ROMA (ITALPRESS) – “In queste ore drammatiche, segnate dal ritorno della guerra al cuore dell’Europa, un pensiero particolare va alle donne ucraine, che stanno affrontando momenti di grande dolore con grande coraggio”. Così il presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, nel suo intervento all’apertura del Campus formativo del Corriere della Sera “Obiettivo 5: parità di genere”. “Alle donne che la guerra ha lacerato e diviso da affetti e certezze, alle donne che continuano a lottare come pilastri morali e materiali di un intero popolo va oggi la nostra vicinanza, la nostra solidarietà e un messaggio di speranza. La speranza che la loro via della resistenza possa presto trasformarsi in una via della pace. Perchè non è un caso che in moltissime lingue “pace” sia un sostantivo di genere femminile”, ha aggiunto.
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Casellati: “La resistenza delle donne si trasformi in pace”
Ucraini al ritiro pre-Mondiale Giovani e Cadetti spada
ROMA (ITALPRESS) – Sarà un ritiro speciale quello di Tirrenia per gli azzurrini della spada che preparano il Campionato del Mondo Giovani e Cadetti in programma ad inizio aprile a Dubai. Il collegiale pre-Mondiale di spadiste e spadisti Under 20 e Under 17, organizzato dal responsabile d’arma Dario Chiadò dal 14 al 18 marzo presso il Centro di Preparazione Olimpica del Coni in Toscana, vedrà infatti gli atleti delle categorie Giovani e Cadetti allenarsi con i colleghi della Nazionale Assoluta e avrà anche un ospite d’eccezione. Su iniziativa del ct Chiadò, immediatamente accolta dal Presidente federale Paolo Azzi, la Federazione Italiana Scherma ospiterà infatti anche il giovane spadista ucraino Daniil Mazur, accompagnato dal tecnico Yuriy Mazur. Entrambi erano a Novi Sad, nei giorni scorsi, in occasione degli Europei giovanili, e l’Italia è stata lieta di coinvolgerli, in un momento estremamente delicato per loro e per il proprio Paese, in questa importante tappa d’avvicinamento alla kermesse iridata di Dubai. Il ct ha convocato 36 atleti per il ritiro di Tirrenia, equamente divisi tra gruppo maschile e femminile. Gli azzurrini Filippo Armaleo, Nicolò Bonaga, Leonardo Cortini, Matteo Galassi, Fabio Mastromarino, Simone Mencarelli, Enrico Piatti, Giacomo Patrick Pietrobelli e Jacopo Rizzi lavoreranno insieme ai colleghi Assoluti reduci dai podi in Coppa del Mondo in questa stagione Gabriele Cimini, Valerio Cuomo, Davide Di Veroli, Federico Vismara e Andrea Santarelli, argento olimpico a Rio 2016 come Enrico Garozzo, e ci saranno pure Gianpaolo Buzzacchino, Giulio Gaetani e Giacomo Paolini. Lo stesso accadrà per le azzurrine Gaia Caforio, Marzia Cena, Allegra Cristofoletto, Carola Maccagno, Eleonora Orso, Lucrezia Paulis, Vittoria Siletti, Elisa Treglia e Federica Zogno che si alleneranno con le medagliate olimpiche Rossella Fiamingo, Federica Isola, la rientrante Mara Navarria e Alberta Santuccio, fresca vincitrice della tappa di Coppa del Mondo di Budapest, e ancora con Alice Clerici, Nicol Foietta, Roberta Marzani, Giulia Rizzi ed Eleonora Sbarzella. Con il ct Chiadò, lo staff tecnico sarà composto dai maestri Roberto Cirillo, Enrico Di Ciolo, Francesco Leonardi, Maurizio Mencarelli, Daniele Pantoni, Mario Renzulli, Adalberto Tassinari e Paolo Zanobini, supportati dai preparatori atletici Marco Giangiuliani e Andrea Vivian, dal medico Pierluigi Martinelli, dai fisioterapisti Veronica Balzano e Marco Taurino e dal tecnico delle armi Antonio Di Biase. “Siamo stati ben felici d’invitare un giovane atleta ucraino al nostro ritiro, insieme al suo maestro. In un momento così difficile, tendere una mano a chi ne ha bisogno è un grande piacere. Lo sport unisce, lo farà sempre”, ha detto il responsabile d’arma della spada azzurra Dario Chiadò. Entrando poi nel merito