BELFAST (IRLANDA DEL NORD) (ITALPRESS) – L’Italia sbatte sull’Irlanda del Nord e dovrà faticare ancora per il pass dei Mondiali del 2022 in Qatar. Gli uomini di Mancini non vanno oltre lo 0-0 a Belfast e, contestualmente alla vittoria della Svizzera contro la Bulgaria, perdono all’ultima giornata il primato del gruppo C costringendosi ancora una volta ai play-off. Servivano tanti gol per allontanare ogni sorta di ansia, ma il tridente leggero con falso nove scelto dal commissario tecnico azzurro non sortisce gli effetti sperati. L’Irlanda del Nord risponde con una difesa a cinque in fase di non possesso che imbriglia le trame palla a terra dei campioni d’Europa. Diversi, dunque, i lanci in profondità alle spalle dei difensori, soprattutto sulla corsia di destra: è Di Lorenzo a costruire il primo pericolo dalle parti di Peacock-Farrell, reattivo nello smanacciare un cross che rischiava di beffarlo sul palo più lontano. Per il resto del primo tempo, l’estremo difensore di casa viene chiamato in causa solamente da tiri dalla distanza di Barella o Insigne, centrali e non abbastanza potenti. Le squadre rientrano negli spogliatoi sullo 0-0, nella ripresa subito dentro Cristante per Tonali (ammonito dopo pochi minuti) ma a uscire meglio dai blocchi è l’Irlanda del Nord: il primo squillo è di Saville, dimenticato all’altezza del dischetto, ma Donnarumma risponde presente. Mentre la Svizzera si sblocca a Lucerna e mette pressione all’Italia, Chiesa spedisce sul fondo col sinistro e Mancini si gioca la carta Belotti. Ma la scintilla non arriva, neppure con gli inserimenti di Bernardeschi e Locatelli, oltre che quello di Scamacca all’80’. Il cronometro scorre inesorabilmente, nella bolgia di Belfast l’organizzazione degli uomini di Baraclough regge fino al triplice fischio: per l’Italia la rincorsa al Mondiale non è ancora terminata.
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Mondiali, solo 0-0 a Belfast e Italia agli spareggi
Pnrr, Giovannini “Entro l’anno assegneremo fondi a enti attuatori”
ROMA (ITALPRESS) – “Il mio ministero svolge un ruolo particolarmente importante all’interno del Pnrr, visto che ha una quota rilevante, impattiamo su molte tipologie di amministrazioni”. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, nel corso dell’audizione in commissione Bilancio della Camera, nell’ambito dell’esame del decreto recante disposizioni urgenti per l’attuazione del Pnrr e per la prevenzione delle infiltrazioni mafiose. “Ci siamo dati una governance interna con un comitato che svolge una cabina di regia e indirizzo strategico. Sul monitoraggio abbiamo fatto dei passi avanti importanti, abbiamo realizzato un portale molto innovativo”, ha aggiunto.
Giovannini ha ricordato che complessivamente le risorse di competenza del ministero sono pari a 61,3, di queste “il 56% sono destinate al Sud e il 76% per la lotta al cambiamento climatico. Abbiamo operato con grande tempestività con gli enti locali per ripartire quei fondi e a oggi abbiamo ripartito quasi l’87% del totale di nostra competenza. Questa settimana avremo ulteriori accordi, arriveremo rapidamente al 90% ed entro l’anno assegneremo agli enti attuatori tutti i fondi”.
I principali soggetti attuatori sono “Rfi, con 34,4 miliardi, gli enti territoriali con 13 miliardi, gli enti concessionari e società di gestione con 7,8 miliardi, l’Autorità di sistema portuale e così via. A che punto siamo al di là degli investimenti? Ci sono dei traguardi che riguardano le riforme e in particolare per il 2021 al ministero sono stati assegnati 5 traguardi e 4 per il 2022, al momento per il 2021 ne abbiamo già raggiunti 3 e già 2 per il 2022 e sono in preparazione gli atti amministrativi che daranno luogo a due riforme previste”, ha concluso.
