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Golden State ad un passo dalle Finals Nba

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Golden State ad un passo dalle Finals Nba. Nella notte italiana, i Warriors si sono aggiudicati gara-3 dell’atto conclusivo della Western Conference, superando i Dallas Mavericks per 109-100 e portandosi sul 3-0 nella serie. Tra i texani, non bastano i 40 punti realizzati da Doncic, top-scorer dell’incontro; tra i californiani, 31 punti di Curry e 27 di Wiggins. Questa notte gara-4 della finale di Eastern Conference tra Miami Heat e Boston Celtics (2-1).
– Foto: agenziafotogramma.it –
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Salernitana travolta in casa ma comunque salva

SALERNO (ITALPRESS) – La Salernitana subisce una pesante sconfitta per 0-4 in casa per mano dell’Udinese, ma sfrutta il clamoroso pareggio del Cagliari a Venezia per festeggiare una salvezza che a marzo sembrava quasi impossibile. La favola dei granata si concretizza nel modo più inaspettato, perdendo il controllo del proprio destino ma festeggiando insieme ai tifosi all’Arechi dopo aver vissuto novanta minuti di terrore. I friulani, dal canto loro, dimostrano grande serietà e chiudono la loro stagione a quota 47 punti al dodicesimo posto: in gol Deulofeu, Nestorovski, Udogie e Pereyra nel poker servito a Salerno. Inizio veemente da parte degli ospiti, che seppur ormai senza obiettivi di classifica sono giunti in Campania per vendicare il ko dell’andata e per rimediare alla sconfitta contro lo Spezia di una settimana fa. Al minuto 6′ Deulofeu porta subito in vantaggio la squadra di Cioffi grazie a un tiro imparabile su cui Belec non può nulla. La Salernitana accusa il colpo e rischia di capitolare con un altro gol di Deulofeu, annullato però per fuorigioco. Due miracoli di Padelli salvano la porta friulana, quindi al 34′ arriva il raddoppio firmato da Nestorovski lasciato tutto solo in area.
Comincia a montare il malcontento sugli spalti dell’Arechi e al 42′ ci pensa Udogie a segnare il gol del pesantissimo 0-3 con un tiro angolatissimo. Il pubblico comincia a lanciare degli oggetti sul campo e per due minuti Orsato interrompe il gioco, alla ripartenza altro pasticcio difensivo dei campani e calcio di rigore con Belec che stende Deulofeu. Dal dischetto si presenta Pereyra, ma il portiere rimedia al suo errore e para. El Tucu, però, si rifà con gli interessi a inizio secondo tempo, finalizzando un contropiede perfetto con uno slalom in area. Poker Udinese in un atmosfera surreale e sugli spalti scoppia persino un incendio dopo l’accensione di alcuni fumogeni, con il match sospeso per cinque minuti. La squadra di uno sconsolato Nicola, a questo punto, si aggrappa soltanto al risultato del Penzo, dove il Cagliari resta a lungo ancorato sullo 0-0 contro il Venezia. Nel finale tra le fila degli ospiti entra il giovanissimo Pafundi, primo classe 2006 in Serie A, mentre i padroni di casa hanno soltanto la mente a quel che accade a Venezia. E le notizie sono buone: il Cagliari non riesce a segnare ed esplode la festa all’Arechi. Per la Salernitana sarà Serie A anche il prossimo anno.
– foto Image –
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Inter-Samp 3-0, nerazzurri secondi in campionato

