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Salute

Covid, 2.153 nuovi casi e 23 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Nuova significativa crescita dei casi Covid in Italia. I nuovi positivi oggi sono 2.153, rispetto ai 1.534 registrati nelle 24 ore precedenti. Ciò con un numero superiore di tamponi processati, 210.599 e che determina un tasso di positività all’1,02%. Crescono leggermente i decessi, 23 morti (+3).
Sono 1.079 i guariti, mentre gli attuali positivi salgono anche oggi di 1.051 unità attestandosi su un numero totale di 41.700. Prosegue il calo dei ricoveri nei reparti ordinari, 1.108 (-20), scendono pure le terapie intensive, 151 (-6) con 7 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare si trovano 40.411 persone. La regione con il maggior numero di casi è la Lombardia (420), seguita da Sicilia (288) e Veneto (261).
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Covid, Aiop “Sinergia pubblico-privato per abbattere liste attesa”

PALERMO (ITALPRESS) – “La pandemia ha messo in grande difficoltà il nostro Sistema Sanitario Nazionale. L’emergenza ha, infatti, spostato l’attenzione sui malati Covid-19, lasciando da parte screening, visite specialistiche, assistenza, trattamenti, nuove diagnosi e interventi per i pazienti affetti da altre patologie croniche. Da questa drammatica realtà, dalla crescita esponenziale delle liste d’attesa, dalla rinuncia alle cure, è ora necessario ripartire, con il contributo di tutti. Non si possono non condividere le parole del sottosegretario alla Salute Andrea Costa, per il quale puntare sulla sinergia tra la componente di diritto pubblico e quella di diritto privato può ridare al SSN un nuovo slancio”. Lo dice Barbara Cittadini, presidente di Aiop, l’Associazione ospedalità privata, commentando le dichiarazioni rilasciate dal sottosegretario alla Salute Andrea Costa sull’impatto delle misure di contenimento della pandemia nell’accesso alle visite e ai trattamenti dei pazienti non Covid. “Bisogna evitare – ha aggiunto Cittadini – di affollare gli ospedali e i pronto soccorso e, soprattutto, occorre ridurre le liste d’attesa, ormai infinite e garantire una risposta puntuale, efficiente ed efficace agli italiani. Obiettivi che, come Aiop, ci vedono assolutamente disponibili”. La presidente Aiop ritiene che le risorse stanziate dal Governo nell’ultimo Dl Sostegni “sono un contributo importante per migliorare i servizi garantiti ai cittadini e per recuperare i ritardi correlati alla gestione del virus nell’ultimo anno e mezzo. Molte persone hanno rinunciato alle cure e ai consueti controlli periodici. L’Aiop, quale componente privata del servizio pubblico, ha lavorato sul territorio con molta attenzione, grazie a una rete capillare di strutture e a professionisti qualificati, proprio per garantire il diritto alla salute. Dalle Regioni – ha concluso Cittadini – ci aspettiamo politiche mirate e risolutive, noi siamo pronti a fornire la massima collaborazione. L’auspicio è che il provvedimento nazionale venga impiegato nelle Regioni e nelle Province autonome con la finalità con la quale nasce e non per obiettivi differenti”.
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Nutrizione e neuroscienze, accordo Crea-Santa Lucia Irccs di Roma

