ROMA (ITALPRESS) – Dopo una positiva chiusura del 2021, all’inizio di quest’anno prosegue il trend di crescita di DR Automobiles Groupe con un +295% di vendite registrato a gennaio 2022 rispetto allo stesso mese del 2021. “Il successo – spiega all’Italpress Massimo Di Tore, direttore Comunicazione&Marketing del gruppo – è dovuto fondamentalmente alla nostra politica commerciale che continua ad essere apprezzata dal mercato, sia per quanto riguarda il marchio DR che per il marchio EVO. Continuiamo a proporre – prosegue – suv full optional di serie a un prezzo chiaro, preciso, che è sempre quello e soprattutto in pronta consegna: in questo momento di generale difficoltà del mercato automotive questo è un elemento molto importante. Dall’altra parte – aggiunge – c’è sicuramente anche il fatto che oggi il nostro network di vendita è diventato molto più capillare su tutto il territorio nazionale”.
Con 1.458 immatricolazioni complessive, tutte a clienti privati, DR Automobiles Groupe ha raggiunto il suo picco storico in termini di quota di mercato con l’1,35% e, considerando solo le vendite a privati del mercato italiano, ha fatto meglio di altri brand storicamente di grandi volumi. “E’ un risultato sicuramente importante”, sottolinea Di Tore. “Ci siamo arrivati – continua – attraverso un lungo percorso di crescita, mantenendo costantemente il trend. Oggi questa quota di mercato e questi volumi ci dicono che Dr ed Evo probabilmente non sono più brand di nicchia perchè ci posizioniamo tra altri brand che storicamente arrivano a volumi molto consistenti. L’auspicio – evidenzia – è mantenere questa quota di mercato e questi volumi per tutto il resto del 2022. Se così dovesse essere, definitivamente a fine anno potremo affermare a chiare lettere che i brand gestiti da DR Automobiles Groupe non saranno più di nicchia ma brand di volumi importanti”.
E adesso si pensa al futuro. “Oggettivamente ci sarebbero tutte le condizioni – spiega il direttore Comunicazione&Marketing del gruppo – per continuare a crescere nonostante il momento di difficoltà generale del mercato automotive. Arrivano – prosegue – segnali istituzionali su nuove misure a sostegno del mercato, soprattutto per incentivare l’acquisto di auto a basse emissioni, nel segno della transizione ecologica. Per quanto ci riguarda, avremo il lancio di due nuovi modelli in gamma Dr e due in gamma Evo. I volumi dovrebbero rimanere identici se non addirittura crescere. Oggi è difficile fare una previsione precisa ma se il trend rimane questo ci aspettiamo un ulteriore anno di crescita”.
Nel corso dell’anno, quindi, saranno lanciati nuovi modelli, come la DR 6.0. “Sarà il top di gamma del brand Dr – evidenzia Di Tore – perchè è un suv molto importante, da 4,50 metri, full optional di serie e avrà una dotazione considerevole anche per quanto riguarda la sicurezza attiva e passiva. Dal lato del brand Evo – aggiunge -, lanceremo un pick-up e poi arriverà il suv, che sarà il top di gamma, cioè Evo 7: un suv di 4,77 metri, full optional di serie con una dotazione ricchissima”.
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DR apre il nuovo anno con un mese di gennaio da record
Pnrr, 25 milioni di investimenti per miglioramento servizio rifiuti
VENEZIA (ITALPRESS) – La Giunta comunale, riunitasi oggi, ha approvato, su proposta degli assessori alle Società partecipate Michele Zuin e all’Ambiente Massimiliano De Martin, la delibera che riguarda la realizzazione di una serie di interventi legati al servizio rifiuti per un totale di quasi 25milioni di euro.
Nello specifico, quindi, con questa delibera si autorizza il voto favorevole nell’assemblea di Bacino Ambiente che consentirà la presentazione, da parte di quest’ultimo, delle rispettive domande per ottenere i fondi del PNRR destinati a progetti che migliorino la gestione del servizio rifiuti. Il Comune di Venezia, in accordo con Veritas S.p.A, ha quindi deciso di presentare 6 progetti, con i quali si procederà alla realizzazione di tre nuove isole ecologiche, di un nuovo centro di raccolta, della totale riqualificazione del cantiere di Sacca San Biagio alla Giudecca e della sostituzione di tutte le calotte di copertura dei cassonetti dei rifiuti urbani.