dell’allenamento di Tirrenia: “Il ritiro pre-Mondiale dei Giovani e Cadetti con la presenza degli Assoluti assume ancora più valore, e tutti possono beneficiarne. Per gli Under 20 si alza molto l’asticella, ritrovandosi una pletora di sparring di altissimo livello. Ma anche per i più grandi tirare con ragazzi che stanno dimostrando il loro valore nel circuito giovanile sarà sicuramente molto probante. Prepariamo l’appuntamento di Dubai con l’entusiasmo per i buoni risultati ottenuti agli Europei Giovani e Cadetti di Novi Sad, restando però con i piedi ben saldi per terra – ha chiosato il ct -. Si riparte da quanto fatto in Serbia, dove non era affatto scontato ottenere risultati, nella consapevolezza che il Mondiale sarà una gara più dura e che nella scherma il lavoro è l’unica cosa che paga”. Il Campionato del Mondo Giovani e Cadetti di Dubai, che inizierà il 2 aprile con le competizioni di sciabola a cui seguiranno quelle di fioretto, vedrà la spada protagonista delle ultime tre giornate: il 9 aprile le prove individuali Under 20 maschile e femminile, il giorno seguente le due competizioni individuali Under 17 e l’11 aprile le gare a squadre della categoria Giovani.
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Ucraina, Damiano “Sbagliato dire né con Putin né con la Nato”
ROMA (ITALPRESS) – “Insieme a intellettuali ed ex sindacalisti, ho firmato un Manifesto per sostenere il popolo ucraino e chiedere la pace. L’intento è di ribadire un concetto fondamentale: distinguere chi aggredisce da chi è aggredito”. Così Cesare Damiano, presidente dell’Associazione Lavoro&Welfare, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress. “Putin ha aggredito e l’Ucraina è stata aggredita. Non siamo convinti che la strada migliore sia quella intrapresa da chi dice di volere la pace ma non sta né con Putin né con la Nato – aggiunge -. Questo non significa che io ritenga che l’operato di occidente e Nato sia giusto, rivendico la libertà di critica fermo restando che la priorità è lo stop alla guerra. Bisogna trovare una pacificazione, far incontrare le parti in causa con l’aiuto delle grandi potenze per trovare una soluzione. La riflessione -continua Damiano- è che la politica ancora una volta non è all’altezza della situazione, temo non ci sia strategia per il futuro. In un mondo globale e interconnesso, non si può pensare che la globalizzazione vada d’accordo con le parole guerra e sanzioni”.
Per Damiano l’Occidente non ha fatto tutte le mosse giuste. “La mia generazione ha vissuto l’equilibrio del terrore, io ricordo nel ’62 il blocco di Cuba per impedire l’avanzata dei missili sovietici alle porte degli Stati Uniti. Il tema della sicurezza vale per gli Usa, la Russia o la Cina. Il Patto di Varsavia era il contraltare della Nato, due alleanze militari che obbedivano a due sfere di influenza, quella sovietica e quella americana, nel momento della dissoluzione dell’Unione Sovietica e di conseguenza del Patto di Varsavia perché rimane in piedi la Nato? Sarebbe meglio un esercito europeo invece della Nato come alleanza militare che si è comunque spinta verso est. Bisogna trovare il giusto equilibrio. Le invasioni non sono giustificabili e la tragedia di questa guerra è indiscutibile. Non possiamo auspicare che la Russia si dissolva – continua l’ex ministro del Lavoro – e bisogna ritrovare la strada della diplomazia se si ha un’idea di strategia per il futuro. Poi c’è la Cina che è per la globalizzazione e se dovesse mediare potrebbe avere un bel vantaggio. L’energia dalla Russia che non scenderà più verso l’Europa potrebbe andare alla Cina a un prezzo competitivo che potrebbe alimentare la sua economia e quindi la sua produzione. Per quanto riguarda l’Italia, torneremo indietro al carbone per necessità, noi che siamo per la decarbonizzazione”.
