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Ganna ci prova ma Pedersen vince la 13^ tappa del Tour

SAINT-ETIENNE (FRANCIA) (ITALPRESS) – Terza vittoria in quattro giorni per la Danimarca al Tour de France 2022. Mads Pedersen trionfa nella tredicesima tappa, la Bourg d’Oisans-Saint-Etienne di 193 chilometri, con uno scatto decisivo a 300 metri dal traguardo, tagliato con le braccia al cielo dopo 4h13’03”. Niente da fare in volata per il britannico Fred Wright (Bahrain-Victorious) e il canadese Hugo Houle (Israel-PremierTech), rispettivamente secondo e terzo. Pedersen conferma così il grande feeling con la Francia, dove in stagione aveva già ottenuto tre vittorie, e ottiene il suo primo successo alla Grande Boucle. “E’ incredibile essere riuscito finalmente a conquistare la vittoria – ha detto il corridore della Trek-Segafredo -. Sapevo che la forma era buona, ho perso l’opportunità nella prima settimana e poi non ho avuto molte possibilità. Quindi essere riuscito a sfruttare l’occasione oggi è molto bello, non solo per me ma anche per l’intera squadra. Ad un certo punto ho pensato fosse stato un errore andare in fuga, ma alla fine ha funzionato”.
Perdono invece contatto negli ultimi chilometri gli altri tre protagonisti della fuga di giornata, chiudendo a 30″ dal vincitore: lo svizzero Stefan Kùng (Groupama-FDJ), lo statunitense Matteo Jorgenson (Movistar) e l’azzurro Filippo Ganna (Ineos Grenadiers). Italia presente in top-10 anche grazie a Luca Mozzato (B&B Hotels-Ktm) e Andrea Pasqualon (Intermarchè-Wanty-Gobert Materiaux), nono e decimo rispettivamente. La maglia gialla resta sulle spalle del norvegese Jonas Vingegaard (Jumbo-Visma), che ha 2’22” sullo sloveno Tadej Pogacar (UAE Team Emirates), miglior giovane fin qui. La maglia verde rimane invece al belga Wout Van Aert (Jumbo-Visma), mentre il miglior scalatore è sempre il tedesco Simon Geschke (Cofidis). Si conferma un Tour complicato per l’australiano Caleb Ewan (Lotto Soudal), rimasto coinvolto in una brutta caduta in curva che gli ha procurato un vistoso taglio sul ginocchio. Si torna in strada domani per la quattordicesima tappa, la Saint-Etienne-Mende di 192,5 chilometri (partenza fissata alle ore 13.00).
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Italia parte bene ai Mondiali: Gallo e Torre avanti nella sciabola

