ROMA (ITALPRESS) – Il 29 maggio si terrà una nuova giornata di mobilitazione europea della campagna “Right2Cure #NoprofitOnPandemic”, di cui la Cgil è tra i promotori italiani. Ottenere la sospensione temporanea dei brevetti su vaccini e farmaci anti-covid: è questo l’obiettivo che si pone il vasto cartello di oltre cento associazioni con la raccolta di un milione di firme per l’Iniziativa dei Cittadini Europei “Tutti hanno diritto alla protezione da Covid: Nessun Profitto sulla pandemia”.
La Cgil, insieme a Cisl e Uil, organizzerà presidi nelle città italiane con banchetti informativi e per la raccolta delle firme sulla petizione europea.
La campagna, si legge nel comunicato del Comitato promotore italiano, torna nelle piazze “di fronte a quella che sembrerebbe una sconcertante chiusura del Consiglio Europeo sulla sospensione dei brevetti anti Covid-19”, tanto più dopo il voto favorevole del Parlamento Europeo a questa sospensione, proposta in un emendamento ad una risoluzione approvata il 19 maggio scorso.
Per il Comitato, la proposta delle licenze obbligatorie “di fatto abbandona i Paesi più poveri ad una trattativa estenuante e perdente con i colossi di BigPharma”, ed è “del tutto fuorviante, o semplicemente inutile, insistere sullo sblocco delle esportazioni da parte di USA e UK, che niente hanno a che vedere con la liberalizzazione delle licenze”.
Per la Cgil e per gli altri promotori di Right2cure, “la strada per soddisfare il bisogno drammatico di vaccini a livello mondiale è quella della sospensione temporanea dei brevetti, così come chiesto da mesi da India e Sudafrica, che – si ricorda nella nota – hanno rilanciato in questi giorni con una nuova proposta, allargata anche ai farmaci anti Covid-19 e ai kit diagnostici”.
In attesa della riunione del Consiglio Generale Trips del WTO dei prossimi 7 e 8 giugno, in cui “l’Italia potrà ancora giocare un ruolo importante”, sabato prossimo la Cgil e le altre 109 organizzazioni aderenti al Comitato italiano si mobilitano per la raccolta delle firme per l’ICE da Bergamo a Roma, da Torino a Milano, Venezia, Bologna, Firenze, Bari, Avellino, Bari, Matera, Cosenza, per citare alcune città.
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Vaccini, mobilitazione europea per la sospensione dei brevetti
Unicatt presenta report “Il valore delle sperimentazioni cliniche”
ROMA (ITALPRESS) – Si è svolto oggi “Il valore delle sperimentazioni cliniche”, il webinar promosso dall’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari (ALTEMS) dell’Università Cattolica per presentare i risultati del lavoro svolto sotto la responsabilità scientifica di Americo Cicchetti e la direzione di Luca Angerame. Il lavoro è stato istituito per misurare l’apporto di valore complessivo delle sperimentazioni cliniche al sistema economico in Italia, di cui il primo Report sul valore delle Sperimentazioni Cliniche 2020 fornisce una visione panoramica. “E’ stato un lavoro lungo e articolato che rappresenta un’opportunità per fornire elementi a supporto delle Istituzioni e all’Industria per promuovere la competitività del Paese. Il valore economico della ricerca è fatto di investimenti diretti e indiretti di soggetti sia pubblici che privati, oltre all’indotto generato, di occupazione qualificata e un risparmio nella spesa del Servizio Sanitario Nazionale” ha detto Cicchetti.
La pandemia da Covid-19 ha avuto tra i suoi effetti quello di portare alla ribalta il settore delle sperimentazioni cliniche, principalmente a causa della grande quantità di studi che sono stati promossi al fine di realizzare vaccini e terapie efficaci. “Dalla pandemia abbiamo imparato che molti studi sono mal fatti farmaci e trattamenti, per questo è importante investire in Ricerca. In un anno l’Aifa ha esaminato oltre 200 studi e ne ha approvati 75, un grande risultato, sia per il profit che il non profit. Il ruolo della ricerca è fondamentale per salvare vita e garantire alti standard di cure” sostiene Nicola Magrini, Direttore Aifa. La ricerca si è sviluppata su tre direttive principali: la descrizione qualitativa del valore della ricerca clinica per il sistema socioeconomico; la stima del valore economico della ricerca, con un focus sui costi evitati dal Sistema Sanitario Nazionale grazie ai farmaci forniti a titolo gratuito dalle aziende promotrici di sperimentazioni cliniche (c.d. “Averted Costs”); la fotografia del settore nella percezione dei principali attori produttivi, rappresentati da un pool di 12 tra le principali aziende farmaceutiche operanti in Italia, e di 12 aziende affiliate all’Associazione Italiana CRO (AICRO), oltre che da Farmindustria.
