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Stefano Mantegazza confermato segretario generale della Uila

ROMA (ITALPRESS) – “Chiediamo ai partiti di condividere con il Governo ancora in carica un nuovo immediato decreto che utilizzi tutto l’extra-gettito che verrà incassato dallo Stato fino a dicembre. Le persone hanno bisogno oggi, non domani, di soldi freschi in tasca perchè le bollette elettriche dal 1° ottobre aumenteranno del 59% e il costo del carrello della spesa è già lievitato oltre ogni misura. L’extra-gettito degli ultimi 4 mesi del 2022 è indispensabile per ridurre subito il cuneo contributivo ed evitare che, anche in questo modo, si eviti di aggiungere ad un’alta inflazione una drammatica recessione”. Lo ha affermato Stefano Mantegazza, confermato segretario generale della Uila dagli oltre 700 delegati, al termine dell’ultima giornata di lavori del VII congresso.
Confermati per il prossimo quadriennio anche i segretari nazionali Gabriele De Gasperis, Guido Majrone, Enrica Mammucari, Michele Tartaglione e Alice Mocci tesoriere dell’organizzazione.
Nell’ultima giornata, dopo il dibattito congressuale, sono intervenuti l’europarlamentare Paolo De Castro, che ha ricordato le battaglie portate avanti in Europa insieme alla Uila, in particolare sulla grande conquista ottenuta con l’introduzione, dal 1° gennaio 2023, della clausola sulla condizionalità sociale nella Pac e il tesoriere Uil Emanuele Ronzoni.

– foto ufficio stampa Uila –

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Russia annette 4 regioni ucraine, Putin “Lo vogliono milioni di persone”

MOSCA (RUSSIA) (ITALPRESS) – “L’istituzione di quattro nuove regioni della Federazione russa avverrà con legge costituzionale, perchè è la volontà di milioni di persone, è un loro indiscutibile diritto sancito nell’articolo 1 della Carta delle Nazioni Unite, che parla dell’autodeterminazione dei popoli”. Così il presidente russo Vladimir Putin, nel corso della cerimonia per l’annessione di Donetsk, Lugansk, a Zaporizhzhia e a Kherson, zone dell’Ucraina occupate dall’esercito di Mosca, dove si sono svolti dei referendum non riconosciuti dalla comunità internazionale.
“Invitiamo l’Ucraina a tornare al tavolo negoziale, ma la scelta dei referendum non sarà oggetto di discussione, è una scelta ormai fatta e la Russia non la tradirà”, ha aggiunto Putin. “L’Occidente vuole renderci una colonia, vuole defraudarci, non vuole una cooperazione. Anche la nostra cultura li spaventa, il nostro fiorire è un pericolo per loro”, ha detto ancora il presidente russo, che ha ribadito il suo rammarico per la caduta dell’Urss: “Nel 1991 si è deciso di far crollare l’Urss senza chiedere l’opinione del popolo, questo ha creato ferite nella nostra società e portato il Paese al limite della catastrofe. Ormai l’Unione sovietica non esiste più, al passato non si torna. Non è a questo a cui aspiriamo”, ha aggiunto.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Pioli “Ripartire col piede giusto e con la stessa mentalità”

MILANO (ITALPRESS) – Stefano Pioli non ha dubbi e non vuole distrazioni. Il ko contro il Napoli dell’ultima uscita, prima della sosta per le Nazionali, deve essere cancellato subito, ritrovando i tre punti già domani nella trasferta contro l’Empoli e ritrovando la strada per ottenere più punti possibili nel “troncone di campionato” in scena fino alla pausa per i Mondiali. “Giocheremo 12 partite in 44 giorni. Sono tanti impegni ma non dobbiamo cambiare la nostra mentalità. Non mi piace parlare di gestione di risorse ed energie. Dobbiamo dare sempre tutto. Così abbiamo fatto finora e così dobbiamo continuare a fare. Fra ieri e oggi ho visto intensità, ritmo e qualità. La squadra sta bene. Ante Rebic sarà convocato. Origi sta meglio ma non sarà con noi in questa trasferta. Giroud? E’ un campione in tutto: sul campo e fuori dal campo. Sta bene e ha grande entusiasmo”, ha spiegato il tecnico rossonero, in conferenza stampa.
“Le assenze? Siamo un gruppo coeso e forte. Non mi preoccupo per i forfait di Maignan e di Theo Hernandez. Abbiamo giocatori forti per rimpiazzare tutti. L’importante è essere compatti. Noi giochiamo sempre per vincere. Veniamo da una sconfitta e vogliamo ripartire subito col piede giusto. Affrontiamo un avversario temibile ma vogliamo i tre punti. Il sistema difensivo funziona, è mancata solo, in alcune occasioni, un pò di concentrazione”, ha detto ancora Pioli. “Dobbiamo riprendere a correre velocemente. Questo troncone di campionato sarà molto importante, al fine di ritrovarci a gennaio nella migliore posizione di classifica possibile. Pobega è un giocatore importante per noi: sta crescendo parecchio. Rebic è un calciatore forte, che ci dà fisicità e profondità. Per Empoli è con noi, ripeto, ma ancora non è al meglio. De Ketelaere sta continuando a crescere. Diventerà sicuramente un campione: deve continuare a lavorare come sta facendo. Domani schiererò la migliore formazione possibile ma ancora non ho preso alcune decisioni”, ha concluso il tecnico del Milan.
– foto LivePhotoSport –
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Inzaghi “Io a rischio? Porto ricavi e trofei”