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Covid, 5.144 nuovi casi 44 decessi e tasso positività al 2,1%
ROMA (ITALPRESS) – Secondo i dati del bollettino del ministero della Salute, i nuovi positivi sono 5.144, rispetto ai 7.569 di ieri. I tamponi processati sono 248.825 che portano il tasso di positività al 2,1%. Oggi si registrano 44 decessi, ieri erano 36. I guariti sono 3.510 mentre per gli attualmente positivi si registra un incremento di 1.645 unità per un totale di 120.875.
Per quanto riguarda i ricoveri nei reparti ordinari sono 3.808 i degenti, mentre in terapia intensiva i pazienti sono 475 con 41 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 116.592 persone. Il Veneto è la prima regione per numero di contagi (712), seguita da Emilia Romagna (651) e Lazio (595).
La Regione Friuli Venezia Giulia comunica che il totale dei casi positivi è stato ridotto di 1 a seguito di un test positivo rimosso dopo revisione del caso, inoltre un caso precedentemente segnalato come caso confermato da test molecolare, dopo verifica, è stato riclassificato come caso confermato da test antigenico. La Regione Campania comunica che a seguito delle verifiche quotidiane, si evince che due decessi registrati oggi, risalgono al 12 novembre. La Regione Liguria comunica che in data odierna è avvenuto il recupero dei dati non trasmessi in precedenza per problemi tecnici di natura informatica. In particolare, sono stati segnalati 11 casi con data di prima positività 11 novembre e 45 casi con data di prima positività il 12 novembre. La P.A. di Bolzano comunica dei 233 nuovi positivi, 87 derivano da test antigenici confermati da test molecolare. La Regione Siciliana comunica che i decessi riportati in data odierna si riferiscono uno al 14 novembre, due 13 novembre. La Regione Veneto comunica che alcuni casi confermati da test antigenico essendo stati successivamente confermati da test molecolare sono stati riclassificati tra quest’ultimi.
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“Ripensare insieme lo sport del futuro”, simposio a Olimpia
ROMA (ITALPRESS) – Nella suggestiva cornice dell’Accademia Olimpica Internazionale, interamente rinnovata in occasione del 60º della sua creazione, e a ridosso del sito archeologico di Olimpia, si è concluso domenica 14 novembre il Simposio “Epos, Ethos, Paideia, Polis: ripensare insieme lo sport di domani”, organizzato dall’Ufficio per la Pastorale dello Sport della Conferenza Episcopale Italiana, in collaborazione con la Fondazione Giovanni Paolo II per lo sport. Scopo di questa riunione, in parole di Daniele Pasquini, Presidente della Fondazione sopra citata, era “ripensare insieme lo sport in questa ripartenza dopo la pandemia. Lo sport sta attraversando una crisi globale, acuita in Italia dalle riforme legislative ancora in itinere che non aiutano il mondo sportivo a trovare la necessaria stabilità e serenità per affrontare le sfide della pandemia. In questo momento, la tentazione è quella della retrotopia, cioè di preferire quello che c’era prima rinunciando alla sfida del cambiamento. Serve invece uno spirito creativo per immaginare come potrà essere il futuro dello sport. Una cosa però è certa: nessuno si salva da solo”. Questo è il motivo che ha portato gli organizzatori a realizzare un curioso e inedito esperimento di riflessione, convocando insieme rappresentanti degli organi di governo dello sport – federazioni nazionali e discipline associate, di enti di promozione sportiva, della Scuola dello Sport- insieme a quelli del mondo sportivo di ispirazione cristiana, che ha nell’oratorio il suo emblema più caratteristico. Due mondi che spesso si chiudono all’interno dei propri contesti, tentati dall’assecondare una autoreferenzialità più confortevole piuttosto che aprirsi ad un gioco di squadra. Nel moderno centro di conferenze dell’Accademia Olimpica, il Simposio ha alternato stimoli di riflessione e momenti di confronto, facendosi accompagnare da quattro parole greche e rilette attraverso la lente dello sport: epos – l’energia dello sport e la sua narrazione -, ethos – i valori e la dimensione etica dello sport -, paideia – il contenuto educativo dello sport – e polis – la responsabilità sociale dello sport. Una metodologia che si è rivelata efficace nell’attivare