ROMA (ITALPRESS) – Questa sera, alle 17.10, ora italiana, la squadra nazionale di ginnastica ritmica prenderà il volo Alitalia per il Giappone, destinazione Giochi Olimpici. Mentre, infatti, le agenti di Polizia di Stato Martina Maggio, Alice e Asia D’Amato (Lara Mori è tornata il 28 luglio), con i tecnici Marco Campodonico e Monica Bergamelli, sono di rientro con nel palmares il quarto posto a squadre e nel cuore ricordi indelebili, gli avieri dell’Aeronautica Militare Alessia Maurelli, Martina Centofanti, Agnese Duranti, Martina Santandrea e Daniela Mogurean (con la riserva Laura Paris e lo sparring partner Alessia Russo) stanno per iniziare la loro avventura. Le Farfalle, accompagnate dalla dtn Emanuela Maccarani, dalle sue assistenti Olga Tishina e Camilla Patriarca, dalla coreografa Federica Bagnera e dalla fisioterapista Carlotta Mauri, atterreranno all’aeroporto di Haneda, domani alle 12.35. Sullo stesso aereo e con i medesimi sogni in valigia ci sono anche le due individualiste, Alexandra Agiurgiuculese e Milena Baldassarri, con le rispettive allenatrici, Julieta Cantaluppi e Spela Alenka Mohar. Il programma ufficiale dei piccoli attrezzi prenderà il via all’Ariale Gymnastics Centre venerdì 6 agosto con le qualificazioni delle 26 ginnaste individuali, a caccia dei 10 posti utili per la finale all around del giorno seguente, quando, al mattino, ci sarà anche il torneo di ammissione delle quattordici squadre. I migliori otto quintetti si giocheranno poi le medaglie d’Insieme nel completo di domenica 8 agosto, l’ultimo giorno di questa XXXII edizione olimpica.
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Le Farfalle della ritmica in volo verso Tokyo
Tokyo2020, gli spadisti azzurri si fermano ai quarti
TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) – La settima giornata del programma della scherma all’Olimpiade di Tokyo 2020 è stata dedicata alla spada maschile a squadre ma non ha regalato medaglie all’Italia. Il cammino del team azzurro, composto da Andrea Santarelli, Enrico Garozzo, Marco Fichera e Gabriele Cimini, si ferma ai quarti di finale contro la Russia, che vince con il punteggio di 45-34 un match teso e con diverse decisioni arbitrali contestate. L’Italia, dopo una prima metà di assalto sul filo dell’equilibrio, subisce l’allungo dei russi senza riuscire più a riprenderli. Il ko dirotta gli azzurri al tabellone per i piazzamenti: dopo la sconfitta per 45-39 contro l’Ucraina, il successo sulla Svizzera con il punteggio di 36-34 vale il settimo posto finale. Insieme in “zona mista” dopo la sconfitta con la Russia, gli spadisti azzurri hanno raccontato così la loro delusione per voce di Marco Fichera: “Fino a metà del quarto di finale stavamo disputando un buon match, anche se con degli errori individuali che possono starci. Non abbiamo saputo ben gestire il nervosismo generato da alcune decisioni arbitrali discutibili. Qualcosa evidentemente non ha funzionato e ci lecchiamo le ferite per un risultato che non ci soddisfa. Quello che ci teniamo a sottolineare è che abbiamo dato tutto in cinque anni di attività, lavorando duramente e stando attenti ai minimi dettagli. Ci abbiamo messo il cuore, ma purtroppo non è andata come volevamo”. Su alcune contestate decisioni arbitrali, in particolare, il capitano della squadra azzurra degli spadisti, Enrico Garozzo, ha poi aggiunto: “Faremo tutti un’attenta analisi, ma resta il rammarico per quel che sarebbe potuto essere e non è stato. Arrivavamo qui da numero 2 al mondo non per caso. Nei momenti delicati dell’assalto con la Russia l’arbitraggio ha influito tantissimo: tre se non addirittura quattro stoccate mi sono state tolte nel match contro Bida. Non è ammissibile. Mi sono visto togliere una stoccata anche se la mia spada che non aveva la punta… Non vuole essere un alibi, non abbiamo perso solo per questo motivo. Ma credo sia giusto che lo si tenga in considerazione”.
Medaglia d’oro al Giappone che ha superato in finale la Russia, bronzo per la Corea, ai piedi del podio la Cina.
