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Bicocca Job Days, al via dialogo con Eni su ricerca e transizione

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MILANO (ITALPRESS) – Bicocca Job Days parte con l’incontro dal titolo ‘Innovazione e ricerca per accelerare la tradizione tecnologica verso un futuro piu’ sostenibile’, un dialogo pubblico tra l’amministratore delegato di Eni Claudio Descalzi e la Rettrice dell’Universita’ Bicocca Giovanna Iannantuoni: una giornata dedicata ai dottorati industriali, percorsi innovativi volti a ampliare le competenze dei dottorandi e le loro possibilita’ di carriera anche nelle aziende. All’Universita’ Milano Bicocca negli ultimi tre anni sono stati strutturati piu’ di 300 percorsi con l’industria. Per la Rettrice dell’Universita’, Giovanna Iannantuoni il ‘tema dei temi’ e’ “cosa vuol dire fare ricerca nelle universita’, cosa vuol dire farlo nelle industrie e come si possono unire le due cose. Lo scarso numero dei laureati, il gender gap e molte debolezze, tra cui quella tecnologica – ha sottolineato- fanno si’ che la crescita nel nostro paese sia piu’ debole. L’innovazione e’ la chiave della crescita economica, e l’innovazione viene dalla ricerca”.

Gli atenei e le societa’, ha osservato l’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, “hanno una responsabilita’ c’e’ uno scollamento tra chi fa ricerca, chi fa industria e chi vive la vita di tutti i giorni: difficilmente le persone che stanno fuori sanno quali sono i temi di punta della ricerca, di un ateneo o di una societa’ come Eni nella ricerca scientifica. Questo deve essere colmato, si parla molto di ricerca scientifica ma non si vedono gli impatti”. Per Descalzi, “abbiamo bisogno di assumere migliaia e migliaia di persone che abbiano un fil rouge che lega biologia, matematica, chimica e ingegneria insieme. La formazione di base – ha spiegato- diventa importante. Abbiamo tante connessioni e contratti con le universita’: c’e’ un confronto non indifferente. La nostra e’ una finestra anche sul mondo energetico che sta cambiando e questo e’ interessante per chi fa universita’ e ricerca”. Descalzi ha sottolineato che ” la ricerca c’e’, le universita’ italiane sono veramente un’eccellenza e  dobbiamo creare un fil rouge di progetti comuni ma soprattutto dobbiamo comunicare alla societa’ quello che aziende e universita’ fanno a livello di ricerca: prendersi la responsabilita’ e dire dove vogliamo arrivare e quali sono i problemi che vogliamo risolvere con la ricerca perche’ i soldi che vengono messi nella ricerca sono importanti e devono essere quindi finalizzati soprattutto in un momento come questo, dove il climate change ci impone non solo trasparenza ma anche tempi rapidi” ha concluso.

La manifestazione, giunta alla settima edizione, mette in contatto studenti, laureati, dottori di ricerca, diplomati master e imprese per facilitare l’ingresso nel mondo del lavoro e avere una visione a tutto tondo delle opportunita’ professionali. “L’incontro di oggi e’ stato significativo” ha commentato la presidente della scuola di dottorato universita’ Bicocca, Maria Luce Frezzotti. “Un dialogo e un ponte importante tra il nostro ateneo e l’impresa. Un dialogo che definirei un colloquio di alto livello che ci da lo stimolo per andare avanti e fare il punto su dove stiamo arrivando a livello di nuovo approccio multidisciplinare per quello che e’ il nostro fine: un’alta formazione che trovi ampio spazio nel mondo del lavoro. Il nostro paese in questo momento sta cambiando e noi, come scuola di dottorato, vogliamo assolutamente esserci il nostro ateneo c’e’ ed e’ pronto” ha concluso.

