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Mattarella “La cooperazione è l’unica via per affermare la pace”

ROMA (ITALPRESS) – “A settant’anni dalla nomina di Luigi Sturzo a Senatore a vita, desidero unirmi alle celebrazioni di questa significativa ricorrenza incentrata sulla figura di uno dei protagonisti della storia politica del nostro Paese, personalità che ha illustrato la Patria, lasciando un’eredità di valori civici che hanno arricchito la vita democratica dell’Italia.
Don Sturzo fu portavoce delle esigenze di crescita e progresso dei ceti popolari e delle periferie dell’Italia, promuovendo la partecipazione e l’inserimento del mondo cattolico nello Stato post-risorgimentale”. Lo scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al presidente dell’Istituto Luigi Sturzo, Nicola Antonetti.
“Rigoroso promotore della tutela delle libertà durante l’ascesa dei totalitarismi, pagò con l’esilio la sua battaglia contro il fascismo – sottolinea Mattarella -. La sua dottrina politica, che pone la persona al centro di ogni formazione sociale e dell’iniziativa dello Stato, ha sempre ravvisato nella cooperazione fra popoli e nazioni l’unico metodo efficace di prevenzione e risoluzione dei conflitti bellici e il solo percorso da intraprendere per l’affermazione della pace.
La Repubblica rende omaggio alla sua memoria”.

– foto ufficio stampa Quirinale –

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Meloni al G20 “Siamo in acque tempestose, affrontare sfide con coraggio”

BALI (INDONESIA) (ITALPRESS) – “Quando l’Indonesia ha assunto la presidenza del G20 era impossibile prevedere che la Russia avrebbe invaso l’Ucraina e il devastante impatto che avrebbe avuto sull’ordine mondiale e sulle nostre economie”. Ma “nonostante le difficoltà, oggi siamo qui perchè teniamo al G20, vogliamo sottolinearne l’importanza e siamo consapevoli del ruolo insostituibile che svolge nelle questioni globali”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel suo intervento alla sessione plenaria del G20 su sicurezza alimentare ed energetica, a Bali.
Secondo Meloni “per riuscire nella sua missione il G20 deve avere il coraggio di confrontarsi con le sfide più difficili, a partire dalle conseguenze del conflitto ucraino in ambito economico, energetico e alimentare”. “Grazie presidente Widodo per averci accolto nella stupenda Bali e per aver guidato abilmente il G20 quest’anno in acque così tempestose”, ha detto il premier rivolgendosi al presidente indonesiano”.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Covid, Gemmato “Senza vaccini sarebbe andata peggio? Non c’è prova”

ROMA (ITALPRESS) – “Per larga parte della pandemia l’Italia è stata prima per mortalità e terza per letalità, quindi questi grandi risultati non li vedo raggiunti”. Lo ha detto il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, a “Restart” su Rai2. Al vicedirettore del Corriere della Sera Aldo Cazzullo, che ha risposto che “senza vaccini sarebbe stato peggio”, il sottosegretario ha controreplicato: “Questo lo dice lei, non abbiamo l’onere della prova inversa. Ma non cado nella trappola di schierarmi a favore o contro i vaccini”.
-foto agenziafotogramma.it-
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Colloquio Mattarella-Macron, piena collaborazione in ogni settore

