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L’Intelligenza Artificiale accelera lo sviluppo sostenibile

ROMA (ITALPRESS) – L’Intelligenza Artificiale può accelerare lo sviluppo sostenibile. Questo il tema al centro del terzo Forum Italia-Canada, che ha visto confrontarsi esponenti del mondo dell’Università, della ricerca e delle imprese. Nel corso della due giorni – promossa dalla Camera di commercio Italiana in Canada (ICCC) in collaborazione con le regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Piemonte – è emerso tra l’altro come la sanità sia uno dei settori nei quali il ruolo dell’Intelligenza Artificiale assume sempre maggiore importanza.
“L’Intelligenza Artificiale è la frontiera di sviluppo più interessante per chi si occupa di sanità – sottolinea Franco Molteni, direttore Medicina Riabilitativa dell’Ospedale Valduce -. Il cittadino-paziente avrà di fronte un personale sanitario che diventa più esperto nel gestire la complessità che il paziente si aspetta che venga gestita bene. E il paziente può essere un protagonista di questa complessità, perchè per esempio, con tutte le tecnologie “indossabili”, può fornire una serie di dati dal mondo reale che aiutano a capire come vive e aiutano a capire se il nostro intervento è sufficiente, preciso, complesso e mirato”. Alla domanda se ci sia una “resistenza” tra i medici all’approccio con l’Intelligenza Artificiale, Molteni risponde che “non c’è una resistenza a priori. E’ un problema anche di conoscenza delle potenzialità, quindi la formazione rivestirà un ruolo importante. Noi dobbiamo imparare a usare correttamente quello che abbiamo a disposizione e migliorarlo grazie al nostro contributo attivo. Non ci deve essere resistenza, ma coesistenza”.
Energia, economia circolare e mobilità sono altri comparti nei quali l’Intelligenza Artificiale può giocare un ruolo da protagonista. Una delle sfide aperte è quella dell’inclusione e della parità di accesso alle innovazioni. “Stiamo parlando non del domani, ma di oggi o forse anche del passato – evidenzia Maurizio Sobrero, ordinario di Gestione dell’Innovazione – Bologna Business School e Università di Bologna -. Se parliamo in termini di impatto sulle vite quotidiane di tante persone, stiamo parlando di qualcosa che è super accessibile. A volte anche troppo. Il Forum ha evidenziato la necessità di immaginare, soprattutto per tutte le applicazioni che hanno a che fare col welfare e con l’inclusione, modalità che consentono a tutti di non rimanere tagliati fuori dalle opportunità che queste nuove tecnologie offrono. Abbiamo grandi possibilità di migliorare tantissimo le cure, ma un conto è migliorarle, un altro è assicurarsi che tutti vi possano accedere”.
Secondo Sobrero “un altro passaggio è che per l’inclusione completa c’è bisogno di conoscenze maggiori. Possiamo essere utenti anche inconsapevoli di queste tecnologie, ma se vogliamo diventare progettisti e architetti consapevoli abbiamo bisogno di costruire una riduzione delle ineguaglianze all’ingresso nei percorsi formativi. Non solo dentro i Paesi, ma anche in una logica di cooperazione internazionale”.
Secondo Sobrero “queste sono tecnologie generaliste, hanno cioè la possibilità di essere applicate in maniera ampia e variegata per poi dare delle risposte più personalizzate; un pò come l’elettricità o quello che è successo con le telecomunicazioni, o quello che abbiamo imparato a chiamare come Internet. Quante cose da queste tecnologie generaliste sono partite che non immaginavamo? Se noi garantiamo che ci sia una capacità di progettarle, non solo di usarle, ecco che la dimensione di inclusione diventa più marcata”, conclude.
