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Palazzo Chigi “Nel Governo nessuna divergenza sull’immigrazione”. Il 9 marzo Cdm a Cutro

ROMA (ITALPRESS) – “Le indiscrezioni apparse su alcuni organi di stampa relative a una convocazione a Palazzo Chigi del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, e a presunte divergenze sulla linea interna al Governo sull’immigrazione, sono letteralmente inventate e dunque destituite di ogni fondamento”. Così la Presidenza del Consiglio in una nota.

Il 9 marzo Il Consiglio dei ministri si svolgerà a Cutro, nel Crotonese. La riunione si terrà nel corso del pomeriggio. L’intenzione di tenere una riunione del Cdm a Cutro era stata preannunciata dal premier Giorgia Meloni sabato scorso nel corso di un punto stampa ad Abu Dhabi. Al largo di Steccato di Cutro è avvenuto domenica 26 febbraio il naufragio che è costato la vita a 70 migranti.

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Banchero non basta a Orlando, ko anche Utah di Fontecchio

ROMA (ITALPRESS) – Non basta un’altra grande prestazione di Paolo Banchero ad Orlando Magic, battuto in casa dai Portland Trail Blazers per 122-119 nella notte italiana della regular-season dell’Nba. La 20enne ala grande-centro, nata a Seattle ma con passaporto italiano, realizza 26 punti (più 5 rimbalzi e 2 assist) in 34 minuti di impiego, un bottino che però non serve ai suoi ad evitare il ko contro un avversario, Portland, trascinato dai 41 punti di Lillard, top-scorer della serata. Perde in trasferta, invece, l’Utah Jazz di Simone Fontecchio, messo al tappeto per 129-119 da Oklahoma City Thunder. Per la 27enne ala piccola pescarese, ex Virtus Bologna, Milano, Cremona e Reggiana, 5 punti, 1 rimbalzi e 2 assist in 17 minuti di gioco complessivi. Nona affermazione consecutiva per i New York Knicks, che piegano dopo un overtime i Boston Celtics per 131-129 nonostante, tra i padroni di casa, Tatum rubi la scena terminando a referto con la bellezza di 40 punti. Successi casalinghi per le due franchigie di Los Angeles: i Lakers stendono per 113-105 i Golden State Warriors sfruttando la vena realizzativa di Davis, autore di 39 punti; i Clippers invece si impongono per 135-129 sui Memphis Grizzlies con 76 punti complessivi della coppia formata da George e Leonard. Phoenix e Indiana in versione corsara: i Dallas Mavericks cedono sul parquet amico ai Suns per 130-126 in virtù, innanzitutto, dei 37 punti di Durant e i 36 di Booker; i Pacers ‘brucianò in volata i Chicago Bulls per 125-122 sebbene LaVine timbri 42 punti. Anche i Milwaukee Bucks colgono il successo esterno, sconfiggendo per 117-111 i Washington Wizards, ai quali non bastano i 33 punti di Beal. Sfruttano il fattore casalingo, infine, Brooklyn Nets (102-86 sui Charlotte Hornets con 33 punti di Bridges) e Houston Rockets (142-110 sui San Antonio Spurs con 31 di Green).
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Ucraina, Metsola “Orgogliosa delle scelte fatte”

ROMA (ITALPRESS) – “E’ passato poco più di un anno da quando Putin ha lanciato la sua aggressione contro l’Ucraina, un anno in cui coraggiosi ucraini hanno rischiato la loro vita per proteggere la loro patria e per difendere i nostri valori”. Lo ha detto la presidente della Parlamento europeo, Roberta Metsola, intervenendo alla 14ma riunione plenaria degli uffici esperti della Guardia di Finanza in servizio all’estero. “Sono qui per dirvi che sono orgogliosa delle scelte che abbiamo fatto. Ognuno di noi è stato tentato di andare avanti da solo, ma abbiamo resistito e ci siamo uniti come mai e oggi più che mai l’Unione europea è in prima linea per difendere gli interessi dei nostri cittadini. Tutti stiamo facendo la nostra parte anche voi come Guardia di Finanza”, ha aggiunto.
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La decide Mancini, la Roma batte 1-0 la Juventus

