MANAMA (BAHRAIN) (ITALPRESS) – Max Verstappen riprende da dove aveva lasciato. Il due volte campione del mondo scatta dalla pole e domina fino alla bandiera a scacchi il Gran Premio del Bahrain, primo appuntamento stagionale del Mondiale di Formula Uno. La Red Bull parte col piede giusto, piazzando la doppietta con Sergio Perez al secondo posto mentre sul gradino più basso del podio (99° in carriera) sale Fernando Alonso con la Aston Martin: è il miglior piazzamento dell’ex ferrarista dal terzo posto raggiunto in Qatar nel 2021. Falsa partenza per la Ferrari: Charles Leclerc è costretto al ritiro durante il 41esimo giro mentre era terzo alle spalle delle due Red Bull mentre Carlos Sainz non riesce a far meglio della quarta piazza, finendo comunque davanti a Lewis Hamilton su Mercedes. La Aston Martin va a punti anche con Lance Stroll, sesto davanti a George Russell, buon ottavo posto per Valtteri Bottas con la Alfa Romeo, chiudono la Top Ten Pierre Gasly (Alpine) e Alexander Albon (Williams).
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Verstappen vince in Bahrain, Ferrari in difficoltà
L’Inter batte 2-0 il Lecce ed è sola al secondo posto
MILANO (ITALPRESS) – L’Inter approfitta del ko del Milan a Firenze, supera con merito il Lecce per 2-0, al termine di una partita condotta dal primo all’ultimo minuto, e si porta in solitaria al secondo posto della classifica della Serie A. Mkhitaryan nel primo tempo e Lautaro Martinez nella ripresa decidono una sfida durante la quale Onana non è stato quasi mai chiamato in causa.
Il primo acuto è per i padroni di casa e arriva dopo più di due minuti, quando Falcone deve respingere di pugno un tiro dalla lunga distanza di Calhanoglu. Al 20′ il turco calcia un corner dalla destra trovando la testa di Dzeko, con la palla che esce non di molto alla sinistra del portiere. Al 29′ i salentini perdono una palla sanguinosa scatenando la ripartenza di Gosens, il quale serve Barella al centro che appoggia all’indietro per Mkhitaryan, bravo a indovinare un preciso piatto destro di prima intenzione che si insacca sotto l’incrocio dei pali, siglando così l’1-0. Il risultato rimarrà invariato fino all’intervallo.
La musica non cambia in avvio di ripresa, con i nerazzurri che firmano il raddoppio all’8′. Dumfries se ne va sulla destra e serve a rimorchio Lautaro Martinez che con il destro batte Falcone sul primo palo. E’ il 2-0 che chiude di fatto il match. L’unico squillo giallorosso lo sigla Hjulmand al 37′, quando di testa spedisce fuori dopo un cross dalla sinistra di Pezzella. La gara si addormenta progressivamente, con gli uomini di Inzaghi che contrastano senza problemi le sterili offensive dei loro avversari. Il punteggio non cambierà più. Per l’Inter arriva così una vittoria che le consente di salire a quota 50, portandosi a -15 dal Napoli capolista. Per il Lecce, quindicesimo con 27 punti all’attivo, sono invece nove adesso le lunghezze di vantaggio sulla terzultima in classifica, ovvero il Verona di Zaffaroni.
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Immigrazione, Meloni “Facciamo nostre parole Papa contro trafficanti”
ROMA (ITALPRESS) – “Le parole del Santo Padre rappresentano un grande richiamo per tutte le Istituzioni. Come Governo le facciamo nostre, continuando a impiegare tutte le forze necessarie per combattere i trafficanti di esseri umani e fermare le morti in mare”. Così, su Twitter, il premier Giorgia Meloni.