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Unipa avvia il primo Master in Scienze Geologiche all’Universidad de El Salvador
PALERMO (ITALPRESS) – UniPa avvia il primo Master in Scienze Geologiche all’Universidad de El Salvador. Il Master, di durata biennale, si inquadra all’interno del progetto di cooperazione internazionale CASTES, finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e coordinato dall’Università degli Studi di Palermo, in partenariato con l’Università degli Studi “G. d’Annunzio” Chieti-Pescara e l’Universidad de El Salvador. Ancora una volta AICS sposa l’impegno di UniPa nell’ambito della cooperazione internazionale, come già fatto con il progetto RIESCA, riconoscendo la necessità di promuovere una gestione congiunta di eventi naturali avversi, causa di danni non solo materiali, ma anche sociali ed economici, attraverso lo scambio e il trasferimento di competenze. Il Master in Scienze Geologiche rappresenta un importante traguardo del progetto CASTES e vedrà coinvolti, in qualità di studenti, venti docenti dell’Ateneo Salvadoregno, che riceveranno una formazione multidisciplinare di alta qualità erogata da un corpo docente afferente all’Università di Palermo e all’Università di Chieti-Pescara, oltre che locale. “Qualificare direttamente in loco – ha detto Christian Conoscenti, coordinatore del CASTES e docente del Dipartimento di Scienze della Terra e del Mare (DISTEM) di UniPa – i docenti salvadoregni in materia di gestione e mitigazione del rischio geologico rappresenta uno strumento strategico per garantire la sostenibilità del Corso di Laurea in Ingegneria Geologica già attivato in El Salvador. Il progetto CASTES consolida l’impegno dell’Ateneo palermitano nella promozione e diffusione di competenze nelle Scienze della Terra in territori, quali il Centro America, che maggiormente si confrontano con gli impatti del cambiamento climatico e degli eventi avversi ad esso connessi”.
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Tokyo2020, Menichelli “Ferrari merita la medaglia nel corpo libero”
ROMA (ITALPRESS) – Tra pochi giorni, il 3 agosto, Franco Menichelli compie 80 anni. Il ginnasta romano, vincitore di cinque medaglie in tre edizioni dei Giochi, raggiungerà questo importante traguardo proprio mentre a Tokyo – dove conquistò l’oro al corpo libero, l’argento agli anelli e il bronzo alla parallele pari – sono in corso di svolgimento le gare olimpiche di ginnastica. “Sto seguendo – ha raccontato in un’intervista sul sito della Federginnastica – Non tutto ma le Olimpiadi me le guardo sempre con piacere. Mi sembra una rassegna abbastanza surreale, senza pubblico manca decisamente qualcosa. Però con le prime medaglie italiane l’evento sta prendendo quota e sono sicuro che sarà uno spettacolo, giorno dopo giorno, sempre più avvincente”. L’angelo azzurro, che volò come Icaro, senza bruciarsi, fino sul Sol Levante, gareggiò dal 18 al 22 ottobre di cinquantasette anni fa, imponendosi al corpo libero davanti al russo Viktor Lisitsky e Yukio Endo, pari merito sulla piazza d’onore. Quello fu l’unico oro della ginnastica italiana ai Giochi di Tokyo ’64, tra i 14 complessivi della storia federale. Menichelli, che al corpo libero aveva ottenuto un bronzo anche nel 1960, uguagliando il piazzamento di Mario Lertora a Los Angeles nel 1932, quattro anni più tardi diventò il solo ginnasta del nostro paese in questa specialità a salire sul gradino più alto del podio del Cio. “Sono passati cinquantasette anni, mamma mia. Però quel ricordo me lo porto dentro. Tokyo è una città importante non soltanto per la mia carriera, ma nella mia vita. Ho seguito la gara a squadre maschile e il concorso individuale e mi è sembrato di rivedere i due blocchi dei miei tempi, quando i mostri di Unione Sovietica e Giappone si affrontavano per la conquista della terra. A Roma, insieme a Gianfranco Marzolla, Orlando Polmonari, Angelo Vicardi e i fratelli Carminucci, Giovanni e Pasquale, riuscimmo ad arrivargli quasi vicini, vincendo il bronzo. Questi giovanotti sono stati bravi, ho visto una bella ginnastica. Ormai fanno cose incredibili”. Nello stesso attrezzo di Menichelli, un’altra italiana sta scrivendo pagine nuove e straordinarie sul grande libro dell’artistica planetaria. Vanessa Ferrari, al comando della