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Cattani “Serve una nuova governance per il farmaco”

ROMA (ITALPRESS) – “Oggi le industrie pagano 1,2 miliardi di payback perchè il fabbisogno di salute e di farmaci non è più quello reale della popolazione che invecchia. Nel comparto ospedaliero si concentra la maggior parte della spesa farmaceutica, con farmaci che hanno anche un valore innovativo e un alto costo. Dobbiamo adeguare il finanziamento sulla parte ospedaliera e iniziare a utilizzare quegli avanzi che arrivano dalla parte convenzionata, che oggi escono dalla spesa farmaceutica”. Lo ha detto Marcello Cattani, presidente di Farmindustria, nel corso di un’intervista all’Italpress.
“Quindi serve una nuova governance che renda il sistema attrattivo e in linea per sostenere le spese e i fabbisogni reali di salute dei cittadini”.
“Il settore farmaceutico italiano – ha aggiunto – ha una posizione di forza a livello europeo, è prima insieme con la Germania, con 34,5 miliardi di produzione nel 2021. Una forza basata sulle competenze e sulla tecnologia della filiera: dalla ricerca e sviluppo alla produzione e distribuzione”.
Sulle proposte che la categoria fa al Governo, a proposito del caro energia, il presidente di Farmindustria ha sottolineato che “è necessario calmierare il prezzo attraverso un price cap europeo, cosa che ci consentirebbe di ridurre gli impatti”. Altro tema rilevante è quello delle difficoltà nel reperimento delle materie prime. “Oggi il 70 per cento degli ingredienti attivi che compongono i farmaci provengono da Cina e India, dobbiamo avere una strategia di medio-lungo periodo per riportare la produzione degli ingredienti attivi, ma anche per potenziare la filiera degli imballaggi, carta, vetro, alluminio, che oggi concorrono a determinare le carenze dei farmaci”, ha spiegato Cattani.
“In Italia servono circa 14 mesi per introdurre nuovi farmaci, nella negoziazione con Aifa – ha sottolineato il presidente di Farmindustria -. E’ troppo tempo, rispetto agli altri Paesi europei, e crea un gap tra i cittadini europei per accedere all’innovazione. E in più abbiamo da 4 a 16 mesi a livello regionale. Non è più sostenibile. Inoltre dobbiamo favorire la valorizzazione del sistema salute attraverso il concetto che è un investimento e non un costo, e quindi andare a rendere ancora più flessibili e articolati i sostegni all’occupazione, ai contratti di sviluppo, a tutti quei programmi che possono concorrere all’innovazione di filiera. Abbiamo bisogno anche di nuove competenze, per rendere ancora il sistema più efficiente e attrattivo, dobbiamo lavorare sugli incentivi alla ricerca e alla produzione”, ha concluso Cattani.

– foto Italpress –

(ITALPRESS).