In Italia nel 2019 sono state approvate 672 nuove sperimentazioni, il 23% di quelle approvate dall’UE. “L’industria farmaceutica – ha detto Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria – punta molto in ricerca e sviluppo, in innovazione. Ogni anno vengono investiti 700milioni in studi clinici, il 22% della quota di mercato in Europa, il 42% di questi sono su farmaci biotecnologici e il 32% su malattie rare. Questo consente al paziente non solo di arrivare prima alla terapia ma di migliorarne l’efficacia assicurando risorse per il sistema sanitario nazionale. Da tempo chiediamo più semplificazioni, dai tempi ai costi e che i decreti attuativi vengano portati avanti. L’Italia può avere un ruolo da protagonista e il Recovery sarà importante per rafforzare la nostra competitività”.
Per la deputata Beatrice Lorenzin “Approvare le norme vuol dire aiutare tutto il settore della sperimentazione clinica e contribuire allo sviluppo della ricerca per fornire ai pazienti terapie che fanno la differenza tra la vita e la morte e che hanno una ricaduta di valore importante per il Paese”.Il report ha sottolineato l’importanza di evoluzioni regolatorie con l’introduzione del Regolamento Europeo 536/14 che ha l’obiettivo di invertire la tendenza alla perdita di competitività globale dell’UE nel settore. La forte domanda di efficienza della ricerca clinica nel nostro Paese determina l’urgenza di creare una forte alleanza fra politica, istituzioni, operatori dell’industria farmaceutica per rendere la ricerca clinica in Italia un laboratorio di sviluppo competitivo e all’avanguardia.
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Covid, 3.224 nuovi casi e 166 decessi in 24 ore
ROMA (ITALPRESS) – Casi di coronavirus in crescita in Italia. Secondo i dati del Ministero della Salute, i nuovi positivi sono 3.224 (il 24 maggio erano stati 2.490) ma con 252.646 tamponi processati. Un dato che fa crollare l’indice di positività all’1,27%. In crescita i decessi, 166 (+56). I guariti sono 11.348 e gli attuali positivi scendono a 268.145 (8.294 in meno rispetto al 24 maggio).
Prosegue senza sosta la discesa dei ricoveri nei reparti ordinari; sono 8.857, con un saldo negativo di 93 pazienti. Calo pure nelle terapie intensive, 1.323 i degenti attuali con un calo complessivo pari a 59 unità e 46 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 258.256 persone. La regione con il maggior numero di casi è la Lombardia (505), seguita da Campania (410), e da Sicilia (372).
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Nuova tecnologia per identificare il Sars-CoV-2 nei tamponi
ROMA (ITALPRESS) – La metodologia attualmente utilizzata per la rilevazione clinica di SARS-CoV-2 ha una sensibilità e una specificità maggiori del 95%, che quando la carica virale è bassa potrebbe ridursi, dando origine a risultati falsi negativi, e richiede tra le 4 e 6 ore di lavoro dalla raccolta del campione all’analisi dei risultati. Il laboratorio di Chimica e tecnologia per le bioscienze (Ctb) dell’Istituto di scienze e tecnologie chimiche “Giulio Natta” del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Scitec), in collaborazione con l’Irccs Ospedale San Raffaele, l’Ospedale Luigi Sacco, l’Università di Milano e la Fondazione Mondino di Pavia, ha realizzato CovidArray: un test basato, per la prima volta, sulla metodica microarray, in grado di rilevare la presenza di RNA virale di SARS-CoV-2 in tamponi nasofaringei e salivari. La ricerca è stata recentemente pubblicata sulla rivista Sensors.
“Il metodo si basa sull’immobilizzazione di frammenti di DNA sulla superficie di lastrine di silicio rivestite con un polimero funzionale, in grado di legarsi all’acido nucleico del virus ottenuto dopo l’estrazione dal tampone. La positività del test è rilevata grazie ad un marcatore fluorescente”, spiega Francesco Damin, ricercatore Cnr-Scitec che ha condotto la ricerca sotto il coordinamento di Marcella Chiari. “L’elevata sensibilità di CovidArray, combinata con un metodo di estrazione dell’RNA virale, alternativo alla metodica standard attualmente in uso, consente di ridurre i risultati falsi negativi e il tempo di analisi a circa 2 ore”.
