ROMA (ITALPRESS) – Al PalaVesuvio di Ponticelli, a Napoli, riaperto al pubblico nel rispetto delle normative anti-contagio vigenti, si è conclusa l’ultima prova di regular season del Campionato di Serie B 2022, organizzata dall’Evoluzione Danza della presidente Colomba Cavaliere, aiutata da uno staff impeccabile. Il titolo di reginette di quest’anno – sommando i punteggi delle migliori due prove, sulle tre disputate – se lo aggiudicano le ginnaste della Gymnasium Gravina di Catania che, con 211.100, guadagnano di diritto la promozione in A2. Tre i posti disponibili per il passaggio alla serie cadetta. Con la piazza d’onore e 210 punti netti nella classifica di campionato anche l’Endas Cervia sale di categoria per il 2023 insieme ad Albachiara di Lucca che, con 207.950 punti guadagnano l’ultimo posto valido. Rimangono stabili in Serie B la Doria Gym di Taviano, l’Opera di Roma e la Gymnica 96 di Forlì mentre Ritmica Piemonte, Concordia Chivasso, Ginnastica Pavese e Ritmica Nervianese si giocheranno il tutto per tutto ai ‘play out’ di Folgaria – il weekend del primo giugno – per gli ultimi due posti utili per la permanenza in B.
Le altre due società retrocederanno in Serie C insieme a Ritmica de Giorgi di Lecce e la Petrarca di Arezzo che, con la prova di oggi, sono arrivate rispettivamente in 11ª e 12ª posizione nella classifica di campionato. Quella di giornata, invece, ha visto trionfare la Gymnasium Gravina (pt. 106.000), davanti alla Doria Gym (pt. 104.050) e alla Endas Cervia (pt. 103.350). Ai piedi del podio partenopeo la Gymnica 96 di Forlì (pt. 101.650). Alla cerimonia di premiazione – presentata come sempre dal “the voice” della Ritmica azzurra, Fabio Gaggioli, coadiuvato dalla referente dei rapporti internazionali della FGI, Cristina Casentini – hanno partecipato Rosario Pitton, vice presidente federale, Emanuela Maccarani, Direttrice Tecnica Nazionale dei piccoli attrezzi e Colomba Cavaliere, dirigente della società organizzatrice.
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Ritmica. Gravina, Endas Cervia e Albachiara Lucca promosse in A2
La guerra in Ucraina miete vittime tra i bambini, 139 uccisi e 205 feriti
KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – Il conflitto in Ucraina continua mentre il bilancio dei bambini che hanno perso la vita nel Paese si aggrava e c’è preoccupazione per i lavoratori della centrale nucleare di Chernobyl, a causa della situazione della vicina città di Slavutych.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un video, ha lanciato ancora il suo appello: “L’Ucraina – ha detto – non può abbattere i missili russi usando fucili e mitragliatrici” ed è “impossibile liberare Mariupol senza un numero sufficiente di carri armati, altri veicoli corazzati e, naturalmente, aerei”. Per Zelensky “tutti i difensori dell’Ucraina” e quelli di Mariupol sono consapevoli di questo ma anche “gli Stati Uniti lo sanno” e “tutti i politici europei lo sanno”, ha affermato.
Il leader ucraino si è soffermato anche sulla situazione di Slavutych, città che si trova nel nord del paese. “Gli invasori russi – ha evidenziato – sono entrati a Slavutych e hanno affrontato la stessa reazione del sud del nostro stato, come nell’est del nostro paese. L’Ucraina è unita nel suo desiderio di vivere liberamente”, ha detto Zelensky, rivolgendosi alla città: “Oggi eravamo tutti con te, nelle tue strade, nella tua protesta”. Proprio le condizioni di Slavutych preoccupano l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea). Il direttore generale dell’Aiea, Rafael Mariano Grossi, si è detto “preoccupato per la capacità del personale della centrale nucleare di Chernobyl di ruotare regolarmente e tornare alle proprie case nella vicina città di Slavutych per riposare”, si legge in una nota dell’Agenzia. “Non c’è stata rotazione del personale – è spiegato ancora – presso la centrale nucleare per quasi una settimana, ha affermato il regolatore”.
