PALERMO (ITALPRESS) – “E’ necessario destinare maggiori risorse alla sanità, colmando il divario esistente tra la domanda di salute degli Italiani e la possibilità attuale di dare ad essa una risposta in tempi fisiologici, investendo nella ricerca, nella medicina di prossimità e nella prevenzione”. Lo dice in una nota la presidente nazionale di Aiop, l’Associazione ospedalità privata, Barbara Cittadini, che condivide le affermazioni del ministro della Salute Roberto Speranza di voler destinare maggiori risorse al settore già a partire dalla prossima Legge di Bilancio.
Secondo la Cittadini, comunque, la valorizzazione della qualità e dei servizi offerti dal Servizio Sanitario Nazionale deve coinvolgere attivamente, tanto la componente di diritto pubblico quanto quella di diritto privato, in un impegno che deve raggiungere tutti i cittadini, gli operatori sanitari, le istituzioni e le aziende.
“Questa sinergia – aggiunge – può concretizzare un modello virtuoso e consentire interventi decisivi per il futuro della nostra sanità che, a causa del Covid-19, è entrata in crisi, evidenziando carenze strutturali e di programmazione, soprattutto nella prima fase dell’emergenza pandemica. Strategico, infine, anche un cambio di prospettiva dal punto di vista culturale, con l’obiettivo principale che resta la tutela del diritto alla salute dei cittadini”, conclude.
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Aiop “Destinare più risorse alla sanità e investire nella prevenzione”
Covid, 3.804 nuovi casi e 51 decessi in 24 ore
ROMA (ITALPRESS) – Lieve crescita dei contagi in Italia. Secondo i dati forniti dal Ministero della Salute, i nuovi positivi al Covid sono 3.804, in incremento rispetto ai 3.212 delle 24 ore precedenti e questo con 308.836 tamponi processati che determina un tasso di positività che cresce lievemente all’1,23%. I decessi sono 51 (-12).
Il numero dei guariti registrato oggi è pari a 5.714, quello degli attualmente positivi flette di 1.671 segnando un totale di 94.308. Per quanto riguarda i ricoveri negli ospedali, nei reparti ordinari sono ricoverati 3.198 (-119), 440 (-10) sono i pazienti in cura nelle terapie intensive con 26 nuovi ingressi. In 90.670 si trovano in isolamento domiciliare. La Sicilia torna ad essere la regione prima per nuovi casi con 500 nuovi contagi, seguita da Veneto (472) e Lombardia (401).
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Rsa, crollata la mortalità per Covid grazie ai vaccini
ROMA (ITALPRESS) – La mortalità settimanale per l’infezione da Sars-CoV-2 è diminuita nettamente dall’inizio della campagna di vaccinazione, ed è rimasta inferiore allo 0,01% anche nelle ultime settimane. E’ quanto emerge dal terzo aggiornamento del report di sorveglianza sulle Rsa realizzato dall’Iss in collaborazione con il Ministero della Salute, il Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale e l’ARS Toscana. Il report segnala da luglio un nuovo aumento nel numero di casi, segno della necessità di rinforzare l’immunità degli ospiti.
Sono 852 le strutture residenziali che hanno partecipato alla sorveglianza delle strutture residenziali socio-sanitarie durante l’emergenza Covid-19, dal 5 ottobre 2020 al 19 settembre 2021, per un totale di 31.178 posti letto disponibili. Di queste, 341 erano strutture residenziali per anziani non autosufficienti, per un totale di 15.031 posti letto.
