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Atalanta ko in casa, 2-1 del Cagliari con doppietta di Gaston Pereiro

BERGAMO (ITALPRESS) – Prosegue la maledizione interna per l’Atalanta di Gian Piero Gasperini. Seconda sconfitta in tre gare di campionato davanti al proprio pubblico, il Cagliari passa a Bergamo 2-1 grazie alla doppietta siglata da Gaston Pereiro. Poche emozioni nella prima frazione, tanto caos nel secondo tempo. Alla fine però fa festa il Cagliari, alla sua quarta vittoria stagionale.
La partita segue un copione scontato, scritto praticamente alla vigilia: Atalanta in possesso della sfera e Cagliari chiuso a tripla mandata. I padroni di casa impongono il proprio ritmo col palleggio e cercano fraseggi corti per poter aprire varchi: non mancano nemmeno le azioni personali come quella sfoderata da Muriel al 9′, ma la fucilata del colombiano termina fuori dallo specchio della porta. La vera occasione della prima metà di gioco è al 29′, con Malinovskyi che da posizione decentrata prova a sorprendere Cragno: ottima la risposta del numero 28 ospite. Se la prima frazione scivola via senza troppe occasioni, nel secondo tempo succede di tutto: gli ospiti trovano il gol del vantaggio al primo affondo con Gaston Pereiro, nemmeno il tempo di realizzare che l’Atalanta si trova in 10 per un fallo di mano di Musso fuori dall’area. Da quel momento in poi la Dea prova a reagire e trova il pareggio con Palomino – abile a ribadire di testa un tiro di Zapata respinto da Cragno -, ma l’uomo in meno si sente e Gaston Pereiro sfrutta ancora un contropiede per sorprendere la difesa atalantina e siglare il 2-1. E piove sul bagnato in casa Atalanta: al 27′ della ripresa Gasperini è costretto a far uscire subito Zapata per via di una ricaduta. Inutili gli sforzi da parte dell’Atalanta, il Cagliari blinda il risultato e sbanca il Gewiss Stadium.
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Covid, Locatelli “Fase critica sta finendo, pianificare riaperture”

ROMA (ITALPRESS) – “Si sta aprendo una fase nuova per il Paese. Tutti gli indicatori, dall’incidenza cumulativa a sette giorni ogni 100 mila abitanti all’indice Rt, fino al numero di posti occupati nelle strutture ospedaliere o nelle terapie intensive mostrano chiaramente che stiamo uscendo dalla fase più critica”. Così, in un’intervista al Corriere della Sera, il coordinatore del Comitato tecnico-scientifico Franco Locatelli. “Il risultato è arrivato grazie da un lato allo straordinario successo della campagna vaccinale e dall’altro alla gradualità dell’approccio nell’allentamento delle restrizioni”, spiega. Ora “va gestita tutta la fase di riapertura. La progressività con adeguata pianificazione che ha improntato anche recentemente le scelte del governo offre le migliori garanzie”.
Sulla possibilità di riprendere a viaggiare, dice: “Non ci sono ragioni per evitarli. Facciamolo con la prudenza che abbiamo imparato sull’uso di mascherine e dopo esserci vaccinati, anche con la dose booster. Il mondo ha voglia di riappropriarsi di viaggi, scoperte di luoghi e incontri. La scelta del nostro Paese rispetto ai turisti che arrivano in Italia è saggia”.
Quanto al capitolo no vax, per Locatelli sono un pericolo “soprattutto per loro stessi. Le rianimazioni italiane, come dimostra l’analisi dell’Istituto superiore di Sanità, accolgono malati, in larghissima prevalenza non vaccinati, infettati da Omicron in una percentuale tutt’altro che trascurabile”.
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Lazio straripante, Fiorentina battuta 3-0