Secondo i dati in possesso dall’Aiea, l’ultima rotazione è avvenuta il 20-21 marzo, quando un nuovo turno di personale tecnico è arrivato da Slavutych per sostituire i colleghi che avevano lavorato nella centrale fin dal giorno prima che l’esercito russo entrasse nel sito. Al momento, non si sa “se e quando” ci sarà un nuovo cambio del turno di lavoro.
Intanto, un generale russo sarebbe stato ucciso in un attacco vicino alla città meridionale di Kherson, secondo quanto riferisce la Bbc che cita il ministero della Difesa ucraino.
Mentre nella notte sono state ancora attivate le sirene dell’allarme aereo a Kiev, l’auspicio è che si trovi presto una soluzione sul piano diplomatico e continua anche il confronto internazionale, dopo che ieri il presidente statunitense Joe Biden dalla Polonia ha lanciato forti messaggi alla Russia. Nel frattempo i dati umanitari sono drammatici: secondo l’ufficio del procuratore generale dell’Ucraina, ad oggi nel conflitto sono morti 139 bambini e più di 205 sono rimasti feriti.
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Toti “Chi non vuole aiutare Zelensky non festeggi il 25 aprile”
GENOVA (ITALPRESS) – “Chi critica la fornitura di armi ai combattenti ucraini che difendono il loro Paese, chi critica l’aumento delle spese militari per difendere le nostre democrazie, allora non festeggi il 25 aprile”. Così, in una intervista al quotidiano la Repubblica, il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, che entra in rotta di collisione con l’Anpi.
“Dire a noi, che celebriamo il 25 aprile come momento fondativo della nostra unità nazionale e di tutti i valori che ci rappresentano, che non dovremmo dare agli ucraini le stesse armi e le stesse condizioni di allora per potersi difendere da un’invasione, non è neppure un tema politico, ma prepolitico, direi quasi aristotelico – sottolinea Toti -. E lo dico parlando da Genova, città medaglia d’oro della Resistenza, che si è liberata prima che arrivassero le truppe alleate, con gli operai che hanno occupato gli stabilimenti e il porto, con quelle armi paracadutate sulle montagne della Liguria e del basso Piemonte dai Dakota americani e inglesi. Per questo dico: attenti, amici del ‘nè nè’, della neutralità ostentata e del pacifismo un pò peloso: a Kiev si combatte per la libertà di una nazione e anche, un pò, per la salvaguardia della coerenza”.
Quando il presidente Zelensky ha paragonato Mariupol a Genova, aggiunge Toti, “ho avuto i brividi: un’immagine brutale che però ha reso l’idea di quanto stia provando quella nazione. Non ci possono essere sfumature: c’è un popolo aggredito ed è quello ucraino e c’è un governo e uno Stato aggressore, che è quello della Russia. Se pur speriamo che prevalga la ragionevolezza, il governo italiano, l’Ue e l’Occidente devono continuare a fare, con determinazione, ciò che hanno fatto fino ad oggi. Basta con tutti i no, che inchiodano il Paese”.
In merito agli ambientalisti, prosegue Toti, “penso ai nostri pozzi e alle trivelle: devono funzionare. Bene l’accordo con gli Usa per un’ulteriore fornitura energetica che ci aiuti a uscire da una logica che ha impedito all’Italia di utilizzare anche le risorse che ha”. Da qui la nascita di Italia al Centro, “è un passaggio per costruire quel centro politico che è mancato negli ultimi 10 anni in questo Paese e senza il quale non usciremo da una crisi di sistema ormai cronica. E’ un movimento che vuole mettere insieme tanti movimenti politici. Si ispira alla teoria del ruscello, un partito che nasce dalla confluenza di tanti ruscelli, esperienze di amministrazioni locali, per dare una proposta politica all’insegna di valori popolari, riformisti e liberali”. Il centrodestra per Toti “non si è sciolto, come si vuol fare credere, durante l’elezione del presidente della Repubblica, ma nei due governi precedenti. Ma: qual è il centrodestra? Quello dei vaccini o quello che dice che c’è una dittatura sanitaria? Che crede nelle riforme di Draghi o che le contesta tutte? Al di là di qualche buona esperienza amministrativa, come quelle della Liguria, ho difficoltà a pensare, oggi, Fi, Lega ed altri su un palco insieme”.
