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Cingolani “Serve una decarbonizzazione veloce”

ROMA (ITALPRESS) – “Il nucleare di quarta generazione? In futuro dovremo cercare di sviluppare la decarbonizzazione più velocemente possibile. L’approccio è assolutamente laico, neutrale e non ideologico”. Lo ha dichiarato il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, a Agorà Extra su Rai3. E ha aggiunto: “questo nucleare non ha nulla a che vedere con quello a cui Italia ha detto di no con il referendum. I reattori di quarta generazione sono come il motore di una nave o di un sommergibile, non producono tanta potenza, tra i vantaggi c’è che utilizzano materiali diversi dall’uranio, sono intrinsecamente più sicuri e dovrebbero produrre anche meno scorie. Le tecnologie sono emergenti. Tutta questa enfasi sui costi è fuori dall’agenda. Non c’è da scandalizzarsi”. Sulla corsa dei prezzi sull’energia, Cingolani aggiunge: “C’è un corposo gruppo di paesi membri dell’UE che è intenzionata a fare operazione comune di stoccaggio, per quanto ci riguarda, sperando che non ci sia proprio un inverno siberiano, le nostre riserve ci mettono abbastanza al sicuro. Detto questo, abbiamo altre due riunioni entro fine anno e dobbiamo trovare la quadratura. I tedeschi possono chiudere centrali nucleari, ma con cosa producono poi energia? Se è fatta con il carbone parliamone, se è fatta con il gas ci può stare per qualche anno”. Quindi sulle bollette: “Il Governo ha operato in emergenza per compensare gli aumenti e le risorse non bastavano per tutti, favorivano classi sociali medio basse o piccole medie imprese. A marzo lo scenario dovrebbe cambiare, ci dovrebbe essere assestamento prezzi, ma il gas non sarà comunque economico come prima. La nostra politica energetica deve essere ancora più cauta”.
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Commercio estero, export settembre -1,1%

ROMA (ITALPRESS) – A settembre 2021 si stima, per l’interscambio commerciale con i paesi extra Ue27, un calo congiunturale per le esportazioni (-1,1%) e un aumento per le importazioni (+0,6%). Lo rileva l’Istat. La flessione su base mensile dell’export è dovuta al calo delle vendite di beni intermedi (-6,6%) mentre sono in aumento quelle di energia (+24,0%), beni di consumo durevoli (+0,8%) e non durevoli (+0,1%). Per quanto riguarda l’import, l’aumento congiunturale è determinato da energia (+12,5%) e beni di consumo non durevoli (+7,0%); sono in diminuzione gli acquisti di beni intermedi (-6,8%), beni di consumo durevoli (-4,6%) e beni strumentali (-3,5%). Nel terzo trimestre 2021, rispetto al trimestre precedente, l’export aumenta del 2,3%, per effetto soprattutto delle maggiori vendite di beni strumentali (+6,8%) e beni di consumo durevoli (+1,4%). Nello stesso periodo, l’import registra un incremento congiunturale del 7,3%, cui contribuiscono tutti i raggruppamenti principali di industrie e, in particolare, energia (+12,5%) e beni intermedi (+7,4%).
A settembre 2021, l’export cresce su base annua del 5,1%. L’aumento, diffuso, è particolarmente elevato per energia (+103,9%). L’import segna una crescita tendenziale molto più sostenuta (+32,9%), con incrementi per tutti i raggruppamenti, i più marcati per energia (+102,4%) e beni di consumo durevoli (+49,8%). La stima del saldo commerciale a settembre 2021 è pari a +1.671 milioni, in calo rispetto a settembre 2020 (+5.273). Diminuisce anche l’avanzo nell’interscambio di prodotti non energetici (da +6.957 milioni per settembre 2020 a +5.075 milioni per settembre 2021). A settembre 2021 si rilevano aumenti su base annua dell’export verso quasi tutti i principali paesi partner extra Ue27; i più ampi riguardano paesi OPEC (+19,4%), paesi MERCOSUR (+15,0%), Turchia (+10,0%) e Cina (+7,6%). Diminuiscono le vendite verso Svizzera (-10,4%), Giappone (-8,9%), Stati Uniti (-2,6%) e Regno Unito (-0,5%).
Gli acquisti da paesi ASEAN (+56,2%), Russia (+53,4%), Cina (+52,0%) e India (+51,1%), registrano incrementi tendenziali particolarmente ampi. Le importazioni dagli Stati Uniti (-9,0%) e dal Regno Unito (-0,1%) risultano in calo.
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Vaccino, Costa “Terza dose? Su ampliamento platea decida scienza”