MILANO (ITALPRESS) – L’Inter ci ha creduto per circa un quarto d’ora; poi il primo gol odierno di Olivier Giroud ha spento presto qualsiasi entusiasmo. Il 3-0 del Milan al termine del primo tempo sul campo del Mapei Stadium ha inevitabilmente ribaltato gli umori di San Siro ma la squadra di Inzaghi ha voluto chiudere nel migliore dei modi il campionato: contro la Sampdoria è finita 3-0, grazie alla doppietta di Correa e alla rete di Perisic, un ultimo acuto prima di chiudere una stagione in cui sono arrivate le vittorie in Supercoppa e in Coppa Italia.
I nerazzurri non sono venuti meno ai propri obblighi sin dai primi minuti di gioco, a partire dalla conclusione dalla distanza di Calhanoglu dopo 8′. Nella prima frazione ci ha provato più volte anche Lautaro Martinez, trovando davanti a sè un ottimo Audero. Le reti del match sono arrivate tutte nella ripresa e nel giro di sette minuti: prima Perisic ha aperto le marcature, poi Correa ha messo a segno due reti sfruttando la doppia disattenzione della difesa doriana.
Le tre marcature nel giro di pochissimi minuti hanno permesso ai due allenatori di fare cambi ed esperimenti in vista del prossimo campionato: nei minuti finali anche la Sampdoria ha cercato il gol della consolazione senza però superare Samir Handanovic. Tanti applausi da parte del pubblico nerazzurro, non sono mancati i cori d’incitamento e di ringraziamento nei confronti della squadra e di Simone Inzaghi: le 25 vittorie complessive in 38 giornate, con 84 reti segnate, non sono però bastate per poter vincere il ventesimo titolo ai danni dei rivali cittadini del Milan. Da evidenziare la prova di Ivan Perisic, al suo ottavo gol in serie A: l’esterno croato è stato costretto ad abbandonare il campo per via di una distrazione al gemello mediale della gamba destra: nei prossimi giorni il classe ’89 verrà sottoposto ad ulteriori esami.
– foto LivePhotoSport –
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Rossella Gregorio ai piedi del podio al “Luxardo” di Padova

PADOVA (ITALPRESS) – Aron Szilagyi è il “re” di Padova. L’ungherese tre volte olimpionico trionfa nel GP FIE di sciabola sulle pedane del PalaIndoor e porta a casa lo storico Trofeo Luxardo, vinto per la terza volta in carriera. Il campionissimo Szilagyi batte in finale il coreano Bogul Gu per 15-14 tra gli applausi del pubblico veneto che invece nel torneo femminile celebra il successo dell’azera Anna Bashta davanti alla giapponese Risa Takashima.
Per l’Italia del CT Nicola Zanotti nella gara delle donne si ferma ai piedi del podio un’ottima Rossella Gregorio, chiudendo al quinto posto seppur in non perfette condizioni fisiche. La salernitana dei Carabinieri a inizio giornata ha vinto due sfide tutte italiane contro Camilla Fondi (15-14) prima e con Giulia Arpino (15-9) poi, conquistando successivamente il pass per le top 8 grazie alla convincente vittoria per 15-12 sulla polacca Matuszak. Nel match per il podio però la Gregorio ha ceduto 15-7 all’azera Bashta, poi vincitrice della competizione, così per l’azzurra è arrivata la quinta posizione finale.
Buona gara con stop tra le migliori 16 per Chiara Mormile: la romana dell’Esercito ha battuto la coreana Yoon per 15-14 e la francese Clapier 15-13, poi si è arresa all’ultima stoccata (15-14) contro la francese Queroli.
Si è fermata nel tabellone da 32, al cospetto della forte greca Georgiadu, la giovane Benedetta Fusetti, protagonista di un bellissimo weekend tra il tifo e l’affetto dei suoi concittadini.
Per quanto concerne le altre azzurre, stop tra le 64 anche per Martina Criscio, Irene Vecchi, Rebecca Gargano, Sofia Ciaraglia, Claudia Rotili e Alessia Di Carlo.
Nella prova degli uomini, invece, dove mancava – precauzionalmente – Gigi Samele, il migliore degli azzurri è Dario Cavaliere che, dopo aver superato 15-9 il giapponese Yoshida, batte anche il coreano Kim, testa di serie numero 1 della gara, per 15-10, entrando tra i top 16 dove però si ferma contro l’ungherese Szatmari, che supera il partenopeo dell’Esercito con il risultato di 15-12. Cavalieri chiude così al 15esimo posto.
Il turno dei 32 è fatale al detentore del Luxardo, Luca Curatoli: lo sciabolatore napoletano delle Fiamme Oro, tre volte sul podio quest’anno in Coppa del Mondo, dopo aver sconfitto l’ungherese Pech 15-12, ha perso per 15-13 contro il cinese Yan, concludendo 18esimo. Sulla stessa soglia è uscito Giacomo Mignuzzi (24esimo), che prima ha battuto il croato De Robbio (15-5) e poi ha tenuto testa al fortissimo coreano Oh, cedendo alla fine con il punteggio di 15-12. Out nel turno da 64 Francesco Bonsanto, Pietro Torre, Giovanni Repetti, Michele Gallo, Stefano Sbragia, Federico Riccardi e Mattia Rea.
– foto Ufficio Stampa Fis –
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Zero reti in Venezia-Cagliari, i sardi retrocedono