Intesa Sanpaolo, un piano da 5 miliardi per le piccole imprese

MILANO (ITALPRESS) – Intesa Sanpaolo ancora al fianco delle piccole imprese. La banca guidata da Carlo Messina vara un piano da 5 miliardi per iniziative volte a sostenere le piccole e piccolissime imprese dei settori Commercio, Artigianato e piccoli Alberghi – circa 500mila, quelle clienti del Gruppo con fatturato fino a 2,5 milioni di euro – che rappresentano la fascia della nostra imprenditoria più numerosa e più esposta ai rincari dell’energia, delle materie prime e dagli effetti della crisi internazionale. Il rischio per questo segmento di aziende, costituito in prevalenza dalle attività di settore terziario, è la drastica riduzione di ricavi a fronte dell’impennata dei costi. L’intervento si aggiunge ai 30 miliardi già stanziati dalla Banca in favore di PMI e famiglie dall’inizio dell’anno per contrastare il caro energia, parte degli oltre 400 miliardi a supporto del PNRR.
Il piano prevede interventi per la liquidità e finanziamenti garantiti, azzeramento per un anno delle commissioni sui micropagamenti tramite POS in negozio fino a 15 euro, gratuità per un anno del canone dei POS e delle carte di credito commercial, agevolazioni sui prodotti di copertura assicurativa e noleggio di beni strumentali per contenere i costi operativi. Obiettivo: accompagnare le piccole imprese fuori dalla crisi e aiutarle nel rilancio attraverso progetti di digitalizzazione, sostenibilità e sviluppo dell’attività commerciale.
L’iniziativa, denominata “CresciBusiness”, è stata illustrata oggi a Milano da Intesa Sanpaolo e condivisa con le principali associazioni di categoria dei settori Artigianato, Commercio, Servizi e Turismo, con le quali è stato firmato un protocollo d’intesa.
Alla presentazione “Le piccole imprese nel nuovo scenario economico. Interventi e proposte di Intesa Sanpaolo per artigiani, commercianti e albergatori” hanno partecipato Gregorio De Felice, Chief Economist Intesa Sanpaolo, Anna Roscio, responsabile Direzione Sales and Marketing Imprese Intesa Sanpaolo, Patrizia De Luise, presidente nazionale Confesercenti, Paolo Ferrè, membro di Giunta Confcommercio, Marco Granelli, presidente Confartigianato e Maurizio Naro, membro di Giunta Federalberghi. Le conclusioni sono state affidate a Stefano Barrese, responsabile Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo.
In Italia le imprese con meno di dieci addetti sono più di 4 milioni, il 95% del totale delle imprese industriali e dei servizi. Il loro peso è molto elevato anche in termini occupazionali: impiegano circa 7,3 milioni di addetti, il 43,8% del totale. E’ la classe dimensionale di maggiore rilevanza in Italia. Nel 2020 hanno registrato un fatturato pari a 658 miliardi di euro (23,5% del totale) e un valore aggiunto che ha sfiorato i 200 miliardi (26,8%). Si tratta di un fenomeno soprattutto italiano e un fattore competitivo cruciale per le filiere attive in Italia. Il ruolo di queste imprese è rilevante in tutti i settori economici italiani, con punte dell’80% nei servizi alla persona (sul totale degli addetti nel settore), del 62% nel turismo e del 55% nel commercio.
E’ buona la capacità delle micro imprese italiane di creare valore, grazie a un ottimo posizionamento in termini di qualità e flessibilità: per queste aziende la quota di valore aggiunto in percentuale del fatturato è pari al 30%; si scende al 23,9% tra le medie imprese italiane (50-249 addetti). La loro propensione a investire è però bassa e pari alla metà della percentuale osservata tra le imprese con almeno 250 addetti (2% del fatturato vs il 4,1%), con ricadute negative sull’attività di innovazione e di digitalizzazione. Da un’indagine interna al gruppo Intesa Sanpaolo emergono le risposte delle imprese più piccole alla crisi energetica: è alta l’attenzione all’efficienza produttiva, ma è ancora basso il ricorso alle rinnovabili. In prospettiva, resteranno prioritari gli interventi su digitale, innovazione e transizione green. Solo così, l’economia italiana e le micro imprese in particolare, superate le criticità attuali, potranno tornare a crescere.
