ROMA (ITALPRESS) – Helbiz Kitchen annuncia la partnership con l’azienda Zuanon, specializzata in qualità e sostenibilità per la scelta di carne per i burger, allevata in Italia.
Helbiz Kitchen, dedicata alla preparazione e alla consegna a domicilio di piatti e portate di alta qualità, è la più grande ghost kitchen internazionale: si basa infatti su una cucina di circa 2.000 mq, completamente elettrica, totalmente sostenibile, e su un servizio di consegna a domicilio che sfrutta la collaudata esperienza nella mobilità elettrica urbana di Helbiz. Il servizio ha come obiettivo la consegna di piatti a domicilio garantendo la massima qualità del cibo, e permette a tutti coloro che accedono all’app Helbiz di ordinare con un’unica transazione e con un’unica consegna, sei tipologie di menu differenti. L’obiettivo è offrire ai propri clienti il miglior prodotto, utilizzando solo materie prime di qualità. In quest’ottica, la società si avvale della collaborazione con Giovanni Zuanon, vincitore dell’Oscar Green di quest’anno, il primo a seguire la filosofia del Burger Farm to Fork (dal produttore al consumatore) per elevare la qualità complessiva dell’intera filiera agroalimentare, nel segno della sostenibilità ambientale.
La preparazione del burger avviene con una tecnica innovativa che preserva consistenza e qualità della materia genuina di prima scelta: l’irregolarità della forma del burger diviene garanzia della filosofia Farm to Fork. “Grazie a Helbiz Kitchen si espande in Italia lo ‘smashing’, il burger con la pallina stampata solo al momento dell’ordine. Un tipo di cottura possibile solo con carne freschissima. La partnership tra Zuanon e Helbiz Kitchen ha permesso l’ampliamento del Burger Farm to Fork in Italia. Un risultato di cui sono orgoglioso”, commenta Giovanni Zuanon, Ceo di Zuanon. “Siamo soddisfatti di avere al nostro fianco un’azienda internazionale ed eccellente come Zuanon. La qualità delle materie prime, il ritorno dello ‘smashing’, l’attenzione ai dettagli e la competenza alimentare sono i requisiti fondamentali su cui si basa l’esperienza totalmente innovativa della nostra ghost kitchen. Grazie a Zuanon possiamo garantire che questi criteri vengano rispettati, fornendo ai nostri clienti il miglior prodotto presente sul mercato”, ha commentato Paolo Scocco, COO di Helbiz Kitchen.
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Partnership tra Helbiz Kitchen e Zuanon nel segno della sostenibilità
Da Brignone e Bastianini ai ciclisti, a Milano i Collari d’oro
MILANO (ITALPRESS) – Lo sport italiano celebra i suoi grandi campioni, atleti del presente e del passato, con lo sguardo già proiettato al futuro. L’occasione è stata la cerimonia di consegna dei Collari d’Oro del Coni, la massima onorificenza dello sport italiano, relativi all’anno 2020. Un evento speciale, arrivato con un anno di ritardo, a causa della pandemia, e in una location diversa, l’Auditorium LaVerdi di Milano. “Abbiamo resistito agli effetti della pandemia e ci tenevamo moltissimo a celebrare chi avrebbe dovuto ricevere questo riconoscimento a fine 2020. Siamo felici perchè qui oggi è una grande festa dello sport e dell’Italia” le parole del presidente del Coni, Giovanni Malagò, annunciando che la consegna dei Collari d’Oro 2021 si svolgerà il prossimo 20 dicembre a Roma, alla presenza del presidente del Consiglio Mario Draghi. “Veniamo da un momento di pandemia che ha condizionato tutto, ma questa cerimonia ci dà il termometro del momento magico dello sport italiano che oggi celebriamo qui”, ha ricordato la sottosegretaria Valentina Vezzali. Tanti gli atleti premiati, a cominciare dagli azzurri degli sport invernali, protagonisti nella passata stagione e pronti a ritagliarsi spazi importanti alle prossime Olimpiadi di Pechino 2022. Il Collare d’Oro è andato a Dominik Paris, Dominik Windisch, Dorothea Wierer e Federica Brignone. Per il motociclismo, poi, premiato Enea Bastianini e per il nuoto pinnato Stefano Figini. Tra gli atleti del passato grande spazio al ciclismo italiano, con numerosi Collari d’Oro assegnati, tra gli altri, a Vittorio Adorni, Francesco Moser, Giuseppe Saronni, Maurizio Fondriest, Cristian Salvato, Gianni Bugno, Moreno Argentin. Norma Gimondi ha ritirato il Collare d’Oro per il padre, Felice, scomparso nel 2019. Per la vela del passato riconoscimenti a Giuseppe Milone, Roberto Mottola di Amato, Giorgio Gorla, Luca De Pedrini, Alessandra Ingangi, Chiara Calligaris, Angelo Glisoni e Roberto Benamati.
