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Il debito pubblico sale di 3,8 mld, in rialzo anche le entrate

ROMA (ITALPRESS) – A ottobre 2021 il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato di 3,8 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 2.710,3 miliardi. Il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (6,9 miliardi) è stato in parte compensato dalla riduzione delle disponibilità liquide del Tesoro (circa 4 miliardi, a 92,3). Lo rende noto la Banca d’Italia.
L’effetto degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio hanno complessivamente incrementato il debito di 1 miliardo.
Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, l’aumento del debito riflette di fatto quello delle Amministrazioni centrali.
Alla fine di ottobre la quota del debito detenuta dalla Banca d’Italia era pari al 24,5 per cento (0,4 punti percentuali in più rispetto al mese precedente); la vita media residua del debito è rimasta stabile, a 7,6 anni.
A ottobre le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari a 35,5 miliardi, in aumento del 7,5 per cento (2,5 miliardi) rispetto al medesimo mese del 2020. Nei primi dieci mesi del 2021 le entrate tributarie sono state pari a 359,3 miliardi, in aumento dell’11,9 per cento (38,2 miliardi) rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente. Oltre al più favorevole quadro macroeconomico, tale incremento riflette l’effetto di alcuni fattori straordinari tra i quali gli slittamenti di alcune imposte di competenza del 2020.
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Torino, la Fondazione CRT compie 30 anni e illumina la Mole Antonelliana

TORINO (ITALPRESS) – Con il messaggio “Trent’anni per il futuro”, la Fondazione CRT festeggia il compleanno illuminando la Mole Antonelliana con il proprio logo giallo e blu – gli stessi colori simbolo della città di Torino – nel lungo weekend sotto le stelle da venerdì 17 a domenica 19 dicembre (dalle 20 all’1 di notte).
“Trent’anni di attività sono certamente un bel traguardo ma, per chi guarda sempre al futuro, sono anche l’inizio di un ulteriore impegno per continuare a migliorare la qualità della vita delle persone e il benessere delle comunità in un periodo così complesso e sfidante per tutti”, affermano il presidente Giovanni Quaglia e il segretario generale Massimo Lapucci.
Nata il 20 dicembre 1991, terza Fondazione di origine bancaria italiana per entità del patrimonio, la Fondazione CRT ha messo finora a disposizione del territorio risorse per 2 miliardi di euro, rendendo possibili oltre 40.000 progetti per l’arte, la ricerca, la formazione, il welfare, l’ambiente, l’innovazione, in tutti i 1.284 Comuni piemontesi e valdostani.
In particolare, i due miliardi di euro complessivamente erogati sono stati così ripartiti. Arte, attività e beni culturali: 530 milioni; Educazione, istruzione e formazione: 268 milioni; Ricerca scientifica e tecnologica: 216,6 milioni; Volontariato, filantropia e beneficenza: 267,4 milioni; Modalità innovative di intervento: 316,2 milioni; Salute pubblica, medicina preventiva e riabilitativa: 84,2 milioni; Altri settori: 157,1 milioni di euro; Accantonamenti al Fondo per il volontariato: 136,6 milioni. In aggiunta alle erogazioni, la Fondazione CRT sperimenta interventi ispirati alla logica della venture philanthropy e dell’impact investing, per generare un impatto sociale e ambientale. Uno dei principali esempi a livello europeo è l’operazione di rigenerazione urbana delle OGR Torino, le ex Officine Grandi Riparazioni dei treni, interamente riqualificate dalla Fondazione CRT e riconvertite, con oltre 100 milioni di euro, in un innovativo centro internazionale per l’arte e la cultura, la ricerca scientifica, tecnologica e industriale, il food.
La Fondazione CRT è attiva nelle principali reti internazionali della filantropia, come EFC (European Foundation Centre) che ha appena dato vita alla nuova realtà di Philea (Philanthropy Europe Association) ed EVPA (European Venture Philanthropy Association). Collabora inoltre con le Nazioni Unite e altre organizzazioni su scala globale, tra cui Rockefeller Philanthropy Advisors, per rafforzare l’integrazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile nei propri interventi così come in quelli degli altri enti della “galassia” Fondazione CRT: la Società Consortile per Azioni OGR-CRT, la Scialuppa Onlus (costituita nel 1998 per la prevenzione dell’usura), la Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea, la Fondazione Sviluppo e Crescita (per investimenti pazienti e a dichiarato impatto sociale), REAM SGR S.p.A. (società di gestione del risparmio immobiliare a vocazione sociale e per lo sviluppo), la Fondazione ULAOP Onlus per la cura della prima infanzia e per una cultura condivisa della genitorialità.
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Sassoli “Non mi ricandiderò alla presidenza del Parlamento Ue”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – David Sassoli non si ricandiderà alla guida del Parlamento europeo. Lo annuncia lo stesso presidente in un’intervista al Corriere della Sera.
“Non voglio dividere la maggioranza europeista. Il mio mandato scadrà il 18 gennaio – spiega Sassoli -. Mi sento invece molto impegnato a rafforzare una coalizione che con popolari, liberali e noi socialisti ha consentito di ottenere risultati straordinari rispetto a una crisi sanitaria, economica e sociale senza precedenti. La risposta è stata il Next generation Eu, il Green Deal, la difesa dello Stato di diritto, un bilancio pluriennale ambizioso. Nella seconda parte della legislatura servirà continuare questo lavoro. Per farlo bisogna unire e non dividere la maggioranza in Parlamento. Prima vengono le istituzioni”.
Alla domanda se sarà eletto un popolare alla presidenza del Parlamento Europeo, Sassoli risponde così: “Non corriamo troppo. Le conclusioni del negoziato ci diranno se vi sono le condizioni per un accordo fra le tre forze della maggioranza, considerato che i Verdi vogliono avere le mani libere”. C’è già una candidatura del Partito popolare europeo, “ma la discussione su contenuti e assetti deve venire prima – sottolinea il presidente -. E noi vogliamo rivendicare la centralità del gruppo dei Socialisti e Democratici nella risposta alla crisi. E nessuno può negare che oggi socialisti rappresentino il vento nuovo di questa stagione politica”.
“Noi socialisti abbiamo la possibilità di vincere le prossime elezioni europee, ma non vogliamo che ciò avvenga a scapito delle altre forze europeiste. Ci aspettiamo da popolari e liberali reciprocità”, aggiunge Sassoli, per il quale sulla riforma del Patto di Stabilità e Crescita “la maggioranza deve dire che la stagione del rigore è definitivamente chiusa”.
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Nel 2020 lavoratori in lieve crescita ma reddito in calo

