MILANO (ITALPRESS) – Il 29 marzo alle 14.30 presso l’edificio U12-Auditorium avrà luogo la premiazione dei “Giovani talenti” 2020 e 2021, assegnisti di ricerca e ricercatori under 36 delle sette le macro-aree disciplinari dell’Ateneo che si sono distinti per qualità, originalità e impatto della produzione scientifica.
Il “Premio Giovani Talenti”, istituito dall’Università degli Studi di Milano-Bicocca è patrocinato dall’Accademia Nazionale dei Lincei.Saluti istituzionali di Giovanna Iannantuoni,
Rettrice – Università degli Studi di Milano-Bicocca
Alberto Quadrio Curzio, Accademia Nazionale dei Lincei. A seguire
Lectio magistralis «Come la bio-elettronica offre al medico il vantaggio dell’attaccante» di Luisa Torsi Università di Bari Aldo Moro, quindi la premiazione con la consegna dei diplomi ai Giovani talenti 2020 e 2021.
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“Giovani talenti”, il 29 marzo la cerimonia di premiazione
Ucraina, Papa “Comprare armi non è la soluzione”
CITTA’ DEL VATICANO (ITALPRESS) – “Preghiamo perchè i governanti capiscano che comprare armi e fare armi non è la soluzione al problema. La soluzione è lavorare insieme per la pace”. Lo ha detto Papa Francesco nel corso dell’udienza generale.
Il Pontefice ha ricordato le vittime della guerra. “Le notizie delle persone sfollate, delle persone che fuggono – ha affermato -, persone morte, ferite, tanti soldati caduti, di una parte e dell’altra, sono notizie di morte. Chiediamo al Signore della vita – ha continuato Papa Francesco – che ci liberi da questa morte della guerra. Con la guerra tutto si perde, tutto. Non c’è vittoria in una guerra, tutto è sconfitto. Il Signore invii il suo spirito perchè ci faccia capire che la guerra è una sconfitta dell’umanità”, ha aggiunto, pregando perchè “ci liberi da questo bisogno di autodistruzione”.
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Si ritira dal tennis la numero 1 Wta Ashleigh Barty
MELBOURNE (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – Annuncio a sorpresa nel mondo del tennis: con un video pubblicato sul suo account Instagram, la numero uno del ranking Wta Ashleigh Barty ha deciso di ritirarsi a soli 25 anni. “So, in fondo al mio cuore, che è la cosa giusta da fare”, confessa in un’intervista a Casey Dellacqua, sua ex compagna di doppio. Assente a Indian Wells e Miami, la Barty ha dunque giocato il suo ultimo match nella finale vinta agli Australian Open, terzo Slam della carriera dopo Roland Garros e Wimbledon. “Non ho la spinta a livello fisico ed emotivo e tutto ciò che serve per eccellere ai livelli più alti. Sono esausta, fisicamente non ho più niente da dare – spiega l’australiana – C’era solo una piccola parte di me che non era del tutto felice, soddisfatta. Poi sono arrivati gli Australian Open e per me è il modo più perfetto, alla mia maniera, di celebrare l’incredibile viaggio che è stata la mia carriera nel tennis”. E ora? “Voglio inseguire altri sogni che non implicano necessariamente il viaggiare per il mondo”, aggiunge la Barty, da 114 settimane al vertice della classifica mondiale.
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Ucraina, Letta “Obbligare Putin alla pace il prima possibile”
ROMA (ITALPRESS) – “La prospettiva che immagino è obbligare Putin a una pace il più presto possibile perchè si limitino i tanti, troppo morti. La seconda fondamentale prospettiva è che questa vicenda porti a una maggiore integrazione europea sull’energia, sul tema del lavoro e del sociale e sulla politica. Putin pensava che non ci mettessimo d’accordo, ora c’è bisogno di cambiare le regole europee, di togliere il diritto di veto e che le decisioni vengano prese a maggioranza”. Così il segretario del Pd, Enrico Letta, a “Di Martedì” su La7. “Le sanzioni sono talmente dure e pesanti che stanno mettendo la Russia sostanzialmente in un angolo con pochissimi Paesi che l’hanno appogiata, che sono la Siria, la Corea del Nord, la Bielorussia e l’Eritrea. La Russia era nel G8 e si è completamente emarginata per sue scelte. Il tema di fondo è come evitare che quelle sanzioni mettano in ginocchio la nostra economia e quella dei Paesi europei”, ha aggiunto. Per Letta quello di Zelensky al Parlamento è stato “un intervento di grande dignità, di speranza, equilibrato e forte, importante. E’ stato il discorso di un leader. Credo che abbia sbagliato chi non era in Aula ad ascoltare, troppi. L’Aula è stata unita al tributo a lui e al popolo ucraino”.
