ROMA (ITALPRESS) – “Ancora violenza sul popolo ucraino. Stanotte ci sono stati nuovi bombardamenti sulla popolazione civile. Con decine di morti, fra cui due bambini a Sumy. A questo si aggiungono le centinaia di migliaia di persone allo stremo nelle città sotto assedio. L’incomprensibile aggressione voluta da Putin continua a essere una ferita aperta nel cuore dell’Europa, a cui buona parte della stessa popolazione russa è contraria come dimostrano le numerose manifestazioni represse e silenziate di questi giorni”. Lo scrive su Facebook il presidente della Camera Roberto Fico.
“Si discute di un cessate il fuoco e di nuovi corridoi umanitari. La sincera speranza è che non si tratti di un’operazione strumentale come quella di ieri: la proposta russa di aprire corridoi umanitari per portare i rifugiati solo in Bielorussia e in Russia sarebbe una mera provocazione, fatta sulla pelle di donne, bambini, anziani in fuga dalle bombe – aggiunge -. Il nostro Paese è al lavoro con i suoi partner europei e internazionali sia per sostenere il popolo ucraino, sia per accogliere i profughi in fuga dalla guerra. E allo stesso tempo è importante che l’Europa continui a impegnarsi in maniera compatta come comunità politica e dunque energetica per far fronte a una sfida complessa”.
“Il modello del Recovery Fund va applicato anche all’energia: i primi passi sono stati fatti e bisogna proseguire – spiega Fico -. Si sta agendo anche sul piano parlamentare. La settimana scorsa i Parlamenti europei si sono riuniti con il presidente ucraino Ruslan Stefanchuk. Ieri ho avuto un colloquio con la mia omologa tedesca Baerbel Bas con cui siamo al lavoro per iniziative nell’ambito europeo e del G7. Domani incontrerò il presidente dell’Assemblea nazionale Richard Ferrand per la prima riunione del protocollo di collaborazione fra le nostre Camere”.
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Ucraina, Fico “L’Ue continui a essere compatta”
Ucraina, Salvini: “Ognuno faccia la propria parte”
ROMA (ITALPRESS) – “Terminata la visita in un centro di accoglienza al confine, migliaia di bimbi, mamme e nonni accolti in un enorme capannone riscaldato, in attesa di andare altrove, immagini strazianti che devono smuovere le coscienze di tutti. Domani un pullman porterà in Italia 50 fra bimbi e famiglie, ma purtroppo è solo una goccia. Per questo sabato abbiamo deciso di organizzare una missione con pullmini, van e furgoni da Milano, guidati da volontari, che dopo 20 ore di viaggio potranno lasciare in questo centro a Kijowska pannolini, medicine, vestitini e altro, riportando in Italia quanti più bimbi e famiglie possibili. Se ognuno farà la sua parte, anche con questi piccoli gesti, la Pace sarà più vicina”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini.
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Letta “La guerra modifica la ripartenza post pandemia”
ROMA (ITALPRESS) – “Stiamo fronteggiando un momento di grande trasformazione e anche di difficoltà. Dopo la pandemia si pensava di ripartire e si facevano già i conti con una ripartenza che vedeva nella logistica la parte più trasformata visto quello che è accaduto in questi ultimi due anni. Poi improvvisamente è scoppiata la guerra che sta modificando la bussola, il quadro, i dati. C’è la paura che un impatto economico pesante segua a questa drammatica situazione”. Così Enrico Letta, segretario del Partito Democratico, nel suo intervento all’agorà online “Porti aperti, competitivi e regolati: un asset strategico per la ripresa economica italiana”.
