ROMA (ITALPRESS) – “La grande speculazione parte dal gas, nei nostri gasdotti abbiamo una quantità leggermente superiore di quella di un anno fa. Un anno fa per gli stoccaggi si pagavano 2 miliardi, oggi 10. E’ un problema globale, dobbiamo capire come funziona il mercato e fare dei correttivi, abbiamo proposto il prezzo unico europeo per il gas. Se si riuscirà ad avere? La Commissione dovrà fare una sintesi e trovare un compromesso. Molti paesi sono convinti che serva un price cap, ci sono dei blocchi, è già importante che Draghi sia riuscito a farlo mettere nel documento finale giovedì scorso”. Così Roberto Cingolani, ministro per la Transizione Ecologica, a “Che Tempo che Fa” su Rai3.
“Il vantaggio dell’Italia è che abbiamo 5 gasdotti quindi per noi è più facile diversificare rispetto ad altri paesi – ha spiegato Cingolani -. Stiamo lavorando per due nuovi rigassificatori, saranno navi galleggianti, e aumentare le riserve dal blocco del sud Africa, l’unica vera emergenza può essere per il prossimo inverno, per questi mesi abbiamo le riserve, però dobbiamo fare stoccaggi il prima possibile. Nel frattempo abbiamo accelerato le rinnovabili”.
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Gas, Cingolani “Serve un price cap europeo”
Verstappen vince in Arabia Saudita, 2° Leclerc e 3° Sainz
JEDDAH (ARABIA SAUDITA) (ITALPRESS) – Max Verstappen conquista la vittoria nel Gran Premio dell’Arabia Saudita di Formula 1, secondo appuntamento del Mondiale 2022. Il pilota della Red Bull ottiene il suo primo successo stagionale davanti alla Ferrari di Charles Leclerc: i due hanno combattuto a lungo testa a testa. Il monegasco si conferma comunque in testa alla classifica piloti. Completa il podio l’altra “Rossa” di Carlos Sainz, il quale riesce a precedere il messicano Sergio Perez (Red Bull). In top five anche George Russell con la Mercedes, a precedere l’Alpine di Esteban Ocon (sesto). Per Lewis Hamilton decimo posto. Una Safety Car da segnalare durante la gara, attorno al 17° giro, dopo l’incidente di Nicholas Latifi (Williams), uscito illeso dalla propria monoposto. Spiccano anche i ritiri di Valtteri Bottas (Alfa Romeo), Fernando Alonso (Alpine), Daniel Ricciardo (McLaren) e quello di Yuki Tsunoda (AlphaTauri) prima del via.
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Conte “Non vogliamo la crisi, ma Draghi ci ascolti sulla spesa militare”
ROMA (ITALPRESS) – “Sul futuro dobbiamo discutere e mi confronterò con il premier Draghi nei prossimi giorni, aprirò un dibattito in Consiglio dei Ministri, la nostra delegazione rappresenterà queste posizioni. Se qualcuno sta proponendo di rimodulare la spesa pubblica, ne possiamo discutere?”. Così Giuseppe Conte, presidente del M5S, a “Mezz’ora in più”, su Rai3, in merito alla sua contrarietà all’aumento delle spese militari.
E alla domanda su cosa farebbe se il governo andasse avanti ugualmente ha risposto: “Se voto contro? Il M5S non pensa assolutamente a una crisi di governo, lo dico chiaramente nonostante quello che scrivono i giornali. Però siamo maggioranza relativa e se si tratta di un nuovo indirizzo non previsto nel patto fondativo di questo governo, faremo valere la forza delle nostre posizioni. Ribaltiamo: se non ci ascolta, il governo si assume la responsabilità di ridurre in fibrillazione la maggioranza. Perchè dobbiamo parlare di crisi di governo in un momento tanto delicato?”, ha detto ancora Conte.
“I cittadini non arrivano a fine mese, i cittadini mi fermano per strada, come si può pensare ad aumentare le spese militari? Io sto parlando nettamente e sto parlando di un tema politico mai discusso prima da quando è nato questo governo e ci deve essere l’accordo del M5S”, ha sottolineato l’ex premier.
“Io non ho mai messo in dubbio che gli accordi presi con la Nato siano da rispettare, ma la tempistica ipotizzata otto anni fa non può essere un dogma indiscutibile – ha aggiunto -. I nostri alleati conoscono la sofferenza dell’Italia dopo due anni di pandemia, le difficoltà maggiori rispetto ad altri Paesi”.