“Il Piano Nazionale di Rilancio e Resilienza PNRR – commentano congiuntamente Zuin e De Martin – ha proposto la possibilità di accedere a finanziamenti volti a sviluppare modelli di raccolta differenziata basati sulla digitalizzazione dei processi, l’efficientamento dei costi, e la razionalizzazione e semplificazione dei flussi di rifiuti urbani prodotti, che consentano di incrementare le quote di differenziata. Venezia, città che si sta impegnando per meritare il titolo di Capitale mondiale della Sostenibilità e che da quattro anni è ai vertici delle classifiche italiane per quantità di raccolta differenziata, coglie questa importante occasione per dare ulteriore dimostrazione di credere nell’economia circolare e nella salvaguardia dell’ambiente. Aver presentato progetti per un totale complessivo di 24.513.848 euro è la dimostrazione che il sindaco Luigi Brugnaro e tutta l’Amministrazione comunale hanno una chiara visione di quale Città immaginiamo per il futuro e soprattutto quale Venezia vogliamo lasciare ai nostri figli”.
I primi tre progetti approvati dalla Giunta riguardano quindi la realizzazione di altrettante nuove isole ecologiche interrate come quella già introdotta in piazzale Donatori di Sangue a Mestre che ha garantito l’eliminazione di una decina di isole ecologiche superficiali (con 35 contenitori circa).
La prima isola ecologica verrà realizzata nella piazza, attualmente adibita a parcheggio pubblico, in via Tasso a Mestre in corrispondenza dell’incrocio con Corso del Popolo proprio di fronte al Liceo Artistico “Michelangelo Guggenheim”. Un impianto che da studio preliminare di fattibilità avrà un valore pari a 1,5 milioni di euro e che andrà a servire 4.456 utenze domestiche e 553 utenze principalmente commerciali e direzionali e che eliminerà 36 isole ecologiche di superficie. Saranno presenti torrette di conferimento per le diverse tipologie di rifiuto, mediante calotta/sportello dotato di dispositivo di riconoscimento dell’utente e il relativo piano che costituisce il tetto dell’interrato.
La seconda isola ecologica verrà realizzata a Venezia in Piazzale Roma e sarà posizionata sulla porzione sud/ovest di piazzale Roma, proprio di fronte al Tribunale (palazzo “ex manifattura Tabacchi”), su di un’area attualmente interessata dalla presenza di un’isola ecologica superficiale.
Questo nuovo impianto, che sarà realizzato con un investimento pari a 2,5 milioni di euro, andrà a servire tutte le utenze domestiche e non domestiche, in particolare attività ricettive, commerciali e direzionali, che si affacciano su Piazzale Roma e zone limitrofe permettendo l’eliminazione di tutti i contenitori di raccolta rifiuti (ad esclusione dei cestini stradali) presenti nell’area. L’isola, come quella di Via Tasso a Mestre, sarà composta da 4 moduli: uno per la frazione secca, uno per carta cartone, una per il multimateriale (vetro, plastica, lattine) e una per la frazione organica. L’isola ecologica interrata avrà un impatto molto limitato sul contesto storico veneziano, certamente inferiore alle esistenti isole ecologiche stradali.
La terza infine sarà realizzata a Mestre in zona via dello Squero nei pressi del lato nord-est dell’edificio denominato “NAVE 1”. Un intervento di importo pari ad € 1.018.848 – come da progetto definitivo già approvato con delibera di Giunta comunale n. 240/2021 – prevede, oltre alla realizzazione dell’isola ecologica interrata, anche la sistemazione del parcheggio a raso presente e la realizzazione di un idoneo impianto di illuminazione.
Il quarto progetto di fattibilità approvato riguarda la creazione di nuovo centro di raccolta a Mestre, in via Porto di Cavergnago, finalizzato al miglioramento ed alla meccanizzazione della rete di raccolta differenziata dei rifiuti urbani. L’importo dell’intervento è quantificato pari a 970.000 euro e riguarda lavori presso il principale impianto di conferimento della terraferma veneziana. La popolazione afferente a questo ecocentro è quantificata in 177.621 abitanti dove le utenze domestiche servite sono 139.490 e quelle commerciali sono 38.033. Con questo intervento si riuscirà a garantire un moderno ed adeguato impianto per il conferimento dei rifiuti urbani a servizio della terraferma veneziana, in grado di garantire facilità e rapidità di accesso.
