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Poker al Crotone, Udinese agli ottavi di Coppa Italia

UDINE (ITALPRESS) – L’Udinese si qualifica agli ottavi di finale di Coppa Italia battendo tra le mura amiche il Crotone per 4-0. Tutto facile per i padroni di casa, che nel turno precedente avevano superato l’Ascoli e ora agli ottavi se la vedranno con la Lazio (il cammino dei pitagorici si ferma invece dopo la vittoria sul Brescia ai trentaduesimi). Tra i marcatori spicca la doppietta di Pussetto, cui si aggiungono le reti di De Maio e Success. Ritmi compassati in avvio, l’Udinese tiene in mano il pallino del gioco pur faticando inizialmente a servire i suoi attaccanti. Col passare dei minuti i friulani però aumentano il ritmo, grazie anche a un paio di buone incursioni di Samardzic, e trovano il vantaggio al 20′: palla di Zeegelaar sulla sinistra per Success e successivo filtrante del nigeriano in area per Pussetto, che non trova ostacoli per insaccare nell’angolino. Dopo il gol gli ospiti provano ad alzare il baricentro ma la loro iniziativa è subito stoppata dal raddoppio bianconero, confezionato da De Maio che converte di testa sul corner battuto da Samardzic. Il monologo della squadra di Cioffi prosegue: prima dell’intervallo Success mette a segno il rigore del 3-0 (mano di Cuomo in area), nella ripresa Pussetto centra la doppietta personale prima di lasciare il campo per Nestorovski. Proprio il macedone centra il palo al 76′ e poco dopo ha lo stesso esito anche la conclusione di Forestieri (decisiva la deviazione di Sala). Per il Crotone alcuni tentativi di ripartenza di Rojas e Kargbo, che tuttavia non impensieriscono un inoperoso Padelli.
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Sardegna, Solinas “Con la Zona Economica Speciale basi per la ripresa”

CAGLIARI (ITALPRESS) – “Oggi è una giornata storica. La battaglia della Sardegna per conquistare una fiscalità di vantaggio che copra il divario della sua insularità è finalmente realtà. Possiamo programmare il rilancio dell’economia sarda con uno sguardo fiducioso al futuro, assicurando al sistema produttivo sardo quella fiscalità agevolata attesa da decenni che può essere il vero motore della ripresa economica della nostra Isola”. Lo ha detto il presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas, a proposito del decreto firmato dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri Roberto Garofoli, che istituisce per i prossimi 7 anni, prorogabili di altri 7, la Zona Economica Speciale.
“Portiamo a compimento un iter che ci ha visti impegnati fin dal primo momento con l’obiettivo di arrivare a un piano condiviso con il Governo che fosse la risposta più attenta e concreta ai bisogni della nostra Isola. L’auspicio, soprattutto in questo momento storico e in questa delicata fase di ripartenza, è che l’istituzione della Zes possa portare a una svolta storica con importanti ricadute sul futuro della Sardegna”, ha detto Solinas.
“Questo importante strumento – prosegue il presidente della Regione – ci consentirà di vivere la nostra insularità non più come un handicap ma come una carta in più da giocare per lo sviluppo, sfruttando la nostra posizione strategica al centro del Mediterraneo per attrarre investimenti che possano fare della Sardegna un polo commerciale protagonista. Abbiamo dovuto rimodulare un piano, ricostruendo un impianto forte e credibile e rispondente alle aspirazioni della Sardegna”.
Le Zes sono oggi oltre quattromila nel mondo e si avviano in un futuro prossimo a toccare quota cinquemila assumendo varie configurazioni, quali parchi industriali e tecnologici, zone e porti franchi, città d’impresa. Tali configurazioni hanno fra loro non molti aspetti in comune: essere zone fisicamente delimitate, essere gestite unitariamente, essere autorizzate a offrire incentivi specifici e procedure semplificate, a volte entro un’area doganale specifica.
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Covid, il Governo proroga lo stato di emergenza al 31 marzo 2022

ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto che proroga lo stato d’emergenza per il Covid-19 dal 31 dicembre 2021 al 31 marzo 2022.
Fonti di Governo chiariscono che il Cdm non ha approvato alcuna misura che contempli l’obbligo di utilizzare mascherine all’aperto.
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Covid, 20.677 nuovi casi e 120 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Come ogni martedì si registra un’impennata dei casi Covid rispetto alle 24 ore precedenti. I positivi sono infatti 20.677 in crescita rispetto ai 9.503 del 13 dicembre. Secondo i dati del bollettino del Ministero della Salute il numero dei decessi cresce a 120 (+28).
Più che raddoppiati i tamponi processati: 776.553, numero che determina un tasso di positività in calo al 2,66%. I guariti sono 13.908, gli attualmente positivi si incrementano di 6.637 unità a 297.394. Anche oggi si segna una crescita negli ospedali: i ricoverati nei reparti ordinari sono 7.163 (+212), nelle terapie intensive sono ospitati 863 degenti (+7) con 93 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare si trovano 289.368 persone. Il Veneto è la prima regione per numero di contagi (4.088), seguita da Lombardia (3.830) e Lazio (1.921).
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Crollo Ravanusa, ritrovato corpo ultimo disperso, 9 le vittime