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Spezia e Verona non si fanno male, 0-0 al Picco
LA SPEZIA (ITALPRESS) – Si chiude con un pareggio a reti inviolate la sfida salvezza sul terreno dello Stadio Alberto Picco tra Spezia e Verona, al termine di una partita molto equilibrata, fatta di duelli e giocata con attenzione. Avvio di gara molto cauto per entrambe le squadre, che non rinunciano comunque ad attaccare. Verona particolarmente attivo sulla catena di sinistra grazie a Lazovic, mentre la squadra di Semplici prova a far valere l’imprevedibilità di Nzola e Gyasi. Primo tempo bloccato, senza occasioni clamorose e con più nervosismo e duelli aerei, in particolare con Gaich protagonista sponda Verona. Due squadre che comunque si equivalgono e che nei secondi quarantacinque minuti sembrano replicare il copione visto nella prima parte di gara, con il Verona maggiormente propositivo in attacco e lo Spezia che prova ad impostare le sue trame offensive su cambi di gioco e capovolgimenti di fronte. I gialloblu, complice la stanchezza, lasciano maggiore spazio all’undici di Semplici, che però si scopre troppo e concede a Kallon la clamorosa fuga solitaria al termine della quale arriva la grande risposta di Dragowski proprio sulla conclusione dell’ex Genoa. Grosso pericolo per lo Spezia, che reagirà sfruttando l’errore di Depaoli e centrando il palo col colpo di testa di Nzola. Ancora Spezia che chiude in crescendo, con la conclusione di Amian e la gran parata di Perilli che nega il gol al difensore bianconero. Sfida molto accesa nel finale di partita, così come gli animi delle due squadre, che però si devono entrambe accontentare di un pareggio poco utile in ottica classifica, con la lotta salvezza che resta dunque aperta.
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Fitarco sempre al top, celebrati atleti e tecnici 2021-2022
FIUMICINO (ITALPRESS) – Giornata di grandi celebrazioni per il tiro con l’arco: il presidente del Coni, Giovanni Malagò, e il presidente di Sport e Salute, Vito Cozzoli, insieme al presidente Fitarco, Mario Scarzella, hanno premiato atleti, tecnici, giudici di gara e società che si sono distinti nel biennio 2021-2022.
Solo “nel 2022, la Federazione ha vinto 112 medaglie in tutte le competizioni ed è una delle federazioni che ha il saldo spostato verso il metallo più prezioso”, ha detto Malagò, ricordando la “lunga storia d’amore tra il Coni e questa federazione, che è l’orgoglio di questo Paese. Tutto questo non avviene per caso, c’è un lavoro che parte da lontano: serve avere nuove generazioni che avanzano e si uniscono ad atleti e campioni già consolidati”, sottolinea. Anche per Cozzoli, “la sinergia tra la Fitarco e Sport e Salute sta funzionando: abbiamo l’obiettivo di far crescere lo sport e con la Fitarco facciamo tanto per raggiungerlo, per avere un’Italia più sportiva e più sana. Eravamo il quinto Paese più sedentario d’Europa, ora nonostante la pandemia siamo l’11esimo. Sport e Salute ci sarà sempre per chi progetta, innova e fa crescere lo sport”. A causa della pandemia, ricorda poi Scarzella, “l’ultimo biennio è stato distinto da alcune difficoltà, ma la FitArco è riuscita ad andare avanti”, confermando di essere “un movimento attivo e capace di raggiungere le vette internazionali. A Tokyo, l’Italia ha trovato il modo di superarsi: per la prima volta abbiamo vinto due medaglie in un’edizione”, sottolinea. E i primi ad essere premiati nel corso della cerimonia sono stati proprio gli atleti di Tokyo alle Olimpiadi e alle Paralimpiadi: Lucilla Boari, medaglia di bronzo individuale e prima atleta femminile del tiro con l’arco a salire sul podio olimpico, e Mauro Nespoli che, alla sua quarta olimpiade, dopo l’argento a squadre di Pechino e l’oro a squadre di Londra, ha conquistato un argento individuale allo Yumenoshima Park Archery Field. Tra gli atleti paralimpici premiati Elisabetta Mijno (argento mixed team ricurvo, alla sua terza medaglia dopo l’argento individuale di Londra 2012 e il bronzo misto a Rio 2016), Stefano Travisani (argento mixed team ricurvo al suo esordio alle Paralimpiadi), Maria Andrea Virgilio, anche lei all’esordio ha conquistato un bronzo nel compound femminile, e Vincenza Petrilli, che alla sua prima trasferta internazionale è tornata conquistando un argento individuale nel ricurvo. Chiara Rebagliati è stata premiata dal Consiglio Federale come atleta femminile: “Nel 2021 si conferma anche ottima specialista nel field, vincendo il titolo europeo individuale e a squadre. Nel 2022 si dimostra la migliore al mondo nel tiro di campagna con l’oro ai World Games di Birmingham e tre ori nella rassegna iridata di Yankton: individuale, a squadre femminile e mixed team con il suo compagno Marco Morello”, si legge nella motivazione. Cinzia Noziglia, definita dalla World Archery l’atleta dell’arco nudo più forte al mondo, è stata premiata dal Consiglio Federale per “l’eccellente 2021, agli Europei 3D e è bronzo individuale, oro mixed team e a squadre, mentre agli Europei Campagna vince tre titoli continentali: individuale, a squadre e mixed team. Ottimo anche il 2022 dove ha conquistato a Birmingham, perla seconda edizione consecutiva l’oro ai World Games; ai Mondiali 3D di Terni ha ottenuto il titolo iridato individuale e il bronzo mixed team; nella rassegna iridata field di Yankton ha vinto nuovamente l’oro individuale, quello a squadre e il bronzo misto”. Il Consiglio Federale ha premiato come migliore atleta del biennio 2021/2022 Federico Musolesi, “uno dei migliori prodotti della Scuola Federale di Cantalupa, nel 2021 ha vissuto la sua consacrazione con la Nazionale senior vincendo il bronzo individuale nella tappa di Coppa del Mondo a Parigi e sfiorando la qualificazione con la squadra per i Giochi di Tokyo”. Premiato anche Giuliano Faletti “uno degli arcieri più vincenti nell’affascinante disciplina del 3D”. Miglior tecnico del biennio è Amedeo Tonelli, “capace di aiutare sotto ogni profilo gli arcieri dei gruppi nazionali” e “tecnico personale di Lucilla Boari, vincitrice della prima medaglia femminile ai Giochi Olimpici. Seppur a distanza, il suo supporto ha contribuito a un successo storico che la FitArco attendeva da anni”. Premiato infine Stefano Murgia come miglior Giudice di Gara per il biennio 2021/2022, “per aver dimostrato in questi anni di attività una notevole professionalità, sia sui campi di gara, che nell’espletamento del ruolo di Responsabile Zonale, oltre ad essere stato molto efficiente in vari gruppi di lavoro”. Durante la giornata, si è svolta l’Assemblea Elettiva per il reintegro della componente maschile del Consiglio Federale in rappresentanza degli atleti. Sono state tre le proposte di candidatura per questa tornata elettorale (Marco Galiazzo e Mauro Nespoli, campioni olimpici di Londra 2012, e Piero Biasetti) e al termine della votazione è risultato eletto Galiazzo.
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Barbier “Mescole a Mandalika tutte alternative valide”
MANDALIKA (INDONESIA) (ITALPRESS) – Una vittoria a testa per Toprak Razgatlioglu su Yamaha e Alvaro Bautista su Ducati nella seconda giornata di gare sul circuito di Mandalika in Indonesia. Il turco si è aggiudicato la Superpole Race corsa in mattinata mentre lo spagnolo in Gara 2 ha replicato la prestazione di Gara 1 ottenendo così la sua quinta vittoria su un totale di sei gare disputate. Nel WorldSSP storico successo per Federico Caricasulo e il team Althea. Pneumatici protagonisti anche nella giornata, dove tutte le soluzioni portate da Pirelli sono state ampiamente utilizzate dai piloti. “Le gare di oggi ci hanno sostanzialmente confermato che le mescole che abbiamo deciso di mettere a disposizione dei piloti per questo round hanno dimostrato di essere tutte opzioni valide in egual misura e di avere grande versatilità – ha commentato Giorgio Barbier, direttore Racing Moto Pirelli – All’anteriore i piloti hanno utilizzato sia la SC1 che la SC2 di gamma vincendo e salendo a podio con entrambe le soluzioni”. “Lo stesso si può dire per il posteriore: tanto la SC0 di gamma quanto la SCX di sviluppo B0800 sono state sempre in gioco e, anche quei piloti che nella giornata di sabato si erano stupiti di come Bautista fosse riuscito a vincere con la super morbida posteriore, nella giornata di oggi sono riusciti ad utilizzare la stessa mescola. Questa è la chiara dimostrazione che non ci sono pneumatici che di per sè funzionano meglio con una moto piuttosto che con un’altra ma che a contare sono il setup del mezzo e l’abilità di guida e di gestione dei pneumatici del singolo pilota. Complimenti a tutti i vincitori delle gare di oggi e all’ottima prestazione di Xavi Vierge su Honda – ha concluso Barbier – che durante il fine settimana è andato sempre migliorando fino ad ottenere il podio in Gara-2”.