APPIANO GENTILE (ITALPRESS) – “Noi allenatori siamo sempre a rischio, bisogna sempre prendere tante decisioni, in allenamento e in partita, ma sono tranquillo, lavoro giornalmente col mio staff e i miei giocatori e ho la tranquillità giusta”. Simone Inzaghi non teme per la sua panchina ed è forte della fiducia del club. L’Inter ha già perso tre gare in campionato – Lazio, derby e Udinese – oltre alla sconfitta col Bayern in Champions e domani al Meazza arriva la Roma per quella che sarà “una partita molto impegnativa, fatta di duelli. Incontriamo una squadra forte, che si è rinforzata, di qualità, con un grande allenatore. Ieri è stato il primo giorno che ho rivisto tutti quanti i ragazzi, abbiamo analizzato la sconfitta di Udine che è arrivata a causa nostra. Siamo stati sotto il nostro standard, abbiamo preso due gol su palla inattiva per disattenzioni nostre. Sappiamo che dobbiamo fare di più e meglio, a partire dal sottoscritto e da quei giocatori che sono stati fondamentali in questo anno e mezzo e stanno lavorando per ritrovare la forma giusta”. Ma per il tecnico nerazzurro il futuro promette bene. “La società è sempre presente, ci supporta in ogni momento. Per me parla la mia storia: dove alleno io aumentano i ricavi, si dimezzano le perdite e arrivano i trofei. E’ stato così alla Lazio ed è così all’Inter. Abbiamo qualche punto di ritardo, ma stiamo lavorando, il tempo in questa sosta non è stato tantissimo, sono rimasti 4 giocatori di movimento più i due portieri. Adesso dovremo cercare di far parlare il campo ma col lavoro riusciremo a risalire. La squadra è matura e sa che può e deve fare di più”. Out Brozovic e con Gagliardini che al massimo sarà disponibile per la panchina, Inzaghi è pronto a lanciare Asllani mentre per Lukaku bisognerà aspettare: “C’è stato un rallentamento che ci toglie un giocatore importante. Lo staff sta lavorando nel migliore dei modi per recuperarlo, è passato un mese e servirà ancora un pò di tempo”.
– foto LivePhotoSport –
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Assarmatori “Pronti alla decarbonizzazione ma il settore va protetto”