IL CAIRO (EGITTO) (ITALPRESS) – E’ cominciato al Cairo, con la prima delle tre giornate dedicate alle fasi preliminari, il Campionato del Mondo Assoluto 2022 e nella gara di sciabola maschile per l’Italia del CT Nicola Zanotti è arrivato l’en plein di qualificati al tabellone principale. Michele Gallo e Pietro Torre hanno infatti staccato il pass per la giornata di lunedì, quella in cui si assegneranno le medaglie, raggiungendo i compagni Luca Curatoli e Luigi Samele che erano ammessi di diritto perchè, rispettivamente, numero 5 e 8 del ranking internazionale. Michele Gallo ha archiviato la pratica qualificazione con un girone impeccabile. Sei vittorie in altrettanti assalti, 30 stoccate messe a segno a fronte d’appena 13 subite: così lo sciabolatore salernitano dei Carabinieri, da numero 8 di giornata, ha staccato il pass per la giornata decisiva, quella del 18 luglio. Poco dopo l’ha raggiunto anche Pietro Torre. Il livornese delle Fiamme Oro è stato a sua volta protagonista di un buon girone (da sei tiratori), chiuso con quattro vittorie e una sola sconfitta, e nel match decisivo per l’accesso al tabellone principale ha sconfitto d’autorità l’indiano Thapar per 15-8 completando così la pattuglia italiana che sarà al completo nella fase clou della gara di sciabola maschile.
Lunedì si ripartirà con le sfide dei 64 tra Michele Gallo e il cinese Lin, Gigi Samele contro il vietnamita Nguyen, Luca Curatoli affronterà lo statunitense Thompson mentre Pietro Torre se la vedrà con l’egiziano Moataz. Nel Day-1 del Mondiale egiziano è iniziata anche la prova di spada femminile, nella quale tutte e quattro le azzurre convocate dal Commissario tecnico Dario Chiadò (Rossella Fiamingo, Mara Navarria, Alberta Santuccio e Federica Isola) erano già qualificate in virtù del loro ranking alla fase clou delle migliori 64. Nel tabellone principale di lunedì Alberta Santuccio debutterà contro l’israeliana Hecht, Rossella Fiamingo affronterà la domenicana Ramirez Peguero, per Mara Navarria ci sarà l’egiziana Ehab, infine Federica Isola è attesa dalla svizzera Moeschlin.
Domani due spadisti italiani in pedana. Nel sabato del Cairo, infatti, spazio ai preliminari di fioretto femminile, dove nessuna azzurra del CT Stefano Cerioni sarà impegnata (visto che Alice Volpi, Arianna Errigo, Francesca Palumbo e Martina Favaretto sono già diritto al tabellone principale di martedì) e spada maschile con Davide Di Veroli e Gabriele Cimini in gara con l’obiettivo di raggiungere i compagni Andrea Santarelli e Federico Vismara tra i migliori 64 che si giocheranno le medaglie.
– foto ufficio stampa FIS –
(ITALPRESS).

In Trentino in scena i Mondiali master e jrs di pesca con la mosca

ROMA (ITALPRESS) – A soli 2 giorni dall’inizio dell’evento il Trentino si prepara ad accogliere i concorrenti che prenderanno parte alla 19esima edizione del Campionato Mondiale master e alla settima edizione del Mondiale juniores di Pesca alla Mosca. Saranno 90 gli atleti master in rappresentanza di 18 nazioni, 50 gli juniores in rappresentanza di 10 nazioni e si contenderanno il titolo a squadre e quello individuale dal 17 al 24 Luglio, muovendosi su cinque diversi campi di gara. L’organizzazione è curata dal Comitato Provinciale di Trento della FIPSAS supportato dall’Azienda per il Turismo di Madonna di Campiglio dove è stato allestito il quartier generale dei 2 eventi.
Entrambi i Mondiali si svolgeranno su dei settori dei fiumi, Sarca, Chiese e Noce, solo per quello Juniores si terrà una sessione di gara sul lago dei Caprioli. Il Fiume Sarca nasce dai ghiacciai dell’Adamello e sfocia nel Lago di Garda, da cui esce con il nome di Mincio, 77 chilometri separano la sorgente dal Garda. Il Fiume Chiese nasce nel Gruppo dell’Adamello, è lungo 160 chilometri, nono per lunghezza fra i fiumi italiani e il maggiore fra i subaffluenti del Po.
Il Fiume Noce nasce a 3360 metri sul livello del mare, sul Corno dei Tre Signori, all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio nel gruppo Ortles-Cevedale e si immette dopo 105 chilometri nel fiume Adige nei pressi di Trento. Il lago dei Caprioli si trova in località Fazzon, a 1280 metri sul livello del mare. Importante il coinvolgimento delle associazioni Pescatori Trentini, dell’Alto Sarca, dell’Alto Chiese, e della Val di Non, che grazie alla sapiente gestione delle acque faranno il possibile per far trovare i fiumi nelle migliori condizioni. Fondamentale il loro ruolo anche nel reperire i giudici di sponda: il regolamento prevede infatti che ogni concorrente sia seguito da un giudice che lo affianca durante l’intera competizione: per gli appassionati locali vi sarà dunque l’opportunità di vivere per tre giorni a fianco dei migliori pescatori a mosca del mondo.
Le due manifestazioni si apriranno ufficialmente con la cerimonia inaugurale, che avrà luogo lunedì 18 luglio in piazza Sissi a Madonna di Campiglio. Il giorno dopo si partirà subito con le cinque sessioni di gara, distribuite al mattino dalle 9 alle 12 da martedì 19 a sabato 23 luglio.
La cerimonia di chiusura con la premiazione dei vincitori sia per nazione che individuale si terrà alle ore 17.00 di sabato 23 luglio presso i giardini dell’Hotel Carlo Magno Hotel SpA Resort di Madonna di Campiglio.
La nazionale italiana Master sarà capitanata da Angelo Ferrari e dal suo Vice Nicola Bruzzone e formata da Armando Di Giacomo, Roberto Lanza, Lorenzo Milanesi, Marco Pilotto, Valerio Santi Amantini e Carlo Sciaguri.
La nazionale italiana Giovani sarà guidata da Alessandro Sgrani e dal suo Vice Luca Papandrea, gli atleti in gara saranno Francesco Aime, Giovanni Abello, Romano Borselli, Francesco Di Fiore, Luca Buono e Carmine Fasano.
A supporto delle nazionali azzurre oltre a Riccardo Ricci come staff tecnico, ci saranno i dirigenti federali Antonio Fusconi, Luisella Lavetto e Antonio Gigli, il segretario generale Barbara Durante, il funzionario delegato Angela Martino, lo staff organizzativo formato da Emanuele Iacomini, Catia Angelelli e Paola Altobelli.
– foto Ufficio Stampa Fipsas –
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Speranza “Auspico una maggioranza ancora con il M5S”

ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo davanti settimane non semplici, con una grande questione sociale, serve un Governo forte e autorevole e mi auguro che tutte le parti lavorino nelle prossime giornate perchè si arrivi all’appuntamento di mercoledì con un contesto che ci consenta di guardare con maggiore fiducia alle prossime settimane”. Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza, arrivando al congresso del Psi.
Alla domanda se sia possibile una maggioranza ancora con il M5S, Speranza ha risposto così: “Questo è il nostro auspicio, io ho sempre capito che il voto di ieri, che la mancata fiducia era connessa a una scelta di merito, particolare, legata all’inceneritore di Roma. Credo che questa scelta sia stata un errore, però ora si tratta di verificare fino in fondo se invece c’è un tema di rapporto di fiducia più generale col governo”.
“Credo che queste ore debbano portarci a sciogliere tutti i nodi. Credo che il presidente del Consiglio abbia voluto porre una grande questione di chiarezza, ho massima fiducia nel percorso indicato dal presidente della Repubblica. Credo che sia giustissimo il passaggio parlamentare, l’auspicio è che gli interessi del Paese vengano prima di ogni altra cosa”, ha aggiunto il ministro, per il quale “bisogna evitare una crisi e una corsa elettorale che adesso farebbe male all’Italia”.

– foto agenziafotogramma.it –

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Covid, 96.384 nuovi casi e 134 decessi nelle ultime 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Sono 96.384 (ieri 107.122) i nuovi positivi in Italia, su un totale di 391.008 (ieri 408.096) tamponi effettuati nelle ultime 24 ore. E’ quanto emerge dal quotidiano bollettino emesso dal Ministero della Salute sull’emergenza Coronavirus. Il tasso di positività è del 24,6%. I morti sono 134, che portano il totale delle vittime da inizio pandemia a quota 169.735. I ricoverati negli ospedali italiani per Covid sono 10.363 (+248), dei quali 395 in terapia intensiva (+4).
– Foto Agenziafotogramma.it –
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Energia, Arera “Autunno e inverno delicati, centrale il tema sicurezza”

