SALERNO (ITALPRESS) – Adesso è ufficiale: la Salernitana ha esonerato il tecnico Davide Nicola. “La Società ringrazia il tecnico per la passione e la dedizione al lavoro dimostrata, per l’impegno profuso nel raggiungere lo storico traguardo della salvezza in Serie A e gli augura le migliori fortune professionali per il prosieguo della sua carriera”, si legge in una nota del club granata. Nicola paga dunque con il licenziamento la pesante sconfitta per 8-2 subita ieri a Bergamo contro l’Atalanta. La Salernitana, attesa al prossimo turno dal derby con la capolista Napoli, è sest’ultima in classifica con 18 punti, a +9 dalla zona retrocessione. La società non ha ancora reso noto il nome del nuovo allenatore.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).
E’ ufficiale, la Salernitana esonera il tecnico Nicola
E’ morta Gina Lollobrigida
ROMA (ITALPRESS) – È morta, all’età di 95 anni, Gina Lollobrigida. Nata a Subiaco nel 1927, partecipa a Miss Italia classificandosi terza, dietro alla vincitrice Lucia Bosè e a Gianna Maria Canale.
Durante la sua carriera è diretta da registi italiani di grande spessore artistico come ad esempio Alberto Lattuada, Vittorio De Sica, Mario Monicelli, Pietro Germi e Mario Soldati. In Francia ha lavorato con registi del calibro di René Clair e Christian-Jaque.
Tra i suoi primi successi, Campane a martello (1949) di Luigi Zampa, Achtung! Banditi! (1951) di Carlo Lizzani, Passaporto per l’oriente, diretto da registi vari, e soprattutto Fanfan la Tulipe (1952) di Christian-Jaque (Orso d’argento al Festival di Berlino), che la consacra star in Francia; nello stesso anno in Italia conquista una vasta popolarità con Altri tempi di Alessandro Blasetti, nell’episodio Il processo di Frine con Vittorio De Sica, che coniò per lei il neologismo maggiorata fisica.
Nel 1953 interpreta, ancora al fianco di Vittorio De Sica, il personaggio della Bersagliera, premiato con il Nastro d’argento e candidato al BAFTA, in Pane, amore e fantasia di Luigi Comencini (Orso d’argento al Festival di Berlino). Raggiunti i vertici della notorietà, l’anno dopo gira il sequel, altrettanto riuscito, Pane, amore e gelosia sempre di Comencini, ma nel 1955 rifiuta di recitare in Pane, amore e… di Dino Risi, terzo capitolo della serie, e viene rimpiazzata da Sophia Loren.
Dai primi anni cinquanta “La Lollo”, così soprannominata dalla stampa, diventa protagonista di produzioni internazionali hollywoodiane come Il tesoro dell’Africa (1953) di John Huston, con Humphrey Bogart e Jennifer Jones, Il maestro di Don Giovanni (1954) di Milton Krims, accanto a Errol Flynn, e La donna più bella del mondo (1955) di Robert Z. Leonard, in coppia con Vittorio Gassman, film biografico che romanza la vita del soprano Lina Cavalieri.
Nel 1956 recita nel film drammatico Trapezio di Carol Reed, accanto a Burt Lancaster e Tony Curtis, che ebbe un grande successo, cui seguirono Il gobbo di Notre Dame (1956) di Jean Delannoy, ove interpretò una splendida e sensuale Esmeralda accanto ad Anthony Quinn nel ruolo di Quasimodo, Sacro e profano (1959) di John Sturges, al fianco di Frank Sinatra, Salomone e la regina di Saba (1959) di King Vidor, con Yul Brynner (che dovette sostituire Tyrone Power morto durante le riprese) e George Sanders.
Nel 1961 gira Va nuda per il mondo di Ranald MacDougall, accanto a Ernest Borgnine e Anthony Franciosa; nello stesso anno, con Torna a settembre di Robert Mulligan, in cui è protagonista insieme a Rock Hudson, Bobby Darin e Sandra Dee, vince un Golden Globe come miglior attrice del mondo. L’anno seguente recitò con Stephen Boyd nel film in costume Venere imperiale di Jean Delannoy: il ruolo di Paolina Bonaparte le vale un David di Donatello e un Nastro d’argento come migliore attrice protagonista.