RAVANUSA (AGRIGENTO) (ITALPRESS) – E’ stato trovato anche l’ultimo cadavere ancora nel palazzo crollato a Ravanusa, in provincia di Arigento. E’ il corpo di Giuseppe Carmina che come quello del padre era dentro il garage. Il bilancio finale è di nove vittime.
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Crollo a Ravanusa, ritrovato il corpo di uno dei due dispersi

RAVANUSA (AGRIGENTO) (ITALPRESS) – E’ stato ritrovato dai vigili del fuoco il corpo di Calogero Carmina, uno dei due dispersi dell’esplosione di Ravanusa, nell’Agrigentino. Il cadavere era nel garage del palazzo di quattro piani crollato. Proseguono le ricerche del figlio.
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Unrae “Veicoli industriali italiani tra i più anziani, serve rinnovo”

ROMA (ITALPRESS) – In Italia circolano quasi 430.000 veicoli industriali ante Euro V, contando solo quelli con targa italiana, di cui il 92% con oltre 15 anni di anzianità. La loro sostituzione, con un piano di rinnovo di durata non superiore al decennio, consentirebbe un abbattimento delle emissioni di CO2 di 87 miliardi di kg, una riduzione dei consumi di carburante del 10%, un risparmio di spesa di 49 miliardi di euro, e una riduzione degli incidenti stradali del 48% (210.000 in meno). Questi, alcuni dati di uno studio commissionato da UNRAE a GiPA, presentato oggi ai media in occasione della Conferenza Stampa della Sezione Veicoli Industriali, un settore cardine della filiera industriale e commerciale in Italia che, nel complesso, occupa 1,25 milioni di addetti per un fatturato di 344 miliardi, commisurabile al 20% del Pil, contribuendo ogni anno con un gettito fiscale di 76,3 miliardi di euro.
Nel nostro Paese il peso del trasporto su gomma è del 66% sul totale, contro una media dell’80% dei paesi direttamente paragonabili come Germania e Francia, tuttavia l’Italia ha il parco circolante tra i più vetusti e inquinanti, con un’età media di 14 anni.
“Il PNRR apre nuove sfide e nuove opportunità per il rinnovo del sistema logistico e in particolare per il trasporto merci su gomma”, ha affermato Marc Aguettaz, Country Manager Italia di GiPA, nel corso della presentazione dello studio, che indica come con un piano di rinnovo del parco di durata superiore a dieci anni, l’età media dei veicoli non migliorerebbe.
“Per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione del settore trasporto merci a lunga distanza e per la logistica urbana, sarà fondamentale il contributo di tutte le tecnologie”, ha aggiunto Paolo A. Starace, Presidente ella Sezione Veicoli Industriali. Già oggi, grazie all’evoluzione tecnologica, i veicoli sono sempre meno inquinanti e più sicuri, ma deve essere fatto di più per accelerare il rinnovo del parco. Tra i veicoli industriali circolanti solo il 21,6% è dotato di dispositivi obbligatori come la frenata autonoma d’emergenza e il mantenimento di corsia, il 51,8% è dotato di tachigrafo elettronico e il 6% di tachigrafo intelligente. Per accompagnare la transizione ecologica, oltre a un “vigoroso piano” al massimo decennale per il rinnovo dei mezzi, l’UNRAE indica una serie di proposte, a partire dalla creazione di un tavolo tecnico con le Istituzioni competenti per l’adeguamento delle norme del Codice della Strada allo sviluppo tecnologico e di business del settore, dando inoltre attuazione alle disposizioni riguardanti la lunghezza massima degli autoarticolati a 18,75 metri, alla revisione dei mezzi ai privati, alla normativa sui trasporti eccezionali.
Sul Codice della Strada è intervenuto il Direttore Generale per la Motorizzazione, Pasquale D’Anzi per ribadire il ruolo della Direzione generale nel recepire le domande e fornire risposte certe al settore dell’autotrasporto in direzione dei cambiamenti auspicati: “Un esempio – ha spiegato – è la Legge 156/2021 che, tra altre norme di natura tecnica, permette di effettuare le revisioni anche per i mezzi pesanti e rimorchi in officine private autorizzate. Il Decreto attuativo, emanato a novembre, prevede l’istituzione di un registro unico degli ispettori che sarà regolato con decreto dirigenziale atteso entro la fine dell’anno o inizio del prossimo. Con il registro unico si prevede una riduzione del 6-8 % dei tempi di attesa per la revisione e si punta all’obiettivo del 100% dei mezzi revisionati per massimizzare la sicurezza del sistema”.
Per quanto riguarda la categoria degli autisti (in Italia ne mancano attualmente 20 mila e oltre il 45% ha più di 50 anni), il presidente Paolo A. Starace chiede il rilancio del Progetto giovani conducenti e un piano di sostegno alla formazione professionale da sviluppare in collaborazione con il Comitato Centrale dell’Albo Nazionale degli Autotrasportatori.
Enrico Finocchi, Presidente del Comitato Centrale, ha messo l’accento sulla sfida ecologica, che impone al settore impegni concreti per la soluzione dei vincoli ambientali, e sulle sfide riguardanti direttamente i professionisti dell’autotrasporto: “Mancano oggi almeno 20 mila autisti in Italia e occorre trovare soluzioni per riportare i giovani a intraprendere questa professione. Con questo obiettivo sarà convocato a breve un tavolo tecnico con Autoscuole, Case produttrici, Associazioni del mondo del trasporto e Istituzioni, per trovare soluzioni efficaci e sostenibili per colmare questo gap di risorse umane, che non è solo italiano ma globale”.
In tema di transizione ecologica, Starace propone tra l’altro il blocco programmato alla circolazione dei veicoli più inquinanti e meno sicuri, la rimodulazione del bollo e il rimborso di pedaggi e accise in base al criterio ‘chi inquina pagà, la defiscalizzazione dei biocarburanti, oltre allo sviluppo della rete di ricarica dei mezzi elettrici e a idrogeno.
“Infine – conclude Paolo A. Starace – è necessario proseguire e rafforzare le politiche di sostegno al rinnovo del parco circolante, incentivando la rottamazione anche per i rimorchiati, mentre a favore delle imprese è necessario prorogare e ampliare il credito d’imposta estendendolo a tutto il 2024, e rifinanziando senza soluzione di continuità la Legge Nuova Sabatini”.
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Venezia-Ternana 3-1, lagunari agli ottavi di Coppa Italia