ROMA (ITALPRESS) – Un gran gol dalla distanza di Gianluca Mancini regala tre punti alla Roma contro la Juventus. All’Olimpico la squadra di Mourinho (in panchina per la sospensiva della squalifica) vince 1-0 e ridimensiona le ambizioni di rimonta in campionato dei bianconeri, che colpiscono tre pali e chiudono in 10 per il rosso a Kean. La Roma aggancia il Milan a 47 punti e si porta a -1 dalla Lazio. L’allenatore portoghese tiene inizialmente in panchina sia Abraham che Belotti e lancia dal 1′ Wijnaldum a supporto dell’ex Dybala. L’occasione più nitida di un primo tempo povero di emozioni la costruisce la Juventus. Al 43′ Danilo crossa dalla trequarti, Rabiot in area colpisce di testa a botta sicura, ma Rui Patricio col piede devia la palla sul palo. All’intervallo Allegri è costretto a spendere un cambio: fuori Alex Sandro, dentro Bonucci. Al 53′ la Roma sblocca il risultato e lo fa con un protagonista inatteso: Mancini sale tra le linee e da fuori area sorprende Szczesny con un gran destro ad incrociare. La reazione della Juventus c’è e Allegri si gioca la carta Chiesa. Al 58′ Cristante stende Rabiot da posizione pericolosa e viene ammonito (era diffidato, salterà il Sassuolo).
Su calcio di punizione va Cuadrado che scheggia il palo esterno alla destra di Rui Patricio. Poco dopo la Roma rischia grosso su un retropassaggio di testa di Zalewski su cui Vlahovic non arriva per pochi centimetri. Al 72′ Mourinho richiama Dybala e Wijnaldum e manda in campo Abraham e Bove. Allegri risponde con l’ingresso di Paredes e Pogba. All’82’ la Juve colpisce il terzo palo della serata: sugli sviluppi di un corner, Mancini rischia l’autogol di testa ma colpisce il legno. L’ultimo cambio di Allegri è Kean, ma la sua partita dura pochissimo per una reazione violenta dopo un diverbio con Mancini: rosso diretto per l’attaccante. L’ultima occasione della Juve è un tiro centrale di Danilo dopo una mischia, ma Rui Patricio para. E’ l’emozione finale di un match che rilancia il sogno Champions di Mourinho e complica il cammino di Allegri.
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Isola “La nuova hard ha lavorato come ci aspettavamo”

