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Marche, al via l’operatività del progetto “Mare Circolare”

ANCONA (ITALPRESS) – Presentato questa mattina in Regione il piano di azione del progetto pilota “Mare Circolare” realizzato nell’ambito del progetto europeo Blue Crowdfunding di cui la Regione Marche è partner e Svem soggetto attuatore. Era presente per l’occasione il presidente della Giunta regionale, Francesco Acquaroli, che ha evidenziato come la capacità di unire progettualità su tematiche ambientali rappresenti un valore aggiunto. “Le tematiche ambientali – ha sottolineato Acquaroli – vanno più che mai sostenute, specialmente in questo particolare momento storico. Per la Regione Marche la capacità di utilizzare i fondi europei e di indirizzarli su tematiche così socialmente rilevanti è di grande importanza”. Ad introdurre gli interventi è stata la vicepresidente di Svem, Monica Mancini Cilla, che ha portato i saluti del presidente Andrea Santori e di Tablino Campanelli membro del Cda. “Siamo qui – ha detto Mancini Cilla – per la fase conclusiva di questo progetto molto importante. Voglio ringraziare tutti quelli che si sono adoperati perchè per la prima volta si sperimenta un’integrazione tra fondi strutturali europei e fondi privati del crowfunding, con l’auspicio che questa modalità diventi prassi istituzionale”. Al tavolo dei relatori, anche il Capitano di Vascello, Donato De Carolis, comandante della Capitaneria di Porto di Ancona e direttore Marittimo Marche; Paolo Baldoni, CEO Garbage Group, promotore dell’iniziativa; il professor Francesco Regoli, direttore del Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente dell’Università Politecnica delle Marche; Gian Marco Luna, direttore CNR – IRBIM Ancona.
L’iniziativa co-finanziata nell’ambito del Programma di Cooperazione Territoriale Europea “Interreg Mediterranean 2014-2020” prenderà il via a Fano nelle giornate del 12 e 13 marzo, per spostarsi poi a Senigallia il 19 e 20 marzo, Civitanova Marche il 2 e 3 aprile per concludersi sulla riviera del Conero il 23 e 24 aprile. La raccolta fondi civica avviata il 27 settembre 2021 e conclusasi dopo 60 giorni ha raggiunto l’importante risultato economico di 41.680 euro, cifra che ora sarà utilizzata per le azioni di bonifica e pulizia dei mari in quei porti e fasce costiere a ridosso di centri urbani marchigiani di interesse turistico (Fano, Senigallia, Civitanova Marche e Riviera del Conero). La campagna di comunicazione e sensibilizzazione che ha permesso di raggiungere l’obiettivo economico ha visto due testimonial d’eccezione, da sempre legati ai temi sostenibilità ambientale e alimentare: l’attore e scrittore Giobbe Covatta e lo chef stellato Moreno Cedroni. L’obiettivo del progetto pilota è ora quello di dare dimostrazione di come rimuovere gli elementi inquinanti, la plastica in primis, favorendo la salubrità marina, funzionale alla salvaguardia della filiera ittica e della catena alimentare.
“Dopo la parte di raccolta fondi – ha dichiarato Paolo Baldoni CEO di Garbage Group – dalla prossima settimana scenderemo in acqua per dimostrare che vi sono soluzioni fattive all’enorme problema dell’inquinamento da plastica in mare”. Garbage Group è una realtà marchigiana che da oltre 60 anni si prende cura e protegge l’ambiente marino anche attraverso il suo battello ecologico Pelikan. Un vero e proprio “Sistema” che permette la pulizia degli specchi acquei dai rifiuti solidi galleggianti, in particolare plastica, dai rifiuti semisommersi ed oleosi, oggi dotato di droni per le perlustrazioni aeree, ROV sottomarini a comando remoto e sonde per la raccolta dati che trasformano il battello in un laboratorio galleggiante. “Un’azione pilota, certo, quella che ci apprestiamo a compiere – ha sottolineato Baldoni – ma che renderà bene l’idea di quello che il nostro ‘Sistema Pelikan’ è in grado di fare per tutelare il mare. A tal proposito ringrazio tutti i partner scientifici e il mondo del volontariato con cui ormai da molti anni collaboriamo per dare una risposta concreta a questo problema”.
Il progetto vede la partecipazione di partner scientifici come il CNR – IRBIM di Ancona e del Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente dell’Università Politecnica delle Marche. Nei 4 siti i ricercatori, con l’ausilio di unità navali proprie, effettueranno campionamenti per approfondire il tema dell’inquinamento da calze in plastica, attraverso draghe e box-corer per quantificare il problema e campionare sia il macro-litter che il micro-litter ed il loro eventuale accumulo nel biota. A fianco di ciò ma lungo le spiagge, saranno fatti dei clean up che vedranno la partecipazione del mondo dell’associazionismo civico, ambientale, quello della scuola e dell’educazione ambientale, coadiuvati dalle amministrazioni comunali e dalle aziende di igiene urbana del territorio: Aset, Rieco, Cosmari e AnconAmbiente. La pulizia dei fondali marini sarà invece gestita dall’associazione Komaros Sub anche essa impegnata da molti anni in progetti volti alla tutela dell’ecosistema marino.
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Ucraina, Casellati “La diplomazia è l’unica via d’uscita”