“In Italia accusiamo delle conseguenze forti, dall’aumento dell’inflazione, delle materie prime e dell’energia e anche come Europa saremo costretti a riscrivere i piani di investimento – spiega ancora Damiano -. Il mondo del lavoro in Italia è in sofferenza. C’è l’inflazione al 4%, l’aumento del costo dell’energia, delle materie prime e rare e approvvigionarsi è difficile. La conseguenza sarà un raffreddamento della crescita, c’è bisogno di una risorsa aggiuntiva, un debito buono per soccorrere imprese e lavoratori altrimenti avremo una crisi sociale importante”. “Avevo avvertito un certo malessere rispetto al Piano nazionale di ripresa e resilienza – prosegue Damiano -, che non può limitarsi a un rilancio di profilo quantitativo. Accanto alla risalita delle ore lavorate c’è anche quella degli infortuni sul lavoro (47%), delle morti sul lavoro (12%) e delle malattie professionali (7%). Temo che l’emergenza della guerra che sposterà le risorse verso questioni essenziali metterà in ombra gli elementi di qualità sociale, necessari per una vera ripresa”.
Per quanto riguarda l’Europa, l’ex ministro si domanda se sarà capace di mantenersi unita sugli interventi necessari per fronteggiare le difficoltà prodotte dalla guerra. “Mi domando se l’Europa avrà la forza di ritrovare le ragioni di un’alleanza per interventi straordinari a sostegno di famiglie, lavoratori e aziende in difficoltà. È auspicabile che l’Europa produca un Recovery Fund sull’energia ma temo che l’unità abbia degli ostacoli che mi auguro superi. Le imprese sono in sofferenza anche per l’import-export dalla Russia. Penso che sulle sanzioni sia necessario ragionare con molta oculatezza, devono colpire l’avversario, non ucciderlo. Non possiamo costruire un mondo che ricostruisce le ragioni che hanno caratterizzato il dopo guerra con dei blocchi contrapposti, a meno che non si voglia rinunciare alla relazione fra gli stati e che è l’elemento che pone le condizioni per una guerra. Condivido quello che ha deciso l’Europa ma non sono per un’escalation. l’America forse se lo può permettere, noi siamo in una condizione di sofferenza estrema. Le sanzioni bisogna farle bene, tenere il punto, di fronte alle azioni disumane dobbiamo far sentire la nostra voce ma dobbiamo anche pensare al futuro. Guai ad avere una visione corta dell’evoluzione della storia”, conclude Damiano. (ITALPRESS).
Accordo Regione Lazio-Sindacati, Vincenzi “Misure per riduzione tasse”
ROMA (ITALPRESS) – “La Regione Lazio presenta misure per la riduzione delle tasse. Il Presidente Zingaretti e il Vicepresidente Leodori hanno presentato l’Accordo firmato con le sigle sindacali Cgil, Cisl, Uil per una manovra fiscale redistributiva. La Giunta regionale ha approvato una proposta di legge che va proprio verso questa direzione. Tra i contenuti citiamo: l’esenzione per il 2022 per i redditi fino a 35mila euro dalla maggiorazione dell’addizionale regionale Irpef, come avvenuto nel 2021; l’introduzione del BONUS ENERGIA attraverso una detrazione del valore di 300 euro per mitigare gli effetti dell’aumento dei costi energetici per tutti i redditi da 35.001 a 40.000 euro; nessun aumento per l’Irap”. Così Marco Vincenzi, Presidente del Consiglio regionale del Lazio.
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Pioli ‘dimenticà Napoli “Restiamo attaccati al presente”
CARNAGO (VARESE) (ITALPRESS) – “La vittoria col Napoli? Siamo soddisfatti della prestazione ma non abbiamo pensato di aver fatto l’ultimo gradino perchè l’ultimo gradino è la prossima partita. Dobbiamo essere attaccati alla quotidianità e al presente, il passato non ci aiuta ad avere più punti in classifica. Ma ho visto la squadra concentrata, che si è preparata bene”. Stefano Pioli invita i suoi ragazzi a dimenticare il successo di domenica scorsa al Maradona alla vigilia della gara con l’Empoli, ma anche le difficoltà incontrate finora con le cosiddette ‘piccolè. “Non dobbiamo farci ossessionare dal nostro passato – insiste – Ogni singola partita è diversa dalle altre. Siamo consapevoli del nostro modo di giocare e dobbiamo stare dentro la partita per 95 minuti, con qualità, per far emergere le nostre caratteristiche”. “Ci aspettano 10 partite molto tirate, molto difficili, dove le prime cinque cercheranno di fare più punti possibili – avverte Pioli – Noi dobbiamo continuare a pensare a quella che sarà la prossima partita e ottenere il massimo. Ogni partita avrà un peso specifico importante e andrà affrontata con la giusta concentrazione. E’ stato fin qui un campionato particolare, le prime 5 sono molto forti e ognuna potrebbe fare una striscia di vittorie consecutive anche se poi ci sono gli avversari e questo è un campionato molto difficile, competitivo”, aggiunge ancora il tecnico rossonero, che dribbla la domanda sulla possibile rimonta da dietro della Juve (“Se mi fa paura la Juve? A me fa paura l’Empoli domani, all’andata ci ha creato difficoltà e ce le creerà anche domani”) e conferma che da qui alla fine conta vincere, non importa come “anche se giocare bene ti aiuta. Ma i campionati si vincono anche vincendo delle partite ‘sporchè. Dobbiamo essere umili, sacrificarci tanto e credere nelle nostre qualità”. Il Milan, fra l’altro, potrà contare su un Ibra in più, ormai pienamente recuperato: “Zlatan dà tutto e dà tanto alla squadra, in tutto quello che fa, per il suo carisma, per la sua personalità, per la sua qualità, la sua intelligenza in campo. Sta meglio e sicuramente ci sarà di grande supporto”.
