Il Milan ha già le mani sullo scudetto. La vittoria sull’Atalanta è maturata quando Leao ha sbloccato la partita e poi Hernandez ha fatto un gol “alla Weah”: galoppata di ottanta metri e poi palla in rete. L’Inter (81 gol in stagione, tre legni a Cagliari) ha vinto in Sardegna, ma i rossoneri sono rimasti a +2. Drammi e lacrime: quasi tutte le decisioni sul filo di lana all’ultimo turno. Roba da infarto. E’ in ogni caso uno scudetto tutto milanese, visto che le altre piazze – ancorchè prestigiose – sono rimaste indietro. San Siro ha “festeggiato ” uno scudetto vinto non aritmeticamente, ma quasi. Il Milan non conquista il titolo dal 2011, undici anni. L’Inter ha vinto a Cagliari, ma la sua situazione è rimasta di stallo. I nerazzurri (3-1 gol di Darmian, doppietta di Lautaro a quota 21 centri stagionali e Lykogiannis per i sardi) devono sperare in una sconfitta del Milan nell’ultima giornata: il pareggio non basterebbe. Per i sardi situazione difficile: vincere a Venezia per sperare. Lacrime “napulitane” per l’emigrante miliardario Lorenzo Insigne che ha lasciato Napoli circondato da De Laurentiis, Spalletti e tutti i compagni. Lo stadio “Maradona” era commosso. Lo hanno accompagnato verso il Canada le note di “O sole mio”, come ai tempi di Enrico Caruso. Un saluto indimenticabile. Nella partita col Genoa, Insigne aveva sbagliato un rigore (palo), poi aveva fatto bene nella ripetizione, spingendo – prima aveva segnato Osimhen – il Grifone verso la B. Di Lobotka il terzo gol. Assicurato il posto davanti alla Juve. Non è un momento facile per la squadra bianconera: in società si pensa al futuro recriminando sul presente. Per l’ultima partita allo Stadium, nel posticipo, di scena una Lazio che, pur senza Immobile, è vicina all’Europa. All’Olimpico i bianconeri vinsero con due rigori di Bonucci. Arbitro Ayroldi. Da definire le posizioni per l’Europa League. La Lazio sembra sicura, ma la Fiorentina potrebbe raggiungerla, battendo la Samp. L’Atalanta è in grado di farlo nell’ultima partita con l’Empoli. La Roma rischia di essere scavalcata. La squadra di Mourinho, sorpresa subito da Okereke, ha trovato mille ostacoli e quattro traverse prima di pareggiare contro un Venezia ormai retrocesso. Ha provveduto Shomudorov a evitare il ko. Nel Monday Night la Fiorentina, come detto, sarà a Marassi contro una Samp salva. Squalificato Amrabat. Al Franchi vittoria viola per 3-1 (Gabbiadini, Callejon, Vlahovic, Sottil). Fischietto a Mariani. Il Sassuolo ha vinto con netta superiorità il derby di Bologna. na doppietta di Scamacca (in tutto 16 gol) e una gran rovesciata di Berardi hanno sancito un successo meritato dei neroverdi. Orsolini con un rigore a…scoppio ritardato ha reso meno amaro l’addio ai tifosi. Il Torino, vittorioso a Verona col gol di Brekalo, sta concludendo bene la stagione. Per Juric vittoria da ex al Bentegodi dove i gialloblù hanno concluso la stagione contenti, nonostante il ko, per il risultato complessivo. Lo Spezia si è messo al sicuro vincendo a Udine una partita ricca di gol e emozioni. Motta dalle stalle alle stelle con la salvezza. Al Castellani di Empoli la Salernitana stava perdendo per un gol di Cutrone e ha poi pareggiato con Bonazzoli dopo aver molto sprecato. La squadra di Nicola avrebbe potuto passare in vantaggio, ma Perotti si è fatto parare il rigore decisivo da Vicario. Per la salvezza, la decisione arriverà da Salernitana- Udinese. I campani hanno due punti in più del Cagliari (che giocherà a Venezia) ma nei confronti dei sardi, con gli scontri diretti in parità, hanno una differenza reti peggiore. Nella giornata conclusiva Sassuolo-Milan e Inter-Sampdoria. Soluzione all’ultima pagina del romanzo del campionato. Ma qualcuno avrà da ridire.