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Il sindaco Brugnaro riceve l’onorificenza “Ordine del Sol Levante”
VENEZIA (ITALPRESS) – Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro ha ricevuto questa mattina l’onorificenza giapponese “L’Ordine del Sol Levante, Raggi d’Oro con Rosetta”. Il riconoscimento, che era stato annunciato lo scorso novembre dal Consolato Generale del Giappone a Milano, è stato attribuito dal governo del paese asiatico al primo cittadino di Venezia per il suo sostegno alla promozione degli scambi internazionali e della reciproca comprensione tra il Giappone e l’Italia. E proprio il Console Generale del Giappone a Milano, Amamiya Yuji, ha consegnato l’onorificenza a Brugnaro, nel corso della cerimonia che si è svolta nella Sala Conferenze di Ca’ Farsetti. Presenti numerose autorità, tra le quali l’ambasciatore Umberto Vattani, presidente della Fondazione Italia Giappone, la rettrice dell’Università Ca’ Foscari Tiziana Lippiello e il rettore dello Iuav Benno Albrecht.
“Sono emozionato nel ricevere questo premio – ha detto Brugnaro – ringrazio l’ambasciatore Umberto Vattani per il grande lavoro di questi anni, e il console Yuji per essere qui a consegnarmi questo prestigioso riconoscimento. Venezia è legata al Giappone da un rapporto di amicizia vera, consolidatosi dal 2019 quando abbiamo organizzato la Japan Week in Venice. Il popolo giapponese ama questa città e la sua cultura. Ci sono molte somiglianze tra veneziani e giapponesi, anche in ambito economico e industriale. La comunità giapponese è infatti composta soprattutto da piccole imprese, un po’ come quella veneta.
Ho scelto di condividere, col popolo giapponese, la stessa idea di mondo – ha proseguito il sindaco – Ed è anche prendendo spunto da loro, che usano ormai tutti mezzi ad idrogeno, mi sono impegnato affinché venisse realizzato a Venezia, grazie a Eni, il primo distributore fisso in Italia. Il Giappone per noi è un mercato importante e vogliamo fare in modo che questa collaborazione che abbiamo avviato si rafforzi sempre di più nei prossimi anni”.
“Grazie al sindaco Brugnaro, che ha sempre dimostrato la propria simpatia verso il Giappone – le parole del Console Yuji – e per essersi impegnato a rafforzare le relazioni tra il mio paese e Venezia, sin da quando è diventato sindaco nel 2015. Venezia rappresenta per noi uno dei luoghi più importanti nei quali promuovere la cultura giapponese, attraverso eventi come la Biennale e la Mostra del Cinema. La collaborazione va rafforzata sempre di più, specie in questo periodo difficile per il mondo a causa della guerra in Ucraina”. Istituito nel 1875 dall’imperatore Meiji, l’Ordine del Sol Levante è una prestigiosa onorificenza che viene conferita a coloro che hanno ottenuto risultati importanti in numerosi campi quali la politica, l’economia o la diplomazia. Nel corso dell’evento è stata anche annunciata la prossima stipula di un gemellaggio tra Venezia e Hiroshima.
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Da Save the Planet e JTI un corso per la P.A. sulla transizione ecologica
ROMA (ITALPRESS) – Save the Planet e JTI Italia presentano il primo corso in Italia, rivolto ai dipendenti della Pubblica Amministrazione, dedicato ai temi della transizione ecologica nelle città. Un’iniziativa che nasce dalla collaborazione pluriennale tra le due realtà, impegnate per promuovere concretamente la consapevolezza verso i temi della sostenibilità.
Il corso, completamente gratuito, sarà fruibile sulla piattaforma online https://cittasostenibili.academy/ e sarà strutturato su sei livelli, con relatori e argomenti differenti e di pubblico interesse, presentati dall’esploratore e divulgatore Luca Bracali. Tra i formatori anche Alex Bellini, esploratore e divulgatore scientifico e Norbert Lantschner, Ambasciatore ONU della Terra.
“Un traguardo importante raggiunto grazie all’impegno di sensibilizzazione portato avanti negli anni da JTI e Save The Planet con una pluralità di azioni che spaziano dal progetto Sustainable Cities, finalizzato alla promozione di attività sul territorio per rendere le città più “ecocompatibili” e inclusive, fino al grande successo della campagna antilittering #IoLaButtoLì”, come si legge in una nota.
