Polveri sottili, allergeni e virus sono motivo di preoccupazione per un numero sempre maggiore di automobilisti che vorrebbero la migliore qualità dell’aria possibile all’interno dei loro veicoli. I filtri abitacolo Bosch rimuovono in modo affidabile le sostanze nocive e gli odori sgradevoli, garantendo un’aria pulita e fresca. Bosch ha costantemente ampliato la sua vasta gamma di filtri abitacolo per l’aftermarket e ora copre circa il 96% del mercato europeo dei veicoli, sia che si tratti di filtri standard, di filtri ai carboni attivi o del nuovo FILTER+pro. Anche per i veicoli ibridi ed elettrici la copertura del mercato è molto elevata, pari a circa il 93%. Per quasi tutti i clienti, quindi, le officine hanno il giusto filtro abitacolo Bosch. FILTER+ di Bosch, presente sul mercato da cinque anni, è stato notevolmente migliorato. Il nuovo FILTER+pro non solo agisce contro allergeni, pollini, polveri sottili, gas nocivi e batteri, ma è efficace anche contro virus e muffe. Entro la fine del 2023, FILTER+pro sostituirà completamente il suo predecessore nella gamma Bosch. Con il filtro abitacolo Bosch FILTER+pro le officine sono ora in grado di offrire ai propri clienti un’ulteriore protezione per la salute degli occupanti del veicolo. I tre strati filtranti ben combinati del FILTER+pro riducono efficacemente la quantità di sostanze inquinanti all’interno dell’abitacolo. Uno speciale strato antimicrobico agisce contro virus e batteri, previene anche il formarsi di muffe e trattiene sia gli allergeni sia i pollini nel vello del filtro. Lo strato di carboni attivi neutralizza i gas nocivi e maleodoranti. Infine, uno strato di microfibra ultrafine separa oltre il 98% di tutte le particelle di polvere sottili e fuliggine. La confezione del nuovo FILTER+pro evidenzia chiaramente le funzioni e i vantaggi per i clienti delle officine. Per garantire l’efficacia del filtro, Bosch consiglia di sostituire i filtri dell’abitacolo ogni 15.000 chilometri o almeno una volta all’anno.
(ITALPRESS).
-foto ufficio stampa Bosch
La gamma di filtri abitacolo Bosch copre il 96% del mercato auto
Migranti, Crosetto “Ue e Nato vigilino su infiltrazioni russe in Africa”
ROMA (ITALPRESS) – “Mi sembra che ormai si possa affermare che l’aumento esponenziale del fenomeno migratorio che parte dalle coste africane sia anche, in misura non indifferente, parte di una strategia chiara di guerra ibrida che la divisione Wagner, mercenari al soldo della Russia, sta attuando, utilizzando il suo peso rilevante in alcuni paesi Africani. Ue, Nato e Occidente, cosi come si sono accorti che gli attacchi cyber facevano parte dello scontro globale che il conflitto ucraino ha aperto, oggi sarebbe opportuno capissero che anche il fronte sud europeo sta diventando ogni giorno più pericoloso”. Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto. “Dovrebbero inoltre prendere atto che l’immigrazione incontrollata e continua, sommata alla crisi economica e sociale, diventa un modo per colpire i paesi più esposti, in primis l’Italia, e le loro scelte geostrategiche, chiare e nette. L’Alleanza Atlantica – conclude Crosetto – si consolida se si condividono anche i problemi che nascono dalle scelte collettive, ma rischia di incrinarsi se i paesi più esposti a ritorsioni di vario tipo (come aprire i ‘rubinettì dell’immigrazione da parte di alcuni Stati) vengono lasciati soli”.
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Droga, Mantovano “Minaccia per la salute di tutti e sicurezza comunità”
ROMA (ITALPRESS) – “La droga costituisce una minaccia per la salute di ogni persona e per la sicurezza delle nostre comunità. E’ nostro dovere opporci a qualsiasi forma di traffico di sostanze stupefacenti e anche alla legalizzazione di talune di esse, perchè tutte sono dannose, non ci sono droghe leggere”.