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Quattro Università milanesi insieme per l’intelligenza artificiale

MILANO (ITALPRESS) – Gli atenei Bocconi, Università Statale di Milano, Università degli Studi di Milano-Bicocca, Politecnico di Milano hanno unito le forze per dar vita a un polo di eccellenza per la ricerca e la formazione nell’intelligenza artificiale e nel machine learning. Sono infatti diventati una delle Unit di ELLIS, lo European Laboratory for Learning and Intelligent Systems. L’iniziativa è stata presentata al Comune di Milano, insieme al sindaco Giuseppe Sala, dal rettore della Bocconi, Gianmario Verona, dal prorettore vicario della Statale, Maria Pia Abbracchio, dalla rettrice della Bicocca, Giovanna Iannantuoni, e dal rettore del Politecnico, Ferruccio Resta.
Nata nel 2018, ELLIS è l’associazione che riunisce i migliori scienziati e accademici europei di intelligenza artificiale con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo scientifico sul tema in Europa. L’intelligenza artificiale e il machine learning sono infatti il fulcro di una rivoluzione tecnologica e sociale che sta cambiando ogni aspetto della società ed è su questi temi, di conseguenza, che l’Europa si gioca e si giocherà sempre di più in futuro la propria competitività di fronte ai giganti del settore, Stati Uniti e Cina. Lo stesso vale per il nostro paese, nel quale il Piano di Ripresa e Resilienza (PNRR) indica proprio nello sviluppo dell’intelligenza artificiale uno dei punti chiave per il rilancio italiano.
La nuova Unit di ELLIS avrà la missione di rendere Milano uno dei maggiori poli scientifici europei in tema di Ai e machine learning. Quattro le direttrici di ricerca: il machine learning interattivo, che studia l’interazione di un algoritmo con l’ambiente; le reti neuronali e il deep learning; la salute e la biologia computazionale, che applica l’Ai alla medicina; l’uso dell’AI per l’analisi e l’elaborazione del linguaggio naturale.
“Oggi le scienze economiche e le scienze sociali sono chiamate a uno scambio continuo e reciproco con l’intelligenza artificiale, per poter analizzare scenari che sono sempre più complessi e produrre una conoscenza che abbia un impatto positivo sulla società”, spiega il rettore della Bocconi, Gianmario Verona. “L’approccio multidisciplinare e la collaborazione tra gli atenei milanesi diventa quindi fondamentale per lo sviluppo delle conoscenze in quest’ambito e per dare a Milano un ruolo di primo piano a livello europeo – aggiunge -. Se è vero che dall’Ai arrivano importanti stimoli allo sviluppo delle scienze economiche, allo stesso modo queste danno forte impulso allo sviluppo tecnologico di Ai e machine learning. All’Università Bocconi questo dialogo è al centro di specifiche iniziative sia sul fronte della formazione, come il Bachelor in Mathematical and Computing Sciences for Artificial Intelligence, sia sul fronte della ricerca, con lo studio degli algoritmi di apprendimento profondo, del processamento del linguaggio naturale, della connessione tra machine learning e le neuroscienze computazionali, della teoria algoritmica dei giochi, dell’uso della crittografia nei processi di apprendimento automatico e degli aspetti etici di Ai e machine learning”.
“Milano ancora una volta investe sul futuro”, dice la rettrice di Milano-Bicocca, Giovanna Iannantuoni. “L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha permesso di definire soluzioni efficaci a problemi complessi in svariati ambiti, dal marketing alla medicina. Dar vita a un polo di eccellenza per la ricerca e la formazione nell’intelligenza artificiale e nel machine learning significa esser pronti ad accettare la sfida dello sviluppo scientifico a livello europeo – prosegue -. Milano-Bicocca ha già promosso iniziative congiunte con altri Atenei lombardi in tema di AI; il bachelor in Artificial Intelligence è un corso di Studi realizzato insieme a Università di Milano e Università di Pavia, con le quali si stanno progettando due CdS magistrali in AI. Per quanto riguarda la ricerca in AI, Milano-Bicocca è attiva su svariate tematiche, quali ad esempio l’analisi e la comprensione del linguaggio naturale, la biologia computazionale e la medicina, l’analisi di immagini, e la definizione di approcci innovativi relativi alla AI neuro-simbolica”.
“Come università ‘generalistà che spazia dalle aree scientifico-tecnologiche e biomediche alle aree socio-economiche, giuridiche e umanistiche, la Statale si è già trovata in condizione privilegiata ad accogliere la sfida dell’intelligenza artificiale, per definizione trasversale a tutte le discipline. Ad iniziare dalla fondazione, nel 2019, del Joint Lab for Embodied Artificial Intelligence alla Khalifa University di Abu Dhabi, e continuando nel 2021 con l’apertura, insieme con due università lombarde, del primo corso di laurea in Artificial Intelligence”, dichiara Maria Pia Abbracchio, prorettore vicario con delega a Ricerca e Innovazione della Statale di Milano.
“L’ateneo è ora pronto ad accogliere la sfida di ELLIS, e orgoglioso, grazie al prof. Nicolò Cesa Bianchi che dirigerà l’unità per il primo anno, di essere fin da subito in prima linea per sfruttare appieno la grande ricchezza generata dall’analisi dei big data e dalla loro applicazione alla salute dell’ambiente e dell’uomo”, spiega Abbracchio.
“La centralità dei temi legati all’intelligenza artificiale e al machine learning, gli utilizzi e le ripercussioni sul fronte economico e sociale conferiscono alle università tecnico-scientifiche una grande responsabilità”, commenta il rettore del Politecnico, Ferruccio Resta.
“Lo sviluppo tecnologico è tutt’altro che neutro: è un processo complesso, come ben rappresentato dalle quattro linee di ricerca che abbiamo deciso di tracciare: l’interazione con l’ambiente; le reti neuronali e il deep learning; la medicina; il linguaggio. Va quindi anticipato, gestito e condiviso – aggiunge -. Unire le migliori risorse accademiche e fare di Milano un polo di eccellenza è un dovere che abbiamo nei confronti dello sviluppo e della crescita non solo della nostra città, ma del Paese e del sistema universitario, chiamato sempre di più ad operare secondo una logica di interazione e di scambio. Un appello al quale il Politecnico di Milano aderisce in un rapporto di collaborazione virtuosa con gli altri atenei. Un modello vincente al quale tendere in chiave europea”.
Quattro i proponenti e coordinatori scientifici della Unit, uno per ciascun Ateneo, che dirigeranno l’unità a rotazione: Nicolò Cesa-Bianchi (Professore Ordinario di Informatica, Università Statale di Milano, che guiderà il gruppo in qualità di direttore per il primo anno), Nicola Gatti (Professore Associato di Ingegneria Informatica, Politecnico di Milano), Gabriella Pasi (Professoressa Ordinaria di Informatica, Università degli studi di Milano Bicocca) e Riccardo Zecchina (Professore Ordinario di Fisica Teorica, Università Bocconi).
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Regione Marche approva bilancio assestamento 2021/23, manovra da 138 mln

