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BAT investe 30 mln per il tabacco italiano e lancia “Terraventura”

ROMA (ITALPRESS) – Italia, sostenibilità, innovazione e tecnologia sempre più al centro della strategia di crescita globale di BAT. E’ quanto emerso dall’evento ‘Una filiera tabacchicola innovativa e sostenibile: BAT e il progetto Terraventurà, organizzato in collaborazione con ITALTAB, H-FARM e Confagricoltura presso il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali a Roma, alla presenza anche del Sottosegretario Gian Marco Centinaio, del Presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati Filippo Gallinella e, in collegamento video, dell’Assessore all’Agricoltura della Regione Veneto Federico Caner e dell’Assessore all’Agricoltura della Regione Campania Nicola Caputo.
BAT ha infatti annunciato, per il 2022, l’investimento di 30 milioni di euro per l’acquisto di 7.000 tonnellate di tabacchi di alta qualità provenienti da Veneto, Campania, e Umbria: il 10% in più rispetto allo scorso anno, a fronte della medesima quantità di tabacco, per garantire un ulteriore supporto alle aziende agricole italiane, che affrontano oggi difficoltà senza precedenti legate soprattutto all’incremento dei costi energetici e delle materie prima agricole.
Ancora una volta, nel solco di un rapporto consolidato negli anni, a fornire il tabacco italiano sarà l’Organizzazione di Produttori di Tabacco ITALTAB, che riunisce in tutta Italia oltre 400 aziende che operano su una superficie complessiva di circa 3.000 ettari e coinvolgono nel processo produttivo oltre 6.000 lavoratori.
Un impegno importante verso il Paese, con un’attenzione particolare all’innovazione tecnologica e alla sostenibilità ambientale, al centro dell’agenda ESG di BAT. Nel corso dell’evento è stato infatti annunciato l’avvio di una partnership di lungo termine con H-FARM Innovation, la novel consultancy parte del network della piattaforma di innovazione H-FARM, nella convinzione che la tecnologia sia un abilitatore fondamentale dello sviluppo sostenibile della filiera tabacchicola italiana.
Primo passo di questa collaborazione, il lancio del progetto di Open Innovation ‘Terraventurà, call for ideas che si propone di accelerare il processo di digitalizzazione della filiera verso una maggiore efficienza, resilienza e sostenibilità, attraverso la contaminazione con realtà esterne, startup e aziende innovative.
In particolare, ‘Terraventurà si rivolge a tutte quelle idee e progetti che propongano soluzioni agritech per rispondere a tre sfide principali, sintetizzate nelle tre distinte aree della call:
1. Terraverde – sostenibilità; miglioramento dei processi in ottica di efficientamento idrico ed energetico e azzeramento degli sprechi nella coltivazione e trasformazione del tabacco.
2. Terrasmart – qualità della vita lavorativa; miglioramento della qualità e dell’efficienza del lavoro delle persone coinvolte nella coltivazione e trasformazione del tabacco.
3. Terranuova – formazione e nuovi modelli di business; supporto degli imprenditori agricoli nei processi di formazione.
Startup e Piccole e Medie Imprese innovative hanno tempo fino al prossimo 28 luglio per candidare i propri progetti sul sito https://www.terraventura.it/. Per individuare le realtà più interessanti, H-FARM Innovation attingerà inoltre alla rete di 4,5 milioni di startup attive in tutto il mondo, costruita in oltre 15 anni di esperienza nel settore e grazie al suo ruolo all’interno del GAN (Global Accelerator Network).
Dodici saranno i progetti selezionati entro settembre per accedere ad una short list, ovvero quelli che meglio risponderanno ai requisiti identificati nelle 3 aree della call. I 12 progetti verranno successivamente presentati dalle startup durante un appuntamento dedicato, l’Innovation Day che si terrà a fine ottobre, dove BAT, ITALTAB e H-FARM selezioneranno i migliori 3 che, a dicembre, accederanno alla fase finale di Proof of Concept (PoC), ovvero di verifica di fattibilità nell’ottica di una implementazione nella filiera tabacchicola a partire dal 2023.
‘Terraventurà diventa così un altro importante tassello nel mosaico delle iniziative BAT a supporto del Paese, facendo leva su un aspetto chiave che guida la strategia globale dell’azienda: la tecnologia al servizio della sostenibilità. Un’ulteriore conferma dell’impegno di BAT sul territorio italiano, attraverso una presenza sempre più importante nell’agroindustria nazionale. L’azienda ha investito infatti circa 250 milioni di euro negli ultimi 10 anni nell’agricoltura italiana, cui si aggiunge l’investimento di 500 milioni in 5 anni previsti sul piano industriale dell’azienda per la realizzazione del Trieste Innovation Hub, nuovo centro di produzione, innovazione e sostenibilità globale di BAT Italia.