E’ quanto ha affermato il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Alfredo Mantovano, intervenuto a Vienna al side event della 66esima Sessione della Commissione Stupefacenti delle Nazioni Unite. A margine della Conferenza il sottosegretario ha avuto un incontro con la direttrice generale dell’ufficio Onu sulla droga e il crimine (UNODC), Ghada Fathi Waly.
“Di fondamentale importanza è l’attività di prevenzione, informazione e comunicazione rivolte specialmente agli adolescenti, ponendo attenzione al trattamento e al recupero delle persone dipendenti. Attualmente – ha ricordato il sottosegretario Mantovano – il nostro Paese garantisce l’accesso ai servizi di cura a chiunque ne abbia bisogno, senza discriminazione, sviluppando una solida rete territoriale, basata sulla collaborazione tra servizi pubblici di trattamento delle dipendenze e comunità terapeutiche, che nel 2021 hanno fornito assistenza a 123.871 persone con dipendenza.
In altre Nazioni europee si sono conseguiti risultati importanti in termini di abbattimento, ad esempio, del consumo di tabacco, grazie a sanzioni mirate e a grandi campagne di informazione.
Non possiamo dire altrettanto per il consumo di droga, questo perchè continuano a circolare con troppa insistenza messaggi fuorvianti, relativi alla presunta innocuità o leggerezza di talune sostanze”.
“Il richiamo ai diritti impone di interessarci, prima ancora dei milligrammi in più o in meno di ciascuna delle sostanze riportate nelle varie tabelle dei singoli Stati, di qualcosa di più importante: e cioè del significato da conferire a termini come libertà e responsabilità.
Per chi intende riscrivere le legislazioni sulla droga avvicinandole a esperienze di legalizzazione, libertà ha la declinazione di fare quello che si vuole, incluso darsi la morte, o comunque porre sè stesso nelle condizioni di non essere più sè stesso. Chi contrasta questa deriva è convinto invece che la libertà consista nel porsi nelle condizioni di rispettare sempre sè stessi e la propria dignità, e nel dare senso alla propria vita. E’ questo il terreno di confronto”, ha concluso il sottosegretario Mantovano.
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Antonio Aurigemma nuovo presidente del Consiglio Regionale Lazio
ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio regionale del Lazio, riunito oggi per la prima seduta della dodicesima legislatura, ha eletto Antonio Aurigemma (FdI) presidente dell’assemblea. L’elezione di Aurigemma è arrivata al secondo scrutinio, con 36 voti. La maggioranza richiesta era di 31 consiglieri, vale a dire i tre quinti dei consiglieri. Quindici le schede bianche. Nella prima votazione, con maggioranza richiesta dei due terzi (34 consiglieri), Aurigemma aveva ottenuto 33 voti (18 schede bianche). A presiedere i lavori della seduta di insediamento, fino all’elezione del nuovo presidente, è stato Daniele Leodori (Pd), in qualità di “consigliere anziano”, ovvero il consigliere che ha ottenuto nelle liste provinciali il maggior numero di preferenze, dopo i consiglieri che sono stati nominati assessori della Giunta del presidente Francesco Rocca. La seduta si era aperta con la comunicazione da parte di Leodori delle dimissioni rassegnate da Donatella Bianchi (M5s) dalla carica di consigliere regionale. Al fine di garantire il plenum dell’assemblea, ha spiegato Leodori, è stato quindi necessario procedere alla proclamazione di un nuovo consigliere regionale. In qualità di presidente provvisorio del Consiglio regionale, Leodori ha quindi provveduto, sulla base delle risultanze elettorali e nel rispetto della normativa vigente, alla proclamazione di Adriano Zuccalà che è stato poi invitato a prendere posto nell’emiciclo.(SEGUE)Leodori ha quindi dichiarato insediato il Consiglio regionale della XII legislatura e invitato l’Aula ad osservare un minuto di silenzio in memoria di Bruno Astorre, ex presidente del Consiglio regionale, deceduto pochi giorni fa. Nato a Roma il 1° giugno del 1968, Antonio Aurigemma (detto Antonello) è alla sua terza legislatura in Consiglio regionale, dopo la decima (2013-2018) e l’undicesima (2018-2023). E’ stato eletto nella lista di Fratelli d’Italia nella circoscrizione provinciale di Roma. Nella scorsa legislatura, Aurigemma è stato presidente del Comitato per il monitoraggio dell’attuazione delle leggi e la valutazione degli effetti delle politiche regionali e vicepresidente della prima Commissione “Affari costituzionali e statutari, affari istituzionali, partecipazione, risorse umane, enti locali, sicurezza, lotta alla criminalità, antimafia”. In precedenza, il neopresidente del Consiglio regionale aveva anche ricoperto la carica di assessore di Roma Capitale con il sindaco Gianni Alemanno.
