ROMA (ITALPRESS) – Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha telefonato al presidente dell’Ucraina, Volodimir Zelensky, per esprimere a lui e al popolo ucraino la solidarietà e vicinanza dell’Italia di fronte all’attacco della Federazione Russa. “Il presidente Zelensky ha confermato il chiarimento totale del malinteso di comunicazioni avvenuto ieri e ha ringraziato il presidente Draghi per il suo sostegno e per la forte vicinanza e amicizia tra i due popoli – spiega Palazzo Chigi in una nota -. Il presidente Draghi ha ribadito al presidente Zelensky che l’Italia appoggia e appoggerà in pieno la linea dell’Unione Europea sulle sanzioni alla Russia, incluse quelle nell’ambito SWIFT. Il presidente ha detto che l’Italia fornirà all’Ucraina assistenza per difendersi. I due presidenti hanno concordato di restare in stretto contatto nell’immediato futuro”.
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Draghi a Zelensky “Daremo assistenza per la difesa”
Azzi “Stasera via le spadiste azzurre da Sochi”
ROMA (ITALPRESS) – “E’ evidente che la prova di Coppa del Mondo di spada femminile in corso a Sochi abbia perso tutto il suo significato tecnico e sportivo, sacrificato sull’altare della situazione internazionale”. Così il presidente della Federazione Italiana Scherma, Paolo Azzi, da Novi Sad, dove è al seguito della delegazione azzurra per i Campionati Europei under 20 e 17. “In questo momento la priorità della Federazione Italiana Scherma è garantire il rientro quanto prima della nostra delegazione, che abbiamo programmato con un volo in partenza questa sera – spiega ancora Azzi in una nota – Per questo non parteciperemo alla prova a squadre in programma domani. L’unico pensiero della FIS, che essendo partita per prendere parte alla competizione prima che la situazione precipitasse aveva regolarmente iscritto le proprie atlete alla gara individuale che si concluderà oggi, è diventato trovare quanto prima una soluzione per consentire il ritorno in Italia delle atlete e dello staff. Rientro programmato per stasera”.
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Da Heineken investimenti per 73 milioni in Sardegna
CAGLIARI (ITALPRESS) – Per il birrificio Ichnusa di Assemini, in provincia di Cagliari, sono in arrivo investimenti da 73 milioni di euro. Il piano è stato annunciato da Heineken Italia, che rinnova così il suo impegno per la Sardegna.
Il piano industriale risponde alla necessità di supportare la crescita della produzione di birra nell’Isola, generando impatti positivi sulla filiera produttiva in termini di occupazione e valore creato sul territorio.
Alcuni interventi programmati (tra cui una nuova centrale frigorifera, impianti di stoccaggio di CO2, torri di raffreddamento) contribuiranno a migliorare le performance ambientali, comportando una riduzione dei consumi di acqua, energia elettrica e una riduzione delle emissioni di CO2.
“L’investimento sul birrificio di Assemini è un tassello importante della nostra strategia di sviluppo – commenta
Wietse Mutters, amministratore delegato di Heineken Italia -. Gli interventi programmati avranno un impatto migliorativo non solo sulla capacità e sulla qualità produttiva del birrificio, ma anche sul territorio in termini di occupazione, ambiente e indotto. La pandemia ha azzerato l’intera crescita del comparto degli ultimi 4 anni, con questa operazione Heineken vuole confermare il suo impegno verso l’Italia e la Sardegna in particolare, ed essere motore della ripresa della birra e dell’economia agroalimentare”.
Di “progetto importante grazie al quale verrà potenziato uno stabilimento italiano e un marchio che ha un forte riconoscimento territoriale” parla il sottosegretario alle Politiche agricole alimentari e forestali, Gian Marco Centinaio.
“Una notizia positiva – continua il sottosegretario – per un comparto che ha risentito degli effetti della pandemia. Ci saranno delle ricadute concrete sul territorio sardo in termini di occupazione, ambiente e indotto, con un aumento sia della qualità sia della capacità produttiva e di confezionamento che, con l’impianto a regime, dovrebbe aumentare del 60%, con impatti positivi sulla filiera produttiva locale e nazionale”.
Le caratteristiche del piano di investimenti hanno consentito la creazione di un Accordo di Sviluppo in collaborazione con il MISE, Invitalia e Regione Sardegna, finalizzato al sostegno di programmi di investimento strategici ed innovativi di grandi dimensioni. Il progetto prevede un accordo Stato-Regione: parteciperanno con un contributo di circa 14 milioni di euro da parte del Ministero dello Sviluppo Economico e di 200 mila euro dalla Regione Sardegna.
Heineken è presente in Italia da 47 anni con stabilimenti a Comun Nuovo (BG), Massafra (TA), Assemini (CA), Pollein (AO), oltre alla sede di Milano e alla partnership attiva in Sicilia con il Birrificio Messina.
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Ucraina, Zelensky “Da Draghi sostegno all’uscita della Russia da Swift”
KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – “Questo è l’inizio di una nuova pagina nella storia dei nostri Stati, Ucraina e Italia. Mario Draghi in una conversazione telefonica ha sostenuto l’estromissione della Russia dal sistema SWIFT e la fornitura di assistenza di difesa. L’Ucraina deve entrare a far parte dell’UE”. Così su Twitter il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky.