Questi i dati principali dell’indagine. L’incidenza settimanale di casi SARS-CoV-2 positivi nelle strutture residenziali è aumentata marcatamente nei mesi di ottobre e novembre 2020, in corrispondenza della seconda ondata epidemica, con un picco a novembre 2020 del 3,2% nelle strutture residenziali per anziani e del 3,1% in tutte le strutture residenziali, in linea con quanto osservato nella popolazione generale. L’incidenza si è ridotta dopo l’inizio della campagna vaccinale, raggiungendo valori prossimi allo 0,01% di nuovi casi per settimana durante maggio e giugno 2021. Nei mesi di luglio, agosto e settembre 2021 si osserva un lieve aumento nel numero di casi nelle strutture residenziali, arrivati allo 0,3% nelle strutture residenziali per anziani e allo 0,2% in tutte le strutture residenziali nella settimana dal 30 agosto al 5 settembre 2021. L’indicatore relativo alla percentuale dei decessi di pazienti SARS-CoV-2 positivi avvenuti nelle strutture residenziali in rapporto al totale dei residenti ha subito una marcata riduzione da maggio 2021, e risulta inferiore allo 0,01% nella settimana dal 13 al 19 settembre 2021 per entrambi i tipi di strutture considerate.
La prevalenza dei residenti vaccinati con ciclo completo aumenta progressivamente nel periodo in osservazione e raggiunge il 94% dei residenti di strutture per anziani non autosufficienti ed il 93% per tutte le strutture nella settimana dal 13 al 19 settembre 2021.
“I dati – commenta Graziano Onder, direttore del dipartimento di Malattie cardiovascolari, endocrino-metaboliche e invecchiamento dell’Iss – mostrano un lieve nuovo aumento dei focolai nei mesi estivi, in linea con quanto è avvenuto anche nella popolazione generale. Questo dato sottolinea la necessità di rinforzare l’immunità dei residenti tramite una dose booster o addizionale. E’ inoltre importante segnalare che, a fronte di un aumento dei nuovi casi e dei focolai durante il periodo estivo, il numero di decessi per COVID-19 avvenuto nelle strutture rimane molto basso e inferiore allo 0,01% per settimana, anche per l’effetto protettivo della vaccinazione anti-SARS-CoV-2 nei confronti delle forme più gravi di COVID-19, come dimostra il confronto con la mortalità generale”.
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Fondazione Giglio di Cefalù 1^ in Sicilia per cura tumori della prostata
CEFALU’ (PALERMO) (ITALPRESS) – La Fondazione Istituto Giglio di Cefalù è il primo ospedale in Sicilia per la cura del tumore della prostata secondo quanto riportato nel report esiti del 2020 dell’Agenas – Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali.
Nel 2020 al Giglio sono stati effettuati 104 interventi di chirurgia prostatica sugli 851 eseguiti nei 46 centri della Sicilia.
L’unità di urologia della Fondazione Giglio è stata riorganizzata con l’arrivo, nell’aprile del 2019, del responsabile Francesco Curto ed “è stata dotata – ha sottolineato il presidente Giovanni Albano – di nuove tecnologie come il Robot Da Vinci e colonne laparoscopiche con immagine in 3D che consentono di eseguire interventi con tecniche mininvasive”.
“Il Robot Da Vinci – ha evidenziato il responsabile dell’unità operativa complessa di urologia Francesco Curto – consente di eseguire una chirurgia di precisione e di preservare la potenza sessuale e la continenza urinaria”.
Il Giglio nel report esiti dell’Agenas è anche al secondo posto, in Sicilia, per i casi trattati di tumori alla vescica con cistectomia radicale e sesto per i tumori del rene.
“Il 94% degli interventi di prostatectomia radicale per tumore maligno della prostata – ha spiegato Curto – sono stati eseguiti con metodica laparoscopica e robotica. La chirurgia mini invasiva è largamente impiegata anche nel trattamento dei tumori renali: l’87.5% delle nefrectomie parziali e l’81,5% delle nefrectomie radicali sono state eseguite in laparoscopia. Inoltre, il 46% degli interventi per tumore maligno del rene è stato eseguito con tecnica nephron sparing cioè con preservazione del rene. Infine, solo alcuni casi selezionati sono stati trattati con termoablazione per via percutanea TC guidata dai radiologi interventisti Franco Valenza e Valentina Bova”.
La degenza media post-intervento è stata di 4 giorni per il tumore della prostata e di 3 giorni per il tumore del rene.