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Accordo tra Accademia Belle Arti e il Porto per utilizzo ex chiesa di Santa Marta
VENEZIA (ITALPRESS) – Questa mattina è stata siglata la convenzione tra l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico settentrionale e l’Accademia delle Belle Arti di Venezia per il nuovo uso degli spazi dell’ex chiesa di Santa Marta, l’edificio del XIV secolo di proprietà dell’Autorità portuale che ora è a disposizione degli studenti dell’Accademia. Costruita nel quattordicesimo secolo su quella che era la spiaggia più occidentale della città lagunare, la chiesa di Santa Marta, conosce, in epoca moderna, prima la sconsacrazione e poi il degrado, arrivando ai primi anni del ventunesimo secolo quando, grazie a un’importante opera di ristrutturazione e riconversione, diventa sede di convegni ed esposizioni artistiche. Il restauro conservativo evidenzia le molte stratificazioni dovute al cambio di destinazione dell’edificio nel corso del tempo. All’interno della chiesa trova spazio un auditorium realizzato dall’architetto Vittorio De Feo e considerato uno dei più interessanti esempi di riconversione architettonica a Venezia.
Da oggi, dunque, l’ex edificio sacro annesso all’omonimo convento accoglierà gli studenti dell’Accademia che frequenteranno qui alcuni dei loro corsi di studio, grazie appunto alla convenzione siglata dal presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, Fulvio Lino Di Blasio, e dal presidente dell’Accademia delle Belle Arti di Venezia, Michele Casarin, alla presenza dell’assessore comunale all’Università, Paola Mar e del direttore dell’Accademia, Riccardo Caldura. “Mi sento di dire ‘grazie’ a tutti coloro che hanno reso possibile la stipula di questa convenzione – ha esordito l’assessore Mar – perché è la dimostrazione che alle parole seguono i fatti. Venerdì ha preso il via il progetto ‘Venezia città campus’ e oggi ne attuiamo già un primo significativo tassello. Questo è anche l’esempio di come una realtà di alta formazione a livello internazionale abbia trovato casa all’interno di uno spazio bellissimo: lavorare nel bello non può che produrre poi qualcosa di bello e credo che studiare qui sia davvero un privilegio. Grazie quindi a tutti gli studenti stranieri che scelgono Venezia quale luogo di studio e magari poi anche di vita”.
