MILANO (ITALPRESS) – La storica sala della società del Giardino, a Milano, sarà location d’eccezione dalla cerimonia ufficiale di consegna delle Onorificenze della Federazione Italiana Scherma. Domenica 2 ottobre, con inizio alle ore 11.30, dirigenti, società, tecnici e atleti protagonisti in questi anni nel mondo delle pedane riceveranno i prestigiosi riconoscimenti d’Oro, Argento e Bronzo così come stabilito dalla Commissione Onorificenze della Fis. Una parata di stelle della scherma, ma anche un momento di doverosa ribalta per club e addetti ai lavori che, operando spesso lontano dalla luce dei riflettori, contribuiscono quotidianamente in maniera fondamentale allo sviluppo dello sport delle tre armi. Una festa dell’intero movimento, insomma, che unirà giovani promesse dell’agonismo e campioni affermati, che vinceranno le “Lame d’Onore”, con i rispettivi tecnici cui andranno le “Maschere d’Onore”, e poi il cuore della “base” schermistica italiana, rappresentata dalle società e dai propri dirigenti che saranno insigniti rispettivamente con “Scudi” e “Distintivi d’Onore”.
Le designazioni, analizzando le proposte pervenute dai Comitati regionali e i palmares dei candidati, sono scaturite dal lavoro della Commissione Onorificenze della Federscherma, presieduta da Giuseppe Fiamingo e di cui è referente in Consiglio il vicepresidente federale Vincenzo De Bartolomeo.
Verranno consegnati anche quattro Onorificenze alla carriera a Francesco Pennisi, Giulio Paroli e ai maestri Saverio Crisci e Giancarlo Puglisi. Saranno in tutto circa 80 i premiati nella cerimonia di Milano. Tra questi, potranno fregiarsi del massimo riconoscimento della Federazione Italiana Scherma, l’Onorificenza d’Oro che per regolamento Fis un tesserato può ricevere solo una volta nella vita, i dirigenti Armando Albanese e Giovanni Provenzano, le società Marcantonio Bentegodi, Panaro Modena e Accademia Bernardi, i maestri Federica Berton, Raffaello Caserta, Alessandro Di Agostino, Daniele Pantoni, Simone Piccini, Giovanni Sirovich, Andrea Terenzio e Massimo Zenga, e gli atleti – tutti medagliati agli ultimi Giochi Olimpici di Tokyo – Martina Batini, Enrico Berrè, Erica Cipressa, Luca Curatoli, Arianna Errigo, Rossella Fiamingo, Federica Isola, Aldo Montano, Mara Navarria, Luigi Samele, Alberta Santuccio e Alice Volpi.
“Le Onorificenze federali rappresentano da sempre un momento di straordinaria importanza per la scherma italiana – dice Paolo Azzi, presidente della Federazione Italiana Scherma -. E’ il formale ma sentitissimo riconoscimento a chi, con la passione, l’impegno e i risultati, ha dato lustro al nostro amato sport, contribuendo a quel processo di crescita e sviluppo del movimento che ci sta a cuore più d’ogni altra cosa”. “Ogni Onorificenza che consegneremo a Milano ha una storia, che parte dal lavoro sui territori e arriva ai successi dei nostri atleti nelle più prestigiose competizioni in giro per il mondo. Protagonisti della scherma di ogni età, campioni e tecnici, società e personalità di spicco, condivideranno con noi una giornata speciale, ricca di significati e valori”, ha concluso il presidente Azzi.
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Domenica a Milano la consegna delle onorificenze federali
Covid, in aumento Rt e incidenza
ROMA (ITALPRESS) – Sale l’incidenza settimanale a livello nazionale dei casi Covid: 325 ogni 100.000 abitanti a fronte di 215 ogni 100.000 abitanti della settimana precedente. Nel periodo 7 settembre-20 settembre 2022, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,00, in aumento rispetto alla settimana precedente e pari al valore soglia. Anche l’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero è in aumento ma ancora sotto la soglia epidemica.