“Stigma invisibile”, la prima serie Tv che racconta l’Hiv
ROMA (ITALPRESS) – Vivere oggi con l’HIV è molto diverso rispetto al passato. Eppure, alcuni atteggiamenti nei confronti di chi ha contratto il virus fanno fatica a essere eradicati. Fino al ’96, oltre a vivere una profonda discriminazione dovuta alla contrazione del virus, le persone con HIV vivevano anche un grave problema di salute. Mentre oggi, dopo 40 anni dalla scoperta del virus, grazie allo sviluppo di terapie sempre più efficaci, il virus dell’HIV può essere tenuto sotto controllo.
Chi convive con l’HIV può avere una qualità di vita al pari della popolazione generale con trattamenti che portano alla “formula” U=U: rendono il virus non rilevabile (Undetectable) e anche di conseguenza non trasmissibile (Untrasmittable). Il risultato è una vita piena per sè stessi e il proprio partner.
Dal punto di vista sociale però i passi in avanti non sono stati altrettanto rapidi e risolutivi: incombe ancora il pregiudizio correlato alla patologia e al suo principale veicolo: i rapporti sessuali. Uno stigma che aleggia sopra tutte le popolazioni con HIV: invisibile ma presente.
La serie TV “Stigma invisibile” dedicata all’HIV in 5 episodi intreccia storie autentiche di persone che ogni giorno non solo convivono con il virus ma anche con uno stigma, che spesso è più ingombrante e di difficile gestione del virus stesso.
Il progetto è nato grazie alla collaborazione tra Discovery e Gilead con un comune obiettivo: sensibilizzare sul tema dell’HIV con una modalità nuova e più vicina al grande pubblico. La docu-serie, di cui Michela Chimenti è ideatrice e autrice, realizzata dalla casa di produzione milanese Story Farm con la regia di Alessandro Carlozzo, è stata lanciata con un documentario lo scorso 1° Dicembre dedicato al World AIDS Day e, dal 4 maggio 2022 è visibile gratuitamente sul canale Discovery +.
I cinque episodi sono costruiti sulle storie dei protagonisti che emozionano perchè autentiche e raccontate senza filtri: storie di accettazione, di rivincita, di grande amore e di paura, a cui si affiancano le voci degli esperti che danno alla serie un quadro più approfondito della patologia.
Quanto può essere difficile confessare di avere l’HIV? Perchè alcuni fanno fatica a mostrarsi? Chi scopre di avere l’HIV deve chiudere con l’amore e il desiderio di una famiglia? Cosa vuol dire vivere con l’HIV? Una madre con HIV può dare alla luce un figlio sieronegativo? Un minorenne può fare il test senza il consenso dei genitori?
Queste tematiche, in Stigma invisibile, vengono affrontate dai reali protagonisti, in maniera diretta, nuova, senza autocommiserazione. La serie è da vedere tutta d’un fiato e ci ricorda che la corretta informazione è l’arma più potente che abbiamo.
In Italia vivono oltre 120mila persone con HIV, di cui circa 18mila inconsapevoli dell’infezione. E’ il cosiddetto sommerso. Per questo è importante promuovere la sensibilità rispetto al tema dell’HIV, stimolare le Istituzioni a non abbassare la guardia, continuare a investire affinchè le innovazioni possano essere a disposizione di tutti coloro che ne hanno bisogno per garantire una sempre migliore qualità della vita.