MANAMA (BAHRAIN) (ITALPRESS) – Doppietta Red Bull per la prima gara della stagione 2023 di Formula 1. Il Gran Premio del Bahrain è stato vinto da Max Verstappen che ha tagliato il traguardo su hard. Lo hanno seguito sul podio il compagno Sergio Perez e Fernando Alonso (Aston Martin), entrambi, a fine gara, con la stessa mescola del primo arrivato. Le condizioni in cui si è corsa la gara di oggi sono del tutto simili a quelle delle qualifiche di sabato. L’asfalto aveva una temperatura di 30 °C e il vento era assente. Tutte le scuderie hanno effettuato almeno un paio di soste nel corso del Gran Premio. Diverse le scelte sulla mescola centrale ma la maggioranza delle squadre ha concluso la gara con le hard. Quattro team hanno invece sfruttato un regime di Virtual Safety Car per un terzo pit stop, montando le soft. Di quest’ultimo gruppo, solo Pierre Gasly (Alpine) ha guadagnato punti, arrivando nono.
Red Bull e Ferrari, che si sono contese le prime posizione per gran parte della gara, hanno utilizzato strategie differenti. Nonostante tutti siano partiti su soft, i piloti di Milton Keynes hanno montato nuovamente le mescole morbide per il secondo stint mentre la scuderia del Cavallino ha optato per le hard, anticipando poi l’ultimo pit stop rispetto agli avversari. Entrambe le squadre hanno utilizzato infine i compound più duri. Guanyu Zhou ha segnato il tempo migliore di tutta la gara con le soft in 1’33″996. Il pilota Alfa Romeo tuttavia non guadagnerà punti aggiuntivi. Il giro più veloce sulla hard è stato invece di Fernando Alonso: lo spagnolo ha fermato il cronometro a 1’36″156.
Tutti i piloti hanno montato le soft sulla griglia di partenza, tranne Kevin Magnussen (Haas) che è scattato al semaforo con un set nuovo di hard. Il primo a fermarsi ai box è stato Pierre Gasly (Alpine) che ha montato le hard al nono e al venticinquesimo giro. Le uniche squadre ad utilizzare la strategia soft-soft-hard sono state Red Bull e Williams. Albon e Sargeant si sono però fermati nuovamente ai box al quarantesimo giro per concludere sulle mescole più morbide. La sosta aggiuntiva, dovuta al regime di Virtual Safety Car causata da Charles Leclerc, è stata fatta anche da Gasly, Tsunoda e dai due piloti Haas. La Aston Martin ha adottato per Fernando Alonso la stessa strategia del Cavallino, montando le hard al quattordicesimo giro come seconda mescola e terminando sullo stesso compound. Lando Norris è l’unico pilota ad aver utilizzato la P Zero Yellow medium C2.

“Nel Gran Premio che ha inaugurato la nuova stagione di Formula 1, sono state rispettate le previsioni sulle strategie che i team avrebbero adottato in gara – commenta Mario Isola, direttore Motorsport Pirelli – Tutte le squadre si sono infatti fermate ai box almeno due volte, scegliendo di differenziarsi per il secondo e il terzo set montato. La mescola che ha deciso la gara è stata la P Zero White hard C1, introdotta proprio quest’anno. La nuova hard ha lavorato come ci aspettavamo, con prestazioni allineate a quanto era stato rilevato nei giorni scorsi e nei test pre-stagionali. La P Zero Red soft C3 ha avuto invece un degrado inferiore rispetto ai dati raccolti nei giorni precedenti, probabilmente condizionato anche dall’evoluzione della pista. Le mie congratulazioni a Red Bull che, adottando una strategia alternativa e unica, ha portato entrambi i suoi piloti sul podio e ad Aston Martin”.
Il prossimo weekend di gara sarà in Arabia Saudita. Dal 17 al 19 marzo si correrà sul circuito cittadino di Jeddah che ha ospitato il primo Gran Premio nel 2021. Il tracciato è lungo 6,174 km e verrà percorso 50 volte dai piloti. La prossima gara sarà ancora notturna, con partenza alle 20 ora locale. Martedì 7 e mercoledì 8 marzo invece sul circuito di Sakhir si terranno dei test di sviluppo Pirelli. Le squadre coinvolte sono Ferrari (per una sola giornata), Alfa Romeo e AlphaTauri.
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Agli Europei indoor Iapichino e la 4×400 azzurra d’argento