ROMA (ITALPRESS) – Nel 2020, secondo i dati dell’Osservatorio Inps, il numero di lavoratori dipendenti e indipendenti è risultato pari a 25.630.000, in leggera crescita rispetto al 2019 (+0,3%). Dal 2015 il numero complessivo di lavoratori è aumentato di 569mila unità (+2,3%), mentre – a causa della pandemia – è diminuito il numero medio di settimane lavorate nell’anno: dalle 42,9 settimane del 2019 si è scesi a 40,2 nel 2020. Anche il reddito medio annuo da lavoro ha subito una diminuzione, pari al -6%. Nel 2020 gli uomini rappresentano il 56% degli occupati, con un numero medio di settimane lavorate pari a 41,3 e un reddito medio annuo di 24.702 euro. Le donne hanno lavorato in media 38,8 settimane, con un reddito medio annuo di 17.929 euro. Osservando l’andamento per classe di età emerge l’incremento dei giovani da 20 a 24 anni (+2% nel periodo 2015-2020). Andamenti decisamente crescenti per le classi di età più anziane, in particolare 55 anni e oltre, in conseguenza del generale invecchiamento della popolazione. Riguardo alla distribuzione territoriale dei lavoratori, nel 2020 il 29,3% degli occupati è attivo nel Nord ovest (7,5 milioni di lavoratori). A seguire il Nord est con il 22,7%, pari a circa 5,8 milioni di lavoratori, il Centro con il 21,2% (oltre 5,4 milioni di lavoratori) e infine il Sud, con il 18,4% (circa 4,7 milioni di lavoratori) e le Isole con l’8,3% (2,1 milioni di lavoratori). Nel 2020 i lavoratori con cittadinanza extra Ue sono il 9,4% (-1% rispetto al 2019), mentre i lavoratori comunitari risultano pressochè stabili rispetto all’anno precedente. Nel 2020, inoltre, 875.978 lavoratori (pari al 3,4% dei lavoratori dell’anno) sono sicuramente pensionati che lavorano.
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A novembre l’inflazione accelera ancora, +3,7% su base annua