“Gilead da oltre 30 anni è pioniera nella ricerca di soluzioni contro il virus e ha contribuito a trasformarne la storia, da patologia mortale a cronica – spiega Cristina Le Grazie, Direttore Medico di Gilead Italia -. Lo facciamo a fianco dei clinici, delle istituzioni e soprattutto dei pazienti, tenendo alta l’attenzione verso questo virus che ancora non è debellato e che sempre lascia una traccia indelebile del suo passaggio; una traccia fatta di pregiudizio, di stigma sociale. ‘Stigma Invisibilè è un progetto che va proprio nella direzione di far emergere con chiarezza queste tematiche. Una serie TV ci è sembrato il formato più immediato e familiare per raccontare al meglio l’HIV e come siano cambiate le cose in questi anni. Nasce dall’esigenza di portare sul grande schermo le storie di persone che potrebbero essere nostri amici, conoscenti, fratelli, genitori, ma di cui si parla sempre troppo poco e non ci si informa, se non toccati direttamente dal tema. L’informazione è lo strumento più potente per abbattere i pregiudizi e permetterci in futuro non solo di eliminare il virus ma anche di produrre una serie con un titolo diverso”.
– foto Honboard –
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Banca del Fucino, nel 2021 raccolta in crescita del 37% a 2,7 miliardi
ROMA (ITALPRESS) – L’Assemblea degli azionisti di Banca del Fucino, capogruppo del Gruppo Bancario Igea Banca, alla presenza del Presidente Mauro Masi e dell’Amministratore Delegato Francesco Maiolini, ha approvato il bilancio 2021.
Emerge la crescita significativa di tutti i principali aggregati. Nel 2021 la raccolta diretta da clientela ha visto un incremento a 2,7 miliardi di euro (+37% rispetto a fine 2020), gli impieghi con clientela hanno registrato un aumento a circa 1,5 miliardi di euro (+39%), e il prodotto bancario complessivo ha superato i 4,9 miliardi di euro, registrando quindi una progressione del 30% rispetto all’esercizio precedente, già caratterizzato da una crescita importante.
Il 2021 ha visto il margine di interesse raggiungere i 36 milioni di euro e il margine di intermediazione attestarsi a 61,5 milioni. La diversificazione delle attività si riflette nel rilievo assunto dagli altri proventi, cresciuti a 36,7 milioni di euro e riconducibili alle attività relative all’Investment Banking e ai proventi dell’attività di Advisory. L’anno si è chiuso con un utile prima delle imposte pari a 7,5 milioni di euro (l’utile dopo le imposte è pari a 4,1 milioni) in forte crescita rispetto al risultato di 1,2 milioni di euro del 2020.
L’esercizio che si è chiuso al 31 dicembre 2021 è stato inoltre caratterizzato da un marcato rafforzamento patrimoniale, che si è tradotto in una crescita dei fondi propri a 170,59 milioni, con tutti i principali indici di vigilanza prudenziale della Banca del Fucino ampiamente in linea con i requisiti patrimoniali stabiliti dalla BCE: CET1 al 12,64%, Tier1 al 12,92% e TCR al 14,84% (a livello consolidato 12,42%, 12,69% e 14,61%).
A fronte di una prudente politica di provisioning e di ulteriori attività di derisking (cessione al fondo Keystone di un pacchetto di posizioni classificate a inadempienze probabili), l’NPL ratio lordo è stato portato al 31 dicembre 2021 al 6,59% circa, con una ulteriore riduzione di oltre 2 punti percentuali rispetto al dato già in forte riduzione di fine 2020 (8,79%).
Si tratta di un risultato che migliora l’impegno assunto per il 2021 nel Piano presentato alla BCE in sede di qualifying holding per l’operazione di integrazione (7,5%) e che anticipa al 31 dicembre 2021 l’obiettivo fissato dall’Organo di Vigilanza per il 30 giugno 2022 (NPL ratio < 7%). Il coverage delle sofferenze è stato inoltre incrementato di oltre 20 punti percentuali, portandosi al 65,6% (era al 42,62% nel 2020).
