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Martinenghi bronzo nei 100 rana “Una cascata di emozioni”

TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Nicolò Martinenghi ha vinto la
medaglia di bronzo nella finale dei 100 rana ai Giochi di Tokyo.
L’azzurro ha chiuso in 58″33. Oro al britannico Adam Peaty
(57″37), argento all’olandese Arno Kamminga (58″00).
“Questa medaglia è una cascata di emozioni. Questa gara l’ho cercata e l’ho voluta, ho sempre sognato quegli ultimi 15 metri, in ogni allenamento. Non so davvero cosa dire” le prime parole dell’azzurro dopo la gara. “Voglio dedicare questa medaglia a
tantissime persone: al mio team, alla famiglia, alla ragazza, agli amici e a chi mi è stato vicino anche solo con un messaggio. Ma c’è una dedica speciale per Franco, il mio primo allenatore: sta vivendo un momento un pò difficile e spero che questa medaglia lo aiuti moltissimo. Da un momento all’altro probabilmente capirò cosa ho fatto, quanto è importante questa medaglia. Per ora mi godo il momento, sto navigando su un’onda altissima e non posso che continuare a surfarla – ha spiegato l’azzurro – Ieri sera ho fatto fatica ad addormentarmi, tanti pensieri mi sono passati per la testa. Anche ricordando la tradizione vincente della rana italiana: sono contentissimo di essere entrato in questo Olimpo. Il mio obiettivo era questo e ora posso dirlo. Sapevo di potermi giocare qualcosa di buono e così è stato”.
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Ad Assen promossa la nuova soluzione anteriore SC1 A0721

ASSEN (OLANDA) (ITALPRESS) – Dopo essere stato brevemente sorpassato da Toprak Razgatlioglu nella classifica di Campionato, Jonathan Rea risponde con una brillante tripletta in occasione del quinto round del Mondiale Superbike che si è appena concluso presso il TT Circuit di Assen, nei Paesi Bassi. Al mattino Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team WorldSBK / Kawasaki ZX-10RR) trionfa nella gara Tissot Superpole davanti a Michael Ruben Rinaldi (ARUBA.IT Racing – Ducati / Ducati Panigale V4 R) e Toprak Razgatlioglu (Pata Yamaha with BRIXX WorldSBK / Yamaha YZF R1), che scala di una posizione per aver oltrepassato i limiti di pista all’ultimo giro. I tre piloti sul podio, oltre ad altri nove piloti, hanno utilizzato la nuovissima soluzione anteriore SC1 A0721 (opzione A) che ha fatto il suo debutto qui ad Assen, mentre al posteriore la maggior parte dei piloti ha preferito la SCX di sviluppo A0557 (opzione B). Anche Gara 2 in WorldSBK vede trionfare Jonathan Rea, seguito da Scott Redding (ARUBA.IT Racing – Ducati / Ducati Panigale V4 R) e dal primo podio SBK per il rookie Andrea Locatelli (Pata Yamaha with BRIXX WorldSBK / Yamaha YZF R1). Nella gara pomeridiana sempre più piloti scelgono di gareggiare con l’anteriore di sviluppo SC1 A0721 (opzione A), mentre al posteriore la soluzione più utilizzata è stata la SC0 di gamma (opzione C). Lo svizzero Dominique Aegerter su Yamaha (Ten Kate Racing Yamaha / Yamaha YZF R6) si è aggiudicato la sua quarta gara consecutiva del Campionato Mondiale FIM Supersport mentre quella del Mondiale per le piccole 300 è stata vinta da Tom Booth-Amos (Fusport – RT Motorsports by SKM – Kawasaki / Kawasaki Ninja 400).
Entrando nel dettaglio delle scelte delle gomme, nel Mondiale Superbike, in Gara Tissot Superpole molti piloti hanno deciso di adottare la soluzione che ha portato Jonathan Rea alla vittoria in Gara 1. Metà griglia ha cosi scelto per l’anteriore la soluzione SC1 di sviluppo A0721 (opzione A), mentre per il posteriore la soluzione SCX di sviluppo in specifica A0557 (opzione B), che ha performato in maniera ottimale anche alle più basse temperature. In Gara 2 sempre più piloti confermano la scelta vincente della nuova soluzione di sviluppo anteriore SC1 A0721 (opzione A), che viene utilizzata da ben sedici piloti su diciannove in griglia, mentre Bautista, Mantovani e Nozane preferiscono la SC1 di sviluppo A0508 (opzione B). Per il posteriore la maggior parte dei piloti, incluso Jonathan Rea e Scott Redding, sceglie la soluzione di gamma SC0 (opzione C), mentre il resto della griglia tra cui Andrea Locatelli preferisce la SCX di sviluppo A0557 (opzione B). Nella gara del WorldSSP la griglia ha scelto diverse combinazioni. All’anteriore sedici piloti hanno scelto di utilizzare la SC1 di gamma (opzione B), mentre il resto della griglia ha scelto la nuova soluzione di sviluppo SC1 A0640 (opzione A) e Michel Fabrizio l’unico sulla SC2 di gamma (opzione C). Per il posteriore, quindici piloti hanno optato per la soluzione SC0 di gamma (opzione B), i rimanenti tredici incluso i piloti del podio hanno utilizzato la super morbida SCX di gamma (opzione A).
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Vaccino, Di Maio “Unico modo per uscire dalla crisi”