un confronto aperto, vivace e costruttivo che ha fatto emergere maggiore consapevolezza dei problemi e numerosi spunti di concretezza per poterli affrontare insieme. La trasformazione delle abitudini e degli stili di vita sta sempre più trasformando lo sport in un esperienza individuale. L’atomizzazione della pratica sportiva è un fenomeno in forte crescita, amplificatosi durante la pandemia ed accelerato dalla digitalizzazione, con il sempre più diffuso utilizzo di app e tutorial per praticare sport in autonomia. Se da un lato questo processo può portare ad un aumento del numero dei praticanti sportivi, dall’altro rischia di impoverire ulteriormente le società sportive, che oggi rappresentano i corpi intermedi di riferimento del sistema sportivo italiano e un patrimonio educativo e sociale per il sistema Paese. Riflessioni che hanno condotto le conclusioni di don Gionatan De Marco, direttore dell’Ufficio Sport della CEI, ad evidenziare la necessità che i dirigenti sportivi siano anche dei mediatori sportivi: “Nessuno si salva da solo, nemmeno lo sport. Le società sportive hanno oggi più che mai poi bisogno di progettualità che ne valorizzino il potenziale pedagogico e sociale. Per questo è necessario formare figure che sappiano costruire quello che Papa Francesco chiama il Patto educativo: in particolare nelle periferie delle nostre città, serve una alleanza tra società sportive, agenzie educative e sociali, la famiglia, la parrocchia e le amministrazioni locali”. Le sedute di lavoro si sono alternate con momenti culturali, come le visite al sito archeologico di Olimpia, al Museo archeologico e al Museo delle Olimpiadi antiche, impreziosite dalla recita delle Odi di Pindaro e di canti dell’Iliade di Omero dedicati alle gare sportive. Momenti di rigenerazione per la mente e anche per l’anima. Il Simposio di Olimpia si è concluso con un calendario di incontri e appuntamenti, finalizzati a passare dalle idee all’azione, con progetti condivisi e da realizzare insieme.
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Entrate tributarie e contributive in crescita nei primi 9 mesi
ROMA (ITALPRESS) – Le entrate tributarie e contributive nel periodo gennaio-settembre mostrano nel complesso una crescita di 45.655 milioni (9,7%) rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. Le entrate tributarie evidenziano una crescita pari a 35.432 milioni (+11,5%) rispetto allo stesso periodo del 2020. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, il gettito delle imposte contabilizzate al bilancio dello Stato registra una crescita sostenuta (+37.367 milioni , +12,3%), mentre risultano in flessione gli incassi da attività di accertamento e controllo (-674 milioni , -10,9%). Il gettito relativo alle entrate degli enti territoriali mostra una variazione positiva (+4.285 milioni , +13,3%). Le poste correttive – che riducono le entrate del bilancio dello Stato – risultano in aumento di 5.546 milioni rispetto allo stesso periodo del 2020 (17%). Le entrate tributarie erariali, accertate in base al criterio della competenza giuridica, ammontano a 340.865 milioni.
Le entrate relative alle imposte indirette ammontano a 150.974 milioni (+24.056 milioni , pari a +19,0%). Tra le imposte dirette, il gettito Irpef si è attestato a 145.391 milioni (+8.720 milioni, +6,4%). L’Ires è stata pari a 17.006 milioni (-1.321 milioni, -7,2%). Tra le imposte indirette, le entrate Iva ammontano a 97.889 milioni (+18.041 milioni , pari a +22,6%). Le entrate di lotto, lotterie e altre attività di gioco ammontano a 8.060 milioni, registrando un aumento pari a 941 milioni (+13,2%) per l’incremento del gioco del lotto (+1.862 milioni, +44,7%).
Gli incassi contributivi dei primi nove mesi del 2021 sono risultati pari a 173.238 milioni, in aumento di 10.223 milioni (+6,3%) rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente. Le entrate contributive dell’Inps ammontano a 161.177 milioni, in aumento di 9.384 milioni rispetto al 2020 (+6,2%). I premi assicurativi dell’Inail ammontano a 5.502 milioni, in diminuzione del 7,8% rispetto al corrispondente periodo del 2020. Le entrate contributive degli Enti previdenziali privatizzati risultano pari a 6.559 milioni, in aumento di 1.304 milioni rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente.