Nel 1964 appare nel drammatico La donna di paglia di Basil Dearden, dove affianca Ralph Richardson e Sean Connery. L’anno successivo recita in Strani compagni di letto di Melvin Frank, di nuovo in coppia con Rock Hudson. In quegli anni partecipa sia a film italiani di vario genere, come La bellezza di Ippolita (1962) di Giancarlo Zagni, Io, io, io… e gli altri (1966) di Alessandro Blasetti, Le piacevoli notti (1966) di Armando Crispino e Luciano Lucignani e La morte ha fatto l’uovo (1967) di Giulio Questi, sia a produzioni straniere, quali Hotel Paradiso (1966) di Peter Glenville, ove ha come partner Alec Guinness, L’amante italiana (1966) di Jean Delannoy, con Louis Jourdan, e Le avventure e gli amori di Miguel Cervantes (1967) di Vincent Sherman, accanto a Horst Buchholz, José Ferrer e nuovamente Louis Jourdan. Nel 1969 partecipa agli spettacoli televisivi The Dean Martin Show e, in Italia, Stasera Gina, con la regia di Antonello Falqui.
Nel 1968, grazie alla sua brillante interpretazione in Buonasera, signora Campbell di Melvin Frank, con tra gli altri Telly Savalas, Phil Silvers, Lee Grant e Shelley Winters, ottiene una candidatura al Golden Globe per la migliore attrice in un film commedia o musicale e un terzo David di Donatello alla migliore attrice.
Sempre nel 1968 appare come guest star nel satirico Mash, la guerra privata del sergente O’Farrell di Frank Tashlin, con protagonisti Bob Hope e Phyllis Diller. In seguito si cimenta anche con lo spaghetti-western prendendo parte a E continuavano a fregarsi il milione di dollari (1971) di Eugenio Martín, accanto a James Mason e Lee Van Cleef. Nel 1972 recita con David Niven in Un ospite gradito… per mia moglie di Jerzy Skolimowski. L’anno successivo, dopo una partecipazione in Peccato mortale di Francisco Rovira Beleta, si allontana dagli schermi cinematografici, cui farà ritorno solo nel 1995 con il film Cento e una notte di Agnès Varda, ove interpretò la moglie di Jean-Paul Belmondo, seguìto da una breve apparizione in XXL (1997) di Ariel Zeitoun, con protagonista Gérard Depardieu.
-foto agenziafotogramma.it-
(ITALPRESS)
Banchero non basta, Orlando al tappeto sul campo di Denver
ROMA (ITALPRESS) – Orlando Magic al tappeto nella notte italiana della regular-season dell’Nba. Il quintetto della Florida si è arreso sul parquet dei Denver Nuggets per 119-116 nonostante un’altra buona prestazione di Paolo Banchero. La ventenne ala grande-centro nata a Seattle, con cittadinanza italiana, finisce a referto con un bottino personale di 18 punti in 33 minuti di impiego, impreziositi da 2 rimbalzi e 4 assist; il top-scorer della serata è l’idolo di casa Gordon, autore di 25 punti. Vittoria al fotofinish per i Philadelphia 76ers, che si impongono in casa dei Los Angeles Lakers per 113-112: Embiid e James protagonisti della sfida con 35 punti a testa. Altri risultati: Detroit Pistons-New York Knicks 104-117; Los Angeles Clippers-Houston Rockets 121-100; Chicago Bulls-Golden State Warriors 132-118; Brooklyn Nets-Oklahoma City Thunder 102-112; San Antonio Spurs-Sacramento Kings 119-132; Portland Trail Blazers-Dallas Mavericks 140-123.
– foto agenziafotogramma.it –
(ITALPRESS).
Sinner supera il primo turno agli Australian Open
MELBOURNE (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – Jannik Sinner supera il primo turno degli Australian Open, primo Slam del 2023 dotato di un montepremi record (76,5 milioni di dollari australiani), scattato nella notte italiana sui campi in cemento di Melbourne Park. Il 21enne tennista altoatesino, testa di serie numero 15 e 16esimo del ranking mondiale, ha eliminato all’esordio il britannico Kyle Edmund (583 Atp, in gara con la classifica protetta dopo l’operazione al ginocchio sinistro che l’ha tenuto lontano dai campi per oltre un anno e mezzo) con il punteggio di 6-4 6-0 6-2, in un’ora e 56 minuti di gioco. Sinner, che ha messo la firma sulla millesima vittoria azzurra nei tornei del Grande Slam, la numero 124 all’Open d’Australia, troverà al secondo turno l’argentino Tomas Martin Etcheverry, n.79 Atp, che si è imposto sul francese Gregoire Barrere per 3-6 6-3 6-4 6-4.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).