“Interventi di questo tipo sono possibili – ha concluso Curto – grazie all’attività di un’equipe multidisciplinare di grande esperienza e professionalità che ha consentito di posizionare l’Istituto con i suoi 1600 interventi annui, su pazienti con patologie urologiche, come centro di riferimento siciliano e nazionale”.
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Riparte il Frecciarosa, la prevenzione dei tumori sui treni Fs
ROMA (ITALPRESS) – Il Frecciarosa torna a correre sui binari: parte il primo ottobre la campagna promossa da Fs e dall’associazione Incontra Donna Onlus, con il patrocinio del ministero della Salute, con il sostegno dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom) e di Farmindustria, per la prevenzione dei tumori femminili, principalmente quelli al seno. “Riprendere gli screening è una priorità assoluta per il Governo, dopo mesi difficili siamo a un passaggio cruciale per il nostro Sservizio Sanitario Nazionale. Oggi si apre una finestra di opportunità, da questa crisi dobbiamo uscire con un Ssn più forte. Noi stiamo già investendo molto di più, io mi impegno per far crescere nei prossimi anni il fondo nazionale sanitario”, ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, nel corso della presentazione della XI edizione del Frecciarosa.
“Oggi c’è la consapevolezza che le politiche per la salute sono una priorità, è il grande lascito di una stagione così difficile, dobbiamo trasformare la crisi in un’opportunità di ripartenza. La prevenzione è la chiave essenziale, la strada migliore per la persona e per il sistema pubblico. Questo lavoro nei treni va esattamente in questa direzione, sulle sfide della salute dobbiamo fare sistema”, ha aggiunto. Dopo un’edizione 2020 interamente digitale, i medici e i volontari di Incontra Donna tornano a bordo dei treni di Trenitalia, per il mese di ottobre, per fornire consulti gratuiti e diffondere il vademecum della Salute in digitale attraverso un QR code. Per tutto il mese saranno presenti su alcuni treni regionali di Sicilia, Campania, Calabria e Basilicata. “Ferrovie dello Stato sono una parte importantissima del nostro Paese, sono anche lo specchio della ripresa del paese, vediamo di settimana in settimana un aumento dei passeggeri, persone che riprendono la normalità della vita”, il commento di Luigi Corradi, amministratore delegato e direttore generale di Trenitalia.
“Il treno è un mezzo sostenibile, si parla poco di sostenibilità sociale, si parla solo di sostenibilità ecologica ed economica, ma chi fa il nostro mestiere ha come obiettivo un discorso sociale: sul treno si ha tempo per leggere, guardare un film e si può fare prevenzione, facciamo sistema. C’eravamo in passato sul progetto Frecciarosa, vogliamo esserci adesso, riportiamo questo progetto in presenza. La nostra idea è continuare e migliorare, stiamo allargando il servizio in tutta Italia, tramite il trasporto regionale”, ha aggiunto. A bordo delle Frecce sarà possibile ricevere consulti medici viaggiando tra Roma e Milano, Torino, Venezia, Bari e Reggio Calabria. Nelle nove edizioni precedenti, sono stati oltre nove i milioni di viaggiatori Trenitalia intercettati, circa 7 mila sono state le consulenze, visite ed ecografie offerte gratuitamente e circa 600 mila le copie del Vademecum della Salute distribuite in cartaceo.
“Quest’anno un’azione che torna sui treni per aiutare le persone a riprendere in mano la loro salute, continueremo anche con il digitale. L’anno scorso con i teleconsulti siamo riusciti a raggiungere tante persone”, ha spiegato Adriana Bonifacino, presidente di Incontra Donna Onlus. “Dobbiamo sempre pensare alla prevenzione, si devono stimolare la persone a riprendere gli screening”. Enrica Giorgetti, direttore generale di Farmindustria, ha ricordato che “siamo qui dalla prima ora perchè crediamo fortemente nell’importanza della prevenzione. Noi produciamo e ci impegniamo sempre di più nella ricerca, nell’innovazione per curare le malattie, tuttavia Farmindustria è fortemente impegnata nella prevenzione. Il successo di un paese, di un’economia, di un sistema è proprio quello di evitare di ammalarsi”.