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Da Intesa Sanpaolo e Fondazione Cariparo laboratorio Esg per le imprese
PADOVA (ITALPRESS) – Intesa Sanpaolo e Fondazione Cariparo rafforzano la propria collaborazione siglando un accordo e presentando il “Laboratorio ESG – Environmental Social Governance” che avrà sede a Padova e sarà a servizio delle imprese della Direzione Regionale Veneto Ovest e Trentino Alto Adige della banca guidata da Roberto Gabrielli. Punterà a migliorare il profilo di sostenibilità delle imprese avviando la transizione verso obiettivi ESG e investimenti in progetti di economia sostenibile e circolare. Si tratta di un intervento che per Intesa Sanpaolo rientra nel piano più ampio per dare supporto agli investimenti legati al Pnrr. In questo contesto Intesa Sanpaolo annuncia un plafond destinato alle imprese del territorio pari a 500 milioni, finalizzato a stimolare gli investimenti in economia circolare e sostenibilità delle aziende del territorio. Il Laboratorio ESG si pone come acceleratore per la crescita sostenibile delle imprese locali e per la creazione di valore collettivo sociale e ambientale nella logica del più esteso coinvolgimento di imprese e di operatori volto alla realizzazione del Pnrr. Offre consulenza, informazione, assessment e identificazione delle azioni per supportare l’intero percorso che le Pmi del territorio devono intraprendere grazie a partner di eccellenza, in particolare: Circularity, la prima piattaforma di simbiosi industriale dedicata all’Economia Circolare in Italia che può supportare le imprese ad integrare i principi di Sostenibilità e di Economia Circolare all’interno del proprio Business; Nativa, la prima B Corp e Società Benefit in Europa che incorpora il ‘purposè nel Dna delle organizzazioni per migliorarne i risultati di business e creare una prosperità durevole e condivisa; CE LAB, nasce dalla partnership tra Innovation Center di Intesa Sanpaolo e Cariplo Factory per contribuire all’evoluzione del sistema economico italiano e diffondere nuovi modelli di creazione del valore nell’interesse collettivo, accelerando la transizione verso modelli di economia circolare; Intesa Sanpaolo Formazione, società del Gruppo Intesa Sanpaolo che progetta e sviluppa per le imprese percorsi formativi specializzati e d’eccellenza, anche in ambito ESG; metodi e strumenti innovativi che guidano la progettazione per offrire esperienze formative su misura, grazie anche alla collaborazione di un network di partner di eccellenza.
Per Roberto Gabrielli, direttore regionale Intesa Sanpaolo, “grazie alla collaborazione con la Fondazione Cariparo, rafforziamo il nostro sostegno all’economia reale dei territori in cui operiamo. Le iniziative di Intesa Sanpaolo in tema di sostenibilità, contenimento del cambiamento climatico e responsabilità sociale delle piccole e medie imprese sono numerose e declinate sulle peculiarità delle diverse esigenze dei territori. Con un plafond di 500 milioni per progetti di economia sostenibile e circolare vogliamo favorire le imprese nel cogliere le opportunità del Pnrr e rilanciare l’economia del territorio”.
Gilberto Muraro, presidente di Fondazione Cariparo, sottolinea come “la sostenibilità ambientale, sancita anche dagli obiettivi dell’Agenda Onu 2030 insieme a quella sociale ed economico- organizzativa, diventa un obiettivo imprescindibile che sia il mondo produttivo che quello dei servizi, non profit incluso, devono raggiungere. Ma per poterlo fare sono necessari un nuovo approccio culturale, nuove competenze e, ovviamente, risorse da investire per sostenere i processi che sottendono il percorso. La Fondazione, nel suo ruolo di promotore della qualità dello sviluppo sostenibile delle province di Padova e Rovigo, ha quindi subito sottoscritto con Intesa Sanpaolo il progetto del laboratorio ESG, un supporto concreto al servizio del territorio”.