ROMA (ITALPRESS) – “Presidente Zelensky, Le esprimo, insieme al saluto del Senato, sentimenti di vicinanza profonda, di ammirazione per il coraggio del popolo ucraino e di partecipazione al dolore di una intera comunità vittima di una guerra insensata, che non risparmia la comunità civile, non ha pietà di fronte ai bambini e costringe milioni di profughi a imboccare i corridoi umanitari”. Lo ha detto il presidente del Senato, Elisabetta Casellati, nel suo intervento in Aula a Montecitorio per la seduta con il videcollegamento con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
“L’Italia ha aperto il cuore e le porte all’Ucraina, la nostra macchina dell’accoglienza è pienamente operativa – ha aggiunto Casellati -. Siamo al vostro fianco, insieme all’Unione europea, per contrastare la prosecuzione del conflitto”.
“Presidente Zelensky, come ho avuto modo di manifestare al Presidente del Parlamento ucraino in una recente videoconferenza, confidiamo nell’efficacia del sostegno internazionale offerto con convinzione al suo Paese e incoraggiamo lo sforzo incessante della diplomazia come unica via d’uscita al conflitto – ha concluso Casellati -. Rinnovo dunque l’auspicio che l’azione sinergica nel perseguire una conclusione negoziale, favorita anche dalle occasioni di incontro come quella odierna, possa consentire all’Ucraina di ritrovare al più presto una prospettiva di pace e di libertà”.
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Seconda Commissione approva il programma delle attività del Corecom

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CAGLIARI (ITALPRESS) – Mattinata di audizioni in Seconda commissione (Cultura e Lavoro) del Consiglio Regionale della Sardegna, presieduta da Francesco Stara (Udc Cambiamo!). Il Parlamentino ha approvato il DOC. 32 (Programma delle attività per l’anno 2022) del Corecom Sardegna con la riduzione della richiesta di fabbisogno finanziario da 255 a 225mila euro e ha nominato relatrice per l’Aula la consigliera Laura Caddeo (Progressisti).
L’approvazione è arrivata dopo l’audizione del presidente del Corecom Sardegna facente funzioni, Graziano Cesaraccio sul Programma delle attività per l’anno 2022. Cesaraccio ha sottolineato le difficoltà nel rapportarsi con gli altri Corecom, in quanto il Comitato sardo non ha ancora il presidente, dopo le dimissioni presentate dall’ex presidente lo scorso agosto.

Piero Comandini (Pd) ha ribadito che è inaccettabile che il Corecom non abbia ancora un presidente e ha affermato che la responsabilità è della maggioranza. Sull’attività svolta dal Corecom, Cesaraccio ha affermato che tutte le deleghe sono state portate avanti con ottimi risultati. Per il 2022 il fabbisogno finanziario richiesto è stato di 255mila euro, 35mila euro in più rispetto allo scorso anno. Tra i progetti del 2022 il Premio “Gianni Massa”, l’apertura di sportelli di prossimità per le utenze più deboli, 20mila euro destinati a coprire la retta di iscrizione degli studenti sardi che si iscriveranno al Master di I livello in “Educazione ai media, alfabetizzazione digitale e orientamento alla complessità” – Medal dell’Università di Sassari, la partecipazione al progetto Media education e l’App ”PAROLE O_STILI”.