Nello specifico si procederà con lo spostamento dell’ecocentro in un’area immediatamente adiacente all’interno di una revisione generale di tipo urbanistico/edilizio delle aree ricomprese tra il centro Direzionale di Veritas ed il Polo Sportivo Comunale di via Porto di Cavergnago. Il progetto prevede l’attrezzamento di un’area di circa 3.500 metri quadrati e l’accesso della nuova viabilità di progetto avverrà lungo il lato nord e, di fronte all’ingresso, verrà realizzata un’area a parcheggio a servizio dell’utenza ed utilizzabile nelle ore di punta.
Il quinto progetto, il più consistente visto l’investimento di 12.385.000 euro, riguarda il cantiere di Sacca di San Biagio presso l’isola della Giudecca-Venezia dove si procederà alla riqualificazione dell’area con uno schema già oggetto di approvazione da parte del Consiglio comunale con la deliberazione n. 31/2019. Il progetto prevede la riqualificazione degli spazi per la manutenzione e il ricovero dei mezzi di raccolta dei rifiuti, con demolizione degli edifici esistenti, realizzati tra gli anni Trenta del Novecento e il 2000, e costruzione di nuove strutture. I nuovi edifici saranno realizzati nell’area di proprietà comunale, mentre nella zona demianiale saranno mantenuti gli immobili già presenti, cioè l’impianto di depurazione, di distribuzione carburanti e di lavaggio e la sede del circolo ricreativo dei lavoratori Veritas. Sull’area demaniale sarà inoltre realizzato un nuovo campo sportivo polivalente con annesso spogliatoio. Il progetto prevede anche la realizzazione di una zona destinata a verde pubblico, come mitigazione tra il centro abitato e il cantiere, e un impianto fotovoltaico di circa 150 metri quadrati per coprire una parte di fabbisogno energetico con fonti rinnovabili. La superificie di progetto è pari a 2858 mq, mentre il volume è di 13.560 mc.
Infine, con il sesto progetto, si è approvato lo studio di fattibilità tecnico-economica del valore di 6.140.000 euro, per la sostituzione di tutte le calotte dei cassonetti per la raccolta dei rifiuti collocati nella terraferma veneziana, al Lido di Venezia e a Pellestrina. Si tratta di un progetto che riguarderà 197.228 abitanti con 120.480 utenze domestiche servite. Nello specifico, attualmente, i cassonetti per la raccolta della frazione secca non riciclabile sono dotati di dispositivo meccanico per il conferimento limitato (calotta), con apertura tramite badge magnetico con riconoscimento dell’utente. Grazie a questo progetto si prevede quindi la sostituzione completa dei 2.450 dispositivi attualmente presenti con nuove apparecchiature di generazione “4.0” dotate di nuovi standard di interconnessione.
La notizia dell’approvazione da parte della Giunta di Venezia di questi importanti progetti che andranno a migliorare sensibilmente la raccolta e la gestione dei rifiuti urbani arriva proprio nel giorno in cui Veritas rende noti i dati sulla raccolta differenziata che nel Comune di Venezia ha toccato nel 2021 il 64,88% con punte del 75,93% a Mestre e nella Terraferma e 75,26% di Lido e Pellestrina. Numeri che hanno fatto conquistare a Venezia la medaglia d’argento tra le 14 Città metropolitane più attente alla raccolta differenziata superata, solo per lo 0,1%, da Cagliari.
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Sarri verso Milan-Lazio “Coppa Italia antisportiva”
ROMA (ITALPRESS) – La Lazio “ha fame e voglia”. Maurizio Sarri presenta a modo suo la sfida dei quarti di finale di Coppa Italia a San Siro contro il Milan. L’allenatore biancoceleste spara a zero sull’organizzazione del torneo: “Dispiace che la competizione sia una delle più antisportive del mondo, con un sorteggio che non si sa dove, da chi e quando viene effettuato, palesemente realizzata per far arrivare in diretta televisiva certe squadre”, dice il tecnico ai microfoni di Lazio Style Radio, emittente ufficiale del club. Si gioca a San Siro, alle 21:00, di mercoledì 9 febbraio, a quattro giorni dallo splendido successo del Franchi sulla Fiorentina in campionato ma Sarri chiarisce che “il risultato di sabato non deve condizionarci”. Tanti gli impegni della Lazio che dovrà giocare ogni tre giorni in un febbraio ricco di ostacoli, con l’Europa League che si avvicina. “Siamo in una situazione in cui non possiamo scegliere una competizione, dobbiamo spararci tutte le cartucce”, spiega Sarri lasciando intendere che a San Siro si vedrà la Lazio migliore, senza troppi ragionamenti sul turn over.