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Parmigiano Reggiano, Bianchi: “I consumatori premiano anche il 40 Mesi”
FIRENZE (ITALPRESS) – “Il marchio Parmigiano Reggiano non ha solo resistito, ma anzi i consumatori lo hanno premiato, anche nelle lunghe stagionature. Il nostro interesse è accanto ai consumatori proprio con il progetto “40 mesi”, per fare capire quanto questo prodotto può “regalare” anche nel circuito della ristorazione, dove ad oggi il prodotto Parmigiano Reggiano, sul totale commercializzato, si aggira intorno al 10%”. Lo ha detto all’Italpress Aldo Bianchi, segretario della sezione di Mantova del Consorzio Parmigiano Reggiano.
Per il 2022 “al netto di quello che può succedere sul panorama globale, ci aspettiamo un buon anno – ha sottolineato Bianchi -. Il nostro è sempre un prodotto riconosciuto di qualità ed il Consorzio Parmigiano Reggiano, nonostante le difficoltà che ci sono, non accetta e non ammette sconti di alcuna natura, dall’alimentazione delle bovine al nostro latte, e quindi al nostro formaggio e al nostro prodotto, garantendo al consumatore sempre la medesima qualità. Nel progetto “40 mesi” partito nel 2019 erano coinvolti circa 35 caseifici. Oggi i caseifici che accettano la sfida di stagionare il prodotto per lunghi periodi sono diventati ormai quasi 100, per un totale di quasi centomila forme lasciate stagionare. Dunque la scommessa per noi è crederci oggi per portarlo al consumo finale da qui a circa 4 anni”.
Il Consorzio Parmigiano Reggiano è in questi giorni presente con un suo stand all’evento “Pitti Taste”, il salone dedicato alle eccellenze del gusto, dell’Italian lifestyle e del design della tavola, in svolgimento a Firenze. Parmigiano Reggiano ha colto il significato dallo slogan dell’edizione 2022, Taste the Unexpected, scegliendo di dedicare il proprio stand al “40 mesi”. “Noi del Consorzio tutela del Parmigiano riprendiamo le attività in presenza da Firenze dove nel 2019 avevamo bloccato le nostre attività in presenza con il nostro progetto “40 mesi”, e stiamo riprendendo un pò ovunque tutte le attività in presenza con consumatori e ristorazione – ha spiegato Bianchi-. Riprendiamo con il progetto “Premium” del Consorzio Parmigiano Reggiano che prevede un tipo particolare di stagionatura, e il consorzio investe delle risorse affinchè i caseifici associati possano stagionare più a lungo il prodotto Parmigiano Reggiano. Ricordiamo che il nostro è uno dei pochi formaggi, a differenza dei competitor, che riesce in queste lunghe stagionature, e pertanto è una sfida anche per il Consorzio riuscire a stimolare i produttori a stagionare questi prodotti per tempi così lunghi”.
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Covid, 59.555 nuovi casi e 82 decessi in 24 ore
ROMA (ITALPRESS) – Sono 59.555 i nuovi casi di Coronavirus in Italia (73.357 il 26 marzo) a fronte di 384.323 tamponi effettuati su un totale di 199.024140 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute-Istituto Superiore di Sanità. Nelle ultime 24 ore sono stati 82 i decessi (il 26 marzo 118), che portano il totale di vittime da inizio pandemia a 158.782. Diventano 14.364.723 i casi totali di Covid in Italia. Attualmente i positivi sono 1.262.891 (+8.508), 1.253.246 le persone in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 9.181 di cui 464 in Terapia intensiva. I dimessi/guariti sono 12.943.050 con un incremento di 52.022 unità nelle ultime 24 ore.
La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è la Campania (7.471), poi Lazio (7.409), Lombardia (6.783), Puglia (6.145) e Sicilia (4.881).