Intesa Sanpaolo ha sviluppato un programma articolato di interventi con cui mette da subito a disposizione 5 miliardi di euro di nuovo credito per fronteggiare l’incremento delle spese e supportare la crescita.
“CresciBusiness” prevede infatti soluzioni di finanziamento a breve e medio-lungo termine a supporto della liquidità, della gestione dell’emergenza energetica e del pagamento delle bollette. Un articolato sistema di credito a condizioni particolarmente agevolate, per favorire gli investimenti soprattutto verso la trasformazione digitale e sostenibile, declinati in base alle esigenze specifiche dei singoli settori.
L’iniziativa interviene in maniera significativa anche sul fronte dei pagamenti, con un pacchetto di agevolazioni molto ampio. Azzerate fino a fine 2023 le commissioni per i micropagamenti tramite POS fino a 15 euro. A questo si aggiunge la gratuità per un anno del canone del POS mobile e virtuali e agevolazioni sulle condizioni economiche delle carte di credito aziendali. Importanti anche le soluzioni di finanziamento per coprire i costi energetici con crediti agevolati e a garanzia pubblica fino a 36 mesi, con 1 anno di preammortamento, oltre alla possibilità di richiedere la sospensione della quota capitale dei finanziamenti in essere.
Alle soluzioni per affrontare il periodo di crisi, il piano di Intesa Sanpaolo affianca azioni mirate a supportare la crescita del segmento, assieme alla collaborazione delle Associazioni di settore.
Prende avvio il nuovo programma “Digitalizziamo” che punta a sviluppare le realtà imprenditoriali capaci di crescere e investire in ambito digitale anche nei periodi più complessi di questo biennio. Grazie al supporto di partner di prestigio – Deloitte, Cerved, Alkemy e Nexi – le aziende che parteciperanno al programma verranno inserite in un percorso di visibilità e valorizzazione, che comprende l’offerta di servizi evoluti e formazione.
Attivate inoltre varie linee di finanziamento a condizioni agevolate per settori strategici (Crescita Commercio e Turismo, Crescita Artigianato) e per promuovere gli investimenti verso obiettivi digitali grazie ai D-Loan e ESG-Loan, al fine di incrementare lo sviluppo dei pagamenti elettronici, accelerare i processi di trasformazione digitale e rendere più efficiente il livello di business delle piccole imprese. Proposta poi alle piccole aziende una forma innovativa e sostenibile di acquisizione dei beni strumentali, attraverso il noleggio operativo.
Una attenzione specifica viene riservata alle imprese del settore turistico-alberghiero con linee di finanziamento a condizioni agevolate, i Suite Loan Turismo, ideati per incentivare la riqualificazione delle infrastrutture alberghiere. Le strutture turistiche e alberghiere potranno inoltre noleggiare anzichè acquistare beni strumentali, arredi e complementi.
“Il piano che presentiamo oggi aggiunge un nuovo pilastro agli interventi che Intesa Sanpaolo ha attivato a sostegno dell’economia e della popolazione italiana: 35 miliardi complessivi in favore di famiglie, imprese, commercianti, albergatori ed artigiani – afferma Stefano Barrese, responsabile divisione Banca dei Territori Intesa Sanpaolo -. Le recenti conferme sulla tenuta del nostro sistema produttivo non nascondono le difficoltà di buona parte del tessuto socio-economico. Siamo consapevoli che, in questa situazione di incertezza, la fiducia e la coesione sociale siano essenziali per rispondere alla crisi e per garantire la crescita sostenibile che il paese sta perseguendo”. “Proprio per fornire il massimo supporto alle 500.000 piccole aziende nostre clienti abbiamo adottato misure immediate come l’azzeramento per un anno delle commissioni sui micropagamenti elettronici fino a 15 euro. Mettiamo a disposizione  una linea a breve termine, fino a 10mila euro sul transato pos,  a condizioni molto vantaggiose: parliamo dell’Euribor a un mese  di 50 punti base. Il nostro Gruppo – conclude Barrese – non ha mai perso di vista l’importanza della tenuta sociale ed economica del paese, che dal 2020 ad oggi abbiamo sostenuto con oltre 11 miliardi di euro di erogazioni ai settori del turismo, del commercio e dell’artigianato”.

