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Il vicepremier Matteo Salvini scommette sul Sud

ROMA (ITALPRESS) – Scommette sul Sud il vice premier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini. “Solo per opere Anas abbiamo impegnato 4,5 miliardi di investimenti in tutta Italia con interventi incisivi per il Mezzogiorno”, sottolinea in un’intervista a La Gazzetta del Mezzogiorno. “Sui treni – spiega -, abbiamo nuovi convogli in arrivo per Puglia e Basilicata. Nel 2024 saranno migliorati i collegamenti tra Napoli e Bari, con viaggi più rapidi anche da e per Roma. Abbiamo già investito centinaia di milioni in opere idriche, di cui 227 erogati dal Ministero per le infrastrutture per dighe e Infrastrutture idriche pugliesi. Per il Porto di Bari abbiamo previsto investimenti per 70 milioni, in Calabria e Sicilia siamo già al lavoro su strade e ferrovie con 3,4 miliardi disponibili solo per la linea Palermo-Catania. C’è il bando per il completamento della metropolitana di Salerno e cito i 2,7 miliardi per l’alta velocità Salerno-Reggio Calabria”.
“L’elenco sarebbe ancora più lungo. A questo si accompagna il progetto simbolo: il collegamento stabile tra Calabria e Sicilia che sarà fondamentale per tutto il Sud, per l’Italia e per l’Europa”, prosegue Salvini, evidenziando come l’acciaio dell’Ilva possa essere utilizzato proprio per fare il Ponte sullo Stretto.
“Gli investimenti sono cospicui – aggiunge Salvini – e sono costantemente in contatto con gli amministratori locali di tutti i colori politici”.
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Berlusconi “Pronto a riprendere le nostre battaglie per la libertà”

MILANO (ITALPRESS) – “Sono pronto a riprendere con voi le nostre battaglie di libertà. Sarò con voi con lo stesso entusiasmo e lo stesso impegno del ’94. Ho lavorato anche settimana scorsa a una riorganizzazione di Forza Italia. In queste settimane ho sentito l’affetto di molti, anche degli avversari politici e li ringrazio. Ma è stato il vostro affetto che più di tutti mi ha aiutato a superare una terribile polmonite”. Lo ha detto il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, nel videomessaggio trasmesso alla convention di Fi a Milano e registrato dall’Ospedale San Raffaele, dove è ricoverato da trenta giorni. Infatti, ha aperto il suo intervento sottolineando: “Eccomi, sono qui per voi, in giacca e camicia dopo un mese” e raccontando: “Ricoverato al San Raffaele, avevo una domanda in testa che non riuscivo a mandare via: ma cosa ci faccio qui? Che cosa sto combattendo? Vicino a me la mia Marta. Le ho chiesto: ‘perchè siamo qui?’. E lei mi ha risposto: ‘siamo qui perchè hai lavorato tanto, forse troppo. Ti stai impegnando molto per salvare la nostra democrazia e la nostra libertà’. E quindi sono qua per voi per ricordare il passato, anche se farlo mi emozionerà davvero. Alcuni aspetti di questa storia” di FI “li ho condivisi con qualcuno di voi, altri non li ho mai raccontati a nessuno. E’ importante riviverli perchè lì ci sono le nostre radici, le ragioni forti per le quali siamo ancora in campo. Lì c’è il grande futuro che ci aspetta e per il quale stiamo lavorando con passione”. Ricordando la nascita di Forza Italia, Berlusconi ha sottolineato che “in pochi mesi, con i miei più cari amici sapemmo dar vita all’unico partito in Italia che è continuatore e interprete della tradizione liberale, della tradizione cristiana, della tradizione garantista, della tradizione europeista e atlantista e vincemmo le elezioni. Questi valori sono in noi: ci appartengono perchè sono quelli più naturali negli uomini liberi del ventunesimo secolo. Noi non siamo professionisti della politica, noi siamo uomini che vengono dal lavoro, dalle professioni, dall’imprenditoria”. Nell’attuale maggioranza, “noi siamo il pilastro essenziale e leale di questa maggioranza, siamo la spina dorsale di questo governo. Per questo siamo in campo, per far sì che le sue decisioni siano davvero corrette, giuste, equilibrate”. Il Cavaliere ha precisato che Forza Italia vuole “aumentare le pensioni, i salari, gli stipendi che sono rimasti quelli di 20 anni fa. Noi vogliamo ridurre la pressione fiscale sotto il 40% mentre ora è al 44%. Vogliamo costruire tutte le infrastrutture necessarie per rendere veramente moderno il nostro Paese. Ed ora dobbiamo anche trovare urgentemente una risposta al problema della siccità per far sì che i nostri campi non restino senza acqua e i rubinetti non restino all’asciutto, come purtroppo oggi avviene in alcune nostre città”. Rispetto alla politica estera, Berlusconi ha ribadito che l’Europa “è il nostro orizzonte di riferimento, solo l’Europa può essere protagonista nelle grandi sfide globali, a cominciare da quella posta dall’imperialismo cinese. Dobbiamo far sì che l’Europa divenga un vero Continente unito, con regole di voto diverse rispetto a quelle attuali”. Infatti, è necessario “passare dall’unanimità alla maggioranza qualificata, che io ho proposto possa essere il voto dell’80/85% dei Paesi Europei. Dobbiamo avere un’unica politica militare, con una forte cooperazione tra le forze armate di tutti i Paesi Europei, con un aumento della spesa militare e con un Corpo di pronto Intervento di almeno 300 mila uomini. Tutto questo, che io chiedo dal 2002, non è stato mai realizzato”. “E purtroppo – ha precisato – così, l’Europa, nel mondo, conta poco”. Stando così le cose “se la Cina – lo dico naturalmente per assurdo – un giorno decidesse di occupare l’Italia, e magari qualche altro Paese Europeo, non sapremmo assolutamente contrastarla e la cosa migliore che ci converrebbe fare sarebbe quella di andare a scuola a studiare il cinese”, ha concluso il Cavaliere.