ROMA (ITALPRESS) – “La situazione dell’energia, dell’economia e della nostra società tutta in Europa è radicalmente e drammaticamente cambiata dal 24 febbraio di quest’anno con la brutale immotivata e condannata aggressione della Russia ad uno stato sovrano, l’Ucraina. L’autunno e il prossimo inverno saranno i momenti più delicati da dover affrontare”. Lo ha detto il presidente di Arera, Stefano Besseghini, presentando a Montecitorio la Relazione annuale dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente.
Il numero uno dell’Authority ha sottolineato come ad oggi “non sappiamo quale potrà essere l’evoluzione geopolitica, sappiamo però che i consumi domestici e industriali di gas sono in ripresa e sarà necessario avere le quantità necessarie a sostenere il Paese, attraverso i nostri stoccaggi e nuove rotte di approvvigionamento. Per avere più certezze di sostenibilità, allo stesso tempo, abbiamo un altro strumento da applicare da subito: il risparmio energetico”.
“Consumi controllati di energia elettrica e gas – ha proseguito – significano meno necessità di produzione e meno necessità di importare gas e materie prime. L’Autorità ritiene importante che da subito ci si dedichi alla elaborazione di piani dettagliati con cui affrontare eventuali situazioni di crisi nella fornitura di gas affinchè anche la gestione della emergenza veda chiari ruoli, tempi e metodi. Il 24 febbraio 2022 è una data già entrata nella storia. Se la condanna della guerra tra Russia e Ucraina è unanime e generalizzata, meno ovvio è lo scenario con cui dovremo confrontarci nel prossimo futuro. Per ora vediamo solo quello che è stato distrutto e quello che resta minacciato. Per capire cosa sarà costruito serve immaginazione e capacità progettuale. E’ certo che il tema della sicurezza della fornitura ha ripreso centralità, sollecitando i due fronti che, unitamente alla già ricordata riduzione della domanda, possono fornire una possibile soluzione: la diversificazione delle rotte di approvvigionamento ed un deciso impulso allo sviluppo delle rinnovabili”.
Besseghini ha poi evidenziato che ad oggi appare “non evitabile” un alto livello di prezzi, almeno nel breve-medio termine e di costi per tutto il sistema energetico. “Sin dal giugno del 2021 si sono susseguiti con cadenza trimestrale, in coincidenza agli aggiornamenti dei prezzi da parte dell’Autorità, interventi via via più ampi da parte del Governo per ridurre prima e poi azzerare per tutti i clienti, famiglie e imprese, una parte importante della bolletta, ossia gli oneri generali di sistema. L’intensità delle risorse che è stato necessario porre a schermo dei consumatori e delle imprese in questa fase – ha precisato Besseghini – deve ormai fare i conti con uno scenario di consolidamento dei costi e mostra quindi in tutta evidenza la sua insostenibilità nel lungo periodo. Un intervento che aveva piena giustificazione in presenza di un fenomeno che ci si attendeva transitorio e sosteneva anche il razionale di un intervento ad ampio spettro deve ora necessariamente cedere il passo a meccanismi più selettivi”.
Dai dati della Relazione emerge come i prezzi medi dell’energia elettrica per i consumatori domestici italiani mantengono per il 2021 una posizione simile al 2020, allineati e leggermente inferiori alla media dei paesi dell’Area euro in termini di prezzi lordi, con un peggioramento in termini di prezzi netti, compensato dalla riduzione del peso di oneri e imposte. Mentre il processo di progressiva riduzione del divario tra i prezzi medi lordi dell’energia elettrica per il settore industriale del nostro Paese e quelli più convenienti pagati nell’Area euro, che, iniziato nel 2017, era ripreso nel 2020 dopo l’interruzione del 2019, torna a mostrare segnali di inversione nel 2021, con un peggioramento della situazione per tutte le classi, eccetto che per la prima.
Sulla questione gas, tema delicatissimo in questo momento storico, Arera sottolinea come il 2021 abbia conosciuto uno straordinario rialzo dei prezzi europei e asiatici. In Europa, i record storici delle quotazioni spot e a breve termine sono stati ripetutamente infranti negli ultimi mesi del 2021. In seguito, verranno ulteriormente superati, dopo il 24 febbraio 2022, dopo l’invasione russa dell’Ucraina. In particolare, nel 2021, in Europa i prezzi spot all’ingrosso agli hub del gas sono in media annua più che quadruplicati rispetto al 2020. In Italia nel 2021 il consumo netto di gas naturale è aumentato di 5,6 miliardi di metri cubi, attestandosi a 74,1 miliardi di metri cubi (+8,1% rispetto al calo record del 2020). Il peso della Russia tra i paesi che esportano in Italia è diminuito al 40% (era al 42,9% nel 2020), mentre la quota dell’Algeria è risalita dal 22,8% al 30,8%. Al terzo posto per importanza si è posizionato l’Azerbaigian con una quota del 9,9%. Anche nel 2021 i prezzi del gas naturale per i consumatori domestici italiani, comprensivi di oneri e imposte, sono stati più alti della media dei prezzi dell’Area euro per tutte le classi di consumo. Per quanto riguarda il settore idrico la spesa media annua sostenuta da un’utenza domestica residente tipo (famiglia di 3 persone, con consumo annuo pari a 150 m3), ammonta a 322 euro/anno a livello nazionale, inoltre, dalla ricognizione dello stato delle infrastrutture sulla base degli ultimi dati tecnici disponibili (riferiti al 2021), è emerso, a livello nazionale: un valore delle perdite idriche lineari mediamente pari a 17,2 mc/km/gg, nonchè un valore medio delle perdite idriche percentuali pari al 40,7% (era il 41,2% nel 2019).
Si rilevano valori di perdite più contenuti al Nord e valori medi più elevati al Centro e nel Sud e Isole, dove poco meno della metà della risorsa idrica immessa nei sistemi di acquedotto viene dispersa. Si conferma ancora l’esistenza, nel Paese, di un water service divide, con valori dei parametri tecnici che tendono generalmente a rappresentare situazioni di maggiore criticità in corrispondenza dell’area Sud e Isole.
Nel settore rifiuti, secondo Arera, risultano iscritti all’Anagrafica Operatori dell’Autorità 7.843 soggetti (erano 7.470 nel 2020), con un incremento di circa il 370 unità rispetto all’anno precedente, di cui 7.608 iscritti come gestori, nell’86,5% dei casi Enti Pubblici e nel 13,5% gestori con diversa natura giuridica. Lieve incremento del 7% dei soggetti iscritti come Enti territorialmente competenti (ETC). A conferma della complessità e della frammentarietà della governance di settore, si rileva, inoltre, un numero ridotto di Enti di governo dell’ambito (poco meno di 60), a fronte di un numero molto elevato di Enti territorialmente competenti (3.762, rispetto ai 3.523 del 2020), coincidenti nel 98% dei casi con i Comuni.