GIFFONI (SALERNO) (ITALPRESS) – “Voglio fare un appello da qui, in questo che è l’anno della ripartenza grazie ai vaccini. Vaccinarsi è l’unico modo per uscire dalla crisi sanitaria ed economica. Le dosi ci sono, ora sta a voi cittadini. Se la scelta fosse tra la vita e la morte, nessuno sceglierebbe la morte”. Così il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Luigi Di Maio, ospite del Giffoni Film Festival. “Certamente non dobbiamo abbassare la guardia. Credo che la felicità, il concetto di ripresa e di speranza possano ripartire proprio dai giovani. Il mio decimo anno qui, è un’occasione per tirare le somme anche qui a Giffoni che è specchio del Paese. Non è un caso che nel Pnrr ci siamo proprio transizione digitale ed ecologica come priorità e su cui il governo sta investendo”.
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Covid, in Italia 4.743 casi e 7 decessi

ROMA (ITALPRESS) – Sono 4.743 i positivi al Covid registrati nelle ultime 24 ore (in calo rispetto ai 5.140 di ieri) come riportato dal bollettino del ministero della Salute. Sono invece 7 le vittime in un giorno (+2). Rispetto alle 24 ore precedenti sono stati effettuati meno tamponi, 176.653 (ieri erano 258.929) numero che porta il tasso di positività al 2,68%. I guariti sono 1.001 e con un incremento di 3.734 unità crescono anche oggi gli attuali positivi raggiungendo il numero totale di 66.257.
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Pesi, bronzo di Zanni dopo 37 anni “Apripista di una nuova era”

TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Mirko Zanni conquista la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Tokyo, la quinta del medagliere azzurro. Il 23enne di Pordenone, impegnato nella categoria fino a 67 kg, solleva 322 kg di totale, nuovo record italiano e personale, piazzandosi alle spalle del cinese Chen (332) e del colombiano Mosquera Lozano (331). L’atleta del CS Esercito, che è arrivato alla gara da vice campione europeo in carica, è riuscito a sollevare 1 kg più del suo diretto avversario, il coreano Han, che ha chiuso con 321. “Tutto ciò che ho fatto finora ha un senso – dice emozionatissimo Mirko Zanni con il bronzo al collo – Sono convinto che sarò l’apripista di una nuova era, arriveranno altre medaglie perchè siamo una squadra unita, lavoriamo bene, ci sono atleti importanti e seguiamo il progetto della Federazione”. Una medaglia che mancava alla pesistica azzurra da 37 anni, dall’oro conquistato da Norbert Oberburger a Los Angeles nel 1984 e che ora è al collo di Mirko Zanni. “Non so ancora in che pianeta sono in questo momento. Come accadde per le Olimpiadi giovanili di Nanchino nel 2014 siamo ancora una volta qui, con il bronzo al collo. Non posso essere più felice di così, sono davvero emozionato. Questa medaglia pesa dieci anni di lavoro, di allenamenti intensi, dolori, gioie, sacrifici, delusioni e tutto quello che c’è intorno. Pesa tanto ma tutto quello che ho fatto finora finalmente ha un senso. Dedico questa medaglia a mia mamma, mio papà, ai ragazzi della Pesistica Pordenone e a mio nonno, che all’ultima prova mi ha guardato da lassù” le parole dell’azzurro.
“Una medaglia che torna dopo 37 anni ha un peso, un valore e un significato importante per questa federazione che ha costruito questo risultato di Zanni come quello di Ruiu (sesto, ndr) facendo negli ultimi otto anni un lavoro certosino, investendo in ricerca, tecnologia e oggi possiamo dire di aver completato questo lavoro e di averlo portato a livelli olimpici” il commento all’Italpress del presidente della Federazione Pesistica italiana Antonio Urso. “Adesso viene il bello, con le ragazze in gara che daranno certamente soddisfazioni e poi c’è Nino Pizzolato che in questo momento è secondo nel ranking. Staremo lì a lottare con tutti gli avversari” ha concluso Urso.
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Papa Francesco “Giochi Olimpici segno di speranza”