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Rai, Lollobrigida “Nessuno sta costringendo Fuortes ad andarsene”

MILANO (ITALPRESS) – “Il ministro Sangiuliano ha rimosso una criticità che provocava una disparità di trattamento tra sovrintendenti italiani e stranieri. Non capisco la strana connessione che viene fatta con Fuortes e il San Carlo” dice in una intervista a “Il Corriere della Sera” Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, smentendo che il decreto è stato pensato per silurare Fuortes, liberando per lui il teatro San Carlo di Napoli. “Fuortes, che è persona autorevole, può decidere se accettare o meno l’opportunità di guidare il San Carlo, nel caso si presentasse. E’ una sua valutazione. La malignità è nella testa di chi mette in connessione questa possibilità con il decreto sui soprintendenti” e poi aggiunge: “A me risulta che nessuno lo abbia costretto ad andarsene e credo che la legge gli consenta di restare. Nessuno ha fatto una norma per commissariare la Rai, non c’è una azione diretta del governo”. Per pi concludere: “Fuortes in teoria ha ancora un anno in Rai. E’ una persona in gamba e se volesse andare in un altro posto credo sia libero di farlo. Se invece si dovesse arrivare a una ricomposizione del cda, si farà con le regole e gli equilibri garantiti a ogni governo”.

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FI apre convention a Milano, Tajani “Siamo il centro della politica”