ROMA (ITALPRESS) – Nutrizione e prevenzione in un’ottica di ricerca applicata e immediatamente disponibile per le persone. Sono queste le basi dell’accordo quadriennale siglato oggi dal presidente del CREA, Carlo Gaudio, e dal direttore generale del Santa Lucia IRCCS, Edoardo Alesse. Si partirà dallo studio del microbiota intestinale, il complesso di microrganismi che secondo le ultime evidenze scientifiche svolge un ruolo fondamentale per il benessere dell’organismo. L’obiettivo ultimo è creare un modello virtuoso di scambio tra ricerca, sperimentazione e formazione, per applicare la One Health, l’approccio, promosso dall’OMS, che mira a raggiungere una salute globale, che integri quella delle persone con quella dell’ambiente e degli altri esseri viventi. “Sono molto lieto – dichiara Gaudio – che il CREA possa affiancare il Santa Lucia IRCCS su tematiche così importanti e delicate non solo per il futuro della nostra alimentazione, ma anche della nostra agricoltura come il microbioma, la sicurezza degli alimenti e la nutraceutica”.
Secondo recenti studi, raccolti dal Santa Lucia IRCCS in una review del 2020 pubblicata dalla rivista scientifica Neuroscientist, una cattiva alimentazione e la conseguente disfunzione del microbiota possono avere impatti severi nello sviluppo di malattie neurodegenerative e neuroinfiammatorie. Attualmente sono già attivi presso l’ospedale di neuroriabilitazione romano numerosi progetti di ricerca volti a determinare l’efficacia della dieta per la prevenzione e il supporto al percorso di neuroriabilitazione in pazienti con, ad esempio, Sclerosi Multipla, Malattia di Parkinson e Alzheimer.
“La ricerca traslazionale, missione primaria di ogni Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico, come il Santa Lucia – afferma Alesse – è quell’attività che immediatamente porta i suoi effetti nella vita delle persone e dei pazienti. Sviluppare il tema dell’alimentazione rientra negli obiettivi che ci poniamo ed è particolarmente efficace poichè affronta il tema della prevenzione e della riduzione dei fattori ambientali che contribuiscono allo sviluppo di malattie del sistema nervoso”.
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“La mia salute non può aspettare”, al via la campagna di J&J Medical

ROMA (ITALPRESS) – In Italia, nel 2020, sono stati 1,3 milioni i ricoveri in meno: 52,4% quelli medici, 47,6% i chirurgici. Dati allarmanti, forniti dalla Fondazione GIMBE (Gruppo Italiano per La Medicina basata sulle Evidenze) confermati anche in un’indagine qualitativa di ELMA Research secondo la quale, i pazienti non si recano ancora negli ospedali per paura di contrarre il virus Covid-19, avvertono un senso di isolamento e smarrimento per aver perso il contatto con il sistema sanitario e per non riuscire ad orientarsi per la ripresa dei percorsi di diagnosi e cura.
Per dare una risposta efficace e immediata e per favorire il rapporto di fiducia tra medico e paziente, nasce la campagna di sensibilizzazione: “La Mia Salute Non Può Aspettare”, il cui obiettivo è supportare e accompagnare i cittadini che, grazie a facili linee guida, potranno intraprendere e/o continuare a proseguire il proprio percorso di cura in sicurezza.
Johnson&Johnson Medical Italia, leader italiano nel settore dei dispositivi medicali, ha promosso l’iniziativa in collaborazione con Associazioni di Pazienti (come Alice, Amici Obesi, ANMAR, Europa Colon e Europa Donna) e Società Scientifiche e Organizzazioni Professionali.
Sul sito http://www.lamiasalutenonpuoaspettare.it/, i cittadini troveranno vari documenti tra cui: “domande e risposte” sulla sicurezza degli ospedali, delle check list per sfruttare la telemedicina al meglio e per riuscire a orientarsi nella ripresa dei percorsi di cura con i suggerimenti delle società scientifiche e delle associazioni pazienti, grazie anche a maggiori informazioni circa le nuove modalità di interazione offerte dalla Digital Health; nonchè video-interviste ai Presidenti delle Associazioni di Pazienti e delle Società Scientifiche coinvolte che spiegheranno in modo chiaro e pratico, patologia per patologia, l’importanza di non rimandare nè interrompere le cure, evidenzieranno la centralità degli screening e illustreranno le principali necessità dei pazienti e come sostenerli.
“Per Johnson & Johnson Medical Italia in questo momento è vitale rilanciare i processi di cura di tutte le patologie non COVID-19 in tutte le fasi: dagli screening, alla diagnostica, alle visite di controllo, agli interventi chirurgici e ai follow up”, ha spiegato Silvia De Dominicis (nella foto), Presidente e Amministratore Delegato di Johnson & Johnson Medical. “Come azienda impegnata a elevare gli standard di cura e generare un impatto positivo sui pazienti lungo tutto il loro percorso, abbiamo fortemente voluto promuovere una campagna di sensibilizzazione al ritorno alle cure per dare un supporto concreto ai cittadini”.
Sulla necessità di ripensare all’organizzazione del sistema sanitario per favorire la ripresa delle cure, Associazioni Pazienti e Società Scientifiche coinvolte da Johnson & Johnson Medical Italia nella campagna di sensibilizzazione “La mia salute non può aspettare”, convergono su dieci punti che rappresentano delle raccomandazioni alle istituzioni chiamate a definire le priorità del sistema sanitario per la ripartenza. Il decalogo contiene indicazioni di breve e lungo periodo fondate sul principio di un nuovo sistema sanitario costruito attorno alle esigenze dei pazienti.
“La pandemia ha portato alla luce l’urgenza di ridefinire il concetto di cura attorno alle esigenze dei pazienti e la necessità di ottimizzare le risorse del sistema sanitario per migliorare gli standard di cura e quindi curare un maggior numero di cittadini. Insieme abbiamo riflettuto sulla sanità digitale, come opportunità per immaginare nuovi luoghi di cura anche virtuali e come punto di partenza per fare leva sui dati e
sull’intelligenza artificiale al fine di assicurare appropriatezza terapeutica e equità di trattamento”, conclude
Silvia De Dominicis.
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Epatocarcinoma, la sopravvivenza può aumentare grazie a nuovi farmaci

