Home Senza categoria Pagina 2328

Senza categoria

Edison, Piano Rinnovabili al 2030 per la decarbonizzazione del Paese

ROMA (ITALPRESS) – Cinque GW di capacità installata tra eolico, fotovoltaico e idroelettrico, 3 miliardi di investimenti su tutto il territorio nazionale per lo sviluppo eolico e fotovoltaico, progetti eolici e fotovoltaici per oltre 1.300 MW al Sud, più di 100 MW al Centro e quasi 100 MW al Nord entro il 2025, 1 GW di stoccaggio e flessibilità, che include sistemi di pompaggio idroelettrici e batterie, per garantire sicurezza e adeguatezza del sistema. Sono questi i numeri del piano di Edison per lo sviluppo industriale delle fonti rinnovabili al 2030. Edison conferma il proprio ruolo di operatore impegnato nella transizione energetica e nel raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione fissati dal Piano Nazionale Integrato Enegia e Clima (Pnice) e dal Green Deal. Il gruppo aumenterà la propria capacità rinnovabile installata dagli attuali 2 GW a 5 GW al 2030 grazie a investimenti per 3 miliardi. Tali risorse saranno destinate a impianti rinnovabili greenfield, ossia di nuova realizzazione, integrali ricostruzioni (repowering) di impianti eolici esistenti per dotarli delle migliori tecnologie incrementandone la produzione, nonchè a selettive operazioni di M&A. Il piano di crescita di Edison nelle rinnovabili prevede anche una quota dedicata all’idrogeno verde.
Nella conferenza stampa di presentazione dell’ambizioso piano, Nicola Monti, Ad di Edison, ha sottolineato: “Vogliamo accompagnare il Paese nella transizione energetica per raggiungere gli obiettivi di carbon neutralità. Il nostro è un piano di crescita concreto e sostenibile che integra le diverse fonti di produzione introducendo anche sistemi di flessibilità. Gli investimenti per fare questi 3 GW addizionali che da 2 ci portano a 5 sono più o meno 3 miliardi di euro. I GW sono prevalentemente al Sud ma in varie regioni e anche al Nord. A fine piano la generazione rinnovabile rappresenterà il 40% del nostro mix produttivo in uno sforzo importante di abbattimento delle emissioni climalteranti”. Poi ha aggiunto: “Il potenziamento dello sviluppo eolico e fotovoltaico di Edison Rinnovabili è possibile anche grazie a un accordo chiuso ieri con Crèdit Agricole Assurances che è partner puramente finanziario di Edison Renewables rilevandone il 49%”.
Marco Stangalino, executive vice president Power Asset di Edison, ha spiegato: “Abbiamo una robusta pipeline di sviluppo rinnovabile che ci permetterà di realizzare nuova potenza eolica e fotovoltaica per 1.500 MW nei prossimi 3 anni, di cui 1.300 MW nel Sud Italia, 100 MW nel Centro e 100 MW al Nord. Siamo anche impegnati nello sviluppo di ulteriore capacità rinnovabile per la produzione dell’idrogeno verde e di 1 GW di sistemi di stoccaggio e flessibilità come i pompaggi idroelettrici e le batterie al 2030. Le regioni del Sud dove stiamo sviluppando maggiormente l’eolico e il fotovoltaico sono Puglia e Sicilia, sempre con un occhio all’impatto ambientale affinchè siano sostenibili, magari facendo impianti agrovoltaici. Le altre due regioni sono Sardegna e Campania, i nquest’ultima regione ci sono gli impianti più avanzati. Da qui al 2025 contiamo di investire 1,55 miliardi. Poi c’è la parte relativa agli impianti di stoccaggio. L’altra cosa importante è la questione degli impianti di pompaggio, contiamo entro la fine del 2022 di avere 10 impianti in iter autorizzativo”.
Nel settore eolico e fotovoltaico Edison ha attualmente circa 1,1 GW di potenza installata e i 1.500 MW in sviluppo si compongono di 800 MW eolici e oltre 700 MW fotovoltaici, per un totale di 63 impianti tra greenfield e integrali ricostruzioni su tutto il territorio nazionale. Al fine di garantire la sicurezza e l’adeguatezza del sistema elettrico italiano, il piano di crescita di Edison nelle rinnovabili prevede lo sviluppo dei necessari strumenti di flessibilità, come i pompaggi idroelettrici e le batterie d’accumulo, nonchè la produzione a gas di ultima generazione, che continuerà a rivestire un ruolo complementare supplendo all’intermittenza delle fonti rinnovabili non programmabili. Attraverso il Piano Industriale Rinnovabili al 2030, Edison conferma il proprio ruolo di operatore responsabile, leader nella transizione energetica del Paese.
(ITALPRESS).