Premiate, poi, cinque società ultracentenarie come il Cagliari Calcio, l’US Asiago, i Canottieri Livornesi, il Circolo Spada Vicenza e la Bocciofila Savonese; e ancora Sabatino Aracu, presidente FISR, e Riccardo Fraccari, presidente World Baseball Softball Confederation. La Palma d’Oro al merito tecnico, infine, è stata assegnata a Sergio Scariolo, ct della nazionale spagnola di basket e tecnico della Virtus Bologna, a Massimo Barbolini, ex allenatore dell’Italvolley, al direttore tecnico della nazionale di biathlon Fabrizio Curtaz al direttore tecnico dello sci azzurro Alberto Ghidoni.
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Per Wizz Air nuova base a Venezia e destinazioni inedite
MILANO (ITALPRESS) – La compagnia aerea Wizz Air rinnova la sua scommessa sul mercato italiano e aprirà nel 2022 una nuova base a Venezia con numerose destinazioni inedite.
“Siamo in Italia dal 2004, abbiamo trasportato più di 40 milioni di passeggeri – ha spiegato all’agenzia Italpress il presidente Robert Carey -. Abbiamo notato che c’è una vasta parte di mercato poco servito o non servito affatto nel Paese e c’è spazio per crescere, dunque abbiamo pensato che ci fosse un vero potenziale per un nuovo mercato in cui espanderci. Inoltre, quando la pandemia ha colpito, molte compagnie aeree hanno iniziato a ridurre i servizi e questo ha creato nuove opportunità per noi. Abbiamo pensato che l’Italia potesse diventare molto attraente per entrare e aiutare a ricostruire il servizio o addirittura costruirne di nuovi in uscita. Avevamo servito le rotte dall’Italia verso est ma ora abbiamo aggiunto il flusso interno nazionale e anche verso ovest: sentiamo che ci sono molti nuovi mercati potenziali in cui possiamo entrare e crescere. Siamo molto entusiasti delle sette basi che abbiamo in tutta Italia e che abbiamo aggiunto negli ultimi 18 mesi per servire il mercato”.
La nuova base conterà “dodici nuove rotte, di cui tre completamente inedite, che non sono mai state servite prima da Venezia. Siamo molto entusiasti di tutto questo”, continua Carey, assicurando “circa 80 nuovi posti di lavoro a Venezia in Wizz Air. Più in generale, con la creazione di un turismo più sostenibile e di viaggi più sostenibili da e verso l’area, ci aspettiamo di creare circa 800 nuovi posti di lavoro in tutta la regione”.
Il presidente di Wizz Air parla anche dei piani della compagnia per il futuro: “Oggi abbiamo circa 140 aerei, entro la prossima estate ne avremo 30 nuovi in arrivo, l’Italia è uno dei mercati principali su cui stiamo investendo per costruire ulteriormente: continueremo ad aggiungere altri servizi il prossimo anno e poi in tutta Europa”, spiega Carey.
