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Agli Europei Junior di nuoto pinnato subito 5 medaglie degli azzurrini

ROMA (ITALPRESS) – La Nazionale juniores di nuoto pinnato parte bene, in vasca a Poznan, in Polonia, nei Campionati Europei Juniores. Nella giornata d’esordio ben 5 medaglie finiscono nel carniere della Nazionale azzurra. Sono quelle di Martin Patrick, neo-campione europeo nei 100 pinne col nuovo record italiano di 44″02, d’argento di Giorgia Destefani nei 100 mono con 41″24, di bronzo ancora di Giorgia Destefani nei 400 mono con 3’25″45, di bronzo di Nicholas Pozzebon nei 100 pinne con 44″19 e ancora di bronzo di Christian Degli Esposti nei 400 mono con 3’10″40.
Nelle finali poi anche le prestazioni di Giulia Bruni, quarta nei 100 mono con 42″52, Tommaso Turetta, quinto nei 100 mono con 38″41, Giulia Cerchi, sesta nei 100 pinne con 49″88, Antonio Verdoliva, sesto nei 400 mono con 3’14″95 e la staffetta 4×50 mono mista, quinta con Giulia Bruni, Antonio Verdoliva, Giorgia Destefani e Tommaso Turetta con 1’11″28.
– foto Ufficio Stampa Fipsas –
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M5s, Conte “Forza movimento? Non è solo nel numero dei parlamentari”

ROMA (ITALPRESS) – “Se parliamo di forza del Movimento, penso che non possiamo risolverla solo nel numero di parlamentari. Come non la perse il PD quando se ne andò Renzi. A noi ci penalizzò la sentenza di Napoli e forse il progetto lo avremmo dovuto elaborare in più breve tempo… Grillo? Ci siamo confrontati, siamo dispiaciuti umanamente ma Grillo è dalla parte del Movimento e delle persone che ogni giorno si rimboccano le maniche per i suoi principi” così il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo su La7. “Lasciamo che si definisca questo gruppo e la loro azione, prima di dire se potremmo allearci con loro. A me sembra che si ricorrano delle velleità più che di esprimere un progetto nuovo. Mi sembra che si punti soprattutto ad occupare uno spazio, ma c’è un affollamento pazzesco al Centro, ma così la politica rischia di essere determinata dai personalismi… Io a Di Maio gli auguro comunque buona fortuna”, quindi conclude: “Si figuri se non voglio parlare a Luigi Di Maio… Ma noi abbiamo dei progetti politici precisi e degli obiettivi… Chi ci sta, bene. A partire dal PD, con cui c’è già un dialogo in corso. Per noi la politica non è stringere mani”.

Foto: agenziafotogramma.it
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Italspada oro europeo dopo 23 anni, sciabolatrici d’argento