Il tasso di occupazione in terapia intensiva è stabile all’1,4%. Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale al 6,0% contro il 5,3%.
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Calenda “Il governo rassicuri i mercati, cinque punti per dialogare”
ROMA (ITALPRESS) – “Un piano di protezione del Paese in cinque punti. I primo? Rassicurare i mercati cancellando le promesse folli di Salvini e Berlusconi sulle pensioni, sulla flat tax e su raddoppio del reddito di cittadinanza”. Lo dice, in un’intervista al Corriere della Sera, il leader di Azione Carlo Calenda che aggiunge: “siamo disposti a dialogare con il governo. Ma se perdiamo tempo con le bizze di Salvini e le discussioni interne al Pd rischiamo di perderci per strada il Paese. La rivoluzione dei 5 Stelle è fallita come quella della Lega e ora proviamo Meloni, non riusciamo a uscire dalla trappola del populismo”. Per Calenda “dobbiamo chiarire subito all’Ue che andremo avanti con le riforme, senza rinegoziazioni. Bisogna intervenire sulle bollette, disaccoppiando rinnovabili e gas, realizzando subito il rigassificatore di Piombino e le altre opere strategiche. Poi salario minimo a 9 euro, formazione e collocamento dei percettori del reddito e dare la possibilità di pagare una mensilità in più ai lavoratori, detassata e recuperata al 50 per cento con credito d’imposta”.
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La Virtus Bologna batte Sassari e vince la Supercoppa
BRESCIA (ITALPRESS) – La Virtus Segafredo Bologna conquista la Supercoppa di basket. Al PalaLeonessa di Brescia, le Vu Nere di Sergio Scariolo hanno sconfitto il Banco di Sardegna Sassari nella finalissima con il punteggio di 72-69, ottenendo il secondo successo di fila dopo il trionfo dello scorso anno. Partita molto equilibrata fin dai primi minuti, con la Virtus che prova a scappare nel corso del primo quarto raggiungendo un vantaggio di otto punti, prima di essere però riagganciata e superata dagli avversari che chiudono avanti 49-43 la prima meta della gara. Al ritorno dall’intervallo è subito parità sul 49-49 e poi si procede punto a punto con le difese che hanno spesso la meglio sugli attacchi.
Grande battaglia nell’ultimo parziale e tante emozioni fino agli ultimi secondi di gioco, con il bel sorpasso degli emiliani autori di tre punti decisivi sul finale firmati Mickey e Cordinier, che va a segno con un libero che chiude la partita sul 72-69.
I migliori marcatori del match indossano però la casacca dei sardi, con Onuaku che firma 18 punti e Bendzius autore di 15 punti. E’ la Virtus Bologna, quindi, a vincere il primo trofeo della stagione dopo aver battuto anche l’Olimpia Milano in semifinale. Per gli emiliani si tratta della terza Supercoppa della loro storia, mentre Sassari torna a casa con buone indicazioni in vista dell’inizio della Serie A.
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Pd, Bonaccini “Mi candiderò se capirò che può essere utile”
ROMA (ITALPRESS) – “Mi candiderò alla segreteria del PD se capirò che può essere utile. Non servirà il nome di Bonaccini o di un altro se non affrontiamo i problemi cruciali. Se ragionassi solo sulla chiave di una mia vittoria, mi sarei potuto candidare già alle Europee, ma non ragiono così. Non sono importanti i nomi e ho poco apprezzato alcune autocandidature di questi giorni perchè Enrico Letta ha proposto di riflettere. Dobbiamo prima capire in che direzione si vuole andare. Dobbiamo fare un percorso che deve essere ordinato, perchè se partiamo con le autocelebrazioni e le autocandidature prima di decidere che percorso intraprendere, non andiamo lontano”. Così il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo su La7. “Fare il congresso prima della fine dell’anno è impossibile, per le regole che abbiamo. Bisogna conciliare un tempo giusto per fare un largo coinvolgimento e non sostituire un segretario ad un altro. Quindi a gennaio o febbraio, nel giro di pochi mesi, ma dandoci il tempo di discutere e di rigenerarci”, ha aggiunto. Per Bonaccini “abbiamo perso le elezioni perchè, io penso, non avevamo un profilo forte e un’identità precisa. Dovremmo allearci con chi condivide un programma riformista e progressista, per poter battere le destre alle urne. Il Pd deve essere un partito di sinistra, radicato sul territorio e presente con le persone”.
