevoli ed estraibili mentre il bagagliaio raggiunge un volume che va da 775 litri a filo cappelliera della versione 5 posti con lunghezza standard ai 4.000 litri a filo tetto della versione lunga con i sedili ripiegati. Sulle tortuose strade monegasche abbiamo guidato la 1.5 diesel da 130 cv con cambio automatico, spinta giusta del motore. Sebbene si tratti di una Mpv con baricentro e seduta alta, la dinamica di guida è risultata sincera, sterzo preciso, grande l’apporto dell’i-Cockpit ma anche del raggio di sterzata di 10,9 m, volante dalle dimesnsioni ridotte, tanto spazio a bordo.
(ITALPRESS).