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Papa “Abolire la guerra prima che cancelli l’uomo dalla storia”
ROMA (ITALPRESS) – “E’ passato più di un mese dall’invasione dell’Ucraina, di questa guerra crudele e insensata, che rappresenta una sconfitta per tutti noi. C’è bisogno di ripudiare la guerra, luogo di morte dove padri e madri seppelliscono i figli, dove uomini uccidono i loro fratelli senza averli nemmeno visti, dove i potenti decidono e i poveri muoiono”. Lo ha detto Papa Francesco nel corso dell’Angelus in Piazza San Pietro. “La guerra non devasta solo il presente, ma anche l’avvenire della società. Un bambino su due è stato sfollato dal Paese, significa distruggere il futuro e provocare traumi tra i più piccoli e innocenti. Ecco la bestialità della guerra, atto barbaro e sacrilego – ha aggiunto il Santo Padre -. Non può essere qualcosa di inevitabile, non dobbiamo abituarci e dobbiamo convertire lo sdegno di oggi nell’impegno di domani. Se da questa vicenda usciremo come prima saremo in qualche modo tutti colpevoli”. E ancora: “Di fronte al pericolo di autodistruggersi l’umanità comprenda che è giunto il momento di abolire la guerra, di cancellarla dalla storia dell’uomo prima che sia lei a cancellare l’uomo dalla storia – ha sottolineato il Papa -. Prego ogni responsabile politico di riflettere su questo, e guardando alla martoriata Ucraina come ogni giorno di guerra peggiora la situazione di tutti. Rinnovo il mio appello: basta, ci si fermi, tacciano le armi, si tratti seriamente per la pace”.
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Un centro di ricerca e due campus, l’eredità dell’Italia a Expo Dubai
DUBAI (EMIRATI ARABI) (ITALPRESS) – A Expo 2020 Dubai, la prima Esposizione Universale nel mondo arabo che chiude il 31 marzo, l’Italia è stata leader del gruppo dei Paesi che hanno scelto la formazione come tema centrale della loro partecipazione. Oggi il Forum “Beyond Expo 2020, Education as Legacy”, a Padiglione Italia, è stata l’occasione per fare il punto sui principali accordi, progetti e impegni che, nel corso del semestre, le università e gli enti di ricerca italiani hanno raggiunto a livello internazionale.
«Sappiamo tutti quanto sia stata importante questa esperienza, con una fase di pandemia ancora in corso, per le Università, gli Enti di Ricerca e le Istituzioni di Alta Formazione che hanno mostrato al mondo le competenze scientifiche del sistema italiano di ricerca e di alta formazione, qui a Dubai» ha detto il Ministro dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa.
«Il nostro obiettivo era quello di diffondere la nostra eccellenza, consapevoli che l’Italia è un ecosistema efficace, produttivo e attraente per gli attori internazionali, sia come investitori che come partner: crediamo di esserci riusciti. Ora, però, vogliamo essere ancora più ambiziosi e desideriamo che la nostra partecipazione a Expo porti risultati concreti per il futuro dell’alta formazione e della ricerca».
Sono tre i progetti di ricerca e alta formazione nella regione mediorientale previsti quale eredità della partecipazione italiana a Expo 2020 Dubai: la realizzazione di un campus arabo-mediterraneo, di un centro di ricerca e alta formazione per la digitalizzazione e ricostruzione dei beni culturali e per la produzione artistica e culturale legata all’intelligenza artificiale e alle nuove tecnologie e di un campus di ricerca e alta formazione sulla trasformazione del cibo.
«Questi progetti che guardano al futuro sono nati grazie anche a un’idea sviluppata in sinergia con il parlamento italiano e per cui sono stati stanziati 7 milioni di euro, dal 2022 al 2026, per darne l’avvio» ha aggiunto il Ministro. «Expo ha dimostrato come l’Italia sia un Paese dalla grande capacità attrattiva, non solo per la bellezza del territorio e per il patrimonio culturale, ma anche perchè la scienza e la tecnologia è capace di andare al di là di ogni confine e unire nel produrre innovazione e diffondere cultura. Da qui, vorrei lanciare proprio questo messaggio: la diplomazia e la competenza scientifica come valore trasversale. Portiamo al centro l’azione instancabile e i desideri dei nostri giovani, sono le migliori armi per tornare alla pace».
Alla presenza del ministro Messa e del ministro dell’Economia emiratino, Abdulla bin Touq Al Marri, la presidente del CNR, Maria Chiara Carrozza, e il Sottosegretario all’Economia, Abdulla Al Saleh, hanno firmato un protocollo d’intesa di cooperazione scientifica per sviluppare programmi e scambi di ricerca congiunti.
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