Con la sottoscrizione della convenzione, della durata di otto anni per un canone annuo di 30mila euro, l’Autorità portuale riconosce all’Accademia la possibilità di servirsi degli spazi dell’ex chiesa, attualmente fabbricato demaniale, allo scopo di sviluppare e condividere progetti e iniziative in linea con gli obiettivi di valorizzazione del patrimonio culturale marittimo-portuale, della dimensione internazionale di Venezia e di formazione dei giovani in materia di sviluppo inclusivo e sostenibile attraverso la cultura e il patrimonio artistico. Si tratterà di eventi, concorsi, stage e tirocini, conferenze e incontri inerenti la programmazione didattica nonché la vocazione culturale dell’Istituzione, anche in vista della valorizzazione dell’edificio e del compendio portuale di riferimento. L’Accademia svolgerà le proprie attività didattiche afferenti a discipline teoriche e teorico-pratiche legate alla comunicazione dell’arte, alla multimedialità e alla progettazione, mentre l’Autorità portuale continuerà a disporre degli spazi della ex chiesa per 12 giorni all’anno per iniziative coerenti con le finalità dell’ente.
foto: ufficio stampa Comune di Venezia
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IL NAPOLI NON SI FERMA, INTER E ROMA SCENDONO, ORA TRE PARTITISSIME
Se non fosse che siamo un pò squattrinati e abbiamo il caso Mourinho a tenerci vivi, diremmo che altrove stanno peggio di noi: il caso Lineker ha paralizzato il calcio inglese in tv, Benzema ha maltrattato Deschamps, ecc. A casa nostra, comunque, le “grane” non mancano mai. Solo il Napoli (+18) va bene e ha piegato un’Atalanta che ha resistito per un’ora. Poi un capolavoro di Kvara (zig-zag e tiro sotto la traversa) ha spezzato l’equilibrio della partita e fatto volare la capolista verso lo scudetto. Spalletti lo ha paragonato (magari limitandosi alla rete) a Maradona. Undicesimo gol del georgiano. Ha segnato anche Rrahmani. La squadra di Gasp, senza vittorie da quattro giornate (e in crisi offensiva), si sta allontanando dalla Champions. Nell’altalena di risultati delle milanesi, stavolta è andata giù l’Inter, che sul campo dello Spezia ha inanellato l’ottava sconfitta, in una partita con tre rigori, prodezze ma soprattutto errori. La trasferta di Oporto sarà importante per Inzaghi, ormai sotto processo permanente, che poi dovrà vedersela con la Juve.
Lo Spezia, con Semplici al timone, ha fatto i risultati e adesso è tornato in zona più tranquilla, a debita distanza (+5) dalla zona pericolo. La Roma, inizialmente senza Mancini, Dybala e Pellegrini, non ha resistito alle iniziative del Sassuolo, e -nonostante la propria forte difesa – ha preso una doppietta da Laurentiè. Zalewski ha rimesso in carreggiata i giallorossi, ma l’espulsione di Kumbulla e il rigore segnato da Berardi (che poi ha colto una traversa) hanno condizionato la Roma, che ha riaperto la gara con Dybala. L’ha quasi chiusa Pinamonti. Wynaldum primo gol italiano. Sette gol! Nel posticipo sarà la volta del Milan: affronterà una Salernitana che, con l’arrivo di Sousa, ha trovato consistenza in difesa e recuperato terreno. L’ex rossonero Piatek e Dia (o Bonazzoli) in attacco, Mazzocchi titolare. In casa rossonera, voglia di far bene come in Champions e riagganciare l’Inter. Pioli disporrà di Leao e Krunic. E Ibra vuol giocare. Riposo per Tonali? All’andata rossoneri vittoriosi per 2-1. Arbitro La Penna.
