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Covid, 56.015 i nuovi positivi, 158 le vittime nelle ultime 24 ore

Sono 56.015 i nuovi positivi in Italia, che portano le persone attualmente colpite dal Covid a quota 1.082.972. Sono 158 le persone decedute nelle ultime 24 ore, per un totale di 164.731 vittime da inizio pandemia. E’ quanto emerge dal quotidiano bollettino emesso dal Ministero della Salute. Sono 8.937 le persone ricoverate negli ospedali italiani per Covid, 161 in meno di ieri, di cui 358 in terapia intensiva, 5 in meno di ieri. I tamponi effettuati sono stati 216.566.431, 371.221 in più del giorno precedente. (ITALPRESS).

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Lazio, ok in Commissione Bilancio a due proposte di legge regionale

ROMA (ITALPRESS) – Via libera in commissione IV – Bilancio, programmazione economico-finanziaria, partecipazioni regionali, federalismo fiscale, demanio e patrimonio del Consiglio regionale del Lazio, a due proposte di legge: la prima, n. 169 del 21 giugno 2019, concernente: “Promozione delle politiche a favore dei diritti delle persone con disabilità”; la seconda, la n. 313 del 7 ottobre 2021, reca invece le “Disposizioni per la qualità del lavoro negli appalti”. La proposta di legge n. 169 ha avuto il parere favorevole congiuntamente agli emendamenti di Giunta presentati e votati, anch’essi favorevolmente, prima del voto finale. Nel caso della proposta 313 invece, si è passati direttamente al voto complessivo, che ha avuto carattere prettamente formale, non comportando la proposta in questione conseguenze a carico del bilancio regionale. Le due proposte di legge esaminate oggi ai sensi dell’articolo 59 del Regolamento dei lavori del Consiglio regionale tornano ora, per la definitiva approvazione e invio all’Aula, nelle commissioni di competenza.

– foto ufficio stampa Consiglio regionale del Lazio –
(ITALPRESS).

Oliveti “Per rivoluzione in campo medico colmare gap digitale”

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“Un’idea finché resta un’idea è soltanto un’astrazione, se potessi mangiare un’idea, avrei fatto la mia rivoluzione, cantava Gaber 50 anni fa. Oggi, anche nell’ambito della Salute, siamo di fronte alla rivoluzione della transizione digitale. Tuttavia, se il 95 per cento dei medici di famiglia vede i servizi di telemedicina come una grande opportunità, ma soltanto il 30 ne ha usufruito, significa che c’è un gap”. Lo ha detto il presidente dell’Enpam, Alberto Oliveti, intervenendo a un evento organizzato da Frontiers Health Italia. Nel suo intervento, Oliveti ha messo in luce tre grandi questioni irrisolte al centro della rivoluzione digitale in campo medico in Italia. “Innanzitutto, abbiamo un problema di interconnessione. C’è l’esigenza di investire e costruire infrastrutture. Inoltre – ha spiegato -, serve un grande sforzo da parte di chi sarà incaricato di dare competenze e conoscenze, per far sì che si impugni bene questo concetto di digitalizzazione. La rivoluzione digitale è fondamentale per andare avanti, però per andare avanti bisogna ‘mangiarsela’ questa idea. La seconda questione è quella riguardante un mondo scientifico dove le evidenze fanno premio. Quanto oggi è completamente validato della frontiera avanzata, della digitalizzazione, della telemedicina, dell’intelligenza artificiale? C’è da fare anche lì per avvicinarsi al concetto della ‘commestibilità’ dell’idea”. Il presidente dell’Enpam ha quindi ribadito l’assoluta priorità del capitale umano per potere realizzare l’auspicata rivoluzione digitale in campo medico. “La medicina – ha detto Oliveti – avrà una grande amplificazione dall’intelligenza artificiale, dalla digitalizzazione, dalla conseguenza dei codici binari in condizioni discrete per poter dare delle risposte. Però non si potrà mai prescindere, io ne sono convinto, dall’esigenza di dare anche un valore morale, umano. Modificare il Ssn sotto l’impatto del Pnrr è una scommessa non facilissima di questi tempi, con i cigni neri che girano, ma che vogliamo vincere. Quindi è bene valutare con correttezza anche i problemi. Come ente di previdenza – ha concluso – abbiamo grande attenzione all’esercizio professionale dei medici e degli odontoiatri, perché è dal lavoro che nascono i contributi per le pensioni”. (ITALPRESS).

