ROMA (ITALPRESS) – E’ la Dottoressa Daniela Marotto la prima presidente donna del Collegio dei Reumatologi Italiani (CReI), eletta nel corso del XXIV Congresso Nazionale a Roma. Riceve il testimone dal Dottor Angelo De Cata, che ha terminato il suo mandato dopo aver guidato con professionalità e entusiasmo per 3 anni il Collegio Reumatologi Italiani.
«Grazie all’impeccabile lavoro svolto dal precedente direttivo, nonostante tutte le evidenti difficoltà causate dalla pandemia. Porteremo avanti un lavoro di squadra, che rappresenti tutti gli specialisti reumatologi e ci impegneremo per il benessere dei pazienti, affinchè le differenze regionali siano sempre meno di ostacolo a una presa in carico a 360° che non costringa più a migrazioni da una Regione all’altra», ha dichiarato la neoeletta Presidente Marotto. «Ci occuperemo della cronicità e ottimizzeremo l’uso della telemedicina. Tutti i membri del CReI saranno attivi e attivati affinchè questi obiettivi siano raggiunti in armonia. Daremo particolare attenzione ai giovani specialisti reumatologi, che con le loro idee e progettualità ci offriranno un contributo importante alla crescita della nostra Società. Prioritaria e di fondamentale importanza sarà la collaborazione con le Associazioni Pazienti, per individuare le loro esigenze e soddisfarle in modo puntuale. Creeremo, inoltre, un network con le altre società scientifiche affini, per unire le forze a favore dei pazienti: solo la cooperazione multidisciplinare può permettere davvero il raggiungimento del soddisfacimento dei bisogni dei pazienti».
Daniela Marotto è reumatologa presso il Poliambulatorio interdistrettuale di Olbia-Tempio La Maddalena, centro di riferimento per le malattie rare e prescrittore di farmaci biotecnologici. Mamma di due figli e assistente editor di Beyond Rheumatology. Già consigliere nel precedente direttivo CReI e autore di molte pubblicazioni scientifiche.
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Collegio dei Reumatologi, Daniela Marotto prima presidente donna
Covid, 3.405 nuovi casi e 52 decessi in 24 ore
ROMA (ITALPRESS) – In discesa i casi di Covid-19 in Italia. Nelle ultime 24 ore – secondo i dati rilevati e resi noti dal ministero della Salute – i nuovi contagi nel Paese sono 3.405, in decremento rispetto ai 3.804 resi noti nella giornata di ieri. I tamponi effettuati sono 293.469 con un tasso di positività in lieve calo all’1,16%. I decessi sono quasi stabili a 52 (+1). Il numero dei guariti registrato oggi è pari a 4.407, quello degli attualmente positivi scende di 656 registrando un numero complessivo di 93.652.
Prosegue il trend in calo negli ospedali. Il numero dei ricoverati nei reparti ordinari è pari a 3.118 (-80), 439(-11) sono invece i degenti ospitati nelle terapie intensive con 20 nuovi ingressi. In 90.105 si trovano in isolamento domiciliare. La Sicilia anche oggi si conferma prima regione per nuovi casi (434); a seguire Lombardia (381) e Veneto (349).
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Covid, sospesi 1.100 medici non vaccinati
ROMA (ITALPRESS) – Sono attualmente 1100 i medici e gli odontoiatri sospesi ai sensi del DL 44 per non essersi ancora vaccinati. A comunicarlo la Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei medici, che ha ricevuto oggi un cospicuo aggiornamento da parte degli Ordini territoriali. In tutto le sospensioni sono state sinora 1390, delle quali 290, più del 20%, revocate perchè perchè i medici si sono vaccinati.
A trasmettere i dati alla Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, sono stati ad oggi 79 Ordini provinciali su 106.
