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Violenze di Capodanno a Milano, arrestati 2 minorenni

MILANO (ITALPRESS) – La Polizia di Stato di Milano sta eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di due minorenni gravemente indiziati della commissione di alcune delle violenze sessuali e rapine avvenute la notte di Capodanno in piazza Duomo e dintorni. Il provvedimento è stato emesso dal gip presso il Tribunale per i Minorenni di Milano su attività coordinata dal procuratore Ciro Cascone. Arrestati due giovani egiziani di età compresa tra i 16 e i 17 anni, di cui uno regolarmente soggiornante e uno minore straniero non accompagnato.
I poliziotti sono giunti alla loro identificazione dopo la puntuale analisi delle immagini dei sistemi di sorveglianza, l’escussione di numerosi testimoni e parti offese, l’analisi dei vari social network e l’utilizzo del software per il riconoscimento facciale da parte della Polizia Scientifica.
I due giovani sono ritenuti responsabili delle violenze a sfondo sessuale commesse ai danni di due turiste tedesche, immortalate in un video che ha rapidamente fatto il giro del web.
Le indagini, inoltre, hanno permesso di attribuire al sedicenne la responsabilità per una rapina effettuata alle ore 2.15 in via Torino: il giovane, componente di un nutrito gruppo che si muoveva subdolamente con abilità criminale, avrebbe accerchiato una coppia di ragazzi che stava passeggiando con alcuni amici, aggredendoli con violenza e rapinandoli dei cellulari. Il ragazzo aggredito aveva fatto poi ricorso alle cure mediche ricevendo una prognosi di 5 giorni mentre un’altra giovane vittima, durante il tentativo di chiamare i soccorsi, era stata minacciata con un coltello da uno degli aggressori.
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Bosch ottiene la certificazione di Winning Women Institute

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Bosch ha ottenuto la certificazione della parità di genere di Winning Women Institute, associazione impegnata sul tema della gender equality all’interno del mondo del lavoro. La certificazione sottolinea la volontà dell’azienda nel diffondere una cultura sempre più inclusiva nella quale sia valorizzato il merito, il work-life balance, le politiche a sostegno della genitorialità, l’inserimento femminile nel lavoro, l’accesso a ruoli apicali e il rispetto dell’equità remunerativa. L’azienda promuove la valorizzazione di ogni tipo di diversità in ogni sua sfaccettatura e declinazione, compresa quella di genere. All’interno dell’ambiente lavorativo ciascun collaboratore deve poter esprimere sé stesso, sentirsi valorizzato e ispirato per dare il proprio miglior contributo.
“La tematica dell’inclusione femminile è quanto mai sentita in azienda dove la maggior parte dei collaboratori proviene da studi tecnici e in entrata le numeriche femminili sono ridotte rispetto a quelle maschili. Su questo particolare fronte si sono concentrati i nostri sforzi recenti nell’ambito delle politiche di inclusione”, ha affermato Roberto Zecchino, deputy general manager & vice president Human Resources and Organization Bosch South Europe. “Abbiamo scelto di far coincidere il percorso di valorizzazione, promozione del talento e supporto alle risorse femminili, già in atto in azienda, con il percorso di certificazione di Gender Equalilty di Winning Women Institute affinché il progetto guadagnasse ampiezza, sistematizzazione e misurabilità. Gli indicatori richiesti hanno rappresentato una bussola chiara per misurare la bontà delle nostre iniziative e, ora che abbiamo la consapevolezza di avere intrapreso un cammino virtuoso, ci guideranno anche in futuro”, ha concluso Zecchino.
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Renzi “L’area riformista in Italia c’è ed è tornata centrale”