– foto ufficio stampa Arera –

(ITALPRESS).

Energia, Arera “Autunno e inverno delicati, centrale il tema sicurezza”

ROMA (ITALPRESS) – “La situazione dell’energia, dell’economia e della nostra società tutta in Europa è radicalmente e drammaticamente cambiata dal 24 febbraio di quest’anno con la brutale immotivata e condannata aggressione della Russia ad uno stato sovrano, l’Ucraina. L’autunno e il prossimo inverno saranno i momenti più delicati da dover affrontare”. Lo ha detto il presidente di Arera, Stefano Besseghini, presentando a Montecitorio la Relazione annuale dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente.
Il numero uno dell’Authority ha sottolineato come ad oggi “non sappiamo quale potrà essere l’evoluzione geopolitica, sappiamo però che i consumi domestici e industriali di gas sono in ripresa e sarà necessario avere le quantità necessarie a sostenere il Paese, attraverso i nostri stoccaggi e nuove rotte di approvvigionamento. Per avere più certezze di sostenibilità, allo stesso tempo, abbiamo un altro strumento da applicare da subito: il risparmio energetico”.
“Consumi controllati di energia elettrica e gas – ha proseguito – significano meno necessità di produzione e meno necessità di importare gas e materie prime. L’Autorità ritiene importante che da subito ci si dedichi alla elaborazione di piani dettagliati con cui affrontare eventuali situazioni di crisi nella fornitura di gas affinchè anche la gestione della emergenza veda chiari ruoli, tempi e metodi. Il 24 febbraio 2022 è una data già entrata nella storia. Se la condanna della guerra tra Russia e Ucraina è unanime e generalizzata, meno ovvio è lo scenario con cui dovremo confrontarci nel prossimo futuro. Per ora vediamo solo quello che è stato distrutto e quello che resta minacciato. Per capire cosa sarà costruito serve immaginazione e capacità progettuale. E’ certo che il tema della sicurezza della fornitura ha ripreso centralità, sollecitando i due fronti che, unitamente alla già ricordata riduzione della domanda, possono fornire una possibile soluzione: la diversificazione delle rotte di approvvigionamento ed un deciso impulso allo sviluppo delle rinnovabili”.
Besseghini ha poi evidenziato che ad oggi appare “non evitabile” un alto livello di prezzi, almeno nel breve-medio termine e di costi per tutto il sistema energetico. “Sin dal giugno del 2021 si sono susseguiti con cadenza trimestrale, in coincidenza agli aggiornamenti dei prezzi da parte dell’Autorità, interventi via via più ampi da parte del Governo per ridurre prima e poi azzerare per tutti i clienti, famiglie e imprese, una parte importante della bolletta, ossia gli oneri generali di sistema. L’intensità delle risorse che è stato necessario porre a schermo dei consumatori e delle imprese in questa fase – ha precisato Besseghini – deve ormai fare i conti con uno scenario di consolidamento dei costi e mostra quindi in tutta evidenza la sua insostenibilità nel lungo periodo. Un intervento che aveva piena giustificazione in presenza di un fenomeno che ci si attendeva transitorio e sosteneva anche il razionale di un intervento ad ampio spettro deve ora necessariamente cedere il passo a meccanismi più selettivi”.