“Il quadro si va ricomponendo e rende evidente che i medici che non si sono ancora vaccinati sono una minoranza, circa 1500 su 460mila iscritti – spiega il presidente della Fnomceo, Filippo Anelli -. In molti poi stanno regolarizzando la loro posizione. Ringraziamo il Ministero della Salute che ha chiarito le modalità di applicazione del DL 44 e il ruolo degli Ordini. Apprezziamo il lavoro delle ASL che hanno aggiunto alle attività ordinarie anche il compito di comunicare i provvedimenti”.
Cresce intanto l’attesa per il DPCM di rinnovo della Cceps, la Commissione centrale per gli esercenti le professioni sanitarie che decide sui ricorsi contro i provvedimenti di natura disciplinare. Siccome il ricorso sospende l’applicazione della sanzione, sono circa 500 i medici “in attesa di giudizio” definitivo che, seppur sospesi o radiati dal loro Ordine, possono continuare a esercitare. Tra di loro, anche alcuni sanitari noti negli ambienti no-vax.
“I medici che fanno propaganda contro i vaccini sono veramente pochissimi, circa un centinaio – continua Anelli -. Il nostro percorso di studi, la storia della medicina, le evidenze che continuamente si raccolgono ci portano in maniera naturale ad aver fiducia nei vaccini e a trasmetterla alla popolazione”.
E’ proprio questo il senso della nuova campagna della Fnomceo “Il vaccino ci salva la vita”, presentata nella sede del Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti alla presenza del ministro della Salute, Roberto Speranza. Partendo dal successo delle campagne vaccinali contro vaiolo e difterite, la campagna mira a consolidare la fiducia nelle vaccinazioni come chiave per sconfiggere le malattie infettive. E a dare una “spinta gentile” agli esitanti nel vaccinarsi contro il Covid.
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Tumore al seno, P&G di Gattatico si veste di rosa per la prevenzione
GATTATICO (REGGIO EMILIA) (ITALPRESS) – Tra gli effetti drammatici della pandemia, c’è anche il ritardo nella diagnosi di moltissime patologie come il tumore del seno. Si stima in media che nell’ultimo anno ci sia stato un calo degli screening anti-tumorali del 35% con un conseguente forte ritardo nelle diagnosi e nelle cure. E’ quindi ora più che mai importante incoraggiare la prevenzione.
Per questo, lo stabilimento P&G di Gattatico, hub europeo per i detergenti per la casa come Viakal e Mastro Lindo, dà il via a “Nastro Rosa”, l’iniziativa di sensibilizzazione che vedrà i dipendenti vestire una maglietta rosa e, per tutto il mese di ottobre, un nastro dello stesso colore campeggiare sulla facciata dello stabilimento, ben visibile anche dall’esterno. Obiettivo: ricordare, a dipendenti e non solo, quanto sia fondamentale la prevenzione.
Da anni lo stabilimento investe sulla salute dei propri dipendenti organizzando campagne di informazione e visite di controllo all’interno della sede per tutte le donne del team, facilitando il confronto con esperti del settore, ma anche condividendo esperienza di vita reale.
Come sottolinea Silvia Saliani, Plant Director dello stabilimento P&G di Gattatico: «Oggi come non mai è fondamentale prendersi cura di se stessi e delle persone a noi più care. Nonostante il contesto in cui stiamo vivendo, non dobbiamo dimenticare l’importanza del monitoraggio della nostra salute vincendo la paura di accedere alle strutture specializzate e sponsorizzando attività di screening anche all’interno dell’ambiente di lavoro».