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Grand’Italia a Pisa, quattro medaglie azzurre

PISA (ITALPRESS) – Suona l’Inno di Mameli nel day-2 della tappa di Coppa del Mondo di scherma Paralimpica a Pisa. L’Italia svetta infatti sul gradino più alto del podio grazie a Emanuele Lambertini, che trionfa nella gara di spada maschile categoria A. Ma è solo una delle quattro medaglie di giornata per la Nazionale azzurra che festeggia anche il secondo posto di Rossana Pasquino nella sciabola femminile categoria B e i due bronzi vinti da Matteo Dei Rossi nella prova degli spadisti categoria A (a far compagnia sul podio a Lambertini) e da Michele Massa nel fioretto maschile categoria B. Un venerdì straordinario, insomma, all’ombra della Torre Pendente: dopo il triplo podio azzurro nella giornata inaugurale (con il secondo posto di Matteo Betti e il terzo di Emanuele Lambertini nel fioretto maschile categoria A e la seconda piazza di Rossana Pasquino nella spada femminile categoria B), oggi il Tricolore sventola ancora più in alto per la soddisfazione dei tre ct Francesco Martinelli (spada), Marco Ciari (sciabola) e Simone Vanni (fioretto) e del coordinatore del settore paralimpico Dino Meglio. Copertina tutta per Emanuele Lambertini che nella spada maschile categoria A sciorina una prestazione straordinaria. Nell’ordine, il francese Cursiefen, il polacco Nalewajek e il tedesco Schmidt cadono sotto i colpi dell’emiliano che in semifinale si trova ad affrontare il derby azzurro contro Matteo Dei Rossi. Il veneto aveva invece guadagnato la certezza di un posto sul podio vincendo prima con l’indiano Bidlan, poi contro il tedesco Waddel, infine aggiudicandosi per 15-14 il quarto di finale tutto italiano contro Edoardo Giordan (sesto classificato). In semifinale Lambertini batte Dei Rossi per 15-11 e completa poi il capolavoro in finale imponendosi con un secco 15-7 sul turco Akkaya, che nei quarti aveva negato un posto sul podio a Matteo Betti (settimo posto per il senese) battendolo all’ultima stoccata. Ha chiuso in 36esima piazza Elio Iozzi. Per Lambertini urlo di gioia e abbraccio con Bebe Vio, che ha seguito i suoi compagni al PalaCus di Pisa in veste di tifosa speciale. Seconda medaglia d’argento in due giorni invece per Rossana Pasquino: dopo la spada, la sciabola, sempre nella categoria B. La prof campana, testa di serie numero 1 dopo un grande girone, ha superato la polacca Pacek e poi in semifinale la tedesca Tauber, arrendendosi solo in finale, per 15-14, alla georgiana Khetsuriani. Nella stessa gara, decimo posto per Matilde Spreafico. Emozionante medaglia di bronzo per Michele Massa nel fioretto maschile categoria B. Il marchigiano, dopo aver superato nei quarti l’ungherese Gergely, ha coronato il sogno del suo primo podio in Coppa del Mondo, cedendo poi in semifinale al francese Vandon. Infine, nella spada femminile categoria A, settimo posto per Veronica Martini, a seguire Sofia Brunati (decima), Rebecca D’Agostino (11esima), Sofia Della Vedova (12esima) e Letizia Baria (16esima). Domani, a Pisa, terza giornata della Coppa del Mondo di scherma paralimpica con le gare di fioretto femminile categoria B, sciabola maschile categoria A, sciabola maschile categoria B e fioretto femminile categoria A.
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Covid, 10.544 nuovi casi e 48 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Lieve decremento dei nuovi contagi in Italia. Secondo il bollettino del ministero della Salute, i casi registrati il 19 novembre sono leggermente inferiore rispetto alle 24 ore precedenti: da 10.638 si passa a 10.544, ma con un numero inferiore di tamponi processati, 534.690, producendo un tasso di positività in calo all’1,97%. In significativo calo i decessi, 48 (-21).