Quest’ultima nasce come un’attività di sensibilizzazione sul tema del littering – il problema tanto diffuso quanto dannoso dell’abbandono dei piccoli rifiuti nell’ambiente che dopo il successo del primo anno nel 2021 si è rinnovata e rafforzata, confermando la collaborazione con gli influencer di Casa Surace e ricevendo anche il patrocinio del Ministero della Transizione Ecologica.
Centrale, poi, nella collaborazione fra Save the Planet e JTI Italia il progetto “Sustainable Cities”, il primo studio che analizza le 14 città metropolitane italiane secondo i 45 indicatori della normativa ISO 37120:2018, attualmente standard di riferimento per misurare la sostenibilità degli ambienti urbani, creando un report capace di indicare le aree di criticità delle realtà coinvolte e soprattutto valutare le possibilità di miglioramento.
Il corso sulla transizione ecologica è frutto di questi studi e di queste iniziative, per formare ed informare la pubblica amministrazione sul tema della sostenibilità e garantire una maggiore vivibilità delle città italiane.
Per Elena Stoppioni, Presidente di Save the Planet, “Il corso per la Pubblica Amministrazione è la ciliegina di una splendida e ricca torta. Fatta di tante iniziative e attività che sono state sviluppate nel tempo e che hanno portato riscontri eccezionali. Proporre, in questa fase, un corso gratuito per le PA, volto a rendere le città più sostenibili e, quindi, per migliorare la vita delle persone, è un grandissimo traguardo che ci permette di coinvolgere gli enti pubblici e richiamare all’impegno civile in una battaglia ineluttabile per rendere più vivibile il nostro quotidiano”.
“Per JTI Italia questo progetto non rappresenta un punto di arrivo, ma di partenza. Siamo infatti convinti che il modo migliore per garantire un futuro davvero sostenibile sia quello di formare persone sostenibili a 360 gradi – commenta Lorenzo Fronteddu, Corporate Affairs & Communication Director di JTI Italia.- Un obiettivo ambizioso, che però siamo convinti di poter raggiungere grazie alla collaborazione fra tutti i soggetti coinvolti, dalle aziende alle istituzioni, creando quella sinergia che sappiamo essere il motore di ogni progetto di successo”
“Dalla scoperta della prima isola di plastica nel Pacifico nel 1997 sappiamo che circa l’80% dei rifiuti che si trovano in mare proviene dalla terraferma – afferma Alex Bellini, esploratore, scrittore e divulgatore ambientale -. Ogni strategia che miri a ridurre il littering e gestire nella maniera più efficace i rifiuti urbani è il modo più veloce ed economico attraverso cui le amministrazioni locali possono contribuire alla protezione della salute dell’uomo e dell’Ambiente che ci ospita”.
Luca Bracali, fotografo, regista ed esploratore, afferma: “Esiste una relazione fra eventi atmosferici e cambiamenti climatici? Io credo proprio di sì e, dando sguardo solamente al 2021, in un solo anno si sono scatenati almeno 10 eventi meteorologici catastrofici in tutto il pianeta che hanno causato la morte di oltre 1.000 persone provocando 150 miliardi di euro in danni materiali. Solamente in Italia, sempre nel 2021, si sono verificati 187 eventi climatici estremi, registrando la temperatura record in Europa dove, nella nostra Siracusa, si sono toccati i 48.8° l’11 di agosto. Ma per avere una speranza di contenere l’aumento globale di temperatura di 1.5 gradi entro il 2030 come chiesto da un rapporto IPCC, l’ente scientifico dell’ONU che si occupa di cambiamenti climatici, del 2018 l’unico modo è prenderne coscienza ed essere noi stessi a compiere il primo passo. Le città sostenibili potrebbero essere la chiave di volta, un modo intelligente per invertire la rotta in una vera e propria transizione ecologica”.
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Ucraina, Di Maio: “Un tavolo parallelo per la tregua umanitaria”
ROMA (ITALPRESS) – “Un milione di bambini in fuga dall’Ucraina in meno di due settimane. Questi sono gli ultimi dati dell’Unicef.