E se la campagna “Nastro Rosa” si rivolge ai dipendenti di Gattatico, l’impegno di Procter & Gamble supera i confini aziendali per arrivare nei quartieri più svantaggiati in tutta Italia al fianco di Susan G. Komen Italia, da 20 anni in prima linea nella prevenzione e lotta ai tumori del seno. Nell’ambito del programma di cittadinanza d’impresa “P&G per l’Italia”, l’azienda sta infatti supportando la “Carovana della Prevenzione”, il programma itinerante ideato congiuntamente da Komen Italia e Fondazione Policlinico A. Gemelli IRCCS per offrire gratuitamente prestazioni cliniche e diagnostiche di prevenzione, soprattutto alle categorie più svantaggiate, su tutto il territorio nazionale. Un percorso di 10 tappe, tra 9 città italiane (dopo Roma, Bari, Bitti e Carbonia, le prossime saranno a Napoli, Reggio Calabria, Gioia Tauro, Catania ed Enna), per consentire di effettuare visite cliniche ed esami diagnostici gratuiti come mammografie, ecografie mammarie, ecografie ginecologiche, PAP test.
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Ginecologia endoscopica, a Roma il 30° congresso dell’Esge
ROMA (ITALPRESS) – Ai blocchi di partenza la 30^ edizione del congresso annuale della Società Europea di Endoscopia Ginecologica (ESGE) che si terrà quest’anno a Roma, dal 3 al 5 ottobre, dopo l’edizione virtuale dello scorso anno. Presidente dell’ESGE e padrone di casa è Giovanni Scambia, direttore della UOC di Ginecologia Oncologica e Direttore Scientifico della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e professore ordinario di ginecologia e ostetricia all’Università Cattolica, al quale abbiamo chiesto di anticiparci le novità del congresso.
“Questo congresso – commenta il professor Scambia – rappresenta una vetrina internazionale di tutte le novità nel settore della chirurgia mininvasiva, dalla robotica, ai nuovi strumenti laparoscopici, all’isteroscopia digitalizzata. Tutto quello che oggi la chirurgia mininvasiva può offrire insomma nel settore della ginecologia. Le novità riguarderanno sia le patologie benigne (malformazioni uterine, fibromi, endometriosi), che quelle oncologiche (si parlerà di linfonodi sentinella, di chirurgia mininvasiva nei tumori ovarici, di interventi anche complessi effettuati per via endoscopica con l’ausilio del robot)”.
Nel settore dei fibromi si confronteranno i risultati ottenuti con le tecniche di chirurgia mininvasiva, con le procedure mininvasive non chirurgiche (embolizzazione) e con le terapie mediche innovative (come l’ulipristal acetato, approvato in Italia già da qualche anno). Per l’endometriosi verrà presentata la nuova classificazione, scritta a quattro mani dalla Società Europea di Endoscopia Ginecologica (ESGE) e la corrispettiva società scientifica americana (AAGL, American Association of Gynecologic Laparoscopists); questo faciliterà la standardizzazione sia dell’approccio diagnostico, che di quello terapeutico.
Ampio spazio sarà dedicato anche alle novità nel settore della biologia molecolare, che potranno guidare e condizionare la scelta dell’approccio chirurgico; il profiling molecolare delle neoplasie, attraverso appositi pannelli che consentono di definire delle ‘firmè molecolari di minore o maggior aggressività (per esempio nel caso delle neoplasie dell’endometrio), utilizzati nei principali centri mondiali di ginecologia oncologica, tra i quali il Policlinico Gemelli, orienteranno il chirurgo verso la scelta di interventi mininvasivi o al contrario più demolitivi. “In questo momento – sottolinea il professor Scambia – si tratta della frontiera più avanzata della ricerca nel campo della diagnostica e consente di risparmiare alle pazienti con forme tumorali a bassa aggressività, un intervento demolitivo. La profilazione può indirizzare anche verso il prosieguo del trattamento (con chemioterapia sistemica o radioterapia) o meno, dopo l’intervento chirurgico”.
Una sessione del congresso sarà dedicata all’intelligenza artificiale applicata alla chirurgia. “Dopo aver acquisito le immagini – spiega il professor Scambia – attraverso speciali algoritmi è possibile ricostruire gli organi in ‘3D’ e questo aiuta a pianificare l’intervento chirurgico ‘a tavolinò, prima di andare in sala operatoria. Questo potrebbe rappresentare anche un primo passo verso una chirurgia robotizzata, guidata dalle immagini”.