ROMA (ITALPRESS) – Con un numero di nuovi casi annui in crescita nella maggior parte dei Paesi, l’epatocarcinoma o carcinoma epatocellulare (HCC) è attualmente la principale causa di mortalità nei pazienti cirrotici e continua a essere un tumore altamente letale, con un tasso di sopravvivenza a 5 anni inferiore al 20% (cioè meno del 20% dei pazienti è ancora in vita a distanza di cinque anni dalla diagnosi) anche nei Paesi sviluppati. Tuttavia, ci sono ancora ampi margini di miglioramento per la sopravvivenza a questo tumore grazie all’arrivo di nuovi farmaci, in particolare le immunoterapie, e nuove combinazioni terapeutiche, e grazie a una gestione integrata e multidisciplinare dei pazienti, secondo il Patient-Journey, ovvero un modello nuovo di studio che mette a fuoco il percorso diagnostico-terapeutico dei pazienti in ogni fase della malattia. Si tratta di un modello di studio che integra la raccolta di dati real-world, basati sulle linee guida, con le sperimentazioni randomizzate necessarie per risolvere le incertezze terapeutiche che rimangono o si generano a seguito della immissione in commercio dei nuovi farmaci.
Argomento di discussione in occasione dell’11^ edizione del workshop di Economia e Farmaci per l’Epatocarcinoma (WEF HCC) organizzato da 3P Solution e accreditato Age.na.s, promosso dai professori Antonio Gasbarrini e Americo Cicchetti dell’Università Cattolica, campus di Roma. “La cura dell’epatocarcinoma si trova oggi a un punto di svolta, poichè nel breve periodo è previsto l’arrivo di numerosi farmaci innovativi, in grado di incidere notevolmente sull’aspettativa di vita del malato, che verranno introdotti in prima, in seconda linea e come rescue therapy”, spiega il professor Antonio Gasbarrini, Ordinario di Medicina Interna, Facoltà di Medicina, Università Cattolica, Direttore del Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche, Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS, Roma.
“Esistono diverse questioni irrisolte – sottolinea il professor Carlo Cammà, Ordinario di Gastroenterologia Direttore Scuola di Specializzazione in Gastroenterologia di Palermo, Università degli Studi di Palermo -. Con l’introduzione di nuovi farmaci, in primis le immunoterapie – spiega – va posta massima attenzione all’importanza della multidisciplinarietà nella cura dei pazienti; la multidisciplinarietà porta di conseguenza a coinvolgere i maggiori stakeholder, epatologi in prima linea, poi oncologi, società scientifiche, decisori e associazione pazienti”.
“L’epatocarcinoma – rileva il dottor Francesco Perrone, Direttore Unità Sperimentazioni Cliniche Istituto Nazionale Tumori “Fondazione G. Pascale”, Napoli – è uno dei tumori solidi per i quali in questi mesi stiamo facendo notevoli progressi grazie alle combinazioni di immunoterapia e farmaci a bersaglio molecolare. In queste settimane è in discussione la rimborsabilità in Italia della combinazione atezolizumab-bevacizumab, il primo trattamento che ha dimostrato di essere più efficace in termini di effetto sulla sopravvivenza del sorafenib, farmaco che è stato un punto di riferimento per la terapia di prima linea per oltre 15 anni”.
“Al fianco dell’evidente burden di salute, appare rilevante anche il peso economico – spiega Americo Cicchetti, professore ordinario della Facoltà di Economia dell’Università Cattolica e direttore di ALTEMS (Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari) -. Studi recenti, stimano un costo diretto per un paziente in prima linea di trattamento intorno ai 15.000 euro al mese che sale a 16.000 euro/mese per i pazienti in seconda linea. E’ bene però sottolineare che oltre ai costi diretti, ci sono i costi indiretti e sociali per pazienti e familiari ad impattare in modo molto significativo. Innovazioni tecnologiche in grado di affrontare efficacemente questa condizione clinica avranno un potenziale impatto sul budget del SSN con la promessa di alleggerire i costi indirettamente sostenuti da pazienti e famiglie”.
“A tale scopo – spiega il dottor Perrone – nel corso dei prossimi mesi ci auguriamo che possa essere approvato dalle autorità competenti in Italia un protocollo master strutturato sul modello del Patient-journey, il percorso diagnostico e terapeutico del paziente che metta, appunto, a fuoco l’intero iter dei pazienti attraverso le successive linee di trattamento rese possibili oggi dal crescente numero di farmaci disponibili in Italia. Questo modello produrrà dati sulla efficacia e tossicità delle sequenze terapeutiche, aggiornandosi nel tempo via via che arriveranno nuovi farmaci grazie alla ricerca registrativa. Tali dati potranno sicuramente essere di aiuto per l’AIFA nella valutazione dell’impatto dei nuovi trattamenti sulla sostenibilità”.
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Speranza “Al via progetto Ministero per la prevenzione dei tumori”