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Ucraina, Gentiloni “Non mi aspettavo una guerra così catastrofica”
ROMA (ITALPRESS) – “Assolutamente no, non mi aspettavo una guerra così catastrofica. Del resto moltissimi esperti di geopolitica a inizio febbraio negavano che per Putin sarebbe stata possibile un’invasione su larga scala. E’ qualcosa in parte inattesa, ma a livello europeo ci eravamo preparati nelle settimane precedenti al 24 febbraio tanto che il primo pacchetto di sanzioni è del 25, impressionante in termini di velocità di risposta”. Così Paolo Gentiloni, Commissario europeo per gli Affari economici, a Porta a Porta su Rai1. Sulle armi “siamo partiti con mezzo miliardo di forniture di armi, la base è stata raddoppiata. E’ un livello senza precedenti che l’UE finanzi armi a un Paese aggredito”, ha aggiunto. Sull’ipotesi di un’Europa “mutilata” della Russia, ha osservato: “Mi auguro di no, penso che la Russia dal punto di vista geografico e culturale sia un pezzo fondamentale della nostra vicenda comune. Certamente il regime guidato da Vladimir Putin con l’invasione dell’Ucraina ha compiuto un passo da cui sarà difficile tornare indietro. Non riesco a immaginare una semplice ricucitura del rapporti nell’immediato con una Russia guidata da Putin, mi sembra difficile. Certamente lavoreremo alla pace e ai negoziati”.
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Cingolani “Da stop gas russo nessun problema nel breve termine”
ROMA (ITALPRESS) – “Possibili interruzioni di forniture di gas dalla Russia? Nel breve termine, grazie all’atteso miglioramento delle condizioni climatiche, si stima una riduzione della domanda per uso civile di circa 40 milioni di metri cubi al giorno. Una completa interruzione dei flussi dalla Russia in questo momento non dovrebbe comportare problemi di fornitura interna, eventuali picchi di domanda possono essere assorbiti modulando volumi e stoccaggio. Problemi per assicurare tutta la fornitura ai consumatori potrebbero avvenire solo in caso di un picco inatteso di freddo eccezionale”. Lo ha detto il ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, nel corso di una informativa alla Camera sul caro carburanti. “Nel medio termine è necessario riempire gli stoccaggi al 90%. L’attivazione con successo delle misure attivate nel breve e medio periodo serve a controbilanciare i prezzi elevati”, ha aggiunto. Quindi, nel caso d’interruzione di forniture di gas dalla Russia “nel lungo termine, per il prossimo inverno, sarebbe necessario sostituire completamente i circa 30 miliardi di metri cubi di gas russo con altre fonti e per i prossimi due anni sarebbe complesso. Nel corso delle ultime settimane il governo si è attivato per incrementare misure anche con altri paesi produttori”, ha spiegato Cingolani. “Negli ultimi 20 anni la produzione di gas naturale nazionale si è ridotta, si è passati da 15 miliardi di metri cubi del 2001 a 3 miliardi di metri cubi nel 2021. Siamo quasi diventati totalmente dipendenti dalle importazioni”, ha osservato. Ecco perchè è stato dato “ufficialmente, oggi, a Snam l’indirizzo per la negoziazione all’acquisto di una Fsru, l’unità galleggiante di stoccaggio e rigassificazione e per il noleggio di un’altra”.
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Energia, Tardino “Su indipendenza recuperare il tempo perduto”
“Purtroppo l’Europa, in primis l’Italia, sta pagando oggi il prezzo di anni di scelte sbagliate in materia energetica e oggi il carico di questa emergenza senza precedenti è tutto sulle spalle di imprese, lavoratori e famiglie. Bene che la commissaria McGuinness abbia oggi evidenziato, in audizione con le commissioni Envi e Econ, l’importanza di eliminare la dipendenza da fonti russe nel medio-lungo periodo, ma servono interventi urgenti subito”. Così Annalisa Tardino, europarlamentare della Lega e componente della commissione Envi. “In Italia va ripensata l’intera imposizione dell’Iva, tenendo conto del fatto che i combustibili sono prodotti indispensabili allo sviluppo dell’economia ma anche beni essenziali per famiglie e cittadini”, aggiunge. “Assieme a una decisa riduzione dell’aliquota Iva, una prima misura da adottare, invocata da diverse associazioni di categoria, è certamente il ritorno all’accisa mobile, ossia una diminuzione dell’imposta sul valore aggiunto volta a compensare le maggiori entrate pervenute allo Stato dall’aumento dei prezzi. Extra gettito Iva per l’erario che, secondo alcune stime, ferme allo scorso 24 febbraio, ammonta già a circa 1,5 miliardi. Una beffa nella beffa per i consumatori che al caro bollette hanno visto aggiungersi i prezzi record toccati dai carburanti nelle ultime settimane. Una stangata che secondo il Codacons peserà su imprese e famiglie per 70 miliardi, circa 3mila euro per ogni famiglia”, conclude Tardino.
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Il Comune di Venezia stanzia 870 mila euro per i profughi ucraini
VENEZIA (ITALPRESS) – La Giunta comunale di Venezia, riunitasi oggi, ha approvato, su proposta del sindaco Luigi Brugnaro, una delibera che da supporto ai profughi/rifugiati ucraini già presenti nel territorio cittadino.