In un altro tweet, Zelensky commenta una conversazione con la presidente della Commissione Europea: “L’Ucraina sta combattendo l’invasore con le armi in mano, difendendo la sua libertà e il futuro europeo. Ho discusso con Von der Leyen di un’assistenza efficace al nostro paese da parte dell’Unione Europea in questa lotta eroica. Credo che anche l’UE scelga l’Ucraina”.
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Federcalcio polacca “Non giocheremo play-off Mondiali in Russia”
ROMA (ITALPRESS) – Alla luce dell’evoluzione del conflitto in Ucraina, fermamente condannato, la federcalcio polacca ha annunciato di non voler giocare in Russia (24-29 marzo) gli spareggi per i Mondiali di Qatar2022. “L’escalation militare che stiamo osservando è associata a gravi conseguenze e a una significativa riduzione del livello di sicurezza per le nostre rappresentanze e delegazioni ufficiali”, si legge in una nota della PZPN. La Polonia, assieme a Svezia e Repubblica Ceca, le altre protagoniste del play-off previsto in Russia, stanno lavorando per ottenere una risposta immediata da Fifa e Uefa e per presentare soluzioni alternative. “Questa è l’unica decisione corretta. Basta chiacchiere, è ora di agire”, ha scritto su Twitter il presidente della federcalcio polacca, Cezary Kulesza.
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Mattarella “Affermare il rispetto e la collaborazione tra gli Stati”
ROMA (ITALPRESS) – “Se i bambini apprendono il criterio di collaborare, questo consentirà loro in futuro di essere protagonisti in senso positivo per il nostro paese. Rispettatevi sempre tra di voi. Rispetto per tutti e collaborazione. Non perdete questo modo di rispettarvi e non perdete la fiducia perchè se si afferma anche nella società, tra gli adulti, si afferma anche tra gli Stati un senso di rispetto e reciproca collaborazione”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della visita al quartiere romano del Corviale, dove è stato inaugurato il primo campo di calcio a 11 nell’ambito del progetto di Calciosociale nel centro sportivo polifunzionale Valentina Venanzi.
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Conte “Ora serve un Recovery di guerra”
ROMA (ITALPRESS) – «Condanno senza se e senza ma la gravissima aggressione contro l’Ucraina, un attacco ai nostri valori di pace e democrazia e una palese violazione del diritto internazionale. L’Italia è unita in questa condanna e continuerà ad agire affinchè, in sede europea e internazionale, la risposta sia forte e incisiva. La priorità è il ritiro delle forze militari russe scongiurando ulteriori sofferenze alla popolazione civile». Così l’ex premier e presidente del M5S, Giuseppe Conte, al Corriere della Sera.
«Negli anni dei miei governi ho sempre sottoscritto ai Consigli europei il rinnovo delle sanzioni per la violazione degli accordi di Minsk. Il presidente Draghi sta giustamente portando avanti il confronto in sede europea. Le sanzioni alla Russia devono trovarci compatti e risoluti, perchè è impensabile modulare una risposta unitaria guardando alle rispettive convenienze dei vari Stati membri. Saremo all’altezza di questa nuova sfida solo se resteremo uniti e solidali all’interno dell’Ue».
“Cosa farei al posto di Draghi? Siamo usciti dalla fase più buia della pandemia con una reazione forte dell’Europa intera, nel segno del debito comune. Il conflitto porterà a gravi contraccolpi sul piano energetico e forti ricadute economiche. Non sprechiamo tempo. Lavoriamo subito per un piano di Recovery di guerra. Non possiamo transitare da una pandemia a una guerra lasciando famiglie e imprese ad affrontare uno tsunami con l’ombrello. Il Pnrr? Non va riscritto, al più rimodulato. Ora però serve un Energy Recovery che offra uno scudo a difesa di cittadini e imprese che non possono rimanere stritolati nella tenaglia di bollette e caro-prezzi insostenibili. Nessun ritorno all’austerità».
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Fedriga “Anche il Sud chiede l’autonomia”
MILANO (ITALPRESS) – «La fase è cambiata. La guerra che arriva in Europa mentre tentiamo di uscire da un periodo difficile come quello che abbiamo attraversato, credo richieda la responsabilità di tutti. E le Regioni ci sono». Così Massimiliano Fedriga, governatore del Friuli-Venezia Giulia, a Expo Dubai, in una intervista al Corriere della Sera
«Stiamo tutti lavorando insieme alla ministra agli Affari regionali Mariastella Gelmini per portare a casa quello che sarà un risultato storico. Perchè la grande novità è che oggi ci sono parecchie Regioni del Mezzogiorno che chiedono l’autonomia. Che è quindi diventata una battaglia anzi, un’opportunità nazionale».
«La tragedia immane che è stata la pandemia ha però offerto l’opportunità di valorizzare il lavoro dei territori. La collaborazione vera tra parti diverse della Repubblica ci ha consentito di affrontare la pandemia in maniera efficace, e io credo che ci permetterà di far fronte anche il dopo. Dare modo ai territori di esprimere al meglio le loro possibilità e potenzialità sarebbe, e sarà, un aiuto al sistema Paese, non una gratificazione per i presidenti».
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