E sono agghiaccianti. Intervenire in questa situazione tragica è urgente e come Italia lo stiamo facendo senza perdere tempo.
In queste ore ho sentito il Segretario Generale dell’Onu Guterres e l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati Filippo Grandi, a entrambi ho assicurato il pieno sostegno dell’Italia alle iniziative dell’Onu”. Lo scrive su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.
“Intanto ieri l’Italia ha fatto partire un trasporto umanitario con circa 20 tonnellate di beni di prima necessità ed accoglienza – prosegue -. Nel frattempo però in Ucraina le bombe dell’esercito russo continuano a esplodere e piombano anche sui corridoi umanitari, che il governo russo continua a non rispettare. Altri civili, altri bambini continuano a rimanere vittima del conflitto. Tutto questo va fermato. E’ necessario istituire un tavolo parallelo per la tregua umanitaria, coinvolgendo gli attori internazionali a partire dalle Nazioni Unite. Mettere in salvo queste persone innocenti è la nostra priorità e dobbiamo riuscirci nel più breve tempo possibile”.
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8 Marzo, Consiglio regionale del Lazio celebra “l’Italia delle donne”
ROMA (ITALPRESS) – Raccontare modelli di donne che testimoniano che la forza, la tenacia e la competenza portano le donne a raggiungere traguardi straordinari che fino a qualche decennio fa erano impensabili per il mondo femminile. Queste le premesse del convegno ‘L’Italia delle donnè organizzato in occasione della giornata internazionale della donna dal Consiglio regionale del Lazio presso la sede di Via della Pisana.
A raccontare e raccontarsi, in particolare alle giovani generazioni, tante donne e professioniste di settori e ambiti diversi: la vicedirettrice generale della Pubblica Sicurezza, Maria Luisa Pellizzari, la procuratrice aggiunta della DDA di Roma, Ilaria Calò, la comandante dei Carabinieri Forestali del Lazio, Cinzia Gagliardi, la dirigente di ricerca emerita dell’INFN, Lucia Votano, la rettrice dell’Università La Sapienza di Roma, Antonella Polimeni, la psicoterapeuta e presidente della Fondazione Movimento Bambino, Maria Rita Parsi ma anche la pugile medaglia di bronzo alle scorse olimpiadi di Tokyo, Imma Testa, e la vicepresidente del Parlamento Europeo, Pina Picierno, coordinate dalla consigliera regionale del PD, Michela Di Biase.
“Ascoltare le tante donne di successo è un momento importante per dimostrare che la parità di genere è possibile e deve essere raggiunta. E’ importante quindi ascoltare i consigli utili per percorrere questa strada e raggiungere questi obiettivi”, ha dichiarato il presidente del consiglio regionale del Lazio Marco Vincenzi aprendo l’evento. “Vogliamo dedicare questa importante giornata alle donne ucraine” ha aggiunto annunciando lo stanziamento di 500mila euro a favore dei comuni del Lazio che si attiveranno per l’accoglienza alle assistenza alle popolazioni ucraine “in un concreto segno di vicinanza”.
Un’uguaglianza fatta di “pari dignità e pari opportunità e non di omologazione o emulazione dei modelli maschili ma rispetto delle diversità perchè uomini e donne sono diversi. Altrimenti rischiano di vanificare tutte le conquiste ottenute”, ha sottolineato Cinzia Gagliardi, generale di brigata, comandante Regione Carabinieri forestale Lazio. “Le donne, per ottenere successo nel lavoro, devono continuare ad essere se stesse. Sempre con impegno, studio e sacrificio, ma arricchendo il tutto con empatia, sensibilità, intelligenza emotiva: tutte sfumature femminili”, ha concluso.