ROMA (ITALPRESS) – Accelera ancora l’inflazione. A novembre 2021 l’Istat stima che l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività, al lordo dei tabacchi, registri un aumento dello 0,6% su base mensile e del 3,7% su base annua (da +3,0% del mese precedente). La stima preliminare era +3,8%.
L’ulteriore accelerazione su base annua dell’inflazione è ancora una volta dovuta in larga parte ai prezzi dei Beni energetici (da +24,9% di ottobre a +30,7%) e, in particolare, a quelli della componente non regolamentata (da +15% a +24,3%), mentre la componente regolamentata, pur mantenendo una crescita molto sostenuta, registra un lieve rallentamento (da +42,3% a +41,8%). Accelerano rispetto a ottobre, ma in misura minore, anche i prezzi dei Beni alimentari sia lavorati (da +1% a +1,4%) sia non lavorati (da +0,8% a +1,5%) e quelli dei Servizi relativi ai trasporti (da +2,4% a +3,6%), mentre i prezzi dei Beni durevoli rallentano (da +0,9% a +0,4%).
L'”inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, e quella al netto dei soli beni energetici accelerano entrambe da +1,1% di ottobre a +1,3%.
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Confindustria Assafrica & Mediterraneo, al via l’assemblea pubblica

ROMA (ITALPRESS) – “Lead the Change. Le nuove coordinate per Africa e Medio Oriente” è il titolo dell’Assemblea pubblica di Confindustria Assafrica & Mediterraneo, che si svolge oggi presso la sede di Confindustria. Un momento di confronto sulle opportunità per le imprese italiane in Africa e Medio Oriente tra i principali players istituzionali del Sistema Italia: la viceministra Marina Sereni, la vicepresidente di Confindustria Barbara Beltrame, l’ad di Sace Pierfrancesco Latini, l’ad di Simest Mauro Alfonso, il vicepresidente Ispi Paolo Magri e rappresentanti di Cdp, dell’African Development Bank, della Commissione europea e di BEI. Partner dell’evento sono Sparkle, operatore globale del Gruppo Tim e tra i primi dieci nel mondo, e Macfrut, la più importante Fiera italiana e internazionale di filiera del settore ortofrutta.
Secondo operatore in Africa in termini di traffico Internet – grazie a una rete che corre intorno al Continente e a hub strategici in Sicilia e a Gibuti -, Sparkle offre servizi digitali a imprese, Internet service provider e operatori di telefonia fissa e mobile. L’azienda ha recentemente siglato un accordo con Google per la realizzazione del nuovo sistema di cavi sottomarini Blue & Raman Submarine Cable Systems, una nuova infrastruttura intercontinentale che dall’Italia si estenderà fino all’India passando per il Nord Africa, migliorando così le comunicazioni tra Europa, Africa, Medio Oriente e Asia meridionale.
“Siamo sempre più convinti che l’ortofrutta possa giocare un ruolo di primo piano nello sviluppo e nella crescita dell’Africa – afferma Renzo Piraccini, presidente di Macfrut – Per questo da anni abbiamo dedicato grande attenzione al Continente arrivando ad ospitare un intero padiglione in fiera e prendere parte a numerose missioni internazionali. L’edizione 2022 di Macfrut al Rimini Expo Centre farà qualcosa di più: tre giorni di eventi sulle opportunità per le aziende del settore ortofrutticolo nel Continente. Si chiama Africa Days e prevede tre momenti: gli Stati Generali dell’Ortofrutta Africana; la presentazione dei progetti di cooperazione internazionale di AICS; focus su specifici Paesi per presentare alle imprese le opportunità di mercato in grande sviluppo. Ringrazio il MAECI, Aics, Ice-Agenzia, Unido e Confindustria Assafrica & Mediterraneo per questa grande opportunità”.
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Covid, Figliuolo “Pronti a vaccinare casa per casa”