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Definita Final Six, in gara anche ucraina Onoprienko
NAPOLI (ITALPRESS) – Si è concluso il terzo atto del campionato nazionale di Serie A1 di ginnastica ritmica intitolato “Trofeo San Carlo Veggy Good”, sponsor ufficiale della Federazione Ginnastica d’Italia. Nell’ultima prova di regular-season, andata in scena al PalaVesuvio di Napoli, abbiamo visto le migliori ginnaste del panorama nazionale sfidarsi per il podio di giornata e per le prime sei posizioni in classifica, necessarie per accedere alla Final Six in programma al Palaghiaccio di Folgaria nel weekend del primo maggio, in diretta su La7. Alla finale scudetto si rivedranno quindi la Ginnastica Fabriano (pt. 240.250), trascinata non solo dall’Aviere dell’Aeronautica militare Milena Baldassarri ma anche dall’agente delle Fiamme Oro della Polizia di Stato Sofia Raffaeli, appena tornata dalla World Cup di Atene con un carico di medaglie e lo storico oro nel concorso generale, la Raffaello Motto Viareggio (230.300), la San Giorgio ’79 Desio (227.100), l’Armonia d’Abruzzo (221.950), l’ASU di Udine (218.850), che non ha convocato una Alexandra Agiurgiuculese sottotono e non in perfetta forma, per puntare sulle nuove giovani leve del futuro bianconero, e l’Iris Giovinazzo (217.050). Tra le fila dell’Armonia d’Abruzzo ha gareggiato anche la diciottenne Viktoriia Onoprienko, campionessa dei piccoli attrezzi ucraini – decima ai Giochi Olimpici di Tokyo – fuggita dai bombardamenti di Kiev e ospitata dal sodalizio di Chieti di Anna Mazziotti dopo che Irina Dobrovolska, madre di Elisa, un’atleta gold del club teatino, e claudia Simeoni, ufficiale di gara e tecnica societaria, si sono messe in viaggio, volando fino a Budapest. Dalla capitale ungherese, con una macchina, hanno raggiunto il confine slovacco dove avevano il rendez-vous con Onoprienko e la sua allenatrice, che stavano cercando di varcare il confine a piedi. L’abbiamo intervistata dopo la gara ai microfoni di La7.it e queste sono state le sue parole: “Sono contenta di essere arrivata qui e poter testimoniare ciò che sta succedendo in Ucraina. Prego tutti i giorni per i miei connazionali, sperando che riescano a scappare da quell’incubo. Amo l’Italia e sono estremamente grata all’Armonia d’Abruzzo non solo per avermi accolto ma anche per aver aiutato con beni di prima necessità altre ginnaste come me. Ho visto la presa di posizione di atlete russe del calibro di Dina e Arina Averina, che ho affrontato sulla pedana olimpica a Tokyo. Vorrei dire loro che non tutto ciò che succede viene mostrato e vorrei capissero realmente cosa sta passando la mia gente e la mia Nazione. Spero che tutto questo finisca il prima possibile e ringrazio tutti gli italiani che mi stanno mostrando il loro affetto e la loro vicinanza. Basta sentire il rumore assordante del pubblico qui a Napoli per capire di cosa sto parlando. Grazie davvero a tutti”. Stabili nella massima serie l’Aurora Fano, la Polisportiva Varese e l’Auxilium di Genova mentre retrocedono in serie B l’Olimpia Senago, la Milanese Forza e Coraggio e la Moderna Legnano. Appuntamento a domani per la Serie B sempre sulla pedana del palazzetto dello sport di via Argine, a Ponticelli. Sul primo gradino del podio di giornata sono salite le ginnaste della Ginnastica Fabriano (pt. 120.250), seguite dalla Raffaello Motto Viareggio (114.350) e dalla San Giorgio ’79 Desio (112.950). Ai piedi del podio partenopeo l’Armonia d’Abruzzo a quota 112.200. Alla cerimonia di premiazione hanno partecipato il presidente federale Gherardo Tecchi, il suo vice Rosario Pitton, Luca Piscopo, direttore tecnico del Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro della Polizia di Stato e l’Onorevole Bruno Cesario della Regione Campania, in rappresentanza del Governatore Vincenzo De Luca.
