Home Politica Pagina 202

Politica

Conte “Meloni non si batte con campo largo, serve idea diversa di Paese”

ROMA (ITALPRESS) – “Sono convinto che la Meloni non si batte con i campi larghi, ma con un’idea diversa di Paese, raccontando il disagio esistente e offrendo delle soluzioni”. Lo ha detto il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, nel corso di una conferenza stampa alla Camera. “Bisogna costruire dei progetti politici e non basta presentarsi insieme sul palco alle competizioni elettorali, bisogna essere presenti tutti i giorni”, ha aggiunto Conte, spiegando che il Movimento è disposto “a dialogare col Pd e su temi e sui progetti, misurandoci sulle risposte concrete ai bisogni delle persone, senza compromettere i nostri principi e senza annacquare le nostre battaglie”, spiega, commentando poi il risultato delle elezioni comunali. “In un contesto di scarsa partecipazione democratica che sta diventando una costante: si conferma a livello territoriale l’ondata restauratrice e reazionaria delle destre, che sono abilissime a compattarsi nel momento elettorale per poi riprendere le loro divisioni furibonde”.
Poi Conte torna sul governo, che “in questi mesi si è occupato “di rave party, di chi ha bisogno di girare con valigette con 5mila euro in contanti, di trovare nuovi finanziamenti per aumentare la produzione e la cessione di armi” e persino “di svendere la nostra compagnia di bandiera a un colosso tedesco, con un accordo che non è nei nostri interessi”, sottolinea. “Noi ci stiamo dedicando ad altre priorità, abbiamo posto un’attenzione costante alla bolla dei mutui. Siamo arrivati ad aumenti del 65% per chi ha un mutuo a tasso variabile, abbiamo fatto già delle proposte, rimaste inascoltate, abbiamo detto al governo ‘interveniamo per tassare gli extraprofittì”. Anche per il capogruppo al Senato, Stefano Patuanelli, “questo governo non dà alcuna risposta ai problemi reali e concreti dei cittadini del nostro Paese: quando si tratta di risolvere problemi enormi che i cittadini stanno vivendo sulla loro pelle, il governo è totalmente assente”.
Il capogruppo alla Camera, Francesco Silvestri, rincara la dose. “Questo distacco dalla realtà dimostra una mancanza di coraggio sui temi importanti per il Paese. Il governo ha voltato le spalle alle difficoltà che le persone stanno vivendo”, afferma.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

Meloni “L’idea di patria è riemersa con tutta la sua forza”

ROMA (ITALPRESS) – “Non è un fatto scontato che oggi, nella sede della Biblioteca del Senato, si discuta di Nazione e Patria. Non è irrilevante che oggi queste idee siano diventate centrali nel dibattito politico, in quello storico, filosofico, giuridico e siano uscite da una marginalità nella quale per decenni erano state relegate. Perchè ovviamente considerate, a torto, idee retrograde, reazionarie, obsolete, se non addirittura pericolose a tratti. Io invece ho sempre pensato che tanto la Nazione quanto la Patria fossero società naturali, cioè qualcosa che è naturalmente nel cuore degli uomini e dei popoli e prescinde da ogni convenzione”. Lo afferma il premier Giorgia Meloni, in un videomessaggio in occasione del convegno “Nazione e Patria. Idee ritrovate”, in corso alla Sala Capitolare del Senato.
“Esattamente com’è una società naturale la famiglia, che non a caso uno dei padri del Risorgimento come Mazzini ha definito la “Patria del cuore” – aggiunge Meloni -. Così come non è un fatto irrilevante che definirsi patrioti non sia più oggi considerato un appellativo dispregiativo o comunque obsoleto ma un elemento condiviso e rivendicato praticamente da tutte le forze politiche, incluse quelle che in passato lo ritenevano quasi un’infamia”.
“E’ una grande vittoria e sono orgogliosa del contributo che anche noi abbiamo dato in questa direzione. Perchè il mio sogno è vivere in un’Italia nella quale, pur nelle differenze, tutti possano definirsi e agire da patrioti, ovvero da persone che antepongono l’interesse della Nazione all’interesse di parte o di partito. Io non ho mai creduto alla tesi della morte della Patria – sottolinea il presidente del Consiglio -. Certo, è senza dubbio che l’idea di Patria sia stata in crisi per anni e che sia stata spinta nel cono d’ombra della storia. Ma non è vero che quell’idea era dissolta, non lo è mai stata. Ha invece continuato a fluire nella coscienza del popolo anche inconsapevolmente e adesso è riemersa in superficie con tutta la sua forza, è tornata a manifestarsi alla luce del sole. Spetta ovviamente a noi, però, il compito di alimentare quella coscienza, esserne, in qualche maniera, sorgente di valorizzazione”.
“Troppe volte noi dimentichiamo il contributo che l’Italia ha dato alla storia dell’umanità. Non ce ne rendiamo mai pienamente conto, probabilmente perchè siamo per paradosso assuefatti dalla bellezza e dalla cultura nelle quali siamo immersi”, dice ancora Meloni.
“Quando si va all’estero, e a me capita molto in questo periodo particolarmente, il punto di vista cambia immediatamente, ci si accorge subito di quanto la nostra Nazione sia considerata un faro di civiltà, di quanto essere italiani sia sinonimo di bello, di prezioso, di innovativo, di geniale. E di quanta domanda ci sia di Italia – prosegue -. Per anni, forse per decenni, noi abbiamo dimenticato di cosa siamo stati capaci, di cosa siamo capaci. Di quanto l’Italia sia capace di stupire, di innovare, di essere avanguardia, di insegnare. Di quanto la nostra identità, la nostra Nazione, la nostra Patria siano ammirate e stimate. Ma non possiamo far innamorare gli altri di noi se non amiamo per primi noi stessi e se non riscopriamo ciò che ci lega e ci rende una comunità di destino”.
“Credere in ciò che siamo è la benzina più potente che possiamo mettere nel motore della Nazione. E’ il carburante di cui abbiamo bisogno per tracciare nuove rotte e tornare protagonisti in Italia e nel mondo”, conclude il presidente del Consiglio.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

