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Smart Working, Confintesa: “Non demonizzarlo, investire in formazione”

ROMA (ITALPRESS) – In una lettera inviata al Ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, la segretaria generale di Confintesa FP Claudia Ratti sottolinea che “lo smart working non è una modalità eccezionale legata alla pandemia ma una forma prevista dal nuovo Contratto Nazionale di Lavoro”.
“Signor Ministro – scrive Claudia Ratti – se vuole risolvere i problemi dell’esistenza degli ‘sfaccendatì nascosti dietro lo smart working la soluzione non è accusare in modo indiscriminato tutti i lavoratori che usano questo strumento, ma investire in formazione e tecnologia”.
“Nel 2022 – continua la sindacalista – la tecnologia potrebbe risolvere tutti i suoi timori e, se utilizzata correttamente, potrebbe portare a una equivalenza dello smartworking con il lavoro in presenza, sia come produttività che come controllo. Invece, dopo due anni di pandemia, non si è investito un euro per introdurre procedure sicure ed efficienti per il lavoro da remoto e per la formazione dei dirigenti, spesso più lontani dalle tecnologie degli stessi loro collaboratori. Lo smart working è una modalità di lavoro che deve consentire alle Amministrazioni di essere maggiormente efficienti ed efficaci attraverso infrastrutture adeguate e dipendenti motivati e soddisfatti, capaci di contemperare le esigenze del lavoro e quelle familiari, ottimizzando i tempi di spostamento”.
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Sicurezza a Milano, Lamorgese “255 uomini in più nei prossimi mesi”

MILANO (ITALPRESS) – A Milano “come forze di polizia l’organico andrà a aumentare nell’arco di alcuni mesi, fino a 255 uomini in più, nell’immeditezza che ne arriveranno metà”. Lo annuncia il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, oggi in prefettura a Milano, dove ha partecipato al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Presenti anche il prefetto cittadino, Renato Saccone, il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, e il capo della polizia di Stato, Lamberto Giannini. L’arrivo del ministro dell’Interno a Milano era stato richiesto a più voci dopo le aggressioni avvenute a Capodanno in piazza Duomo da parte di giovani nordafricani ai danni di ragazze, molestate sessualmente, e una lunga successione di fatti di violenza urbana. Quello di oggi, ha riferito Lamorgese, “è stato un incontro concreto, sono state esaminate tutte le problematiche vissute sul territorio. Ci siamo detti quello che funzionava e quello che non è andato in maniera perfetta. Abbiamo parlato degli organici delle forze di polizia sul territorio, ma la sicurezza si gioca su diversi livelli: prevenzione, repressione, ma non solo”.
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Short track, oro per Arianna Fontana nei 500 metri

PECHINO (CINA) (ITALPRESS) – Arianna Fontana è medaglia d’oro nei 500 metri donne di short track alle Olimpiadi di Pechino. Si tratta della decima medaglia a cinque cerchi per la valtellinese, che eguaglia Stefania Belmondo. La 31enne azzurra, che precede l’olandese Suzanne Schulting e la canadese Kim Boutin, conferma dunque il titolo olimpico conquistato quattro anni fa in Corea e aggiorna il suo straordinario palmares ai Giochi: la prima gioia a Torino 2006 (bronzo nella staffetta femminile), altro bronzo nei 500 a Vancouver 2010, quindi i tre podi di Sochi 2014 (argento nei 500, bronzo nei 1500 e nella staffetta femminile), l’apoteosi di Pyeongchang 2018 (oro nei 500 e argento ancora nella relay donne) e adesso un altro oro nei 500 che si aggiunge all’argento nella staffetta mista a Pechino 2022.

“Non ho le parole, sto ancora realizzando – il commento a caldo della due volte campionessa olimpica – Quando ho tagliato il traguardo davanti, ho avuto un momento di sfogo, di liberazione di quello che io, il mio allenatore e la mia famiglia abbiamo dovuto sostenere in questi anni. La medaglia è per loro. Di solito non urlo, sono pacata, però questa volta ho esultato così. Dietro questa medaglia c’è tanto lavoro, sudore, lacrime, adesso sono più tranquilla”.