Anche quest’anno sarà possibile prenotare teleconsulti gratuiti con medici specialisti in senologia, psiconcologia, ginecologia e nutrizione. Non mancheranno inoltre webinar e video tutorial su prevenzione e corretti stili di vita per contrastare l’insorgere di tumori.
“Adottare dei corretti stili di vita, una alimentazione sana, attività fisica, l’astensione dal fumo, diminuire il consumo di alcol, sono strumenti fondamentali per ridurre il rischio di tumori, questo vale per tutte le patologie di tumori”, ha concluso. Giordano Beretta, presidente dell’Aiom, ha sottolineato come “con il lockdown c’è stato un blocco degli screening, abbiamo avuto dei rallentamenti enormi, abbiamo perso oltre 2.500 diagnosi precoci del tumore alla mammella. Ora si deve ripartire senza perdere ulteriore tempo”. Tra le testimonial del progetto Orietta Berti, per la quale “l’idea del Frecciarosa è fenomenale”.
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Covid, al via campagna Pro-Vax degli Ordini dei Medici
ROMA (ITALPRESS) – “Il vaccino ci salva la vita. Vacciniamoci contro il Covid 19”. E’ questo il messaggio lanciato dalla nuova campagna, ideata dalla Fnomceo-Federazione nazionale degli Ordini dei Medici per promuovere la vaccinazione contro il Covid 19. La campagna, che ha ricevuto il patrocinio del ministero della Salute, oltre che attraverso manifesti 6 metri x 3 in affissione nelle città che aderiranno, sarà diffusa anche sui i canali social, con immagini e brevi clip video. La campagna è stata presentata presso la sede del Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti per sottolineare l’importanza di un’azione comune e sinergica nell’informazione sulla salute. Le immagini fotografiche color seppia che campeggiano sui poster evocano malattie ed epidemie del passato, come il vaiolo, che ha mietuto 300 milioni di vittime solo nel XX secolo. Malattie sconfitte o addirittura eradicate dalla diffusione delle pratiche vaccinali.
“E’ una bella sinergia quella che oggi mostriamo perchè entrambi siamo ispirati dal fatto di dover garantire dei diritti costituzionalmente tutelati. Questa interazione nasce anche dalla consapevolezza che talvolta l’espressione di quelle che sono verità aderenti alla ricerca scientifica provocano in taluni cittadini un senso di smarrimento e a volte repulsione, che non può essere accettata come espressione di violenza esercitata nei confronti di giornalisti e medici”, ha detto Filippo Anelli, presidente della Fnomceo. “Siamo tutti impegnati nel dare ai cittadini una comunicazione aderente alla scienza e il connubio tra scienza e comunicazione è fondamentale perchè è necessario dare ai cittadini informazioni certe. Questo tipo di comunicazione incide sui cittadini e avvicina il mondo della scienza alla società civile. Oggi – ha spiegato – abbiamo più di 84 milioni di vaccini somministrati in Italia, un numero straordinario, qualcuno parla di sperimentazione di vaccini ma nel mondo sono stati fatti quasi 6 miliardi di vaccini, una enormità che non lascia dubbi sulla loro efficacia. Con la campagna abbiamo voluto rammentare l’esempio della difterite e delle terribili epidemie da vaiolo, per ricordare a tutti come la vaccinazione sia una conquista della scienza al servizio dell’umanità e abbia permesso di porre fine a malattie mortali o invalidanti. Come è accaduto in passato per queste malattie, oggi il vaccino contro il Covid 19 ci permetterà di tutelare la vita e la salute di tutti e di uscire finalmente dall’incubo pandemico. Quindi, come medico e cittadino, l’invito che faccio a tutti è di non avere timore, di affidarsi alla scienza e di vaccinarsi”, ha concluso Anelli.
Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha ricordato che i numeri sono molto incoraggianti, “siamo a un passo dall’80% di popolazione vaccinata, sono numeri significativi che ci consentono di avere giorno per giorno uno scudo maggiore contro la pandemia che non è ancora. Ma dobbiamo ancora insistere perchè c’è ancora un pezzo di paese non ancora vaccinato. C’è ancora un pezzo di popolazione non ancora vaccinato e dobbiamo fare il possibile per alzare la percentuale, ma la maggioranza del paese ha colto il messaggio di fondo. La verità che la scienza ci consegna – ha proseguito Speranza – è che i vaccini sono una delle più grandi scoperte della storia dell’umanità, ci hanno consentito di dimenticare malattie che hanno flagellato la storia dell’umanità. Penso che questa campagna sia intelligente perchè ci dimostra come dentro questa sfida il vaccino sia l’arma fondamentale per chiudere questa pagina difficile e aprirne una nuova. Da ogni angolo de mondo l’evidenza scientifica è chiarissima: i vaccini sono efficaci e sicuri. Dobbiamo insistere, questa è la strada”. Per il presidente Cnog, Carlo Verna, tutti gli enti pubblici e gli ordini devono avere una loro responsabilità.
“Sulle vaccinazioni ci sono stati degli appelli dalle più alte cariche dello Stato tra cui il Presidente Mattarella a cui va il nostro ringraziamento. Libertà di stampa ma anche responsabilità, e per questo abbiamo sottolineato con un intervento sul nostro codice deontologico l’importanza dell’informazione scientifica. Ospitiamo con grade piacere questa iniziativa ed è anche un modo per rafforzare la solidarietà di queste sue categorie che sono state ingiustamente attaccate in un contesto di odio. Respingiamo le aggressioni rivolte a medici e giornalisti e cerchiamo di stare insieme per il nostro paese”, ha concluso Verna.
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Malattia renale e scompenso cardiaco, al via un tour per la prevenzione
ROMA (ITALPRESS) – Parte da Roma, in piazza Montecitorio, il tour di prevenzione promosso dall’Associazione Italiana Scompensati (AISC), con la collaborazione della Fondazione Italiana Rene e il contributo incondizionato di Astrazeneca, che offrirà ai cittadini la possibilità di effettuare gratuitamente visite di controllo per la diagnosi e la prevenzione dello scompenso cardiaco. Per chi soffre di scompenso cardiaco, ma anche di diabete e ipertensione, il rischio di sviluppare la malattia renale cronica è, infatti, più elevato rispetto ai coetanei sani. Una condizione molto più comune di quello che si possa pensare, ma che per fortuna è anche facile da diagnosticare. A bordo della clinica mobile, oltre alle visite di routine per la prevenzione dello scompenso cardiaco, si potranno effettuare i test per la misurazione della creatinina e del volume di filtrazione glomerulare (e-GFR), analisi utili a valutare la salute del rene e il rischio di malattia renale cronica. Questi due test rappresentano, infatti, il primo passo per giungere a una diagnosi precoce, fondamentale per iniziare un percorso di cura, ritardare la progressione di malattia e prevenirne le complicanze. I medici e gli infermieri a bordo della clinica mobile svolgeranno, inoltre, un’importante attività di sensibilizzazione, fornendo utili informazioni sulla malattia renale cronica e lo scompenso cardiaco, due condizioni spesso intimamente correlate l’una all’altra. Il tour proseguirà per altre regioni italiane come Toscana, Emilia Romagna fino ad arrivare all’ultima tappa prevista per il 18 ottobre a Napoli.
“Quando l’informazione arriva ed è prossima al cittadino, i sistemi di prevenzione funzionano meglio, e gli screening sono più efficaci”, afferma Vito De Filippo, membro della Commissione Affari Sociali della Camera, per il quale “l’orientamento che il Parlamento ha dato con il Pnrr è molto chiaro, ed è centrato sul territorio e sulla prevenzione, uno dei requisiti importanti per affrontare i temi più delicati, come quello della cronicità”.
“Lo screening doppio, su rene e cuore, serve a intercettare il paziente prima che divenga tale – sottolinea la deputata Beatrice Lorenzin -. Non ci si rivolge solo ai malati cronici, ma anche a chi non sa ancora di avere una sofferenza cardiaca, non ne riconosce i sintomi. Intercettare in modo precoce la malattia può normalizzarla”. Secondo l’ex ministro della Salute Lorenzin “il Pnrr con 18 miliardi destinati alla sanità può consentire di rafforzare i sistemi di prevenzione, e più a lungo termine va aumentato in modo strutturale il Fondo Sanitario Nazionale, questo dà la garanzia di un investimento nel tempo”.