Manovra economica, conclusa la discussione generale

0

ROMA (ITALPRESS) – Esaurite le relazioni degli assessori e le audizioni con le parti sociali, la sessione di Bilancio della commissione, presieduta da Fabio Refrigeri, è oggi entrata nel vivo con la discussione generale.
Ha iniziato Orlando Tripodi (Lega), secondo il quale “manca coraggio, mancano risposte ai territori, soprattutto in materia sanitaria, non c’è progettualità. Resta, infine, la supertassa sulla salute che grava sulle famiglie più bisognose. Linea condivisa da Giuseppe Simeone (Forza Italia) che ha parlato di un “bilancio in linea con gli altri 8 del periodo zingarettiano: non dice nulla, non c’è una linea, non c’èha anima. Tutto si rinvia al Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). In sanità rileviamo la buona gestione dell’emergenza Covid, ma tutto il resto rimane invariato, le criticità non vengono affrontate, a partire dalle liste di attesa. Servono nuovi centri diagnostici su tutto il territorio, invece si continuano a prendere appuntamenti a dieci, dodici mesi. Non c’è nulla di nuovo sul ripascimento, sul turismo, sulle infrastrutture, sul lavoro. E anche per quanto riguarda la tassazione siamo delusi: siamo usciti dal piano di rientro, perché non viene tolta la tassa sulla salute?”.
Sulla riduzione delle tasse ha puntato anche Massimiliano Maselli (FdI): “Abbiamo compreso che siamo costretti a rinviare l’approvazione della norma sulla riduzione delle tasse in favore delle famiglie con redditi più bassi, aspettando le decisioni del Governo sulla compartecipazione della Regione al Fondo di coesione sociale e il ricorso contro il giudizio di parifica della Corte dei Conti. Sarebbe un’inversione di tendenza. Ma resta un quadro molto incerto, se queste due partite non andranno a buon fine ci potrebbe essere addirittura un aumento delle tasse. Non condividiamo l’impostazione che si vuole dare al consorzio industriale unico. Lo si vuole far diventare un soggetto attuatore dei fondi strutturali degli investimenti europei e dei finanziamenti del Pnrr, ma abbiamo già Lazioinnova, una società regionale che si occupa di questo. Non vorrei che diventasse un altro strumento per fare assunzioni. Per il resto si tratta di una manovra che non contiene novità, un provvedimento molto piatto.
Di avviso opposto la capogruppo del Pd Marta Leonori: “Per capire la portata dei provvedimenti – ha dichiarato – dobbiamo mettere a sistema le risorse della Regione, ma anche nuova le risorse della nuova programmazione europea (con fondi in aumento rispetto al passato) e del Pnrr. Sulla pressione fiscale dobbiamo rilevare la coraggiosa la decisione di presentare un ricorso contro il giudizio di parifica della Corte dei Conti. Insieme al dialogo con il governo sulla compartecipazione, questo ci rassicura sull’impegno della Regione per cercare nuovi fondi per ridurre la pressione fiscale. Non condivido le critiche sul consorzio industriale: al contrario, secondo me, c’è una sfida importante”.
Conclusa la discussione generale il presidente Refrigeri ha aggiornato la seduta a venerdì 17 dicembre alle 12, quando inizierà la discussione sull’articolato dei provvedimenti che compongono la manovra economica.
(ITALPRESS).