– foto xa1/Italpress –
(ITALPRESS).

“Corridoi”, un gioco esperienziale per rivivere il viaggio dei migranti

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MILANO (ITALPRESS) – Si chiama Corridoi ed è un gioco esperienziale ideato da Fondazione Empatia Milano grazie al quale si potranno rivivere le tappe dei viaggi che hanno portato in Italia sia persone in cerca di opportunità, sia rifugiati in fuga dalla guerra o dalla violenza. Un’occasione per ripetere fisicamente i loro passi e immaginare i loro pensieri, in un cammino fatto di emozioni. E anche di ostacoli. Un’iniziativa nata per sensibilizzare sul tema dell’inclusione. Corridoi verrà installato dal 15 al 17 novembre all’Università di Milano-Bicocca (passaggio tra gli edifici U3 “Bios” e U4 “Tellus” ingresso da piazza della Scienza 2 o 4, piano -1) e dal 22 al 24 novembre all’Università Statale di Milano (nel porticato che si affaccia su Largo Richini e via San Nazaro (entrata da via Festa del Perdono). Con orario di accesso, in entrambe le sedi, dalle 10.30 alle 15.30. L’idea nasce da alcuni studenti universitari italiani e stranieri all’interno del progetto europeo Empathy di cui è partner Fem, in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano-Bicocca e l’Università degli Studi di Milano e l’Associazione Lato B. Scopo del gioco è, non solo raccontare, ma far vivere in prima persona l’avventura di chi arriva a Milano, in un luogo con una lingua e una cultura differente e a volte sconosciuta, esposto alla solitudine e a ogni tipo di fragilità. Con l’obiettivo finale di promuovere, in chi prenderà parte all’esperienza, immedesimazione ed empatia. Chiunque potrà partecipare in modo attivo attraverso un’esperienza di full immersion: si entrerà fisicamente in un sistema di ‘corridoi’, che rappresenta il percorso migratorio effettivamente vissuto da ragazzo rifugiato o richiedente asilo in Italia e che adesso frequenta l’Università. I partecipanti affronteranno un percorso creativo di profumi, musiche, immagini e ambientazioni. Un tuffo in ricordi e storie che stimolano empatia, nel quale ci si potrà letteralmente mettere nei panni della persona di cui si ripercorre la storia. Per imparare a conoscerla condividendone gioie e frustrazioni. Alcuni attori professionisti prenderanno parte alla performance, interagendo con i partecipanti. Il gioco, sviluppato in collaborazione con lo Studio Ixylon, permette inoltre di fare conoscere la realtà che ha consentito di arrivare qui a molti studenti dei corsi triennali e magistrali: il progetto dei Corridoi Universitari, Unicore, nato in Italia nel 2019 sotto l’egida dell’Unhcr, Agenzia Onu per i Rifugiati, consente a giovani rifugiati di arrivare in Italia con una borsa di studio per proseguire il loro percorso accademico. Alla sua quarta edizione, oggi conta la collaborazione di 38 atenei in tutta Italia, incluse le Università degli Studi di Milano-Bicocca e l’Università degli Studi di Milano Statale.(ITALPRESS).

 

Photo Credits: ufficio stampa Università Milano Bicocca

UnitelmaSapienza e Banca del Fucino firmano un protocollo d’intesa

ROMA (ITALPRESS) – Siglato a Roma da Antonello Folco Biagini, Magnifico Rettore di UnitelmaSapienza e Francesco Maiolini, Amministratore delegato di Banca del Fucino un protocollo di intesa tra l’Università degli Studi di Roma, UnitelmaSapienza e la Banca del Fucino finalizzato alla promozione delle attività didattiche e scientifiche.
L’accordo prevede anche l’attivazione di nuove proposte formative in sinergia tra i due partner, nonchè lo svolgimento di stage, sia curricolari che extracurricolari, degli studenti del Master Antiriciclaggio e Sistemi di Compliance, prodotto formativo di alta specializzazione frequentato anche da Dipendenti di Banca del Fucino.
Alla cerimonia, che si è svolta presso la sede di Banca del Fucino in via Tomacelli 106, hanno partecipato il Direttore Generale di UnitelmaSapienza Donato Squara, il Responsabile Direzione Comunicazione, Studi e Innovazione Digitale di Banca del Fucino Vladimiro Giacchè, Giorgio Mieli, Direttore del Personale di Banca del Fucino, Vincenzo Mongillo, Professore ordinario di diritto penale, UnitelmaSapienza e Sergio Maria Battaglia, Docente di Regolamentazione antiriciclaggio, UnitelmaSapienza, e Raffaella Napoli, Responsabile Area Poli Didattici e Convenzioni.
“UnitelmaSapienza intende percorrere soprattutto la via della qualità, ritenendo che il digitale possa essere lo strumento ideale per trasmettere un sapere universale e condiviso che può creare valore aggiunto e raggiungere gli utenti più lontani. L’accordo di oggi, si inserisce quindi nell’ambito del principio che vede operare Unitelma come una “impresa culturale” coniugando qualità dell’offerta formativa e della ricerca con una gestione aziendale moderna delle sue risorse” ha dichiarato Il Magnifico Rettore di UnitelmaSapienza.
“Siamo onorati di siglare quest’accordo con un’università prestigiosa come UnitelmaSapienza”, ha dichiarato Francesco Maiolini, Amministratore delegato di Banca del Fucino, concludendo: “Del resto, è oggi centrale l’espansione delle competenze digitali, soprattutto per le giovani generazioni, ed è quindi naturale, anche per le imprese del nostro settore, il sempre maggiore interesse verso le università telematiche di qualità. Saremo lieti di valutare, nel prossimo futuro, possibili collaborazioni per sostenere nuovi prodotti formativi mirati, offrendo anche l’opportunità di svolgere stage e tirocini presso la nostra Banca”.
-foto ufficio stampa Banca del Fucino-
(ITALPRESS).