L’esercizio appena trascorso è stato inoltre caratterizzato dall’ingresso nel capitale della Banca di nuovi soci, che, oltre ad apportare nuovo capitale per 26,8 milioni, hanno completato la transizione verso una compagine azionaria più stabile e resiliente, in grado di garantire al Gruppo un’adeguata dotazione di capitale per la sua crescita e una governance equilibrata.
“I risultati del bilancio d’esercizio 2021 della nostra Banca dimostrano che è possibile essere banca del territorio se si è capaci di coniugare tradizione e innovazione – dichiara il Presidente della Banca del Fucino, Mauro Masi -. In questi anni, complici anche i tassi reali negativi, qualcuno ha pensato che l’attività bancaria fosse cosa del passato, e che il panorama bancario del nostro Paese potesse ridursi a un pugno di grandi banche: non è così. A patto che non si subisca l’innovazione, ma la si utilizzi per servire meglio famiglie e imprese”.
“Il 2021 ha visto una crescita in tutte le aree di attività del Gruppo bancario. Abbiamo completato con successo il turnaround di Banca del Fucino e il nostro Gruppo appare oggi solido e ben posizionato per governare i rischi e cogliere le opportunità che la fase di profondo cambiamento del nostro sistema economico e finanziario presenta – sottolinea l’Amministratore Delegato, Francesco Maiolini -. Questo grazie in particolare alle sinergie tra banca del territorio e canali digitali, alla capacità di generare ricavi sia nel settore creditizio tradizionale che attraverso servizi finanziari innovativi, sia, infine, al ruolo distintivo conseguito dal Gruppo nel settore delle energie rinnovabili”.
Parallelamente al rilancio dell’attività della Capogruppo, si rilevano significativi sviluppi relativi alle sue controllate.
Igea Digital Bank (100% di Banca del Fucino) che nel 2021 ha erogato impieghi per 144 milioni di euro a PMI, microimprese e professionisti posizionandosi tra le prime banche digitali italiane specializzate nel lending alle PMI e professionisti, con 3.600 clienti serviti da una piattaforma di lending. E’ in corso la stesura del nuovo piano industriale, finalizzato a posizionare Igea Digital Bank quale best in class nell’attività di instant lending a Pmi, microimprese e professionisti, rafforzando e sviluppando moduli IT proprietari utilizzabili da altri operatori.
Fucino Green Srl (70% di Banca del Fucino) rappresenta la società del Gruppo dedicata al settore della Green Economy, con particolare riferimento alla produzione e distribuzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Fucino Green detiene un portafoglio di proprietà di progetti fotovoltaici per 59 MW, distribuiti in 30 impianti e allocati in 8 SPV, e il 27,5% delle quote di E-Way Finance S.p.A., primo developer italiano nel settore “Renewables”. Gli obiettivi della società sono rappresentati da: i) incremento del portafoglio di proprietà fino a 200 MW, mediante acquisizione e valorizzazione di asset societari, impianti e autorizzazioni riferiti a progetti eolici e fotovoltaici; ii) sviluppo di nuovi progetti di investimento su grande scala (fino a 2 GW) mediante partnership societarie con primari operatori istituzionali del settore, facendo leva sulle capacità produttive della partecipata E-Way Finance; iii) fornitura di servizi innovativi e a elevato valore aggiunto nel settore ESG, in collaborazione con la Direzione Finanza di Progetto ed Energy della Banca del Fucino.