“Arianna sei nella storia! Mi hai commosso. Che sofferenza! Ho vissuto questa finale totalmente in apnea, nella mia stanza, non potendo ancora essere lì, al tuo fianco, a palpitare e gioire con te. Con questa decima medaglia hai raggiunto Stefania Belmondo al top delle atlete azzurre più medagliate nella storia dello sport italiano. E sai bene che non è ancora finita. Ti ringrazio per quello che hai fatto e per quello che farai. Il Coni sarà sempre al tuo fianco. Complimenti ad Anthony e alla Federazione per quanto hanno fatto in questi quattro anni di duro lavoro. Arianna, sei la più grande di tutti i tempi e possiamo dire che oggi ti meriti 10 e lode!” il commento del presidente del Coni Giovanni Malagò.
“E’ una vittoria straordinaria, Arianna è riuscita a fare una gara esemplare dalle qualificazioni alla fine, mantenendo una grandissima lucidità e dimostrando un vigore atletico unico. E’ un’atleta impareggiabile, credo non esistano uguali nel pattinaggio ma direi in nessuna disciplina” il commento all’Italpress del presidente della Fisg Andrea Gios. “Credo che sia un’immensa soddisfazione per la nostra Federazione. Abbiamo ancora buone aspettative su quest’atleta unica e indiscutibile”.
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M5S, Conte “No a guerre di logoramento interno”

ROMA (ITALPRESS) – «Mi dicono che nella storia del Movimento non ci siano mai stati tanti incontri e cabine di regia come in questi mesi. Questo sforzo serve a mettere a punto in maniera collegiale una linea politica che spetta a me riassumere e portare avanti. Seguire un diverso indirizzo, andare in direzioni opposte, non significa tanto indebolire una leadership quanto creare confusione e danneggiare il Movimento. Quando una linea passa in assemblea congiunta e viene costantemente aggiornata in cabina di regia va rispettata. Non possono esserci agende personali, doppie o triple». Così il presidente del M5S, Giuseppe Conte, in un’intervista a La Stampa.
Sulle dinamiche interne al M5S, Conte sottolinea: «Ci saranno dei momenti di confronto dove potremo analizzare quanto successo anche al fine di evitare che questi errori si ripetano. Nè possiamo tollerare per il futuro guerre di logoramento interno: la nostra comunità è sana e si opporrà in modo compatto a queste degenerazioni della “mala politica” da chiunque provengano».
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MILAN E NAPOLI INCALZANO L’INTER, VLAHOVIC-ZAKARIA: E’ SUBITO JUVE