Per la formazione “c’è ancora tempo”, afferma il tecnico. Mancherà sicuramente Acerbi, ancora alle prese con l’infortunio muscolare e su un recupero delicato dopo la ricaduta di gennaio. Dubbi in attacco dove Pedro, Felipe Anderson e Zaccagni sono in corsa per due posti, ai lati di Immobile. A centrocampo spera Cataldi dopo l’esclusione in campionato. Ma, a prescindere dalle scelte, il morale è comunque quello giusto dopo una sfida che ha regalato certezze: “Sia noi che il Milan arriviamo a questa partita con i presupposti giusti, noi abbiamo vinto una gara importante e loro il derby”. Ora il campo per le conferme.
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Storico oro olimpico per l’Italia del Curling nel doppio misto
PECHINO (CINA) (ITALPRESS) – Arriva la seconda medaglia d’oro per l’Italia ai Giochi Invernali di Pechino, ancora dal ghiaccio. Lieto fine per la favola di Amos Mosaner (Aeronautica Militare) e Stefania Constantini (Fiamme Oro), che sulla pista del National Aquatics Center si aggiudicano la finale olimpica contro la Norvegia per 8-5. E’ la prima medaglia di sempre nella storia del curling azzurro, col duo italiano che conclude nel migliore dei modi un cammino perfetto: nove vittorie su nove nella prima fase (compresa quella per 11-8 proprio sulla Norvegia, bronzo olimpico in carica), poi il successo sulla Svezia e ora quello più importante, che vale il gradino più alto del podio. Per l’Italia quello di Pechino era anche il debutto olimpico assoluto nel doppio misto – specialità introdotta comunque solo quattro anni fa -, con Mosaner e Costantini che avevano strappato il pass per i Giochi grazie al quinto posto del maggio scorso, ai Mondiali di Aberdeen.
“E’ un sogno che diventa realtà. Abbiamo vinto 11 gare su 11, questa medaglia ce la siamo meritata” hanno detto in coro gli azzurri dopo la vittoria. “E’ una medaglia bella pesante, alla mia prima Olimpiade subito medaglia d’oro. Tanti anni fa sognavo questo momento, l’ho realizzato, è un momento indescrivibile. Sono molto fiera di me stessa, ma c’è da sottolineare che i tiri si fanno in due e c’è un lavoro di squadra dietro. Tanta roba” le parole di Stefania Constantini. “Siamo stata la squadra migliore, non abbiamo rubato niente a nessuno” ha aggiunto Amos Mosaner.
“E’ un oro che passa alla storia, come quello di Jacobs. Grazie Stefania, grazie Amos. Siete l’orgoglio d’Italia. Non avete vinto le Olimpiadi, le avete stravinte! Guidati da una grande Violetta Caldart, siete stati formidabili nella vostra semplicità: intesa, solidità e affiatamento dovrebbero essere prese ad esempio dall’intero Paese. I vostri sorrisi e la vostra serenità sono stati il più bel messaggio per chi vi ha seguito da casa. Oggi voi rappresentate l’immagine che tutti noi sogniamo dell’Italia. Complimenti alla Federazione e al Presidente Gios che vi ha sostenuto e che finora ci sta dando soddisfazioni incredibili. Siamo a sette medaglie in sei sport differenti. Poliedrici come sempre e come quasi nessun altro” il commento del presidente del Coni Giovanni Malagò.
“Questo è un oro importantissimo perchè non viene per caso, ma nasce da un progetto nato molti anni fa insieme al Coni, ai corpi militari che hanno dato la possibilità a questi ragazzi di diventare professionisti. Abbiamo impegnato le migliori risorse sportive italiane in termini di allenatori, preparatori atletici, medici e dietologi. E’ un oro che ci dà una soddisfazione incredibile, va dato merito a Stefania e Amos che sono partiti da outsider e hanno vinto 11 gare su 11 contro le migliori squadre del mondo, contro atleti che hanno vinto olimpiadi e mondiali. Hanno fatto un miracolo” le parole del presidente della Federghiaccio Andrea Gios.