ROMA (ITALPRESS) – “La rielezione del Presidente Mattarella è stata accolta con un sospiro di sollievo dai tanti che in Italia e all’estero erano preoccupati dalla potenziale instabilità del Paese. Il nuovo clima che si è creato mostra – una volta di più – come l’area riformista sia stata decisiva in questa legislatura per sgonfiare i populisti. E come sarà decisiva – con qualunque legge elettorale – nella prossima legislatura”. Lo scrive il leader di Italia Viva Matteo Renzi nella sua e-News.
“Per questo Italia Viva è tornata centrale. E in questi giorni in tanti guardano a noi con rinnovato interesse. Voglio essere esplicito: il nostro futuro non si costruisce in provetta o con operazioni dall’alto”.
“Italia Viva c’è stata: non c’è uno che possa smentire la semplice verità per la quale senza la nostra iniziativa politica non avremmo mai avuto Mario Draghi a Palazzo Chigi e Sergio Mattarella al Quirinale – spiega ancora Renzi -. Ma soprattutto Italia Viva c’è e ci sarà. Come? Ne discuteremo il 26 febbraio nella nostra Assemblea Nazionale. In tanti oggi ci cercano, per fare strada insieme, dai gruppi parlamentari nazionali ai progetti condivisi all’estero. Io dico che questo rinnovato interesse è un fatto positivo. Ma che tutto ciò che andremo a fare lo faremo dal basso”.
(ITALPRESS).

La Juve piega 2-0 il Verona, in gol Vlahovic e Zakaria

UDINE (ITALPRESS) – La Juventus ha sconfitto il Verona per 2-0 nella partita della 24esima giornata di Serie A giocata stasera all’Allianz Stadium di Torino. Per i bianconeri è stato il primo successo dopo che negli ultimi quattro precedenti gli scaligeri erano rimasti imbattuti (due vittorie e due pareggi). La squadra di casa ha anche confermato la sua imbattibilità allo Stadium contro il Verona, con 26 successi e 5 pareggi. Stasera c’era grande attesa in casa Juve per la gara di debutto di Dusan Vlahovic e di Denis Zakaria e i due neo acquisti della Vecchia Signora non hanno deluso, giocando un’ottima prova e andando entrambi in gol. Dodici minuti e ventisette secondi dal suo esordio e il numero sette ha messo a segno il suo primo gol con la maglia della Juventus. Serata migliore non ci poteva essere per l’attaccante serbo che ha sfruttato al meglio un assist in profondità di Dybala e con un pallonetto mancino ha scavalcato Montipò portando in vantaggio i suoi.
Nella ripresa, al 16′, è stato invece il centrocampista svizzero a bagnare il suo esordio in Serie A con un gol: servito in profondità con uno splendido tocco di Morata, l’ex Borussia Monchengladbach ha piazzato il piattone destro all’angolino. Nel complesso la gara è stato a giocata a ritmi alti da entrambe le formazioni. La Juventus ha cercato il gol in un altro paio di occasioni nel primo tempo sempre con Vlahovic, mentre per il Verona è stato Lazovic a cercare l’affondo decisivo con due di conclusioni da fuori che non hanno centrato lo specchio della porta. Gialloblù che, come hanno fatto vedere da quando Tudor è arrivato in panchina, non si sono comunque mai risparmiati. Ripresa con Verona più dinamico in avvio e Juve che, come detto, alla prima grande occasione ha colpito e ha poi continuato sull’onda dell’entusiasmo a cercare la terza marcatura della serata, trovando però Montipò a sbarrarle la strada in almeno tre occasioni.
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Papa “Guerra controsenso della creazione, in Libia lager per i migranti”