Wizz Air è impegnata sui temi della responsabilità sociale e della sostenibilità, qualcosa che “ovviamente che prendiamo molto sul serio e penso che sia una questione sempre più grande per il settore”, commenta Carey. “Vogliamo fare tutto il possibile con la tecnologia disponibile oggi. Voliamo con l’A321neo, per esempio, che è l’aereo più efficiente che esiste sul mercato, con emissioni inferiori. Se il resto d’Europa operasse con la stessa efficienza di Wizz, le emissioni scenderebbero già del 30% da un giorno all’altro. Siamo la compagnia aerea più sostenibile d’Europa e ci piacerebbe vedere il resto del continente unirsi a noi. Ma non ci fermeremo qui: abbiamo un obiettivo strategico di ridurre ulteriormente le emissioni del 20% entro il 2030 e abbiamo più di 60 iniziative che abbiamo lanciato per farlo. In aggiunta, stiamo lavorando per raggiungere operazioni Net zero entro il 2050, ma riteniamo che per arrivarci davvero ci dovrà essere un investimento significativo in termini di combustibili e di nuove tecnologie in arrivo, il che richiederà un ecosistema di fornitori per mettere in atto la tecnologia necessaria per raggiungerlo”, conclude il manager.
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In consiglio mozioni su morti bianche e proteste dei No Vax
BARI (ITALPRESS) – Mozioni e interrogazioni all’ordine del giorno del Consiglio regionale della Puglia. Aprendo i lavori, la presidente Loredana Capone ha ricordato l’onorevole foggiano Franco Di Giuseppe, deceduto quasi ottantunenne il 25 settembre, a Chieti. Consigliere regionale nella terza legislatura, rieletto nella successiva nella quale ha ricoperto la carica di assessore ai lavori pubblici, è stato deputato DC e riferimento dell’area politica centrista in provincia di Foggia. L’Assemblea ha osservato un minuto di raccoglimento.
La presidente ha richiamato l’attenzione su due “questioni”, poste all’unanimità nella conferenza dei capigruppo: una mozione sulla tragedia delle morti sul lavoro ed una che chiede lo scioglimento delle organizzazioni che stanno strumentalizzando la protesta no vax e contro il green pass.
La Puglia, ha detto, “ha perso 53 suoi figli e figlie dall’inizio anno. Vite spezzate nell’esercizio di un loro sacrosanto diritto all’occupazione”. La mozione è sintesi dell’importante lavoro svolto dal tavolo in Aula consiliare con i capigruppo, i presidenti delle commissioni consiliari competenti, l’assessore allo sviluppo economico, le sigle sindacali e datoriali, l’INPS, lo SPESAL, l’ANI, l’ANMIL, l’INAIL, che ha messo “nero su bianco le priorità d’intervento”.
Il nostro Paese, tutto, “non può continuare a subire questo triste destino. La Puglia vuole fare la sua parte”, ha concluso la presidente Capone nell’annunciare la mozione che il Consiglio regionale pugliese vuole portare unitariamente all’attenzione della delegazione pugliese in Parlamento.
La seconda questione di stringente attualità è frutto delle azioni violente e antidemocratiche che si verificano in Italia. “Figure apicali appartenenti a forze eversive e reazionarie stanno cavalcando con modi violenti, criminali, la protesta contro i vaccini”. Hanno ferito 38 servitori dello Stato, hanno fatto irruzione nella sede di un sindacato, e devastato barbaricamente i loro uffici.
Esprimendo solidarietà alla CGIL con la mozione, tutto il Consiglio regionale impegnerà la Giunta regionale a farsi portavoce della massima Assemblea elettiva pugliese della richiesta al Governo e al Parlamento di applicare la legge di attuazione della XII norma transitoria della Costituzione per lo scioglimento di quelle organizzazioni che si ispirano al fascismo.
“L’Italia non è un Paese violento e non deve diventarlo. In questa battaglia la Puglia sarà in prima linea”, ha dichiarato la presidente Capone.