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Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha avuto con il presidente della Repubblica Francese, Emmanuel Macron, un colloquio telefonico, nel corso del quale entrambi hanno affermato la grande importanza della relazione tra i due Paesi e hanno condiviso la necessità che vengano poste in atto condizioni di piena collaborazione in ogni settore sia in ambito bilaterale sia dell’Unione Europea. Con un comunicato congiunto, diffuso dalle due presidenze sia sul sito del Quirinale che su quello dell’Eliseo, è stata resa nota la notizia del colloquio telefonico.
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Migranti, Tajani “L’obiettivo è una soluzione europea”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Non siamo entrati nel dettaglio, è stato un dibattito politico sul ruolo che l’Europa deve avere sull’immigrazione. Il tema è stato posto da noi con grande serietà, fermezza e determinazione, ma per risolvere il problema, mai contro qualcuno”. Così il ministro Antonio Tajani, a Bruxelles dopo la riunione del Consiglio Ue Affari Esteri.
“A noi interessa risolvere il problema – ha aggiunto -, settemila chilometri di coste italiane sono una frontiera europea, questo tema deve essere compreso da tutti. Mi sembra che nessuno volesse esacerbare i toni. Noi abbiamo posto il problema. I toni oggi non erano di frattura, mi pare che ci fosse da parte di tutti la volontà di una soluzione europea. Poi c’è chi vuole accelerare e chi no, ma la volontà di risolvere è comune”.
“Vanno rispettate delle regole, perchè un conto è il soccorso in mare, un altro è avere un appuntamento in mare, e non va bene, perchè non vengono informati la capitaneria di porto o la guardia di finanza. Non spetta a soggetti privati operare così”, ha sottolineato Tajani parlando delle Ong. “Devono rispettare determinate regole, bisogna vedere caso per caso, ogni fatto è diverso dall’altro”, ha poi risposto a chi gli chiedeva come si comporterà l’Italia con la prossima nave.
“Il confronto con la collega francese è stato positivo, non c’è alcun intento polemico nei confronti della Francia”, ha poi spiegato il ministro. “Noi abbiamo posto il problema della migrazione ma non c’è alcuna ripercussione sugli altri dossier, su questo il comunicato di oggi del Quirinale è stato chiarissimo”, ha aggiunto Tajani.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Immigrazione, Ciriani “Non possiamo pagare per tutti”

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“L’Italia e la Francia sono legate da antica amicizia, culturale oltre che politica. Ma l’immigrazione è un problema grande come una casa, non capisco la reazione esagerata e scomposta della Francia”. Così, in un’intervista al Corriere della Sera, Luca Ciriani, ministro per i Rapporti con il Parlamento. “Non si può continuare a far finta di nulla, l’Europa batta un colpo”, osserva il ministro, che poi incalza: “Il governo italiano ha fatto quello che aveva promesso in campagna elettorale. Forse altri Paesi erano abituati a un’Italia che si girava dall’altra parte, ma questo non va più bene. Non ci si può chiedere di tenere spalancate le frontiere così che loro possano tenerle chiuse. Il governo vuole dare un segnale, perché l’Unione capisca che stiamo parlando di un problema di grandissima portata, da affrontare insieme”. Quanto ai rapporti tra Italia e Francia, Ciriani ribadisce che “sono reazioni incomprensibili e spiacevoli, anche dal punto di vista personale. Noi non abbiamo iniziato un conflitto politico e diplomatico, ma un Paese che tenga alla sua dignità non può continuare a subire una immigrazione incontrollata. È inaccettabile che le Ong pretendano di scaricare sull’Italia i migranti che raccolgono in mare”. Quindi “se non siamo arrivati a una soluzione è perché qualcuno pensa che l’Italia possa continuare a pagare un prezzo per tutti”. Infine, secondo il ministro questo caso non rischia di isolare l’Italia: “No, io credo che l’Italia non sia isolata e lo dimostra la dichiarazione firmata anche da Grecia, Cipro e Malta”. (ITALPRESS).
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Sangiuliano “Intensificare i rapporti con Israele”

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Un lungo applauso ha accolto l’intervento del ministro alla Cultura Gennaro Sangiuliano al XXXIII Congresso Nazionale della Federazione delle Associazioni Italia-Israele, tenutosi a Roma.

Sangiuliano ha ricordato che il primo atto pubblico dopo la nomina è stata la visita al Museo ebraico di Roma e alla Sinagoga, un “atto voluto per riaffermare l’apporto della cultura ebraica al patrimonio culturale italiano nei secoli e alla cultura occidentale in generale”.

Tra gli obiettivi quello di intensificare i rapporti con Israele: fondamentale – a parere del ministro – la “trasmissione del sapere corretto e della memoria tra generazioni”.