ANTALYA (TURCHIA) (ITALPRESS) – L’ultima giornata degli Europei di Antalya 2022 dedicata alle prove a squadre di spada maschile e sciabola femminile porta altre due medaglie al bottino azzurro con l’oro degli spadisti e l’argento delle sciabolatrici, per un totale di quattordici podi. Risultato storico della spada maschile, che dopo 23 anni riporta in Italia l’oro europeo nella prova a squadre. Era il 1999 e a Bolzano vinsero Sandro Cuomo, Paolo Milanoli, Alfredo Rota e Davide Schaier guidati in panchina da Michele Leonardi, oggi i protagonisti dell’impresa sono stati i ragazzi del CT Dario Chiadò Andrea Santarelli, Gabriele Cimini, Davide Di Veroli e Federico Vismara, che hanno riscattato la prova individuale con un risultato eccezionale. Gli azzurri hanno battuto la Repubblica Ceca nel tabellone dei 16 col punteggio di 45-34 e poi hanno superato nei quarti la Svizzera grazie a un’ottima ultima frazione di Davide Di Veroli che ha recuperato dal 34-38 al 45-41 finale mettendo a segno 11 stoccate che hanno permesso agli azzurri di raggiungere le semifinali. Qui altro match nel segno delle rimonte: la Francia dell’oro individuale Yannick Borel era sopra 30-23, ma gli azzurri non si sono arresi e con Gabriele Cimini, che ha realizzato un parziale di 9-4, hanno iniziato la rimonta, proseguita nel segno di Di Veroli che alla priorità ha messo la stoccata del 45-44. La finale è stata invece a senso unico, con i portacolori italiani in vantaggio dall’inizio alla fine, che hanno chiuso sul 45-32. “C’era bisogno di vincere, volevamo tirare al meglio e abbiamo dato tutto fin dalla prima stoccata – ha detto Di Veroli – Durante l’anno abbiamo creato un gran gruppo. Qui abbiamo affrontato squadre molto forti, ma ci siamo spalleggiati e alla fine è arrivata questa splendida medaglia”. “Di solito chi fa benissimo durante l’anno poi non si ripete qui – le parole di Santarelli – è chiaro che si cerca di fare sempre bene, ma fa un piacere particolare salire sul gradino più alto del podio a un Europeo”. “Questo è un gruppo nuovo – ha spiegato Vismara – ci siamo detti di andare a lottare a ogni stoccata e di imporre la nostra scherma. E’ stata una stagione in salita, ma si sta creando una squadra nel vero senso della parola. Ci aiutiamo e sappiamo che ogni errore non è un dramma”. “In semifinale la Francia era forte – ha analizzato Cimini – ma noi non siamo da meno, ce lo siamo detti tante volte. Andrea ci ha incitato anche quando eravamo sotto di 8 stoccate e ci ha dato la carica, ci siamo detti che potevamo riuscirci”. “Oggi posso solo dire che sono veramente contento, i ragazzi hanno fatto gruppo e si sono protetti l’un l’altro – il commento del ct Dario Chiadò – E’ stato un lavoro di squadra veramente emozionante. Hanno dato prova di carattere, bravura tecnica, capacità di interpretare un match. Adesso profilo basso e andiamo avanti”. Medaglia d’argento per le sciabolatrici Rossella Gregorio, Michela Battiston, Martina Criscio ed Eloisa Passaro, risultato che non arrivava dal 2001. L’oro è andato alla Francia, che ha dominato 45-23, ma in precedenza le azzurre si sono rese protagoniste di una bella gara che le ha portate meritatamente sul podio. Ai quarti le ragazze del ct Nicola Zanotti erano sotto 25-20 contro la Turchia, poi una grande prova di Rossella Gregorio, che fino a quel momento era stata tenuta a riposo, ha riportato la situazione in vantaggio per l’Italia, che ha chiuso 45-40. Grande prestazione di squadra in semifinale contro l’Ungheria, sconfitta 45-38. “C’è dell’amaro, date le mie condizioni fisiche non ho dato un gran contributo in finale – ha spiegato Gregorio – La Francia è ostica, ma la nostra prestazione va analizzata perchè se il nostro obiettivo è fare cose importanti dobbiamo trovare la quadra. La medaglia non va mai screditata, ora è giusto godercela, ma anche capire come migliorare”. “Abbiamo iniziato tese – ha detto Criscio – poi la compattezza della squadra si è fatta sentire e abbiamo imposto la nostra scherma. Mi sono divertita e sono stata bene in pedana. In finale meno, ma lavoreremo per vincere anche contro squadre come la Francia”. “Questa è una competizione importante – le parole di Battiston – per me era anche la prima. Dopo un inizio in cui eravamo contratte ci siamo lasciate andare e abbiamo gestito bene gli assalti. Siamo molto unite, ci carichiamo e possiamo fare ancora molto”. L’Italia chiude così gli Europei di Antalya 2022 al primo posto del medagliere con 14 podi, record assoluto per una spedizione azzurra nella kermesse continentale. In Turchia sono stati conquistati quattro ori (con il fiorettista Daniele Garozzo, le squadre di fioretto femminile e maschile e quella di spada maschile), sette argenti (con Arianna Errigo nel fioretto, Luca Curatoli nella sciabola, Rossella Fiamingo nella spada, Tommaso Marini nel fioretto, Rossella Gregorio nella sciabola, le squadra delle spadiste e delle sciabolatrici) e tre bronzi (Alice Volpi nel fioretto femminile, la spadista Mara Navarria e il fiorettista Giorgio Avola).
– Foto Bizzi Team –
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Maturità, 21,2% degli studenti ha scelto traccia sul mondo iperconnesso