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“Ora di Futuro”, la nuova scuola al centro della vita degli studenti
ROMA (ITALPRESS) – La scuola al centro della vita: una comunità nella quale sentirsi protetti e fare esperienze di relazioni, di emozioni, di apprendimento e di internazionalità. La immaginano così i bambini della Generazione Alpha ascoltati dall’Osservatorio 2021 attraverso gli 8.500 elaborati realizzati dagli alunni di oltre 5.000 classi di III, IV e V elementare di tutta Italia. Una scuola in cui si apprende facendo e ricca di tecnologie innovative; una scuola immersa nella natura ed ecosostenibile, dove imparare i ritmi della terra e mangiare in modo sano; una scuola ricca di spazi per lo sport e lo svago che possa offrire un ambiente aperto al mondo e protetto; una scuola capace di fare conoscere ai bambini il mondo circostante attraverso viaggi reali ma anche virtuali.
Sono queste le principali evidenze emerse dalla terza edizione dell’Osservatorio ‘Ora di Futurò – il progetto di educazione che si rivolge a bambini attraverso scuola e famiglia promosso da Generali Italia e The Human Safety Net – che ha analizzato i 2.000 elaborati finali su ‘La classe del futurò realizzati dagli studenti della III, IV e V elementare, valutati da un team di pedagogisti e psicologi su 25 indicatori quali-quantitativi. E’ stato misurato, inoltre, l’impatto sociale delle attività svolte nella scuola con Tiresia/Politecnico di Milano secondo la ‘Teoria del cambiamentò ed è stato misurato l’impatto sociale delle attività svolte nei centri Ora di Futuro insieme a The Human Safety Net con il ‘Sistema di monitoraggio, valutazione e apprendimento MEL’.
Empatia, vicinanza e socialità è la richiesta delle famiglie fragili con bambini da 0 a 6 anni. Dall’Osservatorio Ora di Futuro è emerso un bisogno primario di ascolto, vicinanza e socialità. L’isolamento provocato dal lock-down ha infatti creato situazioni di stress, ansia e disagio psicologico nei genitori e nei bambini più vulnerabili. E’ emersa inoltre la richiesta di affrontare problemi pratici (come la scarsa connessione ad internet, l’assenza di device) che hanno reso difficile il contatto comunicativo continuo.
Dall’analisi degli elaborati condotta da un team di pedagogisti guidati da Roberto Benes, coordinatore nazionale di ‘Ora di Futurò, emerge che i bambini della ‘Generazione Alphà sono ottimisti, anche se quest’anno, dopo due anni di grandi cambiamenti sociali dettati dall’emergenza Covid-19, si è osservata una riduzione del loro impegno diretto per il futuro: il 65,9% presenta infatti un approccio ottimista ma con un atteggiamento più passivo rispetto allo scorso anno. Permane una forte attenzione all’ambiente, con elaborati che si focalizzano sull’uso di energia da fonti rinnovabili, riciclo ed edifici sostenibili – il 70% degli elaborati affronta, infatti, tematiche ambientali – fino a immaginare il lavoro del futuro a tutela della natura. Sono numerosissimi gli elaborati nei quali i bambini immaginano di interagire in modo positivo con gli animali, ricercandone la compagnia.
Come emerge dall’Osservatorio, inoltre, i bambini immaginano un mondo con tecnologie avveniristiche e robot: il 58% degli elaborati ha rappresentato aule tecnologiche. La Generazione Alpha, infine, è internazionale e vuole conoscere il mondo. E’ emersa infatti l’esigenza di viaggi di istruzione, anche virtuali, e di apprendere altre lingue.
Un bambino su tre esprime un particolare bisogno di protezione e manifesta il bisogno di una comunità di cui sentirtsi parte e da cui sentirsi supportato e protetto. La scuola è vista come la comunità dove, attraverso l’interazione continua tra di loro e con i docenti, si costruiscono i propri saperi e la propria personalità. Emerge anche come i bambini chiedano più ascolto agli adulti perchè, a causa dell’esperienza Covid-19, hanno avuto la percezione di aver subito le scelte effettuate dal mondo degli adulti senza che la loro opinione sia mai stata presa in considerazione.