I guariti sono 5.889, gli attualmente positivi si incrementano di 4.617 unità toccando quota 137.130. Prosegue la costante crescita dei ricoveri nei reparti ordinari: il dato totale segna un numero pari a 4.145 (+57). A crescere sono pure le terapie intensive, 512 (+9) e 39 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 132.473 persone. Per quanto riguarda la corsa del virus nelle regioni, si evidenzia un incremento più significativo in Lombardia (1.735), seguita da Veneto (1.283) e Lazio (1.229).
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Meloni “Basta con i premier calati dall’alto”

PALERMO (ITALPRESS) – “Draghi è un punto interrogativo per me, ha fatto alcune operazioni che ho condiviso e altre che non ho minimamente condiviso. Mi pare si sia mosso bene sulla vicenda complessa di Borsa Italiana. Bene anche sulla rete unica anche credo si stia andando verso una infrastruttura di proprietà italiana. Ma alcune cose non mi piacciono”. Lo ha detto il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, nel corso della presentazione del libro “Io sono Giorgia” intervistata dal direttore dell’agenzia Italpress, Gaspare Borsellino.
“Ma leggo l’altro ieri che il Presidente Mattarella pare stesse volando a Parigi per siglare un accordo Italia-Francia, siccome ricordo che siamo una Repubblica parlamentare mi chiedo perchè il Parlamento non sappia nulla”, ha aggiunto.
Quanto all’ipotesi di un presidente del Consiglio donna, Meloni ha spiegato: “Io sono sempre stata convinta che l’Italia sia pronta per un premier donna ma non lo posso dire io, ce lo devono dire gli italiani. Uomo o donna, la cosa importante è che non possiamo avere un altro presidente del Consiglio calato dall’alto”.
In merito al Covid, il leader di Fdi ha attaccato: “Noi siamo diventati no-vax, la sinistra ha inventato per noi la categoria dei no-vax vaccinati. Loro fanno questo lavoro per il quale tu diventi un mostro. In Italia non si più parlare in modo serio, ma io non ci sto nè a stare zitta quando non sono d’accordo e neppure a dire che va tutto bene”.
Capitolo Quirinale. Per Giorgia Meloni “neanche con la sfera di cristallo con questo Parlamento si può immaginare chi farà il Presidente della Repubblica. Questo dibattito continuo sui giornali non aiuta, io sono alla ricerca di un Presidente della Repubblica che faccia il Presidente della Repubblica. La mia ricerca è diversa rispetto a quella del Pd che cerca di restare in sella anche se perde le elezioni”. Un presidente donna? “Io non ho l’età, mi dispiace…”, ha scherzato il leader di Fdi.
Poi riguardo all’Unione Europea ha sottolineato: “Noi siamo inseriti nella dinamica Ue ma c’è modo e modo, o stai in Europa da pari o stai in Europa da servo. E se ti comporti da servo ti tratteranno così. Senza l’Italia l’Unione Europea non esiste, questa opzione non esiste per l’Italia”.
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ART&more by glo, a Catania l’installazione Alba dei Tempi di Vascellari

CATANIA (ITALPRESS) – glo ha presentato oggi presso il centro fieristico Le Ciminiere di Catania alla presenza del sindaco Salvo Pogliese il terzo appuntamento del progetto artistico itinerante ART&more by glo, svelando la collaborazione con un artista di fama internazionale in grado di raggiungere con la sua arte migliaia di appassionati in tutto il mondo: Nico Vascellari.
glo, brand di BAT Italia per i dispositivi a tabacco riscaldato, rinnova così la sua opera di mecenatismo scegliendo Catania come terza tappa del progetto. L’iniziativa, inaugurata lo scorso luglio a Napoli e riproposta recentemente a Bari, si fa promotrice di opere e protagonisti del mondo dell’arte, noti ed emergenti, su tutto il territorio italiano in grado di interpretare al meglio la filosofia del brand, che invita a non dover necessariamente scegliere tra due opzioni apparentemente opposte, ma a farle convivere “senza compromessi”.
Dal 19 novembre glo offrirà in piazza Europa a Catania uno spettacolo senza precedenti, regalando alla città un progetto artistico di grande valore. Come un vero mecenate, glo vuole supportare l’arte nelle sue molteplici forme ed espressioni rendendola fruibile a tutti.