Scuola, Valditara “Minacce e disagio, serve sostegno psicologico”

ROMA (ITALPRESS) – “Nella scuola di Abbiategrasso è avvenuto un fatto particolarmente inquietante. Ma fortunatamente non siamo a quei livelli: non vedo una diffusione di episodi simili a quelli di cui leggiamo nelle cronache dagli Stati Uniti. C’è però nelle scuole un duplice problema: quello di un aumento del disagio psicologico degli adolescenti e quello dell’aumento degli episodi di bullismo, anche contro i professori”. Lo dice il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, in un’intervista al Corriere della Sera in merito all’insegnante accoltellata da uno studente ad Abbiategrasso.
Per il ministro “l’esperienza del Covid ha contribuito a incrinare quella relazione interpersonale che è fondamentale nello sviluppo educativo. Si registrano dati allarmanti di minacce e persino percosse ai docenti. Gli uffici scolastici regionali ci hanno comunicato che dall’inizio dell’anno scolastico ci sono stati circa cinque casi al mese. Dove vi è stata richiesta, abbiamo già provveduto a disporre la difesa legale da parte dell’avvocatura dello Stato. Tutto questo ci deve far riflettere”.
“Credo che occorra innanzitutto ricreare nelle scuole un clima di serenità, per valorizzare quella comunità educante che è impegnata ogni giorno a sostenere e sviluppare i talenti di ogni ragazzo, facendo particolare attenzione alla personalità del singolo, perchè viva il suo processo di crescita senza che questo generi ansie o, peggio ancora, situazioni drammatiche – sottolinea Valditara -. Sul tema del disagio psichico degli adolescenti soprattutto credo che debbano essere introdotte anche forme di aiuto psicologico per gli studenti che manifestino particolare disagio”.
Durante il periodo del Covid e della didattica a distanza era stato introdotto il “sostegno psicologico”. “Quella era una misura emergenziale, eccezionale che il governo Draghi aveva già depotenziato riducendo significativamente il finanziamento per l’anno scolastico in corso – spiega il ministro -. Quegli interventi servivano per mitigare il disagio causato dalla reclusione domiciliare e dalla interruzione della didattica in presenza imposta dalla pandemia. La mia idea ora è diversa: occorre pensare ad un supporto psicologico, e dove servisse anche psichiatrico, strutturato sul territorio che sia al servizio delle singole scuole e venga attivato quando ne hanno necessità”.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

Centrodestra vince i ballottaggi, al centrosinistra solo Vicenza

ROMA (ITALPRESS) – Record di astensionismo (affluenza al 49%) e vittoria netta del centrodestra. E’ questa la fotografia consegnata dal secondo turno delle amministrative che ha visto 41 Comuni ai ballottaggi, di cui 7 capoluoghi: Ancona, Brindisi, Pisa, Massa, Siena, Terni e Vicenza. Al voto, ma per il primo turno, anche Sicilia e Sardegna dove il ballottaggio è in programma domenica 11 e lunedì 12 giugno. Se per il centrodestra si può parlare di un vero e proprio trionfo con la conquista di 5 capoluoghi su 7, per il centrosinistra il risultato è deludente, la neo segretaria Schlein, infatti, porta a casa solo Vicenza con Giacomo Possamai che ha la meglio sul sindaco uscente, Francesco Rucco. A Terni il nuovo primo cittadino sarà il civico Stefano Bendecchi, nonchè presidente della Ternana. Anche i tre Comuni toscani vanno tutti al centrodestra con Massa che vede la conferma del sindaco, Francesco Persiani, con il 54% dei voti; Michele Conti che con il 52% dei voti vince a Pisa; e Fabio Nicoletta sarà il nuovo primo cittadino di Siena con il 52,16%. Anche Brindisi va al centrodestra con Pino Marchionna che vince con il 54% dei voti. Ancona, unico capoluogo di Regione, vede l’esponente di centrodestra, Daniele Silvetti, avere la meglio con il 51,73% sulla rivale di centrosinistra, Ida Simonella.
Cade quindi la roccaforte rossa marchigiana con il neo sindaco Silvetti che parla di “una grande giornata per Ancona e per gli anconetani” che hanno scelto “il cambiamento per la città”. Esulta la maggioranza di governo con il vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, che su Twitter ironizza: “Non c’è che dire: un ottimo Effetto Schlein. Straordinari risultati per la Lega e il centrodestra in tutta Italia, con storiche vittorie ad Ancona – unico capoluogo regionale al voto, da sempre amministrato dalla sinistra – e Brindisi, trionfo in Toscana con le riconquista di Massa, Pisa e Siena, in attesa dei risultati del primo turno in Sicilia nei quali siamo molto fiduciosi”, conclude il segretario del Carroccio dopo un lungo incontro ad Arcore con il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi. Occasione – spiegano fonti della Lega -, per analizzare “con grande soddisfazione i successi dei primi mesi di governo, commentare gli eccellenti risultati delle elezioni amministrative che sono assolutamente confortanti per il centrodestra, ragionare sul futuro in vista delle elezioni europee”.
“Il centrodestra vince in tutta Italia. Un risultato straordinario che rafforza il governo”, scrive su Twitter il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani. “Grande risultato per i candidati sindaci di Forza Italia: Silvetti espugna Ancona e Marchionna Brindisi. Vittoria dedicata a Berlusconi”. “Male i ballottaggi. In particolare è dolorosa la sconfitta di Ancona dove le divisioni del primo turno non si sono ricomposte. Bella vittoria di Possamai a Vicenza, bravo!”, afferma Matteo Ricci, primo cittadino di Pesaro e coordinatore dei sindaci del Pd.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