L’osservatorio Ora di Futuro è stato illustrato al Senato alla presenza della presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, alla quale la delegazione di 250 bambini, presenti e in collegamento, ha presentato 10 mozioni per la scuola del futuro:
1. Una scuola aperta alle famiglie tutti i pomeriggi affinchè diventi luogo d’incontro e di formazione, anche per loro – Classe IV F, Istituto Comprensivo di Monserrato
2. Una serra fotovoltaica; un laboratorio di cucina che utilizzi le risorse ottenute per la produzione di verdure per la mensa scolastica – Classe V, Scuola paritaria Sacro Cuore di Gesù di Trieste
3. Banchi con pedali per produrre energia pulita e alimentare i tablet in dotazione e la Lim di classe – Classe V B primaria, Comprensivo Moro/Falcone di Adelfia
4. Un orto solidale per finanziare le attività della scuola con la vendita dei prodotti e donare parte del raccolto a famiglie bisognose – Classe IV, scuola Ss. Sacramento di Frascati
5. Dotare ogni scuola di una propria cucina per poter preparare il pranzo giornaliero con prodotti biologici freschi a Km0 – Classe V, Scuola di Prato Sesia
6. Aree verdi e laboratori in ogni scuola, per favorire gli scambi culturali con alunni di altri paesi – Classe IV, Scuola Tommaso Paccini di Albenga
7. Nuove tecnologie per imparare insieme lingue e linguaggi come il Braille e il linguaggio dei segni in scuole sicure – Classe IV B, Scuola E. Zerboglio di Pisa
8. Dotare le scuole di aree verdi per Imparare i ritmi della natura e a rispettare gli animali – Classe IV, Scuola di Moiano
9. Dotare la scuola di Orti didattici sui tetti e pannelli solari – Classe V B, Scuola Ippolito Nievo
10. Spazi destinati a ‘laboratori di riciclò dove raccogliere carta e plastica da riutilizzare per creare nuovi oggetti di uso scolastico – Classe IV A, I.C. S. G. Bosco di Napoli.
L’Osservatorio Ora di Futuro ha evidenziato i nuovi bisogni delle famiglie fragili con bambini di età 0-6 anni. E’ emerso il bisogno primario di ascolto, vicinanza e socialità, anche trascorrendo del tempo insieme alle altre famiglie e condividendo le esperienze. Sono inoltre emerse situazioni di stress, ansia e disagio piscologico dovuti all’isolamento provocato dal lock-down a cui si sono aggiunti problemi pratici, come il collegamento WiFi e l’assenza di device a garanzia di un contatto comunicativo continuo.
La sfida principale dei Centri Ora di Futuro è stata salvaguardare la relazione genitore-bambino, tra l’isolamento sociale imposto dalla pandemia e la vicinanza obbligata genitori e figli: a questo proposito sono state sviluppate strategie di adattamento e processi di resilienza attraverso: 10.000 sessioni di counseling; 2.000 workshop a supporto della genitorialità; 700 visite domiciliari; 1.800 attività di svago; 500 incontri di gruppo; 200 controlli sanitari.
‘I bambini, colpiti più di altri in quest’ultimo anno dagli effetti dell’emergenza sanitaria, sono stati privati di luoghi, di relazioni e di opportunità per la loro crescita e lo sviluppo della loro personalità – ha detto Maria Elisabetta Alberti Casellati, presidente del Senato -. Chiusi dentro le mura di casa, privati degli amici, dei compagni, dello sport, costretti a rimanere per ore davanti allo schermo di un computer, hanno certamente vissuto questi mesi con fatica e sofferenza, esprimendo nei confronti degli adulti un urgente bisogno di cura e protezione. Ma nonostante queste difficoltà e questi grandi cambiamenti individuali e sociali, è stata straordinaria la loro capacità di affrontarli. Chiedere ai bambini di immaginare la scuola e la classe del futuro è stata una formidabile intuizione. Ci ha restituito, infatti, un patrimonio prezioso di idee, suggestioni e proposte. Perchè i bambini non sono mai banali e sono in grado di esprimere, anche con un disegno o una vignetta, idee originali e innovative. Sono loro, infatti, che sanno immaginare la scuola di domanì.