FIRENZE (ITALPRESS) – La Lazio espugna il ‘Franchì di Firenze conquistando una vittoria che rilancia i biancocelesti nelle parti alte della classifica. Un successo meritato quello degli uomini di Sarri che dopo un inizio timido hanno dominato in lungo in largo davanti ai ragazzi allenati da Italiano che di contro hanno offerto una delle peggiori prestazioni stagionali. Sugli scudi Luis Alberto, Milinkovic-Savic ed Immobile, con quest’ultimo che ha confermato una volta di più il suo ruolo di leader della classifica marcatori. Il primo tempo vede partire meglio la Fiorentina che presenta dal 1′ l’esordiente in Serie A Cabral chiamato a sostituire il partente Vlahovic, con il brasiliano che si conquista già al 19’ un’ottima occasione ma il suo colpo di testa su cross da sinistra di Biraghi viene respinto da Strakosha. I viola hanno inizialmente maggior propensione offensiva ma la Lazio ha abilità di palleggio e cresce col passare dei minuti.
E così dopo un’occasione sprecata da Bonaventura su assist di Venuti, gli ospiti salgono in cattedra e solo un paio di parate di Terracciano evitano ai gigliati di andare al riposo sotto nel punteggio. In particolare il portiere gigliato si esalta due volte su Pedro, con il migliore per la formazione di Sarri che però risulta essere Luis Alberto che giganteggia a centrocampo, incontenibile per tutta la difesa e la linea mediana dei padroni di casa. La Lazio passa in vantaggio al 7′ della ripresa quando Zaccagni serve un cross al bacio per l’inserimento in area di Milinkovic-Savic che batte in uscita Terracciano. Italiano decide allora per una piccola svolta nella sua Fiorentina: dentro Castrovilli e Nico Gonzalez per cercare maggior imprevedibilità offensiva. Proprio Castrovilli al 65′ conquista inizialmente un calcio di rigore che però Orsato, dopo revisione del Var, trasforma in un fallo in attacco del numero 10 gigliato. La Lazio poco dopo chiude la partita con Immobile che si invola in contropiede sfruttando un rinvio lunghissimo di Strakosha. Il tris biancoceleste è una sfortunata autorete di Biraghi dopo l’ennesima ripartenza di Immobile, che mette il sigillo su un k.o. casalingo pesantissimo per la Fiorentina che chiude anche in dieci per il rosso a Torreira all’85’.
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Inter-Milan 1-2, Giroud decide il derby, rossoneri a -1

MILANO (ITALPRESS) – Il Milan vince in rimonta per 2-1 un derby emozionante che sembrava già perso, rilanciando le proprie ambizioni di titolo e avvicinando proprio l’Inter in vetta alla classifica. Decisiva la doppietta di Giroud, dopo il gol di Perisic che aveva sbloccato il risultato.
Il primo tempo è quasi totalmente in favore dei nerazzurri, che al 10′ si rendono pericolosi con un mancino dal limite di Brozovic, poi neutralizzato in due tempi da Maignan dopo una deviazione fortuita di Kalulu. Un quarto d’ora più tardi è Barella a provarci di destro da ottima posizione, ma la sfera termina a lato di poco. Al 28′ Maignan si supera nuovamente, respingendo una conclusione ravvicinata di Dumfries che sembrava ormai destinata a finire in fondo al sacco. Il Diavolo si fa vedere per la prima volta al 35′ con Tonali, che impegna dalla lunga distanza Handanovic, costretto a deviare di lato la botta dell’ex giocatore del Brescia. Al 38′, i padroni di casa passano meritatamente in vantaggio. Calhanoglu calcia un bel corner dalla destra e Perisic trova un sinistro al volo che termina la sua corsa nell’angolino, con Maignan che questa volta non può opporsi.
La prima frazione termina così per 1-0 in favore della capolista. Nella ripresa, la banda di Inzaghi sembra in controllo ma i cambi di Pioli svoltano l’incontro. Alla mezz’ora, Diaz se ne va in contropiede e da un suo tiro sporco nasce un assist involontario per Giroud che in scivolata supera Handanovic per l’1-1. Il centravanti francese, tre minuti più tardi, firma poi la doppietta personale e il gol vittoria quando riceve palla in area, aggira De Vrij e mette dentro con un preciso sinistro nell’angolino. L’uno-due è letale per i nerazzurri, che provano l’assalto finale ma senza riuscire a impensierire la difesa avversaria. A nulla vale poi l’espulsione di Hernandez a pochi istanti dal fischio finale. Il Milan può così esultare per una vittoria fondamentale che catapulta la squadra in seconda posizione e a una sola lunghezza di ritardo dall’Inter, che ha comunque una gara da recuperare.
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Covid, 93.157 nuovi casi e 375 decessi nelle ultime 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Sono 93.157 i nuovi casi di Coronavirus in Italia (ieri 99.522) a fronte di 846.480 tamponi effettuati su un totale di 175.489.945 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute-Istituto Superiore di Sanità di oggi. Nelle ultime 24 ore sono stati 375 i decessi (ieri 433), che portano il totale di vittime da inizio pandemia a 148.542. Con quelli di oggi diventano 11.542.793 i casi totali di Covid in Italia. Attualmente i positivi sono 2.128.543 (-89.801), 2.108.517 le persone in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 18.615 di cui 1.411 in Terapia intensiva. I dimessi/guariti sono 9.265.708 con un incremento di 182.618 unità nelle ultime 24 ore.
La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è la Lombardia (11.136), poi il Veneto (10.012), il Lazio (9.161) e la Campania (8.702).
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Reti inviolate e tante polemiche tra Roma e Genoa