‘L’innovazione tecnologica e la sostenibilità ambientale sono alla base del nostro impegno per il settore tabacchicolo italianò, ha dichiarato Roberta Palazzetti, Presidente e Amministratore delegato di BAT Italia e Area Director Sud Europa ‘e vogliamo dimostrarlo ancora una volta chiamando a raccolta i migliori talenti in Italia, valorizzandoli e invitandoli a contribuire ad un’agricoltura più sostenibile, basata su occupazione di qualità, tutela dell’ambiente e innovazione. Il nostro è un impegno che si traduce concretamente anche in investimenti diretti a supporto della filiera, come l’acquisto di 30 milioni di tabacco italiano, a dimostrazione dell’importanza che il Paese riveste nella strategia globale di BAT. Crediamo fermamente nella costruzione di una filiera più sostenibile, e intendiamo guidare tutti i nostri stakeholder in questo percorso virtuoso che abbiamo intrapreso da tempo: una transizione dove vogliamo che l’Italia sia protagonista, al centro della nostra visione per un ‘A Better Tomorrow’, un futuro migliore – più verde, più innovativo, più sostenibile – per i consumatori e le comunità in cui operiamò.
‘Siamo orgogliosi di essere parte di questo progetto insieme a BAT: migliorare la filiera agricola, in special modo quella tabacchicola, è fondamentale, in un’ottica di innovazione, crescita sostenibile ed efficienza. L’agritech è un settore sempre più strategico che, con il nostro contributo, forti dei tanti anni di esperienza con startup e aziende internazionali, possiamo aiutare a trasformarsi, individuando nuove soluzioni e strumenti innovativi a disposizione degli agricoltorì, ha commentato Mauro Iannizzi, Principal di H-FARM Innovation.
‘In un momento congiunturale così complesso, la conferma dei volumi di acquisto con impegno finanziario crescente, restituisce a noi operatori della filiera, un segnale di forte interesse di BAT Italia per la sostenibilità del tabacco italiano. Lavoro di qualità, cura dell’ambiente e innovazione fanno parte del bagaglio di conoscenze dei nostri tabacchicoltori, agricoltori altamente specializzati che grazie all’impegno di BAT Italia avranno la certezza di collocazione del prodotto con valori altamente competitivì, ha commentato Vincenzo Argo, Presidente di ITALTAB. ‘Confidiamo nella determinazione delle Istituzioni Nazionali e locali per portare a termine nei prossimi mesi una strategia di lungo termine che incentivi gli investimenti delle Manifatture, così da garantire una maggiore stabilità per tutta la filierà.
‘Innovazione e sostenibilità sono da sempre nostri obiettivi prioritari. Soprattutto in questa fase economica apprezziamo l’iniziativa di BAT, che da slancio alla filiera del tabacco ‘made in Italy’, confermando il suo ruolo importante nell’economia locale e nell’eccellenza tecnologica del Paese. Per assicurare una transizione ordinata occorrono scelte politiche adeguate e condivise con tutti gli attori della filiera, che abbiano un orizzonte di lungo periodo e il duplice scopo di governare questa fase di grande trasformazione e di consentire nuovi investimenti in questo comparto, che è stato in grado di rinnovarsi. Un settore profondamente radicato sul territorio e importante per l’economia, con 2.000 aziende impegnate, che impiegano 50.000 addetti su una superficie di oltre 14.000 ettarì, ha messo in evidenza Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura.
‘La filiera tabacchicola punta a essere sempre più sostenibile e per raggiungere questo obiettivo sono fondamentali tecnologia e soluzioni innovative che rendono possibile l’ottimizzazione delle risorse e una maggiore tutela dell’ambientè, ha affermato il Sottosegretario alle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Gian Marco Centinaio. ‘E’ inoltre importante che i coltivatori italiani possano contare sulla continuità degli investimenti e anche su un ulteriore sostegno economico che tiene conto del momento di particolare difficoltà che si sta attraversandò.
‘Gli investimenti e l’impegno di BAT Italia per un’agricoltura di qualità confermano l’importanza della sinergia tra Istituzioni, stakeholders e industria per giungere a filiere in grado di coniugare competitività e sostenibilità’, ha commentato Filippo Gallinella, Presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati. ‘Nel settore del tabacco è fondamentale garantire stabilità del quadro normativo e fiscale, per favorire investimenti pluriennali, e una riflessione congiunta sulle prospettive di questo pezzo così importante di agroindustria nazionalè.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Bombardieri “Gli incidenti sul lavoro una guerra civile”