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Isola “Strategia della gara aperta a una o due soste”
JEDDAH (ARABIA SAUDITA) (ITALPRESS) – “La pole è di solo sette decimi più lenta di quella dell’anno scorso, il che è un grande risultato se si considera che questa è la seconda gara con queste auto nuove di zecca”. Così Mario Isola, direttore Motorsport Pirelli, al termine delle qualifiche del Gp di Arabia Saudita, terminate con la pole di Perez. “I team si sono concentrati sulla mescola soft nelle prove libere di questa mattina in preparazione all’utilizzo nelle qualifiche di questa sera – spiega Isola – Ciò significa anche che la maggior parte dei piloti ha preservato due set di medium e un set di hard, il che probabilmente indica che preferiranno utilizzare queste due mescole in gara. Ma tutti i run di oggi, sia nelle prove libere che nelle qualifiche, sono stati relativamente brevi, quindi è difficile sapere esattamente come siano evoluti i livelli di graining. Di conseguenza, la strategia per domani è ancora aperta tra una e due soste, a seconda degli effettivi livelli di degrado che si riscontreranno nel corso della gara e che ovviamente dipendono da una serie di fattori diversi”. “I migliori auguri a Mick Schumacher per una pronta guarigione dopo l’incidente subito durante le qualifiche: è bello vedere che la nuova generazione di vetture è tanto veloce quanto sicura”, aggiunge Isola.
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Mattei “Anche una ragazza ucraina alla Maratona di Roma”
ROMA (ITALPRESS) – Alla vigilia della Maratona di Roma si è tenuta la tradizionale Messa del Maratoneta. La cerimonia è stata ospitata dalla chiesa di Santa Maria in Montesanto, meglio nota come “Chiesa degli Artisti”, in Piazza del Popolo. Un evento ben consolidato, dove vengono rinnovati nel tempo i valori di incontro e condivisione, senza voltare le spalle all’attualità. “Questa Maratona si corre in tempi di guerra e come dice Papa Francesco non ci possiamo voltare dall’altra parte – la puntualizzazione di Giampaolo Mattei, presidente di Athletica Vaticana – Non è un caso che stasera fosse presente una ragazza ucraina, Viktorija, che domenica prenderà parte alla gara. E’ un’ora grave della storia, ma non dobbiamo perdere la speranza e lo sport può essere un trampolino. Mi auguro che da Piazza del Popolo parta un’invocazione alla pace”. Durante la cerimonia, Viktorija è salita sull’altare per una lettura, un’emozione non indifferente per la ragazza che grazie all’invito della Maratona di Roma e all’aiuto di Athletica Vaticana potrà essere ai nastri di partenza della corsa. “Abbiamo conosciuto questa ragazza due giorni fa – racconta Mattei – Era iscritta alla Maratona, non è una professionista ma ha un personal best di 3 ore e 31 minuti fatto a Chicago che non è male. All’inizio della guerra era a Kiev, dopo due giorni di bombardamenti è scappata in macchina con il figlio di 10 anni e dopo 20 ore di viaggio è arrivata in Polonia dove l’hanno accolta. La Maratona di Roma l’ha contattata e insieme ad Athletica Vaticana è riuscita a far sì che non rinunciasse alla partecipazione. Qui è ospite di alcune suore e vivrà alcune giornate con noi: questo è un piccolo messaggio di pace”. La Messa si è nuovamente rivelata un momento di benedizione agli sportivi, tanti atleti dei Gruppi sportivi militari e Corpi dello Stato presenti, senza tralasciare però l’importanza del messaggio di integrazione.