Alcune relazioni verteranno infine sulla possibilità di estendere le tecniche chirurgiche conservative, che preservano la capacità riproduttiva in donne giovani con tumori ginecologici, in particolari tumori uterini. “Questo grazie al miglioramento delle tecniche isteroscopiche – afferma il professor Scambia – che verranno mostrate anche attraverso sedute ‘livè chirurgiche, dal nuovo Centro di Isteroscopia Digitale della Fondazione Policlinico Gemelli. Questo centro comprende tre sale operatorie ed è strutturato in modo da permettere al chirurgo di effettuare l’isteroscopia sotto guida di immagini ecografiche, aumentando in questo modo la precisione della diagnostica e del trattamento di malformazioni uterine, dei fibromi e dei tumori dell’utero in fase iniziale. Il Centro di Isteroscopia Digitale del Gemelli è attualmente uno dei più grandi al mondo”.
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La scuola in ospedale, tornano le lezioni in presenza al Bambino Gesù
ROMA (ITALPRESS) – Anche al Bambino Gesù è tornata la Scuola in presenza. Dal 13 settembre la campanella è suonata virtualmente nelle sedi del Gianicolo, di Palidoro e Santa Marinella dove i ragazzi possono frequentare le lezioni della loro classe d’età, dalle elementari fino al liceo. La possibilità di continuare il percorso scolastico anche quando si è ricoverati è parte integrante della cura di bambini e ragazzi. Consente ai giovani pazienti di non aggiungere al disagio della malattia quelli di un ritardo nella formazione culturale e della perdita di contatto con i coetanei, rafforzando la volontà di guarigione e contribuendo all’equilibrio psico-fisico. Per questo, pure nel tempo difficile della pandemia e del lockdown, la Scuola in ospedale del Bambino Gesù non ha lasciato indietro nessuno attivando percorsi didattici online.
L’esperienza della Scuola in Ospedale è nata nella sede del Gianicolo quasi 50 anni fa, nell’anno scolastico 1975/76, con due insegnanti a disposizione di un piccolo gruppo di bambini della scuola primaria (elementare). Nel tempo si è affiancata l’attività didattica della Scuola secondaria di primo grado (media) e della Scuola secondaria di secondo grado (superiore) mentre venivano attivati percorsi didattici anche nelle sedi di Palidoro e Santa Marinella.
Oggi nell’Ospedale Pediatrico della Santa Sede operano 51 docenti provenienti dagli Istituti Comprensivi Virgilio (Roma), Fregene-Passoscuro e Pietro Maffi (Palidoro) e dai licei Virgilio di Roma e Vittorio Colonna di Palidoro. Negli ultimi anni sono stati seguiti in media oltre 3 mila ragazzi ogni anno.
Nella scuola in ospedale non ci sono classi ma singoli alunni o piccoli gruppi distribuiti nelle stanze dei vari reparti con docenti itineranti che cooperano con le altre figure professionali che hanno in cura il paziente. Le lezioni si svolgono con orario flessibile a partire dalle ore 8.30, adattandosi alle esigenze di cura e alle tipologie di ricoveri, degenze (brevi o lunghe) o Day Hospital. I docenti svolgono la loro attività prevalentemente al letto dei ragazzi oppure in spazi comuni dedicati. Vengono concordati con la scuola di appartenenza dei pazienti percorsi personalizzati e periodicamente inviati alle stesse scuole dei report con gli argomenti svolti nelle varie discipline al fine, quando possibile, di realizzare il reinserimento nella classe di provenienza. Per i bambini e ragazzi lungodegenti viene attivata una programmazione individualizzata e si provvede alle normali procedure di valutazione, scrutini, esami, secondo la scadenza del calendario scolastico, utilizzando anche le modalità online.