PALERMO (ITALPRESS) – E’ la sicurezza sul lavoro il tema centrale per la Uil. Il 21 giugno 4 morti, il 22 un altro incidente con una vittima nel Materano. “Una guerra civile, una strage continua”, dice il segretario generale del sindacato, Pierpaolo Bombardieri, in un’intervista all’agenzia Italpress. “Qual è il modello di sviluppo che pensiamo per il domani? La pandemia e la guerra lasceranno tracce per molto tempo. La tutela della vita e della dignità della persona e del lavoro sono principi inviolabili. Ecco perchè dobbiamo intervenire anche sulla sicurezza sul lavoro”, spiega.
Si parte dalla battaglia sulla sicurezza sul lavoro, “la battaglia campale”, secondo il leader della Uil. “Sosteniamo che su questo bisogna intervenire con misure più forti. Se una azienda viola norma su sicurezza secondo noi non deve più partecipare ai bandi pubblici per infrastrutture. E anche le associazioni datoriali, se sono coerenti con la condanna del lavoro nero che poi porta a incidenti mortali, dovrebbero essere in grado di dire che se violano le norme sulla sicurezza sono fuori dalle loro associazioni”, spiega.
Nel frattempo aumentano i cantieri spinti anche dai fondi del Pnrr. Ma anche da questo punto di vista arriva il monito del leader sindacale sull’attuazione della spesa e su due possibili rischi. “La guerra in Ucraina e l’impennata del costo delle materie prime comportano una variazione dei prezzi. Abbiamo chiesto al Governo non di modificare il Pnrr ma di adeguare costi e tempi nella messa a bando delle infrastrutture”, spiega. “La seconda preoccupazione è quella che riguarda come questi piani siamo messi a terra”, aggiunge, “i progetti sono arrivati alle Regioni e ai Comuni. E li c’è un problema per le assunzioni dei dipendenti, ci sono Comuni con uffici tecnici inesistenti. E’ chiaro che la mole di lavoro rischia di essere ritardata. Serve accelerare le assunzioni nella P.A. e serve un confronto con le parti sociali. Questi soldi dovranno servire a ricostruire un paese su basi diverse e serve un confronto con le parti sociali e con la partecipazione di tutti. Nei territori questo non lo vediamo”.
Infine gli interventi contro inflazione e caro vita. Che sono gli stessi che la Uil ha illustrato in piazza nella manifestazione nazionale del 16 dicembre scorso. “Siamo andati in piazza dicendo che non era oro tutto quello che luccicava”, spiega il segretario generale, “c’era una narrazione che diceva che la crescita era al 6% e tutto andava bene. Noi spiegavamo che quelle situazioni erano contingenti e legate al rimbalzo. Ma quando provavamo a sottolineare questo elemento e raccontavamo un paese che soffriva per la pandemia dicevano che eravamo pessimisti. I fatti ci hanno dato ragione”. Abbiamo detto, aggiunge, che “serviva intervenire sui salari, ed ancora non avevamo una inflazione al 7%. Sosteniamo adesso le cose di allora. Ci sono due strade per dare una risposta alla crisi: per primo rinnovare i contratti. Abbiamo sette milioni di lavoratori con il contratto scaduto. Una prima risposta che dovrebbe esserci a prescindere dall’inflazione”. “La seconda”, spiega, “è un intervento sul cuneo fiscale, ridurre quel lordo in busta paga. Abbiamo il più alto costo di lavoro in europa. Qualcuno dice che è per colpa dei sindacati, ma la politica ha fatto un’altra scelta rimodulando le aliquote Irpef”.