ROMA (ITALPRESS) – Reti inviolate e tante polemiche nel primo anticipo della 24^ giornata: all’Olimpico tra Roma e Genoa finisce in parità con il Var che annulla per un fallo in attacco di Abraham il gol al 90′ di Zaniolo (poi espulso per proteste). Secondo 0-0 consecutivo per i liguri che si salvano pur giocando mezz’ora in 10 per il rosso a Ostigard. Mourinho non cambia nulla rispetto alla vittoria di Empoli. Ancora assente Pellegrini e in panchina Veretout mentre in campo Zaniolo spalleggia Abraham con Mkhitaryan poco dietro. Anche Blessin conferma l’undici che prima della sosta aveva pareggiato con l’Udinese. Rossoblu orfani di Criscito, Rovella e dello squalificato Cambiaso. Tre uomini sulla trequarti a sostegno di Destro: Ekuban, Portanova e Yeboah. In un primo tempo dai due volti comincia meglio il Genoa che con piglio autoritario mette la Roma alle corde. Su una punizione di Portanova, Ekuban colpisce di testa in torsione e chiama all’intervento Rui Patricio il quale smanaccia sopra la traversa e poi, sugli sviluppi del corner seguente, blocca agevolmente un debole sinistro di Vanehusden. I giallorossi col passare dei minuti aumentano i giri del motore anche grazie alle giocate di un ispirato Zaniolo, molto bravo nel rifornire i compagni. Manca solo la precisione alla Roma, vicina al gol con Mkhitaryan e Oliveira mentre Maitland Niles calcia a botta sicura ma viene murato sul più bello dalla difesa ospite. In mezzo alle varie chance dei padroni di casa anche uno squillo del Genoa, pericoloso in mischia con Yeboah che non trova la zampata vincente. Prima di andare a riposo tra i rossoblu si fa male Bani, dentro il neo acquisto Ostigard. Smalling di testa non inquadra lo specchio così come Zaniolo che, servito a centro area da El Shaarawy, fallisce un rigore in movimento. Nel Genoa invece diventa assoluto protagonista, nel bene e nel male, il norvegese Ostigard. Nel giro di tre minuti il difensore prima salva un gol fatto opponendosi quasi sulla linea a un tiro di Abraham su cui Sirigu non sarebbe potuto arrivare, ma poi calcola male un rimbalzo del pallone ed è costretto, da ultimo uomo, ad atterrare Afena-Gyan che si stava involando verso la porta: Abisso estrae il cartellino rosso. Si va così verso il finale rovente in cui la Roma staziona in pianta stabile nella metà campo del Genoa. Il gol arriva al 90′ ed è una bellezza di Zaniolo che va via di forza e trafigge Sirigu con un diagonale all’angolino. Il tutto è però vanificato dall’intervento del Var che richiama Abisso il quale, dopo la review, annulla per un pestone di Abraham sull’azione del gol. Tra mille polemiche Zaniolo si fa espellere per proteste e la Roma mastica amaro.
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Autostrade, Carlo Parmeggiani nuovo direttore delle Relazioni esterne