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Per il 66,8% degli italiani gioco legale argine a illegalità
ROMA (ITALPRESS) – Per il 66,8% degli italiani il gioco legale è un argine a quello illegale gestito dalla criminalità e il cui valore nel 2020 è salito a 18 miliardi. Sono 300 i concessionari autorizzati dallo Stato, 3.200 le imprese di gestione, 80mila i punti vendita, 150mila gli occupati. E’ quanto emerso dal Rapporto Lottomatica-Censis sul gioco legale in Italia, presentato presso la Sala Capitolare del Senato. Secondo il 71,2% degli italiani è fondamentale la presenza di concessionari autorizzati dallo Stato, affidabili e capaci, in grado di far funzionare il sistema gioco legale. L’83,6% degli italiani ritiene che lo Stato deve regolare e gestire il gioco legale a tutela del consumatore e della collettività. L’81,7% è convinto che sia compito dello Stato sensibilizzare e informare sui rischi di dipendenza dal gioco. Dal Rapporto emerge, inoltre, che la scelta di giocare è trasversale ai gruppi sociali e territori, ma con qualche differenza: giocano gli alti redditi (42,9%) come quelli bassi (35,2%), gli adulti (45,4%) come i giovani (45,2%), ma un pò meno gli anziani (18%), i residenti nel Sud e Isole (42,4%) come quelli nel Nord Ovest (36,6%), nel Nord Est (31,8%) e nel Centro (37,4%). La lotta al gioco illegale per gli italiani non si fa con soluzioni proibizioniste: infatti, per il 59,8% (il 63,4% tra i laureati e il 63,8% tra i giovani) penalizzare eccessivamente il gioco legale farebbe lievitare il numero di giocatori illegali. Se nel 2019 il valore del gioco illegale era stimato in circa 12 miliardi, nel 2020 è salito a 18 miliardi (+50%) e nel 2021 rischia di andare oltre i 20 miliardi.
“C’è una tendenza a esaltare il non comprensibile, l’andare verso il mistero. Il rapporto fra società e gioco non è così semplice, è un fenomeno sociale e in qualche modo va compreso in quanto tale con una presenza che non sia solo di regolazione della realtà economica e sociale”, ha dichiarato il presidente del Censis, Giuseppe De Rita. “I dati sono importanti – ha proseguito – però il problema è che questo fenomeno del gioco è un problema tipicamente sociale, tipicamente orientato al soggettivismo. Più lasci solo un soggetto più si incaponisce. L’isolamento è un elemento aggravante della dimensione della ludopatia e chi rimane solo ne rimane prigioniero. La ludopatia rischia di essere un peccato personale e lì sta il problema. Il gioco diventa un gioco con se stessi. Non dobbiamo avere paura delle paure, ovvero paura della ludopatia e del gioco illegale. Vanno eliminate queste due paure rendendo il sistema rete del gioco legale più trasparente e più presente sul territorio”.
Per Guglielmo Angelozzi, Ad di Lottomatica, “il rapporto dimostra in maniera chiara che il settore può essere un partner formidabile dello Stato su legalità, salute, fiscalità, impresa e lavoro se lo Stato, attraverso regole chiare e stabili, decide di tornare a valorizzare il ruolo dei suoi concessionari e della filiera del gioco legale”. Secondo Federico Freni, sottosegretario all’Economia: “Il gioco legale rappresenta uno dei settori a più alto impatto di gettito e in tutti i segmenti presenta un’elevatissima ricaduta in termini occupazionali. Occorre quindi che l’intero comparto sia dotato di una regolamentazione stabile e di qualità. Non possiamo permetterci incertezze ulteriori che finirebbero soltanto per penalizzare le imprese che operano nella legalità”. Federico Cafiero De Raho, procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo ha posto l’attenzione sulla “necessità di promuovere la cultura del gioco legale per contrastare le organizzazioni criminali. In questa prospettiva, le sale pubbliche costituiscono un importante presidio di sicurezza nella tutela dei cittadini e della legalità”. Per Marcello Minenna, direttore dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli, “attualmente il settore del gioco è regolato da un coacervo di oltre 150 norme. Per questo servono razionalizzazione e semplificazione. C’è la necessità sempre più urgente di arrivare alla definizione di un Testo Unico sul gioco che possa armonizzare la normativa di settore e supportare la definizione di una moderna attività di regolazione del comparto”.