Milan e Napoli incalzano l’Inter che ha un punto in più, ma anche una partita in meno. E Napoli-Inter, sabato prossimo, potrebbe dire qualcosa di importante per la classifica. Intanto Vlahovic e Zakaria hanno segnato subito e la Juve è quarta: dove arriverà? Il derby milanese ha riaperto il campionato, ma c’è da chiedersi se la seconda sconfitta dell’Inter provocherà dei contraccolpi. Si è discusso sulle scelte di Inzaghi, sulle sostituzioni. E pure dell’apporto di Giroud, doppietta in assenza di Ibrahimovic. Sostanzialmente Pioli ha azzeccato i cambi, al contrario del tecnico nerazzurro. A San Siro è stato confermato che nel derby non ci sono regole: l’apparente superiorità dell’Inter è stata annullata da due episodi. E adesso tutto ricomincerà. Il Napoli ha attaccato a tutto spiano a Venezia, segnando con Osimhen (di testa) che ha colpito pure un palo. Avversari ostici i lagunari, comunque, a tratti pericolosi. Brutto scontro involontario fra Ebuhei e l’arbitro Mariani, entrambi feriti. Il giocatore ha proseguito inturbantato. L’arbitro ha piazzato l’auricolare sull’orecchio sinistro, essendo stato colpito a quello destro. Veneti sempre più giù in classifica.
L’espulsione di Ebuhei nel finale e il gol di Petagna, sostituto di Osimhen, hanno chiuso il match. In dodici minuti, Dusan Vlahovic ha “conquistato” i tifosi della Juventus. Più tardi ha segnato anche Zakaria. Un buon 2-0 contro un agguerrito Verona. Sorpresona a Bergamo. Un Pereiro scatenato, in assenza di Joao Pedro, con una doppietta ha dato il successo al Cagliari. Gasp nella ripresa ha lanciato Boga e anche Zapata che sembrava recuperato dopo lunga assenza, ma che si è fermato di nuovo. All’Atalanta (quarto ko interno) non è bastato il provvisorio pareggio di Palomino. I nerazzurri (una partita in meno) hanno ceduto alla Juve il quarto posto, per i sardi passo importante verso la salvezza. E domenica ci sarà Atalanta-Juventus. Il Genoa con Blessin e i nuovi acquisti è parso migliorato (due 0-0 consecutivi), resistendo in dieci (espulso Ostigard) a una Roma che aveva segnato con Zaniolo il gol della vittoria sul filo di lana. Ma, con l’ausilio del VAR, Abisso ha annullato e il gioiello giallorosso si è fatto espellere per proteste.
Un pareggio pesante per i rossoblu, una delusione per la Roma. Mourinho (100 in A): “Se quello è fallo, il calcio è cambiato. Agli occhi del potere siamo piccoli”.
Perso Vlahovic, la Fiorentina è stata inesorabilmente infilata da una Lazio che ha dimenticato gli alti e bassi che avevano caratterizzato le ultime partite. Immobile capocannoniere con 18 gol, Milinkovic-Savic è tornato a incidere. Italiano ha detto che la sconfitta non è dipesa dalla partenza di Vlahovic. Peggio. Partita combattuta, quella fra Bologna e Empoli. Traversa di Arnautovic e palo di Di Francesco. Ha esordito nell’Empoli il neozelandese Cacace, di chiare origini nostrane, ma nato a Wellington. Ma niente gol. Due reti di Caputo e dell’esordiente Sensi in sette minuti hanno sospinto la Sampdoria contro il Sassuolo. La squadra di Dionisi alla fine ne ha presi quattro. Giampaolo ha vinto così la prima partita alla guida dei blucerchiati. Sembrava delinearsi lo 0-0 alla Dacia Arena. Invece l’Udinese ha vinto in extremis la combattuta partita col Torino. Espulso l’ex bianconero Mandragora, è arrivato il gol decisivo di Molina su punizione. E nel recupero il raddoppio di Pussetto su rigore. I friulani non vincevano in casa da novembre.
Nel Monday Night l’incontro salvezza Salernitana-Spezia. I campani si sono rinforzati (con Fazio, Dragusin, Mazzocchi in difesa, Radovanovic, Bohinen a centrocampo, Verdi e Mousset in attacco). Lo Spezia viene da tre vittorie consecutive e “vede” la salvezza. All’andata 2-1 per i liguri con i gol di Suìimy, Strelec e Kovalenko. Dirigerà Valeri. Giornata un pò agitata ed emozionante.
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IL FASCINO SLAVO DI VLAHOVIC E LA NOTTE DA…BRIVIDI DI GIROUD

Far tardi per assistere al trionfo sanremese di Mahmood e Blanco sarà da molti juventini paragonato alla lunga attesa per celebrare la gloria di Vlahovic e Zakaria, infine salutata soprattutto per merito di chi già c’era, in quella squadra: Paulo Dybala. Ma si sa, visto che vincere è l’unica cosa che conta (mi associo) nella festa dell’Allianz Arena può capitare anche dì credere che la Juve abbia giocato bene. Ma non ditelo a me. Se succederà, le imprese di Vlahovic le ammireremo in Champions perchè è per quella che Elkann ha autorizzato la spesa, e non per ottenere quel quarto posto che la concede, ma per vincerla subito. Per ora, la situazione tecnica e tattica nuova non è leggibile, siamo nella fase speculativa dove si vince perchè si può aver tutto. A Roma dicono “Articolo Quinto chi ha i soldi ha vinto”. Allegri realizza il paradosso: vince giocando male come sempre, ma gli estetisti resteranno travolti dal fascino slavo di Dusan Vlahovic e diranno che finalmente la Juve gioca bene. Si realizza ancora una volta la legge di Mourinho, ritenuto bravissimo perchè si fa comprare i migliori (anche Quaresma, talvolta), mentre i nostri grandi allenatori non hanno mai amato condividere i propri successi con un campione.
I nomi? Vi dico solo che i Baggio non sono mai stati troppo amati. Così come Allegri non ha mai amato Dybala. Ma la squadra l’ha fatta il padrone…
Per tornare a Sanremo, un solo campione mi ha fatto vivere una notte da…Brividi: l’altra sera nel derby Olivier Giroud, giocate e gol di una volta. La sua partita, i suoi gol mi hanno riportato al calcio d’antan, nelle arene dove contemporaneamente si dava spettacolo e si faceva scuola. Fortuna ha voluto che un arbitraggio decoroso abbia impedito alla Var di cancellare il bellissimo primo gol di Olivier realizzato dopo uno scontro forse falloso. Mentre a Roma un arbitro chiamato Abisso consentiva al Var di annullare un gol bellissimo (e vincente) di Zaniolo. Ci avevano garantito più giustizia. Guardate come siamo ridotti…
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Toscano Academy debutta in gara con il Campionato 2022