ROMA (ITALPRESS) – “Parte oggi un progetto di informazione e prevenzione nella lotta ai tumori del Ministero della Salute. Il sito dedicato offre un servizio gratuito di screening e consulti telefonici alle donne di ogni età”. Lo scrive su facebook il ministro della Salute Roberto Speranza che aggiunge: “E’ un’iniziativa importante perchè porta la prevenzione più vicino alle persone ed è anche così che si rende migliore il nostro Servizio Sanitario Nazionale”.
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Covid, via libera a nuovi anticorpi monoclonali

ROMA (ITALPRESS) – Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato il decreto che autorizza alla temporanea distribuzione, fino al 31 gennaio 2022, dell’anticorpo monoclonale Sotrovimab di GlaxoSmithKline per il trattamento dei pazienti affetti dal virus SARS-CoV-2.
Alla base del decreto, le valutazioni emerse dalla Commissione Tecnico Scientifica dell’AIFA sulle evidenze scientifiche, i profili di efficacia e di sicurezza del Sotrovimab.
Nel decreto anche la proroga al 31 gennaio 2022 dell’autorizzazione alla temporanea distribuzione degli altri anticorpi monoclonali già attualmente utilizzabili.
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Covid, 1.534 nuovi casi in Italia e 20 decessi

ROMA (ITALPRESS) – Quasi raddoppiati i casi Covid in 24 ore in Italia. Secondo i dati forniti dal Ministero della Salute i nuovi positivi sono 1.534, ieri erano stati 888, a fronte di 192.543 tamponi effettuati e che fa scendere il tasso di positività allo 0,79%. Crescono pure i decessi: 20 morti (+7).
Sono 1.287 i guariti, mentre gli attuali positivi dopo mesi di discesa salgono di 223 unità attestandosi su un numero totale di 40.649. Continuano invece a calare i ricoveri nei reparti ordinari, 1.128 (-21), quasi stabili le terapie intensive, 157 (-1) con 7 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare sono 39.364 persone. La regione con il maggior numero di casi è il Veneto (254), seguita da Lombardia (241) e Sicilia (174).
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