ROMA (ITALPRESS) – “La guerra è un controsenso della creazione. Nella Bibbia Dio crea uomo e donna. Ma poi arriva una guerra tra fratelli, uno cattivo contro un innocente, per invidia, e poi una guerra culturale. Subito vengono le guerre. E’ un antisenso della creazione, la guerra è sempre distruzione. Fare una famiglia, portare avanti la società è costruire, la guerra è distruggere”. Così Papa Francesco in collegamento da Casa Santa Marta a “Che Tempo che Fa” su Rai3.
“C’è un problema di categorizzazione, di primo e secondo posto e le guerre, mi dispiace dirlo, in questo momento sono al primo posto. Bambini, migranti, poveri, coloro che non hanno da mangiare non contano, sono nelle categorie basse, non sono al primo posto. Nell’immaginario universale quello che conta è la guerra – ha sottolineato il Pontefice -. Con un anno senza fare armi si può dare da mangiare e fare educazione per tutto il mondo in modo gratuito, ma questo è in secondo piano. Si pensa alle guerre, è duro ma è la verità. La prima categoria è la guerra, gli altri al secondo posto. Guerra ideologica, commerciale, di potere, per andare avanti e tante fabbriche di armi”.
“Con i migranti quello che si fa è criminale. Per arrivare la mare soffrono tanto, ci sono filmati sui lager, uso la parola sul serio: lager in Libia – ha spiegato Francesco -. Cosa soffrono? Vogliono fuggire. I filmati sono nella sezione del dicastero umano. Soffrono, poi rischiano per attraversare il Mediterraneo, alcune volte sono respinti da chi ha responsabilità locale e dicono: no, qui non vengono e muoiono sul mare”.
“Vediamo poveri, migranti che muoiono, bambini che hanno fame, vediamo le ingiustizie ma c’è la tentazione molto brutta a guardare da un’altra parte. Guardiamo, ci lamentiamo un pò e poi è come se nulla fosse accaduto – ha detto ancora il Papa -. E’ necessario sentire e toccare, non basta vedere. Entra la psicologia dell’indifferenza. Ci manca toccare le miserie. Penso ai medici, agli infermieri che hanno dato la vita in pandemia, hanno toccato il male e scelto di rimanere con gli ammalati. Il tatto è il senso più completo, pieno, quello che ci mette la realtà nel cuore. Toccare è farsi carico dell’altro, se guardiamo senza toccare con le mani il dolore della gente, mai potremmo trovare una soluzione, una via”.
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Speranza “Si apre una fase nuova, ma serve ancora cautela”

ROMA (ITALPRESS) – “In una settimana i casi sono scesi del 30% rispetto alla settimana precedente, e calano anche le ospedalizzazioni. Serve ancora grande attenzione e cautela, ma si sta aprendo una fase nuova”. Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza, ai microfoni di “e-Venti”, su Sky Tg24.
“Per la prima volta dopo nove settimane la curva del contagio si abbassa, senza aver applicato restrizioni supplementari – ha sottolineato il ministro -: stiamo riuscendo a piegare la curva senza restrizioni invasive per la vita delle persone. Bisogna tenere i piedi per terra, occorre valutare passo dopo passo, con gradualità, il green pass è stato decisivo in questa direzione”.
Sulla quarta dose del vaccino “c’è un confronto a livello europeo, la valuteremo nel prosieguo delle prossime settimane: la priorità adesso è la dose booster, e convincere quel pezzetto di italiani che ancora non hanno fatto la prima dose – ha detto ancora Speranza -. Gli ospedali sono pieni di persone che non hanno fatto la vaccinazione”.
“Gli studenti vaccinati, nella fascia 12-18 anni, non andranno più in Dad – ha ricordato Speranza -. Per il Governo la scuola in presenza è un valore da tutelare. E’ bello e positivo che questo segnale di una fase nuova della pandemia parta dalla scuola”.
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L’Udinese “mata” 2-0 il Toro, in gol Molina e Pussetto