ROMA (ITALPRESS) – La traccia che parte da un brano tratto dal libro “Tienilo acceso. Posta, commenta, condividi senza spegnere il cervello”, di Vera Gheno e Bruno Mastroianni, dedicata alle potenzialità e ai rischi di un mondo iperconnesso, è la più scelta dalle studentesse e dagli studenti che hanno affrontato la prima prova scritta dell’Esame di Stato. E’ stata infatti svolta dal 21,2% dei maturandi.
Il 18% delle candidate e dei candidati ha invece optato per la traccia che parte da un brano tratto dal libro “La sola colpa di essere nati”, di Gherardo Colombo e Liliana Segre, che proponeva una riflessione sulle leggi razziali. Al terzo posto, con il 16,5% delle preferenze, l’analisi del testo tratto da “Nedda. Bozzetto siciliano” di Giovanni Verga. Il 15,8% dei candidati si è cimentato con il tema della musica, a partire da un brano tratto da “Musicofilia” di Oliver Sacks. Il 14% delle studentesse e degli studenti ha scelto la traccia che partiva da un passaggio del libro “Perchè una Costituzione della Terra?” di Luigi Ferrajoli. L’11,6% ha preferito quella che faceva riferimento al discorso pronunciato l’8 ottobre 2021 alla Camera dei Deputati dal Premio Nobel per la Fisica Giorgio Parisi. Infine, il 2,9% delle studentesse e degli studenti ha scelto l’analisi della poesia “La via ferrata” di Giovanni Pascoli.
La traccia più scelta a livello nazionale è anche quella preferita negli Istituti tecnici (24%) e negli Istituti professionali (26,9%). Nei Licei i ragazzi hanno preferito la traccia su Verga (21,5%).
I dati derivano da un’indagine campionaria rappresentativa a livello nazionale.
Giovedì 23 giugno, dalle ore 8.30, si svolgerà la seconda prova scritta.

– foto agenziafotogramma.it –

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Spadisti azzurri d’oro agli Europei, sciabolatrici d’argento

ANTALYA (TURCHIA) (ITALPRESS) – Gli spadisti azzurri del ct Dario Chiadò hanno vinto la medaglia d’oro nella prova a squadre agli Europei di Antalya. Sulla pedana turca, Andrea Santarelli, Federico Vismara, Davide Di Veroli e Gabriele Cimini hanno sconfitto in finale Israele per 45-32. Nel loro cammino verso l’atto conclusivo, gli azzurri hanno battuto la Repubblica Ceca (45-34) nel tabellone dei 16, la Svizzera nei quarti (45-41) e la Francia in semifinale alla priorità (45-44). Le sciabolatrici azzurre conquistano invece l’argento. Nella finale per l’oro, Rossella Gregorio, Michela Battiston, Martina Criscio ed Eloisa Passaro si sono arrese alla Francia per 45-23. Le ragazze del ct Nicola Zanotti avevano sconfitto la Turchia ai quarti (45-50) e l’Ungheria in semifinale (45-38).
– Foto Bizzi Team –
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Clima, Parlamento Ue chiede azioni rapide e indipendenza energetica