Dybala regala un’altra gioia alla Roma, Fiorentina ko 2-0
ROMA (ITALPRESS) – La Roma batte 2-0, in casa, una Fiorentina in 10 uomini dal 24′ grazie a due reti di Paulo Dybala su altrettanti assist di Abraham. La coppia d’oro giallorossa frutta i tre punti e quota 34 in classifica, come Lazio e Atalanta, a tre lunghezze dalla zona Champions e a quattro dal secondo posto. Mourinho opta per l’esordio dal 1′ in campionato di Bove e ritrova anche Lorenzo Pellegrini, uscito malconcio giovedì sera in Coppa Italia contro il Genoa. Assente per febbre, invece, Zaniolo. Il capitano giallorosso apre la sua partita con un tunnel ad Amrabat. Il centrocampista marocchino risponde al 22′ con il primo tiro della partita ma Rui Patricio blocca a terra in due tempi. Come nella scorsa stagione, la Fiorentina resta in 10 nella prima mezz’ora. L’ultima volta era stato Dragowski a ricevere il rosso, stavolta è Dodò a entrare in maniera scomposta su Zalewski e a ricevere il secondo cartellino giallo.
Al 35′ prima chance per la Roma: Cristante scodella per Pellegrini che col mancino al volo prova ad imitare Totti senza successo. Al 40′ c’è il vantaggio e la firma è ancora una volta di Paulo Dybala: sponda col petto di Abraham, la Joya calcia al volo col mancino e sorprende Terracciano con la complicità di una leggera deviazione di Milenkovic. All’intervallo Italiano toglie Ikonè e Jovic e manda in campo Barak e Nico Gonzalez, quest’ultimo accostato al Leicester. Per il primo squillo della ripresa però bisogna aspettare l’inventiva di Dybala: recupero palla e tocco per Celik che non sorprende Terracciano (aiutato dal palo). Al 61′ chance clamorosa per la Roma. Bonaventura regala palla ad Abraham che scivola davanti al portiere e ottiene solo un corner. Mourinho si gioca le carte Matic, Spinazzola e Tahirovic. La Roma poi, all’82’, trova il 2-0 sul solito asse: Abraham scatta via in profondità e serve Paulo Dybala che appoggia in rete. La Roma ha segnato sette delle ultime nove reti oltre l’80’. Nel recupero Rui Patricio nega il gol a Kouamè dopo una mischia su corner. Alta vittoria e altri tre punti firmati Dybala per la Roma.
– foto Image –
(ITALPRESS).
Parigi azzurra, all’Italia due ori nel fioretto a squadre
PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Domenica magica per la scherma italiana: le squadre di fioretto dominano nella tappa di Coppa del Mondo di Parigi trionfando sia al maschile che al femminile; lo sciabolatore Gigi Samele è secondo invece nel GP FIE di Tunisi.
A Parigi si parla solo italiano. Doppio trionfo a squadre per il fioretto azzurro: l’Italia vince sia la gara a squadre maschile che quella femminile, chiudendo con un dominio clamoroso la prova di Coppa del Mondo nella Capitale francese. Neppure il tempo di godersi i grandi risultati individuali del sabato, sotto gli occhi del ministro per lo Sport, Andrea Abodi, che per la scherma azzurra oggi è arivata un’altra super-doppietta.
L’Italia del ct Stefano Cerioni trionfa nella competizione maschile con Daniele Garozzo, Tommaso Marini, Alessio Foconi e Guillaume Bianchi al termine di una finale emozionante, vinta per 45-42 contro gli Stati Uniti.