CovidArray, attualmente, richiede però un lungo lavoro manuale. “Siamo in grado di analizzare fino a 16 campioni per volta, un numero ridotto rispetto alla capacità di analisi della metodica oggi in uso, ma non ci sono ostacoli concettuali all’integrazione del test in una piattaforma automatica”, aggiunge Damin. “Inoltre la tecnologia realizzata è versatile e si può utilizzare per individuare altre patologie. CovidArray, aggiungendo nuovi componenti, può identificare le varianti di SARS-CoV-2 e differenziare Covid-19 da altre infezioni virali o batteriche del tratto respiratorio, diventando uno strumento adatto alla diagnosi di routine di un’ampia gamma di patogeni respiratori”, conclude il ricercatore Cnr-Scitec.
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Moderna, a inizio giugno dati vaccino 12-17enni a enti regolatori
ROMA (ITALPRESS) – Moderna ha annunciato che il suo vaccino anti Covid è “molto efficace” nella fascia di età fra i 12 e sotto i 18 anni. I dati dei test saranno presentati alle autorità regolatorie all’inizio di giugno. In base allo studio “TeenCove”, è stato raggiunto l’endpoint primario di immunogenicità non inferiore a quello del gruppo di confronto adulto dello studio di fase 3. Dopo le due dosi di vaccino non sono stati osservati casi di Covid-19, dato – sottolinea Moderna – coerente con un’efficacia del vaccino del 100%. Dopo la prima dose, utilizzando gli standard dei Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie (Cdc) degli Stati Uniti, è stata invece osservata un’efficacia del vaccino pari al 93%. Nel contempo, Moderna fa sapere che non è stato segnalato nessun problema significativo di sicurezza. Lo studio ha coinvolto 3.700 partecipanti di età compresa tra i 12 e i 17 anni negli Stati Uniti. L’efficacia al 93% è stata osservata a partire da 14 giorni dopo la prima dose. Mentre a ciclo completato, dopo due dosi, nel gruppo di partecipanti sottoposti a vaccino non sono stati osservati casi, rispetto ai 4 segnalati nel gruppo placebo, con un’efficacia del vaccino del 100% a partire da 14 giorni dopo la seconda iniezione. Poichè il tasso di incidenza di Covid-19 è inferiore negli adolescenti, è stata valutata anche la definizione Cdc di caso per includere quelli che si presentano con sintomi più lievi. Il vaccino è stato generalmente ben tollerato con un profilo di sicurezza e tollerabilità generalmente coerente con lo studio di fase 3 Cove negli adulti. La maggior parte degli eventi avversi è stata di gravità lieve o moderata. I più comuni sono risultati il dolore al sito di iniezione e dopo la seconda dose mal di testa, affaticamento, mialgia e brividi. Tutti i partecipanti saranno seguiti per 12 mesi dopo la loro seconda iniezione, con l’obiettivo di valutare la protezione e la sicurezza del vaccino a lungo termine.
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Poliposi nasale colpisce 2-4% popolazione, al via campagna informativa
ROMA (ITALPRESS) – Patologia infiammatoria, cronica, persistente e dal forte impatto sul benessere fisico ed emotivo, la poliposi nasale colpisce circa il 2-4% della popolazione. Nonostante questo, la conoscenza della patologia è ancora scarsa e i pazienti più gravi rinunciano a curarsi per mancanza di opzioni risolutive. Di questo si è discusso all’evento online “Non ‘sbattere il nasò contro la poliposi nasale”, promosso da Sanofi, che ha presentato anche la campagna di sensibilizzazione “Vinci contro i disagi della poliposi nasale”.
“Spesso le persone affette da rinosinusite cronica con poliposi nasale, specie nelle forme più gravi, hanno un percorso di diagnosi e trattamento lungo e complesso con la necessità di ricorrere periodicamente alla chirurgia per liberare il naso”, ha affermato Gaetano Paludetti, presidente Società Italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-facciale, direttore dell’UOC di Otorinolaringoiatria del Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS e Università Cattolica.