Vaccino, Locatelli “Nessun segnale di allerta per i bambini”

ROMA (ITALPRESS) – “Sugli effetti collaterali è importante ribadire che sia lo studio di registrazione che ha portato le agenzie regolatorie ad approvarne l’uso, sia le evidenze che derivano dall’impiego in paesi che hanno già vaccinato numeri considerevoli di bambini, non mostrano nessun segnale di allerta per quel che riguarda il profilo di sicurezza. Non ci sono state neanche evidenze di segnalazioni di casi di miocardite o pericardite”. Lo ha detto Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità e coordinatore del Cts, nel corso della conferenza stampa sull’avvio della campagna vaccinale anti Covid-19 per i minori in età pediatrica. “Sul lungo termine ad oggi per nessuna vaccinazione abbiamo evidenze di effetti indesiderati. Mi permetto di fare una osservazione: impieghiamo la vaccinazione contro il virus della rosolia o della parotite nonostante abbiano dei tassi di letalità comparabili o inferiori al Covid – ha evidenziato -. Non si capisce perchè non dobbiamo valorizzare i benefici derivanti dalla protezione vaccinale rispetto a questa patologia”.
“Dobbiamo salutare con grande gioia la possibilità che le famiglie italiane possano fruire di questa opportunità – ha proseguito Locatelli -. Dobbiamo vedere questa data come una opportunità per proteggere la salute dei nostri bambini perchè offrire loro la vaccinazione risponde pienamente alla sensibilità genitoriale di fare il meglio per la tutela della salute dei propri figli, questo rappresenta un atto di amore nei loro confronti”.
(ITALPRESS).

Giubilei “Per il triathlon 2021 di prospettiva, vogliamo crescere”

ROMA (ITALPRESS) – “E’ stato un 2021 complesso come per tutte le federazioni sportive italiane e mondiali a fronte della situazione che abbiamo vissuto. Per il triathlon e per lo sport italiano è stato l’anno della rinascita totale. Siamo arrivati a Tokyo con una squadra compatta, con cinque atleti per Olimpiadi e Paralimpiadi e il risultato che abbiamo ottenuto è di prospettiva verso Parigi 2024”. Così il presidente della Federazione Italiana Triathlon Riccardo Giubilei, nel corso di un’intervista all’Italpress, ha giudicato il 2021 del triathlon italiano. “Tre medaglie paralimpiche dopo le due di Rio, con un risultato importante come l’argento di Anna Barbaro bissato pochi mesi dopo ai Mondiali di Abu Dhabi, sono il segno evidente di un progresso. Ed ancora ci sono da sottolineare due risultati importanti: non soltanto il 7° posto di Alice Betto che per larga parte della gara ha battagliato per una medaglia, ma anche l’ottavo posto della staffetta mista che poi ci ha regalato due podi mondiali a Montreal e Amburgo con formazioni giovani. Ed è questa la prospettiva interessante alla quale stiamo lavorando cercando di portare gli atleti più esperti a collaborare con i più giovani” le parole del numero uno della Fitri. Il concetto di studente-atleta e il doppio tesseramento sono alla base dell’attività politica federale con l’obiettivo di crescere ancora. “Il primo appuntamento che abbiamo voluto portare in consiglio federale riguarda proprio le borse di studio e l’attenzione verso il tema dello studente-atleta. Per noi è importante crescere i cittadini del futuro, tutelare i talenti dei nostri giovani, sia quelli agonistici che scolastici. Nel contempo, abbiamo ottenuto grazie al via libera del Coni, di strutturare il regolamento del doppio tesseramento: società civile e società sportiva militare. Stiamo portando avanti il tema del lavoro di squadra provando a rilanciare uno sport che piano piano acquisisce il peso specifico che merita all’interno del panorama sportivo italiano” ha detto Giuibilei, che per il 2022 si aspetta che “il triathlon continui a fare la sua parte in modo esponenziale così come ha fatto per la rinascita. Ci aspettiamo che il grande lavoro dell’area tecnica continui a portare avanti ragazzi di prospettiva e infine il grande lavoro per la diffusione dell scuole triathlon, in modo che l’attività di base possa crescere in modo esponenziale”.
(ITALPRESS).

