ROMA (ITALPRESS) – Sono 77.029 i nuovi casi di coronavirus in Italia (93.157 il 5 febbraio) a fronte di 686.544 tamponi effettuati su un totale di 176.176.489 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute-Istituto Superiore di Sanità. Nelle ultime 24 ore sono stati 229 i decessi (il 5 febbraio 375), che portano il totale di vittime da inizio pandemia a 148.771. Diventano 11.621.736 i casi totali di Covid in Italia. Attualmente i positivi sono 2.073.248 (-55.295), 2.053.319 le persone in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 18.498 di cui 1.431 in Terapia intensiva. I dimessi/guariti sono 9.399.717 con un incremento di 134.009 unità nelle ultime 24 ore.
La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è il Lazio (8.483), poi la Lombardia (8.370), la Campania (7.955) e il Veneto (7.470).
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Covid, 77.029 nuovi casi e 229 decessi in 24 ore
Centrodestra, Meloni “Voglio garanzie dagli alleati”
ROMA (ITALPRESS) – “Questo lo vedremo, intanto non dipende solo da me”. Lo dice a “Non è l’Arena” su La7, la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, rispondendo alla domanda di Massimo Giletti se sia pronta a correre da sola alle prossime elezioni.
“Non faccio più buon viso a cattivo gioco. Voglio garanzie che gli alleati vogliono stare nel mio campo”, ha proseguito Meloni.
“Io credo che il centrodestra abbia ragione di esistere se è alternativo alla sinistra, sennò non serve – ha aggiunto -. C’è qualcosa che non torna, e a questo punto serve chiarezza. Salvini dice che coltivo il mio orticello? Il mio orticello sono i valori della destra e del centrodestra. Se qualcuno mi dice che devo coltivare l’Ulivo nel mio orticello io dico no”.
Dalla Meloni freddezza sulla proposta del modello di partito repubblicano avanzata dal leader della Lega Matteo Salvini. “Il Partito Repubblicano non mi riguarda – ha spiegato la presidente di Fdi -. E non mi sembra che i repubblicani siano alleati di governo dei democratici… Sono scelte che fanno altri, le rispetto, le guardo con interesse ma non mi riguardano”.
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Venezia-Napoli 0-2, azzurri a -1 dall’Inter
VENEZIA (ITALPRESS) – Le reti nel secondo tempo di Osimhen e Petagna consentono al Napoli di espugnare il Penzo e di portarsi a -1 dall’Inter (che ha una gara in meno) a 6 giorni dallo scontro diretto del Maradona. Lotta come può ma alla fine è costretto ad alzare bandiera bianca il Venezia, fermo a quota 18 e in piena zona retrocessione dopo il sorpasso operato dal Cagliari.
Un minuto di silenzio (contestato dalla curva locale) per onorare la memoria dell’ex presidente di Venezia e Palermo Maurizio Zamparini, e si parte. Proprio sui piedi del 9 nigeriano del Napoli la prima chance per i partenopei, ma la chiusura provvidenziale di Caldara impedisce a Osimhen di prendere lo specchio della porta.
Prima dell’intervallo una chance importante per entrambe le squadre: Osimhen da posizione decentrata colpisce il palo esterno, Okereke sprinta sulla sinistra, rientra e calcia trovando l’opposizione di Ospina.
Ancora il portiere del Napoli si sdraia in avvio di ripresa per bloccare la stoccata da fuori di Crnigoj poi qualche attimo di apprensione in campo per uno scontro fortuito tra Ebuehi e l’arbitro Mariani. Al 50′ il terzino dei lagunari e il direttore di gara sbattono testa contro testa e rimangono a terra per qualche minuto. Dopo l’ingresso dei sanitari (entrambi i protagonisti hanno perso del sangue) il gioco riprende al 55′: Ebuehi in campo con un turbante, Mariani medicato per una piccola ferita all’orecchio. Quattro giri di lancette più tardi e il Napoli trova il gol. Splendido cross dalla destra di Politano, stacco imperioso di Osimhen che svetta tra Ebuehi e Caldara e batte Lezzerini.
Nel finale gli azzurri provano ad addormentare la partita e il Venezia timidamente cerca un episodio per arrivare al pari. Nel recupero extra large i lagunari rimangono in 10 per un fallaccio di Ebuehi su Mertens (cartellino inizialmente giallo diventa rosso dopo la review al Var) ma hanno un’occasione con Henry che però colpisce debolmente di testa. All’ultimo respiro, in contropiede, Petagna chiude i conti con un tap in sotto porta sulla conclusione di Mertens respinta da Lezzerini.