VENEZIA (ITALPRESS) – Finisce a Venezia la rincorsa alla salvezza del Cagliari, che in laguna pareggia 0-0 e dice addio alla Serie A. Retrocessione amara per i sardi che, contro un Venezia già retrocesso, non approfitta della sconfitta della Salernitana (battuta 4-0 dall’Udinese) e si lascia travolgere dalla voglia di fare bene davanti al proprio pubblico della squadra veneta. L’inizio dei lagunari è fulmineo e, al 4′, mancano collezionano la prima occasione da rete: imbucata preziosa di Cuisance che con l’esterno libera Johnsen che davanti a Cragno calcia incredibilmente a lato. I sardi stentano a prendere le misure agli uomini di Soncin che, al 23′, tornano a rendersi pericolosi. Errore di Joao Pedro in dismpegno e ripartenza immediata di Johnsen; l’attaccante norvegese serve in profondità Peretz, che di sinistro manda il pallone sopra la traversa. L’undici isolano prova a scuotersi di dosso il torpore di inizio gara e, al 40′, dalla sinistra Bellanova opta per un tiro-cross che mette in difficoltà Maenpaa, costretto a smanacciare in angolo il pallone per evitare il peggio. Il Cagliari guadagna fiducia e, al 44′, dai venti metri Rog ci prova di potenza, ma Maenpaa, seppur in controtempo, riesce a opporsi al pallone con la mano di richiamo e il primo tempo si chiude sullo 0-0.
Nella ripresa il Cagliari si spinge in avanti alla ricerca della rete e, al 54′, sugli sviluppi di un corner, Joao Pedro ruba il tempo agli avversari e colpisce di testa ma senza inquadrare la porta. Il Venezia subisce la manovra sarda e, al 61′, Nandez serve Bellanova che di testa deve arrendersi allo straordinario intervento in tuffo di Maenpaa, salvifico nell’occasione. Il Cagliari non toglie il piede dall’acceleratore e, all’88’, dal limite dell’area ci prova Pereiro, Maenpaa non trattiene e Ceccaroni riesce a intervenire e salvare il risultato mandando in corner il pallone per lo 0-0 che chiude il match.
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Trionfo in Portogallo per Rea e per posteriore SCX Pirelli