Dai dati della Relazione emerge come i prezzi medi dell’energia elettrica per i consumatori domestici italiani mantengono per il 2021 una posizione simile al 2020, allineati e leggermente inferiori alla media dei paesi dell’Area euro in termini di prezzi lordi, con un peggioramento in termini di prezzi netti, compensato dalla riduzione del peso di oneri e imposte. Mentre il processo di progressiva riduzione del divario tra i prezzi medi lordi dell’energia elettrica per il settore industriale del nostro Paese e quelli più convenienti pagati nell’Area euro, che, iniziato nel 2017, era ripreso nel 2020 dopo l’interruzione del 2019, torna a mostrare segnali di inversione nel 2021, con un peggioramento della situazione per tutte le classi, eccetto che per la prima.
Sulla questione gas, tema delicatissimo in questo momento storico, Arera sottolinea come il 2021 abbia conosciuto uno straordinario rialzo dei prezzi europei e asiatici. In Europa, i record storici delle quotazioni spot e a breve termine sono stati ripetutamente infranti negli ultimi mesi del 2021. In seguito, verranno ulteriormente superati, dopo il 24 febbraio 2022, dopo l’invasione russa dell’Ucraina. In particolare, nel 2021, in Europa i prezzi spot all’ingrosso agli hub del gas sono in media annua più che quadruplicati rispetto al 2020. In Italia nel 2021 il consumo netto di gas naturale è aumentato di 5,6 miliardi di metri cubi, attestandosi a 74,1 miliardi di metri cubi (+8,1% rispetto al calo record del 2020). Il peso della Russia tra i paesi che esportano in Italia è diminuito al 40% (era al 42,9% nel 2020), mentre la quota dell’Algeria è risalita dal 22,8% al 30,8%. Al terzo posto per importanza si è posizionato l’Azerbaigian con una quota del 9,9%. Anche nel 2021 i prezzi del gas naturale per i consumatori domestici italiani, comprensivi di oneri e imposte, sono stati più alti della media dei prezzi dell’Area euro per tutte le classi di consumo. Per quanto riguarda il settore idrico la spesa media annua sostenuta da un’utenza domestica residente tipo (famiglia di 3 persone, con consumo annuo pari a 150 m3), ammonta a 322 euro/anno a livello nazionale, inoltre, dalla ricognizione dello stato delle infrastrutture sulla base degli ultimi dati tecnici disponibili (riferiti al 2021), è emerso, a livello nazionale: un valore delle perdite idriche lineari mediamente pari a 17,2 mc/km/gg, nonchè un valore medio delle perdite idriche percentuali pari al 40,7% (era il 41,2% nel 2019).
Si rilevano valori di perdite più contenuti al Nord e valori medi più elevati al Centro e nel Sud e Isole, dove poco meno della metà della risorsa idrica immessa nei sistemi di acquedotto viene dispersa. Si conferma ancora l’esistenza, nel Paese, di un water service divide, con valori dei parametri tecnici che tendono generalmente a rappresentare situazioni di maggiore criticità in corrispondenza dell’area Sud e Isole.
Nel settore rifiuti, secondo Arera, risultano iscritti all’Anagrafica Operatori dell’Autorità 7.843 soggetti (erano 7.470 nel 2020), con un incremento di circa il 370 unità rispetto all’anno precedente, di cui 7.608 iscritti come gestori, nell’86,5% dei casi Enti Pubblici e nel 13,5% gestori con diversa natura giuridica. Lieve incremento del 7% dei soggetti iscritti come Enti territorialmente competenti (ETC). A conferma della complessità e della frammentarietà della governance di settore, si rileva, inoltre, un numero ridotto di Enti di governo dell’ambito (poco meno di 60), a fronte di un numero molto elevato di Enti territorialmente competenti (3.762, rispetto ai 3.523 del 2020), coincidenti nel 98% dei casi con i Comuni.