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Addio agli ascensori del ponte Longo all’isola della Giudecca
VENEZIA (ITALPRESS) – Saranno rimossi i due ascensori, ormai non più funzionanti, posti alla base del ponte Longo all’isola della Giudecca. L’intervento sarà realizzato, in seguito alle numerose richieste dei cittadini residenti in zona, a partire dal 14 marzo.
I lavori del costo di 90.000 euro affidati al gruppo Veritas Spa, dureranno 30 giorni, fino al prossimo 15 aprile, salvo imprevisti.
Al tempo stesso sarà anche effettuata la verifica statico strutturale delle due zattere di fondazione.
Gli ascensori, in funzione dal 2006, sono stati dichiarati inagibili con ordinanza di chiusura definitiva nel 2016, a seguito di una perizia che ha attestato l’impossibilità di recuperare le strutture e gli elementi meccanici non più funzionanti e ormai corrosi dalla marea e dalla salsedine.
Ora il PEBA, “Piano di eliminazione delle barriere architettoniche” del centro storico di Venezia (approvato con Deliberazione n. 68 del 22/07/2020 del Consiglio comunale), ha stabilito la rimozione degli elementi meccanici ed elettrici non più funzionanti “posti per il superamento delle barriere architettoniche e in modo specifico quelli installati per il superamento dei ponti”.
Lo stesso PEBA prevede, come spiega l’assessore ai Lavori pubblici Francesca Zaccariotto che “saranno studiate soluzioni di accessibilità per il ponte Longo, finalizzate a migliorare la percorribilità della Fondamenta dalla Palanca al Redentore al fine di rendere pù facilmente fruibili ai residenti le attività commerciali e i servizi di zona”. Le soluzioni saranno studiate insieme alla Soprintendenza per garantire la tutela paesaggistica dell’area. “L’intervento è inserito nel programma di miglioramento dell’accessibilità alla Giudecca” prosegue l’assessore. “Sono stati recentemente approvati anche i progetti di restauro con successiva posa in opera di rampe sia sul ponte Piccolo che sul ponte di SS. Cosma e Damiano”. L’ordinanza che dispone l’avvio dei lavori prevede la chiusura del canale sottostante il ponte oltre a limitazioni del traffico acqueo e dell’occupazione degli ormeggi.
In particolare si stabiliscono modifiche alla viabilità acquea nei giorni lavorativi dalle 8 alle 17 circa con le seguenti modalità: è limitato il traffico acqueo nel tratto iniziale lato canale della Giudecca di rio del ponte Longo; viene sospeso il transito di tutte le imbarcazioni, sia a remi che a motore, attraverso tale tratto di rio, ad eccezione di quelle della società Veritas in servizio giornaliero di raccolta rifiuti urbani nella zona, di altre eventualmente in servizio per esigenze di pubblica utilità e delle imbarcazioni che avessero necessità di passaggio per emergenze non risolvibili diversamente.