UDINE (ITALPRESS) – Un pazzo finale regala all’Udinese la prima vittoria del 2022. Al Friuli il Toro è “matato” dopo il 90′ con Molina su punizione e Pussetto su rigore, al termine di una gara vivace ma che sembrava destinata allo 0-0. Tra le fila bianconere esordio per Marì, scelto al posto di Nuytinck al centro della difesa. Panchina per i nazionali argentini Molina e Perez, sostituiti da Soppy e Zeegelaar, e per Walace (in regia c’è Jajalo). Cambi in difesa anche per i granata guidati da Paro (Juric squalificato), che non potendo contare su Bremer si affida a Buongiorno.
In avvio è il Toro a provare e prendere le redini del gioco: al 2′ subito un’occasione con Vojvoda (Becao respinge), buon pressing e possesso palla nei 10 minuti successivi. A questo punto escono progressivamente allo scoperto i padroni di casa, che trovano spazio per rendersi pericolosi verticalmente: al 17′ Beto, servito da Makengo, si allunga sulla sinistra ma angola troppo la conclusione, poco dopo altra azione dalla corsia mancina con ottima palla di Udogie nel mezzo, allontanata da Buongiorno.
La gara prosegue ad alta intensità ed è quasi un paradosso che il primo tempo si chiuda con la casella dei tiri in porta immacolata da entrambe le parti (Silvestri para su Brekalo al 37′ ma il croato è in offside). Anche il forcing bianconero a ridosso dell’intervallo, coordinato da Beto e Success, non sfonda infatti la diga granata.
La coppia d’attacco dei padroni di casa continua a dialogare anche nella ripresa: Success innesca, Beto scatta ma litiga più volte col fuorigioco. Il Torino ha un sussulto al 65′ sfiorando il vantaggio con Singo (reattiva risposta di Silvestri), poi al 74′ Praet cerca in area la zampata di Vojvoda, su cui Soppy fa buona guardia. La stanchezza prende il sopravvento e con essa anche il nervosismo. Nel recupero, dal rosso a Mandragora per somma di ammonizioni, scaturisce la punizione con cui Molina sblocca il match. Il Toro perde la testa e, nell’ultima azione prima del triplice fischio, Milinkovic atterra in area Pussetto, che poi trasforma (2-0) dagli 11 metri. Per l’Udinese tre punti preziosi.
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Italrugby ko al debutto nel 6 Nazioni, la Francia vince 37-10

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – L’Italrugby lotta e mette sotto la Francia per oltre mezz’ora, poi è costretta ad arrendersi alla maggiore qualità dei transalpini, allo Stade de France, a Parigi, che resta tabù per gli azzurri, sconfitti per 37-10 nella prima giornata del Sei Nazioni 2022. Jaminet sblocca il punteggio al 4′ da posizione centrale dopo un fuorigioco italiano ma sono gli azzurri a segnare la prima meta del pomeriggio. L’esordiente Menoncello, sul filo del fallo laterale, schiaccia oltre la linea: check con il TMO, marcatura convalidata (è il più giovane della storia del Sei Nazioni con 19 anni e 170 giorni) e difficile trasformazione di Garbisi da posizione defilata per il 3-7. Contro la Francia, però, non ci si può permettere sbavature: Varney “lancia” a meta Jelonch ma questa volta Jaminet colpisce il palo dalla piazzola. Garbisi, invece, non sbaglia e con un calcio di punizione riporta avanti l’Italia sull’8-10.
Un vantaggio che dura sino al 34′ quando Jaminet si fa perdonare dopo un’irregolarità in mischia della squadra di Crowley e la Francia, prima dell’intervallo, trova un’altra meta con Villiere. La trasformazione di Jaminet manda le squadre negli spogliatoi sul punteggio di 18-10. I Bleus partono forte nella ripresa, un altro lungo consulto nega una meta a Danty e compagni ma al 49′ Villiere si concede il bis per la seconda personale, questa volta non trasformata da Jaminet. L’Italia arretra, la Francia trova la quarta meta con Penaud e il conseguente +20 (30-10) con Jaminet. Esordio anche per Marin e Zuliani ma allo scadere è ancora Villiere a rendere più pesante lo score con la terza meta personale e i due punti aggiuntivi di Ntamack (37-10). Gli azzurri torneranno in campo domenica prossima, per la prima casalinga all’Olimpico, contro l’Inghilterra.
(ITALPRESS).