Nico Vascellari ha creato un’opera in cui contemporaneo e preistorico coesistono stimolando una riflessione sul futuro. Un messaggio accolto da glo, la cui filosofia invita a non dover necessariamente scegliere tra due opzioni apparentemente opposte, ma a farle convivere “senza compromessi”. L’opera porta il pubblico a interrogarsi su come poter costruire un domani migliore, ciascuno con il proprio contributo.
Tema, quest’ultimo, di grande attualità e in linea con il purpose aziendale di BAT Italia “A Better Tomorrow”, l’impegno verso un futuro migliore per i consumatori, per la società e per le comunità in cui opera, attraverso la riduzione del suo impatto ambientale e della propria attività sulla salute.
Il messaggio di Vascellari rompe i binari classici del pensiero per offrirsi in una grande opera che parlerà non solo a coloro che avranno l’opportunità di viverla direttamente, ma anche al mondo intero. Un messaggio di speranza e di visione comune, dove rispecchiarsi ed interrogarsi su come poter costruire un futuro migliore.
Con “Alba dei tempi” Vascellari porta a Catania un’imponente installazione che vede protagonista la pittura rupestre, la più antica forma d’arte, che esce dalla caverna e diventa una grande scultura di metallo. Ispirandosi al graffito di un delfino-balena rinvenuto nella caverna del Genovese alle Isole Egadi tra il 10.000 e il 6.000 a.c., l’artista ha lavorato alla creazione di una maestosa scultura attraverso la fusione a terra, tra le più antiche tecniche di produzione di sculture metalliche. L’alluminio viene colato all’interno di uno stampo composto da terra rossa, che viene rotta alla fine del processo per poterne estrarre il pezzo. Un’opera pubblica di grande impatto che lascerà a bocca aperta.
Se l’uomo, fin dall’alba dei tempi, si interroga sul suo rapporto con la natura, nella nostra contemporaneità questa indagine introspettiva si inserisce in una relazione più articolata e complessa che vuole sottolineare l’urgenza di affrontare a livello globale la questione ambientale e climatica.
I nostri lontani antenati disegnavano sulle pareti gli animali che cacciavano, o i grandi predatori. Testimonianze antichissime di come l’uomo vivesse ed esprimesse la sua realtà, indagando la propria vita con uno sguardo profondo.
Allo stesso modo Vascellari dall’inizio del primo lockdown ha iniziato a studiare quelle prime forme d’arte, per dare vita a due grandi opere per glo: un progetto artistico che diventa l’inizio di un lungo viaggio a ritroso nel mondo dell’arte, dove proiettare anche il nostro futuro.
“Durante il primo lockdown nel 2020 mi è capitato spesso di pensare che non sarebbe mai finito – commenta l’artista -. Immaginavo di dover rimanere chiuso in casa per sempre, al riparo dal mondo esterno quasi come vivessi asserragliato in una caverna e nel fare ciò escogitavo nuovi metodi di lavoro. Tra i primi c’è stato quello di produrre piccole sculture utilizzando acqua, sale e farina riproducendo quanto più fedelmente possibile primitive pitture rupestri immaginando che un giorno avrebbero potuto diventare enormi nel tentativo di ridimensionare l’uomo rispetto alla natura. Com’era all’alba dei tempi e come immagino sarà al suo tramonto”
“ART&more by glo è l’espressione concreta del mecenatismo del nostro brand che ha scelto di supportare grandi opere e grandi artisti, noti ed emergenti, su tutto il territorio Italiano. E’ un onore per noi poter collaborare con Nico Vascellari, un nome di spicco nel panorama internazionale che con le sue opere ha saputo esprimere perfettamente i valori di glo attraverso un processo creativo dirompente, in cui passato e presente convivono, ‘senza compromessì – commenta Brigitte Maria Santner, Country Manager di BAT Italia -. BAT è impegnata nella costruzione di ‘A Better Tomorrow’, un futuro migliore per i consumatori, per la società e per le comunità in cui opera attraverso la riduzione del suo impatto sull’ambiente e sulla salute. Un futuro più verde, più equo e più inclusivo. Un impegno concreto espresso anche nella recente creazione del nostro A Better Tomorrow Digital Hub a Trieste, un centro di innovazione e sostenibilità dedicato alla ricerca, allo sviluppo e alla produzione di linee di prodotto a potenziale rischio ridotto, che sarà realizzato seguendo elevati standard di sostenibilità al fine di ridurre il suo impatto ambientale e avrà l’obiettivo di essere carbon neutral. E’ una missione che riguarda da vicino il rapporto tra l’uomo, la natura e l’ambiente circostante proprio come l’opera ‘Alba dei Tempì invita a riflettere su questa relazione, sensibilizzando il pubblico sul tema”.