La Lazio, priva di Immobile, non è andata oltre lo 0-0 sul campo di un Bologna più vicino alla vittoria (palo di Ferguson). La squadra di Sarri ha la seconda miglior difesa, ma il suo terzo posto è in pericolo. Rossoblu sempre in corsa per l’Europa. Arnautovic è arrabbiato perchè non gioca. E’ stata una battaglia e sono volati cartellini rossi e gialli per le panchine bollenti, in Lecce-Torino. Con due gol iniziali, i granata hanno vinto e volando verso il settimo posto. Salentini terzo ko di fila. La Juventus, che Allegri considera seconda, si è fatta rimontare due gol dalla “povera” Samp che non trova acquirenti. Il tecnico bianconero ha dovuto rinunciare a Di Maria, Chiesa, Pogba e Alex Sandro. Stankovic ha fatto esordire Turk in porta. Rabiot (doppietta) ha deciso la partita. Soulè primo gol. Vlahovic palo su rigore. L’Udinese, dopo sei partite senza vittorie, ha ottenuto il bottino pieno a Empoli con un gol di Becao. Era la sfida fra le due squadre che avevano fatto più pareggi (11 i friulani, 10 l’Empoli), ma stavolta c’è stato un vincitore. Un notevole recupero in classifica, quello della Fiorentina, che ha vinto a Cremona, scavalcando il Monza: protagonista Mandragora (gol e assist) e Cabral (sesto gol di fila).
L’Europa non è lontana. Grigiorossi sempre in ambasce, come la Sampdoria e il Verona. Gli scaligeri stavano vincendo sul Monza, che ha ribaltato il risultato, ma il gol dell’1-2 è stato annullato. E comunque il distacco dallo Spezia, quartultimo, è ora di cinque punti. La prossima volta tre partitissime: Torino-Napoli, il derby romano e Inter-Juventus. Olè.
(ITALPRESS)
Bayer, un piano di servizi a domicilio per i pazienti con Emofilia A
MILANO (ITALPRESS) – Bayer lancia EMO+, un piano potenziato di servizi a domicilio per fornire al paziente con Emofilia A vicinanza, cura e assistenza, al fianco di familiari e ai Centri Emofilia di riferimento. Emo+ si inserisce nei Patient Support Program (PSP), percorsi di assistenza personalizzati e incentrati sul paziente nati in considerazione del fatto che l’inefficacia di alcune terapie prescritte dai medici non dipenda dalla terapia in sè bensì dall’approccio del paziente. I dati sono eloquenti, tra cui quello che segnala come il 50% degli individui con malattie croniche non riesce ad aderire correttamente alla terapia prescritta dal medico (fonte AIFA): un comportamento che rappresenta un fattore di rischio per il paziente, riduce i benefici di prevenzione e di cura e alimenta spreco di risorse pubbliche.
“Nel paziente con emofilia A – afferma Francesca Russo, Country Medical Director di Bayer Italia – la personalizzazione della cura consente una maggiore aderenza alla terapia e la sua conseguente maggior efficacia. EMO+ rappresenta una scelta concreta di servizi che permettono ai pazienti di affrontare il proprio percorso terapeutico con più libertà e raggiungere così una migliore qualità di vita”.
In questo contesto, Bayer pone i pazienti al centro rispondendo concretamente alle loro necessità: EMO+ garantisce a titolo gratuito ai pazienti di tutte le età in trattamento con i farmaci Bayer, la continuità assistenziale a domicilio necessaria, rendendo disponibili i servizi su tutto il territorio nazionale.
L’attivazione dei servizi EMO+ si inserisce nel percorso terapeutico del paziente stabilito dal clinico di riferimento: dal supporto infiermieristico a quello fisioterapico, fino alla possibilità di eseguire i prelievi domiciliari per la curva di farmacocinetica e la consegna del farmaco a domicilio.
Il nuovo programma si avvale inoltre del monitoraggio ecografico delle articolazioni a domicilio del paziente, come soluzione integrata del percorso di cura personalizzato.
“EMO+ consente pertanto di migliorare tutte le fasi del percorso terapeutico, riducendo gli accessi agli ospedali e minimizzando lo spostamento dei pazienti verso i Centri di Emofilia. Tutto questo con un impatto decisamente positivo non solo sul paziente, ma anche in termini di supporto a medici e operatori sanitari nell’erogazione delle cure e nel monitoraggio delle condizioni cliniche del paziente”, conclude Russo.
– foto agenziafotogramma.it –
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