ROMA (ITALPRESS) – La domenica WorldSBK porta la firma di Jonathan Rea. In Portogallo l’irlandese vince entrambe le gare di giornata: nel successo c’è la firma della posteriore SCX Pirelli.
Dopo il warm up su bagnato, la scelta dei pneumatici da utilizzare nella Superpole Race non è stata facile a causa di un asfalto in via di asciugatura. I piloti in prima fila hanno confermato i pneumatici slick utilizzati in Gara 1, mentre i restanti si sono divisi tra slick e intermedie. Al via Toprak Razgatlioglu (Pata Yamaha with Brixx WorldSBK) prende il comando ma a metà gara Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team WorldSBK) riesce a superarlo. Il turco però reagisce e riconquista la posizione persa assicurandosi più di un secondo di vantaggio. Il colpo di scena arriva a pochi secondi dalla bandiera a scacchi: Razgatlioglu perde momentaneamente il controllo della moto e Rea ne approfitta per riportarsi in testa e tagliare così il traguardo per primo. Terzo posto per Alvaro Bautista (Aruba.It Racing – Ducati).
Nella seconda gara tutti i piloti hanno scelto la soluzione supersoft SCX al posteriore, compresi Rea e Lowes (Kawasaki Racing Team WorldSBK) che in Gara 1 erano sulla soft SC0, mentre per l’anteriore la maggior parte ha confermato la scelta del sabato. Nei primi giri Razgatlioglu e Rea sono ancora una volta i protagonisti, seguiti da Lowes e Bautista. Il ducatista riesce a prendere la testa della corsa, ma le risposte degli avversari non tardano ad arrivare e la battaglia si fa sempre più accesa. A causa di un errore Razgatlioglu perde terreno ma mantiene il passo necessario ad assicurarsi la terza posizione, mentre Rea continua a mettere pressione su Bautista e nel corso dell’ultimo giro ha la meglio sullo spagnolo e riesce a salire sul gradino alto del podio che viene completato da Bautista, secondo, e Razgatlioglu, terzo.
Per Gara 2 tutti i piloti hanno optato per pneumatici slick: all’anteriore scelta unanime per la soft SC1 mentre al posteriore la preferenza dei piloti si è divisa a metà tra l’opzione supersoft SCX e la soft SC0. Alla partenza Can O’ncù (Kawasaki Puccetti Racing), Federico Caricasulo (Althea Racing), Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WorldSSP Team) e Lorenzo Baldassarri (Evan Bros. WorldSSP Yamaha Team) formano un quartetto di testa con continui scambi di posizione. Alcune gocce di pioggia minacciano un potenziale pit stop per cambio pneumatici, ma il passo non rallenta e Dominique Aegerter (Ten Kate Racing Yamaha) raggiunge il gruppo di testa in quarta posizione. Le Yamaha di Baldassarri e Aegerter danno spettacolo con continui cambi di leadership. Alla fine taglia il traguardo per primo Aegerter che conquista la sua quinta vittoria consecutiva, secondo posto per Kyle Smith (VFT Racing), che nel frattempo aveva raggiunto il gruppo di testa dopo essere partito dalla diciassettesima posizione in griglia, e terzo per Baldassarri. Quarto posto per il figlio d’arte Oli Bayliss.
– foto Ufficio Stampa Pirelli –
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Milan campione d’Italia, netta vittoria a Reggio Emilia

REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – Il Milan di Stefano Pioli è campione d’Italia per la 19esima volta nella sua storia. Non c’è partita in un Mapei Stadium interamente rossonero e il 3-0 finale (doppio Giroud e Kessie) è forse persino generoso nei confronti del Sassuolo rispetto a quel che si è visto in campo. Il Milan chiude a 86 punti in classifica, a +2 dall’Inter (vittoria con la Sampdoria), in quello che è il suo miglior risultato nell’era dei tre a vittoria. La partenza dei rossoneri è a razzo. Sono quattro le occasioni da gol nei primi dieci minuti di gioco. Prima con Giroud (7′) che stacca di testa da calcio piazzato e costringe Consigli al primo intervento. La più clamorosa ce l’ha Leao che sfrutta un recupero alto di Tonali per calciare a botta sicura ma Ferrari riesce a sporcare il tiro in angolo. Al 9′ Tomori di testa da corner sfiora l’1-0, ma Maxime Lopez salva sulla linea. Poco dopo, Saelemaekers scatta in posizione regolare e si fa murare da Consigli. Al 17′ però il Milan passa in vantaggio. La rete è di Giroud, ma gran parte del merito lo hanno Krunic e Leao che rubano palla ad Ayhan in posizione offensiva. L’ex Lille si invola verso la porta e serve il francese che beffa Consigli sotto le gambe. C’è una sola squadra in campo. Prima del duplice fischio il Milan dilaga. E le reti del 2 e 3-0 sono le fotocopie del primo. Al 32′ è Ferrari a regalare palla a Leao che passa sulla linea di fondo e scarica per il tiro vincente del solito Giroud. Al 37′ Krunic scippa palla a Maxime Lopez e trova l’accorrente Kessie che saluta il rossonero col terzo gol della giornata. Il Milan lascia le briciole ai neroverdi e al 43′ si prende gli applausi anche Maignan che nega il gol al Sassuolo sul colpo di testa di Frattesi. Il secondo tempo è pura accademia, il pubblico torna ad infiammarsi per l’ingresso di Ibrahimovic, che va in gol ma c’è fuorigioco. Poi è countdown, fino al palo di Traore e al triplice fischio finale di un campionato che si tinge di rossonero a distanza di undici anni dall’ultima volta.