classifica di ammissione del corpo libero, lunedì prossimo, il 2 agosto alle ore 18.30 (le nostre 11.30), ha la terza possibilità consecutiva, dopo i quarti posti individuali di Londra e Rio de Janeiro, di entrare nella leggenda. Eccetto, infatti, le piccole Pavesi d’argento nel 1928, nessun’altra ginnasta dell’artistica italiana ha mai vinto una medaglia olimpica nell’ultracentenario palmares di questo sport. E dopo esserci andata di nuovo vicino, martedì 27, con le compagne Martina Maggio, Asia e Alice D’Amato, adesso la Ferrari ha un’altra chance personale, che si è caparbiamente costruita in un lustro lastricato di ostacoli. “Vanessa se la merita quella medaglia, c’è poco da dire – sentenzia Menichelli, senza alcuna esitazione – Dovrà mettercela tutta. Ma lei lo farà, perchè non può farne a meno, è nel suo DNA di campionessa. Per il quarto posto di squadra non ci sono parole, le nostre ginnaste sono state bravissime. Purtroppo hanno fatto proprio come noi con la maschile nel ’64, quando finimmo dietro alla Repubblica Democratica Tedesca”. “La ginnastica va avanti, evolve continuamente – conclude l’olimpionico dalla sua casa nella Capitale – e non è facile restare ai vertici, perchè anche le altre nazioni crescono molto velocemente e la concorrenza è sempre più forte. Gherardo (Tecchi, nda) sta facendo un grande lavoro. Devo fare i complimenti alla Federazione per l’immagine che sta dando del nostro movimento. Come festeggerò mercoledì? Con la mia famiglia. Sarà una giornata semplice e piena di affetto, con accanto mia moglie, i figli, i nipoti, e mio fratello. Speriamo di non commuoverci troppo”.
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Roma, nuova illuminazione artistica per Piazza Farnese
ROMA (ITALPRESS) – A Roma torna a splendere Piazza Farnese. Sono stati completati i lavori di manutenzione e riqualificazione degli impianti che illuminano le fontane, Palazzo Farnese e la facciata della Chiesa di Santa Brigida. I lavori hanno restituito nuovo fascino a questo gioiello del Centro storico, un sito di grande valore architettonico e urbanistico che viene restituito a romani e turisti in tutto il suo splendore.
La sindaca Virginia Raggi ha presentato la nuova illuminazione della piazza, alla presenza dell’Ambasciatore di Francia in Italia Christian Masset e del Direttore Operativo del Gruppo ACEA Giovanni Papaleo. In apertura dell’evento, le esibizioni della Banda Musicale del Corpo della Polizia Locale di Roma Capitale, e a seguire quella di 13 solisti dell’Orchestra Italiana del Cinema – eccellenza nazionale presieduta da Marco Patrignani, prima istituzione orchestrale dedicata al patrimonio della musica del cinema – che ha eseguito brani in omaggio ai maestri Ennio Morricone, Luis Bacalov, Piero Piccioni, Armando Trovajoli, Nino Rota e Nicola Piovani.
Gli interventi, realizzati da Areti, società del Gruppo ACEA che gestisce la rete elettrica a Roma, di concerto con la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, rientrano nel piano voluto da Roma Capitale per la valorizzazione di monumenti e siti di interesse culturale attraverso le illuminazioni artistiche. Sono stati sostituiti i corpi illuminanti con lampade a led di ultima generazione: 12 punti luce per ciascuna delle due fontane, quattro nuovi fari per l’illuminazione di Palazzo Farnese ed uno dedicato alla facciata della Chiesa di Santa Brigida che si affaccia sulla piazza. Le vasche delle fontane sono state sottoposte a interventi di riqualificazione e pulizia sotto il coordinamento della Sovrintendenza.
Inoltre, in tutta la zona pedonale, inclusa via dei Baullari, nel tratto compreso tra piazza del Teatro di Pompeo e piazza Farnese, è stata vietata la sosta e consentita la circolazione solo per alcune categorie.
“Diamo luce ai monumenti che caratterizzano i luoghi simbolo della Capitale. La nuova illuminazione di Piazza Farnese fa parte del percorso che abbiamo avviato per promuovere il nostro immenso patrimonio artistico, storico e culturale. Esaltarne la bellezza significa prendersene cura, tutelarlo e valorizzarlo. Abbiamo anche tutelato l’area vietando completamente la sosta. Finalmente turisti, residenti e cittadini potranno godere di questa piazza in tutto il suo fascino”, afferma la sindaca di Roma Virginia Raggi.