– foto Italpress –

(ITALPRESS).

Al 16^ Rally di Alba il quarto round stagionale della Suzuki Cup

ROMA (ITALPRESS) – Appuntamento tricolore questo fine settimana con la Suzuki Rally Cup, alla 15esima edizione, nell’ambito del 16° Rally di Alba, insieme ai protagonisti del Ciar e valido come terzo round della Coppa Rally di 1^ Zona. Saranno quattrodici gli equipaggi del trofeo del marchio giapponese impegnati nella gara organizzata dal Cinzano Rally Team.
Tra le sei Suzuki Sport Hybrid il più atteso sarà il capofila Matteo Giordano, il pilota che vinse il primo Rally di Alba valido per il trofeo, nel 2008. Dopo due vittorie al Ciocco e Sanremo e un prezioso secondo posto alla Targa Florio, il pilota cuneense affiancato nuovamente dalla moglie Manuela Siragusa, assente in Sicilia, affronterà al meglio gli avversari come sempre molto agguerriti sulle prove di Alba. Primo avversario fra tutti si proporrà Roberto Pellè. Il trentino della Destra 4 con Giulia Luraschi alle note, tornerà sulle strade che lo hanno visto chiudere al terzo posto. Attenzione però a Igor Iani. Lo scorso anno proprio il giovane ossolano mise a segno la vittoria tra le Swift e tornerà quest’anno intenzionato a cogliere i punti utili in ottica trofeo, sempre insieme a Nicola Puliani sulla Swift Hybrid della Asd New Turbomark Rally Team. Pronto anche il catanese Giorgio Fichera, quinto attualmente del trofeo, navigato da Ronny Celli sulla Swift Hybrid della Meteco Corse, e in cerca del riscatto dopo il ritiro sulle strade delle Langhe. Pronti al via anche il giovane Gianandrea Gherardi insieme a Ronny Celli Suzuki Swift Sport Hybrid della Jolly Racing Team e Marcello Sterpone con Erica Riva e i colori di Alma Racing che affronteranno per la prima volta il Rally di Alba. Ad Alba da seguire anche le prestazioni del gruppo Racing Start. In testa si presenterà Stefano Martinelli, insieme a Fabio Menchini sulla RSTB10 con i colori Novara Corse. Il pilota di Barga, attualmente quarto assoluto del trofeo, affronterà per la prima volta la gara piemontese. Terza partecipazione invece per Cristian Mantoet navigato da Roberto Simioni sulla versione turbo della Millenium Sport Promotion. Pronti anche gli Under Massimiliano e Marco Milivinti. Attese le corse anche di altri due equipaggi composti da Lorenzo Olivieri con Daniele Gaia e Danilo Costantino con Alessandro Parodi. Al via del 16°Rally di Alba correranno anche tre Suzuki Swift 1.6 VVT affidate a Tiziano Fioravanti-Fabio Del Custode, Andrea Monti- Nadia Rastelli e, un volto noto del trofeo Marco Longo insieme a Roberto Riva che lo scorso anno concluse la gara di Alba in decima posizione. Due le giornate di gara, nella prima parte dedicata alle consuete verifiche sportive, tecniche, shake-down e la partenza ad Alba alle 15.30 seguita dalla Super Power Stage televisiva “958 Santero Spritz”, trasmessa su ACI Sport TV e Rai Sport. Sabato 25 giornata intensa con altre otto prove speciali seguite e raccontate dalle dirette di ACI Sport TV (visibile sul canale 228 Sky, on demand, sul sito acisport.it e canali social ufficiali). Il quarto round si concluderà con l’arrivo finale previsto dalle ore 19:39 in Via della Liberazione ad Alba. Un percorso di gara da 423,6 km, di cui 121,07 cronometrati suddivisi in 9 prove speciali.
– foto ufficio stampa Suzuki Italia –
(ITALPRESS).