ANCONA (ITALPRESS) – “L’assestamento del bilancio regionale ricade in un momento particolare in cui la finanza pubblica regionale è funestata da un alto grado di volatilità, perchè lo Stato non ha previsto, purtroppo, assegnazioni sufficienti a coprire i costi sostenuti dalle Regioni a causa della crisi sanitaria e a garantire la flessione delle entrate tributarie determinata dal covid”. Questo il primo commento dell’assessore regionale al Bilancio, Guido Castelli all’indomani dell’approvazione dell’atto nella seduta della giunta regionale di ieri. L’assestamento del bilancio di previsione 2021-2023 finanzia una nuova spesa di 178 milioni di euro, di cui 40 milioni sono relativi ad accantonamenti e partite tecniche e 138 milioni serviranno per finanziare nuovi interventi: 77 milioni già nel 2021, 32 milioni del 2022 e 29 milioni di euro nel 2023.
“Sullo sfondo della nostra proposta, le incertezze del rapporto tra lo Stato e la Regione, una questione che è stata esaminata anche oggi – informa Castelli – ad un incontro tra i Presidenti di Regioni, gli assessori regionali al Bilancio e i gruppi parlamentari – affinchè nella legge di bilancio venga tenuto in debito conto sia la rifusione delle spese, sia la previsione di fondi aggiuntivi per garantire le mancate entrate che si sono verificate a causa della stessa crisi sanitaria. Pur avendo immaginato un’anticipazione dei tempi della manovra, abbiamo invece dovuto adottare principi di prudenza e cautela perchè siamo stati condizionati dalla situazione descritta”.
“Nonostante questa fase difficile, abbiamo approvato una manovra importante – prosegue Guido Castelli – che si è concentrata sulle spese del 2021 per fronteggiare le esigenze più urgenti e per compensare possibili squilibri di bilancio dovuti all’incertezza del quadro finanziario nazionale e trasferendo per il 2022 e 2023 le azioni più significative. Nonostante ciò abbiamo proposto una manovra molto importante che si è condensata anche in azioni su supporto strategico alle imprese. Mi riferisco in particolare al rifinanziamento della legge 13 per più di 3 ml di euro e ad un programma di sostegno alle imprese che intendono patrimonializzarsi per più di 6 milioni. A ciò si aggiunga lo stanziamento che rafforza le azioni già messe in campo per sostenere le aziende che hanno mantenuto i livelli occupazionali durante la crisi Covid. La nostra strategia va nel senso di sostenere in maniera strutturale le imprese e non solo in forma di ristori, che pure sono stati previsti per alcuni specifici interventi in favore di settori particolarmente colpiti e non ancora adeguatamente sussidiati”.
“Vi è inoltre la necessità – conclude l’assessore – di garantire provvista finanziaria ad interventi che abbiamo ricevuto sì in eredità ma che non avevano adeguata copertura, come per esempio l’Ospedale di Fermo (6,8 ml) e il nuovo INRCA (5 ml) . Importante anche il rifinanziamento del welfare per ben 7,4 milioni, di cui 3,8 milioni per i progetti di vita indipendente, 1 milione per cooperazione e associazionismo, 1 milione per fondo di residenzialità utenti incapienti, 680 mila euro per disabilità e disturbi spettro autismo, 275 mila per i giovani, 280 mila per le famiglie. E poi il contributo al comune Capoluogo, Ancona per il lungomare nord di 3,5 milioni”.
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Mattarella “Insostituibile la centralità del Parlamento”

MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – “Ogni Parlamento è tempio della democrazia. Il confronto fra diverse visioni vi trova posto, in vista di una sintesi orientata al bene comune. Un confronto che è essenza della democrazia e affermazione dello Stato di diritto, perchè iscritto entro i limiti e le garanzie della Costituzione”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo intervento al Parlamento spagnolo, a Madrid.
“La mia lunga esperienza di membro del Parlamento ha consolidato le mie convinzioni sulla insostituibile centralità della funzione parlamentare nello sviluppo di una società nazionale e nella capacità di trasmettere una dimensione di partecipazione democratica negli organismi multilaterali in cui sempre più la comunità internazionale è destinata a organizzarsi. In questa sede – nel Parlamento – risiede la libertà di un popolo. Quella libertà che questa Camera ha coraggiosamente difeso – insieme alle altre istituzioni dello Stato – di fronte alle minacce che le furono portate quaranta anni or sono”, ha sottolineato Mattarella.
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Scaramuccia “Con i supercomputer cambia la ricerca medica”

ROMA (ITALPRESS) – “Nel periodo del coronavirus ci siamo resi conto come l’uso delle nuove tecnologie digitali possa essere di supporto all’erogazione delle cure. Lo abbiamo visto con la telemedicina o la prescrizione elettronica. Per tanti anni ne abbiamo discusso, poi improvvisamente sono diventate non solo utili ma fondamentali per erogare le cure in modo sicuro”. Lo ha detto Daniela Scaramuccia, responsabile del settore pubblico e sanità di Ibm, in un’intervista all’Italpress.
“Pensiamo – ha continuato – al green pass: è un esempio molto interessante perchè è stato sviluppato in tempi molto rapidi, funziona” e opera utilizzando “dati provenienti da fonti informative da enti diversi a livello locale e centrale. Questa, secondo me – ha aggiunto -, è una bella esperienza perchè consente di comprendere come, lavorando insieme, enti centrali, enti locali e istituzioni, con le tecnologie si possa semplificare la vita dei cittadini. Poi – ha proseguito – sono state già approvate le prime terapie digitali, ovvero software prescrivibili come una terapia, integrati in un percorso di cura e che hanno superato quei test di efficacia, qualità e sicurezza necessari per una terapia. In qualche modo il digitale già oggi è nella nostra vita”.
Una riflessione, poi, anche su “Marconi 100”, un “supercomputer di Cineca di Bologna”. “E’ il nono computer superpotente al mondo, il secondo per potenza in Europa ed è basato anche su tecnologie Ibm”, ha ricordato, parlando anche di alcune attività “su cui si è focalizzato il Marconi 100” anche durante la pandemia, per “simulare il comportamento tra la malattia e la molecola e sviluppare nuove terapie, utilizzando le migliori tecnologie di supercomputing, calcoli e intelligenza artificiale”.
Per Scaramuccia, “i supercomputer stanno cambiando in modo importante soprattutto come si fa la ricerca e lo sviluppo farmaceutico. Attraverso l’utilizzo dei supercalcolatori – ha evidenziato – si è in grado di simulare il comportamento delle molecole, simularne l’efficacia, la tossicità, riducendo i tempi dei test e i rischi di andare a testare farmaci fallimentari, abbassando il costo di produzione e aumentando l’equità di accesso alle cure”.
Sul fascicolo sanitario elettronico, “al momento la situazione è ancora molto eterogenea”. “Sicuramente – ha spiegato Scaramuccia – funziona come repository di informazioni. Però mi piace pensare al futuro soprattutto con la declinazione che ne ha dato il Pnrr: ha detto chiaramente che il fascicolo sanitario elettronico deve diventare la pietra angolare del sistema sanitario. Questo vuol dire fare in modo che sia alimentato con tutti i dati che il cittadino genera nelle sue interazioni con il servizio sanitario, sia pubblico che privato convenzionato, e che poi questi dati siano fruibili”. Può diventare, quindi, uno “strumento a supporto delle analisi delle informazioni e in questo l’intelligenza artificiale può consentire un grosso passo in avanti perchè permette – ha sottolineato – di fare elaborare in modo automatico testi in linguaggio naturale”.
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Dal risparmio gestito sempre più attenzione per la sostenibilità