“Siamo orgogliosi di ospitare nuovamente BAT Italia in una delle nostre piazze più belle – commenta il sindaco Pogliese -. Questo nuovo dono alla nostra città conferma come Catania sia sempre di più una realtà aperta a ospitare attività culturali e a celebrare grandi artisti. Grazie a glo oggi Catania arricchisce il suo patrimonio artistico con una installazione che invita tutti noi ad essere parte attiva nella salvaguardia dell’ambiente e a riflettere su una delle sfide più importanti dei nostri tempi”.
“Siamo contenti di ribadire ancora una volta la nostra vicinanza a questa splendida città, a cui già in passato abbiamo donato cinque grandi elefanti colorati, firmati dall’artista Ligama, con il progetto ‘Liotru d’autore by glò. Oggi la proposta di Vascellari arricchisce ulteriormente il patrimonio artistico di Catania e ringraziamo il Comune per aver permesso di realizzare questa nuova iniziativa”, conclude Brigitte Maria Santner.
Con il progetto “ART&more”, glo torna ad animare Catania con un’opera dal grande valore artistico, in grado di attirare l’interesse dei cittadini e dei turisti. Un’esperienza unica nel suo genere, che ribadisce la vocazione sociale e inclusiva del brand. L’opera d’arte realizzata verrà donata alla città arricchendo così il patrimonio culturale cittadino con una proposta di livello internazionale.
Per sostenere concretamente il mondo dell’arte, in occasione dell’iniziativa sarà aperta una vendita di edizioni limitate di Nico Vascellari il cui ricavato sarà devoluto in beneficenza alla Accademia delle Belle Arti di Catania.
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Green pass, Donato: “Sistema colabrodo e nessuna protezione dati”

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PALERMO (ITALPRESS) – “La presenza sul web di migliaia di green pass validi è una enorme falla nella sicurezza digitale del sistema causata dalla mancanza della necessaria struttura di controllo prevista dal regolamento UE numero 2021/953, l’EU gateway”. Lo afferma l’europarlamentare indipendente Francesca Donato commentando “la presenza di numerosi certificati vaccinali italiani all’interno di una nota piattaforma per scaricare dati e film su internet”.
“Dopo la diffusione sul web di green pass validi attribuiti a Hitler o ad altri personaggi storici o di fantasia – spiega la deputata europea – adesso è possibile trovare facilmente in rete una marea di certificati verdi di ignari cittadini italiani, autentici e con i dati sensibili pienamente visibili. La notizia peggiore è che ci sono interi archivi compressi raccolti da personale che li manipola quotidianamente probabilmente con l’intento di commettere illeciti”.
“Oltre che scientificamente infondato e ingiustificatamente discriminatorio, il Green pass è incardinato in un sistema che viola le norme italiane ed europee in tema di protezione dei dati sensibili, come già segnalato dal Garante per la Privacy. Infatti, malgrado il regolamento Ue lo proibisca espressamente, sono stati creati dei database con i dati sanitari di milioni di cittadini, oggi diffusi sul web alla mercé di chiunque. E a livello europeo, manca la struttura che dovrebbe gestire il tutto con standard elevati di sicurezza e intervenire rapidamente per disabilitare immediatamente i certificati resi pubblici. L’unica cosa da fare oggi, perlomeno in Italia, è azzerare tutto e ripensare integralmente la strategia di contrasto al Covid19”, conclude Donato.