ROMA (ITALPRESS) – Terza dose? “Questa è una scelta che la politica fa in base a quelle che saranno le indicazioni scientifiche, mi auguro che questo non diventi argomento di dibattito politico e che tutta la politica sia compatta sulle indicazioni della scienza”. Lo dice il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta” condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus.
“Stiamo già iniziando per i fragili e gli over 60, è ipotizzabile che entro l’anno ci sia un allargamento della platea, ma attendiamo le indicazioni. Se temiamo che alcuni non vogliano farla? Dobbiamo affidarci al grande senso di responsabilità che i cittadini hanno ampiamente dimostrato. Dobbiamo assolutamente fare attenzione a non commettere errori sulla comunicazione, dobbiamo veicolare messaggi chiari, univoci, senza il rischio di non essere compresi e possiamo farlo se distinguiamo i ruoli. Ci sono scelte che spettano alla politica, in merito alla terza dose mi auguro che la politica faccia un passo di lato e che la scelta spetti alla comunità scientifica. Se così sarà, credo che i cittadini dimostreranno ancora una volta grande senso di responsabilità”.
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Bianchi “Mai così tanti soldi per la scuola, ora più posti nei nidi”

ROMA (ITALPRESS) – “Non ci sono mai stati tanti soldi per la scuola. Con due obiettivi principali: il primo investire sugli ambienti scolastici, metterli in sicurezza ma anche modificarli per una didattica più partecipata, con più laboratori, con aule in grado di adattarsi a diverse esigenze. Il secondo, permettere ai ragazzi di tutto il Paese di avere le stesse opportunità per combattere la dispersione che colpisce soprattutto il Sud. Questo vuol dire ad esempio aumentare i nidi”. Lo dice, in un’intervista a Repubblica, il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi. Si tratta dio 17,59 miliardi da spendere in cinque anni. “Partiamo dagli spazi, nuove scuole e riqualificazione di quelle esistenti – sottolinea il ministro – Le faranno i Comuni e le Province con il supporto di Cassa depositi e prestiti e Agenzia per la coesione. Abbiamo l’occasione di superare il concetto di aule, corridoi lunghissimi e porte chiuse per puntare su laboratori, palestre e mense. A novembre partono i bandi per i primi 5 miliardi”.
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Giroud piega il Toro, Milan in testa aspettando il Napoli

MILANO (ITALPRESS) – Il Milan supera a San Siro il Torino per 1-0 al termine di una sfida molto combattuta e poco spettacolare, decisa di fatto alla prima occasione utile creata dalla capolista. Sono infatti i rossoneri a passare già al 14′ quando Tonali calcia un corner dalla destra sul quale arriva Krunic che spizza di testa sul secondo palo trovando liberissimo Giroud che mette dentro da due passi per il gol partita. Alla seconda e unica altra opportunità degna di nota della prima frazione, i padroni di casa sfiorano il raddoppio. A pochi istanti dall’intervallo è Krunic a impensierire Milinkovic-Savic con un colpo di testa dopo una punizione battuta da Tonali, con la sfera che esce di poco alla sinistra del portiere. Nella ripresa, sono i granata a partire meglio e a bussare per primi quando al 3′ Pobega incorna dopo un angolo di Rodriguez ma manda alto dopo essersi smarcato bene da Kessiè. All’8′ Linetty si inserisce bene tra le linee e serve Belotti che da buona posizione sbuccia però il pallone che finisce docile tra le braccia di Tatarusanu.
Il portiere romeno salva i suoi al 31′ su Sanabria. Al 40′ Praet entra in area e prova a concludere ma il suo tentativo scheggia la parte alta della traversa dopo la deviazione di Tomori. All’ultimo secondo, Tatarusanu smanaccia in corner una palla sporca che si stava indirizzando pericolosamente verso la porta dopo una mischia furibonda. Nonostante un secondo tempo in sofferenza, il diavolo può esultare per un successo grazie al quale rimane in vetta da solo in attesa del match del Napoli.
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Quirinale, Di Maio “Stiamo bruciando nomi”