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A Caterina Chinnici il premio per la legalità della Fondazione Caponnetto

“Significato profondo ed essenziale del fare memoria è garantire la continuità. È il suo stesso scopo, e di continuità, attraverso il contributo di tutti, ha bisogno quell’impegno per la legalità che tanti esponenti dello Stato e della società civile hanno affrontato anche fino al sacrificio estremo. Esperienze e capacità acquisite vanno proiettate in avanti per contrastare con strumenti sempre più aggiornati le nuove minacce portate dalla criminalità organizzata, oggi per esempio quella relativa all’integrità dei fondi del piano di ripresa e resilienza. La memoria è un patrimonio collettivo che riguarda non solo l’azione sul fronte normativo e giudiziario ma anche la mobilitazione delle coscienze, e sta principalmente in questo l’importanza di testimonianze, riconoscimenti e momenti commemorativi, come anche quello in cui domani sarà tributato il giusto ricordo a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino”. Caterina Chinnici ha commentato così il Premio per la legalità conferitole oggi al teatro Besostri di Mede (Pavia) dalla Fondazione Antonino Caponnetto nel corso del 31° Vertice nazionale antimafia intitolato “Criminalità organizzata 4.0 dalla corruzione al riciclaggio, le mani sporche sul Pnrr”.

“Ricevere questo premio è per me un piacere oltre che un onore – ha aggiunto l’eurodeputata siciliana ricordando il legame tra il lavoro del padre Rocco e quello del magistrato al quale la fondazione stessa è intitolata – perchè la continuità fu proprio un tratto distintivo dell’opera di Antonino Caponnetto, che nel novembre del 1983, preso il posto di Rocco Chinnici come capo dell’Ufficio istruzione del tribunale di Palermo, ne confermò metodi e assetto organizzativo portando così all’istituzionalizzazione del pool antimafia e all’istruzione del maxiprocesso”.

“Quel principio di continuità – ha concluso Caterina Chinnici – ispira l’opera di promozione culturale portata avanti dalla fondazione Caponnetto così come il lavoro che io stessa svolgo al Parlamento Europeo. Negli ultimi anni la legislazione europea per il contrasto alla criminalità transnazionale ha avuto importanti evoluzioni, anche sulla scia del modello italiano e dell’esperienza avviata in Sicilia in quegli anni, e questo cammino prosegue tuttora per armonizzare sempre di più a livello UE i sistemi di lotta al metodo corruttivo di cui la mafia si serve e al riciclaggio di denaro, e per potenziare il contrasto patrimoniale e la cooperazione tra le autorità degli Stati membri. Proprio in considerazione delle minacce della criminalità organizzata al fondo di ripresa e resilienza la prossima settimana si terrà a Roma una missione della commissione Cont, che come vicepresidente ho proposto per far meglio conoscere agli altri eurodeputati i nostri apparati di prevenzione e contrasto. L’incontro riguarderà anche il Law Enforcement Forum, di cui l’Italia è capofila. Il forum svilupperà strategie comuni da attuare coinvolgendo autorità nazionali e organi dell’UE tra cui anche la Procura europea, entrata in funzione un anno fa, e le agenzie del settore giustizia e affari interni. Proprio in questo momento, inoltre, al Parlamento Europeo è in corso il lavoro per un nuovo pacchetto di norme antiriciclaggio, e si attende a giorni dalla Commissione Europea una nuova proposta per estendere e rafforzare l’attuale legislazione sulle confische”.

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