“Ragazzi e genitori hanno accolto con particolare entusiasmo il ritorno a scuola in presenza – racconta la referente per l’IC Virgilio Scuola elementare e media di Roma, Luigia Della Femina -. Il senso di isolamento vissuto a causa del lockdown e della pandemia è stato ancora più forte per chi era ricoverato in ospedale, nonostante le lezioni a distanza. Adesso, grazie al Green Pass, gli insegnanti possono entrare in ospedale rispettando le normali misure anti Covid. Tuttavia non mettiamo da parte le opportunità dell’insegnamento tramite web: dal 4 ottobre partirà lo “Sportello didattico”, un’ora di collegamento online con i docenti nel pomeriggio. Serve ad integrare le lezioni in presenza al mattino ed è rivolta in particolare ai ragazzi in cura al Bambino Gesù che alloggiano nelle case di accoglienza”.
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Covid, in calo l’incidenza settimanale
ROMA (ITALPRESS) – E’ in diminuzione l’incidenza settimanale a livello nazionale: 37 per 100.000 abitanti (24/09/2021 – 30/09/2021) vs 48 per 100.000 abitanti (13/09/2021-19/09/2021), dati flusso ISS. L’incidenza si trova al di sotto della soglia settimanale di 50 casi ogni 100.000 abitanti che potrebbe consentire il controllo della trasmissione basato sul contenimento ovvero sull’identificazione dei casi e sul tracciamento dei loro contatti. Questi i dati principali emersi dalla cabina di regia dell’Istituto Superiore di Sanità. Nel periodo 8 – 21 settembre 2021, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,83 (range 0,81 – 0,85), al di sotto della soglia epidemica e stabile rispetto alla settimana precedente. Diminuisce leggermente l’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero (Rt=0,80 (0,77-0,84) al 21/9/2021 vs Rt=0,86 (0,82-0,90) al 14/9/2021). Il tasso di occupazione in terapia intensiva è in lieve diminuzione al 4,6% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale diminuisce al 5,5%. Una sola Regione/PA risulta classificata a rischio moderato, secondo il DM del 30 Aprile 2020. Le restanti 20 Regioni/PPAA risultano classificate a rischio basso. Solo una Regione/PA riporta un’allerta di resilienza. Nessuna riporta molteplici allerte di resilienza. In diminuzione il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (7.070 vs 8.482 della settimana precedente). La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è in lieve aumento (34% vs 33% la scorsa settimana). Diminuisce leggermente invece la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (45% vs 46%). Resta stabile la percentuale di casi diagnosticata attraverso attività di screening (21% vs 21%).
o Una più elevata copertura vaccinale ed il completamento dei cicli di vaccinazione rappresentano gli strumenti principali per prevenire ulteriori recrudescenze di episodi di aumentata circolazione del virus sostenuta da varianti emergenti. E’ opportuno realizzare un capillare tracciamento e contenimento dei casi, mantenere elevata l’attenzione ed applicare e rispettare misure e comportamenti per limitare l’ulteriore aumento della circolazione virale.
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Con la pandemia 3 italiani su 10 hanno rinunciato a visite di screening
ROMA (ITALPRESS) – Innovazione, prevenzione, sanità di prossimità, sono le parole chiave che descrivono l’impegno delle Istituzioni, del mondo scientifico e del settore industriale per superare definitivamente il Covid-19, lasciando alle spalle la pandemia e innescando un cambiamento che porti a nuovi modelli di finanziamento e gestione del nostro Sistema Sanitario.
Il punto di partenza è il capitale di fiducia che il nostro Sistema Sanitario Nazionale è riuscito a consolidare durante la pandemia: secondo l’indagine ‘Priorità e aspettative degli italiani per un nuovo SSN’ realizzata da Ipsos e presentata oggi in esclusiva, oltre 7 italiani su 10 esprimono un parere positivo sul Servizio Sanitario sia a livello nazionale che regionale, mentre per un italiano su 4 la valutazione è di assoluta eccellenza.