MILANO (ITALPRESS) – Si è tenuta agli East End studios di Milano la prima giornata della convention di FI “La Forza dell’Italia” dove, tra il 5 e il 6 maggio, sono attese tra le 4 mila e le 5 mila persone. Dopo gli inni nazionale ed europeo, il coordinatore nazionale del partito, Antonio Tajani, ha aperto i lavori, sottolineando come Forza Italia debba “rivendicare attivamente” il proprio “ruolo di forza di governo”. “Abbiamo vinto a settembre perchè i cittadini vogliono un governo di centrodestra dove assieme alla destra ci sia un forte schieramento di centro – ha sottolineato -. E il centro della politica italiana siamo noi. Abbiamo quindi il dovere di svolgere questo ruolo anche all’interno del governo”. Centrale anche il riferimento al presidente Silvio Berlusconi, ricoverato da un mese al San Raffaele e che domani dovrebbe inviare un videomessaggio alla convention: “Gli obiettivi politici che vogliamo raggiungere sono confermare all’Italia che Forza Italia ha un grande leader che si chiama Berlusconi e che rappresenta la nostra storia, il nostro presente e il futuro. Domani lo ascolteremo e ci sarà anche un video che lo ricorderà, perchè se oggi c’è un governo di centrodestra il merito è di Silvio Berlusconi che nel 1994 ha dato vita a una coalizione che ha impedito al vecchio Partito comunista di arrivare al governo del paese. Questo non lo possiamo e non lo dobbiamo dimenticare”.
“Siamo parte di una coalizione, non c’è un partito unico – ha proseguito Tajani -. Siamo alleati ma diversi. Noi abbiamo la nostra identità, siamo liberali, garantisti, riformisti, cristiani. Questi sono i nostri valori. Vogliamo essere protagonisti costruttivi, leali, seri affidabili, ma vogliamo avere la nostra identità. Noi siamo Forza Italia”. Il vicepremier ha precisato anche: “Al governo abbiamo ottimi rapporti. Essere leali significa dire sempre la verità, lavorare. Quindi dobbiamo assolutamente rinforzare il nostro lavoro”. Positive le parole sulle condizioni di salute del presidente di Forza Italia: “Ha ripreso appieno la sua attività di lavoro. Lo sta facendo ancora dalla stanza del San Raffaele per precauzioni mediche, ma l’importante è che lui sia pienamente attivo dal punto di vista politico. Se poi lo fa dal San Raffaele, da Arcore o da Roma è la stessa cosa. L’ho trovato di buon umore e in forma, nel pieno delle sue forze, ma per noi è importante oltre alla sua salute che possa continuare a guidare la nostra forza politica”.
Un saluto caloroso al Cavaliere è stato rivolto anche dal presidente del Ppe, Manfred Weber, intervenuto alla convention con un videomessaggio: “Silvio, spero che tu abbia già lasciato l’ospedale. Sei un combattente, nessuno può negarlo, e sono sicuro che supererai anche questa sfida”. Weber ha anche sottolineato come “il modello” del governo italiano sia “particolarmente interessante per il PPE. Una cooperazione proficua tra famiglie politiche, fondata su valori comuni e sulla volontà di lavorare insieme per il bene di tutti i cittadini. Penso che possiamo imparare molto dalla vostra esperienza in vista delle prossime elezioni europee. Sono certo che questo evento sarà ancora una volta l’occasione per avere confronti costruttivi e idee per la campagna del 2024”.

– foto xm4/Italpress –

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Conte aggredito da un No Vax a Massa

ROMA (ITALPRESS) – Il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte è stato aggredito da un No Vax a Massa, dove l’ex premier si è recato per un appuntamento elettorale in vista delle Amministrative. ll’arrivo in piazza, il leader M5S ha iniziato la consueta stretta di mani tra la folla che si era radunata. Il No Vax, avvicinandosi e fingendo di voler stringere la sua mano, lo ha poi colpito sul volto iniziando a inveire contro le misure di contenimento e protezione introdotte durante l’emergenza pandemica. Prontamente allontanato dalle forze dell’ordine, è stato oggetto di cori e insulti da parte della cittadinanza che ha poi accolto Conte tra gli applausi.
“Quando ci si assume una responsabilità di governo si prendono decisioni difficili in momenti di grande difficoltà per l’intero Paese, come accaduto durante la pandemia – commenta Conte -. Non si può accontentare tutti nonostante si lavori al bene di tutti. Il signore che mi ha aggredito, che è un no vax convinto, ha dimostrato con il suo gesto violento che questo tipo di derive sono fatte da persone irresponsabili. Se avessimo seguito le loro indicazioni probabilmente oggi saremmo una comunità completamente distrutta. Il dissenso è legittimo, ma questa manifestazione violenta esula dal contesto democratico”.

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Crisi idrica, la Cabina di regia decide i primi interventi