Il parlamentino ha sentito in audizione, anche, i referenti del progetto “Med-Educare ai media per lo sviluppo delle competenze per la vita”, Gianfranco Strinna, dirigente scolastico del liceo Castelvì di Sassari, la docente del Liceo “G. Spano” di Sassari Marina Marussi, accompagnati dagli studenti Luca Meloni e Claudia Mongorio, che hanno illustrato il progetto e hanno proposto che venga inserito stabilmente nelle scuole superiori della Sardegna.
Il Progetto è stato avviato lo scorso anno e portato avanti dalla Rete dei licei della provincia di Sassari, dall’Università di Sassari, dall’Ordine dei giornalisti della Sardegna, dall’Associazione della Stampa sarda, dall’Ufficio scolastico regionale della Sardegna e dal Corecom. Si tratta di un’attività educativa e didattica, che ha l’obiettivo di consentire ai giovani la lettura e la comprensione critica dell’informazione, acquisire la conoscenza sulle diverse categorie dei media, delle tecniche da loro impiegate per costruire messaggi e i linguaggi utilizzati, secondo le competenze fissate dall’Unione europea. L’obiettivo del progetto è, inoltre, quello di promuovere una migliore qualità dei media . Il presidente Stara e tutta la commissione hanno accolto favorevolmente il progetto e hanno garantito pieno appoggio all’iniziativa e hanno sollecitato una collaborazione stretta con il Corecom Sardegna.

La commissione ha, infine, sentito in audizione Filippo Serra, vice presidente regionale dell’ENS (Ente nazionale sordi), su tre proposte di legge: la P.L. 249 (Disposizioni per l’inclusione sociale, la rimozione delle barriere alla comunicazione e il riconoscimento e la promozione della lingua dei segni italiana e della lingua dei segni italiana tattile), la P.L. 250 (Disposizioni per l’inclusione sociale, la rimozione delle barriere alla comunicazione e il riconoscimento e la promozione della lingua dei segni italiana e della lingua dei segni italiana tattile) e la P.L. 252 (Disciplina normativa sulla disabilità uditiva). Serra ha ricordato che in Sardegna sono circa mille i cittadini affetti da disabilità uditiva e ha sottolineato l’importanza dell’accessibilità in ambito ospedaliero e scolastico, ma anche negli uffici pubblici, e di rendere disponibili i notiziari dei telegiornali regionali. Serra ha affermato di aver letto le tre proposte di legge e ha sottolineato l’importanza del linguaggio dei segni e della presenza dell’interprete. Sul tema il presidente Stara ha confermato che la Commissione sta lavorando per riunire le tre proposte in un Testo Unificato che accolga anche i suggerimenti delle Associazioni che rappresentano i cittadini affetti da disabilità uditiva.
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Fisr celebra centenario, Aracu “Siamo sport giovane e in crescita”

ROMA (ITALPRESS) – “Giovani centenari”. Con questo claim la Federazione italiana sport rotellistici è pronta a festeggiare un secolo di storia. Nella conferenza stampa di presentazione del Centenario Fisr, organizzata al Salone d’Onore del Coni, il presidente Sabatino Aracu ha svelato le iniziative programmate per i prossimi mesi: la festa celebrativa del 18 giugno a Milano; gli Italian Roller Games in programma a inizio estate in Lombardia; il Roller Day, “100 anni in 100 piazze”, e gli Stati Generali Federali di novembre, un grande webinar online “per pianificare i prossimi anni”, come spiegato dal presidente Fisr. “La nostra è una delle federazioni più medagliate dello sport italiano – ha ricordato Aracu – Siamo giovani centenari, perchè festeggiamo un secolo ma siamo un sport con tante ragazze e tanti ragazzi. Non a caso a Tokyo 2020 lo skate è stata la disciplina numero uno sui social network. Riusciamo a lavorare bene perchè siamo una squadra e stiamo organizzando tante iniziative”. A giugno Roma ospiterà anche il World Skateboarding Tour 2022, prima tappa del percorso di qualificazione olimpica verso Parigi 2024. “Se questa federazione è cresciuta così tanto lo dobbiamo a Sabatino Aracu – ha dichiarato il presidente del Coni Giovanni Malagò – Per la sua volontà, la sua testardaggine, è riuscito anche a far inserire lo skate nel programma olimpico, è stato veramente bravo. Il futuro è vostro”. “Io sogno un podio olimpico nello skate a Parigi 2024”, ha rivelato Mario Pescante, ex commissario straordinario della federazione a inizio anni Novanta. “Oggi celebriamo un traguardo importante – ha sottolineato Valentina Vezzali, sottosegretaria allo sport – e io vi auguro che questo possa essere solo l’inizio di tante nuove sfide da vincere”. Presente anche Vito Cozzoli, presidente e ad di Sport e Salute: “Siamo particolarmente vicini alla Fisr perchè perseguiamo gli stessi obiettivi: portare lo sport dove ancora non arriva. Vogliamo consolidare un sodalizio che ci porterà grandi risultati”.
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Verratti “Abituati alle pressioni, sarà grande Italia”