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Sampdoria-Sassuolo 4-0, debutto con gol per Sensi
GENOVA (ITALPRESS) – La Sampdoria domina il Sassuolo e vince 4-0 con i gol degli ex Caputo e Sensi, di Andrea Conti e Antonio Candreva. Prestazione impeccabile della squadra di Giampaolo che la risolve già nel primo tempo, chiudendola nella ripresa anche grazie a un super Wladimiro Falcone. Brutto passo falso invece per gli uomini di Dionisi, sempre fermi a 29 punti. La gara si mette subito sui binari sbagliati per gli ospiti, che subiscono un uno-due letale nei primi 7 minuti di gioco. Al 5′ Caputo raccoglie un cross e batte con freddezza Consigli grazie a un preciso tiro al volo, complice una fase difensiva neroverde a dir poco rivedibile, come conferma anche il secondo sigillo blucerchiato. Passano infatti circa 120 secondi e l’uomo più atteso del mercato sampdoriano si sblocca, dando seguito al bolide vincente rifilato in Coppa Italia con la maglia dell’Inter: si tratta ovviamente di Sensi che ribatte in rete una respinta corta di Consigli dopo il tiro di Gabbiadini. Proprio quest’ultimo smorza almeno per un attimo il sorriso alla tifoseria del Ferraris: il motivo riguarda un infortunio che sembra poter tenere fuori l’attaccante almeno per qualche partita, in attesa degli esami strumentali al ginocchio. C’è spazio dunque per un altro neoacquisto, ovvero Vladyslav Supryaga, in prestito dalla Dinamo Kiev.
Appena prima del duplice fischio, Raspadori si vede respinto il suo tiro da posizione ravvicinata, da un ottimo Falcone. Nella ripresa il trend della contesa non cambia con Candreva oggi capace di inventare a piacimento per i suoi compagni. Proprio dal suo destro arriva il terzo gol firmato da Andrea Conti al 63′ con un inserimento e destro al volo vincente. Prova quantomeno a ridurre il gap il Sassuolo, ma al 66′ Berardi trova l’opposizione sempre di Falcone su un calcio di punizione quasi perfetto. Nel finale le chance non mancano ai neroverdi, ma è ancora la Samp a marcare il tabellino con un rigore siglato da Candreva al 91′ per il 4-0 finale.
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Bologna-Empoli senza reti, finisce 0-0 al Dall’Ara
BOLOGNA (ITALPRESS) – Finisce 0-0 al Dall’Ara e Bologna ed Empoli si tengono alla larga dalla zona retrocessione. Gara piacevole e piena di emozioni che consegna un punto per parte a due squadre che non si sono risparmiate in nessun momento. Partita particolare per l’Empoli che dopo l’addio di Ricci, trasferitosi al Torino, passa alla storia per essere la prima società italiana a far esordire in serie A un nazionale neozelandese, Liberato Cacace. L’inizio della gara è per i toscani. All’8′, da posizione ravvicinata, Pinamonti tenta la conclusione a rete, ma Skorupski si fa trovare pronto e neutralizza il tentativo dell’ex Inter. Scampato il pericolo, il Bologna prova a interrompere l’egemonia avversaria con Soriano che in area calcia sul palo più lontano, ma Vicario respinge in tuffo e salva il risultato. I padroni di casa guadagnano coraggio e, al 35′, Arnautovic decide di mettersi in proprio. Dalla distanza, l’attaccante austriaco calcia di potenza col destro; Vicario è battuto ma il pallone si infrange contro la traversa. Prima dell’intervallo è l’Empoli torna a rendersi pericoloso: al 43′, dalla destra, Stojanovic serve in area Bajrami che, defilato, sorprende Skorupski con un delizioso pallonetto indirizzato sul palo più distante, ma la conclusione del nazionale albanese finisce sul fondo.
Nella ripresa l’Empoli prova subito a imporsi ma, al 52′, Schouten mette i brividi a Vicario dalla distanza: il pallone finisce alto sopra la traversa. La risposta dell’Empoli non è immediata e, solo al 68′, la squadra di Andreazzoli torna ad affacciarsi in zona d’attacco: splendido cross basso di Bajrami per Verre che, con uno scavetto, manda fuori giri Skorupski ma senza inquadrare la porta. Il Bologna arretra il proprio baricentro e l’Empoli prova ad approfittarne con Di Francesco che, al 75′, dal limite dell’area, ci prova con un tiro a giro che scheggia il palo esterno della porta avversaria, nell’ultima azione da gol di una partita piacevole nonostante lo 0-0 finale.
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Bronzo per Dominik Fischnaller nello slittino, terza medaglia Italia
PECHINO (CINA) (ITALPRESS) – Arriva per l’Italia la terza medaglia ai Giochi Invernali di Pechino. La conquista nello slittino singolo Dominik Fischnaller, che si prende il bronzo alle spalle del tedesco Johannes Ludwig, oro, e dell’austriaco Wolfgang Kindl, argento. Il 28enne carabiniere altoatesino cancella così l’amarezza di Pyeongchang, quando chiuse quarto per appena due millesimi, e regala all’Italia la prima medaglia olimpica nello slittino dopo il bronzo di Armin Zoeggeler a Sochi nel 2014. “Questa medaglia ha così tanto valore… Sono stati 4 anni difficili per me ma adesso sono molto contento” le parole di Dominik Fischnaller dopo la medaglia che ha fra gli artefici proprio Armin Zoeggeler, oggi direttore tecnico della Nazionale (“è stato molto importante per me come per tutta la squadra”), ed è arrivato nonostante le difficoltà degli ultimi giorni, dopo la positività al Covid del cugino e compagno di squadra Kevin Fischnaller: “Sono stati giorni duri, questa medaglia è anche per lui. La dedico anche alla mia famiglia e a me, sono stati 4 anni duri”.