Per il 52% degli Italiani, la Sanità viene considerata l’area prioritaria su cui concentrare gli investimenti, seconda solo al Lavoro (59%) e ancora più urgente della transizione climatica (22%), dell’istruzione (16%) e della digitalizzazione (11%).
Come gestire la fase di transizione verso la fine della pandemia, facendo tesoro delle lezioni apprese nell’ultimo anno e identificando le aree di miglioramento sulle quali intervenire con più urgenza: su questo tema si è sviluppato il primo grande confronto sulle prospettive post Covid, nell’ambito dell’edizione 2021 di ‘Inventing for Life Health Summit’, l’evento organizzato da MSD Italia che ha coinvolto alcuni tra i più autorevoli rappresentanti del mondo scientifico, istituzionale e industriale, tra i quali il Ministro della Salute, Roberto Speranza e la Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti.
Il Ministro Speranza ha sottolineato che ‘C’è una nuova grande consapevolezza che il Servizio Sanitario Nazionale sia davvero il bene più prezioso che abbiamo e su di esso dobbiamo ricominciare ad investire: quando sono diventato Ministro, due anni fa, sul Fondo Sanitario Nazionale c’erano 114 miliardi. Oggi ce ne sono 122. Lavorerò perchè nei prossimi mesi questa cifra salga ancora, a cominciare dalla prossima Legge di Bilancio. C’è una nuova, grande consapevolezza che le risorse che si mettono sul Servizio Sanitario Nazionale non sono semplice spesa pubblica, ma sono il più grande investimento sulla qualità della vita delle Personè.
La Ministra Bonetti ha ribadito come l’accesso universalistico alla Salute sia un percorso di riconoscimento e di tutela dei diritti fondamentali della persona: ‘Il Diritto alla salute – ha dichiarato la Ministra Bonetti – è un diritto universale. Attiva una responsabilità che, universalmente e collettivamente, dev’essere assunta in una nuova e integrata partecipazione tra i servizi di prevenzione, quelli di cura, quelli di ricerca e di promozione scientifica, gli elementi di solidarietà. Lo abbiamo imparato durante la pandemia: solo attraverso un modello di profonda corresponsabilità, reciprocità, solidarietà possiamo costruire una comunità che davvero sia all’altezza del tempo che ci attendè.
L’evento è stato aperto dai saluti istituzionali di Andrea Costa, Sottosegretario di Stato al Ministero della Salute e, successivamente, dall’intervento di Nicoletta Luppi, Presidente e Amministratore Delegato di MSD Italia. ‘La pandemia COVID-19 – ha dichiarato Nicoletta Luppi – ha messo ancor più in luce come la Salute sia una determinante fondamentale della crescita e dello sviluppo di un Paese. La parola chiave deve essere ‘ripartenzà, che non potrà che essere ‘per tuttì. Nessuno deve essere lasciato indietro, quale che sia la sua età, il suo genere, la sua residenza, il livello di benessere. In questa ottica, occorre ripensare alla Sanità come un investimento e non come una voce di spesa per ridare slancio all’economia e fiducia al Paese: è necessario investire risorse rilevanti sul nostro sistema di Sanità Pubblica, come richiedono gli stessi cittadini e Pazientì.
A seguire, un primo confronto tra Julie Gerberding, Chief Patient Officer and Executive Vice President, Population Health & Sustainability MSD e Walter Ricciardi, Chair EU Cancer Mission, sulle lezioni apprese durante la pandemia che potranno rivelarsi utili in futuro.
Due le tavole rotonde che si sono avvicendate: alla prima, introdotta da una video-intervista del Presidente dell’AIFA, Giorgio Palù, sul tema ‘Criticità e prospettive per il settore farmaceutico nel nostro Paesè, hanno preso parte l’economista Paolo Bonaretti, Angela Ianaro, membro della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, Beatrice Lorenzin, membro della Commissione Bilancio della Camera dei Deputati, l’On. Antonio Misiani, della Commissione Bilancio del Senato della Repubblica e il Presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi.
