ROMA (ITALPRESS) – “E’ giusto uscire dallo stato di emergenza e affrontare il Covid con strumenti ordinari e non straordinari. Abbiamo gli anticorpi, i monoclonali, i vaccini e l’utilizzo diffuso della mascherina. Dobbiamo avere fiducia, non possiamo affrontare il Covid come due anni fa, sarebbe antistorico. Ma ci vuole ancora gradualità e prudenza. Dobbiamo avere grande cautela e attenzione. Il 94,5% dei vaccinati è una delle percentuali più alte del mondo e di questo dobbiamo essere orgogliosi”. Così Roberto Speranza, ministro della Salute, a “Mezz’ora in più” su Rai3. “Il Covid non è scomparso, lo vediamo nei contagi, la situazione non è semplice, non c’è stata una sostituzione, ma una sovrapposizione: al Covid si aggiunge la guerra – osserva -. E’ una situazione difficile che richiede un’attenzione maggiore dei governi e degli Stati”. Sull’utilizzo delle mascherine “valuteremo nella terza decade di aprile quali scelte compiere a partire dal primo maggio”. Quanto ai vaccini “dobbiamo ancora insistere, la prima dose e la terza sono fondamentali. Sulla quarta dose, grazie a un’iniziativa italiana del mio ministero, la Commissione europea la prossima settimana darà un’indicazione condivisa. La quarta dose deve essere fatta sicuramente dagli immunocompromessi e dagli over di fascia adulta fragili – sottolinea Speranza -. Chiediamo all’Ema cos’è la cosa migliore da fare oggi sulla base del quadro epidemiologico e procediamo tutti insieme sulla base dell’evidenza scientifica”. “Nessuno pensa subito a quarta dose per tutti”, chiarisce.
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Covid, Speranza “Giusto uscire dall’emergenza ma serve ancora prudenza”
Odessa sotto attacco, Zelensky “Mosca vuole il Donbass e il Sud”
KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – L’offensiva russa in Ucraina prosegue e cresce la pressione nel sud e nell’est del paese. Per il presidente ucraino Volodymyr Zelensky l’obiettivo di Mosca è “catturare” il Donbass. Anche il Cremlino ammette che uno dei principali obiettivi dell’operazione è proprio “salvare” quella regione. Sotto attacco stamattina la città portuale di Odessa, dove sono state udite alcune esplosioni. Anton Gerashchenko, consigliere del ministero degli Affari Interni ucraino, ha scritto sul suo canale Telegram che “Odessa è stata attaccata dall’aria” e che “alcuni missili sono stati intercettati dalla difesa antiaerea”.
Intanto la Russia ha annunciato di avere intenzione di aprire corridoi umanitari per l’evacuazione dei cittadini stranieri da Mariupol, la città assediata nel sud-est dell’Ucraina, dove nelle scorse ore sarebbe anche morto un regista lituano. Il corridoio collegherebbe Mariupol a Berdyansk.
La decisione in merito all’evacuazione dei cittadini stranieri sarebbe stata presa dopo la richiesta del presidente turco Erdogan all’omologo russo Putin.
“I nostri difensori – ha detto il presidente Zelensky in un video – continuano a riprendere il controllo delle comunità nelle regioni di Kiev e Chernihiv. Ci sono sempre più bandiere nazionali ucraine nelle aree che sono state temporaneamente occupate. Lo Stato maggiore delle forze armate ucraine ha fatto sapere che nel territorio di Donetsk e Lugansk sono stati respinti “sei attacchi” russi, distrutti “quattro carri armati, sei unità di veicoli corazzati e sette unità di veicoli nemici”.
“Stiamo rafforzando le nostre difese nella direzione orientale e nel Donbass”, ha spiegato Zelensky, secondo cui i russi vogliono “aumentare la pressione a est”. “Qual è l’obiettivo delle truppe russe? Vogliono catturare – ha evidenziato – sia il Donbass che il sud dell’Ucraina. Qual è il nostro obiettivo? Proteggere noi, la nostra libertà, la nostra terra e il nostro popolo”.