“Che bella emozione! Bravo Dominik Fischnaller! Un bronzo che conferma la grande tradizione dello slittino azzurro” il commento della sottosegretaria allo sport Valentina Vezzali.
“E’ una medaglia alla quale tenevamo tantissimo. Sono felice per lui, per Armin, per la Federazione. Hanno lavorato seriamente e duramente in questi anni e oggi possiamo dire che l’Italia ha trovato l’erede di Zoeggeler, soprattutto in prospettiva Milano Cortina 2026. Considerando che in Italia non abbiamo una pista, questa medaglia si può definire quasi un miracolo” le parole del presidente del Coni Giovanni Malagò.
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Gentiloni “Pnrr impostato bene, fondamentali i prossimi mesi”
ROMA (ITALPRESS) – “Questo assetto con Mattarella e Draghi alimenta la convinzione che l’Italia faccia quello che è chiamata a fare. Il 2022 è una specie di spartiacque, abbiamo messo una macchina su strada, le abbiamo dato benzina, adesso la macchina si deve mettere nella direzione giusta. L’Italia è un terzo di questa macchina, cioè 200 miliardi che abbiamo autorizzato vanno all’Italia. Qui è stata fatta una scelta straordinaria dell’Ue: il debito comune distribuito non in modo uguale, ma per esigenze dei paesi. Dobbiamo fare miracoli, ma credo che il Pnrr sia impostato bene e il governo stia coordinato bene, credo che i prossimi 15 mesi saranno fondamentali”. Lo ha detto Paolo Gentiloni, Commissario europeo per gli Affari Economici, a “Mezz’ora in più” su Rai3.
“C’è scetticismo anche nel Paese perchè di queste cose si parla da decenni e non le abbiamo mai realizzate. Adesso però ci sono le condizioni, anche se le risorse non sono un regalo”, ha proseguito.
Per Gentiloni “non bisogna continuare a stare nella logica dei meridionali spendaccioni e dei nordici frugali. Il debito va ridotto ma in maniera realistica e graduale. Come Unione Europea stiamo mettendo sul tavolo una proposta per la revisione delle regole del Patto di Stabilità”.
“Credo che l’incontro chiesto da Macron a marzo possa essere una svolta. La regola di riduzione del debito deve essere più realistica, forse diversa da Paese a paese, ma se è più realistica deve essere anche più rispettata – ha sottolineato il commissario europeo -. Prima erano irrealistiche e non rispettate. Funzionava il danno reputazionale del paese. Se le regole sono più realistiche è un bene anche per l’Ue”.
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Per Sanremo 13,2 mln di ascolti per la finale, dato più alto dal 2000
ROMA (ITALPRESS) – Si chiude un risultato di ascolti record il terzo Festival di Sanremo firmato da Amadeus. Il dato complessivo – che comprende anche i minuti della proclamazione del vincitore, rilevati separatamente – è il più alto dal 2000: 13 milioni 205 mila spettatori con il 65% di share. La prima parte (21.22-23.54) è stata vista da 15 milioni 660 mila spettatori, con uno share del 62.1%, mentre la seconda (23.58-1.48) ha avuto 10 milioni 153 mila telespettatori, con uno share del 72.1%. La proclamazione del vincitore (1.49-1.56) è stata vista da 6 milioni 422 mila persone, con uno share del 73.4%. Il picco di ascolto è stato registrato alle 22.38 con 16 milioni 894 mila, quello di share all’1.47 con l’81.2%. Per quanto riguarda i contatti, hanno sfiorato i 29 milioni, con 28 milioni 709 mila.
Sanremo 2022 si conferma un’edizione da record anche sulle piattaforme digital: considerando il live streaming di Sanremo Start e di Sanremo e tutti i contenuti on demand, l’intera edizione del Festival ha registrato 29,5 milioni di visualizzazioni con un aumento del 48% verso pari perimetro 2021.
Cresce del 47% la serata finale in termini di ascolto medio digitale (AMRD), con 268 mila device collegati nel minuto.
Complessivamente le dirette streaming delle serate del Festival registrano 6,6 milioni di visualizzazioni (+60% sul pari perimetro 2021). Aumenta del 145% il consumo dei contenuti del Festival di Sanremo on demand, che nella giornata di ieri hanno raggiunto 8 milioni di visualizzazioni. Si sale a 21,5 milioni se si considerano tutte le giornate, con un +45% sul pari perimetro 2021. L’esibizione dei Maneskin resta il video più visto on demand, con 958 mila visualizzazioni. Record assoluto sui social con 33,6 milioni di interazioni, con un aumento del 13% rispetto all’anno precedente.
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