Fiorettisti d’oro a Europei di Antalya, argento per spadiste

ANTALYA (TURCHIA) (ITALPRESS) – Ai Campionati Europei di Antalya 2022 l’Italia fa record e, con l’oro del fioretto maschile e l’argento della spada femminile a squadre vinti oggi, porta a dodici il totale di medaglie vinte, che rappresenta il maggior numero di sempre. Il miglior risultato fino ad oggi risaliva a Plovdiv 2017, quando gli azzurri conquistarono 11 podi, uno in meno di quanto fatto fino ad ora dalla delegazione azzurra in Turchia quando manca ancora una giornata di gare. Oggi la nazionale italiana è stata assoluta protagonista della giornata, raggiungendo la finalissima in entrambe le gare in programma oggi. Nel fioretto maschile Daniele Garozzo, Tommaso Marini, Alessio Foconi e Guillaume Bianchi si sono laureati campioni d’Europa, ripetendo a squadre la prova eccellente dimostrata nell’individuale con l’oro di Garozzo, l’argento di Marini, il bronzo di Avola, che oggi ha lasciato spazio a Bianchi e un posto nella top8 anche per Foconi. I ragazzi del ct Stefano Cerioni hanno ribadito i risultati eccellenti della Coppa del Mondo, che li hanno visti vincere tre prove e conquistare il terzo posto nella quarta della stagione. Gli azzurri hanno prima battuto 45-14 la Turchia, poi 45-33 la Gran Bretagna e 45-19 la Spagna. Anche il match conclusivo contro la Francia, oro olimpico a Tokyo 2020 seppur rimaneggiata per la rassegna continentale, ha visto gli azzurri in vantaggio dall’inizio fino al 45-38 con cui hanno chiuso i conti e hanno fatto risuonare l’inno di Mameli all’interno dell’Antalya Sport Salonu. “E’ andata molto bene tutta la giornata, hanno gestito bene tutti gli assalti tutti e quattro gli atleti – le parole di Cerioni – Sono molto felice del risultato dei ragazzi e di tutto il fioretto in questa trasferta. Abbiamo la carica per affrontare il Mondiale con le giuste motivazioni, abbiamo lavorato e raccolto grandi risultati”. Sono d’argento invece le spadiste Rossella Fiamingo, Mara Navarria, Alberta Santuccio e Federica Isola. Il quartetto bronzo olimpico in carica era stato di bronzo nell’ultima edizione di Dusseldorf 2019, ma mancava l’argento da Lipsia 2010 e si è fermato soltanto in finale contro la Francia, che si è aggiudicata la vittoria col punteggio di 43-30. Contro le transalpine le azzurre hanno dovuto fare a meno di Alberta Santuccio, che si è fermata per il riacutizzarsi di un problema fisico che l’ha tenuta ferma e sono state in partita per metà dell’assalto, quando poi le avversarie hanno preso il largo e nulla ha potuto Rossella Fiamingo in ultima frazione che pure ha messo ha segno 14 stoccate. Le ragazze del ct Dario Chiadò in precedenza avevano vinto il primo assalto contro la Finlandia 45-24, poi avevano superato 45-36 la Germania e, in semifinale, avevano avuto la meglio sulla Svizzera 45-32. “E’ stata una giornata di cui sono assolutamente soddisfatto, abbiamo tirato con personalità – spiega Chiadò – La finale lascia spunti di riflessione, le spadiste della Francia hanno una scherma semplice, ma efficace e sono scappate via. Noi abbiamo avuto poche occasioni di prova in stagione, sono felice della maturità e della determinazione delle ragazze”.
– Foto Bizzi Team –
(ITALPRESS).