ISTANBUL (TURCHIA) (ITALPRESS) – Altra giornata trionfale per gli azzurri dell’atletica leggera agli Europei indoor di Istanbul, che si sono chiusi questa sera. Hanno conquistato l’argento sia Larissa Iapichino nel salto in lungo, con tanto di nuovo record italiano indoor (6,97), che le ragazze italiane della staffetta 4×400. Anche per Alice Mangione, Ayomide Folorunso, Anna Polinari ed Eleonora Marchiando nuovo primato nazionale al coperto (3’28″61). Grazie a questi due podi l’Italia ha terminato la rassegna continentale a quota sei medaglie – due d’oro e quattro d’argento – e ha vinto la classifica a punti per la prima volta nella storia.
La Iapichino all’ultimo salto è decollata al favoloso record di 6,97, dopo aver già eguagliato il primato nazionale che deteneva in coabitazione con la mamma Fiona May, ovvero 6,91. La toscana delle Fiamme Gialle, doppia figlia d’arte, allenata da papà Gianni, si è piazzata al secondo posto a soli tre centimetri dai 7 metri esatti della britannica Jazmin Sawyers e davanti alla campionessa iridata indoor, ovvero la serba Ivana Vuleta (6,91). Una gara pazzesca in cui la ventenne azzurra ha relegato fuori dal podio la tedesca Malaika Mihambo, campionessa olimpica, quarta con 6,83.
Eccezionali anche le azzurre della staffetta femminile 4×400. Prova maiuscola di Alice Mangione, Ayomide Folorunso, Anna Polinari ed Eleonora Marchiando. C’è la forza del collettivo in questa medaglia voluta e conquistata con un super miglioramento del record italiano, abbattuto di quasi due secondi. Un risultato incredibile questo argento, soprattutto se si considera che l’ammissione alla finale diretta era arrivata un paio di settimane fa, soltanto dopo un sorteggio con la Francia per assegnare il sesto e ultimo posto disponibile. Questi i parziali delle azzurre: Mangione 52″62, Folorunso 51″69, Polinari 52″07 e Marchiando 52″23. E’ il secondo argento nella 4×400 per l’Italia agli Euroindoor, dopo quello del 2000, oltre ai due bronzi delle edizioni 2002 e 2019. Oro per l’Olanda in 3’24″66, record dei campionati, bronzo per la Polonia in 3’29″31.
Nelle altre finali odierne buoni riscontri anche dagli altri azzurri in gara. Sfortunato Lorenzo Simonelli nei 60 ostacoli. Il romano ha chiuso in quarta posizione col crono di 7″59, a pochi millesimi dal bronzo, seguito da Paolo Dal Molin, quinto in 7″62. Nell’asta Claudio Stecchi si è piazzato al sesto posto con due errori a 5,85 e uno a 5,80. Nell’alto Christian Falocchi e Marco Fassinotti si sono classificati rispettivamente in sesta e in ottava posizione. Negli atti conclusivi degli 800, infine, al maschile settima e ottava piazza per Catalin Tecuceanu e Simone Barontini e al femminile settimo posto per Eloisa Coiro.
Grande gioia per il presidente della Fidal, Stefano Mei: “Volevo riportare l’atletica italiana ai massimi livelli. Ci stiamo riuscendo, sia nelle gare, che fuori dalle competizioni. Sono veramente contento”.
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Finisce 0-0 lo scontro salvezza tra Sampdoria e Salernitana