Mosca non nasconde che uno dei principali obiettivi dell’operazione è proprio “salvare” il Donbass. “La sovranità delle Repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk è stata riconosciuta dalla Federazione Russa”, ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, al canale televisivo Bielorussia-24. “Abbiamo riconosciuto la loro indipendenza – ha continuato -, li abbiamo riconosciuti come stati indipendenti. L’operazione è iniziata su richiesta di queste due repubbliche. Uno dei principali obiettivi dell’operazione – ha aggiunto – è salvare queste repubbliche e ripristinare la loro statualità entro i confini del 2014, entro i confini fissati nelle costituzioni della Repubblica popolare di Lugansk e della Repubblica popolare di Donetsk”.
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Pioli avverte “Non vogliamo tirarci indietro”
MILANO (ITALPRESS) – “Mi spiace non poter sfidare Sinisa in campo, ma ha dimostrato di poter superare queste difficoltà. E queste sono anche la caratteristiche della sua squadra. Ho visto la videochiamata con la sua squadra e per questo sarà una gara difficile”. Così il tecnico del Milan, Stefano Pioli, alla vigilia del posticipo di campionato di domani sera al ‘Meazzà contro il Bologna, che sarà privo in panchina di Mihajlovic, tornato in ospedale per combattere la leucemia. “La carica dei nostri tifosi deve darci entusiasmo e la possibilità di giocare questa partita al massimo delle nostre forze, è una cosa positiva”, ha aggiunto il mister rossonero in conferenza stampa. Circa la corsa al titolo, “finiamo la stagione e poi vediamo dove saremo. E’ chiaro che non vogliamo tirarci indietro, affrontando le ultime giornate con grande forza e energia. Al termine tireremo le somme e se il lavoro è positivo, il merito è di tutto l’ambiente”. “Giocare per primi o dopo gli altri non cambia nulla – ha assicurato il mister del Milan, in testa al campionato dopo 30 giornate – Dobbiamo rimanere concentrati su ciò che possiamo determinare, ovvero la nostra gara. Andremo in campo sapendo il risultato degli altri, ma ciò non cambia la nostra preparazione”. “Cosa temo di più? Niente, spero che la squadra sia capace di mettere in campo le proprie qualità, ci sono momenti in cui bisogna ragionare e altri in cui andare a mille. Mi auguro che la squadra sappia interpretare la gara e che sia lucida”. “Il momento più elevato della mia carriere deve ancora arrivare – ha proseguito Pioli – Domani sfidiamo un grande avversario e che avrà molta motivazione. Chi è rimasto a Milanello ha lavorato bene, chi è invece andato in Nazionale è tornato bene e chi non è andato al Mondiale avrà la possibilità di riscattarsi. Le scelte saranno tecniche: Ibra convive con i suo acciacchi, ma sta bene”. Sulle condizioni del gruppo dopo la sosta: “E’ attento e concentrato, ogni partita è un treno che ti passa davanti e su cui devi salire sopra per guidarlo. Dovremo mettere in campo una prova di alto livello”.
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Vittoria casalinga di Atlanta, Gallinari firma 15 punti
ROMA (ITALPRESS) – Vittoria casalinga di Atlanta nella notte italiana della regular-season dell’Nba. Di fronte agli oltre 18mila spettatori della State Farm Arena, gli Hawks si sono imposti sui Brooklyn Nets per 122-115 nonostante la partita monumentale, tra gli ospiti, di Durant, a referto da top-scorer con un bottino personale di 55 punti. Nel quintetto di casa, 36 punti di Young e prova convincente di Danilo Gallinari: l’azzurro mette in cascina 15 punti in 15 minuti di impiego, impreziositi da 5 rimbalzi e 1 assist. I Golden State Warriors rimontano un gap di -16 nell’ultimo quarto e infilano Utah Jazz per 111-107 con 67 punti complessivi della coppia formata da Thompson e Poole. Miami Heat si conferma prima della classe a Est violando per 127-109 il campo dei Chicago Bulls, che si consolano solo con i 33 punti messi a segno da LaVine e i 26 di DeRozan. Altri risultati: Philadelphia 76ers-Charlotte Hornets 144-114; New York Knicks-Cleveland Cavaliers 101-119.