‘Ora di Futuro rappresenta il nostro impegno verso le nuove generazioni, perchè sono loro il nostro futuro. Il futuro di tutti. Nasce tre anni fa, facendo dialogare i temi della sostenibilità con la didattica più innovativa. Cresce con il coinvolgimento attivo di ragazze e ragazzi, insegnanti, famiglie, associazioni e istituzioni e crea comunità – sottolinea Marco Sesana, Country Manager & CEO di Generali Italia e Global Business Lines -. I bambini ci chiedono una scuola al centro della loro vita per apprendere, crescere e liberare le loro emozioni. Nei centri di Ora di Futuro incontriamo storie di quotidiana straordinarietà, grazie al gran lavoro fatto insieme alle ONLUS per sviluppare un patto educativo con le famiglie. Ora di Futuro è un seme che sta crescendo, e mai come oggi dobbiamo innaffiarlo, con impegno e ottimismo. L’ottimismo che è la caratteristica principale dei nostri bambinì.
‘La mia scuola del futuro deve rispettare l’ambiente, quindi sul tetto ci sono dei pannelli solari. L’altra metà del tetto è trasparente per vedere quello che succede sopra di noi, per esempio osservare le nuvole e la pioggia che cade. La mia scuola del futuro deve avere un’aula delle emozioni – spiegano gli alunni della classe 3ª della scuola I.C. Don Milani R.Donatelli di Terni -. Qui i bambini possono parlare delle loro paure e delle proprie emozioni, con i compagni, e prendersi cura l’uno dell’altro. L’aula dove si fa lezione è un’aula 3D dove la LIM proietta su tutte le pareti le sue immagini. Ogni banco ha il suo computer che interagisce con la LIM. All’esterno c’è un grande giardino con una fattoria didattica con maiali, mucche, pulcini, galline e gatti. Qui i bambini possono imparare a prendersi cura degli animali e di tutti gli esseri viventi!’.
Il progetto Ora di Futuro ha coinvolto nei tre anni 180.000 bambini, 11.000 classi e 16.500 famiglie. Nel 2021 Ora di Futuro si è arricchito di nuovi contenuti e nuove partnership: ha sviluppato un nuovo modulo sul tema della relazione e dell’inclusione; ha progettato una piattaforma ancora più accessibile per includere i bambini con DSA; ha creato una Community di 550 insegnanti dando crediti formativi a 300 di loro con WeSchool; ha elaborato nuovi podcast sul tema dell’inclusione digitale con Informatici Senza Frontiere; ha donato 500 tablet per le 100 classi più attive.
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Vinitaly torna in presenza a Verona con la “Special Edition”
VENEZIA (ITALPRESS) – Una tre giorni di business e di servizio per accelerare la ripresa del settore sui principali mercati obiettivo e per fare il punto sul futuro del vino italiano anche alla luce dei nuovi trend di acquisto e consumo. E’ la Special Edition di Vinitaly, il terzo evento in presenza di quest’anno firmato dal brand fieristico leader internazionale, in programma a Veronafiere dal 17 al 19 ottobre, presentato oggi a Palazzo Balbi, a Venezia, alla presenza del governatore Luca Zaia.
Caratterizzato da un layout smart e uniforme, Vinitaly Special Edition punta tutto sul business. Attesi a Verona operatori da 35 nazioni, oltre ai professionisti italiani del fuori casa, del turismo e della grande distribuzione. Un’area espositiva con più di 400 aziende in rappresentanza di tutta produzione del Belpaese. Un dato in linea con il target prefissato per questo evento dal calendario straordinario, che segna l’ultima tappa italiana verso il 54° Vinitaly del 2022.