ROMA (ITALPRESS) – Gli armatori sono “pronti” ad “affrontare le sfide della decarbonizzazione” ma occorre intervenire in modo “intelligente” e con investimenti mirati per proteggere il sistema e aiutare un mercato, quello italiano, che è “il più importante d’Europa”. Così Alberto Rossi, segretario generale di Assarmatori, in un’intervista all’Italpress, fa il punto sulle necessità del trasporto marittimo italiano, anche alla luce delle norme europee.
“Il mercato italiano – spiega Rossi – è il più importante d’Europa. Il trasporto marittimo da e per le isole è senz’altro il comparto più interessante nel sistema trasportistico nazionale perchè noi abbiamo la più grande comunità insulare d’Europa, abbiamo il 37% del mercato europeo e in Italia lavora la più grande flotta di traghetti del mondo. Gli armatori italiani sono ai primi posti: primo posto per capacità di carico e per capacità di trasporto passeggeri e abbiamo tre compagnie nelle prime cinque al mondo. Di conseguenza – prosegue – è un mercato estremamente importante, popolato, con una giusta concorrenza ma che deve fare i conti con le regole ambientali. Gli armatori sono pronti – aggiunge – a investire e affrontare le sfide della decarbonizzazione”.
“E’ ovvio che questo deve essere fatto con intelligenza senza mettere a repentaglio il sistema trasportistico che è fatto di linee e di costi. Il prelievo Emissions Trading System (Ets) – continua – va a imporre una tassa, un aumento del costo del trasporto che non può essere posto a carico degli armatori ma deve essere trasferito a carico dei passeggeri. In questo contesto nasce l’esigenza di proteggere questo sistema perchè il sistema del trasporto è fatto di un costo che ormai è stabilizzato e che consente all’industria turistica delle isole di vivere una stagione importante per loro”.
“Noi abbiamo immaginato – afferma Rossi – di proteggere questa industria e abbiamo chiesto al governo che faccia un intervento, come ha fatto. Ci sarà il trilogo tra Commissione, Parlamento e Consiglio a breve, parte il 10 ottobre. Ci auguriamo – evidenzia il segretario generale di Assarmatori – che il governo possa intervenire facendo valere l’interesse nazionale che si basa soprattutto su un principio di proporzionalità: la norma deve essere applicata in Europa nello stesso modo e ovviamente l’Italia ha una particolarità geografica che rende questa norma particolarmente pericolosa”.
Di cosa hanno bisogno gli armatori per rispondere agli obiettivi nazionali e comunitari per la decarbonizzazione del trasporto marittimo? “Di una politica europea che tenga in considerazione le Autostrade del mare e le isole esentandole almeno temporaneamente dal pagamento dell’Ets. Abbiamo bisogno – spiega Rossi – che si investa per l’elettrificazione delle banchine. Ci sono fondi Pnrr per 700 milioni, devono essere spesi con intelligenza dando priorità a quelle banchine che accolgono le navi in servizio di linea per le isole, per le Autostrade del mare. Occorre fare investimenti: c’è un piano degli investimenti supportato dallo Stato per 500 milioni che darà la possibilità agli armatori di investire nel rinnovo delle flotte o nell’ammodernamento degli impianti di propulsione e in questo contesto – continua il segretario generale di Assarmatori – ci si attende che ci sia anche uno sviluppo della ricerca per individuare il carburante del futuro”.
“Questo settore, che non è fatto soltanto di traghetti, è ancora alla ricerca del carburante alternativo perchè oggi non è ancora stato individuato – prosegue -. E’ difficile fare investimenti in nuove tecnologie a bordo senza sapere quale sarà il carburante che sarà disponibile nella rete di distribuzione a terra. Posso anche avere una nave che va a idrogeno ma se poi non trovo l’idrogeno in banchina è inutile. E’ un contesto in divenire e molto complesso. ‘Fit for 55′ – aggiunge Rossi – dà spazio a una politica ambientale europea che è del tutto condivisibile: l’Europa deve essere al centro dell’illuminismo ambientale. E’ ovvio che questo deve essere fatto tenendo in considerazione che l’impatto in materia marittima in Germania, in Polonia e nei paesi baltici è infinitamente inferiore rispetto a quello che accadrà in Italia. Questo è quello che abbiamo detto al governo. Lo abbiamo detto rappresentando oltre il 60% di questo mercato e di conseguenza – conclude – speriamo che questo invito che l’armamento fa alla politica sia raccolto e gestito in maniera intelligente nei consessi europei”.

– foto Italpress –

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Maxi operazione antidroga tra Basilicata e Puglia, 22 misure cautelari

POTENZA (ITALPRESS) – Un’associazione finalizzata al traffico di droga è stata sgominata dai carabinieri del comando provinciale di Potenza tra Basilicata e Puglia. Ventidue le misure cautelari, di cui undici in carcere e quattro ai domiciliari.
L’operazione coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Potenza ha sgominato “un’organizzazione stabilmente dedita ad attività di narcotraffico” a Melfi (Potenza) e nell’area del Vulture-Melfese, al confine con la provincia di Foggia, da dove arrivava la droga. Il gip del capoluogo lucano ha inoltre disposto un divieto di dimora in Puglia e in Basilicata e sei obblighi quotidiani di presentazione alla polizia giudiziaria. I Carabinieri hanno anche accertato alcuni episodi di estorsione nei confronti di tossicodipendenti insolventi.
Secondo quanto emerso, il sodalizio aveva a disposizione auto utilizzate per il trasporto della droga, canali di approvvigionamento di marijuana e cocaina dalle piazze di Foggia, nascondigli per stoccare la droga, una rete di pusher in grado di reperire nuovi contatti e acquirenti. Gli esponenti, sempre secondo le indagini, avevano atteggiamenti estorsivi ed intimidatori nei confronti degli acquirenti non puntuali nei pagamenti e disponevano di armi da guerra, in particolare tre kalashnikov.
(ITALPRESS).
-foto ufficio stampa Carabinieri –