Alpini, Guerini “Non sottovalutare gli episodi segnalati”

ROMA (ITALPRESS) – “I comportamenti raccontati da alcune donne sono gravissimi. Episodi che certamente andranno accertati dagli organi competenti, ma che non possono e non devono essere sottovalutati”. Lo afferma in una nota il ministro della Difesa Lorenzo Guerini che aggiunge: “Episodi, voglio ribadirlo con forza, che sarebbero all’opposto dei valori degli Alpini e di una manifestazione che è celebrazione di solidarietà, principi e bellissime tradizioni. E’ sbagliato fare generalizzazioni, ma allo stesso tempo non ci deve essere nessuna tolleranza: le molestie e le violenze non devono mai e in nessun caso trovare alcuna giustificazione e vanno condannate senza esitazioni”.
-foto agenziafotogramma.it –
(ITALPRESS).

Ucraina, Renzi “Europa giochi ruolo e vinca la pace”

ROMA (ITALPRESS) – “La pace vuole dire avere una soluzione politica e vuol dire che l’Ue giochi un ruolo che non ha giocato. Non possiamo immaginare, come sostiene qualche membro della NATO, che facciamo dell’Ucraina il campo di battaglia e il vero tema non è la discussione su arma in più o arma in meno. Visto che nessuno può vincere la guerra, vediamo se l’Ue vince la pace”. Così il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, a “L’aria che tira” su La7.
“La Casa Bianca sta facendo una battaglia per dei valori molto alti – ha aggiunto -, ma dispiace che quei valori e ideali non sono stati mantenuti più di un anno fa, cosa è successo in Afghanistan? Non ne parla più nessuno”.
-foto agenziafotogramma.it –
(ITALPRESS).

McDonald’s con My Selection rafforza investimenti su filiere DOP-IGP

ROMA (ITALPRESS) – Valorizzare il territorio e la filiera agroalimentare del nostro Paese. E’ l’obiettivo di My Selection, giunta alla quarta edizione, la linea premium di McDonald’s ideata in collaborazione con Joe Bastianich, i Consorzi di tutela, OrigIn Italia e Qualivita. Sono 78 milioni di panini venduti dalla prima edizione, di cui 13 milioni solo nei primi quattro mesi di quest’anno.
Per parlare proprio dell’italianità e della qualità presenti nei prodotti McDonald’s, si è tenuta a Roma una tavola rotonda che ha coinvolto Dario Baroni, Amministratore Delegato di McDonald’s Italia, Stefano Patuanelli, Ministro delle Politiche Agricole e Forestali, Mauro Rosati, Direttore di Qualivita, Cesare Baldrighi, Presidente di OrigIn Italia e Joe Bastianich, imprenditore e testimonial della linea My Selection.
Presenti anche i cinque Consorzi di Tutela i cui ingredienti sono protagonisti della linea di burger lanciata nel 2022, i cui rappresentanti hanno illustrato caratteristiche e qualità del proprio ingrediente insieme a Joe Bastianich e Mauro Rosati: Novella Bagna, docente di analisi sensoriale e membro degli Assaggiatori Italiani Balsamico per l’Aceto Balsamico di Modena IGP; Filippo Saporito, Presidente JRE – Jeunes Restaurateurs d’Europe, per l’Asiago DOP; Natale Santacroce, Presidente Giovani Imprenditori Vibonesi e brand ambassador per la Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP; Paolo Tezzele, ambasciatore del gusto per i prodotti altoatesini, per la Mela Alto Adige IGP e Walter Filiputti, autore di opere sulla cucina e sul vino e docente universitario presso la Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Milano, per il Montasio DOP.
Per l’edizione My Selection di quest’anno sono state acquistate circa 580 tonnellate di prodotti certificati: 111 tonnellate di Asiago DOP, 42 di Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP, 14 di Aceto Balsamico di Modena IGP, 400 di Montasio DOP e 14 di purea di Mele Alto Adige IGP. Numeri che sanciscono la volontà dell’azienda di continuare ad investire sul territorio. Ogni anno McDonald’s acquista oltre 100 mila tonnellate di prodotti provenienti dalla penisola, con un investimento diretto di quasi 240 milioni di euro; una crescita che, rispetto al 2020, si traduce in +20% di investimenti nell’agroalimentare del nostro Paese.
“Questo incontro mette allo stesso tavolo i rappresentanti delle istituzioni, nazionali e locali, che ogni giorno lavorano per la conoscenza e la diffusione delle eccellenze agroalimentari del nostro Paese – dichiara Dario Baroni, Amministratore Delegato di McDonald’s Italia -. In questo contesto, crediamo e vogliamo che il nostro ruolo sia sempre più rilevante. Ecco perchè confermiamo il nostro impegno e interesse nell’investire sull’agroalimentare Made in Italy, certi che qualità e italianità siano da un lato la chiave giusta per rispondere alle richieste dei nostri clienti, e dall’altro una via solida attraverso cui contribuire alla crescita della filiera”.
“La valorizzazione dei prodotti DOP e IGP, la promozione delle filiere in chiave sostenibile, la necessità di far conoscere a un pubblico sempre più ampio le qualità delle eccellenze italiane è da tempo all’attenzione del Governo, che ha posto questi temi tra le proprie priorità”, commenta Stefano Patuanelli, Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. “Progetti come quello di oggi rappresentano un traino importante per sostenere il comparto alimentare, affermare il made in Italy sui mercati globali e coinvolgere i consumatori, anche i più giovani, sempre più attenti alla qualità e alla territorialità dei prodotti. Ritengo che le azioni di informazione e promozione, su cui il MiPAAF è da sempre impegnato per aumentare la conoscenza e sostenere il consumo dei prodotti DOP e IGP, siano strumenti indispensabili per consentire al consumatore di compiere le proprie scelte di acquisto in maniera consapevole, tutelare i produttori agricoli e garantire ricadute positive sull’economia del territorio”, aggiunge.
“My Selection rappresenta un modo molto efficace per apprezzare e diffondere le eccellenze italiane. E oggi i dati di questa esperienza – afferma Mauro Rosati, direttore Fondazione Qualivita – sono la dimostrazione che l’idea di inserire prodotti DOP IGP nei menu McDonald’s – che 14 anni fa in molti considerarono follia – ha preso forza e nei giovani, adesso, c’è voglia di prodotti di qualità, garanzia di origine geografica e sostenibilità. La presenza qui del Ministro Patuanelli sottolinea l’importanza di progetti come questo, che integrano la filiera agricola, la trasformazione e la distribuzione con i consumatori, attraverso un processo di comunicazione e valorizzazione del Made in Italy”.
“I Consorzi di tutela delle DOP IGP italiane – commenta Cesare Baldrighi, presidente OrigIn Italia – hanno un ruolo strategico nella formazione e operazioni come quella con McDonald’s servono ad avvicinare le persone alla conoscenza del nostro patrimonio di origine protetta che è l’espressione più autentica di un territorio. La collaborazione fra imprese di produzione e distribuzione è importante e funziona bene se sostenuta da attività di co-marketing, dove il Consorzio di Tutela ha un ruolo di controllo e di indirizzo nella comunicazione, con la possibilità di mettere a disposizione delle imprese il know-how relativo ai temi delle indicazioni geografiche”.