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ROMA (ITALPRESS) – È da settembre dello scorso anno che in parallelo al Toscano Racing Team è stata avviata la scuola di rental karting promossa in collaborazione con il circuito Internazionale 7Laghi Kart. Denominata Toscano Academy, propone un progetto totalmente innovativo nella città di Pavia, l’obiettivo è quello di guidare le nuove leve tracciando un percorso di formazione e avviamento agonistico dal rental karting. Il motorsport è una realtà poco esplorata ma anche molto richiesta, e oggi a Pavia esiste finalmente un nuovo punto di riferimento da cui possono iniziare i neofiti. A guidare il progetto in pista è stato scelto Michele Milanesi che mette a disposizione la propria esperienza professionale in dieci anni di attività agonistica, tra cui i campionati Nazionali di motociclismo e più recentemente anche lo stesso rental karting, in cui lo scorso anno ha corso ottenendo il 3° posto assoluto nel campionato 125 2t. I riflettori si accendono sul primo pilota dell’Academy che debutterà in gara nel campionato 2022. Il suo nome è Nicolò Protti, 19 anni di Garlasco, e dopo ben cinque mesi di preparazione costante questa domenica 13 febbraio sarà al via del suo primo GP stagionale nella cat. 4t. “Sono soddisfatto di Nico, in questi mesi ha lavorato sodo cercando di tenere un confronto continuo con i miei riferimenti e non nascondo che ci siano state naturalmente delle difficoltà in tempi così brevi – le parole del suo coach – Ma non ha mai mollato ed è riuscito a migliorare i suoi tempi di 3 secondi rispetto al suo punto di partenza. Non sarà certo semplice fare questo salto per lui ma continueremo a lavorare sodo e sono certo che i risultati arriveranno, ha dimostrato di avere grinta”.
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Brignone argento nel gigante donne, 4a medaglia Italia

PECHINO (CINA) (ITALPRESS) – Federica Brignone vince la medaglia d’argento nel gigante femminile olimpico sulla pista “Ice River” di Yanqing. L’oro è andato alla svedese Sara Hector (1’55″69), che ha preceduto di 28 secondi l’azzurra alla seconda medaglia olimpica dopo il bronzo di Pyeongchang, bronzo alla svizzera Lara Gut-Behrami (1’56″41). Brignone aveva chiuso terza dopo la prima manche. E’ la quarta medaglia per l’Italia alle Olimpiadi di Pechino.
“E’ stata un’emozione unica, mi sono tolta un peso, iniziare così è tanta roba. Sognavo di venire qui e conquistare una medaglia e ce l’ho, tutto quello che arriva in più andrà bene. Il mio obiettivo di stagione l’ho già portato a casa” ha detto Brignone.
“Una Federica strabiliante, eccezionale, una medaglia di grande valore, al di là del colore. Sapevamo che questa era una delle sue carte da giocarsi in questi Giochi e lei si è confermata al top. Sapevamo che lei voleva fortemente una medaglia a queste Olimpiadi e per ora ha centrato la prima. Si è ripetuta a distanza di quattro anni, ribadendo, come sempre, di essere una garanzia. Del resto è l’atleta italiana che ha vinto più prove di Coppa del Mondo, quindi per noi era una certezza. Le sono grato a livello personale e lo sport italiano le è riconoscente. Avanti così Federica!!!” il commento del presidente del Coni Giovanni Malagò.
Ventesimo tempo per la debuttante Elena Curtoni: la sciatrice valtellinese ha chiuso a 4″22 dalla leader svedese. Out invece Marta Bassino, scivolata alla terza porta, nel corso della prima manche.
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