Aguero si ritira per motivi di salute “E’ dura ma scelta giusta”

BARCELLONA (SPAGNA) (ITALPRESS) – Il Kun è costretto a fermarsi definitivamente. A conferma delle indiscrezioni degli ultimi giorni, Sergio Aguero ha annunciato oggi in una conferenza stampa al Camp Nou che deve smettere di giocare. In lacrime, visibilmente commosso, l’ex Atletico e Manchester City ha faticato a prendere la parola, poi quello che tutti si aspettavano: “Questa conferenza è per comunicarvi che ho deciso di smettere di giocare a calcio da professionista. E’ un momento molto difficile ma sono comunque felice per questa decisione, perchè riguarda la mia salute”. Il 33enne attaccante argentino, lo scorso 30 ottobre, durante il match contro l’Alaves era stato costretto a uscire per un dolore toracico dopo uno scontro di gioco. Il club blaugrana non ha mai confermato ufficialmente che si trattasse di aritmia cardiaca ma qualche giorno dopo aveva diramato una nota per annunciare che il Kun era stato “sottoposto a un procedimento diagnostico e terapeutico da parte del dottor Josep Brugata”, aggiungendo che sarebbe stato indisponibile per almeno tre mesi. “Mi sono messo nelle mani dei medici e mi hanno detto che la cosa migliore era smettere di giocare – ha proseguito Aguero – Ho preso questa decisione dieci giorni fa, ho fatto tutto il possibile per capire se ci fosse qualche speranza ma non ce n’erano molte. Sono molto felice e orgoglioso della mia carriera, ho sempre sognato di giocare a calcio da quando avevo 5 anni”. Il Kun ringrazia i club di cui ha vestito la maglia, fino al Barcellona (“sono stato accolto benissimo, sapevo di arrivare in una delle migliori società del mondo”) e ribadisce: “Credo di aver preso la decisione giusta. Lascio a testa alta, non so cosa mi aspetta ma so che c’è tanta gente che mi vuole bene”. A consolarlo, al suo fianco, il presidente blaugrana, Joan Laporta: “Hai preso la decisione più corretta, hai il nostro appoggio, noi siamo qui”.
Il Kun, leggenda del Manchester City (presenti anche Guardiola e Begiristain in rappresentanza del club), ha giocato solo quattro partite con la maglia del Barça.
(ITALPRESS).

Draghi “A Natale più preparati e sicuri grazie ai vaccini”

ROMA (ITALPRESS) – “Dobbiamo essere prudenti, ma ci avviciniamo al Natale più preparati e più sicuri. Questo miglioramento è dovuto soprattutto alla campagna di vaccinazione”. Così il presidente del Consiglio, Mario Draghi, nel corso dell’informativa alla Camera in vista del Consiglio Europeo.
“Nell’arco di un anno in Italia abbiamo vaccinato con due dosi quasi 46 milioni di persone – e oltre 300 milioni in tutta l’Unione Europea. E’ una mobilitazione imponente, per cui voglio ringraziare il Servizio Sanitario Nazionale, la Struttura del Commissario per l’Emergenza Covid-19, la Protezione Civile, tutti i cittadini”, ha proseguito.
“Oggi in Italia più dell’85% della popolazione sopra i 12 anni ha ricevuto due dosi, e circa il 20% ha fatto anche la terza. Voglio incoraggiare ancora una volta chi non si è vaccinato a farlo al più presto – e chi ha fatto le prime due dosi a fare la terza appena possibile”, ha spiegato Draghi.
“Come dimostra un recente studio dell’Istituto Superiore di Sanità, i non vaccinati hanno un rischio di morire 11 volte maggiore rispetto a chi ha ricevuto la seconda dose, e quasi 17 volte maggiore rispetto a chi ha fatto la terza dose. Vaccinarsi – ha proseguito – è essenziale per proteggere noi stessi, i nostri cari, la nostra comunità. Ed è essenziale per continuare a tenere aperta l’economia, le scuole, i luoghi della socialità, come siamo riusciti a fare fino ad ora”.
“Il Governo ha deciso di rinnovare lo Stato di emergenza fino al 31 marzo per avere tutti gli strumenti necessari per fronteggiare la situazione. Invito i cittadini a mantenere la massima cautela e a continuare a rispettare le regole che ci siamo dati”, ha poi chiarito il presidente del Consiglio.
“I dati di oggi descrivono però un quadro molto diverso rispetto all’anno scorso. Il numero totale di persone attualmente positive al virus in Italia è 297 mila. Dodici mesi fa erano 675 mila, nonostante un livello di restrizioni molto maggiore. Le persone ricoverate sono 8.026. Il 14 dicembre 2020 erano 30.860. Negli ultimi sette giorni ci sono stati in media 95 decessi al giorno. Nello stesso periodo di un anno fa erano stati 629”, ha aggiunto.
(ITALPRESS).