– foto ufficio stampa McDonald’s –

(ITALPRESS).

Acea, Vigolo “Al fianco delle startup per l’innovazione”

ROMA (ITALPRESS) – “In quanto multiutility, crediamo di essere tra gli attori fondamentali per guidare la transizione energetica. Diverse sono le iniziative, sia di progettualità pura, sia di cambio di mindset e di educazione all’interno dell’azienda, facendo leva sui temi dell’innovazione e di un nuovo spirito imprenditoriale”. Lo ha detto Ivan Vigolo, Group Chief Innovation di ACEA, in un’intervista all’Italpress.
“Crediamo che la transizione – ha evidenziato – sia un momento fondamentale e che vada realizzata non soltanto parlando ma facendo. Abbiamo creato gruppi di lavoro multi-tematici, su carbonizzazione, mobilità sostenibile, biodiversità, transizione, economia circolare, gestione delle infrastrutture e reti critiche, aperti al mondo degli enti e delle università ma anche e soprattutto al mondo tecnologico. Vorremmo uscire da questi tavoli con progettualità reali”, ha aggiunto.
Il gruppo ha recentemente inaugurato la propria “Innovation Antenna” all’interno del “Mind the Bridge Innovation Center” di San Francisco. “Questo rappresenta l’ultima tappa di un percorso che Acea – ha spiegato Vigolo – ha iniziato circa quattro anni fa entrando in modo attivo ed energico nel mondo dell’innovazione e dell’open innovation. Abbiamo deciso di compiere questo passo – ha proseguito – per essere fisicamente presenti nella Silicon Valley, culla dell’innovazione, dell’efficacia e del nuovo pensiero innovativo, per essere attori rilevanti e partecipanti al mondo dell’hub dell’innovazione. Manderemo lì persone che, vivendo spalla a spalla con startup e realtà innovative, si faranno contaminare e porteranno questo mindset all’interno dell’azienda”.
“Un termine – ha poi aggiunto – ci è molto caro: la pragmatic innovation. Abbiamo cambiato il modo di vedere l’innovazione perchè in passato Acea e la gran parte delle aziende italiane cercavano all’interno delle startup del mondo dell’innovazione idee per poi finanziarle in virtù di venture capital. Noi – ha continuato – abbiamo cambiato l’approccio: cerchiamo aziende che possano far migliorare i nostri servizi. Siamo interessati a tutto ciò che migliora la customer experience e la gestione delle reti di infrastrutture e tutto ciò che riesce a garantire la smartizzazione dei servizi”.
Il gruppo ha previsto importanti investimenti nell’innovazione. “L’attuale piano – ha spiegato – prevede oltre 600 milioni di euro nell’arco di 4 anni e adesso stiamo ridefinendo il piano da un punto di vista molto più ampio e sicuramente non faremo altro che incrementare. In due anni e mezzo, con il team di innovazione, abbiamo analizzato e visionato oltre 13 mila startup nel mondo”.
Vigolo si è soffermato anche su “un nuovo modello di procurement”. “Col modello classico di gestione di acquisti e contrattualizzazioni – ha spiegato – far lavorare una startup è veramente difficile. Abbiamo creato questo nuovo processo che si basa su albi di settore specializzati per startup e Pmi innovative dove il processo di procurement, pur rispettando tutti i canoni e le esigenze di un contratto di appalti o di gestione pubblica, riesce a garantire l’utilizzo di queste startup, portare lavoro e dare sostentamento economico con contratti veri”.