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La Lazio torna a vincere, 2-1 al Sassuolo
ROMA (ITALPRESS) – La Lazio batte il Sassuolo per 2-1 grazie alle reti di Lazzari e Milinkovic-Savic che rendono inutile il gol di Traorè, riscattando la brutta prova nel derby e continuando così a sognare l’Europa. Subito ritmi alti all’Olimpico: neanche un minuto e Lazzari calcia da posizione defilata chiamando Consigli alla respinta mentre dall’altra parte l’occasione buona capita a Scamacca, che tenta il tocco sotto trovando però l’uscita di Strakosha a sbarrargli la strada. Il gol è nell’aria e arriva al minuto 17 quando ancora Lazzari intercetta e calcia dal limite trovando il palo lungo e il vantaggio laziale. I biancocelesti avrebbero le occasioni per raddoppiare ma Zaccagni non sembra essere in grande giornata e Immobile è troppo impreciso. Anche Felipe Anderson tenta la soluzione personale dal limite, ma stavolta Consigli ci mette i piedi e respinge. Il Sassuolo, dopo lo smarrimento seguito al gol, si risveglia con Kyriakopoulos che calcia di sinistro chiamando Strakosha all’intervento, ma soprattutto con Frattesi che sul cross di Troerè colpisce di testa colpendo il palo mentre sulla respinta il sinistro di Defrel è troppo centrale. La ripresa si apre ancora nel segno della Lazio con la punizione che porta al raddoppio: Luis Alberto imbuca per Milinkovic-Savic, il serbo tocca quel tanto che basta per beffare Consigli facendo esultare l’Olimpico per la seconda volta dopo la lunga attesa per il controllo al Var. Il Sassuolo accusa la rete subìta e la Lazio potrebbe approfittarne ancora, ma agli uomini di Sarri manca solo l’ultimo passaggio per calare il tris che metta in ghiaccio la partita. Nel finale è la rete di Traorè, su assist di Samele, a far correre un brivido sulla schiena dei biancocelesti ma il match si chiude con la vittoria di una Lazio che può così continuare a sognare un piazzamento che vale l’Europa mentre il Sassuolo dice probabilmente addio alle speranze, seppur minime, di rientrare tra le squadre che lottano per un posto nelle competizioni Uefa.
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Spezia-Venezia 1-0, decide la rete di Gyasi al 94°
LA SPEZIA (ITALPRESS) – All’ultimo respiro Gyasi regala allo Spezia tre punti fondamentali e condanna il Venezia a una sconfitta che può essere pesantissima nella corsa salvezza. Nella prima gara della 31ª giornata i liguri passano 1-0 al Picco e staccano con un importante +10 i veneti.
Nella prima mezzora si vede davvero poco. Maggiore non arriva di testa su un buon cross di Reca, Bastoni calcia dalla distanza e il suo tiro, deviato, mette un brivido a Maenpaa che osserva il pallone abbassarsi fino a poco più su della traversa. Dall’altro lato Ebuehi approfitta di un errore in appoggio di Maggiore ma spedisce il pallone in curva. Un primo tempo equilibrato e poco vivace si chiude con una grande chance per parte. La prima è per lo Spezia: su un traversone di Reca c’è Maggiore in area che accomoda la sfera per l’accorrente Bastoni il cui sinistro d’esterno viene respinto di piede dal portiere. Sugli sviluppi è bravo Erlic a chiudere su Okereke frenando il tentativo di capovolgere il fronte del Venezia. La vera occasione dei lagunari capita sul mancino di Aramu che batte una punizione dai 30 metri e spacca la traversa con Provedel battuto.
Dopo l’intervallo la formazione ospite ha un altro piglio e prende in mano il pallino del gioco. Con un bel tacco Okereke premia l’inserimento di Ebuehi che calcia in diagonale e trova i guantoni del portiere. Cuisance ci prova da piazzato ma manda alto, Aramu incrocia e spedisce sul fondo. Poco dopo, ancora il 10 del Venezia, controlla un pallone invitante al limite, ma la sua conclusione è di nuovo facile preda di Provedel. Thiago Motta si gioca le carte Verde e Manaj e sono proprio i due neoentrati a confezionare la più importante chance per i liguri fino a questo momento: cross del napoletano, testa dell’albanese e riflesso di Maenpaa che si rifugia in corner. Nel finale il nervosismo cresce e quando la partita sembra destinata a terminare con le porte inviolate, arriva il gol dei padroni di casa. Su un lancio di Provedel, Caldara sbaglia la chiusura e consegna il pallone a Manaj. Il 9 non ci pensa e calcia, il portiere respinge ma non può nulla per fermare Gyasi che è più reattivo di Haps ed entra in porta con il pallone. Il Picco esplode, lo Spezia vede la salvezza. Il Venezia, invece, ora è davvero nei guai.
