FIRENZE (ITALPRESS) – E’ stato riaperto l’Avviso pubblico rivolto ai Comuni con il quale il Governo mette a disposizione ulteriori risorse del Pnrr per l’abilitazione e la facilitazione della migrazione al Cloud di dati e applicazioni delle amministrazioni comunali. L’avviso resterà aperto fino ad esaurimento delle risorse e comunque non oltre il 30 settembre 2022.
Si tratta dell’Avviso investimento 1.2 del 25 luglio 2022, “Abilitazione al cloud per le PA Locali” per i Comuni, iniziativa che fa parte del Programma Italia digitale 2026 e punta a modernizzare e rendere più sicuri i data center e le varie applicazioni, così da poterne disporre in modo più più flessibile e affidabile.
Secondo l’assessore alle infrastrutture digitali si tratta di un’opportunità per garantire maggiore efficienza in termini di organizzazione e impostazione del lavoro delle pubbliche amministrazioni, con la possibilità di aprire la strada ad altre innovazioni e positive ricadute nel rapporto con cittadini e imprese. Regione e Anci, ricorda l’assessore, stanno sollecitando i Comuni toscani a partecipare fin da subito in quanto i fondi vengono assegnati fino ad esaurimento delle risorse.
I Comuni potranno aderire all’Avviso utilizzando anche i servizi infrastrutturali messi a disposizione dalla Regione Toscana sul datacenter SCT-Server Cloud Toscana, rafforzando così il controllo pubblico sui dati dei propri cittadini.
Tra i vantaggi ad utilizzare SCT c’è la permanenza dei dati sotto il controllo pubblico, l’avere un unico luogo dove far risiedere i propri dati, con garanzia di sicurezza e rispetto delle norme sulla privacy ad opera della Regione; l’onere di verifica dei requisiti tecnici e di definizione delle condizioni contrattuali spostato dal Comune alla Regione e, infine, l’uso di infrastrutture condivise (progettazione, realizzazione e la gestione dei sistemi informativi).
Le risorse al momento disponibili ammontano a 215 milioni di euro. Tutte le informazioni e le modalità per accedere all’Avviso sono presenti a questo link: https://areariservata.padigitale2026.gov.it/Pa_digitale2026_dettagli_avviso?id=a017Q00000uzQmzQAE
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Contributi ai Comuni per migrazione data center al Cloud, riaperto l’Avviso in Toscana
Covid, in Sicilia contagi e ospedalizzazioni ancora in calo
PALERMO (ITALPRESS) – Prosegue il trend di decrescita di nuove infezioni e ospedalizzazioni in Sicilia. Nella settimana dal 5 all’11 settembre ci sono stati 6511 casi, il 24 per cento in meno rispetto alla settimana precedente, per un valore cumulativo di 136/100.000 abitanti. Rispetto alla media regionale, il tasso più elevato di nuovi positivi si è registrato nelle province di Messina (202/100.000 abitanti), Siracusa (174/100.000 abitanti) e Ragusa (134/100.000). Le fasce d’età più a rischio, invece, sono quelle tra i 60 e i 69 anni (188/100.000) e tra i 70 e i 79 anni (167/100.000). I dati relativi alla campagna vaccinale fanno riferimento alla settimana dal 7 al 13 settembre. Nel target 5-11 anni, i vaccinati con almeno una dose si attestano al 26,10 per cento. Hanno completato il ciclo primario 69.188 bambini, pari al 22,45% del target regionale. Gli over 12 vaccinati con almeno una dose sono il 90,74%, mentre la percentuale di chi ha completato il ciclo primario è pari all’ 89,42 per cento. I vaccinati con terza dose (booster) sono 2.762.429, pari al 72,30% degli aventi diritto. Dal primo marzo è iniziata la somministrazione della quarta dose nei soggetti over 12 con marcata compromissione della risposta immunitaria e dal 13 luglio è stata estesa anche agli over 60 e alle persone a elevata fragilità con più di 12 anni, purché sia trascorso un intervallo minimo di almeno 120 giorni dalla terza dose o dall’ultima infezione successiva al richiamo (data del test diagnostico positivo). In poco più di sei mesi sono state effettuate 104.710 somministrazioni di quarta dose, di cui 101.371 a soggetti over 60.
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Dl Aiuti, via la norma che toglieva tetto stipendi dei manager pubblici
ROMA (ITALPRESS) – Il Governo secondo quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi ha presentato un emendamento al Dl Aiuti bis per sopprimere l’articolo 41 bis sul “Trattamento economico delle cariche di vertice delle Forze armate, delle Forze di polizia e delle pubbliche amministrazioni”. Il Governo – secondo le stesse fonti – chiederà di votare l’emendamento salvo che le forze politiche all’unanimità non decidano di approvare l’ordine del giorno che dispone la soppressione dell’articolo nel Dl Aiuti Ter.