MILANO (ITALPRESS) – La finanza sostenibile è andata in scena a Milano, a Palazzo delle Stelline, durante la sesta edizione del Salone SRI. L’evento che è punto di riferimento per risparmiatori, consulenti, investitori istituzionali che vogliono farsi un’idea chiara dei progressi della finanza nel campo della sostenibilità, ha visto fra i momenti fondamentali gli ‘ESG talk’. Protagonista della formula innovativa è stata Eurizon Capital SGR con confronti diretti della durata di mezz’ora fra la società di gestione del risparmio e tre grandi aziende italiane, Saipem, Prysmian e Poste Italiane. “La nuova regolamentazione SFDR applicabile al settore del risparmio gestito è arrivata in un momento di grande attenzione e sensibilità per i temi della sostenibilità – ha detto Federica Calvetti, responsabile ESG & Strategic Activism di Eurizon durante gli ‘ESG talk’ – nel prossimo futuro una delle sfide maggiori per il settore è la normativa di secondo livello che entrerà in vigore a luglio dell’anno prossimo che si spingerà oltre, tracciando una linea comune con la tassonomia. Naturalmente, ci sono temi come quello della disponibilità dei dati e pubblicazione degli stessi che restano centrali per accelerare questo processo e renderlo il più efficace possibile. Il settore sarà soggetto a requisiti di trasparenza maggiori per cui, in Eurizon, abbiamo già definito la nostra politica di sostenibilità con precise logiche di investimento a seconda dei prodotti d’investimento”.
“L’azionariato attivo – ha detto ancora Federica Calvetti – incluso l’engagement con le società in cui investiamo, rappresenta un momento importante per il nostro business. In questa fase, la transizione verso modelli aziendali più sostenibili pone opportunità e sfide singolari. Attraverso il confronto con le aziende in cui investiamo puntiamo a monitorare e identificare al meglio opportunità e rischi in materia di sostenibilità. L’engagement è un’attività principale per capire e analizzare le società non solo nel breve periodo, noi infatti siamo investitori di medio-lungo termine quindi per svolgere al meglio la nostra missione dobbiamo analizzare e capire le modalità di operare delle imprese su un orizzonte di lungo periodo. L’anno scorso in Eurizon abbiamo condotto 840 engagement, quest’anno puntiamo a superare questi livelli, perchè nel solo primo semestre siamo già a 596 engagement di cui un terzo su tematiche ESG. Riteniamo infatti che un dialogo trasparente e duraturo tra società e investitori favorisca una migliore comprensione sia delle aspettative di mercato, sia delle dinamiche e possibilità di crescita nel contesto in cui operiamo anche per la gestione del processo di transizione ecologica. In quest’ottica Eurizon ha aderito alla Net Zero Asset Management Initiative, per cui lavoreremo sia per aiutare e spronare le aziende a limitare il riscaldamento globale a 1,5 gradi °C sia per allineare i nostri portafogli, prima con obiettivi intermedi al 2030 per poi arrivare all’obiettivo di zero emissioni nette di gas serra entro il 2050”.
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Migliorano le attese delle famiglie sull’economia