Fiorettisti d’oro a Europei di Antalya, argento per spadiste

ANTALYA (TURCHIA) (ITALPRESS) – Ai Campionati Europei di Antalya 2022 l’Italia fa record e, con l’oro del fioretto maschile e l’argento della spada femminile a squadre vinti oggi, porta a dodici il totale di medaglie vinte, che rappresenta il maggior numero di sempre. Il miglior risultato fino ad oggi risaliva a Plovdiv 2017, quando gli azzurri conquistarono 11 podi, uno in meno di quanto fatto fino ad ora dalla delegazione azzurra in Turchia quando manca ancora una giornata di gare. Oggi la nazionale italiana è stata assoluta protagonista della giornata, raggiungendo la finalissima in entrambe le gare in programma oggi. Nel fioretto maschile Daniele Garozzo, Tommaso Marini, Alessio Foconi e Guillaume Bianchi si sono laureati campioni d’Europa, ripetendo a squadre la prova eccellente dimostrata nell’individuale con l’oro di Garozzo, l’argento di Marini, il bronzo di Avola, che oggi ha lasciato spazio a Bianchi e un posto nella top8 anche per Foconi. I ragazzi del ct Stefano Cerioni hanno ribadito i risultati eccellenti della Coppa del Mondo, che li hanno visti vincere tre prove e conquistare il terzo posto nella quarta della stagione. Gli azzurri hanno prima battuto 45-14 la Turchia, poi 45-33 la Gran Bretagna e 45-19 la Spagna. Anche il match conclusivo contro la Francia, oro olimpico a Tokyo 2020 seppur rimaneggiata per la rassegna continentale, ha visto gli azzurri in vantaggio dall’inizio fino al 45-38 con cui hanno chiuso i conti e hanno fatto risuonare l’inno di Mameli all’interno dell’Antalya Sport Salonu. “Oggi ho tirato molto bene, nell’ultimo match ho avuto un’amnesia, ma l’obiettivo era vincere e l’assalto si fa in quattro – ha detto Garozzo – Ci stiamo sostenendo e la stagione è stata ottima dato che su cinque gare ne abbiamo vinte quattro”. “Abbiamo trovato la quadra e c’è molta serenità – gli ha fatto eco Foconi – questo è il nostro punto di forza, a fondo pedana ci sono persone che ci rassicurano. La tensione della gara potrebbe essere controproducente, loro invece so che mi sosterranno sempre”. “Sono venuto qui per la gara a squadre – ha spiegato Bianchi – ho tifato i ragazzi da casa e i loro risultati sono stati la spinta per fare bene. Da un anno sono in squadra, ma sembra da sempre da come stiamo insieme. Sono cresciuto e sto facendo un percorso con loro”. “E’ andata molto bene tutta la giornata, hanno gestito bene tutti gli assalti tutti e quattro gli atleti – le parole del ct Stefano Cerioni – Sono molto felice del risultato dei ragazzi e di tutto il fioretto in questa trasferta. Abbiamo la carica per affrontare il Mondiale con le giuste motivazioni, abbiamo lavorato e raccolto grandi risultati”. Sono d’argento invece le spadiste Rossella Fiamingo, Mara Navarria, Alberta Santuccio e Federica Isola. Il quartetto bronzo olimpico in carica era stato di bronzo nell’ultima edizione di Dusseldorf 2019, ma mancava l’argento da Lipsia 2010 e si è fermato soltanto in finale contro la Francia, che si è aggiudicata la vittoria col punteggio di 43-30. Contro le transalpine le azzurre hanno dovuto fare a meno di Alberta Santuccio, che si è fermata per il riacutizzarsi di un problema fisico che l’ha tenuta ferma e sono state in partita per metà dell’assalto, quando poi le avversarie hanno preso il largo e nulla ha potuto Rossella Fiamingo in ultima frazione che pure ha messo ha segno 14 stoccate. Le ragazze del CT Dario Chiadò in precedenza avevano vinto il primo assalto contro la Finlandia 45-24, poi avevano superato 45-36 la Germania e, in semifinale, avevano avuto la meglio sulla Svizzera 45-32. “Sono contentissima di essere qui oggi con questa squadra – ha detto Mara Navarria – un team che funziona e di cui mi fido”. “Ci compensiamo e quando una di noi ha un momento no poi c’è un’altra che recupera – ha spiegato Alberta Santuccio – Abbiamo alzato l’asticella, abbiamo fatto meglio del bronzo del 2019 e piano piano arriveremo al nostro obiettivo”. “Da adesso penseremo a migliorare l’argento – ha proseguito Federica Isola – possiamo farlo perchè siamo una grande squadra e molto unita”. “Non mi sono arresa neanche in finale quando eravamo sotto, era importante dare il segnale che quando ci siamo rispondiamo – le parole di Rossella Fiamingo – E’ stato un assalto difficile e gestito male, arrivavamo da tanti bronzi e abbiamo fatto meglio, quindi guardiamo il bicchiere mezzo pieno”. Così il ct della spada Dario Chiadò: “E’ stata una giornata di cui sono assolutamente soddisfatto, abbiamo tirato con personalità. La finale lascia spunti di riflessione, le spadiste della Francia hanno una scherma semplice, ma efficace e sono scappate via. Noi abbiamo avuto poche occasioni di prova in stagione, sono felice della maturità e della determinazione delle ragazze”. Domani ultima giornata di gare con le prove a squadre di sciabola femminile (Rossella Gregorio, Michela Battiston, Martina Criscio, Eloisa Passaro) e di spada maschile (Andrea Santarelli, Federico Vismara, Davide Di Veroli, Gabriele Cimini).
– Foto Bizzi Team –
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Martinenghi sfiora il bis ai Mondiali di nuoto: è argento nei 50 rana