Le suddette unità autorizzate al transito dovranno comunque navigare, per tutela della sicurezza, in relazione all’attività e occupazioni di cantiere, che lasceranno libero un corridoio di rio di alcuni metri, circolando a velocità ridotta a distanza sufficiente dall’area dei lavori; la chiusura al traffico, per consentire lo stazionamento e i movimenti delle unità nautiche di cantiere, sarà operante sia durante l’attività sul versante di ponente del ponte (lato Molino Stucky) – “FASE 2”, con unità in sosta in Canale della Giudecca secondo le disposizioni di Capitaneria di Porto, che per l’attività sul versante opposto “FASE 1”, con sosta delle unità in Rio del Ponte Longo, l’area acquea di cantiere dovrà essere sorvegliata, durante l’attività giornaliera, da addetti della società incaricata, aventi anche funzione di regolazione dell’eventuale passaggio delle unità autorizzate attraverso il tratto di rio. Per liberare la parte di Fondamenta al Ponte Longo sono sospese, per la durata dei lavori della “FASE 1”, le occupazioni di spazio/specchio acqueo presenti in corrispondenza al tratto della fondamenta di circa m. 25 dal ponte Longo in direzione canale retro Giudecca. I titolari delle concessioni interessate dovranno provvedere allo spostamento delle imbarcazioni.
Nel testo dell’ordinanza si legge inoltre che la società incaricata dei lavori potrà provvedere alla temporanea rimozione dei pali d’ormeggio delle concessioni sospese, se necessaria per i movimenti e lo stazionamento dei propri mezzi, e provvedere al riposizionamento degli elementi rimossi a fine attività di cantiere. La società incaricata dei lavori potrà esporre propria segnaletica temporanea e opportune segnalazioni di eventuali ingombri occupanti lo specchio acqueo o con riduzione della luce dell’arco di ponte Longo.
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Pnrr, al via un gruppo di lavoro contro la dispersione scolastica
ROMA (ITALPRESS) – Il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha istituito il Gruppo di lavoro che definirà le indicazioni generali per il contrasto della dispersione e il superamento dei divari territoriali, nell’ambito dell’attuazione del PNRR, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Sono componenti del Gruppo: Ludovico Albert, Franco Lorenzoni
Massimiliano Morelli, Andrea Morniroli, Massimo Nutini, Vanessa Pallucchi, Don Marco Pagniello, Marco Rossi Doria, Chiara Saraceno, Valentina Scavone.
Maggiore attenzione alla personalizzazione dei percorsi scolastici negli istituti dove i livelli di apprendimento risultino meno elevati, sostegno mirato ai dirigenti scolastici, mentoring e formazione (anche da remoto) per almeno il 50% dei docenti, potenziamento del tempo scuola con progettualità dedicate: sono alcune delle azioni che saranno messe in campo. Il Gruppo appena formato curerà la definizione di indicazioni e linee guida generali da mettere a disposizione delle istituzioni scolastiche che parteciperanno alle azioni del PNRR per contrastare la dispersione scolastica e superare i divari territoriali, un obiettivo al quale il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza destina uno stanziamento complessivo di 1,5 miliardi.
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Suzuki Challenge, edizione numero 23 parte dall’Artugna Race
ROMA (ITALPRESS) – Sta per iniziare la ventitreesima edizione del Suzuki Challenge. Il trofeo ideato e promosso da Suzuki Italia entrerà nel vivo della stagione 2022 con l’Artugna Race, che si correrà sabato 12 marzo sugli sterrati della provincia di Pordenone, primo dei sette appuntamenti tutti all’interno del Campionato Italiano Cross Country Rally. Una presenza immancabile quella della casa di Hamamatsu nella massima serie nazionale, dopo una serie di titoli piloti e costruttori collezionati negli anni, si affaccia quest’anno ad una stagione ricca di novità.
Sono 31 in totale gli equipaggi iscritti alla gara, dei quali ben 11 partecipanti al Suzuki Challenge. La sfida, concentrata nell’unica giornata del sabato, prevede un percorso complessivo di 215,77 chilometri dei quali 28,38 cronometrati nel settore selettivo “Artugna” da ripetere quattro volte.
Il primo cambiamento in casa Suzuki riguarda la struttura del trofeo, in particolare la formazione del parco vetture impegnate al suo interno. Per questa 23^ edizione infatti il Challenge è accessibile a tutti i tipi e categorie di vetture prodotte dalla casa giapponese, di più datati ai più moderni. Già dalla tappa di Pordenone, si potrà quindi assaporare una degustazione completa delle diverse tipologie di veicoli lanciati da Suzuki negli ultimi 40 anni.