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ROMA (ITALPRESS) – “Si sono aperte a Tokyo le XXXII Olimpiadi. In tempo di pandemia i Giochi siano un segno di speranza, di fratellanza universale e di sano agonismo. Dio benedica gli organizzatori, gli atleti e tutti quelli che collaborano a questa festa dello sport”. Lo ha detto Papa Francesco parlando ai fedeli al termine dell’Angelus.

Due quarti posti per gli azzurri a Tokyo

TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Dopo lo splendido argento dello sciabolatore Luigi Samele arrivato ieri, oggi la seconda giornata del programma della scherma all’Olimpiade di Tokyo 2020 ha un retrogusto amaro per l’Italia dovuto ai due quarti posti ottenuti dagli atleti azzurri. Alice Volpi nel fioretto femminile, dopo aver vinto il derby nei quarti contro Arianna Errigo, si è arresa alle due russe Deriglazova e Korobeynikova rispettivamente in semifinale e nella sfida per la medaglia di bronzo. Stesso destino per lo spadista Andrea Santarelli, sconfitto prima dall’ungherese Siklosi per 15-10 e poi dall’ucraino Reizlin 15-12 nel match valido per il terzo gradino del podio. Nel tabellone da 32 del fioretto femminile parte bene Alice Volpi: primo ostacolo saltato contro l’ungherese Kondricz, sconfitta 15-5. Ok anche Arianna Errigo che ha affrontato l’egiziana Elsharkawy, dominandola per 15-2. Subito fuori invece Martina Batini, battuta 15-10 dall’ungherese Kreiss che, dopo un ottimo inizio della toscana, si è impadronita dell’assalto e ha costretto l’azzurra alla precoce eliminazione. Negli ottavi di finale non c’è scampo per la canadese Gou sotto i colpi di Arianna Errigo: 15-8 per la brianzola in un match a senso unico. Soffre maledettamente ma vince Alice Volpi contro la tedesca Ebert: 15-13 per la senese dopo una super rimonta da 2-7, tirando fuori qualità e orgoglio. Arriva così il momento del derby azzurro che vale la semifinale: Alice parte fortissimo, piazza un parziale di 10 stoccate e quando Arianna prova a rientrare è troppo tardi. Finisce 15-7. Lo stop per Alice arriva in semifinale contro la campionessa olimpica di Rio 2016 Inna Deriglazova, che prende il comando del match fin dal principio e lo conclude per 15-10 in suo favore. Nella finale per il bronzo contro Larisa Korobeynikova l’azzurra si porta persino in vantaggio sul 14-13, ma a quel punto la russa piazza due stoccate decisive che le regalano la medaglia. Era dai Giochi di Seul 1988 che la squadra femminile italiana non rimaneva senza medaglia nella prova individuale. L’oro va all’americana Lee Kiefer, capace di battere Deriglazova 15-13 in finale. Nella spada maschile, ottimo esordio nei 16esimi di finale di Andrea Santarelli, che ha superato il russo Khodos per 15-10. Amara sconfitta per Enrico Garozzo contro il giapponese Kano (15-12) e stesso destino per Marco Fichera battuto dal kazako Kurbanov (15-7). Concentrato e incisivo, Santarelli si ripete anche negli ottavi, battendo il francese Bardenet per 15-11 e staccando il biglietto per i quarti di finale. Qui, con un assalto capolavoro, rimonta dal 4-8 il giapponese Jamada, sorpassando nel momento decisivo e chiudendo sul 15-13. In semifinale contro Siklosi regna per lunghi tratti l’equilibrio, prima del break finale dell’ungherese che chiude 15-10 e dirotta Santarelli alla sfida per il bronzo. L’avversario in questo caso è l’ucraino Igor Reizlin: l’azzurro parte bene, ma poi nel finale cede sul 15-12. Il titolo olimpico va a sorpresa al 24enne francese Romain Cannone, medaglia d’argento per Siklosi sconfitto in finale 15-10. Qualche lacrima d’amarezza, ma anche tanto orgoglio. Alice Volpi e Andrea Santarelli sfilano in zona mista, dopo i rispettivi quarti posti, a testa altissima nonostante il rimpianto, a caldo inconsolabile, di una medaglia sfumata all’Olimpiade di Tokyo 2020. “Ho sofferto forse troppo la tensione in mattinata, e sono arrivata sfinita agli assalti decisivi. Ma non è una scusa, non può nè vuole esserlo. Ho buttato via un’occasione importante, una medaglia che meritavo. Questo, però, è lo sport”, l’analisi della fiorettista senese. “So che tanti amici hanno tifato per me fin dalla notte, sarei voluta salire su quel podio anche per loro. Mi dispiace non essere riuscita. Forse sentirò la delusione ancora per 24 ore, ma poi quando torneremo in pedana per la prova a squadre saremo sicuramente cariche. Avremo ancora più voglia di far bene, per noi e per l’onore del fioretto italiano”, la promessa di Alice Volpi. Andrea Santarelli le sta accanto. E le fa eco: “Non mi sento di dire d’aver tirato male, tantomeno di non aver combattuto. Evidentemente i miei avversari hanno avuto qualcosa in più. Pensare a quel podio senza di noi fa male, inutile girarci intorno, ma si ricomincia dalla gara a squadre”, le parole dello spadista umbro. Con il pensiero già rivolto alla prova per Nazioni di venerdì prossimo: “Siamo forti e competitivi, la squadra non è solo una somma di quattro individualità ma è anche coesione e in questo senso abbiamo un plus-valore. Perchè in gare così l’Italia riesce ad unirsi e a dare sempre qualcosa in più”.
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Domani ultima giornata di gare, Garozzo per il bis

TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Domani, terza e ultima giornata di gare individuali di scherma ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020, andranno in scena gli assalti di fioretto maschile e di sciabola femminile. Ci sarà, per tentare uno storico bis, il campione olimpico di fioretto di Rio 2016 Daniele Garozzo e con lui parteciperanno alla gara individuale il veterano Andrea Cassarà, alla sua quinta partecipazione olimpica e l’esordiente Alessio Foconi, numero 1 del ranking mondiale. Nella sciabola femminile l’Italia schiera invece la livornese Irene Vecchi, classe 1989, che ha già preso parte ai Giochi Olimpici di Londra 2012 e Rio 2016, la salernitana Rossella Gregorio, già in squadra cinque anni fa e la foggiana Martina Criscio alla sua prima volta a cinque cerchi. L’Italscherma domani inizierà la giornata di gare dal tabellone dei 32. Nella sciabola femminile alle ore 10:20 (le 3:20 italiane) Rossella Gregorio sfiderà la russa Sofia Podzniakova, mentre Martina Criscio allo stesso orario se la vedrà con la coreana Jisu Yoon. Irene Vecchi farà invece il suo debutto contro la francese Charlotte Lembach alle 10:45 (le 3:45 italiane). Nel fioretto femminile Daniele Garozzo inizierà il suo cammino olimpico contro il portacolori dell’Egitto Mohamed Hassan alle 11:35 (le 4:35 italiane). Alle 13:05 (le 6:05 italiane) Andrea Cassarà affronterà il canadese Eli Schenkel, mentre Alessio Foconi farà il suo esordio allo stesso orario, aspettando di sapere chi sarà il suo sfidante che uscirà dall’incontro tra il rappresentante di Hong Kong Siu Lun Cheung e il tedesco Andre Sanita.
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