ROMA (ITALPRESS) – Si è tenuta a Palazzo Chigi la prima riunione della Cabina di regia per la crisi idrica, istituita dal Decreto legge 39/2023 (cd Dl Siccità) approvato il 14 aprile scorso. All’incontro, presieduto dal vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, hanno partecipato tra gli altri il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Roberto Calderoli; il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alessandro Morelli; il vice ministro dell’Ambiente Vannia Gava, il sottosegretario all’Economia e finanze Lucia Albano e il capo ufficio legislativo del Ministero per gli Affari europei, Sud, Politiche di coesione Mario Capolupo. Presente anche Nicola Dell’Acqua, nominato ieri dal Consiglio dei ministri, su proposta del presidente Giorgia Meloni, commissario straordinario nazionale per l’adozione di interventi urgenti connessi al fenomeno della scarsità idrica.
“Durante l’incontro – si legge in una nota – è stato stabilito di dare priorità a quegli interventi che, anche se non in fase di progettazione avanzata, possano contribuire alla risoluzione dei problemi più urgenti, ed è stata quindi avviata, su richiesta del MIT e del MASE, la ricognizione delle richieste provenienti dai territori. In tal senso, sono stati già individuati i primi interventi in 5 regioni: Lombardia; Piemonte; Veneto; Emilia Romagna e Lazio, per un investimento complessivo di 102.030.000 euro messi a disposizione dal MIT”. Tra gli obiettivi della Cabina di regia, in sinergia con il commissario straordinario Nicola Dell’Acqua, “lo snellimento delle procedure amministrative al fine di fornire risposte concrete e urgenti ai territori”. Come previsto dal Dl Siccità, inoltre, la Cabina di regia ha assegnato inoltre priorità ai progetti di dissalatori di acqua marina, come strumento di transizione per affrontare le fasi emergenza. Un esempio in tal senso è il progetto presentato nei mesi scorsi dal sindaco di Genova Marco Bucci, che prevede di unire l’acqua proveniente dai depuratori a un’eguale quantità di acqua marina, per poi trasportare nel Nord Italia l’acqua desalinizzata, utilizzando una pipeline, una tubatura già esistente e inutilizzata al porto Petroli di Genova.
La Cabina di regia per la crisi idrica ha inoltre avviato una ricognizione nei ministeri interessati delle risorse disponibili destinate, a legislazione vigente, a interventi nel settore idrico al fine di programmare ulteriori interventi nel breve periodo. Durante l’incontro, è stata decisa inoltre la costituzione tavoli tecnici interministeriali dedicati alle diverse tematiche legate alla crisi idrica, che avranno il compito di supportare il lavoro della Cabina di regia.

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Riforme, Meloni convoca le opposizioni per martedì

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, avvia il confronto con le opposizioni sulle riforme istituzionali. L’appuntamento con i rappresentanti delle forze politiche è fissato per martedì 9 maggio alla Camera, nella Biblioteca del presidente. Agli incontri partecipano anche i vicepresidenti del Consiglio, Matteo Salvini e Antonio Tajani, il ministro per le Riforme istituzionali e la semplificazione normativa, Maria Elisabetta Alberti Casellati; il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, i sottosegretari alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari, e il costituzionalista Francesco Saverio Marini.
Di seguito il programma degli incontri: ore 12.30 componente +Europa; ore 13 Gruppo per le Autonomie e componente Minoranze linguistiche: ore 13.45 Gruppo Alleanza Verdi e Sinistra; ore 15.30 Gruppo Azione-Italia Viva-Renew Europe; ore 17 Gruppo Movimento Cinque Stelle; ore 18.30 Gruppo Partito Democratico.
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Sui migranti è scontro tra Italia e Francia, Tajani non va a Parigi

ROMA (ITALPRESS) – E’ scontro fra l’Italia e la Francia sul tema dei migranti. Il ministro dell’Interno francese, Gèrald Darmanin, ospite dell’emittente Rmc France, ha accusato il nostro Paese di essere all’origine delle difficoltà migratorie nel sud della Francia. “C’è un afflusso di migranti a Mentone perchè Meloni, scelta dagli amici di Madame Le Pen, non è in grado di risolvere le questioni migratorie su cui è stata eletta. Madame Meloni è come Madame Le Pen, dice ‘vedrete quello che vedretè e quello che vediamo è che non si ferma e si amplifica perchè l’Italia sta vivendo una grave crisi migratoria. C’è una vizio di estrema destra, che è quello di mentire alla popolazione”, ha sottolineato. Pronta la replica del minisro degli Esteri Antonio Tajani che da Firenze dove si trovava per prendere parte seduta solenne del Consiglio regionale toscano, ha detto: “Sono parole inaccettabili quelle pronunciate dal ministro dell’Interno francese”. Poco dopo sui social ha aggiunto: “Non andrò a Parigi per il previsto incontro con il ministro Catherine Colonna. Le offese al governo e all’Italia pronunciate dal ministro Gerald Darmanin sono inaccettabili. Non è questo lo spirito con il quale si dovrebbero affrontare sfide europee comuni”.
Sulla vicenda è intervenuta anche la ministra degli Esteri francese, Catherine Colonna, che ha cercato di mettere una pezza.
“Ho parlato col mio collega Antonio Tajani al telefono. Gli ho detto che la relazione tra Italia e Francia è basata sul reciproco rispetto, tra i nostri due paesi e tra i loro dirigenti. Spero di poter accoglierlo presto a Parigi”. Ha spiegato su Twitter.
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