Polizia e Terna insieme per la sicurezza delle infrastrutture elettriche

ROMA (ITALPRESS) – Il Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Lamberto Giannini e l’Amministratore Delegato di Terna Stefano Donnarumma hanno firmato, presso la sede del Ministero dell’Interno, un nuovo accordo finalizzato a sviluppare e rafforzare le sinergie in essere fra il gestore della rete di trasmissione nazionale e la Polizia di Stato, per garantire la massima sicurezza delle infrastrutture elettriche su tutto il territorio italiano. Presenti alla firma il Direttore centrale anticrimine della polizia di Stato Francesco Messina e il Direttore del Servizio controllo del territorio Vincenzo Nicolì. L’accordo si inserisce nell’ambito del Protocollo d’Intesa fra Terna e il Ministero dell’Interno che ha l’obiettivo della salvaguardia fisica di stazioni e linee elettriche, infrastrutture sempre più strategiche per le quali è fondamentale assicurare la continuità di esercizio.
Il Prefetto Lamberto Giannini, Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, ha sottolineato che “la Polizia di Stato da molti anni dedica un’attenzione particolare alla salvaguardia delle infrastrutture critiche e in tale contesto la protezione delle reti energetiche, grazie al nuovo accordo firmato oggi, riveste un’importanza ancora più strategica, anche in relazione all’attuale scenario internazionale”.
Secondo il Direttore Centrale Anticrimine, Prefetto Francesco Messina, “con la firma di oggi la pluridecennale esperienza maturata dalla Polizia di Stato nell’attività di controllo del territorio è messa a disposizione di Terna nell’ottica di garantire la sicurezza della rete elettrica nazionale”.
“La protezione di 75.000 chilometri di elettrodotti e 900 stazioni elettriche su tutto il territorio italiano è un’attività che per noi ha la massima priorità e che svolgiamo con grande impegno”, commenta l’Amministratore Delegato di Terna, Stefano Donnarumma. “L’accordo siglato oggi rappresenta una evoluzione della collaborazione con la Polizia di Stato. Grazie a questa intesa, infatti, mettiamo a disposizione della Polizia di Stato sistemi di protezione tecnologicamente avanzati e, cosa ancora più importante, condividiamo competenze e know how per rendere sempre più sicure e affidabili le infrastrutture gestite da Terna”, ha aggiunto Donnarumma.
In dettaglio, secondo l’accordo, Terna si impegna a sviluppare il collegamento telematico con la Polizia di Stato per il controllo, in diretta, dei siti sorvegliati, facilitando lo scambio di informazioni e immagini fra il Security Operations Center (SOC) del gestore della rete di trasmissione e le Questure territorialmente competenti. A ciò si aggiunge l’impegno a fornire alle strutture territoriali della Polizia, coinvolte nella vigilanza di siti sensibili dell’infrastruttura elettrica, oltre 300 dispositivi tecnologici per gestire in modo tempestivo l’invio di segnalazioni geolocalizzate di eventuali tentativi di intrusione, rendendo più rapido l’intervento da parte degli operatori di Polizia.
Con questa intesa, inoltre, Terna e Polizia di Stato si impegnano a svolgere un’attività congiunta di formazione, di condivisione di competenze e know how sulle procedure di intervento da porre in atto, nonchè di analisi sui sistemi e sulle tecnologie informatiche e telematiche adottate, per prevenire, gestire e contrastare ogni forma di illecito relativo all’infrastruttura gestita da Terna.