“Nel giorno in cui abbiamo ascoltato l‘accorato appello del Presidente ucraino Zelensky al Parlamento italiano al quale ha risposto il Presidente del Consiglio Mario Draghi dando la piena disponibilità dell‘Italia ad accogliere e ad aiutare, anche il Comune di Venezia ha voluto dare un ulteriore segnale tangibile di concreta solidarietà – commenta Brugnaro – In totale la Giunta ha stanziato 870mila euro per sostenere i percorsi di accoglienza verso tutti quei profughi/rifugiati ucraini che stanno arrivando nel nostro territorio. Nell’alveo delle disposizioni diramate a livello nazionale, creiamo un sistema informatico per organizzare al meglio la gestione di tutti coloro che si trovano in uno stato di emergenza e offrire a loro un reale sostegno. Un sincero ringraziamento va alle tante famiglie che hanno dato la loro disponibilità all’accoglienza. Venezia, città aperta e che nella sua lunga storia ha sempre dimostrato di essere luogo di accoglienza e di integrazione, è in prima linea nella speranza che questa folle e insensata invasione possa finire quanto prima“.
La base del servizio sarà il sistema informatico attraverso il quale saranno registrate le richieste dei servizi da parte dei profughi/rifugiati ucraini. Un sistema attraverso il quale poter avere accesso ai servizi che l’Amministrazione comunale e le sue società partecipate metteranno a disposizione, in primis trasporto pubblico locale e inserimento scolastico. Nei prossimi giorni saranno fornite tutte le procedure operative.
Limitatamente all’anno scolastico 2021/2022, il Comune si farà carico delle tariffe dei servizi pubblici comunali di asilo nido, spazio cuccioli, refezione e trasporto scolastico per i minori profughi/rifugiati ucraini provenienti dall’Ucraina ed entrati in Italia dopo l’inizio delle operazioni militari russe, per una spesa stimata di 140 mila euro, accogliendo le iscrizioni nelle scuole dell’infanzia e nei servizi per l’infanzia 0-3 del Comune di Venezia prevedendo l’iscrizione anche al di fuori delle graduatorie in essere.
Verrà anche istituito uno specifico “Fondo per le accoglienze” pari a 150mila euro, al fine di imputare le spese riferite alla prima accoglienza in struttura ricettiva dei nuclei famigliari in attesa di collocazione presso le strutture regionali, prefettizie, comunali o famigliari che si renderanno disponibili, ?ed un ulteriore fondo di 200mila euro per attività di supporto ai servizi istituzionali nell’attività di inserimento dei profughi/rifugiati ucraini nelle famiglie e presso altri soggetti ospitanti che hanno manifestato disponibilità all’accoglienza e per ulteriori prossime esigenze.
La Giunta ha previsto inoltre l’ampliamento del progetto SAI per ulteriori 33 posti, già autorizzati dal Ministero, da assegnare a terzi in appalto, anche tenuto conto delle norme di cui all’Ordinanza di Protezione Civile del Presidente del Consiglio dei Ministri, n. 872 del 4 marzo 2022.
Con l’iscrizione al sistema informatico, i profughi/rifugiati ucraini potranno richiedere una carta di viaggio gratuita per il trasporto pubblico locale al fine di promuovere ed agevolare gli spostamenti per l’accesso ai servizi sanitari, alle vaccinazioni e più in generale ai servizi essenziali.
La Giunta ha previsto, inoltre, l’esenzione dall’imposta di soggiorno dei pernottamenti effettuati da profughi/rifugiati ucraini presso strutture ricettive con oneri a carico del Comune/Enti Pubblici (Stato, Regioni e/o loro emanazioni) e/o mediante ospitalità gratuità offerta da privati in proprie strutture ricettive ubicate nel territorio del Comune di Venezia.
Al fine di valorizzare la rete di solidarietà, le persone di nazionalità ucraina, anche attraverso l’attività di promozione e facilitazione dei rappresentanti delle loro comunità, potranno comunicare la propria disponibilità ad attività di volontariato finalizzata alla migliore integrazione dei profughi/rifugiati, anche attraverso un’attività di accompagnamento e mediazione linguistica a supporto ed integrazione dei servizi specialistici comunali. Infine, l’Amministrazione ha dato mandato ai settori Sport e Cultura di predisporre ed organizzare attività ed eventi che coinvolgano i giovani ucraini, in occasioni di inclusione e coinvolgimento sociale tramite lo sport e la cultura, ?e al Settore Conservazione e Valorizzazione dei Beni Immobili di reperire – di concerto con la Direzione Coesione Sociali – spazi idonei per l’attività di mediazione linguistico culturale e di aiuto alla scolarità ed all’evoluzione del minore a favore delle famiglie di profughi/rifugiati ucraini.
(ITALPRESS).