Ballottaggi, Schlein “Sconfitta netta, da soli non si vince”

ROMA (ITALPRESS) – “E’ una sconfitta netta. Queste sono elezioni amministrative ma dimostrano che il vento a favore delle destre è ancora forte”. Lo ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein, commentando al Nazareno i risultati dei ballottaggi.
“Il fatto che il Pd sia il primo partito nel voto di lista non è per noi una consolazione perchè da soli non si vince”, ha sottolineato Schlein, per la quale “c’è da ricostruire un campo alternativo alla destra”. “Non si cambia in due mesi e il cambiamento non passa da singole persone. Serve un tempo più lungo per ricostruire fiducia e un centrosinistra nuovo e competitivo e vincente”.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

Amministrative, ai ballottaggi affluenza in calo al 49,6%

ROMA (ITALPRESS) – Per i ballottaggi delle elezioni amministrative si è recato alle urne il 49,64% degli aventi diritto al voto. Un dato in calo rispetto al 58,39% del primo turno. Lo rende noto il ministero dell’Interno, quando sono disponibili le cifre di tutte le 1.595 sezioni.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

Meloni “Il centrodestra conferma il suo consenso”

ROMA (ITALPRESS) – “Il centrodestra vince queste elezioni amministrative, conferma il suo consenso tra gli italiani, il suo radicamento, la sua forza. Voglio ringraziare tutti i cittadini che hanno scelto di accordare la loro fiducia al centrodestra e hanno premiato il nostro buongoverno, le nostre proposte, la nostra concretezza”. Così in un video su Facebook il premier Giorgia Meloni commenta l’esito dei ballottaggi delle amministrative.
“Abbiamo ottenuto conferme importanti e qualche vittoria che potrebbe definirsi storica, come ad Ancona, a conferma del fatto che non esistono più le roccaforti e che i cittadini sanno fare le loro scelte valutando i programmi e le persone – aggiunge -. Un risultato che ci incoraggia ad andare avanti e fare ancora meglio. Voglio fare i miei auguri di buon lavoro a tutti i sindaci che sono stati eletti, il Governo lo troverete sempre al vostro fianco”.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

Mattarella riceve il Premio Paolo VI e lo devolve alle zone alluvionate

CITTA’ DEL VATICANO (ITALPRESS) – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto da Papa Francesco il “Premio Paolo VI”, nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico Vaticano, e ha deciso di devolverlo alla Romagna colpita nei giorni scorsi dall’alluvione.
“Desidero, innanzitutto, ringraziare vostra Santità per averci accolto. Ringrazio don Maffeis per le sue parole e l’Istituto Paolo VI per il conferimento del Premio e per la motivazione, così generosa, che lo accompagna. Credo di poter confidare che, quando mi è stata comunicata la decisione di conferirmi il premio Paolo VI, il mio primo pensiero è stato di sorpresa”, ha detto Mattarella nel corso della cerimonia. “Naturalmente, vi si è subito affiancato un sentimento di profonda gratitudine per questo riconoscimento di così grande prestigio. Ancor di più, ho avvertito un sentimento di riconoscenza, al massimo grado, nell’apprendere la disponibilità del Santo Padre a consegnarmelo personalmente”, ha aggiunto. “Vorrei chiedere all’Istituto Paolo VI di destinare la somma, collegata al premio, alla Comunità intitolata a Giovanni XXIII e nata in Romagna: alcune, delle sue case di accoglienza sono state gravemente colpite dalla recente alluvione”, è stato il desiderio espresso dal capo dello Stato.

– foto ufficio stampa Quirinale –

(ITALPRESS).