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Fiaip, riforma lo statuto e intensifica processi di digitalizzazione
Attività politica, riforma dello statuto e digitalizzazione delle procedure d’ingresso a favore del modello “paperless”, oltre alla nuova campagna tesseramento. Tanti i temi trattati durante il consiglio nazionale Fiaip. I lavori, introdotti da Stefano Nursi, presidente del consiglio nazionale Fiaip, hanno visto l’intervento del presidente Gian Battista Baccarini che nella sua relazione sull’attività politico sindacale e sulle recenti iniziative attuate dalla Federazione, ha illustrato nel dettaglio tutte le novità sulla riforma della professione di agente immobiliare e dei consulenti del credito, entrate in vigore con la legge annuale sulla Concorrenza L.118/22, che ha visto il recepimento integrale dell’emendamento Fiaip. Poi, ha relazionato sui contenuti dei tre documenti politici che la Federazione ha presentato a tutte le segreterie dei vari partiti e ai numerosi candidati alle recenti elezioni politiche, contenenti 25 proposte (10 per il settore immobiliare, 10 per la categoria e 5 per i collaboratori del credito) a beneficio del settore dell’intermediazione immobiliare e del credito. “Oggi, grazie a Fiaip, con l’entrata in vigore della legge sulla concorrenza che ha ampliato le compatibilità – sottolinea Baccarini – viene offerta a tutti gli agenti immobiliari e ai consulenti del credito, la possibilità di dare concreta attuazione a progetti di collaborazione, che finalmente potranno concretizzarsi in piena trasparenza, anche all’interno delle agenzie immobiliari. Infatti, dal 27 agosto gli agenti immobiliari potranno nuovamente instaurare nuove sinergie collaborative, economicamente incentivanti, con un consulente del credito, potenziando così l’offerta dei servizi all’interno della propria agenzia immobiliare a favore della clientela con conseguenti benefici trasversali per il mercato, sia immobiliare che del credito”. Nel corso dei lavori sono state approvate, in seconda votazione, le modifiche statutarie in merito agli organismi dirigenti e votate all’unanimità le relative integrazioni al regolamento di attuazione dello Statuto federativo. Il segretario nazionale Fabrizio Segalerba, ha illustrato le novità sulla campagna tesseramento e quelle relative alle “nuove iscrizioni in Fiaip” che avverranno in forma digitale, direttamente dal sito federativo, oltre a presentare le attività intraprese per il marketing associativo, su tutte il progetto in collaborazione con il Gruppo Sole 24 Ore. “Con questa importante novità – sottolinea Segalerba – da quest’anno rendiamo totalmente digitali le iscrizioni dei nuovi associati, semplificando le procedure di accesso alla Federazione, riducendo i tempi di risposta alle domande di iscrizione da 60 giorni a sole 72 ore, fornendo, in tal modo, un contributo virtuoso nell’ottica della riduzione dell’impatto ambientale, attraverso la concreta attuazione del modello associativo paperless”. “Questa riforma – conclude Baccarini – è in piena continuità con un processo di reale apporto alla transizione ecologica e digitale in ambito di servizi immobiliari, già avviato da tempo dalla Federazione, orientato ad offrire innumerevoli concrete opportunità a tutti gli iscritti, consentendogli di digitalizzare molte delle attività svolte quotidianamente, in passato sviluppate solo tramite supporti cartacei, a contributo della salvaguardia dell’ambiente e a soddisfacimento delle moderne esigenze dei cittadini”. Tra gli interventi nel corso dei lavori anche quello del tesoriere nazionale, Carmelo Mazzeppi, che ha presentato i dati di bilancio e relazionato sulla situazione economica della Federazione unitamente all’andamento del progetto “Conto corrente unico nazionale”. In ultimo l’intervento di Paolo Righi, amministratore unico di Tbp e ondatore e presidente onorario di Auxilia Finance, che ha illustrato la nuova campagna promozionale del cercacasa.it, le promozioni dei servizi a supporto del tesseramento Fiaip, oltre ad analizzare l’andamento complessivo della società controllate e le loro prospettive future. (ITALPRESS).