ROMA (ITALPRESS) – “Guardando ai numeri, il bilancio della campagna vaccinale basata sul piano elaborato subito dopo la mia nomina da parte del presidente Mario Draghi è senz’altro positivo”. Lo dice in un’intervista al quotidiano La Stampa il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario per l’emergenza Covid-19.
L’ultimo miglio della campagna vaccinale “con i team sanitari mobili porterà le vaccinazioni nelle zone remote del Paese, casa per casa, in favore di persone anziane e fragili che hanno difficoltà ad accedere alla vaccinazione”, spiega.
“Con il coordinamento e il sostegno logistico della struttura commissariale, le Regioni e le Province autonome, grazie anche al contributo della Protezione Civile, della Difesa, di enti pubblici e privati, delle professioni mediche e delle associazioni di volontariato, hanno effettuato più di 102 milioni di somministrazioni, con oltre l’85% della popolazione over 12 ad oggi completamente vaccinata – prosegue -. Percentuale che sale a oltre il 90% contando chi ha ricevuto almeno una dose e i guariti. Da un lato abbiamo protetto la stragrande maggioranza delle persone – consentendo al tempo stesso un forte calo dei ricoveri in terapia intensiva e dei decessi rispetto a quanto accadde lo scorso anno nello stesso periodo – mentre dall’altro abbiamo facilitato la ripresa della vita economica e sociale”.
Sulla vaccinazione dei minori “credo molto nel ruolo sempre più importante che stanno giocando i pediatri di libera scelta, persone di fiducia e di riferimento per le famiglie – sottolinea il generale -. A questo si aggiungono diverse iniziative locali di informazione nei confronti dei genitori, per approfondire il tema con l’intervento di medici ed esperti. Sono sicuro che questa positività si irradierà in tutto il Paese”. Per la fascia 5-11 anni “noi siamo pronti a vaccinare tutta la platea, afferma Figliuolo.
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Genoa agli ottavi di Coppa Italia, Salernitana superata 1-0

GENOVA (ITALPRESS) – Il Genoa vendica la sconfitta di inizio ottobre in campionato ed elimina la Salernitana dalla Coppa Italia. Finisce 1-0 come era accaduto all’Arechi, ma questa volta festeggiano i rossoblu che con il gol di Ekuban si regalano gli ottavi di finale dove incontreranno il Milan. Ampio turnover per entrambi gli allenatori. Shevchenko ritrova Destro dal primo minuto e gli mette affianco Ekuban. Spazio in mediana per Galdames e Portanova, si rivede Sabelli sulla destra. Nel 5-3-2 di Colantuono è Vergani il partner d’attacco di Djuric mentre nella robusta linea difensiva ci sono Delli Carri e Bogdan con Gagliolo, fasce presidiate da Kechrida e Jaroszynski. Molto meglio il Genoa in avvio. Il primo squillo è una conclusione da fuori, potente ma imprecisa, di Hernani. Poco dopo Portanova calcia di controbalzo su cross di Cambiaso e la Salernitana si salva con Bogdan che respinge sulla linea a portiere battuto. Ancora da uno spunto di Cambiaso sulla sinistra nasce la chance per Destro che colpisce di testa sul secondo palo ma trova i guantoni di Fiorillo. I granata si difendono per gran parte del tempo, poi però hanno tre occasioni in un minuto: Semper si fa trovare prontissimo e si oppone alla conclusione di Kechrida e ai due tentativi da distanza ravvicinata di Djuric. In avvio di ripresa subito Ghiglione dentro per l’acciaccato Cambiaso nei rossoblu, vicini al gol in ripartenza con Ekuban che affretta la conclusione a giro e non inquadra la porta. Di Tacchio dalla grande distanza non sorprende Semper prima della girandola delle sostituzioni: Sheva preserva il rientrante Destro e lancia Kallon e Melegoni. Colantuono irrobustisce il suo undici con gli innesti di Obi e Simy per Schiavone e Vergani. A decidere il confronto è però uno che in campo c’è stato fin dall’inizio anche se per larghi tratti del match non ha certo brillato. Ma per i tifosi rossoblu è tutto perdonato ad Ekuban che alla mezzora del secondo tempo strappa in mezzo al campo, triangola con Kallon e chiude l’azione con il colpo di testa vincente (leggermente deviato da Di Tacchio con la mano) su cui non può nulla Fiorillo. Nel finale la Salernitana attacca con poca convinzione, il Genoa controlla e si regala la prima vittoria dell’era Shevchenko.
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