Sfumature fatte anche di eccellenze. “Le ragazze si laureano prima e meglio poi, nel percorso lavorativo, si scontrano con il tetto di cristallo. Ma molte lo hanno infranto”, ha raccontato Antonella Polimeni, rettrice dell’Università degli Studi di Roma ‘La Sapienzà. “Dobbiamo essere scelte perchè siamo più brave non perchè siamo donne”, ha poi aggiunto sottolineando che “nessuna donna deve essere costretta a distinguere tra avere una famiglia e lavorare perchè questa è una violenza”.
Nell’ambito delle discipline scientifiche per abbattere le disuguaglianze di genere è necessario “eliminare i subdoli stereotipi che esistono sin dall’infanzia, favorire la formazione e le carriere delle donne soprattutto nelle discipline STEM e chiedere maggiore attenzione e investimenti”, ha ricordato Lucia Votano, dirigente di ricerca emerita dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Oggi nella Capitale, ha aggiunto la ricercatrice, verrà intitolata una via a Rita Levi Montalcini, “una donna che è stata un faro per tutti noi che rappresentiamo la scienza”.
“Serve qualcosa di rivoluzionario, qualcosa capace di segnare una nuova dimensione nell’agire”, secondo la vicepresidente del Parlamento europeo, Pina Picierno, che in un videomessaggio ricorda che “il peso delle donne nella politica e nelle istituzioni italiani è considerato marginale. Anche quando possiamo vantare eccellenze ai vertici, queste non hanno ancora determinato un cambiamento nelle dinamiche e nelle manifestazioni di potere”. Per questo quella dell’otto marzo “resta per noi è ancora una giornata di lotta e non di celebrazione. Ci picchiano, ci annichiliscono, provano a incastrarci in uno stereotipo. Ogni giorno fatichiamo il doppio per non avere nemmeno il giusto. Ma, grazie alle lotte di chi ci ha preceduto, il nostro tempo è inesorabilmente iniziato ed è destinato a non finire”, ha concluso Picierno.
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8 Marzo, Bonetti “Lavoriamo senza sosta per le pari opportunità”
ROMA (ITALPRESS) – “Alle nostre sorelle ucraine, così coraggiose, voglio dire: noi siamo con voi, al fianco della vostra storia e delle vostre storie”. Lo ha affermato la ministra per le Pari
Opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti, nel corso della cerimonia al Quirinale per l’8 marzo.
“L’Europa libera e unita è una storia nata da un sogno, un carcere e un’isola, Ventotene. Sono state le donne a dar voce, oltre le cancellate, a quel sogno di un’Europa solidale e non indifferente. Lo hanno fatto con la differenza che ci è propria – ha proseguito Bonetti -. Lo ha spiegato la Presidente Von der Leyen: “le nostre democrazie sono più forti quando le donne sono coinvolte da pari. Non perchè le donne sono migliori, ma perchè siamo differenti”. E’ la nostra differenza che portiamo come contributo al bene comune. La differenza, che è alla base del pluralismo e della democrazia. Che riconosce l’altro e unisce, e compone un discorso di comunità. E’ in nome di questa differenza che non smettiamo di lavorare affinchè donne e uomini abbiano pari dignità e pari opportunità. Ed è in questa differenza corresponsabile che la nostra Europa trova il suo volto autentico: di pluralismo e di coesione, di giustizia e di solidarietà”.
“Il 2021 ha visto sorgere nell’alveo europeo domande comuni di ripartenza, cui abbiamo saputo trovare una risposta comune. Con il Piano Italia Domani abbiamo scelto le pari opportunità come leva di sviluppo, di coesione e di inclusione, perchè l’Italia del 2027 sia un’Italia rinnovata dalle donne e dagli uomini – ha detto ancora Bonetti -. La denatalità e il tasso di occupazione femminile ancora troppo basso sono due grandi elementi di fragilità del nostro sistema, il risultato di un modello sociale che ha reso la maternità un costo, ha inibito la carriera delle donne e ha di fatto costretto le donne a scegliere se essere madri o lavoratrici. E’ evidente che questo sistema non poteva reggere: la riforma del Family Act, che accompagna il Pnrr, è la nostra scelta di politiche familiari di investimento, che promuovano l’empowerment delle donne”.
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