I consumi dei beni durevoli oltre 70 mld, +2% sui livelli pre-Covid

ROMA (ITALPRESS) – Con un’impennata dei consumi del +13,7% il mercato dei beni durevoli chiuderà il 2021 a quota 70,6 miliardi, vale a dire il 2% in più rispetto ai livelli pre-Covid. Secondo i dati della 28esima edizione dell’Osservatorio Findomestic, realizzato in collaborazione con Prometeia, l’incremento della spesa in durevoli si deve soprattutto alle performance dei mercati casa, con il mobile a +16,1% che recupera e supera i livelli pre Covid (+2,2%) e la tecnologia che con un nuovo incremento del 14,9% raggiunge un giro d’affari di gran lunga superiore al 2019 (+19,8%). Nel settore mobilità, invece, la ripresa del 12,1% non basta ad azzerare il gap accumulato durante l’emergenza sanitaria: il distacco sui valori pre-crisi è del 4,5%. Il risultato peggiore è quello delle auto nuove, che recuperano soltanto il 10,5%, mentre il segmento delle due ruote schizza a +22,5%. «La traiettoria espansiva dei durevoli risulta particolarmente positiva nel quadro dei consumi totali, che hanno uno scarto negativo del 6,6% sul 2019 – osserva Claudio Bardazzi, responsabile dell’Osservatorio Findomestic -. Dall’analisi dei segmenti di spesa traspare il rafforzamento di alcune dinamiche innescate dal fenomeno pandemico, che ha riportato al centro dei bisogni degli italiani la dimensione domestica, interpretata in chiave sempre più tecnologica e orientata al comfort. Lo spazio su cui si investe maggiormente è la cucina, come dimostra la crescita nella domanda di beni come friggitrici (+147,8%), piani cottura (+64,5%) e lavastoviglie (+33,1%)».
I mercati dei beni durevoli (veicoli, mobili e tecnologia) monitorati da Findomestic, società di credito al consumo del Gruppo BNP Paribas, registrano il balzo più ampio in Calabria con +17,4%, davanti a Molise e Sicilia con +16,2% e alla Basilicata con +16,1%. E’ la riscossa dei territori meridionali, che nel 2020 avevano patito in modo particolare le ricadute economiche dell’emergenza sanitaria e che nel 2021 beneficiano della maggiore spinta dei mercati auto nuova e motoveicoli, favoriti in questi territori dalla maggiore propensione a rinnovare un parco circolante più datato che altrove. Con una spesa complessiva di 13,9 miliardi, in aumento del 12,4%, la Lombardia rimane la regione con la maggiore incidenza in valore assoluto (19,6%) sui consumi dei durevoli, davanti al Lazio con 6,8 miliardi, al Veneto con 6,6 miliardi, all’Emilia-Romagna con 6,4 miliardi e al Piemonte con 6,2 miliardi. La regione con minor slancio all’acquisto è, invece, l’Umbria, dove il recupero dei consumi di durevoli non va oltre l’11,4%.
L’Osservatorio Findomestic stima nel mercato dei beni per la casa una crescita del 15,5% rispetto al 2020 che consente all’aggregato di collocarsi su livelli superiori del +10,7% a quelli del 2019.
Con un fatturato da 15,6 miliardi a fine 2021, il comparto dell’arredo riprende il suo percorso di crescita dopo la battuta d’arresto dello scorso anno. Il +16,1% è l’esito di una felice combinazione di fattori: l’andamento favorevole delle compravendite immobiliari, il sostegno di bonus legati a mobili e immobili e il consolidamento delle nuove abitudini domestiche emerse con la pandemia. La regione che fa segnare la crescita maggiore è il Piemonte con +18,6% (1,41 miliardi totali), mentre in Campania e in Sardegna l’espansione del mercato si ferma al +14,2%. Sempre più rilevante il ruolo dell’online: nel 2021 l’e-commerce di arredamento e home living aumenta del 18% raggiungendo una penetrazione del 13,3%.
Tecnologia consumer. L’altro grande comparto del settore casa sperimenta un incremento del 14,9% superando i 17 miliardi. Nell’ampio paniere della tecnologia consumer, il segmento più rilevante in valore è quello della telefonia, che con un incremento dell’11,6% sfiora i 6,1 miliardi grazie anche al consistente contributo dell’e-commerce (+25,7%). Mentre gli smartphone – padroni del mercato – crescono dell’11,7%, a far registrare le performance migliori in termini percentuali sono i wearables: orologi, occhiali smart e altri dispositivi indossabili fanno segnare un balzo del 65,2%. Sul fronte degli elettrodomestici grandi, l’evoluzione positiva del mercato raggiunge i 3,6 miliardi con un +17,1%, sulla spinta dei bonus legati alle ristrutturazioni.