GENOVA (ITALPRESS) – Porte inviolate al Ferraris, finisce in parità lo scontro salvezza tra Sampdoria e Salernitana. Il punto conquistato fa più felici i campani che tengono a distanza di sicurezza la zona retrocessione, mentre i liguri padroni di casa mancano ancora l’appuntamento con la prima vittoria interna e rimangono all’ultimo posto della classifica, adesso a pari punti con la Cremonese impegnata domani a Reggio Emilia con il Sassuolo. Emergenza in attacco per Stankovic: assenti lo squalificato Gabbiadini e l’infortunato Lammers, in campo dall’inizio lo spagnolo Jesè Rodriguez sostenuto da Sabiri e Cuisance. Paulo Sousa conferma l’undici che ha battuto il Monza all’Arechi. Davanti Piatek con Kastanos e Candreva, partono dalla panchina Mazzocchi, Maggiore e Dia. Una conclusione a giro da posizione defilata di Sabiri è il primo tiro del match che si perde sul fondo alla sinistra della porta difesa da Ochoa. La Salernitana risponde con un gran filtrante di Kastanos per Candreva: l’ex di giornata si presenta a tu per tu con Audero, ma si fa ipnotizzare da quest’ultimo, bravo a rimanere in piedi e a chiudere lo specchio all’avversario. Il portiere blucerchiato è attento anche su un’insidiosa punizione dal limite che Sambia calcia sul suo palo, mentre poco prima per due volte la Samp aveva sfiorato il vantaggio: Ochoa si oppone a Leris, poi, sugli sviluppi della lunga azione, Augello sorprende alle spalle proprio Sambia ma spara alto da ottima posizione. Le mosse degli allenatori provano a cambiare il volto alla partita. Prima dell’intervallo Stankovic decide di sostituire Sabiri con Gunter mentre la ripresa comincia con gli innesti nella Salernitana di Mazzocchi e Maggiore. Dopo qualche minuto dentro anche un attaccante per parte: Quagliarella per i padroni di casa, Dia per gli ospiti al posto di Kastanos. Ad alzare i giri del motore è la Sampdoria. Cuisance con una traiettoria velenosa manda di poco alto dalla grande distanza, Quagliarella riceve in area ma conclude senza trovare lo specchio. Infine Ochoa si oppone a Leris e si stampa sulla traversa il tentato tap-in di Cuisance che però era in fuorigioco. E’ l’ultimo squillo dei blucerchiati, nel finale c’è una ghiotta occasione anche per la Salernitana con Maggiore che da pochi passi in mischia non riesce a mettere in rete il match point da tre punti. In pieno recupero infine, i granata chiedono un rigore per un contatto in area tra Zanoli, Gunter e Piatek. Massa fa giocare e il silent check col Var conferma la decisione dell’arbitro e sancisce lo 0-0 finale.
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Azzurre della sciabola vincono il bronzo ad Atene

ATENE (GRECIA) (ITALPRESS) – Bronzo che luccica per l’Italia nella gara a squadre che ha chiuso oggi la tappa di Coppa del Mondo di sciabola femminile ad Atene. Il quartetto composto da Rossella Gregorio, Martina Criscio, Michela Battiston e Chiara Mormile ha conquistato un ottimo terzo posto, a coronamento di una prestazione d’assoluto spessore, sancita dal successo per 45-40 sulla Germania nel match che metteva in palio il podio. Le azzurre, testa di serie numero 4 del tabellone e dunque ammesse di diritto al turno degli ottavi di finale, hanno cominciato il loro percorso di gara superando la Cina con il punteggio di 45-37 in un match sempre condotto con sicurezza e personalità. Nei quarti è arrivata la sfida contro la Spagna, portatasi avanti di ben otto lunghezze all’alba delle ultime due frazioni. Nel momento decisivo dell’assalto, però, Michela Battiston con uno score di +4 ha avviato la rimonta, finalizzata da Martina Criscio che con un saldo positivo di ben 7 stoccate nell’ultimo parziale ha permesso all’Italia d’imporsi 45-42. In semifinale con la Francia le azzurre hanno lottato per lunghi tratti ad armi pari, salvo poi cedere nelle battute conclusive per 45-36 alle transalpine, vincitrici della gara davanti alla Corea. La sconfitta ha dirottato il quartetto italiano alla finale per il terzo e quarto posto, dove Gregorio e compagne si sono prontamente riscattate, battendo la Germania e conquistando un meritatissimo bronzo. Per la squadra azzurra di sciabola femminile del ct Nicola Zanotti, oggi condotta a fondo pedana dai maestri Andrea Aquili e Benedetto Buenza, quello di Atene è il secondo podio stagionale in tre gare, dopo il secondo posto nella tappa d’esordio a Tunisi, e fa eco agli ottimi risultati ottenuti tra venerdì e ieri dagli sciabolatori nella tappa di Coppa del Mondo maschile di Padova dove l’Italia ha strappato applausi davanti al pubblico di casa del Trofeo Luxardo.
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