– Foto Ufficio Stampa Pirelli –
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Fiorentina-Milan 2-1, festa viola con Gonzalez e Jovic
FIRENZE (ITALPRESS) – La Fiorentina si regala una serata magica battendo per la prima volta in stagione una big del campionato. Lo fa grazie alle reti di Nico Gonzalez e Jovic che premiano una prestazione dei viola maiuscola e con tante cose positive. Serata nerissima invece per il Milan che fa un nuovo passo indietro dopo i segnali confortanti delle ultime partite, dicendo addio quasi definitivamente a ogni velleità di rincorsa alla difesa dello scudetto. Il copione della gara, contraddistinta dal ricordo di Davide Astori scomparso esattamente 5 anni fa, è chiaro fin dai primi minuti: la Fiorentina a fare la partita e il Milan che prova a colpire in contropiede. In casa rossonera si fanno sentire le assenze di Leao e Brahim Diaz ma è soprattutto quella di Krunic che toglie certezze alla squadra di Stefano Pioli che soffre maledettamente la fisicità di Amrabat e Mandragora sulla linea mediana, con Nico Gonzalez che sollecita Maignan due volte nel giro di 1′ fra il 18′ ed il 19′, facendo le prove generali per il suo gol. Il Milan esce dal suo guscio solo dopo la mezz’ora e dopo aver rischiato grosso su una conclusione di Bonaventura deviata da Maignan, con Tomori decisivo poco prima della linea di porta. Terracciano effettua nei 45′ iniziali una sola parata, quella su Giroud servito da Messias al 32′.
Ben altra musica nella ripresa quando il portiere viola salva almeno due volte il vantaggio della Fiorentina, prima su Giroud poi su Theo Hernandez, vantaggio dei padroni di casa arrivato grazie ad un rigore realizzato da Nico Gonzalez, e correttamente assegnato da Di Bello per spinta in area di Tomori ai danni di Ikonè. Dopo 65′ Pioli insoddisfatto decide di stravolgere il suo Milan operando tre cambi contemporaneamente: fuori Giroud, Rebic e Bennacer per Ibrahimovic, Origi e Bakayoko. E’ un abbaglio colossale quello che prende Di Bello ad un quarto d’ora dalla fine quando fischia rigore per un colpo di testa di Cabral che per lui è un tocco di mano, l’intervento del Var fa chiarezza. La Fiorentina chiude la sfida a 3′ dalla fine con Jovic che raccoglie su cross di Dodo e batte Maignain, rete che manda in estasi il ‘Franchì. Nel finale Hernandez, a tempo ormai scaduto, segna ma non rovina la festa viola.
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Meloni “Frontex non ci segnalò rischio naufragio, prossimo Cdm a Cutro”
ROMA (ITALPRESS) – “Non è arrivata alle nostre autorità nessuna comunicazione di emergenza da Frontex, non siamo stati avvertiti del fatto che questa imbarcazione rischiava il naufragio”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un punto stampa da Abu Dhabi, al termine della visita negli Emirati Arabi Uniti, parlando del naufragio di Crotone. “Sono rimasta un pò colpita dalle ricostruzioni che ho letto in questi giorni: fermo restando che quello che sappiamo noi è quello che voi avete sentito del sottosegretario Mantovano, queste persone non erano nella condizione di essere salvate – ha aggiunto Meloni -. Io mi chiedo se in questa nazione ci sia davvero qualcuno che in coscienza ritenga che il governo volutamente abbia fatto morire oltre 60 persone”. E a chi le chiedeva se andrà sul luogo della tragedia, Meloni ha replicato così: “Io ho pensato di celebrare il prossimo Consiglio dei ministri a Cutro”. “Il ministro Piantedosi è andato in Calabria, siamo stati presenti da subito. Dopodichè è andato anche il Presidente della Repubblica, che rappresenta tutte le istituzioni, a meno che qualcuno non ritenga che la presidenza della Repubblica sia un competitor rispetto al Governo, quindi le istituzioni sono state presenti anche per esprimere il proprio cordoglio”, ha sottolineato. “Il passaggio successivo – ha spiegato – è continuare a lavorare sulle risposte, per cui già qualche giorno fa avevo parlato con Piantedosi e Mantovano dell’eventualità di riunire il Consiglio dei Ministri alla prossima occasione, per dare un segnale di ulteriore attenzione e anche di concretezza rispetto ai passi che ancora bisogna fare”.
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