Spiccano i risultati di prodotti da incasso (+62.4%) favoriti dalle riaperture dei negozi di arredo Per quanto riguarda gli elettrodomestici piccoli, si consolida il trend positivo rilevato nel 2020: il +7,4% rilevato porta il giro d’affari oltre 1,8 miliardi. Emerge un buon contributo dei segmenti «cura della casa» e «preparazione del cibo»: tra i best performer figurano le friggitrici (+147,8%), le bilance pesapersone (+39,2%) e le macchine per il caffè (+25,5%). Anche l’Information Technology, che nel 2020 aveva spiccato il volo sull’onda dell’implementazione di Smart Working e Dad, continua a vivere una fase di espansione con un +6,6% che porta il valore complessivo del comparto a 2,7 miliardi. Il maggior tempo trascorso in casa spinge in particolare gli acquisiti di dispositivi per il gaming (+35,1%), monitor (+20,3%) e tablet (+29,9%). Infine, l’elettronica di consumo conferma uno slancio straordinario proiettandosi a quota 2,7 miliardi grazie al +38% previsto dall’Osservatorio Findomestic. Nel 2021 l’importante sviluppo delle vendite è stato sostenuto da grandi eventi sportivi, switch off e bonus Tv. Non a caso i risultati migliori riguardano decoder (+263,5%), accessori per le Tv digitali (+60,4%) e televisori (+48,8%). Una spinta importante arriva anche dalle vendite online che, con un incremento del 13,6% (inferiore solo a quello registrato nella telefonia) arrivano a sfiorare un’incidenza del 18%.
A fine anno la spesa delle famiglie nel settore della mobilità risulterà inferiore del 4,5% rispetto ai livelli pre-Covid, nonostante un rimbalzo del 12,1% nell’ultimo anno: la filiera dell’automotive, malgrado il sostegno degli ecoincentivi, rimane in sofferenza anche a causa della carenza di microchip e componenti elettroniche che perdura da mesi.
Il comparto in maggiore difficoltà è quello delle auto nuove con poco più di 1 milione e 500 mila immatricolazioni nel 2021 tra privati e aziende (1.514.359) che corrisponde a un +8,6% rispetto al 2020, ma in calo del 21,5% sui livelli 2019. La spesa delle famiglie italiane nel segmento del nuovo si assesta a 16,7 miliardi contro gli oltre 18 miliardi registrati due anni fa. A livello regionale l’andamento del mercato risulta profondamente disomogeneo: la forbice è compresa fra il +31,7% della Valle d’Aosta e il +4,1% della Lombardia e dell’Emilia-Romagna.
L’introduzione di incentivi all’acquisto di auto usate non è bastata a riportare le compravendite sui livelli pre-Covid anche se il segmento soffre meno rispetto al “nuovo”: il giro d’affari complessivo della spesa delle famiglie italiane per l’usato è cresciuto nel 2021 del 12,5% per 19,1 miliardi complessivi. I passaggi di proprietà sono stati quest’anno oltre 2,7 milioni, in aumento del 10,9% sul 2020 ma ancora indietro del 4,7% sul 2019. A condizionare il mercato sono la limitatezza del bacino di auto interessate dagli incentivi, la scarsa disponibilità di modelli e i prezzi medi in accelerazione. Anche nell’usato è la Valle d’Aosta la regione con il maggiore incremento passaggi di proprietà (+14,1%), mentre in fondo alla classifica si trovano Campania e Friuli-Venezia Giulia (+9%).
Raggiunge la soglia dei 2 miliardi la spesa delle famiglie italiane per i motoveicoli, vale a dire +22,5% sul 2020 e +14,1% sul 2019. Il boom è determinato principalmente dalla diffusa rinuncia all’utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico per il rischio di contagio e dalla crescita dell’appeal di moto e scooter ibridi o elettrici, interessati da sostanziosi ecoincentivi. L’analisi regionale evidenzia la top performance del Lazio con +33,7% di pezzi venduti; fanalino di coda, invece, è il Trentino-Alto Adige con +5,3%.
In un quadro di accelerazione degli acquisti di beni durevoli, il credito al consumo fa registrare un’importante ripresa: secondo le rilevazioni Assofin, nella finestra temporale gennaio-ottobre il mercato ha recuperato il 16,6% sullo stesso periodo del 2020. “In questo contesto, Findomestic ha reagito alla crisi meglio della media del mercato facendo registrare un +23,7% – evidenzia Gilles Zeitoun, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Findomestic -. Merito, anzitutto, dell’estrema flessibilità dell’offerta della nostra società che ha permesso ai clienti di trovare nella nostra gamma il prodotto con le funzionalità più consone alle proprie esigenze”. Anche in relazione all’andamento del 2019, la società di credito al consumo del Gruppo BNP Paribas conferma un rimbalzo più marcato rispetto alla media con un gap, ad ottobre, limitato all’1,8% rispetto al -9,8% del mercato.
(ITALPRESS).