Per il presidente di Veronafiere, Maurizio Danese, “il ritorno al fare fiera rappresenta uno strumento fondamentale per l’internazionalizzazione delle Pmi italiane, che dalle manifestazioni business ricavano il 50% delle proprie esportazioni. Questa funzione ‘socialè per l’economia reale data dal sistema fieristico – ha proseguito il presidente – si riflette perfettamente nel comparto vino, autentico campione di made in Italy con una bilancia commerciale attiva per 6,5 miliardi l’anno, il cui tessuto connettivo è rappresentato da piccole e micro-imprese. Vinitaly riparte, lo fa con questa significativa anteprima, lo farà a dicembre in Cina con Wine to Asia e soprattutto nel 2022, quando Veronafiere ribadirà al mondo tutta la forza del vino italiano, che anche grazie alla sua fiera di riferimento ha visto un incremento delle vendite all’estero di circa il 150% negli ultimi vent’anni”.
Oltre agli operatori selezionati della domanda italiana – Gdo, enoteche e Horeca – la campagna di incoming altamente specializzata e profilata, realizzata sia da Veronafiere che da Ice Agenzia, registra ad oggi la presenza alla Special Edition di 200 buyer provenienti da 35 nazioni, tra le piazze attualmente più strategiche per il vino tricolore: dai consolidati Stati Uniti alla Cina, dal Regno Unito al Canada, dai Paesi Balcanici alla Russia fino alla Polonia, al Kazakistan e ai Paesi del Nord Europa; mentre Germania, Francia e Svizzera guidano le principali delegazioni europee. A questi si aggiungono i professionisti a partecipazione diretta.
“Viviamo una fase di transizione in uscita dalla pandemia, forti della consapevolezza di un comparto che ha saputo reagire alla difficile congiuntura puntando sull’innovazione e sulla qualità – ha commentato Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere -. La congiuntura relativa agli scambi mondiali è tornata positiva, e le nostre ricognizioni ci segnalano un vino tricolore in forte ascesa nelle principali piazze mondiali. Per continuare a vincere la sfida sui mercati, ora è necessario cambiare la marcia in particolare sul posizionamento dei nostri vini. In questo contesto – ha continuato Mantovani – Vinitaly Special Edition vuole rappresentare non solo uno slancio per la ripartenza dopo un pit stop forzato ma anche un momento di svolta. Si tratta di un primo decisivo passo in direzione di una rinnovata 54^ edizione di Vinitaly, già oggi al completo, e che dal 10 al 13 aprile 2022 ospiterà tutto il settore a Verona”.
Per Federico Sboarina, sindaco di Verona, “Vinitaly Special edition si inserisce in un contesto di forte ripresa del settore e dell’economia in generale. Per questo è un evento fondamentale che ci porterà verso Vinitaly 2022, in un clima di pieno slancio anche sui mercati internazionali”.
Sul fronte del palinsesto business, oltre a un’agenda b2b già al completo, il calendario di Vinitaly Special Edition conta 12 appuntamenti tra convegni e focus di mercato, da quello domestico a quelli internazionali e 50 degustazioni per operatori e buyer che spaziano dal biologico agli Orange wine fino alla mixology, l’area tematica che debutta quest’anno e che punta l’attenzione su un mercato sempre più dinamico che trova nell’Horeca un canale privilegiato di consumo.
Calendario in contemporanea con Vinitaly Special Edition anche per Enolitech, dedicato alle tecnologie per la produzione di vino, olio e birra e Sol&Agrifood, con le aziende dell’agroalimentare di qualità.
Formazione e networking saranno invece al centro del programma di Wine2Wine business forum (Veronafiere, 18 e 19 ottobre): cento relatori internazionali, 17 aree tematiche, più di 1500 operatori e manager, 70 speed meeting (da 30 minuti) sulle tematiche più attuali del momento per le aziende e la community del vino.
Vinitaly Special Edition sarà inaugurata dal ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli.
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Sassoli “Il turismo deve essere al centro della ripresa europea”
ROMA (ITALPRESS) – “Viviamo un tempo di grandi sfide e la drammatica crisi provocata dalla pandemia è stata un vero e proprio spartiacque, un evento devastante quanto inatteso. Tutto ciò ha determinato forti cambiamenti non solo sul piano economico e sociale ma anche sui nostri stili di vita e sulle nostre abitudini. In questo senso il turismo – che rappresenta una delle maggiori fonti di guadagno per l’UE – è stato senza dubbio uno dei settori più colpiti. Si stima infatti che a causa della pandemia, alcuni sotto-settori turistici hanno avuto perdite tra il 70 e l’80%, con un impatto negativo di circa 11 milioni di posti di lavoro”. Lo ha detto il presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli, al Global Tourism Forum 2021.