FIRENZE (ITALPRESS) – “Siamo abituati a giocare con questa pressione, è un momento professionale importantissimo, non possiamo permetterci di essere fuori dal Mondiale ma l’unica cosa che conosco perchè ciò non accada è lavorare. Sono convinto che faremo una grande partita. Sono in squadra con anche alcuni portoghesi e ci temono un pò per quello che abbiamo fatto e per quello che siamo”. Lo ha detto il centrocampista azzurro Marco Verratti, parlando dal ritiro di Coverciano dove la Nazionale italiana sta preparando la semifinale play-off per i mondiali di ‘Qatar 2022’ in programma giovedì a Palermo contro la Macedonia. “Con il club non viviamo un grande momento perchè abbiamo obiettivi diversi – ha aggiunto il centrocampista del Psg -. Dispiace per l’eliminazione con il Real Madrid ma ora pensiamo solo alla Nazionale e ci alleniamo al meglio perchè tutti vogliamo andare al Mondiale”. Verratti crede negli azzurri e nel modo di lavorare della Nazionale campione d’Europa. “Ci aspettano due partite importantissime ma bisogna essere fiduciosi, pensare al campo, non a quello che ci aspetta, con entusiasmo, allegria, aiutandoci l’uno con l’altro per vincere entrambe le gare. La prima sarà la più difficile – ha aggiunto Verratti -. Così come all’Europeo serviranno entusiasmo e allegria per arrivare lontano. Siamo qui, siamo pronti, ci alleniamo alla grande perchè sappiamo che ci aspetta una grande partita”.
Verratti è uno dei giocatori che nel 2018 fallì la qualificazione al Mondiale e l’eliminazione con la Svezia non l’ha dimenticata. “Penso che i momenti difficili della vita rimangano sempre, rimane qualcosa dopo certe sconfitte, sappiamo che dobbiamo dare di più affinchè non accada più, che tutto dipende da noi e noi pensiamo a fare una grande partita. Rispetto alla gara contro la Svezia c’è un clima diverso, vorremmo giocare già adesso per dimostrare che ci siamo”. Qualche problema di formazione, ma Verratti non ha dubbi e punta sul gruppo. “All’Europeo abbiamo sempre dimostrato che tutti siamo importanti – spiega -. In queste partite non è importante chi gioca, chi fa gol o chi fa un assist. E’ importante il gruppo. Le scelte spetteranno al mister che ha dimostrato già le sue capacità”.
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Purcaro (Dekra) “Sicurezza stradale e sostenibilità imprescindibili”

MILANO (ITALPRESS) – Si è tenuto il Forum AutoMotive organizzato a Milano per fare il punto sulla mobilità che cambia, transizione energetica, sostenibilità e nuove tecnologie. Tra gli ospiti presenti Toni Purcaro, presidente Dekra Italia ed Executive Vice President Dekra Group, intervenuto al talk show “La mobilità che cambia: gli italiani nel caos. Occorre informare e formare”, per spiegare come la tecnologia “ci guiderà verso nuovi traguardi che andranno a migliorare le condizioni di sicurezza dei veicoli con sistemi di assistenza alla guida automatica, connessa e autonoma. In tal senso – sottolinea – per accogliere il cambiamento è necessario modernizzare le diverse infrastrutture per avere un potenziamento delle prestazioni dei veicoli puntando, ad esempio, sul 5G che riguarda la connessione dei mezzi con altri oggetti. La sicurezza stradale e la sostenibilità devono essere due fattori imprescindibili, come sottolineato anche nell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite”.
Dekra è da sempre impegnata, attraverso la divulgazione di Rapporti annuali sulla sicurezza stradale, a rendere realtà la ‘Vision Zerò, ovvero il progetto avente l’obiettivo di eliminare il numero di morti e feriti causati dagli incidenti stradali.
“In quest’ottica – continua Purcaro – è prioritario armonizzare le norme sulla sicurezza stradale nei vari Paesi Ue, con l’intento di tracciare un sistema comune di regole sulla circolazione in Europa, in funzione anche della nuova mobilità, che prevede l’uso di mezzi alternativi alle auto. I giovani, in particolare, devono essere educati con una formazione adeguata a un corretto utilizzo di ogni mezzo di trasporto, con il fine di tutelare la propria sicurezza e quella degli altri. Sarà, altresì, importante – conclude – adottare al più presto contromisure efficaci e sostenibili per migliorare la sicurezza stradale anche nella terza età”.
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Ucraina, Salvini “La risposta militare è sbagliata”