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Sono 158 i bambini uccisi in Ucraina, si aggrava il bilancio
KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – Nell’est dell’Ucraina la situazione resta “estremamente difficile” mentre prosegue “lento ma evidente” (parole di Zelensky) il ritiro delle truppe russe dal nord del paese. Intanto il bilancio dei bambini uccisi durante il conflitto si aggrava e gli Stati Uniti annunciano nuovi aiuti all’Ucraina.
Oggi è previsto un altro tentativo di evacuazione dei residenti della città assediata di Mariupol. “L’Europa – ha detto Zelensky – non ha il diritto di reagire in silenzio a quanto sta accadendo nella nostra Mariupol. Il mondo intero deve reagire a questa catastrofe umanitaria”. Il presidente ucraino ha spiegato che ieri i corridoi umanitari hanno funzionato in tre regioni, ovvero Donetsk, Lugansk e Zaporizhzhia, e “6.266 persone sono state salvate”. In particolare, a Mariupol sono state messe in salvo 3.071 persone.
Intanto, per Zelensky, il ritiro dei russi nel nord del paese è “lento ma evidente”. “In qualche luogo – ha spiegato – vengono espulsi con battaglie, da qualche parte lasciano le posizioni per conto proprio. Dopo di loro rimangono un completo disastro e molti pericoli”, ha aggiunto il presidente ucraino spiegando che “i bombardamenti potrebbero continuare” e che le forze russe starebbero “minando tutto questo territorio”, comprese le attrezzature e “persino i corpi delle persone uccise”.
“Nell’est del nostro Paese – ha aggiunto Zelensky – la situazione resta estremamente difficile. Le forze armate russe si stanno accumulando nel Donbass, in direzione di Kharkiv. Si stanno preparando per nuovi potenti colpi. Noi – ha evidenziato – ci stiamo preparando per una difesa ancora più attiva”.
Secondo l’ultimo aggiornamento dell’intelligence britannica, diffuso dal Ministero della Difesa del Regno Unito, è stato riportato che le forze russe si sarebbero “ritirate dall’aeroporto di Hostomel, che è stato oggetto di combattimenti sin dal primo giorno del conflitto”.
Intanto gli Stati Uniti hanno annunciato altri aiuti all’Ucraina. Come riferito dal portavoce del Pentagono John Kirby, il Dipartimento della Difesa statunitense “fornirà fino a 300 milioni di dollari in assistenza alla sicurezza per sostenere la capacità dell’Ucraina di difendersi”. “Gli Stati Uniti – ha spiegato Kirby – hanno ora impegnato oltre 2,3 miliardi di dollari in assistenza alla sicurezza all’Ucraina dall’inizio dell’amministrazione Biden”, inclusi gli “oltre 1,6 miliardi di dollari” dall’inizio dell’invasione russa nel paese.
Nel frattempo peggiora quotidianamente il bilancio dei bambini che hanno perso la vita durante il conflitto: l’ufficio del procuratore generale dell’Ucraina ha reso noto che, in base ai dati disponibili, ad oggi 158 bambini sono stati uccisi e 254 sono rimasti feriti.