BUDAPEST (UNGHERIA) (ITALPRESS) – Nicolò Martinenghi è medaglia d’argento nei 50 metri rana maschili ai Mondiali di Budapest 2022 di nuoto. L’azzurro ha nuotato in 26″48, a soli tre centesimi dallo statunitense Nic Fink, oro in 26″45. A completare il podio un altro statunitense, Michael Andrew, bronzo in 26″72. Il 18enne Simone Cerasuolo ha chiuso invece al quinto posto con il crono di 26″98. “Questo argento ha due gusti: sono molto contento del tempo e della medaglia, ma la parte tecnica mi lascia l’amaro in bocca – ha spiegato Martinenghi, già oro nei 100 rana due giorni fa – Ho sbagliato la partenza e a questo livello non puoi permettertelo. Non è stata una buona gara assolutamente, per il resto sono contento di essermi avvicinato al personale. Per la prossima volta avrò più fame. Se è successo qualcosa nella mia testa? La cosa che è cambiata di più è il mio approccio, sono molto sicuro, tranquillo e rilassato. Questo ha fatto la differenza. E’ bello pensare che l’argento di oggi, per cui avrei messo la firma, possa essere un dispiacere. Voglio lottare sempre per il primo posto. Prossimi obiettivi? Non vedo l’ora di gareggiare a Roma per gli Europei davanti ai nostri tifosi”, ha concluso il lombardo.
– Foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Mattarella “Guardia di finanza un modello di riferimento internazionale”