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Intesa Sp, Wwf e Jovanotti insieme per difendere e tutelare la natura

MILANO (ITALPRESS) – Un’iniziativa concreta, che ha l’obiettivo di coinvolgere quante più persone possibile per difendere e tutelare fiumi, laghi e coste del territorio italiano. E’ questo lo spirito del progetto RI-PARTY-AMO promosso da Intesa Sanpaolo e Wwf Italia insieme a Lorenzo Jovanotti, che ne racconterà obiettivi e azioni durante le 12 tappe italiane del Jova Beach Party 2, tra luglio e settembre 2022. Un progetto ambizioso per prendersi cura del nostro Paese: per sostenerlo, da oggi è attiva su For Funding, la piattaforma di crowdfunding di Intesa Sanpaolo, una raccolta fondi dedicata, che punta all’eccezionale obiettivo di 5 milioni e che sarà alimentata, oltre che dalle donazioni dirette, anche da quelle fatte durante la prevendita online dei biglietti del Jova Beach Party 2. For Funding sarà uno strumento prezioso per stimolare la consapevolezza e la generosità e fare tutti insieme la differenza per le nostre spiagge e per l’ambiente. Nell’autunno 2022, Jovanotti dedicherà a 4.000 donatori l’opportunità di partecipare a due concerti esclusivi a Milano e a Roma.
RI-PARTY-AMO si propone di sensibilizzare e mobilitare giovani, scuole, famiglie, aziende e intere comunità, attraverso un programma di azioni lungo tre linee di intervento: “Puliamo l’Italia” – per un intero anno, a partire dalla fine del Jova Beach Party 2, sarà possibile partecipare alle Giornate di pulizia in giro per l’Italia, con un’attenzione particolare all’inquinamento da plastica: saranno ripristinati oltre 20 milioni di mq tra spiagge e litorali, ma anche sponde dei fiumi, laghi e aree naturali nelle zone distanti dal mare.
“Cura del territorio” – realizzazione di opere infrastrutturali di ingegneria naturalistica, ad esempio passerelle per evitare il calpestio delle dune e favorirne l’espansione naturale, barriere frangivento per arrestare il degrado e riparare le dune esistenti, piantumazione di vegetazione autoctona per consolidare le dune e formare cespugli fitti e perenni: interventi volti a tutelare le aree a rischio e salvaguardare gli ecosistemi presenti, con interventi immediati a impatto concreto anche nel lungo periodo.
“Formiamo le generazioni future” – incontri e workshop in 12 università italiane organizzati da Intesa Sanpaolo e Wwf Italia, per coinvolgere giovani e studenti sulle tematiche ambientali grazie al confronto con esperti e volontari coinvolti nel progetto; laboratori RI-PARTY-AMO dedicati alle scuole elementari e medie, con il supporto di kit didattici forniti agli educatori, strumenti di lavoro interattivi, nuovi corsi e giochi per i più piccoli, accessibili su One Planet School (OPS), la piattaforma di e-learning di Wwf dedicata alla formazione permanente di “moltiplicatori”, communities e cittadini attivi per la sostenibilità. Inoltre, per gli studenti più meritevoli, erogazione di almeno 10 borse di studio per corsi di formazione su tematiche ambientali e 3 stage formativi presso Wwf Italia per acquisire esperienza sul campo.
“Siamo orgogliosi di aver promosso insieme al Wwf e a Lorenzo Jovanotti la nascita di un progetto di sostenibilità ambientale così straordinario e lungimirante, che ci consentirà di dare vita a un piano di interventi concreti e rapidi per prenderci cura del nostro Paese”, sottolinea Stefano Barrese, responsabile della Divisione Banca dei Territori Intesa Sanpaolo.