Nella discussione è emerso il ruolo rilevante dell’industria farmaceutica e il suo impegno determinante in ricerca e sviluppo per combattere il Covid-19.
8 italiani su 10 riconoscono l’importanza dello sforzo di Ricerca & Sviluppo dell’industria farmaceutica nella lotta al Covid-19, ritengono che possa rappresentare un volano per la ripresa dell’economia italiana nell’epoca post COVID e sono favorevoli a maggiori investimenti per l’assistenza farmaceutica pubblica.
Dal dibattito è emersa l’indifferibile urgenza di una revisione della governance del settore farmaceutico, attraverso una rimodulazione degli attuali tetti di spesa, un rifinanziamento della dotazione complessiva di risorse e l’ulteriore miglioramento di uno strumento – il Fondo per i Farmaci Innovativi – che ha dimostrato negli ultimi quattro anni il suo valore (anche attraverso un incremento del Fondo e la possibilità che i farmaci innovativi restino all’interno del Fondo anche dopo i tre anni oggi consentiti dalla normativa).
Nella seconda tavola rotonda, dal titolo ‘Il nuovo ruolo della prevenzione nello scenario post Covid-19: partiamo dal territoriò, si sono avvicendati Paolo Biasci, Presidente FIMP, Silvio Brusaferro, Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Alessio D’Amato, Assessore Sanità alla Regione Lazio, Antonio Ferro, Presidente SitI, Antonio Gaudioso, Presidente Assemblea dei Soci Cittadinanzattiva, Giovanni Rezza, Direttore Generale della Prevenzione Sanitaria, Ministero della Salute e Silvestro Scotti, Segretario Generale Nazionale FIMMG.
Tra i temi affrontati, quello dei ritardi, accumulati durante la pandemia, nei percorsi di diagnosi, cura e prevenzione. Sono, infatti, 3 su 10, nell’ultimo anno, gli italiani ad aver rinunciato alle visite di screening (per scelta o per aver ricevuto disdetta dalla struttura). La percentuale sale a 4 su 10 nel caso di visite specialistiche.
Ancora più evidente il ritardo nella Prevenzione vaccinale, soprattutto per quanto riguarda gli adolescenti e gli adulti. In particolare, in base agli ultimi dati disponibili, durante la pandemia la vaccinazione degli adolescenti ha raggiunto il 68% di posticipazioni.
La percezione dei vaccini resta in ogni caso positiva: 8 italiani su 10 sono concordi nell’affermare che le vaccinazioni salvano la vita, rappresentano una priorità per salvaguardare la salute in tutte le fasi della vita e sono importanti perchè permettono di proteggere anche chi non può vaccinarsi.
Questo, nonostante il numero elevato di fake news che li hanno come oggetto: almeno il 42% degli italiani ha dichiarato di essersi imbattuto in una notizia falsa relativa ai vaccini.
Infine, nel corso di Inventing for Life Health Summit è emersa chiaramente la necessità, per il Paese, di sfruttare l’occasione irripetibile di ripartenza, rappresentata dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che ha destinato oltre 20 miliardi alla missione salute.
Un primo passo importante sarà quello di superare la visione ‘a silos’ nel finanziamento della spesa sanitaria, a favore di una visione più olistica e integrata.
Servirà inoltre un quadro regolatorio che agisca da stimolo e non da freno e lo snellimento delle complessità burocratiche per corrispondere alla velocità che caratterizza lo scenario delle life sciences.
Se saprà cogliere queste opportunità, il ‘Sistema-Italià potrà valorizzare al meglio il contributo del settore farmaceutico e avviare un percorso virtuoso in grado di portare innovazione e crescita economica in tutto il territorio.
Al termine dell’evento, sono stati consegnati i Premi ‘Angeletti-Mortarì che hanno voluto enfatizzare l’eccellenza della ricerca italiana, riconoscendo il lavoro di cinque giovani ricercatrici e ricercatori.
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