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Il Parlamento Europeo ha approvato la sua posizione negoziale su tre importanti atti legislativi dell’UE che fanno parte del pacchetto “Pronti per il 55% nel 2030” (Fit for 55). Si tratta del pacchetto legislativo dell’Unione europea che ha lo scopo di ridurre le emissioni di gas serra di almeno il 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990, e conseguire la neutralità climatica entro il 2050, secondo quanto previsto dalla legge europea sul clima. Il Parlamento è ora pronto ad avviare i negoziati con i governi UE sulla forma definitiva delle norme.
Il pacchetto è anche un passo verso l’indipendenza da combustibili fossili costosi e inquinanti provenienti dalla Russia, da raggiungere prima del 2030.
L’obiettivo del Parlamento è incentivare le industrie a ridurre ulteriormente le loro emissioni e investire in tecnologie più verdi. I deputati propongono quindi di riformare il sistema di scambio di quote di emissione (ETS), ad esempio attraverso: l’istituzione di un nuovo ETS II per gli edifici e il trasporto su strada – con l’esclusione degli edifici privati almeno fino al 2029; l’aumento dal 61% (proposto dalla Commissione) al 63% dell’obiettivo di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra per il 2030; la graduale eliminazione delle quote gratuite dal 2027 e loro completa eliminazione entro il 2032; un sistema bonus-malus da introdurre a partire dal 2025 per favorire le imprese più ecologiche; entrate di bilancio da utilizzare esclusivamente per l’azione per il clima nell’UE e negli Stati membri.
I deputati chiedono un campo di applicazione più ampio e una più rapida attuazione del meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM) dell’UE, che serve a sostenere la riduzione delle emissioni nei paesi non UE e prevenire la rilocalizzazione delle emissioni. Fra le proposte approvate figurano: l’introduzione graduale e anticipata del CBAM entro il 2032, in concomitanza con l’eliminazione delle quote gratuite ETS; l’estensione del campo di applicazione ai prodotti chimici organici, alla plastica, all’idrogeno e all’ammoniaca, nonchè alle emissioni indirette; l’utilizzo di un importo equivalente alle entrate del CBAM dal bilancio UE per sostenere la transizione verde nei Paesi meno sviluppati; l’istituzione di un’autorità CBAM a livello UE.
Il Parlamento ha sostenuto la creazione di un Fondo sociale per il clima (SCF) per aiutare le persone più colpite dalla povertà energetica a far fronte all’aumento dei costi della transizione energetica.
Il Fondo dovrebbe includere: misure temporanee di sostegno diretto al reddito (come la riduzione delle tasse e delle tariffe energetiche) per far fronte all’aumento dei prezzi del trasporto su strada e del combustibile per riscaldamento; investimenti nella ristrutturazione degli edifici, nelle energie rinnovabili e per passare dal trasporto privato a quello pubblico, al car-pooling e car-sharing e all’utilizzo di modi di trasporto attivi quali la bicicletta. Le misure potrebbero prevedere incentivi fiscali, voucher, sovvenzioni o prestiti a tasso zero.

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Bollette, dal Cdm un nuovo decreto contro i rincari

ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio dei ministri, su proposta del presidente Mario Draghi, del ministro dell’Economia e delle finanze Daniele Franco e del ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti per il contenimento dei costi dell’energia elettrica e del gas naturale per il terzo trimestre 2022 e per garantire la liquidità delle imprese che effettuano stoccaggio di gas naturale.
Soddisfazione del ministro Giancarlo Giorgetti “non solo per il rinnovo dello sconto in bolletta per il prossimo trimestre ma anche perchè il governo, nel corso del Cdm di oggi,
si è espresso favorevolmente sull’opportunità e necessità che i
bonus luce e gas siano adeguatamente pubblicizzati, utilizzando
tutti gli strumenti possibili – si legge in una nota del Mise -. In primis ARERA dovrà mettere in campo tutti gli strumenti per far conoscere agli utenti la possibilità di usufruire dello sconto che è automatico solo se si presenta l’isee che non deve superare i 12mila euro annui. Giorgetti, nei mesi scorsi, aveva già sollevato la questione che oggi ha nuovamente portato all’attenzione di tutto l’esecutivo”.

– foto agenziafotogramma.it –

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Conad, nel 2021 fatturato +6,5% a 17 miliardi