– foto Italpress –

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Un milione di ascensori in Italia, oltre la metà ha più di 30 anni

PALERMO (ITALPRESS) – “In Italia c’è circa un milione di ascensori. Oltre 500 mila sono considerati obsoleti, installati prima del 1990, e per questo andrebbero attenzionati. L’Italia è fanalino di coda: tutti gli altri paesi in Europa si sono adeguati mentre il nostro non si è mosso da questo punto di vista”. Lo ha detto in un’intervista all’Italpress Salvatore Nasca, presidente del Consorzio per l’Italia, organismo no profit al quale aderiscono già oltre 120 imprese del settore dell’ascensoristica, e che gestiscono circa 100 mila impianti al servizio di 5 milioni di utenti.
Per Nasca, anche se comunque gli ascensori mantengono “un livello di sicurezza accettabile”, ciò che “lascia pensare è il fatto che in base all’età le norme a cui fanno riferimento variano. Ci ritroviamo ad avere un livello di sicurezza diverso in funzione dell’età dell’impianto”, ha sottolineato.
“Il consorzio rappresenta al momento 120 aziende ben distribuite su scala nazionale”, ha spiegato Nasca, precisando che si tratta di un “progetto nuovo” con una struttura “democratica” in cui “tutti i consorziati sono attivi”, come in una rete.
“Questo progetto – ha affermato il presidente del Consorzio per l’Italia- nasce dalla voglia di rimettere questo settore al centro, dopo troppi anni in cui è stato ai margini”. L’obiettivo, quindi, è “provare a fornire servizi, anche gratuiti, agli utenti finali allo scopo di accendere i riflettori sul settore. Uno dei temi su cui puntiamo di più – ha continuato – è il rapporto scuola-azienda. Stiamo strutturando un programma che ha come obiettivo la standardizzazione e l’ottimizzazione di questi rapporti, non sottovalutando l’aspetto della sicurezza. Su questo stiamo investendo e puntando molto”.
Nasca si è soffermato sulla necessità di riservare un’attenzione particolare al settore. “Erano 25 anni che l’ascensore – ha detto – non veniva attenzionato dalla politica. Una parte del merito va dato al Consorzio che ha insistito molto, si è interfacciato con parte del governo e ha ottenuto l’inserimento dell’attività ascensoristica nel Superbonus, come attività trainata. E’ chiaro che, come tutte le altre attività, il settore sta vivendo grandi difficoltà relativamente alla cessione del credito – ha aggiunto -, anche perchè gli importi sono piccoli. Questo, però, è un punto di partenza. Al ministero dei Trasporti esiste un tavolo tecnico permanente che riguarda tutti i trasporti tranne quello ascensoristico, nonostante il trasporto pubblico degli ascensori faccia riferimento alle stesse normative dei treni o degli aerei. Stiamo cercando di spingere – ha evidenziato Nasca – per avere una rappresentanza a livello ministeriale che possa portare le nostre istanze e difendere la sicurezza di tutti noi”.
Sono necessari, quindi, interventi mirati. “E’ un trasporto senza conducente – ha precisato – e dietro ci sono tecnologia e soluzioni tecniche che devono garantire un certo livello di sicurezza. Prima o poi occorre una revisione di queste macchine. Contiamo di accendere i riflettori su questo problema”. In generale, dunque, secondo Nasca, tra quel “milione di ascensori” che c’è in Italia alcuni “andrebbero veramente sostituiti”, per altri invece “basterebbe sostituire alcune parti”. Per questo il presidente del Consorzio chiede “attenzione” al settore. Si tratta, ha spiegato, di “una filiera che fa muovere il Paese intero. Una filiera che non si è mai fermata perchè la categoria ama il suo lavoro”.
(ITALPRESS).