Secondo il senatore Mauro Maria Marino, presidente della commissione parlamentare d’inchiesta sul gioco illegale: “Mettere ordine a questa materia è un tema importante. In tal senso ci sono alcuni aspetti principali su cui confrontarsi per una riforma del settore. Penso in particolare alla questione del gioco online, a quella dell’illegalità, e, inoltre, alla dimensione del comparto, che ha molto risentito delle chiusure durante il Covid”. Secondo Paola Severino, professoressa di Diritto penale dell’Università Luiss Guido Carli, “regolamentare in modo efficace il gioco d’azzardo significa sottrarre ampie fette di mercato alle Mafie e alla criminalità. Il nostro Paese deve sempre più rafforzare la partnership tra autorità pubbliche di controllo e operatori legittimi del sistema per individuare rapidamente i flussi di denaro illeciti e contrastare efficacemente l’ingresso di capitali e interessi criminali nell’economia legale”.
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Di Feliciantonio (Fastweb) “5G avrà un forte impatto sulle nostre vite”
ROMA (ITALPRESS) – Il 5G “è una tecnologia straordinaria con la capacità di avere un forte impatto sulla nostra vita, sulla produttività delle aziende e sulla transizione ecologica”. Parola di Lisa Di Feliciantonio, External Relations & Sustainability Officer di Fastweb, intervistata dall’Italpress.
“E’ una tecnologia pervasiva – aggiunge – e abiliterà quello che si chiama ‘l’internet delle cosè, la capacità di collegare sensori a un numero infinito di oggetti per raccogliere dati, monitorare certe situazioni e ottimizzare certi processi. Ad esempio a Roma abbiamo fatto una sperimentazione con il 5G a bordo dei mezzi pubblici collegati ai semafori e abbiamo creato corridoi a scorrimento veloce. Questo da una parte migliora la qualità di vita dei cittadini e da un’altra parte ha un impatto positivo sull’ambiente”. Sull’Italia coperta dalla rete mobile a macchia di leopardo, Di Feliciantonio, osserva che negli ultimi tre anni la situazione è molto migliorata: “Nelle classifiche europee dove qualche anno fa eravamo in coda, oggi sul fronte infrastrutture siamo in posizioni allineate alla media europea. Poi ci sarà il PNRR, sono previsti investimenti importanti per le reti nelle aree cosiddette a fallimento di mercato, dove non sono previsti investimenti privati. Abbiamo invece un gap importante da colmare in quello che l’UE chiama l’human capital, le competenze, gli skill. In Italia abbiamo ancora una percentuale altissima di persone che non hanno nemmeno le competenze digitali di base”. Fastweb è in corsa per il cloud nazionale e il polo strategico nazionale e la manager si dice pronta alla sfida: “Sono pezzi fondamentali della transizione digitale al centro della strategia del governo perchè è importante virtualizzare tutti i dati e processi della pubblica amministrazione in modo robusto e resiliente. Bisogna creare una specie di casa di tutti i dati più delicati e sensibili e fare in modo che siano in un contesto assolutamente sicuro e al riparo dagli attacchi hacker o di qualsiasi situazione di disastro naturale o di emergenza. Fastweb ha presentato un suo progetto al governo e siamo molto fiduciosi. Ad esempio prevediamo una serie di data center dislocati sul territorio valorizzando molto il Sud, con caratteristiche di sicurezza e resilienza molto specifiche”. Infine il tema della cyber security. Fastweb ci lavora già da molto anni come conferma Di Feliciantonio: “Tutta la transizione digitale amplia la superficie d’attacco, noi siamo un’eccellenza su questo fronte. Da una parte abbiamo delle strutture specializzate che proteggono i nostri dati e quelli dei clienti che non sono soltanto le famiglie, ma anche le PA”.
“Abbiamo un operation security center – aggiunge – attivo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 che dialoga con altri centri analoghi e monitora quello che accade in rete per tutelare i clienti. E poi stiamo lavorando a un’operazione di alfabetizzazione. Gli attacchi spesso avvengono perchè il link più debole è la persona, gli attacchi recenti si sono verificati perchè magari il dipendente dell’azienda o P.A. non aveva messo in sicurezza il proprio computer. E’ importante creare una base di consapevolezza ampliata, per questo abbiamo una digital academy che se ne sta occupando, da una parte crea competenze di base a livello ampio e dall’altra crea percorsi molto specializzati e professionalizzanti sulla cyber security”.
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