ROMA (ITALPRESS) – “Il gioco al Quirinale ci sta facendo perdere i migliori, stiamo bruciando i nomi. Abbiamo bisogno di una guida solida e non di una crisi politica”. Così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio (M5S), ospite di Lilli Gruber a Otto e Mezzo su La7. “Io mi sono dimesso da capo politico – aggiunge – quindi ho fatto autocritica e ho riconosciuto i miei errori. Ora abbiamo iniziato un nuovo corso con Conte presidente dei 5 Stelle e sulle amministrative dobbiamo cambiare approccio. Dobbiamo costruire nuovi meccanismi di presenza territoriale. Siamo un movimento che guarda alla coalizione con i partiti di centrosinistra, dobbiamo rafforzare la nostra identità sui grandi temi altrimenti non possiamo stare in coalizione in maniera serena. Ci danno sempre per morti, ma poi il Movimento riserva sempre sorprese”.
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Finisce 1-1 il derby ligure tra Spezia e Genoa

LA SPEZIA (ITALPRESS) – Spezia e Genoa finisce senza vinti nè vincitori: il derby ligure termina infatti 1-1, un risultato che scontenta tutte e due le squadre, costrette a rimanere così nei bassifondi della classifica. Chiara l’intenzione, almeno inizialmente, di non prendere gol: il risultato che ne viene fuori sono due sole conclusioni verso la porta avversaria con la prima, quella di Bastoni dal limite sugli sviluppi di un calcio d’angolo, che finisce altissima sopra la porta difesa da Sirigu mentre l’altra la firma di Destro che, dopo una buona combinazione con Ekuban, si presenta al limite sparando però a lato della porta di Provedel con il primo tempo che non può chiudersi con un risultato diverso dallo 0-0. La ripresa è decisamente più avvincente, soprattutto per merito dello Spezia che inizia a trovare spazi per organizzare la propria manovra.
Il più attivo è Gyasi che prima entra in area, calcia di sinistro e coglie il palo a Sirigu battuto, poi si divora il vantaggio non riuscendo a centrare la deviazione quasi sulla riga di porta. Quello che la sfortuna toglie, allo Spezia, la sfortuna ridà quando Colley, dopo una respinta della barriera su punizione, prova il destro con la sfera che sbatte sul legno e carambola addosso a Sirigu per la rete del vantaggio spezzino. I padroni di casa sfiorano il raddoppio prima con Nzola e poi con Colley, ma in entrambe le situazioni Sirigu si supera respingendo i tentativi avversari. Nel finale, poi, ecco la beffa per lo Spezia con il rigore concesso da Sozza per l’atterramento di Caicedo da parte di Provedel. Sul dischetto si presenta Criscito che spiazza il portiere avversario fissando il risultato sull’1-1, un pareggio che serve a poco ad entrambe.
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Salernitana in rimonta al “Penzo”, Venezia beffato al 95′

VENEZIA (ITALPRESS) – Lo scontro salvezza del Penzo lo vince la Salernitana che in rimonta beffa il Venezia in uno dei due anticipi della decima giornata di campionato. Apre le danze Aramu nel primo tempo, Bonazzoli fa 1-1 nella ripresa prima del rosso ad Ampadu che lascia i lagunari in 10. A tempo scaduto il gol di Schiavone che fa gioire i granata per un successo pesantissimo.
Si parte con uno squillo della Salernitana che va subito al tiro con Kastanos e trova la parata, non senza una piccola incertezza, di Romero. Il primo assalto del Venezia invece, è già quello giusto. Cross basso di Molinaro e girata vincente sul secondo palo di Aramu che approfitta del bel velo di Okereke: difesa spiazzata, nulla da fare per Belec sul tiro. La reazione granata è sui piedi e sulla testa di Djuric a cui si oppone in due occasioni Romero. Prima dell’intervallo anche una chance in contropiede per il raddoppio lagunare. Okereke conduce la transizione offensiva e apre il destro a giro, il portiere lo aspettava e respinge. La pressione della Salernitana cresce in avvio di ripresa e sale in cattedra Frank Ribery. Con i suoi guizzi il francese prima fa ammonire Mazzocchi e Ampadu, poi indovina il filtrante per Bonazzoli che l’attaccante raccoglie all’ingresso dell’area dove calcia sul primo palo: la palla passa tra le gambe di Molinaro e si insacca in rete, di sasso Romero. Ancora l’astuzia di Ribery porta al rosso diretto di Ampadu (fallo da ultimo uomo su chiara occasione da gol) che Di Bello estrae immediatamente e poi conferma dopo la review al Var. Nel finale è dunque forcing granata ma quando sembra finita, nell’ultimo minuto di recupero, arriva il gol ospite: Romero esce malissimo su un cross di Zortea, Schiavone ne approfitta e fa esplodere lo spicchio di curva granata al Penzo.
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