VENEZIA (ITALPRESS) – Il Venezia batte 3-1 la Ternana con le reti di Heymans, Crnigoj e Forte e guadagna il pass per gli ottavi di finale di Coppa Italia, dove ad attenderla c’è l’Atalanta di Gasperini. Primo tempo equilibrato, con Zanetti che cambia dieci giocatori rispetto all’undici schierato contro la Juventus. Il primo lampo della partita è una conclusione al volo da fuori area di Defendi con deviazione in rete di Pettinari ma il gol è annullato per fuorigioco. Entrambe le squadre tentano un’ostinata costruzione dal basso, ma il turnover è ampio e i meccanismi da oliare. Da qui una serie di recuperi palla in zona pericolosa da parte delle due squadre. La prima al 16′ con successivo tiro insidioso di Sigurdsson che trova la risposta di Krapikas in angolo. Due minuti dopo c’è la risposta della Ternana con Mazzocchi che ruba palla a Svoboda e si invola verso la porta ma al momento del tiro allarga troppo il destro e non inquadra lo specchio. Al 35′ Lucarelli perde per infortunio Celli e manda in campo Salim Diakitè. Si abbassano i ritmi e calano le occasioni. Al 40′ ci prova il solito Sigurdsson che tenta di sorprendere senza successo Krapikas con un destro a giro dal limite. Per assistere alle prime reti della giornata di Coppa Italia, bisogna aspettare la ripresa. Al 49′ Heymans riceve una sponda, apre il piattone e indirizza la palla all’angolino dove Krapikas non può arrivare. Ma la Ternana è viva e lo dimostra al 53′ con una splendida punizione di Pettinari sopra la barriera che vale l’1-1. Zanetti cambia e aggiunge qualità alla squadra con Kiyine, Johnsen e Crnigoj. Dopo un’occasione a testa rispettivamente per Defendi e Sigurdsson (decisivi i due portieri), il Venezia passa in vantaggio e lo fa con uno dei neo entrati. Al 66′ è Crnigoj a battere Krapikas con un tiro dal limite dell’area indirizzato sull’angolino opposto. La Ternana prova a riversarsi in attacco, ma la squadra di casa al primo guizzo firma il tris: Johnsen crossa con l’esterno, Forte vince un rimpallo con Krapikas, deposita in rete a porta sguarnita e si regala il primo gol stagionale.
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