ROMA (ITALPRESS) – “Quando si parla di armi fatico ad applaudire, quando si parla di pace sono felice. Abbiamo sostenuto la posizione unitaria in Italia e in Europa. Secondo me la risposta militare è una risposta sbagliata”. Così Matteo Salvini, leader della Lega, in un punto stampa all’esterno di Montecitorio. “Le sanzioni vanno bene, va bene bloccare i beni degli oligarchi, degli uomini di potere, ma importante è non prendersela con la povera gente che sta subendo questa guerra in ucraina, in Europa e in Italia. Parlare di nucleare e di armi chimiche è la strada sbagliata. Vorrei che le parole di Zelensky venissero raccolte da Mosca e anche dalla comunità occidentale, non vorrei che qualcuno non volesse il dialogo o la pace, io la voglio. Se qualcuno pensa di inviare militari italiani e europei per risolvere il conflitto, ci portiamo la guerra in casa”, ha aggiunto.
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Draghi “L’Italia vuole l’Ucraina nell’Unione Europea”

ROMA (ITALPRESS) – “L’arroganza del Governo russo si è scontrata con la dignità del popolo ucraino, che è riuscito a frenare le mire espansionistiche di Mosca e a imporre costi altissimi all’esercito invasore. La resistenza di Mariupol, Kharkiv, Odessa – e di tutti i luoghi su cui si abbatte la ferocia del Presidente Putin – è eroica”. Così il presidente del Consiglio, Mario Draghi, nel suo intervento in Aula
a Montecitorio dopo il discorso in videocollegamento del
presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
“Oggi l’Ucraina non difende soltanto se stessa.
Difende la nostra pace, la nostra libertà, la nostra sicurezza
Difende quell’ordine multilaterale basato sulle regole e sui diritti che abbiamo faticosamente costruito dal dopoguerra in poi – ha detto Draghi rivolgendosi a Zelensky -. L’Italia vi è profondamente grata. La solidarietà mostrata dagli italiani verso il popolo ucraino è enorme. Penso agli aiuti sanitari, alimentari, e di ogni genere che i nostri concittadini hanno inviato da subito verso l’Ucraina. E penso all’accoglienza dei rifugiati – oltre 60.000 dall’inizio della guerra, la maggior parte dei quali donne e minori. Gli italiani hanno spalancato le porte delle proprie case e delle scuole ai profughi ucraini, con quel senso di accoglienza che è l’orgoglio del nostro Paese”.
“Le sanzioni che abbiamo concordato insieme ai nostri partner europei e del G7 hanno l’obiettivo di indurre il Governo russo a cessare le ostilità e a sedersi con serietà, soprattutto con sincerità, al tavolo dei negoziati – ha detto ancora Draghi -. Davanti alla Russia che ci voleva divisi, ci siamo mostrati uniti – come Unione Europea e come Alleanza Atlantica. Finora, queste sanzioni hanno colpito duramente l’economia e i mercati finanziari della Russia, e i patrimoni personali delle persone più vicine al Presidente Putin. In Italia abbiamo congelato beni per oltre ottocento milioni di euro agli oligarchi colpiti dai provvedimenti dell’Unione Europea. Siamo anche impegnati per diversificare le nostre fonti di approvigionamento energetico, così da superare in tempi molto rapidi la nostra dipendenza dalla Russia”.
“Allo stesso tempo, vogliamo disegnare un percorso di maggiore vicinanza dell’Ucraina all’Europa. Nelle scorse settimane è stato sottolineato come il processo di ingresso nell’Unione Europea sia lungo, fatto di riforme necessarie a garantire un’integrazione funzionante. Voglio dire al Presidente Zelensky che l’Italia è al fianco dell’Ucraina in questo processo. L’Italia vuole l’Ucraina nell’Unione Europea”, ha aggiunto il premier.
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