– foto ufficio stampa Arera –

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Governo, Lega-FI “Serve chiarezza, non si può più contare sul M5S”

ROMA (ITALPRESS) – “Lega e Forza Italia prendono atto della grave crisi politica innescata in modo irresponsabile dai Cinquestelle che, come ha sottolineato il Presidente Mario Draghi, “ha fatto venir meno il patto di fiducia alla base dell’azione di governo”.
Dopo quello che è successo, il centrodestra di governo vuole chiarezza e prende atto che non è più possibile contare sul Movimento 5 Stelle in questa fase così drammatica”. E’ quanto affermano in una nota congiunta Lega e Forza Italia, al termine di una telefonata tra i rispettivi leader, Matteo Salvini e Silvio Berlusconi.
“Noi siamo alternativi a chi non vota miliardi di aiuti alle famiglie, a chi si oppone a un termovalorizzatore fondamentale per ripulire Roma e tutelare così milioni di cittadini, a chi difende gli abusi e gli sprechi del reddito di cittadinanza, a chi sa dire solo dei No – aggiungono Lega e Fi -. Ascolteremo con rispetto e attenzione le considerazioni del Presidente Mario Draghi, che ha reagito con comprensibile fermezza di fronte a irresponsabilità, ritardi e voti contrari. Il centrodestra di governo continuerà a difendere gli interessi degli italiani con serietà e coerenza, non avendo certamente timore del giudizio degli italiani”.

– foto agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).