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BOLOGNA (ITALPRESS) – È stato presentato ai Soci delle cinque Cooperative che compongono il Consorzio Conad il bilancio relativo al 2021, anno caratterizzato dal perdurare della situazione di emergenza sanitaria, e da nuove paure e incertezze legate ai rincari dell’energia, che si sono in seguito estesi all’agroalimentare.
I delegati dei Soci hanno approvato – nel corso dell’Assemblea che si è tenuta oggi a Bologna – un bilancio che vede in crescita tutti i principali indicatori economici. Il fatturato della rete Conad è arrivato a 17 miliardi di euro, in aumento del 6,5% rispetto all’anno precedente, superando di 9 volte la media del mercato (+0,7%) e continuando una crescita a ritmi sostenuti che prosegue da 15 anni, dove Conad ha più che raddoppiato le proprie dimensioni.
La quota di mercato si è consolidata negli ultimi 12 mesi, arrivando al 15,07% e confermando il ruolo di leadership di Conad come prima insegna della GDO italiana. Una leadership ancora più significativa se si pensa che è stata conseguita con l’impegno dei Soci e delle Cooperative agendo sotto un’unica insegna. Una grande crescita ha contraddistinto anche la marca del distributore Conad, asset ed elemento distintivo dell’insegna, che ha raggiunto a fine 2021 una quota del 31% sul totale delle vendite nel canale super e un fatturato pari a 4,8 miliardi di euro (+ 5,8% a valore rispetto al 2020).
Anche la rete di vendita e il posizionamento di Conad sul territorio italiano si consolida nel 2021, con un numero di punti vendita pari a 3.332, a cui si vanno ad aggiungere 334 Concept Store (parafarmacie, ottici, pet store, distributori di carburante).
Significativo anche l’aumento del numero dei collaboratori del mondo Conad, oggi pari a 72.636 unità: oggi Conad è il primo datore di lavoro italiano del commercio, e il terzo employer del settore privato in Italia.
Positivo anche l’andamento del patrimonio netto aggregato, che ha raggiunto quota 3,1 miliardi di euro (+7,5% rispetto al 2020) e un valore assoluto quasi raddoppiato dal 2012 ad oggi.
“Il 2021 è stato un anno in cui speravamo di superare la pandemia a mani basse. Ma così non è stato. Ci siamo portati dietro molti strascichi, tanta incertezza e paura. In questo contesto, siamo soddisfatti per i risultati che abbiamo raggiunto, che dimostrano come il nostro modello di imprenditori associati in cooperativa sia in grado di produrre risultati anno dopo anno, aumentando la nostra rilevanza sul tessuto economico e sociale del Paese”, ha dichiarato Francesco Pugliese, Amministratore Delegato Conad.
“Siamo in prima linea per evitare il trasferimento dei rincari delle materie prime ai consumatori, e grazie al nostro paniere Bassi e Fissi forniamo centinaia di prodotti indispensabili alle famiglie a prezzi ribassati e con una qualità che non teme confronti. Dobbiamo però riconoscere che ci troviamo di fronte a una situazione straordinaria, per cui sarebbero auspicabili interventi straordinari da parte del Governo. Ad esempio, approfondendo l’ipotesi di regimi fiscali temporanei agevolati sui prodotti a più alta frequenza d’acquisto”, ha aggiunto.
Prosegue il piano di investimenti triennale (2021-2023) di Conad da 1,8 miliardi di euro destinato alla modernizzazione della rete di vendita secondo i quattro pilastri strategici dell’insegna: la canalizzazione, con risposte puntuali e diversificate rispetto alle esigenze dei clienti; la marca del distributore; la sostenibilità e la digitalizzazione, con l’adozione di un approccio strategico improntato all’omnicanalità, intesa come integrazione circolare tra punto di vendita fisico e punti di contatto digitali.
Al di là delle performance di business, il 2021 ha visto Conad prendere una posizione forte sul tema di sostenibilità, con il lancio della strategia di sostenibilità concreta “Sosteniamo il Futuro”, che si fonda sul lavoro portato avanti da tempo dal Consorzio, dalle Cooperative e dai Soci in termini ambientali, sociali e economici e che rappresenta un grande impegno concreto per le Comunità in cui Conad opera ogni giorno. Conad ha deciso di mettere a fattor comune le innumerevoli iniziative di sostenibilità ambientale e sociale da sempre sostenute dalle Cooperative e dai Soci sui territori di riferimento, attraverso la costituzione della Fondazione Conad ETS, avvenuta nei primi mesi del 2022. La Fondazione guiderà questa evoluzione, valorizzando in modo coerente le diverse iniziative sui territori e sviluppandone di nuove con un respiro nazionale.
“Nell’anno della ripartenza, abbiamo sostenuto quotidianamente le Comunità in cui operiamo, tenendo fede al nostro dovere di commercianti. Lo abbiamo fatto promuovendo il nostro ruolo sociale, con oltre 500 punti vendita aperti nei piccoli Comuni sotto i 5mila abitanti, ed effettuando investimenti di lungo periodo in sostenibilità, un valore su cui siamo e vogliamo essere sempre più leader, e che abbiamo messo in cima alla nostra piramide strategica”, ha dichiarato in apertura di assemblea Valter Geri, Presidente di Conad. “Il nostro essere uniti e guidati dai nostri valori e dai nostri principi ci rende più forti delle avversità e siamo consapevoli di dover avere un ruolo nel loro superamento, di dover essere dalla parte di chi cerca le soluzioni, di chi trova e dà risposte, lavorando insieme per il bene delle persone. Per questo, oggi più che mai, noi siamo Persone oltre le cose”, ha proseguito.

– foto ufficio stampa Conad –

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