Zarco re delle libere del Gp Thailandia, Bagnaia c’è

BURIRAM (THAILANDIA) (ITALPRESS) – Doveva essere un venerdì di libere caratterizzato dalla pioggia. Invece, a Buriram per il Gran Premio di Thailandia, l’asciutto fa da padrone alle prime sessioni in pista. E la Ducati si conferma – dall’alto del suo titolo costruttori – la scuderia da battere, sia tra le ufficiali che tra le Pramac. E’ proprio la Pramac di Johann Zarco a mettersi davanti a tutti nei tempi combinati, facendo segnare un convincente 1’30″281. Il francese è sempre pericoloso sul giro secco e si iscrive di diritto tra gli uomini di battere per la qualifica di domani, le cui previsioni pronosticano una giornata di pioggia. In terra asiatica si deciderà una fetta importante del Mondiale dopo la caduta di Francesco Bagnaia a Motegi, che ha di fatto smorzato leggermente i tentativi di rimonta di ‘Peccò. Quest’ultimo ha subito rialzato la testa e nel giro secco è a soli 18 millesimi da Zarco, con il suo miglior tempo fatto segnare in FP2: “Sono molto contento, con due turni di fila sull’asciutto siamo riusciti a risolvere molti problemi rispetto a Motegi. Siamo veloci sul passo, dobbiamo continuare così. Sarà dura avere dei turni senza acqua domani. Sull’asciutto in Giappone ho avuto molte difficoltà, perdevo in accelerazione su tutte le moto”.
Sul podio virtuale spicca un altro prodotto della casa di Borgo Panigale, ma targata Pramac, con Jorge Martin. Il quarto posto è presidiato da Marc Marquez – l’unico pilota ad aver vinto su questo circuito – che invece è partito a razzo chiudendo davanti a tutti le prove libere 1. Lo spagnolo sembra sempre più a suo agio sulla Honda, nonostante una caduta senza conseguenze nella mattinata thailandese. Insegue Fabio Quartararo che però rimane distante un paio di decimi dalla vetta. La sua Yamaha dovrebbe soffrire leggermente meno rispetto al Giappone, anche se il passo gara rimane un’incognita. Rimane attualmente fuori dai piloti qualificati per il Q2, Enea Bastianini, mentre sarebbero dentro – in caso di pioggia nelle FP3 – Jack Miller, Luca Marini, Miguel Oliveira, Alex Rins e Franco Morbidelli. In Moto2, il tempo migliore lo ha fatto segnare il britannico Jake Dixon, mentre in Moto3 è Ayumu Sasaki a comandare la classifica provvisoria. Domani l’appuntamento con le qualifiche della classe regina è fissato per le ore 10:05 italiane.
– foto LivePhotoSport –
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Testoni “In queste superfici meglio approccio cauto e conservativo”

ROMA (ITALPRESS) – Come da previsioni, la prima giornata del Rally di Nuova Zelanda, si è confermata una delle più sfidanti della stagione. A caratterizzare le 6 prove, per un totale di 158,6 chilometri, sono state le condizioni delle strade della costa occidentale dell’Isola del Nord, scivolose ma allo stesso tempo fortemente abrasive. Altra caratteristica di giornata è stata la pioggia, talvolta intensissima ma irregolare, che ha reso il grip ancora più difficile di quanto immaginato dagli stessi piloti, soprattutto al mattino.
Nella prima parte della giornata, tutti i team hanno puntato quasi esclusivamente sulle gomme Scorpion a mescola morbida (prime), lasciando poco spazio alle hard, mentre nella seconda parte le soft sono state l’unica scelta. Nei primi passaggi, dominati dalla pioggia, la scelta si è rivelata abbastanza adeguata alla situazione; nei secondi passaggi del pomeriggio le condizioni si sono presentate più variabili, con strade a tratti quasi asciutte e a tratti fangose, che hanno messo a dura prova sia le gomme sia i piloti. Ad aumentare lo stress sugli pneumatici hanno contribuito le caratteristiche curve in contropendenza, in particolare nella prova di Whaanga Coast (SS 2 e 5).
Ciò nonostante, le velocità medie e di punta sono state abbastanza elevate. La maggiore velocità media è stata fatta registrare dal leader di giornata Ott Tanak su Hyundai a 113.5 kmh sulla SS7 Te Akau North 2 di 18.53 chilometri. “L’incognita delle variabilità del meteo – ha commentato Terenzio Testoni Rally Activity Manager di Pirelli – è tradizionalmente uno dei fattori da tenere maggiormente in considerazione in questa gara, che oggi è stata molto condizionata dall’instabilità del meteo. Emblematico il secondo passaggio di Whaanga Coast che ha presentato una prima parte addirittura polverosa e una seconda bagnata. Siamo già quasi a metà dei chilometri competitivi del Rally e il consiglio che mi sento di dare ai piloti è di essere gentili con le gomme, in modo da proteggerle il più possibile da queste superfici molto abrasive e scivolose e da poterne sfruttare al meglio le caratteristiche prestazionali. Penso che la vittoria andrà a chi meglio saprà trovare l’equilibrio tra velocità e regolarità”.
– Foto Ufficio Stampa Pirelli –
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