“Difficilmente riescono ad arrivare a una risoluzione del problema – ha aggiunto – tramite le terapie croniche a base di cortisone, intranasali o sistemiche, considerate finora lo standard di trattamento”. Per Gianenrico Senna, presidente SIAAIC (Società Italiana di Allergologia e Immunologia Clinica), “l’elemento chiave dal punto di vista della patogenesi di questa malattia è la cascata infiammatoria, che è una concatenazione di eventi che avvengono nel microambiente in cui partecipano sia mediatori sia cellule. In questa catena – ha spiegato -, il momento iniziale può essere vario, può essere l’allergene o fattori irritanti come l’inquinamento o il virus”.
Secondo Mario Bussi, direttore unità di Otorinolaringoiatria dell’IRCCS San Raffaele di Milano e presidente del Congresso della Società italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-facciale (SIOeChCF), tra i sintomi che “devono portare il paziente a farsi controllare” ci sono il “blocco della respirazione nasale, prevalentemente bilaterale”, la “progressiva scomparsa di forme sensoriali essenziali come l’olfatto e, come conseguenza, il gusto” e poi “ci può essere il sintomo del peso in testa, anche se forse la cefalea viene associata in maniera un pò troppo facile alla sinusite”, ha aggiunto.
La campagna di sensibilizzazione di Sanofi ha l’obiettivo di fornire ai pazienti gli strumenti per essere correttamente informati sulla patologia, permette di individuare il centro di otorinolaringoiatria e allergologia più vicino attraverso il sito www.thenextbreath.it ed è patrocinata da cinque società scientifiche (AICNA, AIITO, IAR, SIAAIC e SIOeChCF) e dalle due associazioni di pazienti attive a livello nazionale (Federasma e Allergie Onlus e Federazione Italiana Pazienti e Respiriamo insieme). “E’ una campagna di informazione sulla poliposi nasale – ha detto Michele Barletta, responsabile dell’area Respiratorio – Franchise Immunologia di Sanofi – e di sensibilizzazione sul problema. Il nostro impegno è stato quello di provare a facilitare la possibilità di reperire informazioni utili attraverso il canale digitale”. “Siamo stati molto felici di sostenere questa campagna”, ha affermato Simona Barbaglia, presidente di Respiriamo Insieme Onlus, sottolineando che i pazienti “attraversano un calvario a volte lungo, di anni, per arrivare a una diagnosi corretta, non avendo strumenti adeguati e vivendo spesso un disagio dato dalla solitudine nel dovere affrontare una patologia che non conoscono. Il nostro dovere – ha aggiunto – è quello di collaborare per migliorare l’informazione e la sensibilizzazione su questa patologia”. Nadia Magarò di FederAsma ha evidenziato quanto “la poliposi nasale possa avere un impatto negativo” sulla vita dei pazienti, con “disturbi che necessitano di una presa in carico adeguata e multidisciplinare”. Per Magarò occorre considerare anche l’aspetto psicologico, soprattutto in relazione alla “perdita di olfatto e gusto” che “impedisce anche il ricordo di tanti eventi della vita”. “Bisogna fare una diagnosi abbastanza precoce – ha aggiunto infine Paludetti -, cercare di curare fin dall’inizio le problematiche, esami più approfonditi da eseguire e lavorare insieme con un team multidisciplinare”. Per Paludetti l’augurio è che “la campagna sia utile a pazienti, medici e anche a coloro che affrontano il problema dal punto di vista della ricerca”.
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Zentiva in campo per la “Partita del Cuore”
ROMA (ITALPRESS) – Zentiva, azienda leader nella produzione di farmaci di qualità e accessibili e di prodotti di automedicazione, ha deciso di sostenere un evento che unisce sport e solidarietà, diventando per la prima volta Main Sponsor della “Partita del Cuore”, giunta alla sua 30a edizione, che si disputerà all’Allianz Stadium di Torino il 25 maggio alle ore 21.30.
“Oltre a confermare il continuo commitment di Zentiva nel sociale – non ultima, la collaborazione con Banco Farmaceutico che ha messo disposizione farmaci ai più bisognosi – questa nuova sponsorship ribadisce il suo forte legame con il mondo dello sport, simbolo di energia, passione e nello stesso tempo importante alleato per la promozione di uno stile di vita sano e del benessere, in linea con i valori dell’azienda che da sempre ha a cuore la salute delle persone, offrendo un portfolio di farmaci di qualità a prezzi accessibili, che coprono le principali aree terapeutiche”, si legge in una nota.