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Pioli “La Coppa Italia è importante, vogliamo vincerla”
MILANO (ITALPRESS) – Alla vigilia del match valevole per i quarti di finale di Coppa Italia, contro la Lazio, il tecnico del Milan, Stefano Pioli, ai microfoni di SportMediaset, carica l’ambiente rossonero. “Del Derby resta la soddisfazione di aver vinto una partita importante: tre punti importanti per la nostra classifica ma siamo consapevoli che il cammino è ancora lunghissimo. Siamo allo stesso identico livello dell’anno scorso, ci sarà tanta strada da fare. Adesso quello che conta è solo la partita di domani, è un quarto di finale di una competizione nella quale tutte le grandi squadre vogliono arrivare sino in fondo e pure noi vogliamo vincerla”, ha detto Pioli.
“Il primo obiettivo è cercare di eliminare la Lazio domani, e sarà un ostacolo difficile, perchè loro stanno molto bene, hanno vinto una grande partita a Firenze. Hanno un reparto offensivo di altissimo livello e sono allenati molto bene”, ha aggiunto il tecnico dei rossoneri.
“Giroud protagonista del derby? I detrattori e le critiche ci sono sempre, è normale che sia così. Olivier si sta dimostrando un giocatore di livello, per quello è stato acquistato. E’ un giocatore di valore sul campo e una persona di grande spessore. Un giocatore forte, che sta dando un grande apporto alla squadra”, ha continuato Pioli.
“Tomori? Vediamo oggi come sta, ieri ha fatto un buon allenamento e sta sicuramente meglio. E’ chiaro che più allenamenti riesce a mettere e più crescerà la sua condizione. Credo che possa essere disponibile per domani, vedremo se dall’inizio o a partita in corso. Anche Rebic ieri si è allenato. Oggi vedremo se sarà disponibile. Ibrahimovic è un leone in gabbia. La sua ambizione è quella di aiutare la squadra in campo. Sta facendo di tutto per recuperare, ovviamente non sarà della partita domani, vedremo delle prossime”, ha concluso l’allenatore del team rossonero.
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Pensioni, Fon.Te. estende la platea a liberi professionisti e autonomi
ROMA (ITALPRESS) – Fon.Te., il Fondo pensione complementare per i dipendenti da aziende del terziario, estende la platea a tutti i liberi professionisti e lavoratori autonomi che si trovano a lavorare nei settori di interesse del Fondo. A partire da aprile 2022, grazie all’approvazione della Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione (Covip), i commercianti potranno integrare la propria pensione aderendo a Fon.Te, il terzo fondo negoziale italiano per numero di iscritti.
“Siamo orgogliosi di ampliare i nostri servizi e di raggiungere una platea sempre più ampia di persone – ha detto Maurizio Grifoni, presidente di Fon.Te. -. Questa iniziativa è un’ulteriore dimostrazione della solidità di Fon.Te. e del ruolo centrale svolto dalla previdenza complementare. Un nuovo traguardo che ci spinge a garantire livelli di prestazioni ottimali”.
Per Stefano Franzoni, vicepresidente di Fon.Te., “la nostra priorità rimane quella di sostenere i lavoratori offrendo la possibilità di costruire una pensione aggiuntiva che incrementi in maniera significativa il livello delle prestazioni previdenziali. L’allargamento a titolari e lavoratori autonomi dei settori di riferimento di Fon.Te. è finalizzato ad una maggiore consapevolezza generale circa la funzione della previdenza integrativa”.
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Centrodestra, Meloni “Fare chiarezza, basta accordi sulla sabbia”
ROMA (ITALPRESS) – “La destra va molto bene, Fratelli d’Italia va molto bene, il resto della coalizione ha enormi difficoltà. Sul piano parlamentare ha dimostrato la sua inconsistenza, ma quei sentimenti, quei principi sono ancora maggioranza nel Paese, è ora di fare chiarezza”. Lo ha detto la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, intervistata dal direttore de La Stampa, Massimo Giannini. “Le persone che sono rappresentate da noi chiedono rispetto, senza rincorrere una sinistra che è nostra avversaria. Io intendo dare rappresentanza a questo mondo, gli altri dovranno fare le loro scelte”, ha aggiunto.
Sulla partita del Quirinale, Meloni ha ricordato che “alcuni partiti di centrodestra hanno scelto l’alleanza di governo con il Pd e il M5S, non si possono rincorrere le sirene della sinistra. E’ legittimo scegliere il governo, ma questo pone un problema per il diritto e il rispetto verso i cittadini che si aspettano altro dalla coalizione di centrodestra. Berlusconi dice che dobbiamo vederci e parlare, parleremo, io però pongo un tema politico: non si possono più scrivere accordi sulla sabbia”.