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Mondiali Giovani e Cadetti Dubai, argento Torre nella sciabola U.20
DUBAI (EMIRATI ARABI) (ITALPRESS) – Sono iniziati oggi i Campionati Mondiali Giovani e Cadetti di Dubai 2022 e la giornata inaugurale della kermesse iridata ha regalato all’Italia la prima medaglia: è l’argento di Pietro Torre nella sciabola maschile individuale Under 20. Dopo una prestazione di grandissimo spessore, il livornese delle Fiamme Oro si è arreso solo nel match per l’oro contro il tedesco Colin Heathcook, che si è imposto 15-10 laureandosi campione del mondo. Il titolo di “vice” lascia un pizzico di rammarico ma non offusca affatto una gara da incorniciare per lo sciabolatore del Circolo Fides. La cavalcata di Pietro Torre verso la “zona medaglie” era cominciata con 5 vittorie e una sola sconfitta nella fase a gironi, che gli erano valse il pass diretto per il tabellone da 64 dove per il toscano è stato subito derby italiano, vinto per 15-7 contro Lorenzo Ottaviani. Da lì in avanti, di forza, d’autorità, il livornese ha rifilato un 15-6 all’azero Huseynli e un 15-8 al francese Garrigue, entrando così tra i “top 8”. La certezza del podio, per Torre, è arrivata nel quarto di finale contro Wei Zuo Dan, portacolori di Singapore, sconfitto per 15-10 in un match sempre comandato dall’azzurrino. Stessa storia anche in semifinale, contro il coreano Heegeun Hwang: Torre ha preso fin dalle battute iniziali il comando dell’assalto, mettendo tra sè e l’asiatico un margine pian piano incrementato fino a chiudere 15-9.
In finale la sconfitta con Colin Heathcook, il più giovane dei due fratelli, che in semifinale aveva vinto il derby in famiglia contro il “maggiore” Antonio. Secondo gradino del podio dunque per Torre, che apre con un argento che luccica il Mondiale italiano a Dubai. “Resta un pò di amaro in bocca – ha dichiarato Pietro Torre al termine della gara – ma forse serve anche questo per andare avanti. Non posso che essere contento per questa medaglia d’argento. Ho cercato di godermela e di affrontare ogni assalto col sorriso e questo alla fine è servito”. Lo scoglio del tabellone da 64 era stato fatale invece per altri due azzurrini. Lorenzo Ottaviani, dopo aver sconfitto per 15-9 il messicano Castaneda, si è arreso proprio a Pietro Torre mentre Edoardo Cantini, che aveva debuttato in eliminazione diretta superando 15-12 l’olandese Schaafsma, è stato battuto per 15-13 dal coreano Hwang. Stop tra i 128, invece, per Giorgio Marciano, ko 15-14 contro il rumeno Cidu in un match che era stato a lungo condotto dallo sciabolatore napoletano.
Nella gara di sciabola femminile s’è fermata a un passo dal podio Lucia Stefanello. L’atleta delle Fiamme Oro, prodotto del Padova Scherma, ha visto svanire il sogno del podio solo nel quarto di finale contro l’uzbeka Zaynab Dayibekova, finito 15-7, chiudendo al settimo posto. Forte di sei vittorie in altrettanti assalti nella fase a gironi, l’azzurrina aveva avuto accesso diretto al tabellone da 64, dove ha sconfitto 15-4 la Sew, atleta di Singapore. Con due grandi prestazioni la Stefanello ha poi superato i turni successivi delle 32 e delle 16, battendo rispettivamente 15-14 la messicana Botello e 15-13 la tedesca Herbon, prima di arrendersi nel match per le “magnifiche quattro”. Mariella Viale che nel giorno del suo 17esimo compleanno, dopo essersi imposta nettamente prima sull’ucraina Melnychuk (15-9) e poi sulla polacca Malgrem (15-6), s’è vista chiudere la porta delle “top 16” dalla giapponese Kaneko in un assalto sviluppatosi sul filo dell’equilibrio e vinto dalla nipponica per 15-13. Out tra le 64 Manuela Spica, che aveva superato 15-7 la rumena Mitrus prima di arrendersi all’ungherese Battati (15-4), mentre il turno da 128 aveva visto uscire di scena Carlotta Fusetti, sconfitta 15-13 dalla giapponese Ozaki.
Per tutti gli azzurrini della sciabola Under 20 ora l’appuntamento è per lunedì 4 aprile, giorno delle prove a squadre. Domani, invece, sulle pedane della venue “Hamdan Sports Complex” sarà il turno di sciabolatrici e sciabolatori della categoria Cadetti. Tra le ragazze tornerà in pedana Mariella Viale insieme a Maria Clementina Polli e Martina Giancola, mentre nella gara maschile l’Italia sarà rappresentata da Antonio Aruta, Edoardo Reale e Marco Stigliano.
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