A sfidarsi a sostegno dell’Istituto di Candiolo – Fondazione Piemontese per la ricerca sul cancro onlus, presieduta da Donna Allegra Agnelli, ci saranno la Nazionale Italiana Cantanti, capitanata da Enrico Ruggeri, e i Campioni per la Ricerca, capitanati da Andrea Agnelli. Tra i volti noti che scenderanno in campo in una staffetta di solidarietà anche Eros Ramazzotti, Ermal Meta, Briga, Alberto Urso, Bugo, Raoul Bova, i rapper Shade e Random e l’ex interista Maicon. La partita sarà trasmessa per la prima volta in esclusiva sulle reti Mediaset, in prima serata su Canale 5.
“La nostra mission è prenderci cura della salute delle persone fornendo farmaci di qualità a prezzi accessibili. In questo particolare momento storico riteniamo che la responsabilità sociale dell’Azienda sia ancora più importante e siamo onorati di poter sostenere un progetto volto alla ricerca contro il Cancro, ancora causa di circa 10 milioni di decessi all’anno in tutto il mondo, attraverso un appuntamento storico giunto alla 30a edizione e al fianco di campioni che non si risparmiano diventando un grande esempio sociale”, afferma Cinzia Falasco Volpin, General Manager di Zentiva Italia.
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Al Gemelli un percorso veloce ‘rosà per le urgenze ginecologiche
ROMA (ITALPRESS) – Inaugurato oggi ‘Codice rosa. Percorso oncologico donnà, una corsia speciale, dedicata alle donne affette da problematiche urgenti in ambito ginecologico, in particolare di tipo oncologico, che si recano al Pronto Soccorso della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS.
“E’ un grande piacere essere qui – ha commentato la Sindaca di Roma Virginia Raggi, intervenendo all’inaugurazione – per il lancio di questa nuova iniziativa, che rappresenta una grandissima opportunità per le donne di Roma e non solo. ‘Codice rosa. Percorso oncologico donnà è un grande abbraccio a 360 gradi che accoglierà queste pazienti, fornendo loro anche supporto psicologico e morale, di certo non secondario in questo contesto di patologia. Come Sindaco e come donna ringrazio le Associazioni come Oppo e le sue stanze, Loto e Komen per l’attenzione che stanno riservando alle patologie femminili”.
“Proprio qui, in aula Brasca – ha ricordato il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti – un anno fa la Fondazione Policlinico Gemelli presentava la sua intelligentissima scelta di creare un Covid hospital, un modello che ha fatto da battistrada in questa Regione e in Italia. Non ci siamo ancora lasciati alle spalle il Covid, ma abbiamo davanti una sfida ancora più importante. Non dobbiamo pensare infatti alla sanità futura come a quella pre-Covid, ma migliore e più adeguata ai tempi. E il Gemelli rappresenta non solo un’eccellenza scientifica, ma una struttura che si prende davvero carico della persona. E questo fa la differenza. Il Covid ci ha insegnato quanto sia importante non solo non tagliare, ma investire in sanità. Ringraziamo dunque le associazioni che aiutano la sanità ad essere migliore, ma guai a delegare tutto a loro; mai più tagli in sanità”.
“Questa iniziativa – ha commentato il professor Marco Elefanti, Direttore Generale del Gemelli – si inscrive nella costante ricerca che stiamo portando avanti nella realizzazione di percorsi fortemente orientati e dedicati a diversi profili di utenza. Per costruire questi percorsi fisico-funzionali servono risorse e dunque, un altro aspetto che piace sottolineare, è la forte propensione che abbiamo a costruire rapporti con soggetti esterni, ma a noi vicini da tempo, come l’Associazione Oppo e le sue stanze che ci ha sostenuto per diverse iniziative e che ringraziamo per questo”.
“Siamo molto orgogliosi – ha affermato il professor Rocco Bellantone, Direttore del Governo Clinico del Gemelli e Preside della Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica – del recente riconoscimento ottenuto dalla rivista Newsweek che ci indica come il miglior ospedale d’Italia e ci pone tra i migliori 40 nel mondo; penso tuttavia che non saremmo arrivati a questo risultato solo per l’eccellenza di medici come il professor Giovanni Scambia, di certo preziosa, ma soprattutto per l’attenzione che poniamo alla sofferenza dei pazienti. E l’inaugurazione di oggi cambia radicalmente l’approccio alla sofferenza di queste pazienti”.