A Roma la ‘Partita del Papà “Piantate in campo il seme della pace”
ROMA (ITALPRESS) – Papa Francesco chiama, il mondo del calcio risponde. Lo fa mettendo in campo i suoi campioni di ieri e di oggi per un incontro molto speciale, la 3° Partita per la Pace, benedetta da Papa Francesco, che si giocherà allo stadio Olimpico di Roma il prossimo 14 novembre. Ad organizzarla, e a presentarla oggi in conferenza stampa, è stata Scholas Occurrentes, la Fondazione pontificia presieduta da Jose Maria del Corral che si è detto “fiero che il Mondiale per la pace si giochi in Italia”. Due saranno le squadre in campo: da un lato l’Italia, capitanata da Ciro Immobile, e dall’altro il resto del mondo, con fascia a Ronaldinho. Al momento le squadre sono ancora in via di formazione, anche a causa della quasi concomitanza con i Mondiali di Calcio del Qatar, ma qualche nome è già confermato: Ciro Ferrara, Claudio Caniggia e Hristo Stoickov, oltre a Immobile, rappresentante della Lazio, e al difensore della Roma Marash Kumbulla, testimonial dell’iniziativa. Lo slogan della partita sarà “We Play For Peace”. Questa edizione sarà molto speciale e sentita, sia per l’urgenza di un appello per la pace, sia perchè sarà l’occasione anche per ricordare e celebrare Diego Armando Maradona, che nelle altre edizioni ha supportato e partecipato all’evento, ed è stato capitano della squadra di Scholas.
L’omaggio al campione argentino sarà il momento clou dell’evento del 14 novembre come sottolineano i suoi figli: “Vi invitiamo a vivere il sogno di nostro papà. Molti brilleranno in quella notte con lui” è l’invito a partecipare di Dalma e Gianina Maradona mentre Diego Armando jr annuncia: “Sarò allo stadio, rispondendo all’appello di Papa Francesco. Sarò insieme ai miei fratelli e sarà l’occasione per rendere omaggio a mio padre come merita”. L’invito di Francesco cui fa riferimento Maradona jr è proprio quello alla pace: “Il desiderio di tutti è la pace – le parole del Pontefice in un videomessaggio inviato per l’occasione – Vi chiedo di giocare in squadra per la pace. Quando si gioca in squadra tutto diventa seme di pace”. L’appello è stato accolto in primis dai testimonial dell’iniziativa: “Sono felice che papa Francesco abbia scelto il calcio per mandare un messaggio così importante” ha detto Immobile, ricevendo orgoglioso la fascia di capitano. Come lui il giallorosso Kumbulla: “Qui non ci sono squadre diverse nè avversari ma un’unica squadra della pace per cui tutti dobbiamo tifare. Noi calciatori non possiamo fermare la guerra ma possiamo aiutare la gente a diventare consapevole di quello che accade. Io e gli altri romanisti vogliamo farlo tutti i giorni a aiutare il Santo Padre per la pace”.
Non può che essere d’accordo Ciro Ferrara, altro testimonial della manifestazione ma, soprattutto, compagno di squadra nel Napoli di Maradona e suo grande amico: “Vista la situazione che stiamo vivendo, non poteva esserci momento migliore per invitarci tutti a far parte di un’unica squadra che lotti per la pace”.