All’interno ci sarà tutta la storia del fuoristrada, dal modello Samurai all’ultimo Jimny, passando naturalmente per i potenti Vitara e Gran Vitara, nelle categorie T1, T2 e TH.
Un’altra novità interessante è la presenza del Suzuki Jimny nel Gruppo T2, come vettura con equipaggio ufficiale formato dal pluricampione Lorenzo Codecà affiancato da Mauro Toffoli. Come accennato, non si tratta di un passo indietro per il driver brianzolo vincitore di 11 titoli italiani bensì di uno sguardo al futuro. L’impegno di Codecà sarà quello di sviluppare l’apprezzatissimo ultimo modello off road giapponese per capirne le potenzialità sportive e valutarne eventualmente, nel prossimo futuro, l’impiego come vettura di punta all’interno del Challenge. Si tratta di un progetto studiato sulla falsariga di quanto già fatto da Suzuki nei rally, nella Suzuki Rally Cup con il modello Swift Sport Hybrid traghettato dal pilota Simone Goldoni dall’esordio fino alla vittoria del Campionato Italiano R1. Per lo scattante Jimny, vettura da 100cv e un motore 1500 aspirato, non sarà semplice confrontarsi con il potenziale elevato delle rivali di Gruppo T2, ma sarà interessante osservarne la reazione sulle strade sterrate del tricolore.
La rosa degli iscritti al 23° Suzuki Challenge è piuttosto ampia e diversificata. Sono molti infatti i piloti già visti all’opera, nel recente passato, al volante di Suzuki nel trofeo. Altri invece si affacciano all’esordio “in giallo” all’Artugna.
Richiama l’attenzione Claudio Petrucci con Stefano Davide Fabiano sul Gran Vitara di T1. Il pilota di Albano Laziale è tra quelli che ha già vinto il Challenge e avrà a disposizione l’instancabile vettura che ha portato Codecà al titolo negli ultimi anni. Non sarà l’unico equipaggio in corsa per la massima categoria nel Gruppo T1, riservata ai Prototipi, che vedrà all’opera sul Gran Vitara anche due equipaggi nuovi entrati nel trofeo: il driver di Formigine Emilio Ferroni con Daniele Fiorini ed il pilota di casa Claudio Allegranzi, che tornerà all’opera tra i fuoristrada in tandem con Sandra Castellani ben venti anni dopo l’ultima apparizione in gara. A completare le presenze in T1 il pilota di Alatri Stefano Sabellico, lui al rientro nel Challenge dopo oltre 15 anni dal debutto, in coppia con Andrea Taloni sempre su Gran Vitara.
Pressochè monopolizzato da vetture Suzuki, come spesso accade, il Gruppo T2. Oltre a Codecà-Toffoli su Suzuki Jimny, saranno quattro gli equipaggi a bordo di Grand Vitara della categoria cadetta, tra le vetture di serie. Farà da riferimento l’ultimo vincitore del Challenge, il lucchese Andrea Luchini insieme a Piero Bosco, tra i veterani della serie. Si rinnoverà il duello con il catanese Alfio Bordonaro affiancato da Roberto Briani, sempre tra quelli da tenere d’occhio come l’esperto rodigino Mauro Cantarello con Federico Lenzi alla destra. Completano il gruppo il bolognese Samuele Lelli con Gilberto Menetti.
Si distinguono nell’elenco iscritti le due vetture impegnate nel Gruppo TH. Si tratta di due veicoli non rientranti come omologazioni tra i primi gruppi ma con un passato sportivo leggendario, da preservare. E’ il caso della Suzuki Samurai del novarese Gianluca Morra con Luca Abbondi alla destra, della Suzuki Santana con al volante Marco Mantovani e Simona Morosi, quindi del Vitara con il marchigiano Giovanni Farina alla prima presenza nel Challenge insieme Francesco Farina.
Suzuki Italia ha stato istituito un montepremi complessivo di euro 40.000 all’interno del Campionato Italiano Cross Country Rally 2022. Di questi, la somma di euro 30.000 è stata messa in palio per il 23° Suzuki Challenge, ripartita tra le varie posizioni nel trofeo. Un particolare montepremi di 10.000 euro è invece stato messo in palio per i piloti Suzuki che riusciranno a conquistare un titolo di Campione d’Italia.
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