Infine, l’impegno per la realizzazione del Museo della Shoa a Roma, un progetto annunciato da anni e non ancora realizzato.

Durante il congresso è stato eletto Bruno Gazzo, presidente dell’Associazione di Genova, quale nuovo presidente della Federazione.

“Le parole del Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, sincero Amico d’Israele, al Congresso della Federazione Italia-Israele circa l’importanza di intensificare i rapporti tra il nostro Paese e Israele non possono che essere accolte da tutti noi con grande entusiasmo”., sottolinea in una nota Alessandro Bertoldi, Presidente di Alleanza per Israele.

foto: agenziafotogramma.it

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Tajani “La Francia non scarichi i suoi problemi su di noi”

MILANO (ITALPRESS) – “Noi sul tema migranti abbiamo posto un problema politico, non volevamo creare alcuna polemica. Da parte della Francia c’è stata una reazione sproporzionata, anche per questioni loro di politica interna. Vogliamo un’azione europea più forte, perchè i settemila chilometri di costa italiana sono la frontiera Sud dell’Europa. Anche Manfred Weber, il presidente del Ppe, ci ha dato ragione”. E’ quanto afferma il ministro degli Esteri Antonio Tajani sul “Corriere della Sera” che sulla proposta che porterà al Consiglio della Ue, dice: “E’ l’Europa che deve fare un piano, non l’Italia. Serve una scelta condivisa sul ricollocamento. Noi porremo il tema immigrazione con grande serenità e determinazione, perchè il problema va avanti da anni e dobbiamo assolutamente risolverlo. Chiederò quale accordo dice che quelli italiani sono i porti dove devono sbarcare tutti i migranti. Non mi risulta che esista”. “Bisogna impedire gli sbarchi e quando si prendono le barche dei trafficanti si distrugge il motore. Servono un vero Piano Marshall europeo per l’Africa e accordi con Libia, Tunisia, Marocco, Niger e altri Paesi del Sahel. Nel 2050 gli africani saranno quasi tre miliardi. Il problema va risolto a monte affrontando i cambiamenti climatici, le malattie, la povertà, le guerre, il terrorismo”. Che sul caso della nave Ocean Viking, poi, aggiunge: “Non siamo affatto isolati. Germania e Lussemburgo rispetteranno i patti, come noi. E sono solidali anche Grecia, Malta e Cipro, che hanno firmato con l’Italia una dichiarazione congiunta dei ministri dell’Interno perchè hanno lo stesso problema”. Quindi sulle accuse della Francia all’Italia di non aver manifestato solidarietà, risponde: “Come si fa a dire a una Nazione che ha accolto 90 mila migranti dall’inizio dell’anno che non è umana? Il governo francese non scarichi su di noi i suoi problemi interni. L’Italia ha sempre fatto la sua parte, chiediamo che la faccia anche l’Europa. Noi siamo disposti ad accogliere, ma serve un cambio di passo da parte degli altri Stati membri. Nel caso della Turchia c’è stata una soluzione, ora si trovi anche per l’Italia”.
“Non vogliamo fare polemica con la Francia, non li abbiamo danneggiati e siamo stati sempre corretti. Ma noi, con un confronto sereno, dobbiamo difendere le ragioni dell’Italia. Non può passare il principio che le Ong si mettono d’accordo e prendono a bordo i migranti”. “Noi abbiamo rispettato le regole e mantenuto gli impegni, mentre altri no. Poniamo un problema che riguarda il ricollocamento. Tredici Paesi Ue si sono impegnati a ricollocare 8 mila delle 90 mila persone arrivate nel 2022 e lo sa quante ne sono state ricollocate? Lo 0,13%, cioè 117”. Infine sulle parole del Presidente Mattarella, conclude: “Il presidente ha detto una cosa sacrosanta. Sull’immigrazione bisogna trovare una soluzione europea e intervenire in Africa. Lo stesso ha detto papa Francesco”.

foto: agenziafotogramma.it

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