ROMA (ITALPRESS) – Autostrade per l’Italia ha nominato Carlo Parmeggiani nuovo direttore delle Relazioni esterne e Affari istituzionali del Gruppo. Professionista di lunga esperienza, Parmeggiani avrà il compito di proseguire le attività di valorizzazione di tutte quelle azioni intraprese nel solco del Piano di trasformazione aziendale avviato a gennaio 2020 e che vede risorse impegnate per 21,5 miliardi di euro.
Un percorso che vede oggi la nuova ASPI vivere una stagione caratterizzata da una profonda riorganizzazione interna, sinergie con università e centri di ricerca, sviluppo e adozione di soluzioni tecnologiche evolute, tese a garantire sicurezza e qualità dell’esperienza di viaggio, grazie ad un sempre più efficace monitoraggio delle infrastrutture e servizi sempre più rispondenti alle esigenze dell’utenza.
Il Gruppo, forte delle sue Società controllate (Free To X, Movyon, Tecne, Pavimental e, ultima arrivata, Elgea), ha inoltre intrapreso una serie di azioni tese ad imporsi sul panorama nazionale e internazionale come realtà di primissimo piano, anche oltre la rete autostradale, nell’ottica di un contesto sempre più orientato verso la mobilità sostenibile e l’innovazione tecnologica.
“Si apre per me un’esperienza estremamente sfidante”, afferma Parmeggiani, che aggiunge: “Proseguirò nel solco del lavoro avviato per consolidare l’immagine di un’azienda che guarda al futuro e che può contare su professionalità e competenze di grande valore”.
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Short track d’argento, Fontana alla nona medaglia olimpica

PECHINO (CINA) (ITALPRESS) – Dopo l’argento di Francesca Lollobrigida nei 3000 metri di pattinaggio di velocità, sempre dal ghiaccio arriva la seconda medaglia italiana ai Giochi Invernali di Pechino 2022: la conquista la staffetta azzurra di short track, formata da Arianna Fontana, Martina Valcepina, Pietro Sighel e Andrea Cassinelli, argento dietro alla Cina nella finale olimpica disputata al Capital Indoor Stadium. In testa a metà gara grazie alle prime due frazioniste – Valcepina e Fontana -, l’Italia scivola all’ultimo posto ma un contatto mette fuori causa Ungheria e Canada e Sighel quasi va a prendersi l’oro, ma il photofinish, per appena 12 centesimi, premia i padroni di casa. Si tratta della 13esima medaglia dello short track azzurro, la prima in questa specialità. Primato personale per Arianna Fontana, sul podio in cinque edizioni dei Giochi e alla nona medaglia della carriera, a -1 dal primato italiano di Stefania Belmondo: la prima gioia a Torino 2006 (bronzo nella staffetta femminile), altro bronzo nei 500 a Vancouver 2010, quindi i tre podi di Sochi 2014 (argento nei 500, bronzo nei 1500 e nella staffetta femminile), fino all’apoteosi di Pyeongchang 2018 (oro nei 500 e argento ancora nella relay donne). Adesso un altro argento da aggiungere alla sua ricca collezione. “Complimenti al Presidente Gios, alla Federazione, ai tecnici e alla staffetta. Arianna oggi è diventata anche l’atleta al mondo più medagliata nella storia dello short track. Abbiamo iniziato queste Olimpiadi alla grande, con due medaglie storiche: la prima tra le donne nel pattinaggio di velocità e la prima in assoluto in una staffetta mista. L’Italia c’è. Date retta a me: ne vedremo delle belle” il commento del presidente del Coni Giovanni Malagò.
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