Per gli azzurri debutto di giornata con un netto successo sulla Spagna per 45-16. Praticamente senza storia anche l’assalto dei quarti di finale, dominato e vinto 45-22 contro la Corea. Tutt’altra musica nella semifinale contro il Giappone, vissuta sul filo d’un equilibrio palpitante tra sorpassi, contro-sorpassi e tentativi d’allungo subito bloccati dall’una e dall’altra parte. Nelle ultime due frazioni prima un gran parziale di Marini e poi la freddezza di Garozzo nel piazzare l’ultima e decisiva stoccata hanno permesso all’Italia di vincere 45-44 e di staccare così il biglietto per la finale contro gli Stati Uniti di Massialas, Itkin, Heinhard e Chamley Watson. E’ stato un match vibrante e combattuto, sviluppatosi sul punto a punto, con la svolta nell’ultimo “giro” di assalti in cui Foconi allunga sul 35-32, Marini prende il testimone e scappa via fino a 40-34, Garozzo nell’ultima frazione contiene il ritorno americano e chiude 45-42.
Per la squadra italiana di fioretto maschile, campione mondiale ed europea in carica, è il terzo podio stagionale in altrettante gare di Coppa del Mondo dopo il secondo posto dell’esordio a Bonn e il terzo del mese scorso a Tokyo, ora il primo successo targato 2022/2023, proprio allo “Stade de Coubertin”, dove un anno fa, superando in finale la Francia, cominciò l’anno magico del team dei fiorettisti azzurri.
Conquista Parigi anche il quartetto italiano di fioretto femminile, composto da Alice Volpi, Francesca Palumbo, Martina Favaretto ed Erica Cipressa, lo stesso team che un mese fa aveva vinto all’esordio nella tappa di Belgrado. E che oggi ha concesso il bis, trionfando anche in questo caso in finale contro gli Stati Uniti, ancor più nettamente degli uomini, visto che le ragazze hanno fatto loro il match per il gradino più alto del podio con un netto 45-32.
In avvio di giornata l’Italia ha battuto in scioltezza la Romania con il punteggio di 45-16. Nei quarti di finale, poi, le azzurre hanno conquistato per 45-31 la sfida con la Polonia. Come per gli uomini in semifinale c’è stato da combattere e soffrire contro il Giappone. A lungo in svantaggio, le fiorettiste italiane sono state brave a restare in scia, lottando da squadra, spinte dai parziali di Martina Favaretto, con Cipressa-Palumbo a fare staffetta e Alice Volpi a firmare nella frazione conclusiva il 45-43 che è valso il pass per la finale contro gli Stati Uniti, schierati con Kiefer, Rhodes, Dubrovich e Deschner. Assalto senza storia, con trionfo per 45-32 delle azzurre applaudite oggi dagli spalti anche dalla capitana Arianna Errigo, in dolce attesa ma sempre al fianco delle sue compagne.
Dopo le gioie individuali di ieri, con Alice Volpi che ha trionfato tra le donne, “accompagnata” sul podio da Francesca Palumbo (terza), e con Guillaume Bianchi splendido secondo tra gli uomini, oggi per il fioretto azzurro allo Stade de Coubertin i Team Event certificano la forza delle squadre del ct Stefano Cerioni, affiancato a Parigi dai tecnici di staff Fabio Galli, Filippo Romagnoli, Giovanna Trillini ed Eugenio Migliore.
Un’altra medaglia, d’argento, è arrivata poi per l’Italia dal Grand Prix di sciabola maschile e femminile di Tunisi. La conquista un grande Luigi Samele che per la seconda volta sale sul podio in questa stagione internazionale. Chiude tra i “top 8” Matteo Neri. Nella prova femminile, invece, quattro azzurre si sono fermate tra le migliori 16: Rossella Gregorio, Michela Battiston, Claudia Rotili e Giulia Arpino.
Samele è stato il mattatore di giornata. Il foggiano delle Fiamme Gialle, che si allena alla Virtus Bologna, si conferma nel gotha del panorama internazionale degli sciabolatori. Per lui il secondo posto è arrivato dopo la sconfitta contro il georgiano Bazadze per 15-8, stessa finale del debutto stagionale ad Algeri che aveva visto vincitore sempre l’atleta numero 2 del ranking mondiale. La prova della medaglia d’argento di Tokyo 2020 è iniziata nel tabellone dei 64 con il successo sul polacco Szczepanik con il punteggio di 15-5. Nel tabellone dei 32, poi, Samele ha battuto il coreano Ha per 15-10.