“L’Europa è la prima destinazione turistica al mondo e dunque è importante sostenere questo settore perchè, oltre a rafforzare la nostra competitività, può rilanciare in modo significativo la nostra ripresa economica e sociale. Per fare questo servono nuove alleanze, serve individuare nuovi strumenti in grado di facilitare la mobilità e renderla più sostenibile, resiliente e con un minore impatto ambientale”, ha aggiunto.
“Il turismo è un importante strumento per promuovere la ricchezza culturale dei nostri territori e per valorizzare ancora di più quell’idea di cittadinanza globale e solidale che sta alla base di una società aperta e inclusiva – ha spiegato Sassoli -. Se vogliamo rilanciare l’intero ecosistema turistico e renderlo più efficace e resiliente dopo questa pandemia, è importante utilizzare in modo intelligente non solo le opportunità di finanziamento esistenti nell’ambito del Quadro Finanziario pluriennale dell’UE e del Next Generation EU, ma soprattutto lavorare insieme ad un’agenda europea per il turismo 2030/2050, in modo da rafforzarne la sua competitività nel medio e lungo periodo”.
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Mattarella “L’Unione Europea dovrà essere più forte e coesa”
BERLINO (GERMANIA) (ITALPRESS) – “Stiamo ponendo insieme le basi dell’Europa che lasceremo alle prossime generazioni. L’Unione Europea, nei prossimi anni e decenni, radicata nel vissuto quotidiano di ciascuno dei nostri concittadini, dovrà essere più forte e coesa di quella che noi stessi abbiamo ricevuto in eredità dai suoi fondatori”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a Berlino, in occasione della cerimonia di consegna del Premio dei Presidenti per la Cooperazione comunale tra Italia e Germania. In precedenza il capo dello Stato aveva incontrato la cancelliera tedesca Angela Merkel.
“In occasione della visita – apprezzatissima – che il Presidente Steinmeier ha effettuato a Milano lo scorso anno abbiamo deciso di valorizzare i legami profondi che esistono tra i nostri due Paesi al livello degli enti territoriali, lanciando questa iniziativa in favore dei comuni distintisi per il contributo alla collaborazione italo-tedesca – ha spiegato Mattarella -. Lo abbiamo fatto in un momento particolarissimo, quando appariva ancora lungo e incerto il cammino che ci avrebbe condotto fuori dall’emergenza pandemica. In quel contesto, toccammo con mano la concreta solidarietà tra i nostri due popoli, a ogni livello. Desidero in particolar modo ricordare – con viva riconoscenza – l’accoglienza offerta da ospedali tedeschi a pazienti italiani durante i momenti per noi più duri del 2020”.
“Quella che allora appariva come una possibilità oggi è una realtà. Sono quindi particolarmente lieto di poter essere qui e di dare insieme a tutti voi il benvenuto presso l’Ambasciata d’Italia a Berlino al Presidente Steinmeier e alla Signora Bùdenbender, che con la loro presenza onorano questo luogo – ha evidenziato il capo dello Stato -. La collaborazione tra comuni tedeschi e italiani ha origini lontane. Le nostre comunità hanno dialogato attraverso i secoli, da ben prima dell’istituzione dei primi gemellaggi, grazie allo scambio fecondo fra università, accademie, conservatori, biblioteche, teatri, associazioni mercantili, scientifiche e religiose. Questo ricchissimo tessuto di contatti è impreziosito dalle molte attività congiunte sorte per iniziativa delle realtà territoriali. I gemellaggi tra comuni italiani e tedeschi rappresentano in questo contesto uno strumento imprescindibile per consolidare l’amicizia tra Germania e Italia, per approfondire la conoscenza reciproca e per affrontare insieme le sfide dell’oggi e quelle del futuro”.
(ITALPRESS).