ROMA (ITALPRESS) – Le attese delle famiglie sull’economia italiana sono migliorate rispetto a primavera. In ripresa la propensione a spendere nei comparti più colpiti tra cui alberghi, bar e ristoranti. Cautela nelle prospettive di spesa soprattutto tra i meno abbienti. Questi alcuni dei principali risultati della 6a edizione dell’Indagine Straordinaria sulle Famiglie italiane, condotta dalla Banca d’Italia, condotta tra agosto e settembre su oltre 2.000 nuclei familiari.
Il saldo tra attese di miglioramento e peggioramento della situazione economica e del lavoro è positivo per la prima volta da primavera 2020; le famiglie che prefigurano un peggioramento sono calate di oltre il 10%.
Le attese sul reddito familiare restano stabili: 3/4 del campione si aspetta entrate analoghe a quelle del 2020, mentre il 15% inferiori. Migliorano le valutazioni dei capifamiglia lavoratori autonomi, ora in linea con la media della popolazione.
Un terzo delle famiglie è riuscito ad accantonare risparmi dall’inizio della pandemia e il 44% ritiene di riuscire a risparmiare nei prossimi 12 mesi (dato stabile).
I consumi sono condizionati dall’emergenza sanitaria, ma sono in miglioramento. Le famiglie che hanno speso meno per alberghi, bar e ristoranti sono diminuite del 15% seppur ancora molte (pari ora al 71%, erano il 90%).
Permane cautela nelle attese di spesa a 3 mesi, in particolare tra le famiglie in difficoltà economiche.
Più della metà del campione prefigura un aumento dei contagi nei 3 mesi successivi alla rilevazione, sia pure in misura inferiore rispetto al 2020; il 20% ritiene che non ci sarà un incremento nei contagi.
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Confintesa “Salario minimo e contrattazione contro lo sfruttamento”

ROMA (ITALPRESS) – “Una delle grandi piaghe sociali del nostro Paese è lo sfruttamento di lavoratori che vengono sottopagati con quattro o cinque euro l’ora e a volte anche meno e sono sottoposti dai famigerati caporali a versare anche una parte dei loro miseri guadagni a organizzazioni criminali che sfruttano il loro lavoro”. Lo afferma Francesco Prudenzano, segretario generale di Confintesa, presentando un convegno che si terrà il 18 novembre presso la Sala del Parlamentino del CNEL a Villa Lubin a Roma.
“A questo scandaloso comportamento – continua Prudenzano – si aggiungono anche una serie di Contratti Collettivi pirata che cercano di dare anche una legittimazione allo sfruttamento dei lavoratori. Contratti che hanno paghe minime da fame ma che, potendo essere depositati al CNEL, ottengono una pseudo benedizione pubblica per un comportamento che non può che essere definito se non criminale. Vi è poi la continua svalutazione del potere di acquisto dei salari dovuta all’aumento dei prezzi e delle tariffe che, in presenza del salario minimo, risponderebbe meglio all’articolo 36 della Costituzione il quale afferma che “il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sè e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa””.
“Alla luce di questa valutazione – conclude Prudenzano – si può dire che, in presenza di un Salario Minimo Legale, si possa anche e ulteriormente sviluppare la contrattazione di secondo livello per la rimodulazione delle paghe orarie nei vari livelli”.
A tal fine Confintesa ritiene di aprire una riflessione proprio sul tema del Salario Minimo Legale con un convegno che si terrà giovedì 18 novembre presso la Sala del Parlamentino del CNEL e al quale parteciperanno: Francesco Prudenzano – Segretario Generale Confintesa; Tiziano Treu – Presidente CNEL; Irene Pata – Responsabile dip. Contrattazione Privata della UIL; Nunzia Catalfo – Comm. Lavoro Senato – M5S; Carla Cantone – Comm. Lavoro Camera deputati – PD; Claudio Durigon – Comm. Lavoro Camera deputati – Lega; Roberta Toffanin – Responsabile dip.Lavoro F.I. Senato – Forza Italia; Walter Rizzetto – Comm. Lavoro Camera dei Deputati – FdI.
(ITALPRESS).