– foto ufficio stampa Banca del Fucino –
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Ufficializzati gli azzurri per gli Europei U.23 di Tallinn
ROMA (ITALPRESS) – A tre anni di distanza dall’ultima volta, tornano i Campionati Europei Under 23 che vedranno l’Italia impegnata nelle sei gare individuali. Sarà Tallinn a ospitare l’edizione 2022 della kermesse continentale, in programma dal 27 al 31 maggio, di quella che rappresenta un’importante categoria “cuscinetto” tra i Giovani e gli Assoluti, e che vede tra gli azzurri convocati diversi atleti già protagonisti sul palcoscenico della Coppa del Mondo “dei grandi”. Per la trasferta nella capitale dell’Estonia il ct del fioretto Stefano Cerioni ha convocato per la prova femminile Vittoria Ciampalini, Anna Cristino, Marta Ricci e Serena Rossini, mentre nella competizione maschile saranno in gara i fiorettisti Alessio Di Tommaso, Francesco Pio Iandolo, Filippo Macchi e Pietro Velluti. Per la sciabola, invece, il Responsabile d’arma Nicola Zanotti ha scelto di puntare su Giulia Arpino, Alessia Di Carlo, Claudia Rotili e Benedetta Taricco per la prova femminile, e su Luca Fioretto, Michele Gallo, Matteo Neri e Mattia Rea per quella maschile. Nella spada le prescelte del commissario tecnico Dario Chiadò per la gara femminile sono Alessandra Bozza, Beatrice Cagnin, Elena Ferracuti e Gaia Traditi, mentre tra gli spadisti saranno in pedana Gianpaolo Buzzacchino, Alessandro Cini, Luca Diliberto e Marco Molluso. In Estonia, dove il capo delegazione della spedizione italiana sarà il consigliere federale Guido Di Guida, gli azzurri saranno guidati dai maestri Alessandro Puccini per il fioretto, Marco Russo per la sciabola e Alessandro Bossalini per la spada, con il supporto del medico Pierluigi Martinelli, del fisioterapista Francesco Aragona e del tecnico delle armi Gennaro Castellano. I Campionati Europei Under 23 vedranno l’Italia in gara nelle sole competizioni individuali con il via il 27 maggio, quando debutteranno fiorettiste e sciabolatori, poi il 28 le prove delle spadiste e dei fiorettisti e infine il 29 maggio le gare di spada maschile e sciabola femminile. A Tallinn la scherma italiana sarà rappresentata anche in direzione di torneo da Roberto Crola, dalla componente della commissione arbitrale della Confederazione Europea, Martina Ganassin e dall’arbitro internazionale Pietro Frezza.
– Foto Ufficio Stampa Fis –
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Suzuki valuta di lasciare MotoGp alla fine della stagione
ROMA (ITALPRESS) – Suzuki sta valutando la possibilità di lasciare la MotoGP alla fine della stagione 2022 e sta negoziando un piano di uscita con l’organizzatore Dorna. A renderlo noto è la stessa azienda giapponese con sede ad Hamamatsu, in seguito alla notizia diffusasi la scorsa settimana circa un suo abbandono del campionato del mondo MotoGP al termine della stagione in corso. “La decisione è stata presa alla luce dell’evoluzione del mercato e rientra in una strategia di allocazione delle risorse utili a garantire il business complessivo di Suzuki, in particolare nelle aree della sostenibilità, della neutralità delle emissioni di carbonio e delle tecnologie dei carburanti alternativi – si legge in una nota – Suzuki Motor Corporation, unitamente alle proprie filiali europee, è stabilmente impegnata nel mercato del vecchio continente e continuerà a produrre e vendere motocicli Suzuki di qualità ed eccellenza”. “Suzuki Motor Corporation investirà sullo sviluppo di nuovo modelli anche in virtù dei recenti successi di Suzuki Hayabusa, della serie GSX-S – 950/1000 e della GSX-S1000GT. Nonostante le sfide degli ultimi due anni legate alla pandemia globale Suzuki prosegue nella strada intrapresa e presenterà diversi nuovi modelli nel prossimo futuro”, termina il comunicato.
– foto Ufficio Stampa Suzuki –
(ITALPRESS).