“Con la rinnovata illuminazione di Piazza Farnese, il percorso di valorizzazione dei siti storico-artistici della Capitale si arricchisce oggi di un altro tassello – dice il Direttore Operativo di ACEA, Giovanni Papaleo -. Tutti gli interventi sono sempre stati realizzati con criteri innovativi e sostenibili per coniugare risparmio energetico e vivibilità. In questo caso, l’illuminazione artistica si è integrata con quella funzionale: l’architettura delle luci è stata studiata per armonizzarsi con il contesto urbano anche grazie all’uso di proiettori di ultima generazione che esaltano le caratteristiche architettoniche delle fontane e della piazza”.
Tra gli interventi realizzati da Roma Capitale e dal Gruppo ACEA, anche l’illuminazione artistica di Piazza del Popolo, dell’Arco di Costantino, del Pantheon, di Santa Maria in Trastevere, di Porta Pia, del Borgo di Ostia Antica, di San Giovanni in Laterano, di Santa Maria Maggiore, della Cupola del Tempio Maggiore e di Piazza del Campidoglio, Torretta Valadier.
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A luglio inflazione in accelerazione
ROMA (ITALPRESS) – Secondo le stime preliminari dell’Istat, a luglio l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività, al lordo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,3% su base mensile e dell’1,8% su base annua (da +1,3% del mese precedente). Secondo l’Istituto la forte accelerazione dell’inflazione a luglio è di nuovo dovuta ai prezzi dei beni energetici, in particolare di quelli regolamentati, che registrano così la crescita più alta dal 1996, ossia da quando è disponibile la serie storica degli indici dei prezzi al consumo di questo aggregato (il valore più alto fu pari +16,2% a dicembre 2008). Seppur in misura contenuta, una maggiore vivacità dell’inflazione si manifesta però anche in altri comparti merceologici, determinando così una ripresa anche dell’inflazione di fondo che rimane comunque un terzo di quella generale. L’inflazione acquisita per il 2021 è pari a +1,5% per l’indice generale e a +0,8% per la componente di fondo.
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Italsciabola donne subito nei quarti contro Cina
TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Sarà dedicata alla sciabola femminile a squadre l’ottava giornata del programma della scherma all’Olimpiade di Tokyo 2020. Domani (sabato 31 luglio) per l’Italia saliranno in pedana Irene Vecchi, Rossella Gregorio, Martina Criscio e Michela Battiston. Il cammino delle azzurre del ct Giovanni Sirovich comincerà contro la Cina alle ore 11.25 giapponesi (le 4.25 italiane) nei quarti di finale. La vincente se la vedrà con una tra Francia e Usa. Nella parte alta del tabellone, invece, la Russia, testa di serie numero 1, attende la vincente di Tunisia-Giappone, mentre nell’ultimo quarto si affronteranno Ungheria e Corea.
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Storico bronzo per Lucilla Boari nel tiro con l’arco
TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Lucilla Boari ha vinto una storica medaglia di bronzo nel torneo individuale femminile di tiro con l’arco a Tokyo. Nella finale per il terzo posto l’azzurra ha battuto 7-1 l’americana Mackenzie Brown (28-28 29-28 28-25 27-26). Si tratta della prima medaglia olimpica nel tiro con l’arco donne. “Domani spero di leggere un bel titolo di giornale” ha detto l’azzurra dopo il bronzo. Il riferimento è al titolo di un quotidiano (“Il trio delle cicciottelle sfiora il miracolo olimpico”) che scatenò tante polemiche dopo il quarto posto delle azzurre alle Olimpiadi di Rio. “E’ una medaglia storica, svegliatemi se è un sogno perchè non ci credo ancora. Magari tra qualche ora realizzo quello che ho fatto. La dedica è per l’Italia e per le donne che sono le più forti” ha detto la mantovana. “E’ una medaglia storica per il nostro movimento e Lucilla è stata straordinaria. Il suo bronzo dimostra che con la determinazione e la serietà si possono raggiungere anche i risultati più difficili” ha commentato il presidente della Fitarco Mario Scarzella. “Il suo percorso di gara è stato eccellente, si merita questa soddisfazione e sono certo che questa medaglia ci darà una ulteriore spinta per il futuro. Dopo il 4° posto a squadre di Rio avevamo bisogno di questa fiammata d’orgoglio. Per me e per tutti gli arcieri è una soddisfazione incredibile. E il mio ringraziamento, oltre che a Lucilla, va a tutto lo staff che l’ha seguita e che ha lavorato con lei in tutti questi anni. Le è stata bravissima a mettere a frutto la sua esperienza ed è stata ripagata con una medaglia meritatissima”.
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