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Covid, 18.854 i nuovi positivi. 69 i decessi
MILANO (ITALPRESS) – Sono 18.854 i nuovi positivi al Coronavirus in Italia, su un totale di 171.457 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore. Il tasso di positività è all’11%. E’ quanto emerge dal quotidiano rapporto sull’emergenza pandemica, diffuso dal Ministero della Salute. Sono 69 i decessi, che portano il totale delle persone che hanno perso la vita da inizio pandemia a quota 176.404. A livello di ospedalizzazioni, sono 3.719 i ricoverati con sintomi (149 in meno di ieri), dei quali 151 in terapia intensiva (12 in meno). (ITALPRESS).
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UniPa, nuovo studio con l’Ingv sull’eruzione del vulcano Fagradalsfjall
PALERMO (ITALPRESS) – Conoscere le dinamiche di risalita dei magmi nelle porzioni più profonde dei sistemi di alimentazioni dei vulcani islandesi, per comprendere i processi pre- e sin-eruttivi e per il monitoraggio futuro delle attività vulcaniche. Questo lo scopo dello studio “Rapid shifting of a deep magmatic source at Fagradalsfjall volcano, Iceland” appena pubblicato sulla rivista Nature. Alla ricerca, incentrata sullo studio delle lave e dei gas emessi dall’eruzione vulcanica islandese del Fagradalsfjall nel 2021, hanno partecipato il Prof. Alessandro Aiuppa e il Dott. Marcello Bitetto del Dipartimento di Scienze della Terra e del Mare dell’Università degli Studi di Palermo (UniPA), e il Dott. Gaetano Giudice dell’Osservatorio Etneo dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV-OE). Il vulcano Fagradalsfjall si trova sulla penisola di Reykjanes, a circa 40 chilometri da Reykjavík, in Islanda. Negli ultimi 3000 anni l’attività vulcanica nella penisola di Reykjanes è stata caratterizzata da periodi eruttivi di circa 200–300 anni, solitamente separati da 800–1000 anni di quiescenza. L’eruzione del 2021, iniziata il 19 marzo dopo circa 800 anni di riposo, è stata preceduta da settimane di elevata attività sismica e deformazione del suolo, ed è stata caratterizzata da una iniziale attività effusiva che, in seguito, si è evoluta in un’intensa attività di fontane di lava. La ricerca, guidata da Sæmundur Halldórsson dell’Institute of Earth Sciences della University of Iceland, ha esaminato la lava e i gas vulcanici emessi durante i primi 50 giorni dell’eruzione. Queste analisi hanno rivelato come, in maniera insolita per il vulcanismo islandese, i magmi coinvolti nell’eruzione siano stati direttamente drenati da eccezionali profondità, in corrispondenza della discontinuità (cd. Moho) che segna il passaggio fra crosta terrestre e mantello. Gli scienziati hanno notato che la composizione chimica delle lave eruttate hanno mostrato una rapida evoluzione temporale. Durante le fasi iniziali dell’eruzione, l’applicazione delle tecniche geo-barometriche indicava che la lava proveniva prevalentemente da un’area localizzata all’interfaccia tra crosta e mantello. Tuttavia, nelle settimane successive, la composizione dei magmi è cambiata indicando un’origine dei magmi a profondità superiori. Questi risultati dimostrano che la zona di stoccaggio del magma vicino alla Moho è un ambiente estremamente dinamico, ove magmi con caratteristiche differenti si miscelano su scale temporali incredibilmente brevi (da giorni a settimane), e più rapide di quanto precedentemente ritenuto.
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Mourinho “Con l’Helsinki sarà dura, giocano Zaniolo e Camara”
ROMA (ITALPRESS) – “L’Helsinki? L’allenatore ha catturato la mia attenzione. Si vede che è bravo, la squadra mi piace. Ovviamente ho fatto l’analisi e i compiti a casa, non faccio altro da quando abbiamo finito la partita con l’Empoli”. Josè Mourinho presenta così il match di Europa League in programma domani contro l’HJK Helsinki. La squadra di Koskela “gioca bene a calcio. E il risultato contro il Betis è stato bugiardo – aggiunge il tecnico portoghese della Roma -. Non sarà una partita facile”. Mourinho si è soffermato sulla formazione: “Domani Zaniolo gioca. Ha lavorato forte col dipartimento medico e i preparatori. Non so se avrà i 90′, ma è ad un livello alto. Camara? Quando è arrivato aveva qualche difficoltà fisica, sta migliorando. Dal punto di vista tattico sta imparando. Ma domani giocherà. Tra i pali ci sarà Rui Patricio, non mi piace alternare i portieri”. Il tecnico giallorosso conferma inoltre Pellegrini come primo rigorista nonostante l’errore di Empoli. “Lorenzo può fare tre ruoli diversi ed è un grande giocatore in ogni posizione. Vorrei avere tre Pellegrini, peccato sia solo uno”.