A Riccione Progetto Fis-Ics “Incentivazione allo studio”
RICCIONE (ITALPRESS) – Sui libri e con la sciabola, la spada o il fioretto, tra i banchi di scuola o dell’università e in pedana. Si può conciliare tutto: l’impegno, la dedizione, i buoni risultati. Basta il giusto combinato di applicazione e passione. Ne è la testimonianza il progetto “Incentivazione allo Studio”, promosso dalla Federazione italiana Scherma in collaborazione con l’Istituto per il Credito Sportivo, che ieri a Riccione, nell’ambito del 58° Gran Premio Giovanissimi ‘Renzo Nostinì – Trofeo Kinder Joy of Moving, ha vissuto la cerimonia ufficiale di consegna dei riconoscimenti per il 2021. L’iniziativa, fortemente voluta dalla FIS presieduta da Paolo Azzi e dall’ICS guidato da Andrea Abodi, è rivolta agli atleti-studenti più meritevoli, capaci di ottenere importanti risultati sia dal punto di vista sportivo che scolastico e universitario. Ben 143 i ragazzi premiati nella suggestiva location del Play Hall, tutti destinatari di un video-messaggio speciale di saluto da parte di Daniele Garozzo, il “Dottor Fioretto”, medaglia d’oro e d’argento alle ultime due edizioni dei Giochi Olimpici e fresco laureato in Medicina. A loro il campione azzurro ha rivolto le “congratulazioni per un traguardo di cui dovete andare orgogliosi” e ha ricordato che “studiare e fare sport d’alto livello si può, con sacrificio e pazienza”, ribadendo che “senza la scherma non sarei diventato medico, così come se non avessi studiato Medicina non avrei vinto due medaglie olimpiche”. Il Presidente della Federazione Italiana Scherma, Paolo Azzi, ha sottolineato il valore del progetto “che dimostra che si possono portare avanti la scuola e lo sport e, anzi, che bisogna farlo per avere una marcia in più”. Il numero uno della FIS ha voluto ringraziare l’ICS senza cui l’iniziativa sarebbe impossibile, il Comune di Riccione e i ragazzi presenti. “Per loro – ha concluso – spero che questo sia un punto di partenza per tanti successi sportivi e scolastici e per tutta la loro vita futura”. “Lo storico Gran Premio Giovanissimi, intitolato alla memoria di Renzo Nostini, straordinaria figura dello sport italiano – ha affermato il presidente dell’Istituto per il Credito Sportivo, Andrea Abodi, pur non potendo essere presente di persona – rappresenta la scenografia ideale per la premiazione dei vincitori dell’edizione 2021 del progetto “Incentivazione allo Studio”. L’attribuzione delle borse di studio alle atlete e agli atleti più meritevoli nel rapporto “scuola-scherma” s’inserisce nella più ampia e strutturata collaborazione tra ICS e Federscherma, finalizzata al miglioramento delle infrastrutture materiali e immateriali dello sport. Con questa iniziativa, il Credito Sportivo rilancia il suo impegno per sostenere educazione e formazione, elementi fondamentali per la crescita dei nostri giovani e dell’intero Paese, che la banca sociale per lo sviluppo sostenibile dell’Italia attraverso lo Sport e la Cultura, ha posto al centro della sua missione. Grande merito alla Federscherma che, su impulso dell’allora presidente Giorgio Scarso e grazie alla positiva continuità garantita dall’attuale presidente Azzi, mantiene alto l’impegno e l’attenzione per la costruzione della società del futuro attraverso progettualità di alto valore sociale e morale come questa. “Incentivazione allo studio” contribuisce a formare schermitrici e schermitori, donne e uomini, che rappresentano il futuro dell’Italia, in pedana e nella vita, costituendo un ulteriore contributo alla promozione della pratica sportiva e al consolidamento del suo fondamentale ruolo sociale”. Così in un video-messaggio Vito Cozzoli, presidente e ad di Sport e Salute: “Questa iniziativa pone l’accento sull’importanza di coniugare l’apprendimento con la pratica sportiva perchè lo sport è in grado di regalare grandi soddisfazioni, ma è solo con lo studio che si hanno tutti gli strumenti per affrontare la vita e questi ragazzi sono la dimostrazione che fare entrambe le cose è possibile”. Non è mancato il saluto dell’amministrazione comunale di Riccione, “casa” del Gran Premio Giovanissimi “Renzo Nostini” – Trofeo Kinder Joy of Moving e per la prima volta anche del progetto “Incentivazione allo Studio”. “Vi ringrazio per tutti questi anni in cui la scherma è diventata uno sport sempre più importante qui a Riccione – ha detto l’assessore allo sport Stefano Caldari – Mi auguro che resterete ancora a lungo e speriamo anche di avere presto anche qui una scuola di scherma”. Grandi applausi, infine, per tutti gli atleti premiati, olimpici e paralimpici, costantemente impegnati a crescere per essere uomini e donne di successo sia in pedana che nella vita.