“RI-PARTY-AMO punta su ambiti di azione cruciali, su cui Intesa Sanpaolo da sempre convoglia attenzione e risorse: la transizione ecologica, la formazione delle nuove generazioni, la ricerca. Senza dimenticare la musica, potente linguaggio universale di pace e di comunità: il nostro sostegno al Jova Beach Party 2, che ha scelto RI-PARTY-AMO come progetto ambientale green della nuova edizione, è anche un augurio fattivo alla ripartenza del settore degli spettacoli live, messo in ginocchio dalla pandemia, di cui occorre ora più che mai appoggiare la capacità di creare valore e occupazione. RI-PARTY-AMO – aggiunge – potrà trarre forza dalla grande energia di Lorenzo Jovanotti, che lo racconterà nel suo entusiasmante viaggio lungo i litorali italiani, ma per traguardarlo al successo sarà fondamentale la partecipazione di tutti coloro che hanno a cuore il futuro del nostro territorio: ogni euro donato a questa iniziativa meritoria si trasformerà in azioni utili per l’ambiente e per la collettività”.
Donatella Bianchi, presidente del Wwf Italia, sottolinea: “Ripartiamo dalla natura. Ripartiamo tutti insieme per affrontare l’inquinamento da plastica in natura, che è un’emergenza ambientale che preoccupa il 95% degli italiani. Grazie alla collaborazione con Intesa Sanpaolo e con il Jova Beach Party sarà
possibile dare vita al più grande intervento di pulizia delle spiagge, dei nostri fondali e dei nostri fiumi mai realizzato”. “Ma il progetto RI-PARTY-AMO non si ferma qui – continua -. Perchè insieme all’impegno per ripulire il nostro territorio ci saranno interventi per ripristinare la natura di ambienti deteriorati. Oggi più che mai siamo di fronte a sfide complesse e cruciali. I prossimi anni saranno determinanti per rispondere alle grandi emergenze del pianeta: dalla crisi climatica fino alla costante perdita di biodiversità. Tutti noi dobbiamo essere protagonisti di una transizione ecologica che non può solo essere una transizione tecnologica, ma deve essere un cambio di paradigma in grado di mettere la natura al centro delle nostre azioni e di ricreare la giusta armonia tra uomo e natura: perchè dalla salute della natura dipende anche la nostra salute! RI-PARTY-AMO dà ai cittadini la possibilità di essere protagonisti del cambiamento”.
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Bottas guida il venerdì di libere in Qatar, Ferrari indietro

LOSAIL (QATAR) (ITALPRESS) – C’è una Mercedes in testa alle libere del Gran Premio del Qatar ma è quella di Valtteri Bottas. Sul circuito di Losail, il finlandese firma il miglior tempo di giornata al pomeriggio, fermando il cronometro a 1’23″723. Alle sue spalle, un pò a sorpresa, c’è Pierre Gasly: il francese dell’Alpha Tauri, già in evidenza al mattino col secondo crono, accusa poco più di due decimi da Bottas. Subito dietro i due grandi contendenti per il titolo: il leader della classifica iridata, Max Verstappen (Red Bull), che aveva dominato la prima sessione di libere, è terzo a tre decimi e mezzo mentre il britannico Lewis Hamilton – staccato di 14 punti dall’olandese – ottiene con l’altra Mercedes il quarto crono, più lento di 422 millesimi rispetto al compagno di squadra. A seguire ci sono Lando Norris (McLaren), Lance Stroll (Aston Martin), Yuki Tsunoda (Alpha Tauri), Sergio Perez (Red Bull) e Sebastian Vettel (Aston Villa). A chiudere la top ten è la prima delle due Ferrari, quella di Carlos Sainz: lo spagnolo si migliora di quasi sette decimi rispetto alla prima sessione ma è a 0″885 da Bottas. Più indietro Charles Leclerc, 13esimo, a una sessantina di millesimi dal compagno ma a nove decimi e mezzo dal miglior crono di giornata.
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