“Berlusconi collante del centrodestra? Il suo ruolo da questo punto di vista è indiscutibile, è la ragione per cui anche noi lo abbiamo scelto come candidato a presidente della Repubblica”, ha aggiunto. “Avevamo tutte le carte in regola per candidarlo, per me poteva tranquillamente ricoprire quell’incarico”, ha chiosato.
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MOURINHO HA RAGIONE: IL CALCIO E’ DAVVERO CAMBIATO
Josè Mourinho, un pò pro domo sua, un pò perchè è vero, dopo il gol annullato a Zaniolo contro il Genoa per l’intervento del VAR, sabato ha detto: “Non è più calcio”. A prescindere dalle sue polemiche sui maltrattamenti (veri o presunti) subiti dalla Roma (“Siamo piccoli”) ci sono delle considerazioni da fare sul “calcio che è cambiato”. Se tornassero a giocare gli assi del passato (non diciamo Piola e Meazza, ma i più recenti Maradona e Falcao) si troverebbero forse spaesati nel doversi cimentare in un gioco diverso da quello dei loro tempi, in cui le regole mutano rapidamente e si introducono elementi nuovi a ogni piè sospinto. Una volta si diceva che la forza di questo gioco e la sua popolarità, fossero dovute alle regole immutabili, ora si sostiene che la vita è cambiata e bisogna rinnovarsi. E’ vero, ma il troppo è troppo. Potremmo fare l’elenco degli usi e costumi attuali (i comportamenti del portiere, i retropassaggi vietati, gli offside da segnalare ad azione finita, gli interventi del VAR ecc.), che sono diversi rispetto al passato.
C’è stato chi ha insinuato che si è cercato di avvantaggiare con nuove regole il gioco d’attacco per ottenere più gol e conquistare i favori del pubblico e mercati nuovi. Negli USA, per esempio, definiscono il calcio “boring” (noioso) perchè non accettano i pareggi (nei loro sport vince il più forte) e le partite con pochi gol. Per motivi anagrafici abbiamo visto un altro calcio, in cui gli arbitri scappavano dagli stadi vestiti da poliziotti o prelevati da elicotteri e le invasioni di campo non erano rare. Non rimpiangiamo certo quei tempi, ma forse quello era un calcio più umano, pieno di difetti, ma decifrabile. Ora gli arbitri fanno parte dell’ingranaggio e sono ben organizzati e pagati, come gli allenatori e i divi della pedata. Quanto dovrebbero guadagnare oggi un Concetto Lo Bello, un Campanati, un Agnolin ecc.? Sulle questioni arbitrali e del VAR si potrebbe discutere all’infinito. Noi ci limitiamo a ricordare agli addetti ai lavori che essi ricevono lauti compensi per dare giudizi equanimi, fornire prestazioni adeguate e assumere comportamenti seri e possibilmente onesti. Non parliamo degli arbitri, ovviamente fallibili, ma tutta la fauna pallonara. Siamo convinti che ormai, fra VAR e marchingegni vari, abbiamo tutti le idee confuse.
E forse è meglio guardare le partite al teleschermo non solo per questioni meteorologiche e pericoli di aggressioni allo stadio, ma perchè la verità è ormai solo quella che ci offre l’imparziale occhio elettronico. Ma se ce ne restiamo tutti a casa, il calcio fallisce. Tuttavia dalle tribune spesso si vede poco o nulla e gli stessi giornalisti, che dai loro scranni lontanissimi dal terreno di gioco, senza l’ausilio di un monitor capiscono poco di quel che succede in campo e devono tranciare giudizi immediati, fanno un lavoro difficile e devono talvolta chiedere spiegazioni a chi è davanti alla tv. Inutile nasconderlo. I tifosi vanno allo stadio (e magari litigano) per episodi non adamantini: gli impianti sono obsoleti, nessuno chiarisce nulla. Tempo fa anche Gasperini disse che gli arbitri dovrebbero “spiegare” le loro decisioni. Insomma, si va alla partita “to enjoy the atmosphere”(per godere dell’atmosfera), come dicono quelli che parlano l’inglese, ma è difficile spesso comprendere cosa è capitato. Quando si torna a casa, si scopre dalla tv quel che è veramente successo sui terreni di gioco. Eh, sì, il calcio è veramente cambiato, come dice Mourinho. E’ davvero un’altra cosa. In campo e fuori.
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