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Prima pole position per Perez al Gp di Arabia Saudita
JEDDAH (ARABIA SAUDITA) (ITALPRESS) – Sergio Perez ottiene la pole position del Gran Premio dell’Arabia Saudita di Formula 1, la prima in carriera. Un lampo del messicano della Red Bull nega la gioia di una doppietta Ferrari in prima fila, precedendo di 25 millesimi Charles Leclerc, che quindi scatterà secondo davanti al compagno di squadra di Carlos Sainz. Poi l’altra Red Bull del campione del mondo in carica Max Verstappen per chiudere la seconda fila, mentre George Russell è sesto con la sua Mercedes. Era stato clamorosamente eliminato nel Q1, invece, Lewis Hamilton mentre nel Q2 grande spavento per l’incidente a muro di Mick Schumacher (Haas), fortunatamente senza conseguenze per il pilota tedesco.
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Torino campione della Serie A2, promossa anche Terranuova
NAPOLI (ITALPRESS) – Il campionato nazionale di ginnastica ritmica, intitolato “Trofeo San Carlo Veggy Good”, sponsor ufficiale della Federazione Ginnastica d’Italia, ha chiuso la Regular Season della Serie A2 in diretta sul sito di La7.it. Il PalaVesuvio di Napoli, che riapre i propri cancelli al pubblico nel rispetto delle ordinanze vigenti, è stato teatro della terza tappa – dopo Cuneo e Bari – organizzata dall’Evoluzione Danza della presidente Colomba Cavaliere e del suo staff. L’Eurogymnica di Torino, con 223.900 punti, vince il titolo 2022 della serie cadetta guardando tutti dall’alto della classifica. Sul secondo gradino del podio generale la Ginnastica Terranuova con il complessivo, sulle migliori due prove delle tre disputate, di 209.050 punti. Entrambi i club si aggiudicano, di conseguenza, la promozione nel campionato di Sere A1 dell’anno prossimo. Il terzo posto in palio, invece, se lo giocheranno la Pontevecchio Bologna, la Ritmica Romana e il Club Giardino di Carpi ai play-off del weekend del primo maggio a Folgaria. Rimangono in Serie A2 la Fortebraccio Perugia, l’Estense Putinati Ferrara, la Virtus Gallarate e l’Evoluzione Danza di Angri. Retrocedono in Serie B: Falciai Arezzo, Iris Firenze e Ritmica 2000 di Quartu Sant’Elena. La classifica di giornata ha visto in prima posizione la Ritmica Romana con 106.600 punti, davanti all’Eurogymnica Torino, seconda con 106.050 ed all’Estense Putinati Ferrara, terza a quota 105.500. Ai piedi del podio partenopeo la Falciai Arezzo con il complessivo di 102.200. Completano la graduatoria della terza prova: Fortebraccio Perugia (101,300), Virtus Gallarate (100,550), Ginnastica Terranuova (97,500), Pontevecchio Bologna (95,950), Ritmica 2000 (95,800), Iris Firenze (95,300), Evoluzione Danza (95,150), e Club Giardino (93,100). Alla cerimonia di premiazione hanno partecipato il numero uno della ginnastica azzurra, Gherardo Tecchi, il vice presidente Fgi Rosario Pitton, il massimo dirigente del Comitato regionale Campania Aldo Castaldo e l’Assessore allo Sport del Comune di Napoli, Emanuela Ferrante.
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