– Foto Ufficio Stampa Fis –
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Webuild, Salini “Sud una frontiera, trasformare fondi Pnrr in cantieri”
ROMA (ITALPRESS) – “Oggi il Sud Italia rappresenta per il Paese una frontiera. E’ la frontiera dove siamo chiamati a misurare quanto saremo in grado di sfruttare l’occasione del Pnrr. I dati del ministero delle Infrastrutture ci dicono che al Sud sarà destinato il 56% delle risorse previste dal Pnrr sulle infrastrutture, ma questo non basta. Dobbiamo fare in modo che queste risorse si trasformino presto in cantieri, i cantieri in lavoro e il lavoro in opere al servizio delle persone e dello sviluppo dei territori. Il Gruppo Webuild è naturalmente impegnato a sostenere questa sfida”. Così Pietro Salini, Ad di Webuild, in un’intervista al Corriere del Mezzogiorno, spiegando che “siamo al lavoro su 15 grandi progetti. Stiamo parlando di opere strategiche che cambieranno il modo stesso di vivere e lavorare nel Mezzogiorno d’Italia. Pensiamo all’alta velocità che collegherà Napoli con Bari, all’alta capacità che per la prima volta arriverà in Sicilia collegando Messina con Catania, alla linea Palermo-Catania, alla nuova Statale Jonica o ancora all’ospedale di Monopoli-Fasano che diventerà una delle eccellenze sanitarie del Sud-Est Barese”. Questi progetti “danno lavoro a 14.000 persone. Il loro impegno però è solo una parte della macchina economica messa in moto da un cantiere. Oltre ai lavoratori c’è infatti l’attività delle imprese fornitrici: 2.300 impegnate nei cantieri del Sud con contratti che cumulano nel complesso la cifra di 1,5 miliardi. Sono investimenti sulle persone e sul know-how di piccole, medie e grandi imprese – sottolinea Salini – che ritornano sul territorio, perchè la quasi totalità della forza lavoro così come delle imprese fornitrici viene selezionata proprio dalle eccellenze dei territori. Per sostenere ancor di più l’ingresso nel mercato del lavoro dei giovani, il Gruppo sta investendo anche con diversi programmi dedicati proprio alle nuove leve”.
Per l’Ad “noi come Gruppo Webuild vogliamo che proprio il Sud diventi il terreno dove pensare e costruire insieme il futuro del Paese. I cantieri di oggi sono le infrastrutture di domani. Per questo investire nelle infrastrutture significa immaginare come saremo da qui a 10-15 anni. Investire oggi in nuove e moderne infrastrutture per il Sud significa pensare al Mezzogiorno d’Italia per come vogliamo che diventi”.
(ITALPRESS).
-foto Agenzia Fotogramma-