Casellati “Investire con coraggio sulla ripartenza”

ROMA (ITALPRESS) – Fiducia e ottimismo per il futuro. E’ il messaggio lanciato dalla presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, nel corso del consueto scambio di auguri con la stampa parlamentare.
“Io ho fiducia perchè al futuro bisogna guardare con speranza, soprattutto in questo momento che ci vede impegnati ad affrontare la fase di ripresa e insieme ci vede combattere con le recrudescenze dell’emergenza sanitaria – ha detto Casellati -. Dobbiamo ammetterlo: la nostra risposta alla crisi è stata eccezionale. Siamo stati responsabili nel contenere il contagio e insieme pronti nell’investire con coraggio e determinazione sulla ripartenza”.
Il presidente del Senato ha poi ricordato che il Paese sta affrontando “una crisi logorante, per il suo andamento a intermittenza e la sua durata. E allora in questo momento di transizione molto delicato, è doveroso confrontarsi in primo luogo con le domande che i cittadini chiedono alle Istituzioni rappresentative”.
Ha indicato inoltre due questioni prioritarie: “Da un lato, il definitivo superamento della situazione pandemica. Dall’altro, la stabilizzazione di un percorso di crescita economica, che significa poter contare su ‘soldi in tascà non solo oggi, grazie ai sostegni economici, ma anche domani, grazie alle prospettive di sviluppo. La prima risposta viene sicuramente dai vaccini”.
(ITALPRESS).