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Giornata Mondiale del Cuore, 4 piazze italiane per la prevenzione
ROMA (ITALPRESS) – In occasione della quinta edizione della Giornata Mondiale del Cuore, l’Associazione Italiana Cuore e Rianimazione Lorenzo Greco Onlus, in qualità di membro nazionale della World Heart Federation, ha organizzato 4 appuntamenti in contemporanea in 4 piazze italiane (a Roma in Piazza del Popolo, a Torino in Piazza San Carlo e Via Roma, a Catania in Piazza dell’Università e a Piacenza in Piazza Cavalli), con incontri di sensibilizzazione sulle malattie cardiovascolari. Main partner del Progetto è Global Thinking Foundation, organizzazione no profit per l’inclusione sociale e la parità di genere. Le malattie cardiovascolari (CVD) causano 18,6 milioni di morti all’anno a causa del fumo, del diabete, dell’ipertensione e dell’obesità, dell’inquinamento atmosferico e di condizioni meno comuni come la malattia di Chagas e l’amiloidosi cardiaca. I 520 milioni di persone che vivono con CVD, a causa del Covid-19 hanno avuto paura di partecipare agli appuntamenti di routine e di emergenza e si sono isolati da amici e familiari. Attraverso questa campagna, la World Heart Federation unisce le persone di tutti i Paesi e le origini nella lotta contro l’onere CVD e ispira e guida le azioni internazionali per incoraggiare una vita salutare per il cuore in tutto il mondo.
Tanti i gazebo nelle piazze dove sono stati effettuati esami elettrocardiografici, controlli della glicemia, valutazioni dei parametri vitali e bmi. Lezioni di rianimazione cardiopolmonare e uso del defibrillatore alla luce della recente legge che liberalizza l’uso del prezioso strumento salva vita. 700 fra volontari e professionisti sanitari coinvolti, 34 Associazioni no profit impegnate nella prevenzione e promozione della salute e 8 Aziende Sanitarie coinvolte. “Grazie all’impegno delle Associazioni della rete Progetto Vita e di altre che si sono unite in questo sforzo corale insieme ai professionisti sanitari delle aziende territoriali siamo riusciti a portare il format della Giornata Mondiale del Cuore ormai consolidato a Torino e in altre 3 piazze. Lo straordinario sforzo ha visto anche ricevere riconoscimenti e supporti a livello nazionale e locale. Sono stati 4 veri villaggi del Cuore nei quali studenti delle scuole e cittadini hanno ricevuto preziose informazioni nelle aule appositamente allestite all’aperto, nel rispetto delle normative Covid, e fatto anche esami specialistici fino alla donazione del sangue fondamentale in questo momento – ha spiegato Marcello Segre, presidente dell’Associazione Italiana Cuore e Rianimazione Lorenzo Greco Onlus -. In Italia muoiono di arresto cardiaco oltre 60 mila persone all’anno – ha aggiunto – la prima causa di morte improvvisa ed ogni minuto che passa si perde il 10% della vita. Chiunque può intervenire con un massaggio cardiaco, ma è il defibrillatore che fa ripartire il cuore. Noi lo insegniamo nelle scuole anche grazie alla nuova legge recentemente approvata che ci permetterà così di combattere efficacemente l’arresto cardiaco. Tutti hanno potuto impararlo nelle piazze italiane con appositi manichini e apparecchi dedicati all’insegnamento”. “Tra gli obiettivi di sostenibilità, il Goal 3 inerente la Salute e il Benessere ci vede impegnati per diffondere una cultura della defibrillazione che si lega alla salvaguardia del bene sociale comune e che vede coinvolte le nuove generazioni in un percorso di cittadinanza attiva”, ha affermato Claudia Segre, presidente di Global Thinking Foundation.
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