– foto ufficio stampa Terna –

(ITALPRESS).

Letta “M5S e Terzo Polo ancora in campagna elettorale contro il Pd”

ROMA (ITALPRESS) – “Come prima, peggio di prima. Per M5S e Terzo polo la nuova legislatura è iniziata come era finita la precedente. Tutti contro il Pd: Calenda, Conte e Renzi sono ancora in campagna elettorale”. Lo scrive il segretario del Partito Democratico Enrico Letta in una lettera al Corriere della Sera.
“Stessi i toni, simili le forzature dialettiche, a dimostrazione che, quando si tratta di piccoli interessi di parte, alla fine possono emergere paradossali affinità elettive anche tra chi ha passato anni a farsi reciprocamente la guerra e a porre a noi estenuanti veti incrociati – aggiunge -. Nel mentre la destra ha vinto le elezioni e Giorgia Meloni governa l’Italia. Eppure, tutti e tre ritengono che fare opposizione al Pd sia più redditizio che fare opposizione al governo più a destra della storia della Repubblica. E’ una scelta priva del benchè minimo senso di responsabilità istituzionale. E non lo dico per le potenziali conseguenze sul Pd”.
“Lo dico per le ripercussioni certe sull’Italia. Chi fosse Giorgia Meloni e che tipo di posizionamento avesse la sua coalizione era noto prima del voto. Noto a noi, quantomeno. L’esordio del governo ha surclassato ogni previsione. Un debutto a base di selezione anticostituzionale dei migranti, tentativi di compressione della libera espressione del dissenso, afonia sul lavoro e contro il caro vita, tentennamenti sulla politica economica. Dalle promesse elettorali a una navigazione subito incerta e con una visione di cortissimo respiro – sottolinea l’ex premier -. Di fronte a questo l’Italia avrebbe bisogno di un’opposizione doppiamente solida, in grado di convogliare tutte le energie per contrastare la destra anzitutto sulle misure contro recessione, inflazione, malessere sociale. Per conto nostro ci siamo mossi con spirito unitario chiedendo un coordinamento delle opposizioni. Un segnale di debolezza, per taluni. La conferma, a mio parere, della funzione di presidio delle istituzioni e dell’interesse generale che è parte dell’identità Pd. E’ un ruolo che rivendichiamo con orgoglio: prima, sempre, viene il Paese”.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Settimana di chiusura per la 15^ Suzuki Rally Cup