Alla conferenza stampa era presente anche il presidente della Lazio Claudio Lotito: “Ho accolto con favore questo invito perchè vent’anni fa, quando sono entrato nel mondo del calcio, ho detto che il calcio, per la sua grande capacità comunicativa, doveva essere didascalico e moralizzatore. In un contesto storico come quello che stiamo vivendo, l’appello del Santo Padre deve essere recepito da tutte le persone che vivono all’insegna dello sport e colpire al cuore gli amanti della convivenza civile e del rispetto dei valori umani”. Per questo, assicura Lotito, ha aderito all’iniziativa della Partita della Pace, “perchè sono i valori che cerco di trasmettere al mio club. Al di là dei risultati sul campo non siamo nemici ma avversari, nel rispetto del merito, della razza e delle condizioni sociali. Il calcio deve superare le prevaricazioni, la nostra vittoria sarà la vittoria della pace”.
Il presidente biancazzurro ha anche un ricordo personale di Maradona: “Mi chiese di allenarsi a Formello e rimase colpito dall’affetto e dall’accoglienza. Era un trascinatore, oltre che uno dei più grandi campioni al mondo, sensibile al rispetto dei valori umani. Mi sono sentito onorato che scelse la Lazio perchè incarnava proprio quei valori. Il messaggio di papa Francesco – aggiunge Lotito – è motivo di orgoglio e occasione per dare un segnale: il calcio non è guadagno o risultato. Ai miei dico sempre: ‘Scendete in campo nel rispetto dell’avversariò. Le vittorie devono essere legate al merito e trasmettere al cuore dei tifosi una linea valoriale. Lasciamo ai giovani la possibilità di crescere con questi valori”. “Siamo onorati di questo invito – sostiene il dirigente giallorosso Francesco Pastorella – Con l’AsRoma siamo sempre accanto alle popolazioni che subiscono la guerra: lo siamo stati con gli afghani e lo siamo con gli ucraini. Grazie al Santo Padre per il suo messaggio, siamo convinti che il calcio possa fare la sua parte”.
L’incasso della partita sarà devoluto a Scholas, i biglietti saranno in prevendita con TicketOne dalla prossima settimana (10 euro Curve e Distinti, 15 la Tribuna Tevere, 20 la Monte Mario, con riduzioni per i bambini). In conclusione il presidente di Scholas: “Nel 2013 abbiamo organizzato la prima Partita per la Pace, c’erano Messi e Buffon. Crediamo che questo sia un modo per fare educazione. Quando abbiamo iniziato i giovani dovevano competere, vincere, essere i migliori ma noi abbiamo ascoltato la loro voce e dicevano: vogliamo un senso. Per questo Scholas è andata a prendere un pallone da calcio e un pennello per dipingere. Ci dicevano che eravamo matti. Abbiamo unito in uno stesso progetto adolescenti di Israele e Palestina, siamo andati con il surf in Mozambico e con la boxe in Messico. I giovani hanno un problema: la salute mentale. Ma non se ne poteva parlare, era un tema scomodo”. Del Corral conclude ringraziando “i calciatori che sono i nostri veri insegnanti”.
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Energia, Draghi “Serve una risposta comune europea contro i rincari”
ROMA (ITALPRESS) – “La crisi energetica richiede da parte dell’Europa una risposta che permetta di ridurre i costi per famiglie e imprese, di limitare i guadagni eccezionali fatti da produttori e importatori, di evitare pericolose e ingiustificate distorsioni del mercato interno e di tenere ancora una volta unita l’Europa di fronte all’emergenza. Davanti alle minacce comuni dei nostri tempi, non possiamo dividerci a seconda dello spazio nei nostri bilanci nazionali. Nei prossimi Consigli Europei dobbiamo mostrarci compatti, determinati, solidali – proprio come lo siamo stati nel sostenere l’Ucraina”. Lo afferma in una nota il presidente del Consiglio, Mario Draghi.
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