“La necessità di realizzare un percorso dedicato a queste pazienti – afferma il professor Giovanni Scambia, Direttore UOC di Ginecologia Oncologica della Fondazione Policlinico Agostino Gemelli IRCCS e Direttore Scientifico dell’IRCCS – nasce dal fatto che il Gemelli è uno dei principali punti di riferimento nazionali per il trattamento chirurgico dei tumori ginecologici. Lo scorso anno, nonostante i problemi causati dalla pandemia da Covid-19, nell’area di Ginecologia Oncologica abbiamo effettuato oltre 5.000 interventi. Si tratta di pazienti delicate che continuiamo a seguire per tutto il periodo di trattamento e in follow up. Queste donne possono presentare problemi di varia natura, legati alla complessità dell’intervento chirurgico, alla tossicità indotta dalle terapie, alcune delle quali sperimentali, alla sepsi (sono pazienti immunodepresse). Dedicare loro un percorso apposito consentirà ai medici curanti di offrire loro una risposta pronta e qualificata, alleggerendo allo stesso tempo i tempi d’attesa del Pronto Soccorso generale”.
“Grazie al nuovo percorso ‘rosà, con all’interno un’area ginecologica – spiega il professor Francesco Franceschi, direttore UOC di Medicina D’Urgenza e Pronto Soccorso della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS – le pazienti riceveranno un’accoglienza personalizzata da parte dei professionisti che le seguono e le conoscono da anni. Dopo il triage iniziale, le donne con problematiche ginecologiche, sia oncologiche che non, verranno indirizzate verso l’area ‘rosà dove saranno valutate dal ginecologo di turno in Pronto Soccorso che, se necessario, potrà trattenerle in osservazione in una sala attigua (OBI), dotata di sei posti letto. Questo determinerà anche un decongestionamento del nostro Pronto Soccorso generale che, in epoca pre-Covid, registrava quasi 83 mila accessi l’anno (dato 2019).”
“E’ stato un privilegio per me – ha commentato il professor Riccardo Masetti, direttore della Chirurgia Senologica del Gemelli, – lavorare in tutti questi anni con l’amico Giovanni Scambia, del quale ho imparato ad apprezzare la perseveranza, la lungimiranza, l’efficienza e la capacità di coinvolgere in belle iniziative e in vision interessanti persone come Resi Madia che ha contribuito a realizzare cose belle e importanti in questo Policlinico, per offrire alle donne che si ammalano di tumore la possibilità di ricevere sostegno e cure migliori, ma soprattutto di essere accompagnate, confortate, tutelate.”
I nuovi ambienti del Pronto Soccorso ginecologico sono stati realizzati grazie a una generosa donazione dell’Associazione Oppo e le sue stanze ODV.
“Quando 22 anni fa Oppo, il mio unico figlio, si è trasformato in una stella – ricorda la Signora Resi Madia, Presidente dell’Associazione Oppo e le sue stanze – è come se ci avesse lasciato un compito, quello di individuare medici straordinari che a volte combattono a mani nude, per supportarli con attrezzature e apparecchiature adatte a combattere il tumore. Dopo l’Ospedale Sant’Eugenio e il Policlinico di ‘Tor Vergatà, sono approdata al Policlinico Gemelli dove non solo ho trovato medici straordinari, ma una squadra nella quale ognuno svolge il suo compito con grande professionalità ed entusiasmo. Sono dunque io che ringrazio il Gemelli per avermi consentito di portare avanti anche qui quella che era la volontà di Oppo, cioè salvare vite. Il 24 maggio ricordiamo ogni anno il compleanno di Oppo, festeggiandolo con gioia e creando qualcosa; quest’anno è la volta di ‘Codice rosa. Percorso oncologico donnà”.
Presso le nuove sale del pronto soccorso ginecologico saranno esposte le opere donate dall’artista e medico sannita Giovenale, per far sì che arte e bellezza siano di supporto alle cure. Infine, i volontari dell’associazione Loto Onlus – Insieme contro il tumore ovarico affiancheranno lo staff medico-infermieristico del pronto soccorso ginecologico nell’assistere le pazienti. “Cominciare la nostra attività presso il Policlinico Gemelli – afferma la Dottoressa Sandra Balboni, Presidente Nazionale Associazione Loto – ci riempie di gioia e orgoglio: è per essere vicine a più donne possibile che i nostri comitati territoriali si stanno moltiplicando. Solo in questo modo abbiamo la possibilità di prendere concretamente le donne per mano, ascoltarle, accompagnarle nel percorso di cura, coinvolgerle ed essere presenti sul territorio con iniziative di informazione e sensibilizzazione”. Madrina dell’evento, la giornalista e conduttrice televisiva Paola Saluzzi.
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