Pronto al rientro Zaniolo. “Non ho vissuto un’estate particolare. Le voci sul mio trasferimento sono film della stampa. Ogni anno ci sono queste notizie. Sul contratto c’è un anno e mezzo per parlarne, ma non è il momento giusto. Sono focalizzato sul campo. Siamo forti e possiamo dire la nostra in ogni competizione – spiega il trequartista della nazionale italiana – Ogni giocatore sogna di vincere trofei, io ne ho già vinto uno a Roma ed è stata una cosa favolosa. Voglio continuare a vincerne altri in futuro in questa città. Di certo devo ringraziare Mourinho perchè mi sta facendo crescere sia dal punto di vista personale che da quello calcistico. E’ una grande persona e sono contento di averlo come allenatore”.
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Contro il Covid nuove speranze da un antivirale ad ampio spettro
PALERMO (ITALPRESS) – Un antivirale ad ampio spettro che può diventare un’arma preziosa per affrontare il Covid-19 ma anche nuove pandemie. E’ il frutto di un progetto di cooperazione internazionale che ha tra i protagonisti gli atenei di Torino, Messina e Padova, che lavoreranno con il Karolinska Institutet e l’Università di Uppsala. L’iniziativa è stata finanziata dalla NATO nell’ambito di VIPER, un progetto di cooperazione e di ricerca scientifica tra Italia e Svezia.
“E’ un progetto che ci permette di sviluppare una molecola, MEDS433, capace di bloccare la replicazione di diversi virus, primo tra tutti il Sars-Cov-2 – spiega Anna Piperno, docente di Chimica organica all’Università di Messina -. L’Università di Messina in questo progetto collabora con l’Università di Torino nel formulare questa molecola e nel renderla somministrabile per via orale oppure per via parenterale. Nel progetto di ricerca è coinvolto il Karolinska Institutet in Svezia, che è nostro partner, e in questo istituto andremo a finalizzare la parte pre-clinica del progetto, perchè faremo i test su animali infetti da Sars Cov-2”.
Il progetto è stato finanziato con 300 mila euro dalla Nato, ha preso il via lo scorso 30 giugno e avrà una durata di 27 mesi.
“Il meccanismo di azione di questa molecola non è limitato solo al virus del Sars-Cov-2 ma la genialità di questa intuizione è proprio quella di andare ad agire sul minimo comune denominatore della replicazione dei virus – sottolinea Mario La Rocca, direttore generale del Dipartimento Pianificazione Strategica dell’assessorato alla Salute della Regione Siciliana -. Questa ricerca porterà, attraverso una fase di sperimentazione anche sull’uomo, a un sistema sanitario migliore in grado di affrontare nuove e diverse pandemie”.
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16 e 17 settembre a Padova il 10° congresso sulla Medicina di Genere
ROMA (ITALPRESS) – La maggior mortalità causata dal Covid-19 tra gli uomini. Il peso delle malattie cardiovascolari nelle donne, per le quali ictus e infarti rappresentano la prima causa di morte. Le diverse risposte ai farmacim inclusi quelli contro i tumori. Sono alcuni dei temi che verranno affrontati al 10° Congresso Internazionale sulla Medicina di Genere, che si terrà il 16 e 17 settembre al Centro Congressi di Padova.
Il congresso della Società Internazionale di Medicina di Genere farà il punto sull’evoluzione della scienza che studia come le differenze tra donne e uomini in medicina possano migliorare diagnosi e cure. La prima sessione plenaria, venerdì 16, vedrà l’intervento del presidente dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss) Silvio Brusaferro, con un intervento sul carico epidemiologico del COVID-19 in Italia, e di Walter Ricciardi, docente di Igiene e salute pubblica all’Università Cattolica di Roma.
Nel corso della due giorni interverranno oltre 60 relatori italiani e internazionali. Tra questi il professor Silvio Garattini, fondatore e presidente dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano, che modererà una sessione sulle differenze di genere nella cardiopatia ischemica, nello scompenso cardiaco e nell’infarto. L’immunologa Antonella Viola, professoressa Ordinaria di Patologia Generale presso l’Università di Padova, spiegherà invece come le differenze tra maschi e femmine inizino presto nella vita, già da bambini, modificandone le riposte immunitarie.
– foto ufficio stampa Società Internazionale di Medicina di Genere –
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