ROMA (ITALPRESS) – Ha espresso i “sentimenti di riconoscenza della Repubblica per il contributo dato all’affermazione della legalità nei contesti economici e finanziari, per il raggiungimento di principi di autentica libertà e responsabilità” il capo dello Stato Sergio Mattarella, ricevendo una delegazione della guardia di finanza in occasione del 248esimo anniversario del corpo.
“La Guardia di Finanza – ha continuato il presidente – è un presidio nel perseguimento degli obiettivi di giustizia fiscale indicati dall’art. 2 della Costituzione, nell’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà economica e sociale, modello di riferimento a livello internazionale. La Medaglia d’Oro al Merito Civile attribuita alla Bandiera di Guerra per il 50esimo anniversario della costituzione del comparto Antiterrorismo Pronto Impiego – ha concluso Mattarella – è la testimonianza significativa del ruolo svolto nel contrasto ai flussi finanziari di sostegno ai gruppi criminali e alla violenza eversiva”.

– foto ufficio stampa Quirinale –

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Ucraina, Draghi “L’Italia continuerà a sostenere Kiev”

ROMA (ITALPRESS) – “Solo una pace concordata e non subita può essere davvero duratura”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, nell’aula del Senato, in merito alle comunicazioni in vista del consiglio europeo del 23-24 giugno. “Il governo italiano intende continuare a sostenere l’Ucraina così come questo parlamento ci ha dato mandato di fare – ha aggiunto -. Il nostro sostegno a favore di Kiev è anche un impegno alla ricostruzione del paese”.
“Oggi spetta a tutti noi aiutare l’Ucraina a rinascere. A Kiev ho ribadito che l’Italia vuole l’Ucraina nell’Ue, non tutti gli Stati membri la vogliono – ha sottolineato Draghi -. L’allargamento dell’Ue ha dato pace e stabilità”.
“La strategia dell’Italia in accordo con l’Ue e con gli alleati del G7 si muove su due fronti: sosteniamo l’Ucraina e imponiamo sanzioni alla Russia, perchè Mosca cessi le ostilità e accetti di sedersi davvero al tavolo dei negoziati”, ha detto ancora il premier.
“Durante la mia visita a Kiev ho visto da vicino le devastazioni della guerra – ha aggiunto -, siamo andati di persona per testimoniare che i nostri paesi sono determinati ad aiutare un popolo europeo nella lotta a difesa della sua democrazie e della sua libertà”.
“Negli ultimi giorni la Russia ha ridotto le forniture di gas all’Europa, compresa l’Italia. Dall’inizio della guerra, il nostro governo – questo governo – si è mosso con rapidità per trovare fonti di approvvigionamento alternative al gas russo. Abbiamo stretto accordi importanti con vari Paesi fornitori, dall’Algeria all’Azerbaijan, e promosso nuovi investimenti, anche nelle rinnovabili. Grazie a queste misure potremmo ridurre in modo significativo la nostra dipendenza dal gas russo già dall’anno prossimo”, ha aggiunto il presidente del Consiglio.
“In Europa l’andamento del prezzo dell’energia è alla base dell’impennata dei tassi di inflazione degli ultimi mesi – ha spiegato Draghi -. A maggio in Italia l’inflazione ha raggiunto il 7,3%, ma l’inflazione di fondo – che esclude i beni energetici e alimentari – è meno della metà. Per frenare l’aumento generale dei prezzi e tutelare il potere d’acquisto dei cittadini, è essenziale agire anche – e sottolineo ‘anchè, perchè i campi di intervento sono vari e non si limitano a questo – sulla fonte del problema e contenere i rincari di gas ed energia. I governi hanno gli strumenti per farlo. La soluzione che proponiamo da diversi mesi è l’imposizione di un tetto al prezzo del gas russo che consentirebbe anche di ridurre i flussi finanziari verso Mosca. Il Consiglio europeo ha dato alla Commissione il mandato di verificare la possibilità di introdurre un controllo, un tetto al prezzo. Questa misura è diventata ancora più urgente alla luce della riduzione delle forniture da parte di Mosca. Le forniture sono ridotte, il prezzo aumenta, l’incasso da parte di Mosca resta lo stesso, le difficoltà per l’Europa aumentano vertiginosamente”.

– foto agenziafotogramma.it –

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