ROMA (ITALPRESS) – E’ la settimana di chiusura per la 15esima edizione della Suzuki Rally Cup, che vivrà il suo ottavo ed ultimo round sugli sterrati del 15° Rally delle Marche. Nelle giornate di sabato 12 e domenica 13 novembre si svolgerà la gara organizzata da PRS Group, valida sia per il Campionato Italiano Rally Terra che per il Campionato Italiano Cross Country Rally e Side by Side. Un doppio affiancamento che riporterà a correre fianco a fianco anche le due serie stradali promosse ed organizzate da Suzuki Italia, vista la concomitanza con l’ultimo atto del Suzuki Challenge. Dopo una stagione caratterizzata dai tornanti in asfalto, le Suzuki Swift del trofeo giapponese si confronteranno ora anche con la polvere e le insidiose prove speciali attorno a Cingoli, località in provincia di Macerata che ospiterà l’evento. Saranno due giornate di azione, la prima preparativa con il solo shakedown in programma dalle ore 12.30, seguita da una domenica molto intensa, sviluppata su tre giri per tre diversi tratti cronometrati. Il percorso si articolerà in 9 prove speciali per 54 chilometri cronometrati, dalla “Dei Laghi” (8,52 km – PS1 ore 7:12, PS4 10:37, PS7 14:02), alla “Cupramontana” (6,04 km – PS2 ore 7:54, PS5 11:19, PS8 14:44), per finire con la più breve prova speciale “Colognola” (4,40 km – PS3 ore 8:16, PS6 11:41, PS9 15:06). L’arrivo finale è previsto dalle ore 16:00 in Piazza Vittorio Emanuele II, sempre a Cignoli. Il Rally delle Marche offrirà un punteggio maggiorato a coefficiente 1,2 per i concorrenti della Suzuki Rally Cup. Assente il mattatore della stagione Matteo Giordano, già vincitore del trofeo al Rally 1000 Miglia, l’attenzione sarà rivolta soprattutto alla piazza d’onore e allo scontro di vertice per la categoria Racing Start. Tra i piloti più attesi sulle Swift nelle varie versioni c’è l’ossolano Igor Iani, con Nicola Puliani al volante delle Sport Hybrid, vincitore della precedente sfida andata in scena a Verona nel Rally Due Valli. Il talento cresciuto con Suzuki ha un leggero vantaggio rispetto all’esperto trentino Roberto Pellè, stavolta in coppia con Luca Franceschini su altra ibrida, ancora a caccia della prima vittoria stagionale. Molto quotato per le posizioni di vertice anche l’altro Under 25 Gianandrea Gherardi, sesto nella classifica di Coppa, navigato da Franco Nannetti a completare il trio delle Swift Sport Hybrid. Sfida nella sfida quella tra le swift nella precedente versione 1.6, con il pilota di Predazzo Marco Longo e Roberto Rivia che dovranno vedersela con l’esperto siciliano Segio Denaro navigato da Enzo Colombaro. Quindi il duello finale per la Racing Start, con il driver di Barga Stefano Martinelli, insieme a Fabio Menchini, che dovrà difendere il vantaggio di appena 3 punti in classifica sul trevigiano Cristian Mantoet con Roberto Simioni sull’altra Swift Boosterjet 1.0.
– Foto Ufficio Stampa Suzuki –
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Continuano gli sbarchi di migranti a Lampedusa, neonato trovato morto

LAMPEDUSA (AGRIGENTO) (ITALPRESS) – C’è anche un bambino tra le vittime delle ultime traversate di migranti. Si tratta di un
neonato di soli 20 giorni trovato morto sul barchino soccorso nella notte dalla Motovedetta della Capitaneria di Porto nelle acque antistanti l’isola di Lampedusa. I medici hanno effettuato un’ispezione sul corpo del neonato e confermato che le cause del decesso sono compatibili con quanto dichiarato dalla madre al momento del soccorso, ovvero che il neonato soffriva di problemi respiratori. Nella piccola imbarcazione oltre alla mamma c’erano altre 35 persone, delle quali 8 donne e due minori. Nel corso delle visite è stato notato che due di loro risultavano ustionati e per questo sono stati curati nel pronto soccorso dell’isola. Gli altri sono stati portati al centro di contrada Imbriacola mentre il piccolo deceduto è stato portato nella Camera Mortuaria del Cimitero di Cala Pisana
Trecentosettantacinque persone erano giunte in serata sull’isola in 5 imbarcazioni. In una delle quali, appunto, c’era il cadavere del bambino. all’hotspot di contrada Imbriacola si è ritornati ai numeri record. Ieri erano 1.179 e per questo la Prefettura di Agrigento ha disposto il trasferimento a Porto Empedocle con il traghetto di linea Cossydra di una parte dei migranti sbarcati.

– foto: xl2/Italpress

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