Sulla sua strada dopo si è contrapposto nel tabellone dei 16 l’inglese William Deary, battuto per 15-10. La medaglia azzurra è stata assicurata grazie al successo nei quarti di finale contro l’ungherese Gemesi, che aveva sconfitto Luca Curatoli, in un match equilibratissimo e finito 15-14. In semifinale, in rimonta, Samele ha battuto per 15-13 lo statunitense Eli Dershwitz. Per lui un secondo posto da applausi. Buona prestazione anche per Matteo Neri. Il bolognese dei Carabinieri ha conquistato un prezioso 8° posto. La sua prova è iniziata con una vittoria per 15-12 contro l’atleta del Kuwait Alshamlan con il punteggio di 15-12 nel tabellone dei 64. La giornata dell’emiliano è poi proseguita con la vittoria al cardiopalma contro il coreano Do per 15-14. Ancora un asiatico sulla sua strada nel tabellone dei 16, lo sciabolatore di Hong Kong Ho per 15-9 prima della sconfitta contro l’ungherese Szatmari per 15-10. Nono posto per Luca Curatoli, buon 11° Michele Gallo, 27° Dario Cavaliere, 28° Riccardo Nuccio, 43° Pietro Torre e 55° Francesco Bonsanto.
Nella gara femminile sono quattro le azzurre che hanno visto la loro gara chiudersi nel tabellone dei 16: Rossella Gregorio, Michela Battiston, Claudia Rotili e Giulia Arpino. La Gregorio, nona al termine della gara, è stata sconfitta per 15-3 dalla francese Balzer nel match per entrare nella finale ad 8. La sua gara è iniziata con una vittoria nel tabellone dei 64 in un match molto combattuto contro la francese Girardin per 15-14, nel turno dei 32 invece ha sconfitto con un netto 15-9 l’ungherese Katona. Si è piazzata 12esima Michela Battiston che, prima della sconfitta contro la spagnola Martin-Portuges, ha battuto nel tabellone dei 64 l’atleta di Hong Kong Au con il punteggio di 15-8 mentre in quello dei 32 ha battuto all’ultima stoccata la giapponese Fukushima per 15-14. Stesso epilogo anche per Giulia Arpino che si è classificata 15esima. La portacolori dei Vigili del Fuoco ha battuto la francese Lusiner per 15-9 nel tabellone dei 64, vittoria netta anche contro la francese Berder per 15-8 prima della sconfitta contro la greca Georgiadou per 15-11.
Buona prova anche di Claudia Rotili che ha chiuso la prova in 16esima posizione. L’atleta dell’Aeronautica ha vinto il primo match di giornata per 15-14 contro la francese Vongsavady per 15-14, nel turno dei 32 l’ungherese Pusztai per 15-11 prima di uscire di scena per mano della giapponese Emura con il punteggio di 15-4.
Così le altre italiane: 17esima Martina Criscio, 27esima Rebecca Gargano, 28esima Eloisa Passaro, 36esima Chiara Mormile, 40esima Mariella Viale, 43esima Carlotta Fusetti e 61esima Michela Landi.
– foto Ufficio Stampa Federscherma –
(ITALPRESS).
L’Atalanta sull’ottovolante, Salernitana battuta 8-2
BERGAMO (ITALPRESS) – Una vittoria pesante, non solo nel punteggio. L’Atalanta vince 8-2 contro la Salernitana. Un risultato quanto mai chiaro, dal ’96 in Serie A una squadra non segnava tanto in una gara. E da circa tre mesi gli orobici non vincevano fra le mura amiche. Nel tabellino i nomi di Lookman (doppietta), Boga, Scalvini, Koopmeiners, Hojlund, Ederson e Zortea. Per i campani a segno Dia e Nicolussi Caviglia. I tre punti conquistati permettono ai nerazzurri di salire a quota 34 in classifica, a -3 dal terzo posto, occupato dalla Juventus (domenica prossima è in programma lo scontro diretto allo Stadium) e dall’Inter. Notte fonda per la Salernitana, contestata anche dai tifosi arrivati a Bergamo. Quinta gara senza vittorie per gli uomini di Nicola. La sfida ha avuto uno sviluppo inatteso, soprattutto nella prima frazione. Sono bastati cinque minuti alla squadra di Gasperini per trovare il gol di Boga su un’azione solitaria. Nel mezzo c’è stata soltanto la rete di Dia a interrompere momentaneamente il dominio da parte dei padroni di casa.
La svolta è arrivata al 18′ del primo tempo, quando Federico Fazio ha commesso un fallo inutile su Hojlund in area: dopo una revisione al VAR Lookman (dal dischetto) ha dato il via alla goleada, con Scalvini, Koopmeiners (in gol dopo la respinta di Ochoa su un penalty da lui stesso calciato) e Hojlund che hanno chiuso il primo tempo sul 5-1. Nella ripresa il copione non è cambiato, nel giro un quarto d’ora la squadra di Gian Piero Gasperini ha trovato addirittura la sesta e la settima rete, con il secondo sigillo di Lookman e con il neo entrato Ederson; di Nicolussi Caviglia invece il secondo gol dei campani. Dopo la settima rete dei bergamaschi è successo poco e nulla, con Gasperini che ha pensato più ai cambi e alla sfida di Coppa Italia contro lo Spezia. A cinque minuti dal termine il neo entrato Zortea ha segnato anche l’ottava rete. Tensione all’intervallo e al fischio finale tra i tifosi ospiti e la squadra di Davide Nicola, chiamati a gran voce sotto la curva dopo la pesante sconfitta subita.
– foto Image –
(ITALPRESS).
Palazzo Venezia si illumina con le foto di “Roma silenziosa bellezza”
ROMA (ITALPRESS) – Le piazze e le strade della Città Eterna e le sue celebri statue si propongono sotto una nuova luce e ci fanno scoprire una città deserta dove “il silenzio parla” e ci accompagna in un viaggio in una Roma inedita in tutta la sua bellezza.
Palazzo Venezia a Roma si illumina da oggi con la proiezione delle immagini della mostra “Roma silenziosa bellezza”, promossa da Webuild, sulla facciata del palazzo sede dell’Istituto Vive – Vittoriano e Palazzo Venezia, mostra patrocinata dal Comune di Roma, che aprirà le porte al pubblico con ingresso gratuito dal 20 gennaio al 28 febbraio 2023 al Vittoriano, nella sala Zanardelli.
Il videomapping alterna una selezione di foto inedite della capitale con giochi di luce, vestendo di effetti speciali Palazzo Venezia dalle 18.30 alle 23.30. Il videomapping e la mostra sono parte del progetto complessivo “Roma silenziosa bellezza”, che propone foto scattate nei mesi del lockdown del 2020.
Il visual show proiettato su Palazzo Venezia anticipa quindi di qualche giorno l’apertura della mostra in cui il visitatore potrà realizzare un viaggio emotivo e intellettuale tra le strade, i ponti, le piazze di una Roma inedita e mai vista prima, durante i mesi del lockdown durante la pandemia di Covid, una città immersa in un silenzio inaspettato, che permette di riscoprire una bellezza unica, grazie a foto, video e proiezioni multimediali.
Da Piazza Venezia, centro della città, a Castel Sant’Angelo, baluardo della difesa militare della Chiesa cattolica, sino a Piazza del Popolo, capolavoro di architettura e urbanistica, dalla Roma antica del colle del Palatino all’EUR, il quartiere destinato a ospitare l’Esposizione Universale del 1942, le immagini raccontano la Roma disabitata attraverso i confronti delle diverse epoche e delle diverse architetture.
Le foto invitano lo spettatore a compiere un viaggio nello spazio e nel tempo, e diventano materiale di indagine, di studio, di confronto. Obiettivo del progetto è infatti la promozione di un dibattito costruttivo sui temi legati ad una nuova concezione di città vivibile, di urbanistica e di mobilità sostenibile, e sui possibili futuri paradigmi del vivere urbano, per trasformare l’esperienza della pandemia nell’occasione per ripartire dai bisogni delle comunità per ripensare le città in una nuova ottica di sostenibilità.
L’iniziativa intende promuovere una riflessione su un modello di città più a misura d’uomo e sulle infrastrutture, come la Metro C in corso di realizzazione, che possano rilanciare Roma, anche alla luce delle iniziative internazionali che la città ospiterà nei prossimi anni.
-foto ufficio stampa Webuild –
(ITALPRESS).








